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Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Ciao a tutti
perdonatemi il riferimento skakesperiano..ma non trovavo titolo miglior per introdurre la mia domanda pseudofilosofica:chi è lo psicologo o meglio cosa fa lo psicologo.
Premetendo su tutto che ci vuole la laureaaaaa e l'esame di stato..ok....ma dopo? cioè una volta abilitato si può esercitare la libera professione??
-molti dicono di no in quanto per fare il terapeuta,lo psicoterapeuta, ci vuole la scuola di specializzazioneeeeeee..ok ma allora lo psicologo(colui abilitato senza scuola di specializzazione) che fa???cosa puo fare??
-Altri dicono che dopo l'abilitazione con un semplice corso,master eccc puoi esercitare..ma cosa puoi esercitare se non puoi curare,se per curare ci vuole la specializzazione????insomma se lo psicologo (colui abilitato senza scuola di specializzazione)non può curare,che fa??
-altri ancora dicono che codesto soggeto puo fare il consulente,cioè :una persona che indirizza il paziente presso un'altra persona però specializzata o meglio definita psicoterapeuta....insomma secondo quest'ultima teoria la laurea e l'same servirebbero solo per "indirizzare" o "consigliare"
Scusate questo mio "piccolo"dubbio,ma dopo anni di università non ho ancora capito cosa potrò fare con il mio famoso pezzo di carta...
Leonardo
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Ma santo cielo! Come se per lavorare sulla riabilitazione, o fare consulenza alle persone, alle coppie, alle famiglie e alle imprese occorresse essere psicoterapeuti! Ma non scherziamo.
Un corso di preparazione al parto lo può fare benissimo uno psicologo
Un gruppo di mutuo-aiuto per genitori lo può tenere benissimo uno psicologo
Un corso di tecniche di rilassamento - training autogeno e consimili lo può tenere benissimo uno psicologo
Una serie di colloqui per la scelta della scuola o della carriera, o una consulenza per la formazione li possono fare benissimo gli psicologi
Una collaborazione alla progettazione di siti web dal, punto di vista della psicologia della percezione, usabilità ed ergonomia la può fare benissimo uno psicologo.
La psicologia non è la psicologia clinica. E nemmeno la psicoterapia.
E ci sono più cose tra cielo e terra di quante non ne contempli l'Università Italiana. Occorre coraggio e fede in se stessi.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
si,ok willy61
però mi pare che anche in qst caso ci son da fare corsi di formazione ulteriori...
e nn credo bastino quei corsi di formazione o aggiornamento che durano il solo arco di una giornata.:dunno:
cioè.. io ho laurea V O ed ho superato l'esame di abilitazione.. e mi piacerebbe moltissimo per es. condurre un corso di preparazione al parto... ma nella pratica poi?:mumble:
Dunque il punto resta che bisogna continuare a fare investimenti di natura economica,
e come al solito fare la scelta giusta è cosa ardua!
Corsi annuali (interessantissimi, x carità!) x imparare le tecniche del training autogeno?
Corsi biennali per diventare counselor in mediazione familiare?
Master triennale in arteterapia?
Scuola di specializzazione?
...certo! Dipende dalle proprie finanze, ma il dubbio di investire risorse nel modo sbagliato e meno fruttuoso c'è sempre, credo!:sbonk:
Cmq mi rendo conto che CORAGGIO e FEDE IN SE STESSI sono parole sacrosante proprio in questo senso, cioè in quello di saper portare avanti le proprie scelte una volta fatte, con tenacia e caparbietà!:)
SAluti
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Infatti...io dico proprio qst!!!alla fine devi sempre investire,investire ed investire.perchè l'abilitazione deve essere integrata cn master,corsi eccc.........a qst punto investo direttamente sulla scuola e non se ne parla più.....cioè se devo spendere 4000 euro per n master decente per poi guadagnare con il titolo che mi da pochisimo(forse guadagnerò,perchè cn le nuove figure di counseling ci sara sempre più competizione e il mercato psicologo sara sempre più saturo)a qual punto faccio una scuola che mi permette di lavorare gia dal secondo anno e alla fine no potro "indirizzare"ma curare!!!!!!!!
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
willy61
Ma santo cielo! Come se per lavorare sulla riabilitazione, o fare consulenza alle persone, alle coppie, alle famiglie e alle imprese occorresse essere psicoterapeuti! Ma non scherziamo.
Un corso di preparazione al parto lo può fare benissimo uno psicologo
Un gruppo di mutuo-aiuto per genitori lo può tenere benissimo uno psicologo
Un corso di tecniche di rilassamento - training autogeno e consimili lo può tenere benissimo uno psicologo
Una serie di colloqui per la scelta della scuola o della carriera, o una consulenza per la formazione li possono fare benissimo gli psicologi
Una collaborazione alla progettazione di siti web dal, punto di vista della psicologia della percezione, usabilità ed ergonomia la può fare benissimo uno psicologo.
La psicologia non è la psicologia clinica. E nemmeno la psicoterapia.
E ci sono più cose tra cielo e terra di quante non ne contempli l'Università Italiana. Occorre coraggio e fede in se stessi.
Buona vita
Guglielmo
:fp: :30: finalmente qualcuno che dice in pratica cosa può fare lo psicologo!!! uff!!! :sbonk:
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Mahhh che dire???dal grande numero di coomnti a qst dicussione siete tt d'accodo che lo psicologo ha grandi oopportunità di lavoro!!!!!
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
leonardo81
[...]Scusate questo mio "piccolo"dubbio,ma dopo anni di università non ho ancora capito cosa potrò fare con il mio famoso pezzo di carta... Leonardo
Caro Leonardo, premetto che non mi riferisco assolutamente a te come persona o essere umano o studente... e che hai il sacrosanto diritto di avere tutti i dubbi del mondo e che ho per la tua confusione tanta simpatia e rispetto, perchè penso che tu sia una persona intelligente che almeno si fa delle domande :smile:
detto questo ... ti suggerisco una domanda che mi farei io se fossi al tuo posto ma che ca**o:swear::swear::swear: mi insegnano all'università???? :confused: :confused: :confused: se non so nemmeno che tipo di lavoro potrò fare una volta laureato?????????????? :eek: :eek: :eek: !!!!!!!!!!!!!!
e ancora ... mi chiederei ... conosco qualche studente di ingegneria, medicina, architettura, legge, scienze dell'educazione ecc. ecc. ecc. che fa queste domande??? mentre una montagna di neopsicologi la fa??? come mai le cose stanno così????
non mi stupisco affatto che non ci sia lavoro e non ne sia stato creato per gli psicologi ... sono loro stessi che non lo hanno creato ... come fa a creare lavoro una categoria che non sa nemmeno cosa può fare con la propria laurea??? e che nella stragrande maggioranza dei casi:
a) scambia il lavoro di psicologo con quello di psicoterapeuta (non sono la stessa cosa!!!)
b) sente la laurea come una formazione a metà (sarà perchè la maggioranza dei professori ha una scuola di psicoterapia da mandare avanti???)
c) non vede la sua formazione come una professione (sarà per questo che gli studenti di psicologia non si inc***ano ferocemente contro un'istituzione come la facoltà di psicologia che non ti dice nemmeno quale sarà il "tuo" lavoro!!! con tutti i soldi che chiedono!!!).
caro Leonardo, oltre a sottoscrivere le giustissime parole di Willy 61 (ciao Guglielmo :smile:!!!!!) ti posto alcuni link che mi sembrano poterti aiutare, in bocca al lupo per il tuo futuro e fatti sempre tante domande ;) :
http://www.humantrainer.com/rubrica-...oterapeuta.pdf
Professione psicologo: due parole sul percorso di studio e di lavoro - Psicologo @ Studenti.it
http://www.humantrainer.com/articoli...-psicologo.pdf
:ciao: a tutti
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Scusate se mi intrometto in questo thread, ma, se posso dare il mio contributo, vi posso dire che, dagli studi che ho fatto finora (non ancora laureato in psicologia) e grazie a qualche seminario sull'argomento, ho capito che (almeno per l'ambito clinico) terapia psicologia fatta da uno psicologo(promozione, attivazione, delle risorse personali e sociali) è cosa diversa da psicoteriapia, che può essere fatta anche da un non psicologo (cura della patologia).
Lo psicologo non cura le patologie (cosa che fa invece lo psicoterapeuta), ma può fare diagnosi (con gli strumenti del colloquio clinico e del testing spicologico) ...QUI C'è LA CONTRADDIZIONE DELLA LEGGE (posso fare diagnosi, ma non posso curare...bah! siamo nel mondo delle parole...)...:mumble:comunque
...e intervenire poi con sostegno psicologico e riabilitazione psico-sociale attraverso una terapia psicologica (non psicoterapia) individuale, di coppia o familiare, ecc., centrandosi sulla persona o persone coinvolte (e non sulla patologia di per sé).
Poi, in ambito sociale e del lavoro...beh, qui credo proprio che non ci siano problemi deontologici di sorta, può fare tutto di fatto (sviluppo risorse umane, promozione della salute, formazione, ecc.). Tutto sta nel saperolo fare veramente.
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
max.nettuno
[...]
...e intervenire poi con sostegno psicologico e riabilitazione psico-sociale attraverso una terapia psicologica (non psicoterapia) individuale, di coppia o familiare, ecc., centrandosi sulla persona o persone coinvolte (e non sulla patologia di per sé).
Poi, in ambito sociale e del lavoro...beh, qui credo proprio che non ci siano problemi deontologici di sorta, può fare tutto di fatto (sviluppo risorse umane, promozione della salute, formazione, ecc.). Tutto sta nel saperolo fare veramente.
quoto questo bell'intervento :smile:
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Grazie psicosarix.
Se uno guarda il tariffario dell'ordine degli psicologi potrà vedere che effettivamente poi, la prestazione denominata come "psicoterapia" è SOLO 1 tra le TANTISSIME di competenza dello psicologo (e non dello psicoterapeuta). Effettivamente, uno si abilita per fare lo psicologo e non lo psicoteraeuta, no?
Questo il link che ho trovato io:
http://www.ordinepsicologilazio.it/default.asp
poi si può cercare il tariffario (pardon, non riesco a metter il link specifico) con la nomenclatura di tutte le possibili prestazioni dello psicologo (non me l'aspettavo! sono veramente tante!).:what?:
A me è proprio venuta tanta volgia di fare lo psicologo (non tanto lo psicoterapeuta...ce ne sono poi già così tanti di psicoteruapeuti, ...troppa concorrenza :asd:).
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1 Allegato/i
Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Allegato 17062
qui c'è il tariffario!!
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Tutto bellissmo ma gli sbocchi lavorativi che sono stati menzionati, ancorchè legalmente fattibili, mi sembrano molto virtuali.
Personalmento non conosco nessuno under 40 che lavori in quegli ambiti con la sola laurea.
Quindi mi sembra la solita storia: possibilità ce ne sono ma poi in pratica?
Ovvio che l'esperienza mia e di chi conosco ha zero rilevanza statistica ma, qualcuno di voi lavora (pagato si intende) in questri ambiti con la sola laurea?
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
ciao!
ti dico che si può lavorare pagato con la "sola laurea" ma quello che conta è l'esperienza che ti porti dietro.
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
max.nettuno
Grazie psicosarix.
Se uno guarda il tariffario dell'ordine degli psicologi potrà vedere che effettivamente poi, la prestazione denominata come "psicoterapia" è SOLO 1 tra le TANTISSIME di competenza dello psicologo (e non dello psicoterapeuta). Effettivamente, uno si abilita per fare lo psicologo e non lo psicoteraeuta, no?[...] A me è proprio venuta tanta volgia di fare lo psicologo (non tanto lo psicoterapeuta...ce ne sono poi già così tanti di psicoteruapeuti, ...troppa concorrenza :asd:).
prego :smile:!!! e più continui a scrivere più mi trovi d'accordo!!! approvo, sottoscrivo, quoto e straquoto!!! :approved: :30: :approved: :30: :approved: :30: :approved: :30: :approved: :30:
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Serve esperienza, come dice Larapull, è vero.
Credo che sia necessaria anche molta autopromozione però. Non è vero? Io concepisco lo psicologo come libero professionista (almeno la vedo così nel mio caso, quando lo farò in un prossimo futuro), perché se incominci a cercare lavoro come psicologo non lo trovi (oggi, non trovi prorio lavoro!), o se lo trovi, ti puoi convincere di fare lo psicologo (es. lavori in una no profit e fai assistenza ai disabili), ma in realtà stai mentendo a te stesso. Non hai studiato per finire in una coop sociale a fare il servizio civile o giù di li.
Ma di chi è la colpa?
Ci sono fattori che non puoi controllare, l'economia italiana in primis (siamo in crisi, e lo saremo ancora per qualche annetto).
Ci sono fattori che puoi controllare?
Cos'è che impedisce a un giovane psicologo di avere rispetto in ambito professionale e di essere pagato per quello che fa? Se questo giovane psicologo non sa che cosa vuole fare, non indirizza i propri sforzi verso il saper fare, se non comunica a ipotetici committenti/clienti/pazienti in che modo il suo intervento porterà valore, effettivamente, risulta impossibile riuscire a farsi pagare. Sopratutto perché la rappresentazione sociale dello psicologo non è positiva.
Nel senso, se tu mi dici, "vieni da me, sono uno psicologo". Io ti chiedo "che cosa farai per me e che giustificherà il mio esborso? Quanto tempo prevedi ci vorrà? In che modo potrai aiutarmi(es. consulenza? training, formazione?)". e soprattuto: "tu , psicologo, quanto ci credi in quello che fai, quanto ti senti capace di farlo?".
Prima di tutto, però, e parlo anche per me, bisognerebbe fare un pò di self marketing, chiarirsi dentro e sapere: tra le miliardi di cose che può fare uno psicologo, con che cosa posso iniziare? Sentirlo col cuore, non solo con la testa. Poi, come faccio a comunicarlo al mondo che sono uno bravo in questo? Organizzo dei seminari gratuiti per informare la comunità (le sale della provincia vengono spesso date gratis per questo tipo di eventi), qualche volantino (es. erboristerie, farmacie, medici), manifestini. Faccio subito consulenza? No, mi devo far conoscere, organizzo dei mini corsi sulla gestione del peso e del comportamento alimentare ad esempio (il corso lo attivo solo se i partecipanti mi coprono le spese fisse, mi vengono 4 o 5 persone e ho già recuperato).
Se trasmetterò di credirci, ci crederanno anche loro. Mi chiedranno una consulenza? Forse si. Ne parlerano ad altri? Forse si. Poi il tutto sarebbe bello farlo insieme ad altri colleghi, no? E di chi è il merito? Il merito è tutto tuo. Qui volere è pètere (con l'economia italiana purtroppo non, non hai potere; su di te, si che hai potere).
Chi scrive non è ancora all'opera (devo ancora laurearmi in psicologia, ma manca poco), forse sono un utopista (no, non lo sono, perché sono già anni che lavoro da laureato in economia in un mercato che di lavoro ne ha veramente poco)...ma in una economia come la nostra, dove il lavoro non te lo danno e te lo devi inventare, che alternative ci sono se non quelle di "mettersi in gioco?". Ma abbiamo paura, vero? Vogliamo lo stipendio fisso a fine mese (stipendio fisso a fine mese e "fare lo spicologo"., sono cose che vanno d'accordo?). Perché, se voglismo lo sitipendio, ancdiamo a fare la segretaria o il fattorino, magari lo stipendio fisso arriva...ma non ci dobbiamo dimenticare che uno è uno psicologo, facciamo pure la segreatria o il fattorino, perché dobbiamo sopravvivere...ma mettiamoci in gioco, continuiamo il nostro percorso, non dimentichiamo l'ispirazione che ci ha spinto a studiare psicologia).
E' molto difficile vero? Ma oltre a lamentarci, possiamo fare qualcosa? Chi vi scrive ha indugiato mooooooolto nel lamento, negli anni passati. Poi, ho cambiato gestalt. Per fortuna.
Scusate se mi sono dilungato, ma...credo che sia proprio la professione di psicologo difficile...è già...ha a che fare con la psiche...questa sconosciuta...Gli altri (architetti, avvocati, commercialisti), mica si devono scervallare troppo...
Buon lavoro
Saluti, max
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
max.nettuno, scrivevamo in contemporanea :smile: ...ma ci hanno separato alla nascita??? no perchè ti devo riquotare alla stragrande!!! :approved:
comunque ti assicuro che fuori è veramente dura e te lo dice una che combatte e non si arrende. dovrai corazzarti contro mille delusioni e porte in faccia e fare una enorme scorta di ottimismo e tenacia e faccia tosta e determinazione ... avrai i tuoi momenti di sconforto e ti verrà voglia di mollare ogni due giorni su due ... stanne certo, ma vale la pena di continuare a provare perchè se riesci a fare questo lavoro quello dello psicologo ovviamente, anche solo per un breve periodo e ti piace dopo non ne potrai fare a meno!!! in bocca al lupo!!!
ora posto quello che avevo scritto :ciao:
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Wolfg757
Tutto bellissmo ma gli sbocchi lavorativi che sono stati menzionati, ancorchè legalmente fattibili, mi sembrano molto virtuali.
Personalmento non conosco nessuno under 40 che lavori in quegli ambiti con la sola laurea.
Quindi mi sembra la solita storia: possibilità ce ne sono ma poi in pratica?
Ovvio che l'esperienza mia e di chi conosco ha zero rilevanza statistica ma, qualcuno di voi lavora (pagato si intende) in questri ambiti con la sola laurea?
caro Wolfg757,
secondo me siamo arrivati in un periodo fortemente sfigato dal punto di vista professionale (ma anche quello economico/politico, nazionale e globale, non scherza!!!):
la prima sfiga è che prima di noi esistevano solo gli psicoterapeuti, che molti di coloro che oggi lavorano come psicoterapeuti (soprattutto over 50) non ha nemmeno la laurea in psicologia, dunque non ha mai fatto altro che psicoterapia non aprendo alcuna porta per la psicologia ... dimostrazione? anche l'ultima trovata di mettere la psicologia nelle professioni sanitarie ... :asd: ... se fai lo psicoterapeuta va anche bene, ma se lavori come psicologo del lavoro? ad esempio???
la seconda sfiga è che la professione di psicologo esiste da soli 19 anni, cioè dal 1989. e che da quel momento non sembra siano stati fatti grossi passi avanti per promuovere la psicologia. infatti ancora oggi siamo assolutamente associati all'idea di psichiatria e psicoterapia, cioè solo di cura.
la terza sfiga è che abbiamo da una parte un ordine che non sembra molto sveglio riguardo le possibili applicazioni professionali della psicologia e un mondo accademico che non si degna nemmeno di prepararti adeguatamente alla professione di psicologo (mentre ti pompa a mille per quella di psicoterapeuta ... c'entrerà per caso che molti insegnati hanno loro stessi una scuola di psicoterapia???) ... tanto che , "Leonardo docet", anche se ti laurei in psicologia non sai nemmeno quello che puoi fare e se non lo sai è semplicemente perchè non te lo hanno insegnato. infatti tantissimi hanno letteralmente paura di lavorare come psicologo
in più ... ci sono una miriade di scuole di psicoterapia, ma quante specializzazioni in psicologia??? una manciata!!!
la quarta sfiga è che non siamo una categoria coesa e sicura della propria professionalità.
non ci facciamo valere, non ci battiamo per la nostra professione, aspettiamo il posto fisso, perchè la libera professione con la laurea non ci sembra nemmeno possibile (che poi lo sia o no nella realtà è altra cosa, ma nella nostra testa il progetto ci dobrebbe alameno essere)
aspettimao che qualcosa cambi e che provenga da qualcun altro.
lasciamo immensi spazi d'azione a pseudo professionisti psicologizzati (troppo spesso da psicologi stessi :zott: che rabbia!!!) e non apriamo tutte le porte possibili per noi (ma saremo scemi????:eek:)
i pochi che fanno qualcosa sono come una goccia nel mare ... e i loro effetti minimi (anche se gli sforzi sono encomiabili!!! :approved:)
la quinta sfiga è che siamo anche in un periodo economico politico che non favorisce le professioni come la nostra. io ho tante idee e progetti ed ho anche lavorato come psicologa pagata (poco, ma pagata) in ambito non strettamente clinico. però poi sono finiti i soldi ... o meglio i soldi in più ... perchè la psicologia è ancora considerata un di più! :eek: e viene messa da parte per prima quando i fondi scarseggiano (ma questo effetto è ricollegabile a quanto sopra se ci pensiamo)
ripeto tutto questo ovviamente secondo me ...
in sotanza dobbiamo rimboccarci le maniche (e anche i risvolti dei pantaloni ... temo :) )
:ciao: a tutti
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Aggiungo una postilla, quotando max e psicosarix (a proposito, ciao! era una vita che non ti leggevo :D :)
Il mio intervento sarà un pò materiale :asd:
Mi pare che ci sia una visione di attesa da parte di molti neolaureati (visione che avevo anch'io), cioè "mi laureo = lavoro".
Il mercato è totalmente dimenticato: ho visto pochissimi interventi (in questo forum intero, non solo in questa discussione) che propongono un anticipo delle esigenze di mercato.
La psicologia ha un mercato immenso, come ha detto willy. Pieno settore terziario, settore di servizi alla persona.
Di cosa ha bisogno il mercato della vostra regione? Cosa cercano le persone? Qual è il loro bisogno?
Mi pare siano domande che non ci si pone.
Esempi concreti: Zona Vicenza/Treviso-Da Bassano del Grappa a Treviso. Veneto.
Analisi del territorio: dagli anni sessanta sempre più si sa che in queste zone le coppie di persone sposate passano crisi per tradimenti nascondendo i fatti ma neanche tanto perchè tutti i micropaesini sanno tutti i tradimenti ma la cultura del luogo è quella di far finta di nulla, tipica ipocrisia Veneta (film Signore Signori di Visconti mi pare, su Treviso).
Problemi legati al sesso tra coppie mature porta all'incremento della prostituzione INDIPENDENTE sulle strade Venete con sconti paghi 4 prestazioni e la 5° è gratuita.
Il mercato chiede sessuologhi e terapie di coppia. Non c'è uno sessuologo tra Vicenza e Treviso. Cosa offre il mercato? Centinaia di studi di psicoterapia.
2° esempio, ringrazio una mia amica con cui ho scambiato qualche opinione ieri sera:
Sempre più i ragazzi che escono dalle medie non sanno dove andare alle superiori. Idem università. I genitori applicano strategie vecchie per un mercato del lavoro nuovo ( fai il liceo classico o scientifico che un lavoro lo trovi se hai tanta cultura).
Il mercato richiede questo, quindi ci saranno stuoli di psicologi orientatori, no?
No, c'è il centro d'orientamento a Padova e uno a Venezia.
Cosa c'è? Stuoli di studi di psicoterapia. Eh vabbè :asd:
Ora, non serve essere psicologi del lavoro per fare una breve analisi del mercato della propria zona e cominciare a inventarsi la professione, secondo me :dunno:
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Biz e secondo te in toscana (Firenze in particolare) cosa potrebbe andare?? ma proponendosi così senza aver conoscenze....si verrà considerati?? qui in toscana c è davvero un superesubero di psicologi.... è un' impresa!!!
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Biz
Aggiungo una postilla, quotando max e psicosarix (a proposito, ciao! era una vita che non ti leggevo :D :)
grazie Biz :smile: è un piacere risentirti
sì sono un pochino latitante perchè mi sono trasferitaa Bo (in provincia) e sono stata impegnatisima a ... ricominciare tutto!!! ... lavoro (psico e non), contatti utili per conoscere il territorio, vita sociale (quella di coppia era già quì ... motivo del trasferimento ;) ), faticoso, ma bello
putroppo dove sono ora non ho una gran connessione internet e così sono un po' sparita :( ... ma ci sono soprattutto mi tengo aggiornata sul th palla ;) !!! )
scusate l'ot ... tornando al thread
Citazione:
Originalmente inviato da
Biz
La psicologia ha un mercato immenso, come ha detto willy. Pieno settore terziario, settore di servizi alla persona.
Di cosa ha bisogno il mercato della vostra regione? Cosa cercano le persone? Qual è il loro bisogno?
Mi pare siano domande che non ci si pone.
[...]
Cosa c'è? Stuoli di studi di psicoterapia. Eh vabbè :asd:
Ora, non serve essere psicologi del lavoro per fare una breve analisi del mercato della propria zona e cominciare a inventarsi la professione, secondo me :dunno:
cosa dire se non (perdonate l'urlo): BIZ MINISTRO DEL LAVORO SUBITO!!!!:approved:
altra cosa che manca nella nostra preparazione e nella nostra professionalità: la capacità non solo di fare un'analisi del mercato ... ma anche solo semplicemente un esame di realtà!!!!!!! :sisi: a tutti i livelli!!!
stuoli di studi di psicoterapia anche se il mercato non li regge più ... invece che di psicologia :mumble:
offerte di formazione psicologica non rivolta a psicologi (o non esclusivamente) ... ma ad altri ... :mumble:
insomma c'è proprio qualcosa che non va ... ma mi sfugge dove si inceppa il meccanismo.
il problema più grosso per me è che dobbiamo iniziare proprio noi ... da soli :sisi: non solo proponendoci, ma costruendo una relatà nuova, fatta di servizi che sono richiesti, ma non ci sono ... tanti si spaventano di una cosa così e molti da soli non ce la fanno ... aprono e chiudono ...
noi di studi di psicologia ne abbiamo pochi ... pochissimi ... non sono una grande realtà ... peccato ...
forse un antidoto alla paura e all'iniziare potrebbe essere l'associarsi con dei colleghi, per fare dei progetti collettivi o per aree di intervento e proporsi al mercato anche in una veste che apparirebbe più "sostaziosa" ...
poi sai un'altra cosa che blocca, secondo me? ... la fissa che se non hai "il pezzo di carta non lo puoi fare" ...
moltissimi sono convinti che per fare una cosa prima tu debba fare un master o un corso di perfezionamento ... troppo spesso coloro che, pur avendo seriamente studiato un argomento ma per conto loro, vengono attaccati dai colleghi stessi ... accusati di faciloneria ...
già le sento le obiezioni ai tuoi esempi ... "come puoi occuparti di sessuologia e/o di problemi della coppia o addirittura dell'emergenza prostituzione se prima non ti specializzi in "psicoprostitulogia e/o psicocoppiologiaveneta?????? orrore!!!!!!!!" :asd: (spero si comprenda l'ironia e la voglia di stuzzicare al pensarci su ... non si deve improvvisare, ma anche non muovere un dito se prima non si ha un pezzo di carta ... sono i due eccessi !!!)
che strani personaggi gli psicologi ... devo scappare ... a presto ragazzi ;)
ciao
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Quotando quanto detto fino ad ora aggiungerei una cosina secondo me non da poco:
siamo un pase di giovani con una mentalità da vecchi!
Mi spiego i nostri predecessori hanno vissuto in un periodo in cui vigeva il contratto a tempo indeterminato, il posto sicuro e il cartellino timbrato.
Oggi vuoi per la globalizzazione,vuoi per il cambiamento socio-econmico, vuoi per altre mille cose non è più cosi ma NOI siamo rimasti ai tempi (utopisticamente) dei nostri vecchi, quindi continuiamo a muoverci come loro asirando al POSTO FISSO.
Non è più cosi:vuoi lavorare ?
TI DEVI SAPER VENDERE....
Devi acquisire competenze, essere competitivo sul mercato, aggiornarti, avere insomma quella marcia in più rispetto agli altri.
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
già...poi però ti rendi conto che per lavorare 'semplicemente' come psicologo la scuola di psicoterapia è necessaria, così come per fare il concorso alla asl...
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Ciao Ragazzi,
Scrivo Da Palermo E Noto Ke La Realta Qui E Molto Deludente Per Poter Fare Questa Professione, Qui Va Molto Di Moda Lavorare Gratuitamente...molte Colleghe Sono Psicologhe Volontarie E Cio Nn E Bello Visto Dopo Tanti Anni Di Studi E Sacrifici......io Penso Ke L Ordine Debba Tutelare La Nostra Professione...cmq Nell Attesa Di Un Futuro Migliore...baci E Buona Serata
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
io purtroppo non la vedo così positiva come molti di voi.
La voglia e la determinazione le ho quasi sempre trovate in moltisimi colleghi. Pochissimi quelli che se ne stavano con le mani in mano aspettando il 'posto fisso'.
Ok inventarsi una professione ma alla fine se si vuole essere imprenditori di se stessi bisogna anche badare al sodo. Del tipo: mi presento come esperto in traning autogeno, formazione, riabilitazione....
Intanto: quanto mi costa formarmi per poter portare avanti questi ruoli?
Dove svolgo l'attività (potenziali costi)? Pubblicità (altri potenziali costi)?
E poi l'altra faccia della medaglia: quanti clienti mi occorrono al mese per coprire le spese eventuali e avere un minimo di profitto per pagare affitto e bollette? Raggiungo questo numero di clienti? Riesco a mantenerli legati al mio servizio o a rimpiazzarli?
Le idee sono tante e bellle ma poi al sodo sono economicamente convenienti?
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Shiren75
io purtroppo non la vedo così positiva come molti di voi.
La voglia e la determinazione le ho quasi sempre trovate in moltisimi colleghi. Pochissimi quelli che se ne stavano con le mani in mano aspettando il 'posto fisso'.[...]Le idee sono tante e bellle ma poi al sodo sono economicamente convenienti?
è vero, non lo nego assolutamente, è il motivo per cui molti di noi (nonostante la grinta, la determinazione e tante idee) sono comunque a spasso :(.
molti di noi sono costretti a prendere decisioni sulla base più delle loro possibilità economiche che delle loro capacità o determinazione.
è un brutto momento, professionale, economico-politico ecc. ecc. ecc. le difficoltà ci sono e quelle economiche sono evidenti ... insormontabili se non hai delle possibilità di base o se devi contare solo sulle tue forze per vivere.
questo, però, è un'altra faccia della medaglia. esiste sia quello che dici tu sia quello che diciamo noi.
da una parte ci sono le idee e la grinta, ma non ci sono spesso le possibilità, questo è vero!!! si sarebbe dovuto pensare, per tempo, come categoria, ad aprire un certo ventaglio di opportunità sul mercato, rispondere ad una domanda e creare ancora più offerta.
è verissimo crearsi una professione "rinnovata" (nel nostro caso, fuoeri dai soliti schemi terapeutico-clinici) non è mai facile e soprattutto quando nessuno ti dà credito (in tutti i sensi, professionale, economico, ecc. ) ... credo sia questa per noi la cosa più triste ... :(
come va in UK pe gli psicologi? qualche notizia? ;)
ciao a tutti :ciao:
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Considerando un pò quanto scritto da Shiren e Psisarix, mi viene in mente che una possibile strategia, a basso costo, sarebbe quello di creare, insieme ad altri, una associazione culturale (che, oltre a un certo regime fiscale agevolato, si può finanziare anche con sponsorizzazioni, creando partnership anche con non spicologi ma con altri operatori economici della comunità, e se fai qualcosa di culturale vermente, il comune di solito ti permette l'afissione della reclame dei tuoti eventi, non facendoti pagare le tasse), come contenitore della comunicazione, che promuove la cultura del benssere psicologico. Paghi l'affitto del locale per il periodo, le pore che ti servono, oppure ti appoggi a uno di quiegli operatori economici di cui sopra /(es. presentui un corso di gestione stress presso una erboristeria o altra struttura, che fa da reclame a te ae alla struttura, ecc.).
Qui a Roma noto che ci sono diversi psicologi che hanno ragionato così. Io stesso ho partecipato a seminari gratuiti presso associazioni di questo tipo, che si fanno reclame con voltantani , web e altro (l'importante è cospirire i costi, non avere un utile). Le persone interessate vengono, contattano via web l'asociazione ad esempio (il sito è importante averlo), che ti manda email e di eventi di questo tipo, ecc. tutti giovani psicologi, non necessarimanete psicoterapeuti) ho notato. Partecipi al seminario, ascolti, fa domande, interagiscie, ecc.
Presso uno di questi giovani psicologi, che tanto mi aveva colpiito per il suo modo di intendere lì'intervento psicologico, ho poi mandato anche una collega che attraversava un brutto periodo. Lo psicologo in questo caso non agisce più come membro dell'associazione, ma come pèsciologo che emette fattura vera e propria. L'associazione gli è servita solo per le PR. Questa collega, che si è trovarta bene. gli ha poi mandato una sua amica in "terapia"....forse così si crea un passaparola.
Certo, quando si fanno queste cose, associaizoni no profit tipo, è bene essere in più di uno. Magari, creandio sinergie e non facendo le stesse cose (es. un esperto di problemi alimentari, uno esperto di gestione stress, ecc.) Spero che in un prossimo futurio da laureato psicologo troverò altri disposti a mettersi in gioco in tal senso. Se fai psico del lavoro, puoi cointattare aziende locali, e invitarle alle tua ssociazione o presentare gratuitamente in azienda il tuo programma di intervento di riduzione dello stress lavorativo per i collaboratori ad esempio. Inseritirti in qualvche convegno locale, con uno tuo piccolo spxazio, prarlando di salute oprganizzativa, ecc. Potresti pure convincere qulacuno, no? Sopratutto, devi essere convinto tu, no?
Non so se vi sembrano idee sensate. Certo, essere psciolgi oggi implica essre anche manager di se stessi. Non basta essere bravi psicolgi. Bisgna, come diceva Larapull, sapersi vendere. Vendere, nel senso più nobile del termine...
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mi sa ke l unica e come dice max vendersi e diventare il manager di se stessi altrimenti nn si fa nulla...io sono sette mesi quasi ke sono laureata e tra un po mi finisce il semestre di tirocinio e penso ke mi dovrò rimboccare le maniche nonotante sia volontaria in varie associazioni penso ke sia il arrivato il momento di guadagnar qualcosa...baci
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Ciao a tutti, mi inserisco nella vostra discussione perché è da un pò che mi ritrovo ad interrogarmi sulla stessa "fatidica domanda"..."Essere o non essere psicologo"...e soprattutto "come"??
Premetto che non sono ancora abilitata quindi non ho sperimentato nulla nel campo del lavoro (come psicologa)...
Condivido tutte le opinioni che avete espresso fino ad ora, soprattutto riguardo alla necessità di "vendersi e ingegnarsi"!
Chiedo ai più esperti che hanno già qualche lavoretto o che sono alla ricerca, come hanno iniziato? ovviamente ognuno intraprende un percorso a sè che non è generalizzabile, però sarei interessata a capire come ci si avvia.
Chiedo questo per avere un idea di base...e forse per trovare quel pizzico di fiducia in più nel lavoro dello psicologo!
Federica
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ciao chicca dipende a quale tipologia di area vuoi dedicarti clinica,lavoro,formazione ecc...
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Ha ragione Psicosarix sul fatto che è davvero un momento pessimo per chi deve trovare/cercare lavoro. E sono anche d'accordo sul fatto che, visto il momento, senza grinta e un pò di OO non si arriva a niente.
In UK va meglio perchè nel campo della sanità (per dirla con 3 frasi):
girano più soldi,
meno clientelismo e raccomandazioni o "assumo solo chi conosco"
non c'è la "piaga" del volontariato come da noi dove il lavoro ci sarebbe, e pure tanto, ma solo se non chiedi retribuzione! :swear: :swear:
Ed è sul punto del volontariato/schiavitù volontaria che vorrei soffermarvi. Provate ad immaginare se per paradosso tutti i volontari decidessero di fermarsi---------->Risultato: Cooperative e DSM bloccati!!!!! E allora forse capirebbero che non siamo un allegro gruppo di Fantozzi che accetta tutto......anzi...almeno Fantozzi era pagato :swear:
Il paradosso è semplice: se Mario lavora gratis perchè devo assumere Paolo che pretendo un compenso?
Soluzioni potenziali?
1) Regolamentare (utopico) il volontariato e farlo uscire dalla condizione di sfruttamento in cui è adesso. Ma alla fine siamo noi i polli che ci cascano.
2) Come diceva Max Nettuno unirsi in associazioni: polivalenza, più visibilità, economicamente conveniente. Altrimenti le belle parole tipo "bisogna crederci, lottare ecc". da sole non valgono nulla a meno che non ci sia papà che paga l'affitto e il master o la specializzazione.
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Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!
Ciao Larapull,
mi riferisco all'area clinica...dalla discussione vedo che il volontariato va alla grande, però agli effetti non ti permette di mantanerti e ti impegna quasi come un tirocinio post laurea!!
Tra l'altro è impossibile per chi lavora a tempo pieno, forse l'idea di iniziare con la creazione di qualche progetto nel sociale è la più realizzabile...