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gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
ciao ragazzi, apro questa discussione perchè non faccio altro che imbattermi in discorsi sulle diete, l'importanza della linea, dell'apparire in forma e blablabla...:zott:
Personalmente sono disgustata e stufa di sentire tutto questo! Mi sembra di nuotare in un mondo fatto di stupidaggini, di nulla, di aria fritta:mumble:
Ma che succede se uno è un pò in sovrappeso e si gode la vita mangiando senza pensare a quanto quello che ingeriamo possa andare a finire sui fianchi o chissà dove?
L'altro giorno mi è capitato di andare a pranzo per un compleanno; una bella festa, piena di risate, convivialità e anche una bella mangiata!:pizza: Nonostante tutto non è mancato qualcuno che dicesse al festeggiato
:" mamma, mi avrai fatto ingrassare!", spogliando quel momento della bellezza che lo caratterizzava.:dunno:
Se uno ingrassa un poco (o anche molto), tutti dicono "hai visto X è ingrassata/o!" come se la persona in questione non fosse più lei e venisse spogliata del suo essere da una forma fisica che un costrutto sociale ha deciso essere in un determinato modo...:bah:
non credete che tutto questo sia il frutto di uno svuotamento totale della società che diventa sempre più povera(di valori intendo)?
rispondete:Ops:
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Beh non hai tutti i torti, effettivamente... c'è un mito dell'immagine, della bellezza: è un ottima distrazione.
Se si pensa e ci si affanna per la bellezza, per il corpo, si dovrebbe essere belli e affascinanti secondo i canoni stabiliti da attrici e dive, spesso semi anoressiche e/o con interventi chirurgici.
Si pensa che con la bellezza, vera o presunta, ci si debba sentire a posto, gli uomini sono "fighi", le donne sono irresistibili e tutti sono felici e contenti.
Ovviamente non è cosi: l'apparire, il sesso, il cibo, sono tutte ottime droghe "sociali" per non pensare, per non vivere, per andare avanti da quanco ci si sveglia a quando si và a dormire.
Se non diamo uno scopo, un significato, se non lo diamo noi stessi alla nostra vita, se non diamo forma alle nostre volontà, niente di questo ci è di aiuto o giovamento.
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Mi sembra che ormai ci si sposti dal bianco al nero, senza vie di mezzo: in giro vedo più che altro gente obesa o ragazzine quasi anoressiche...a me sembra che entrambi i due estremi siano da condannare!
Mi fa orrore vedere certe mie coetanee (ma anche più giovani) che si tengono a stecchetto, o certi negozi dove la taglia più grande è la 42 (giuro che è vero, riscontrato a Milano), ma mi fa altrettanto orrore vedere la mia vicina di casa di 10 anni che mangia continuamente e pesa probabilmente più di me che ne ho 23!
Il problema non è quale dei due eccessi (magrezza o obesità) sia quello sbagliato, quello da evitare, il problema è saper mantenere un equilibrio...
La mia impressione è che al giorno d'oggi le vie di mezzo siano passate di moda...
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Approccio il tuo discorso in due modi:
1) Se trattiamo di considerazione della persona in quanto rappresentativa di un canone estetico, sono d'accordo con consulente: i modelli proposti dai media rappresentano canoni poco realistici con cui ci si confronta e, come dici tu fabypsy, secondo me si tende a dare troppa importanza alla linea di una persona tendendo a considerare l'equazione bello fuori=migliore in tutti gli ambiti come vera (almeno nella prima formulazione del giudizio).
2= Se però tratto l'argomento in funzione di benessere generalizzato dell'individuo (salute tout court) non sono d'accordo con questa frase
Citazione:
...succede se uno è un pò in sovrappeso e si gode la vita mangiando senza pensare a quanto quello che ingeriamo possa andare a finire sui fianchi o chissà dove?..
Perchè, secondo me, una persona grassa/sovrappeso è una persona che ha/avrà più problemi fisici che una persona normopeso, che avrà bisogno di cure in futuro (che pagherò anch'io, come per i fumatori) e che, a meno di non avere disfunzioni fisiche, può decidere di contenere il suo peso e non lo fa. Quindi per questa accezione, sicuramente una persona normopeso ha più vantaggi di chi ha kg in più.
Tenendo sempre conto che da sempre gli indivdui più "forti" fanno più strada degli individui più deboli (quindi in una società dove il canone importante era la forza fisica, i più forti sopravvivevano, in una società dove uno dei canoni è la bellezza, i più belli hanno più possibilità).
Sono abbastanza certo che tu intendessi però la prima opzione :asd: però ci tenevo a sottolineare anche questo altro aspetto :sisi:
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Il problema non è quale dei due eccessi (magrezza o obesità) sia quello sbagliato, quello da evitare, il problema è saper mantenere un equilibrio...
La mia impressione è che al giorno d'oggi le vie di mezzo siano passate di moda...[/QUOTE]
quello che dici è giusto ma mi chiedo, mantenere un equilibrio non è pur sempre una forma di controllo su noi stessi?
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
ciao biz, come hai potuto capire intendevo la prima delle opzioni da te illustrate.
Il mio discorso non toccava affatto il problema della salute. E' chiaro che se uno pesa 140 chili come mi è capitato di vedere, mette a rischio la propria salute in maniera grave. Su questo non discuto.
Mi riferivo al problema del controllo su noi stessi in virtù di un'immagine dettata dalla società in cui sembriano ( e sottolineo tutti) assorbiti...è qualcosa di perverso secondo me, che anche se non porta a problemi conclamati e gravi con il cibo e con se stessi, porta ad un rapporto disturbato con essi.
grazie della risposta:mano:
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Citazione:
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fabypsy22
quello che dici è giusto ma mi chiedo, mantenere un equilibrio non è pur sempre una forma di controllo su noi stessi?
Ma il controllo su noi stessi è comunque necessario: una cosa è mangiare con gusto, un'altra ingozzarsi senza regole...e come dice Biz, non mi va di pagare IO le cure mediche di uno/una che pesa 200 o 300 kg e per questo ha problemi di cuore, il/la tale si sarebbe dovuto/a dare una regolata!
Mi sembra che la modella anoressica sia malata tanto quanto la sua coetanea obesa, entrambe hanno un rapporto sbagliato con il cibo.
Metto in chiaro che io non sono filiforme, ho i miei chiletti in più ma non per questo mi dispero o faccio diete, allo stesso tempo cerco di non ingozzarmi perchè vedo tutti i giorni a cosa può portare una golosità smodata.
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Totalmente daccordo, il centro di noi stessi dovremmo essere noi, con i nostri affetti, idee, desideri...NOSTRI però.
Il punto non è infatti bilanciare due tendenze, ma vedere cosa piace e stà bene a noi stessi.
Il punto non è pensare, devo avere questo aspetto perchè "una società" mi giudica, ma "perchè dovrebbe importarmi?".
Un conto è la decenza, la salute un altro ancora, ma è ridicolo pensare che l'eutanasia viene considerato, non universalmente ovviamente, come un diritto, decidere della propria morte, quando non siamo nemmeno in grado di decidere autonomamente come vivere col nostro corpo, in condizioni normali.
Non stò attaccando la società in sè: la società è quella che tutti noi formiamo.
Sto attaccando invece un uniformarsi cieco e passivo.
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consulente_
Totalmente daccordo, il centro di noi stessi dovremmo essere noi, con i nostri affetti, idee, desideri...NOSTRI però.
Il punto non è infatti bilanciare due tendenze, ma vedere cosa piace e stà bene a noi stessi.
Il punto non è pensare, devo avere questo aspetto perchè "una società" mi giudica, ma "perchè dovrebbe importarmi?".
Un conto è la decenza, la salute un altro ancora, ma è ridicolo pensare che l'eutanasia viene considerato, non universalmente ovviamente, come un diritto, decidere della propria morte, quando non siamo nemmeno in grado di decidere autonomamente come vivere col nostro corpo, in condizioni normali.
Non stò attaccando la società in sè: la società è quella che tutti noi formiamo.
Sto attaccando invece un uniformarsi cieco e passivo.
Se si parla di immagine e NON di salute, allora sono d'accordo con te (solo non capisco cosa centri l'eutanasia in questo discorso...:mumble:)!
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Si si parlavo di immagine, volevo fare un estremo del dire che si parla e si lotta per diritti su questioni cosi estreme e complesse, e "defintive" quando poi le stesse persone non sanno nemmeno vivere con il proprio corpo e la loro immagine in modo sereno e non influenzato.
Era per dire che è più facile dire "voglio morire come dico io", che "voglio vivere come SENTO io".
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
ragazze sono d'accordo con voi, il centro di tutto dovremmo essere noi stessi e basta, ma nella società siamo immersi e dobbiamo nuotarci (come dice galimberti) e allora come immunizzarsi?:corteo:
cmq il mio post si riferiva ali sentirsi liberi nel fare quello che si vuole, come mangiare con gusto e godersi la vita, non all'estremo opposto come ingozzarsi, ci tengo a precisarlo.:yahoo:
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fabypsy22
...quello che dici è giusto ma mi chiedo, mantenere un equilibrio non è pur sempre una forma di controllo su noi stessi?
Bella domanda. Non credo di avere una risposta, ma mi sembra che le cose si possano vedere da punti di vista differenti:
a) Per mantenere il peso "desiderato" (e lo metto tra virgolette perché, per come hai impostato il discorso, si tratta più di un'imposizione dall'esterno che non di un desiderio del soggetto) occorre certamente controllare se stessi.
b) Però questo "controllo" non è finalizzato a mantenere un equilibrio, ma - piuttosto - a mantenere uno squilibrio. Almeno, mi pare così. Normalmente, in assenza di disfunzioni metaboliche o di danni genetici, un corpo sa da solo qual'è il suo peso-forma, senza necessità di controllare alcunché.
Allora la questione si può porre in termini differenti, come un contrasto tra immagine di sé "naturale" (se mi passi il termine, cioè l'immagine di sé che una persona avrebbe in assenza di condizionamenti esterni) e immagine di sé "sociale" o "socializzata".
Da un punto di vista bioenergetico si tratta di una questione interessantissima, perché ha a che vedere con la negazione del corpo e con la negazione della realtà.
Potrà sembrare strano mettere in relazione la preoccupazione per l'apparenza fisica con una negazione del corpo, ma - di fatto - nelle persone che seguono le diete, c'è spesso uno scarso "ascolto" del proprio corpo e dei suoi bisogni, assieme ad una sostituzione della realtà materiale del proprio corpo con una realtà tutta mentale legata all'immagine del corpo.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
bè desiderare di essere in salute è certamente positivo ed acsoltare se stessi fa parte del meccanismo.
Come dici tu, willy, un corpo sano sa bene qual è la sua forma ideale per star bene e su questo ok, non ci sono dubbi.
Il mio discorso riguarda, come dici tu, più l'imposizione esterna che porta le persone, tante persone, a non ascoltare se stesse ed i proprio bisogni in virtù di un giudizio sociale da cui è estremamente difficile prendere le distanze, purtroppo aggiungo.
Forse mi sono espressa male ma il mio thread non voleva toccare l'argomento salute che è sacrosanto, piuttosto ciò che porta le persone a costringersi in forme che sono molto lontane da essa.
grazie per la risposta:D
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Riguardo all'imposizione di modelli esterni, ce ne sono tantissimi, troppi, e non riguardano solo la questione del peso.
L'impressione che ho è quella di un lavaggio del cervello che, certo, non funziona su tutti, ma comunque ci sfiora, ci influenza sottilmente...
Basti pensare al modo di vestire, di parlare, di divertirsi...
Quindi cosa dobbiamo fare?
Io tendo di solito a fare il contrario, per partito preso, di quello che suggeriscono i media, ma sempre più spesso mi accorgo di non riuscirci: la paura di un giudizio negativo da parte degli altri è troppo forte.
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Andare al contrario è già un suo "seguire" solo di segno negativo.
Forse è più semplice valutare con salutare neutralità, criticando pure apertamente, cosa non ti piace e tenere solo quello che ti và.
Le persone parleranno e sparleranno PER SEMPRE, per la semplice incapacità delle persone "comuni" di pensare ai fatti propri.
Possiamo però accettare questo discorso e fare leva sui nostri sentimenti, bisogni, desideri, la nostra razionalità per stimarci e non sentire il bisogno dell'approvazione altrui.
Se non abbiamo bisogno dell'approvazione, non ci interesserà la disapprovazione, ma rimarrà aperta la porta di uno spirito critico da ed "e" verso l'esterno.
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Io ho studiato di recente questo argomento per un esame di sociologia bellissimo. Una riflessione interessantissima che ci ha proposto la prof. è il fatto che nelle società consumiste si ha già tutto dunque ci si può permettere anche di non mangiare...e in effetti se ci pensate è così.Il corpo della donna nel corso degli anni è cambiato considerevolmente,basti pensare ai modelli degli anni 60 (Marilyn Monroe o Sophia Loren) e quelli degli anni a seguire,da Twiggy a Kate Moss. Senza contare che il cibo è fortemente legato al piacere e se si analizza questo da un punto di vista più sessuale la donna solo di recente ha acquisito il diritto di provare piacere,e neanche in maniera del tutto legittima secondo ancora...per questo anche il cibo diventa tabù.
Una società basata sull'immagine secondo me fa molto comodo in una società basata sul consumo: le persone mangiano,vogliono dimagrire,comprano prodotti,creme,cosmetici,vanno in centri appositi...e i soldi girano. Inoltre non bisogna sottovalutare il fatto che se si vive in modo così centrato sull'aparenza a farne le spese è l'intelletto,nel senso che la gente è portata a riflettere meno e concentrarsi di più sulla superficialità,e questo si sa,non può che giovare a chi deteniere il potere in certi ambiti (ad esempio nel campo della cosmesi o della chirurgia plastica..dove credo ci sia un giro di soldi e spesso di mancanza di rispetto delle regole notevole -vedi sperimentazioni varie..).Purtroppo è facile inculcare fin da piccole delle idee malate alle ragazzine,che finiscono per non mangiare o sfinirsi di cibo,senza trovare un equilibrio.
Non so quale possa essere la via di uscita a questo circolo vizioso...il bombardamento mediatico è davvero troppo forte.
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Originalmente inviato da
Simysimy
Io ho studiato di recente questo argomento per un esame di sociologia bellissimo. Una riflessione interessantissima che ci ha proposto la prof. è il fatto che nelle società consumiste si ha già tutto dunque ci si può permettere anche di non mangiare...e in effetti se ci pensate è così.Il corpo della donna nel corso degli anni è cambiato considerevolmente,basti pensare ai modelli degli anni 60 (Marilyn Monroe o Sophia Loren) e quelli degli anni a seguire,da Twiggy a Kate Moss. Senza contare che il cibo è fortemente legato al piacere e se si analizza questo da un punto di vista più sessuale la donna solo di recente ha acquisito il diritto di provare piacere,e neanche in maniera del tutto legittima secondo ancora...per questo anche il cibo diventa tabù.
Una società basata sull'immagine secondo me fa molto comodo in una società basata sul consumo: le persone mangiano,vogliono dimagrire,comprano prodotti,creme,cosmetici,vanno in centri appositi...e i soldi girano. Inoltre non bisogna sottovalutare il fatto che se si vive in modo così centrato sull'aparenza a farne le spese è l'intelletto,nel senso che la gente è portata a riflettere meno e concentrarsi di più sulla superficialità,e questo si sa,non può che giovare a chi deteniere il potere in certi ambiti (ad esempio nel campo della cosmesi o della chirurgia plastica..dove credo ci sia un giro di soldi e spesso di mancanza di rispetto delle regole notevole -vedi sperimentazioni varie..).Purtroppo è facile inculcare fin da piccole delle idee malate alle ragazzine,che finiscono per non mangiare o sfinirsi di cibo,senza trovare un equilibrio.
Non so quale possa essere la via di uscita a questo circolo vizioso...il bombardamento mediatico è davvero troppo forte.
bella risposta simysimy, è interessantissima la rilfessione che esponi dopo il tuo esame sulla sociologia:clap2:
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Interessante riflessione simysimy! Deve essere stato un bell'esame da studiare!
Mi aggancio alle tue parole e aggiungo (dopo un esame di etologia che mi insegnato tantissimo sulle persone):
l'essere umano, per quanto influenzato culturalmente e socialmente, ha fino a pochi decenni fa scelto il partner sessuale seguendo quelli che sono segnali fisici di buona salute, intesa cioe come buona capacità riproduttiva.
Quindi una bella donna era sicuramente in carne, con fianchi larghi e seno generoso.
Adesso le donne mantengono si il seno, ma spesso è rifatto perchè si "appoggia" su di un corpo talmente esile da apparire sproporzionato.
Questa inversione di tendenza da da pensare.... lancio una provocazione: il genere umano non vuole più riprodursi e desidera quindi individui poco predisposti biologicamente ad avere figli?
Leggasi donne androgine, senza fianchi, magrissime,.....
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
O.T:
Secondo me, è uno dei tanti meccanismi della specie umana che mi sembrano (da inesperta) contrari al normale istinto di conservazione della specie: ci sono moltissime coppie che decidono coscientemente di non riprodursi, non esiste praticamente più all'interno della specie umana la selezione naturale, quindi aumentano gli individui deboli (fisicamente e intellettualmente), l'uomo è una delle uniche (se non l'unica) specie che uccide i suoi simili per motivi diversi da cibo e riproduzione, e come già detto, i canoni di scelta del partner non sono più basati sulla buona capacità riproduttiva.
Forse la natura, che non sa più cosa fare per liberarsi di noi, ha escogitato questo trucco per farci estinguere da soli, magari nel lungo o lunghissimo periodo.
Ovviamete, da ignorantona come sono avrò probabilmente sparato una serie infinita di castronerie, ma provate a pensarci: cos'è che vuole ogni essere vivente?
Sopravvivere, fare figli, far sopravvivere i figli.
Qual è l'unico essere vivente che non segue questi semplici impulsi?
L'uomo: si ammazza da solo o per colpa di membri della stessa specie, in alcune società si riproduce poco, le sue azioni sono devastanti nei confronti dei suoi simili.
Il mio motto è: lasciamo stare, evviva l'estinzione.
Fine O.T.
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Io una soluzione l'avrei: l'ho messa in firma in tempi non sospetti :P
Concordo totalmente con simy tranne che nella conclusione finale: è vero che i media fanno danno, ma stà anche a noi "immunizzarci" e reagire.
Riguardo il post di Amara, mia cara, ma quanto sei pessimista dai !:sigh:
Anche gli animali si scannano per il territorio, i leoni uccidono i cuccioli che la partner ha fatto col precedente leone, le iene si ammazzano tra loro sin da cuccioli...
Insomma, sti animali non sono nemmeno cosi "santi", ma è vero il discorso della riproduzione e tutto il resto.
Non è la natura che ci punisce, facciamo tutto noi :sisi:
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consulente_
Concordo totalmente con simy tranne che nella conclusione finale: è vero che i media fanno danno, ma stà anche a noi "immunizzarci" e reagire.
Il problema dei media è che noi siamo immersi... e non parlo solo della tv.
Questo significa che vedere sempre un prototipo (ad es. di donna magra, androgina, ecc) contribuisce a farci abituare ad un idea di normalità e di bellezza, a permeare il nostro immaginario fino a farla diventare gradevole e per alcuni bella.
Gli uomini si sentiranno attratti e le donne vorranno assomigliare a quel modello.
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fabypsy22
bè desiderare di essere in salute è certamente positivo ed acsoltare se stessi fa parte del meccanismo.
Come dici tu, willy, un corpo sano sa bene qual è la sua forma ideale per star bene e su questo ok, non ci sono dubbi.
Il mio discorso riguarda, come dici tu, più l'imposizione esterna che porta le persone, tante persone, a non ascoltare se stesse ed i proprio bisogni in virtù di un giudizio sociale da cui è estremamente difficile prendere le distanze, purtroppo aggiungo......
Condivido:approved:
Domenica ero a casa dei miei suoceri e ad un certo punto una parente salta su e mi dice: "ma come mai sei dimagrita così tanto?...." io nell'imbarazzo generale :zott: ..ho risposto che non sono stata tanto bene ultimamente. Questa persona continuava ad insistere dicendomi che ora devo ingrassare.
Vi ho voluto raccontare questa storia per sottilineare quanto l'imposizione esterna ci influenzi la vita. Il punto è che per quella persona io dovrei ingrassare....e perchè? Perchè lo dice lei? Il punto è che ognuno si crea degli standard personali e se siamo fuori da essi automaticamente non andiamo bene. :mumble:
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tatee
Il problema dei media è che noi siamo immersi... e non parlo solo della tv.
Questo significa che vedere sempre un prototipo (ad es. di donna magra, androgina, ecc) contribuisce a farci abituare ad un idea di normalità e di bellezza, a permeare il nostro immaginario fino a farla diventare gradevole e per alcuni bella.
Gli uomini si sentiranno attratti e le donne vorranno assomigliare a quel modello.
Daccordo, ma se dobbiamo dire che la situazione disperata e che siamo perduti... non condivido sorry ^ ^;
Che si debba correggere il fenomeno, offrire un educazione più sana ok, ma perdonatemi, qui il pessimismo si taglia con la motosega :argh:
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Originalmente inviato da
consulente_
Riguardo il post di Amara, mia cara, ma quanto sei pessimista dai !:sigh:
Anche gli animali si scannano per il territorio, i leoni uccidono i cuccioli che la partner ha fatto col precedente leone, le iene si ammazzano tra loro sin da cuccioli...
Insomma, sti animali non sono nemmeno cosi "santi", ma è vero il discorso della riproduzione e tutto il resto.
Non è la natura che ci punisce, facciamo tutto noi :sisi:
Sempre più O.T.
Lo scopo di un animale che uccide un membro della sua specie (evento statisticamente moooooolto ma molto più raro di quanto avvenga all'interno della specie umana) è fare in modo che la sua discendenza sopravviva e quella del suo rivale no, in modo che sia il suo patrimonio genetico a passare alla generazione successiva, e comunque agisce per istinto.
Nessun animale pianifica un assassinio di un suo simile, quando ci scappa il morto il più delle volte è a causa delle ferite riportate in uno scontro per cibo/femmine/territorio, dove la volontà non è quella di uccidere ma di dimostrare la propria superiorità fisica.
Quando al telegiornale si sente che una donna ha ucciso il proprio figlio, dubito che lo abbia fatto per una questione istintiva....in effetti, si potrebbe dire che nessuna specie a parte l'uomo impazzisce...a parte alcuni casi di animali che, guarda caso, sono domestici o in cattività, quindi a contatto con l'uomo.
Esagerando, si potrebbe dire che solo l'uomo conosce il male.
Ebbene sì, sono molto pessimista.
Se rinasco, spero di reincarnarmi in un gatto! :asd:
Fine O.T. e questa volta è una fine definitiva! Al massimo continuiamo per mp :D
Per il resto, sono d'accordo con tatee...anche se non credo che questa influenza sia totalizzante.
Una persona con un minimo di cervello dovrebbe essere in grado di riconoscere ed evitare certe suggestioni mediatiche...sarà che al mondo ci sono tante persone con poco cervello e quindi l'impressione è che tutti si facciano influenzare.
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Originalmente inviato da
anturium_rosa
Vi ho voluto raccontare questa storia per sottilineare quanto l'imposizione esterna ci influenzi la vita. Il punto è che per quella persona io dovrei ingrassare....e perchè? Perchè lo dice lei? Il punto è che ognuno si crea degli standard personali e se siamo fuori da essi automaticamente non andiamo bene. :mumble:
vedete se siamo troppo in carne non va bene, se siamo magri neanche...l'equilibrio di cui si parlava sopra, da un punto di vista sociale non lo si troverà mai, tante e diverse sono le pressioni esterne...:zott::mumble:
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Bisognerebbe insegnare ai propri figli a fregarsene un po' di più del giudizio altrui...
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Originalmente inviato da
aMara835
Bisognerebbe insegnare ai propri figli a fregarsene un po' di più del giudizio altrui...
ma come fare, questo è il problema...:medito:
come fai a dire a tuo figlio fregatene degli standard sociali tipo "bellezza" se è la società che ogni giorno ti bombarda e premia questi aspetti?
innumerevoli sono gli annunci di lavoro in cui si vede "richiesta bella presenza", che poi anche su questo ci sarebbe da aprire una diatriba, chi decide se uno è bello o no?:mumble:
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secondo me, è un argomento di conversazione come il parlare di politica, gossip e figli. Sono i famosi discorsi da ascensore che ormai si fanno in alternativa al silenzio e all'idea dell'imbarazzo che lo stesso silenzio può provocare.
Sai.. ho rivisto tizio dopo tanti anni.. è messo proprio male.. ha 50 kili di faccia e le tette più grandi delle tue :asd:
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io non so se davvero siamo cosi' condizionati dal mondo mediatico.
secondo voi,se il modello mediatico proponesse una donna taglia 50/52/54 ,tutte ci adegueremmo alla taglia 50?
io ricordo a scuola tutti i dibattiti sull'essere e sull'apparire,a casa,in tv,insomma tutti a dire che quello che conta è l'essere,e allora perchè questa continua ricerca della linea perfetta?siamo davvero influenzati o potrebbe essere una cosa personale e di salute?
per me è una questione personale e di salute soprattutto.quando metto su qualche kg,sento che il mio fisico si appesantisce e mi crea disagio.
ed anche estetica,avere un bel fisico fa piacere a tutti,guardare una bella ragazza tonica fa piacere a tutti,idem per i maschi,questo è innegabile.
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Originalmente inviato da
piccirilla
avere un bel fisico fa piacere a tutti,guardare una bella ragazza tonica fa piacere a tutti,idem per i maschi,questo è innegabile.
ma la domanda che mi pongo è:
chi decide che un fisico snello è bello esteticamente, mentre uno più in carne lo è di meno?
perchè negli anni 40' si cercava una donna robusta e la si considerava attraente, mentre una megra era vista come " malaticcia"?
il sentrsi bene in un corpo snello, e a disagio con qualche kg in più, non è sempre frutto di una costruzione sociale del bello e gradevole?
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Il concetto di bello è mutevole, cambia con la società.
Una donna considerata bella 50 anni fa al giorno d'oggi sarebbe bruttina, o al limite graziosa.
E allora chi ha ragione? Secondo me nessuno, oppure entrambi, sia quello che dice che la donna stile anni '50 in questione è brutta, sia chi dice che è bella
Un modello di bellezza non può essere considerato più o meno valido di un altro, a meno che non porti danni per la salute.
In quel caso il gusto estetico non può essere sufficiente a giustificare problemi fisici.
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
se una persona è belle lo si vede e basta secondo me...ma mi sa che stiamo intraprendendo un altro discorso...
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Originalmente inviato da
fabypsy22
se una persona è belle lo si vede e basta secondo me...ma mi sa che stiamo intraprendendo un altro discorso...
Devo dissentire, la bellezza è una cosa soggettiva, e non cambia solo in base alle persone ma in base al luogo e all'epoca.
Hai presente le veneri preistoriche, oppure certe statue greche? In certi casi delle vere cesse per il gusto moderno.
E poi non è mica vero che agli uomini piacciono solo le modelle filiformi senza un grammo di troppo, che io sappia la donna formosa piace eccome!
Esiste un gusto corrente e massificato, ma esistono anche i gusti personali.
Magari una ragazza-grissino va di moda, ma la cicciottella tutta curve può lo stesso avere successo e piacere agli uomini.
Il problema sta quando la cicciottella tutta curve non piace più a se stessa perchè si sente dire da tutti i media che per essere bella dev'essere una ragazza-grissino.
Io ogni tanto mi faccio qualche fisima sul mio aspetto, ma grazie al cielo ho attorno persone che mi dicono che sono bella anche quando io non ne sono convinta.
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Originalmente inviato da
aMara835
E poi non è mica vero che agli uomini piacciono solo le modelle filiformi senza un grammo di troppo, che io sappia la donna formosa piace eccome!
Magari una ragazza-grissino va di moda, ma la cicciottella tutta curve può lo stesso avere successo e piacere agli uomini.
Il problema sta quando la cicciottella tutta curve non piace più a se stessa perchè si sente dire da tutti i media che per essere bella dev'essere una ragazza-grissino.
Io ogni tanto mi faccio qualche fisima sul mio aspetto, ma grazie al cielo ho attorno persone che mi dicono che sono bella anche quando io non ne sono convinta.
Il più crudele, osceno, sadico commentatore sull'aspetto femminile di ogni donna è se stessa.:argh:
Per quanto riguarda le donne cicciottelle :love:_:love:
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Originalmente inviato da
aMara835
Devo dissentire, la bellezza è una cosa soggettiva, e non cambia solo in base alle persone ma in base al luogo e all'epoca.
forse mi sono espressa male, non volevo dire che la bellezza è oggettiva anzi! Cercavo di andare oltre il concetto di bellezza legato all'aspetto fisico...mi riferivo piuttosto a quelle persone che sembrano brillare di luce propria, quelle persone così brillanti in cui qualche presunto difetto fisico passa totalmente in secondo piano e ce ne si dimentica completamente.
mi è capitato di conoscere molte persone così e meno male che ci sono!
Poi, anche se è utopico come discorso ed estremamente difficile da mettere in atto, dovremmo imparare a fare a meno dell'appoggio altrui che ci rassicura, se no rimaniamo dentro il circolo vizioso stima=approvazione sociale.
ripeto che il mio è un discorso utopico, sappiamo bene che i momenti di sconforto in noi donne sono mooooooolto frequenti.:argh:
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Ma vale sempre la pena darsi da fare :) Hope!
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
Citazione:
Originalmente inviato da
fabypsy22
Il problema non è quale dei due eccessi (magrezza o obesità) sia quello sbagliato, quello da evitare, il problema è saper mantenere un equilibrio...
La mia impressione è che al giorno d'oggi le vie di mezzo siano passate di moda...
quello che dici è giusto ma mi chiedo, mantenere un equilibrio non è pur sempre una forma di controllo su noi stessi?[/QUOTE]
Cara faby io credo che il controllo su noi stessi sia inevitabile, intendo dire che è una cosa innata! Io concordo con Freud quando parla della funzione di mediazione dell'IO, TRA ES e SUPER IO.
Dentro di noi abbiamo così tante pulsioni :starwars: che il controllo su esse ci fà star bene!
Non devi pensare al controllo come ad una forza che ti opprime, che non ti fa sentir libera, a qualche persona esterna autoritaria che vuole dirigerti e scegliere per te. Se ci pensi anche tu hai un tuo controllo personale...è inevitabile e SALUTARE!!!!!!:yahoo::paky:
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
cara luisa, ti ringrazio per la risposta, sono d'accordo con te quando parli di controllo, credo che tu ti riferisca anche a quello pulsionale, e concordo nel riconoscergli una funzione protettiva e salutare. Quello a cui ti riferisci è qualcosa che viene naturale ed appunto "innato".
Il mio discorso tocca quel tipo di controllo esterno e dettato dalla società che dice " come dobbiamo essere per risultare attraenti".
Quel controllo che ci frena in determinati comportamenti in virtù di un insegnamento sociale e culturale e non "personale".
spero di essermi spiegata...
ciao:yahoo:
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
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Originalmente inviato da
luisariva
Dentro di noi abbiamo così tante pulsioni :starwars: che il controllo su esse ci fà star bene!
Io non credo che il controllo delle "pulsioni" ci faccia stare bene, anzi...
Più una sensazione, idea, emozione, ... cerchi di controllarla e più questa sembra incontrollabile.
Pensiamo agli ossessivi compulsivi che mettono in atto rituali e manie pur di tenere a bada pensieri ossessivi...
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Riferimento: gira tutto attorno al cibo! (e all'apparenza!)
un conto è reprimere, un altro è capire e risolvere il blocco.
E' come dal dentista, se curi la carie stai bene, se ti imbottisci di antidolorifici la situazione può solo peggiorare.