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orientamento scolastico
Opero nell'orientamento, terze medie e scelta universitaria, da molti anni e siccome vedo che ci sono richieste di chiarimenti, immagino da giovani colleghi (ai quali ho già provato a dare sommaria risposta), apro una specifica cartella e sono disponibile nei limiti della "diplomazia" di un forum web e dei miei tempi di frequentazione di questo bel sito.
p.s. per il momento, comunque, buone vacanze estive.
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Riferimento: orientamento scolastico
wooow, grazie per la dipsonibilità! Io avrei delle curiosità!!
1) come hai iniziato?
2) riesci a vivere solo di orientamento?
3) lavori nel privato oppure hai convenzioni con scuole? In questo caso come hai fatto a stringere collaborazioni con scuole?
:Ops:
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Riferimento: orientamento scolastico
Sono un "senior" di orientamento (anche anagraficamente) e quindi sì, riesco a vivere di orientamento ma perchè opero in una situazione particolarmente felice e consentimi su questo una certa privacy.
Direi che il tema interessante è quello delle convenzioni: ebbene non ho convenzioni ma invio dei progetti (che può proporre sia un privatio come un Ente). Se il progetto è interessante viene approvato dalla scuola, e direi che ci sono spazi operativi nell'ambito dell'orientamento. Naturalmente, da psicologi, dobbiamo essere percepiti come professionalmente qualificati e dire o fare cose diverse da quelle che già attuano (o dovrebbero attuare) i docenti.
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Riferimento: orientamento scolastico
E che contenuti hanno i tuoi progetti nello specifico? e che strumenti utilizzi per l'orientamento?
grazie in anticipo:asd:
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Riferimento: orientamento scolastico
Posso presentare progetti con contenuti assai vari. Fondamentalmente distinguo tra corsi per docenti o azioni dirette sugli studenti. Nel primo caso cerco di offrire argomenti di tipo psicologico, di solito apprezzati, su temi precisi considerando superata una formazione generica sull'orientamento. Ho proposto corsi sulla motivazione ed il metodo di studio, sugli stili cognitivi, sul decision making, sull'autoefficacia (Bandura) lo stile di attribuzione (Rotter) ed ultimamente mi rifaccio alle otto competenze chiave di cittadinanza (allegato 2 ex ministro Fioroni) ed in particolare alla competenza Imparare ad Imparare. Utile è affiancare ad un momento teorico degli strumenti operativi, se si hanno. Faccio notare che sul tema delle competenze si può lavorare anche con la scuola elementare. Altro tema interessante è il concetto di counselling e la conduzione di un colloquio di orientamento, che non è un'intervista nè un'interrogazione.
Circa gli strumenti ho già detto qualcosa in questo forum nel topic "test di orientamento" e distinguo naturalmente tra batteria di test per terze medie o per quarta/quinta superiore. In questo caso lavoro direttamente con gli studenti.
Consiglio comunque ai giovani colleghi che vogliono seriamente preparasi per operare nel campo (affascinante e utilissimo) dell'orientamento di partecipare ad un qualche master di orientamento dove, pur nella "avarizia" dei docenti a consegnare i propri strumenti qualcosa si riesce a strappare. Io stesso che mi sono reso disponibile in questo forum probabilmente deluderò con le mie risposte (spero non troppo) sugli strumenti che ciascuno gelosamente si tiene. Sulla formazione invece ritengo che anche un giovane possa offrire momenti interessanti ai docenti ed ho suggetiro prima alcuni temi con i quali lavoro: l'importante è che lo psicologo parli di psicologia e non si metta a dar consigli.
Rammento che obiettivo dell'orientamento è far crescere la fiducia del miglior progetto personale e non dare giudizi o indicare la soluzione magica.
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Salve a tutti,
da brava psicologa le idee sono tante, ma iniziare è un pò difficile,
anch'io sarei interessata all'ambito scolastico, ed alla possibilità di proporre dei progetti, al tal proposito pensavo di seguire un Master specifico in Psicologia scolastica, in collaborazione con l'edizioni Carlo Amore.
Mi chiedevo se qualcuno potesse darmi dei consigli in merito....
sicuramente da un punto di vista formativo sarebbe utile, ma visti i costi, vorrei capire se possa essere un investimento valido.
Che ne pensate?:sbonk::sbonk:
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Nel mio precedente intervento ho appunto suggerito di seguire un master. Poichè questa discussione è dedicata all'orientamento suggerisco un master specifico nel settore e non genericamente sulla psicologia scolastica. Ho diretta conoscenza e buona opinione di quelli proposti all'università di Cagliari , di Udine e presso il Centro Studi di Castellanza, vicino Milano. Nell'orientamento citerei anche le sedi universitarie di Padova e Firenze, dove informarsi per eventuali master. Attenzione perchè l'orientamento è settore in espansione e fioriscono proposte che vanno attentamente vagliate: ai giovani colleghi consiglerei le sedi che hanno più lunga esperienza.
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Caro zio Fred sto cercando di elaborare un progetto sull'orientamento scolastico per i ragazzi di terza media e formazione ai docenti secondo quanto mi ha richiesto la dirigente di una scuola primaria.Non riesco a trovare la cartella a cui fai riferimento ed il tuo progetto. Più che altro vorrei mettere in ordine le idee.
Sai è la prima volta che scrivo su Opsonline. Ciao e grazie
:Ops::Ops
Citazione:
Originalmente inviato da
zio fred
Opero nell'orientamento, terze medie e scelta universitaria, da molti anni e siccome vedo che ci sono richieste di chiarimenti, immagino da giovani colleghi (ai quali ho già provato a dare sommaria risposta), apro una specifica cartella e sono disponibile nei limiti della "diplomazia" di un forum web e dei miei tempi di frequentazione di questo bel sito.
p.s. per il momento, comunque, buone vacanze estive.
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Mi riferivo alla discussione "test di orientamento" che fa parte sempre della sezione Psicologia delllo sviluppo. Non pensare però di trovarci molto per quanto riguarda un progetto, si parlava più che altro di test.
In terza media io comincerei subito ad ottobre a parlare ai ragazzi e loro genitori di "come si prende una decisione" utilizzando i contributi del decison making, dello stile di attribuzione (locus) e della percezioine di autoeffecacia (Bandura)
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:rolleyes::rolleyes:ti ringrazio, per l'indicazione. La cosa su cui sono un po' dubbiosa è su come impostare la formazione ai docenti visto che la scuola in cui dovrei operare è molto grande ed ha un grosso numero di docenti e nn penso sia utile fare lezioni frontali a tutti i docenti. dovrebbero essere unasettantina circa. Grazie ancora ed a presto.
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Ultimamente, dacchè l'aggiornamento è un optional, a me capita di fare formazione per pochi intimi anche se la scuola è grande, forse ti preoccupi troppo presto. Comunque la mia impostazione è questa: un primo incontro "ecumenico" a tutti perchè sappiano di cosa si parla e si sentano coinvolti nel progetto. A volte il Dirigente mi invita a seguito di un collegio docenti proprio per avere la massima partecipazione. Successivamente per i docenti funzione obiettivo di orientamento e quelli interessati propongo incontri(due/tre/ ) operativi con consegna di materiale. E qui restano in pochi e purtroppo sempre i soliti, ma questo non dipende da noi. Il mio obiettivo è non deludere chi viene e non mandarli via dando ragione a chi non è venuto. Quindi mettiamocela tutta ed offriamo una bella formazione, perchè i docenti non ne possono più di parole vuote e di formatori che ne sanno meno di loro.
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Riferimento: orientamento scolastico
Salve,
Zio fred, come ti accennavo prima, vorrei in qualche modo iniziare a proporre dei progetti presso le scuole, tuttavia mi chiedevo se, sia opportuno, inizialmente inviare un documento di presentazione con le aree d'indagine, che eventualmente andrei ad indagare.
In realtà la mia vorrebbe essere un'auto promozione, nel senso che ad oggi non ho nessun contatto con la scuola.
Mi farebbe piacere ricevere un tuo parere in merito.:)
Iniziare è davvero difficile!!!!!:rolleyes:
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Riferimento: orientamento scolastico
in risposta (.....mi chiedevo se, sia opportuno, inizialmente inviare un documento di presentazione con le aree d'indagine, che eventualmente andrei ad indagare....)
Guarda che è esattamente quanto sto facendo in questi giorni, prima che inizi l'anno scolastico. Sto mandando una proposta alle scuole sperando che qualcuna mi risponda. A questo punto definirò meglio tempi e costi per le azioni da realizzare entro novembre/dicembre nelle terze medie.
Nel progetto offro un incontro a genitori e studenti sul tema della "presa di decisione", una batteria di test di orientamento, un corso di aggiornamento per docenti sul tema delle "competenze chiave" in vista della scelta e del proseguimento degli studi. Dopo molti anni di lavoro so già che avrò delle risposte positive soprattutto per l'incontro con le terze medie, ma anch'io ho iniziato pian piano farmi conoscere. Coraggio, buttati!
Sai qual è il nostro vantaggio? che mentre tutti parlano ai ragazzi cercando di "vendere" la loro scuola, noi siamo neutrali e quindi possiamo sviluppare un ragionamento di presa di decisione e di consapevolezza senza condizionamenti. Questo i docenti delle medie inferiori lo apprezzano e mi invitano a parlare, cercando di preparare il terreno al "mercatino" che seguirà.
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Riferimento: orientamento scolastico
Grazie mille:P
mi sei stato d'aiuto...
ti farò sapere come procede...:approved:
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Citazione:
Originalmente inviato da
zio fred
Posso presentare progetti con contenuti assai vari. Fondamentalmente distinguo tra corsi per docenti o azioni dirette sugli studenti. Nel primo caso cerco di offrire argomenti di tipo psicologico, di solito apprezzati, su temi precisi considerando superata una formazione generica sull'orientamento. Ho proposto corsi sulla motivazione ed il metodo di studio, sugli stili cognitivi, sul decision making, sull'autoefficacia (Bandura) lo stile di attribuzione (Rotter) ed ultimamente mi rifaccio alle otto competenze chiave di cittadinanza (allegato 2 ex ministro Fioroni) ed in particolare alla competenza Imparare ad Imparare. Utile è affiancare ad un momento teorico degli strumenti operativi, se si hanno. Faccio notare che sul tema delle competenze si può lavorare anche con la scuola elementare. Altro tema interessante è il concetto di counselling e la conduzione di un colloquio di orientamento, che non è un'intervista nè un'interrogazione.
Circa gli strumenti ho già detto qualcosa in questo forum nel topic "test di orientamento" e distinguo naturalmente tra batteria di test per terze medie o per quarta/quinta superiore. In questo caso lavoro direttamente con gli studenti.
Consiglio comunque ai giovani colleghi che vogliono seriamente preparasi per operare nel campo (affascinante e utilissimo) dell'orientamento di partecipare ad un qualche master di orientamento dove, pur nella "avarizia" dei docenti a consegnare i propri strumenti qualcosa si riesce a strappare. Io stesso che mi sono reso disponibile in questo forum probabilmente deluderò con le mie risposte (spero non troppo) sugli strumenti che ciascuno gelosamente si tiene. Sulla formazione invece ritengo che anche un giovane possa offrire momenti interessanti ai docenti ed ho suggetiro prima alcuni temi con i quali lavoro: l'importante è che lo psicologo parli di psicologia e non si metta a dar consigli.
Rammento che obiettivo dell'orientamento è far crescere la fiducia del miglior progetto personale e non dare giudizi o indicare la soluzione magica.
io ho lavorato molto nella scuola.
portando progetti per alunni: sulla prevenzione alla tossicodipendenza, ma con laboratori fuori dal comune.
progetti sull' educazione sessuale.
per 4 anni ho portato avanti un gruppo per i genitori.
sono state delle esperienze fantastiche, ma poco remunerate.
e poi a quanto sapevo i progetti bisogna presentarli a maggio. giusto?
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Originalmente inviato da
micoliale
io ho lavorato molto nella scuola.
portando progetti per alunni: sulla prevenzione alla tossicodipendenza, ma con laboratori fuori dal comune.
progetti sull' educazione sessuale.
per 4 anni ho portato avanti un gruppo per i genitori.
sono state delle esperienze fantastiche, ma poco remunerate.
e poi a quanto sapevo i progetti bisogna presentarli a maggio. giusto?
Con le scuole si può lavorare in molti settori, io parlo esclusivamente di orientamento per limitare l'ambito della discussione. Sono d'accordo che lavorare con i ragazzi è fantastico. Sono altrettanto d'accordo che è poco remunerato però un libero professionista può integrare con altri soggetti (io ad esempio con la selezione del personale per aziende). Circa i tempi non è più come quando i progetti passavano dal Provveditorato o a Roma: ormai il progetto è discusso e approvato dal collegio docenti della scuola e quindi si può presentare un progetto a maggio, giugno come a settembre. L'importante è arrivare quando ci sono ancora dei fondi a disposizione....
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Riferimento: orientamento scolastico
Citazione:
Originalmente inviato da
zio fred
in risposta (.....mi chiedevo se, sia opportuno, inizialmente inviare un documento di presentazione con le aree d'indagine, che eventualmente andrei ad indagare....)
Guarda che è esattamente quanto sto facendo in questi giorni, prima che inizi l'anno scolastico. Sto mandando una proposta alle scuole sperando che qualcuna mi risponda. A questo punto definirò meglio tempi e costi per le azioni da realizzare entro novembre/dicembre nelle terze medie.
Nel progetto offro un incontro a genitori e studenti sul tema della "presa di decisione", una batteria di test di orientamento, un corso di aggiornamento per docenti sul tema delle "competenze chiave" in vista della scelta e del proseguimento degli studi. Dopo molti anni di lavoro so già che avrò delle risposte positive soprattutto per l'incontro con le terze medie, ma anch'io ho iniziato pian piano farmi conoscere. Coraggio, buttati!
Sai qual è il nostro vantaggio? che mentre tutti parlano ai ragazzi cercando di "vendere" la loro scuola, noi siamo neutrali e quindi possiamo sviluppare un ragionamento di presa di decisione e di consapevolezza senza condizionamenti. Questo i docenti delle medie inferiori lo apprezzano e mi invitano a parlare, cercando di preparare il terreno al "mercatino" che seguirà.
ma non bisognava presentare i progetti, nelle scuole, a maggio?
il tuo progetto è molto interessante.
se non sono troppo invadente posso chiederti qual' è la zona in cui lavori?
qui a Latina ho avuto molti problemi con le scuole, di fatto ho lavorato solo con tre plessi.
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Riferimento: orientamento scolastico
Considerando la penuria pecuniaria delle scuole, in questi giorni ho mandato a diversi Dirigenti di media inferiore nel mio territorio (non mi chiedete quale perchè non lo svelo) una proposta così articolata. Offro due seminari residenziali sul tema delle competenze di orientamento ai quali ciascuna scuola può iscrivere due docenti ad un prezzo contenuto; gli istituti comprensivi possono raddoppiare gli iscritti e la quota.
Così una scuola non impegna molti denari, le spese si distribuiscono tra più scuole ed io se avrò un po' di iscrizioni prendo una cifra dignitosa. Non che sia un'idea particolarmente originale ma proviamo anche questa.
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Riferimento: orientamento scolastico
L'idea dell'intervento a cascata è molto interessante.
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Riferimento: orientamento scolastico
sì, pareva anche a me un'idea interessante anche se al momento non ha avuto risposta. Mi pare un inizio d'anno scolastico particolarmente fiacco, con i docenti sempre meno interessati all'aggiornamento, forse delusi spesso dai formatori, e le azioni di orientamento ridotte al minimo. Le famiglie invece sono bisognose di una consulenza qualificata e super partes e comiciano a muoversi.
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Riferimento: orientamento scolastico
Mi vengono chiesti consigli su quale progetto di orientamento presentare nelle scuole. Suggerisco di "dare gambe" cioè chiarire meglio ed offrire qualche spunto operativo ai docenti per lavorare in classe al raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza ormai codificate dalla Comunità europea come obiettivi scolastici comunitari.
Questo l'elenco:
“Imparare ad imparare:. organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi,individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Comunicare, comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico)e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale,matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).”
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Ciao Zio Fred :)
volevo chiederti se puoi darmi qualche dritta su qualche testo per l'orientamento scolastico dove non si parli solo di teoria ma ci siano anche delle schede operative da poter far utilizzare . In particolare mi riferisco agli alunni della terza media che devono affrontare la scelta della scuola superiore. ti ringrazio :)
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Riferimento: orientamento scolastico
I testi che riportano schede operative ci sono ma non è facile trovarli. Diciamo che ormai nei libri di testo delle medie c'è una parte dedicata all'orientamento (cito ad es. i tre volumetti dell'editore Petrini) ed i docenti spesso usano quella, poi ci sono testi realizzati da strutture di orientamento per la formazione degli operatori ma sono a circuito chiuso.
Al di fuori di questi direi che si trova materiale nella Giunti OS di Firenze: c'è ad esempio un testo dedicato agli INTERESSI con schede di lavoro, e per la stessa Giunti ci sono kit di lavoro (piuttosto cari per la verità).
Sconsiglio di acquistare la valigetta GOFER sulla decisone: non vale l'alto costo.
Direi di consultare anche il sito web della regione FVG, dove hanno raccolto e credo in parte scaricabile parecchio materiale.
Altro materiale, schede di professioni, si trova nel sito ISFOL e si può aiutare la scuola a costruire uno schedario di figure professionale per la biblioteca di orientamento.
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Riferimento: orientamento scolastico
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Riferimento: orientamento scolastico
riesumo questa discussione se si può in quanto ho delle idee circa l'orientamento scolastico.
Vado dal preside e mi presento come psicologa che desidererebbe attivare uno sportello di orientamento per le classi terze del suo istituto.
lo sportello verrebbe pagato dalle famiglie che vogliano sottoporre i figli ad una vera valutazione completa dello stesso (le spese sono detraibili) e circa il 10-15% dell'importo lo lascerei alla scuola come ente gestore dello sportello...
che mi risponderebbe il preside???
cioè il quesito è questo: così facendo cercherei una alleanza con un dirigente, persona di cui le famiglie si fidano e conoscono, persona convincente che sponsorizzerebbe lo sportello. e cosa più importante la scuola avrebbe degli introiti proprio dal lavoro fatto dallo psicologo...sarebbe una cosa fattibile o si tratta di 'mafietta'?
scusate ma non mi sono mai mossa all'interno della scuola!!!
grazie