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Come deve essere "Lo STUDIO"?
Ciao a tutti!
Ho una domanda da fare:
Ho ristrutturato una stanza in casa mia che fin ora ho usato come studio personale (vedi studiare per eds e altro)
Ora vorrei aprire al pubblico dato che sono iscritta all'ordine da due anni e vi chiedo:
Come deve esere la stanza?
Ci sono normative precise (vedi ASL) per i locali? per esempio io ho il bagno ma è direttamente in studio e non ho la sala d'attesa.. possono farmi controlli?
Cosa ne sapete voi?:sbonk:
Devo avvisare il mio comune?
Come avete fatto voi?:medito:
Ho preparato dei volantini pubblicitari: devo per forza aspettare il nulla osta dell'ordine prima di distribuirli?
:skunk:
Grazie......................................
:Ops:
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
da quanto ne so, ma non sono espertissima, la nostra professione non richiede le autorizzazioni sanitarie ed i relativi controlli dei locali. uno può aprire a casa sua o dove vuole, basta che abbia un locale che si presta.
nelle dichiarazioni di inizio attività (asl, agenzia entrate) c'è lo spazio per indicare il luogo dove ricevi. per il comune non so, forse se metti la targa fuori...ma non sei obbligata a metterla.
io penso, ma è un'idea del tutto personale, che le persone vengono se ne hanno sentito parlare da qualcuno, con i passaparola, non perchè vedono la targa passando e si fermano o ti chiamano. qualcuno pensa che è addirittura controproducente rendersi così visibili. poi dipende dal luogo e dalla 'cultura' del posto. dalle mie parti so di molte persone che si fanno anche 100 e più km e vanno fuori provincia per non correre il rischio di 'essere visti' da qualcuno che conoscono mentre escono dallo studio...Nelle grandi città credo questo problema non sussusta
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
ciao!concordo pienamente con marata.
nello studio dove ricevo c'è la sala d'attesa ma non credo sia cosi importante (salvo accompagnamenti vari...)soprattutto se decidi di lasciar intercorrere qualche minuto tra un z e l'altro :)
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Ciao !
La sala d'attesa mi è utile perchè sono specializzata in età evolutiva e di solito prefesrisco vedere il bambino da solo, senza i genitori.
Davvero non ci sono limiti per lo studio?
Secondo voi dove dovrei informarmi?
nelle dichiarazioni di inizio attività (asl, agenzia entrate)
c'è lo spazio per indicare il luogo dove ricevi.
Come si fa a dichiarare l'inizio dell'attività?????????
Per la targa avevo pensato anch'io di aspettare, per privacy (vivo in un piccolo paese e vorrei aprire li), e in quanto al passaparola... LO SPERO!
Ho anche intenzione di fare delle brochure informative (del tipo cosa fa la psicologa, a cosa serve etc) da lasciare nello studio del medico di base. a questo riguardo avete info?
Grazieeeeeee
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
comunicazione avvio attività:
- asl: ho scaricato il modulo sul sito dell'ordine, va compilato e inviato alla asl
- agenzia entrate: contemporaneamente alla apertura partita iva su modulo specifico direttamente all'agenzia (trovi lì i modelli a seconda del regime fisc. scelto)
- poi manca l'enpap, entro 90 gg dall'emissione 1^ fattura
per la targa sono d'accordo con te, anche perchè costa davvero una cifra....
per tutta la pubblicità (incluse broschure, targa, ecc) senti l'ordine...
ciao
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Per la normativa per i locali, non sono sicura che non ci siano vincoli....io mi ero iniziata ad informare tempo fa per aprire però un centro convenzionaro, e mi avevano detto che ci voleva bagno per disabili, tot metratura delle stanze ecc....per una stanza da usare come studio non so, probabilmente no...comunque ti consiglio di sentire l'ordine.
Per la pubblicità adesso non è più necessario il nullaosta, (ci dovrebbe essere qualcosa sul sito dell'ordine ma non lo trovo) ma io eviterei i volantini, diverso per le brouchure da lasciare dal medico, quelle possono essere utili.
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
l'ordine ti può fornire tutte le notizie necessarie.
Per quanto riguarda l'asl non so che dichiarazione si debba fare...
La dichiarazione di inizio attività la fai nel momento in cui vai all'agenzia delle entrate e richiedi la partita iva. Io avevo inserito il domicilio fiscale, non dove ricevo.
Dal momento in cui fai la prima fattura come psicologa, poi, devi iscriverti anche all'enpap entro 60 o 90 giorni (ti consioglio di guardare sul sito dell'enpap). Per come aprire la partita iva e quale regime fiscale fare chiedi ad un commercialista (di solito l'ordine offre unservizio gratuito di consulnza fiscale).
Altro non so.
Ah, sì, se vuoi mettere la targa devi fare richiesta sia all'ordine sia al comune. Di più non so.
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
per la pubblicità non serve un nulla osta, ma va inoltrata comunque la richiesta (a parte biglietti da visita) all'ordine e si deve attendere un parere (che alla fine equivale ad una autorizzazione...). almeno nel veneto (ma non solo, pare) funziona così: non si parte se non da' l'ok l'ordine
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Cosa sapete di più preciso riguardo alla comunicazione da fare alla Asl?
Conosco colleghi che hanno lo studio ma non hanno fatto comunicazioni.
Dipende dalla regione?
Vorrei capire meglio.........
Grazie!!
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Ciao!
Come consigliato ho sentito l'ordine (DELLA LOMBARDIA)
Mi hanno detto:
1 non è necessaria comunicare all'Asl perchè non è uno studio medico ( quindi a differenza di quento ha consigliato Marata 59 credo dipenda dalle regioni, no?)
2 bisognerebbe sentire l'ufficio tecnico del comune per sapere se ci sono leggi comunali sugli studi di psicologia. Mi ha fatto comunque capire che non è indispensabile..
3 pubblicità: tranne per i bigliettini da visita è necessario inviare la brochure all'ordine e ti danno un "parere". se ci fosse quelcosa da togliere lo fai tramite telefono con l'addetta. Mi ha comunque detto che non si possono scrivere i tipi di distubi (es io avevo scritto Mi occupo nello specifico di disturbi dell'apprendimento, disturbi d'ansia etc..) ma scrivere "consulenze psicologiche individuali o famigliari etc)
Per la partita iva (che ho aperto un anno fa in un momento di esaltamento in quento sembrava avessi trovato un lavoretto, beh ormai le cose sono fatte e sentirò il commercialista)
Qualcun'altro ha info diverse?
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Ciao ragazzi, interessante la vostra discussione, anch'io sono all'inizio dell'attività e vorrei sapere se voi avete degli esempi di brochure giusto per avere un'idea di come deve essere scritta, quanto deve essere lunga etc. etc.
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Per quanto riguarda Milano, avendo aperto lo studio a casa mi sono informata tempo fa se il comune prevedesse una metratura minima per gli studi (penso non esistano normative specifiche per gli studi di psicologia).
L'art. 36. (Superficie minima utile degli ambienti) del Regolamento Edilizio del comune di Milano prevede, per il "locale studio" una superficie minima utile di mq. 7,00.
Credo anch'io che non siano troppo fiscali su queste cose (gli Ordini, perlomeno); ad ogni modo, per chi fosse interessato questo è il link:
Regolamento Edilizio Milano
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Citazione:
Originalmente inviato da
levais75
Ciao ragazzi, interessante la vostra discussione, anch'io sono all'inizio dell'attività e vorrei sapere se voi avete degli esempi di brochure giusto per avere un'idea di come deve essere scritta, quanto deve essere lunga etc. etc.
Prova a dare un'occhiata a questa:
Link
a me sembra molto ben fatta, con tanto di piantina e indicazioni per raggiungere lo studio, e contenutisticamente chiara ed esauriente (forse a tratti un po' ridondante). Tuttavia è di uno psicologo-psicoterapeuta, per cui l'impostazione a livello di contenuto è necessariamente diversa (immagino ad esempio che per uno psicoterapeuta non ci siano problemi a menzionare i disturbi di cui ci si occupa).
Ciao :)
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Grazie, lithium, molto interessante, spero mi possa essere utile!:approved:
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Beh... aldilà di come raggiungere lo Studio sarebbe interessante far leggere a un pò di persone "non psicologhe" cosa si fa in questo Studio e chiedere cosa e quanto hanno capito... queste sono le basi rudimentali del marketing... poi se uno si fa le brochure per sè e per addetti ai lavori questa va benissimo :approved:
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Hai ragione anche tu; in effetti difetta di semplici chiarimenti su cos'è e cosa fa lo psicologo, e non spiega a cosa servano i vari trattamenti. Ma è l'unico esempio di brochure di studio psicologico che ho trovato in rete, e pensavo potesse comunque essere utile come spunto.
Alla fine ognuno deve farsi la propria e metterci del suo, impostandola nel modo che ritiene più opportuno. Non so perché il collega abbia scelto un taglio un pò specialistico. Probabilmente, nella zona in cui opera, non è così necessario fare informazione di base.
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Certo Lithium :approved: utilissimo, ma spesso (succede anche a me) accade che si fa pubblicità a se stessi, una sorta di auto-sostegno, invece di avere dinnanzi la figura di un semplice cliente che chiede solo di vivere meglio questa vita. Ed è per questo che la stanza di uno studio deve essere essenziale, priva di ogni elemento distraente, accogliente in ogni punto, omogenea evitando anche qui di appendere tutte le nostre medaglie alle pareti, ovvero di creare un abisso tra noi e chi ci chiede aiuto...
se io metto una cartina del mio studio e non aggiungo come mi puoi raggiungere è come se ti dicessi cavatela da solo/a se vuoi vedermi ... e così via.
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Fondamentalmente concordo....anche se devo dire che il collega nella brochure qualche indicazione su come raggiungere il suo studio l'ha messa :)
Io non ho ancora creato la mia, ma sul mio sito ho messo un bel po' di indicazioni (foto, cartina, come arrivare in auto o con i mezzi, e tanto di numeri di bus e tram e indicazione delle fermate utili), ma non credo sia la prassi. Penso piuttosto che dipenda dal mio carattere preciso, e dalla tendenza che ho a facilitare il più possibile le cose agli altri. Non a caso, il sito è un pò come un portale, in quanto evita i tecnicismi e fornisce un sacco di informazioni sulla figura dello psicologo, sulla psicologia e sulla sua utilità, oltre che su di me e su quello che faccio io, e altre cose ancora.
Per quanto riguarda lo studio, vedo che hai le idee chiare, e mi piacerebbe confrontarmi con te. Sono pienamente d'accordo sul fatto che debba essere "accogliente in ogni punto", ma per "essenziale, priva di ogni elemento distraente ed omogenea" cosa intendi? Probabilmente intendo male io, ma queste espressioni mi trasmettono un'idea di freddezza, di "stanza vuota", asettica, che non mi sembra utile...un po' il contrario di "accogliente" insomma...
Credo che in qualche modo il nostro studio ci rifletta, anche se va calibrato ad hoc per le esigenze di setting.
Sulla questione "medaglie", personalmente ho messo sulle pareti solo gli attestati fondamentali (laurea, abilitazione ed attestato di un altro corso). Mi sembra una forma di correttezza e trasparenza verso chi si rivolge a me, e non è assolutamente un modo di creare spazi abissali. Sono discreti, e non dominano certo l'ambiente....
Insomma, se puoi chiarirmi le idee sulle tue affermazioni mi farebbe piacere :)
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Sai... credo che le "idee chiare" uno inizi a farsele praticando. Oggi sembriamo solo soffocati da un mare di eventi formativi e da tanto virtuale, così semmai miracolosamente ci mettiamo a fa gli "psicologi" sul serio sembriamo extraterrestri e talmente spaesati che ci blocchiamo pure per fare un biglietto da visita... e di ciò l'ipotetico cliente se ne accorge, credimi.
Ma tornando alla stanza:
- hai mai visto una stanza dove lo psicologo dell'ospedale pubblico riceve?
- hai mai visto la stanza dove lo psicoterapeuta di uno studio privato? psicoanalitico? bioenergetico? familiare?
- quella di un gruppo terapeutico?
... insomma ogni stanza è un contesto unico e irripetibile, uno spazio dove psicologo e paziente si limitano e producono.
Secondo me si deve andare x prove ed errori all'inizio, capire cosa va e cosa non vivendolo.
Personalmente cerco di evitare elementi distraenti dal setting (libri, oggettistica...), mentre cerco di favorire ogni elemento accogliente dal colore della parete, alla luminosità, alla sedia non troppo comoda... circa attestati alle pareti certo potrebbero inviare messaggi di trasparenza, rassicurazione, professionalità (un pò come i crocifissi)... dipende da quanto ogni psicologo ne abbia bisogno in quel contesto e con quel cliente :approved:
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Verissimo....i curriculum degli psicologi sono sempre più lunghi nella sezione "formazione" e sempre più scarni sul fronte delle esperienze lavorative e professionali....ma, che dire, ormai sono cose risapute, anche perché chi non riesce a lavorare almeno cerca di continuare a formarsi. Il rischio è quello di sentirsi eternamente incompetenti e mai pronti, anche perché in questa storia della formazione (e della specializzazione) giocano enormi interessi economici.
Ma torniamo allo studio. Ho visto personalmente la stanza di uno psichiatra/psicoanalista che lavora anche nel pubblico (scarna, scomoda, fredda....terribile secondo me, mi trasmetteva una sensazione di precarietà e semi-claustrofobia, anche se il professionista in questione è bravo e preparato), alcuni studi di psicologi-psicoterapeuti cognitivisti che lavorano in buoni centri privati convenzionati (le stanze erano essenziali ma curate; pochi oggetti ben scelti, sedie comode, scrivanie ampie, finestre grandi e luminose) e diverse belle stanze-studio di professionisti privati (psicoterapeuti cognitivisti, psicoanalisti, psicologi, ed un neuropsichiatra), personali, accoglienti e ricche. Mi hanno impressionato sopratutto quelle degli psicoanalisti, benché io non sia di quell'orientamento...molto calde, accoglienti, solide, piene di tessuti e di libri (naturalmente non saranno tutte così...parlo di quelle che ho visto io). Questo è il tipo di ambiente in cui mi piacerebbe essere accolta, se dovessi consultare uno specialista.
Di conseguenza, in parte ho incorporato questo stile nel mio studio, in cui si trova anche la libreria, diversi oggetti di vario genere e un pò di verde (piante). Più che distrattori, li vedo come catalizzatori (di pensieri, emozioni, a volte anche gesti). Le sedie sono di vario tipo.....un paio di poltrone da ufficio, comode, non so se "troppo" comode :D In più c'è anche una poltoncina quasi da salotto, un pò in disparte. La scelta della posizione e della sedia da parte della persona mi aiuta nel capire certe cose (specie nel caso di coppie o famiglie).
Il Crocifisso ho preferito non metterlo....potrebbe condizionare in negativo alcune persone. Su un piano della libreria, non immediatamente visibile, c'è però una Corona del Rosario in legno artigianale, dal sapore più neutro.
Grazie per il confronto ;)
PS: per curiosità, qual è il colore che hai scelto per le pareti? Io per ora le ho lasciate in bianco per aumentare la luninosità (peraltro le zone di parete nuda sono poche).
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Se vuoi qualche consiglio sui colori io mi sono fatto guidare dalla Cromoterapia (collegati) e ho deciso per l'arancione :rolleyes:
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Più che cercare un consiglio, la mia era semplice curiosità. La cromoterapia non ha ancora (almeno per ora) basi scientifiche, ma è comunque interessante. Grazie per la segnalazione ;)
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Riferimento: Come deve essere "Lo STUDIO"?
Ciao! Riprendo questo tread di qualche mese fa in quanto anch'io vorrei iniziare a breve utilizzando una stanza a casa.
Vi ringrazio per le preziose informazioni che avete riportato. Come procede?
Per i metri quadri ci sto dentro (meno male :sbonk: ).
Per la targa, pensavo di metterla... mi sembra faccia "figo"... ma si può mettere anche se non è uno studio vero ma una stanza della propria abitazione? Non mi sono informata per i costi... costa tanto? :argh:
Per risparmiare il commercialista volevo fare i primi tre anni agevolati (quindi contabilità semplificata, senza dover presentare i conti trimestralmente) da sola con il supporto della consulenza gratuita del commercialista dell'albo (se ho capito bene dovrebbe esserci) e il tutoraggio delle agenzie delle entrate (che devo ancora capire come funziona). E rivolgermi al commercialista solo per la compilazione del modello unico (che, avendo partita iva, sostituisce il 730).
Sono andata sul sito delle agenzie delle entrate e ho scaricato il modulo di inizio attività (AA9/09)
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/..._9_modello.pdf
Sto cercando di capire quali parti bisogna compilare. Penso quadri A B C I. Voi che dite? Chi l'ha già fatto conferma?
Grazie!!!
In bocca al lupo a tutti noi! :Ops: