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Pubblicazione del testo per l'Eds: Il progetto in psicologia
Buongiorno, professore. Ho comprato il suo libro e mi sto trovando bene. E' chiaro ed esauriente, senza tanti discorsi inutili come altri testi che avevo trovato, complimenti.
Vorrei chiederle una cosa, se è possibile. Devo fare l'eds a Padova nella sessione di novembre e vorrei sapere come vengono proposti i progetti, se ce n'è solo uno o più a scelta e in che ambito.
Poi sul suo libro parla dei costi di un progetto, ma in sede di esame di stato, come facciamo a fare un'analisi dei costi?
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lory1983
Buongiorno, professore. Ho comprato il suo libro e mi sto trovando bene. E' chiaro ed esauriente, senza tanti discorsi inutili come altri testi che avevo trovato, complimenti.
Vorrei chiederle una cosa, se è possibile. Devo fare l'eds a Padova nella sessione di novembre e vorrei sapere come vengono proposti i progetti, se ce n'è solo uno o più a scelta e in che ambito.
Poi sul suo libro parla dei costi di un progetto, ma in sede di esame di stato, come facciamo a fare un'analisi dei costi?
Grazie per gli apprezzamenti, Lory. Spero che possa trovare utile il libro.
Per quanto riguarda le tue domande:
1) per la prova progettuale vengono proposte 4 tracce, una per indirizzo. Il candidato sceglie liberamente quale svolgere, anche in un ambito diverso dal suo indirizzo di studi, se trova la traccia più confacente alle proprie inclinazioni e conoscenze. Ricordati sempre (lo rammento anche agli altri lettori) che la prova progettuale è una prova PRATICA, non si deve fare un dotto trattato, ma elaborare una struttura di progetto realistica. Per farti un'idea, riporto le tracce dei progetti che abbiamo proposto a giugno (non sono un segreto, credo siano anche pubblicate da qualche parte), mentre scordati che ti dia le tracce della sessione prossima...:asd: :
AMBITO SPERIMENTALE: Il candidato illustri e discuta criticamente, le potenzialità e i limiti dei test e dei metodi alternativi ai test (colloquio, intervista, ecc.) nell’assessment psicologico in ambito sociale, o delle risorse umane, o clinico.
AMBITO LAVORO: Un aspetto fortemente critico in gran parte delle Organizzazioni è la presenza di dinamiche conflittuali tra settori aziendali o tra singoli addetti. Si indichino schematicamente gli obiettivi, le strategie di analisi e di intervento, i criteri di verifica per un progetto di team building volto a superare le situazioni conflittuali e a creare spirito di squadra.
AMBITO SVILUPPO: Il candidato elabori un progetto biennale da realizzare nell’ambito di una scuola superiore con lo scopo di prevenire l’abuso di alcolici, soprattutto prima di mettersi alla guida. Si definiscano in modo dettagliato l’approccio alla progettazione e, coerentemente, gli obiettivi, le azioni, la tempistica e il piano per valutare i risultati.
AMBITO CLINICO: I dati epidemiologici relativi ai tassi di depressione rivelano che in un quartiere di una città capoluogo di provincia l’incidenza è 8 volte superiore a quella delle altre zone della città. Il candidato elabori un progetto triennale con lo scopo di prevenire la depressione nel quartiere indicando l’approccio alla progettazione e, coerentemente, gli obiettivi, le azioni, la tempistica e il piano per valutare i risultati.
2) per quanto riguarda i costi, è naturale che in sede di Eds non si possa avere un'analisi reale che deve derivare da una conoscenza della situazione specifica. Ci si attende però che vengano tenute in considerazioni le probabili voci di spesa e che non sia soltanto citata, come è avvenuto in passato, la voce relativa al lavoro dello psicologo con il riferimento al tariffario...
Grazie ancora e, sempre, in bocca al lupo!
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Ho letto il suo libro (confesso di non averlo comprato, me l'ha prestato una mia amica...). Mi ha interessato la parte che parla dei rischi del progetto. Io ho fatto l'Eds a Padova a giugno e vorrei farle due domande: nel libro ha scritto che gli studenti non sono preparati a fare i progetti, può chiarire meglio questo aspetto? L'altra domanda è sui rischi: ho passato l'esame di stato, ma non ho inserito nel progetto l'analisi dei rischi. Come è possibile avere presenti i rischi quando si svolge la traccia dell'eds senza conoscere la situazione reale?
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Originalmente inviato da
superspy
Ho letto il suo libro (confesso di non averlo comprato, me l'ha prestato una mia amica...). Mi ha interessato la parte che parla dei rischi del progetto. Io ho fatto l'Eds a Padova a giugno e vorrei farle due domande: nel libro ha scritto che gli studenti non sono preparati a fare i progetti, può chiarire meglio questo aspetto? L'altra domanda è sui rischi: ho passato l'esame di stato, ma non ho inserito nel progetto l'analisi dei rischi. Come è possibile avere presenti i rischi quando si svolge la traccia dell'eds senza conoscere la situazione reale?
Prima questione: il lavoro per progetti. Durante la correzione delle prove scritte, in commissione si è rilevato che la stragrande maggioranza dei progetti era inadeguata, mancava la corretta impostazione, i progetti erano trattati come un tema teorico più che come la previsione di realizzare qualcosa di concreto. Questo aspetto di impreparazione non solo sui progetti ma in generale sull'aspetto della pratica professionale è rilevato e condiviso da molti anche sui forum di laureati che si apprestano a sostenere l'Esame di Stato.
Ho anche scritto chiaramente nel mio libro, però, che tale impreparazione va imputata all'impostazione del corso di studi universitari. L'università prepara in modo eccellente sul piano teorico, ma è carente dal punto di vista applicativo, progettuale, in generale della pratica professionale. La carenza di preparazione, quindi, non era una critica agli studenti, bensì un'osservazione su un dato di fatto, tanto che il testo che ho scritto è partito proprio da questa considerazione, nell'intento di fornire un supporto a chi deve sostenere l'EDS e ai professionisti che operano nei servizi.
Seconda questione: l'analisi dei rischi è fondamentale nella stesura di un progetto; da essa può derivare addirittura la riuscita o meno del progetto stesso. Riuscire a prevedere un rischio, quindi prevenire e adottare le opportune azioni correttive, aumenta le probabilità di successo ed il livello di qualità dell'intervento.
Certo, l'analisi dei rischi deriva da un'attenta analisi della situazione concreta, quindi è impensabile fare una previsione corretta durante l'EDS, in cui la traccia contiene inevitabilmente informazioni parziali. E' vero che bisogna orientare il compito sul piano pratico e professionale, ma resta pur sempre un esercizio avulso dalla realtà.
Vale un po' il discorso della risposta precedente in relazione ai costi di progetto: in sede di esame basta dimostrare di stimare qualitativamente i rischi più comuni che possono presentarsi. Faccio un esempio pratico: se la traccia mi richiede di sviluppare un progetto terapeutico con un gruppo di pazienti in un servizio, uno dei rischi più diffusi, certamente da citare, è il rischio di abbandono dei partecipanti.
Spero di essere stato più chiaro. Grazie per la domanda.
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So di andare un po' fuori tema, ma potrebbe dirmi che percentuale di bocciati è generalmente prevista all'Eds?
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lory1983
So di andare un po' fuori tema, ma potrebbe dirmi che percentuale di bocciati è generalmente prevista all'Eds?
Mi spiace, ma ho la sfera di cristallo in riparazione... :asd:
Scherzi a parte, non c'è ovviamente una percentuale predefinita. A titolo di esempio, nell'ultima sessione hanno superato l'esame circa l'85% dei candidati, mentre ho notizia che il altri casi la percentuale di ammessi è stata del 70%.
Mi permetto di dare un suggerimento a lei e ai suoi colleghi: non preoccupatevi di questo aspetto, concentratevi piuttosto sulla vostra professionalità.
Tenete conto che l'EDS non è un esame universitario, ma serve ad ammettervi all'esercizio della professione. Siete persone che hanno conseguito una laurea e che si apprestano ad applicare i loro studi.
Quando svolgerete le tracce d'esame, non cercate di farcire il vostro scritto con una disamina delle teorie esistenti sull'argomento. Le teorie sono fondamentali e dovete mostrare di conoscerle, ma soprattutto di averle interiorizzate ed essere in grado di applicarle.
Fate perciò riferimento alla pratica professionale (magari basandovi sull'esperienza di tirocinio): il vostro compito non è più di "sapere" la teoria, ma di "saper fare" gli psicologi.
In altri termini: non ragionate da studenti, ma da colleghi più giovani.
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scusate l'intromissione, mi accingo a preparare lo studio teorico per l'esame di stato, probabilmente in ritardo, ma sto già lavorando come ricercatrice in una cooperative sociale e il tempo è quello che è....la domanda è se, con la laurea del vecchio ordinamento, devo sostenere l'esame attuale (tre scritti e l'orale, progetto incluso) o se devo invece sostenere l'esame vecchio stile (psicologia generale, caso e orale). chi sa rispondermi, per piacere? grazie
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deboralea
scusate l'intromissione, mi accingo a preparare lo studio teorico per l'esame di stato, probabilmente in ritardo, ma sto già lavorando come ricercatrice in una cooperative sociale e il tempo è quello che è....la domanda è se, con la laurea del vecchio ordinamento, devo sostenere l'esame attuale (tre scritti e l'orale, progetto incluso) o se devo invece sostenere l'esame vecchio stile (psicologia generale, caso e orale). chi sa rispondermi, per piacere? grazie
Ancora per questa sessione i laureati del vecchio ordinamento sosterranno solo due prove scritte, una generale ed una applicativa. La prova applicativa consiste nell'analisi e proposta di intervento relativi ad un caso o ad una situazione (a seconda degli indirizzi), ma - di fatto - un intervento potrebbe richiedere un'impostazione progettuale, anche se non è richiesto lo sviluppo di un progetto.
In generale, per la seconda e terza prova, il suggerimento è quello di concentrarsi su un piano applicativo, pur supportato dal necessario substrato teorico.
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Scusi, professore. Si sanno le date per la prossima sessione eds?
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lory1983
Scusi, professore. Si sanno le date per la prossima sessione eds?
Al momento l'unica data certa (e già nota) è l'inizio delle prove per il 27 novembre 2008. Per il resto occorre attendere i primi di novembre, quando si saprà il numero dei candidati iscritti alla sessione (ricordo che le iscrizioni vanno fatte dal giorno 8 al 31 ottobre).
A quel punto le commissioni si riuniranno ed organizzeremo il calendario delle prove. Se ci saranno le condizioni, saremo rapidi, come nella scorsa sessione. A giugno c'erano le condizioni ottimali, con buona disponibilità dei commissari, il che ci ha permesso di organizzarci con un tour de force per le correzioni. Non so se in quel periodo riusciremo a fare altrettanto, ma l'intenzione è di non prolungare inutilmente "l'agonia" dei candidati... :postexam: Via il dente, via il dolore, no?
Ricordo a tutti il link con le informazioni di dettaglio: http://www.unipd.it/stdoc/esami_stat...PEC_2_2008.pdf
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molte grazie professore, le informazioni che avevo trovato risultavano ambigue...
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salve a tutti!
volevo ringraziare il prof.Rollo per la sua disponibilità su questo forum e, ancor più per la pubblicazione del suo libro: finalmente una luce verso la quale noi "vittime" della riforma possiamo orientarci ; )
VOlevo approfittare della disponibilità del professore, per chiedere un chiarimento, che neanche dall'ordine nazionale hanno saputo darmi. Lei dice che:
Citazione:
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Eugenio Rollo
1) per la prova progettuale vengono proposte 4 tracce, una per indirizzo. Il candidato sceglie liberamente quale svolgere, anche in un ambito diverso dal suo indirizzo di studi, se trova la traccia più confacente alle proprie inclinazioni e conoscenze.
quest'affermazione riguarda solo Padova, o tutte le univeristà? esiste un riferimento normativo scritto a riguardo?
io ho sostenuto già per la seconda volta la prova a bari, senza ottenere buoni risultati ( spero la prossima vada meglio con l'ausilio del suo libro!) ed in nessuna delle due sessioni ho avuto la possibilità di scegliere la traccia..
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littlecherub
quest'affermazione riguarda solo Padova, o tutte le univeristà? esiste un riferimento normativo scritto a riguardo?
io ho sostenuto già per la seconda volta la prova a bari, senza ottenere buoni risultati ( spero la prossima vada meglio con l'ausilio del suo libro!) ed in nessuna delle due sessioni ho avuto la possibilità di scegliere la traccia..
Cara Piccola Cherubina, le auguro che gli Angeli la assistano nella prossima occasione...
Per quanto riguarda le modalità di svolgimento delle prove, le diverse commissioni hanno l'autonomia di scegliere come proporre le tracce, quindi ci possono essere differenze tra una città e l'altra. Le modalità di cui parlavo riguardano Padova (almeno finora...).
Confermo che per la prima prova c'è una traccia unica per tutti, estratta tra tre da un/a malcapitato/a che si incarica di scegliere la busta (la Uno, la Due o la TTRRRE) contenente il compito ed attirandosi regolarmente i riti voodoo dei candidati perché, non si sa per quale arcano motivo, sulle tracce non estratte sono sempre tutti preparatissimi, mentre su quella scelta...
Per la seconda e la terza prova, invece, ci sono quattro tracce, una per indirizzo, ed il candidato sceglie quale svolgere, anche se di indirizzo diverso dal proprio, salvo pentirsi all'uscita di non aver scelto un altro compito...
Spero di aver chiarito qualche dubbio, anche se - preparandosi adeguatamente - non è la scelta della traccia a fare paura, no?
Come sempre, in bocca al lupo!
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Originalmente inviato da
Eugenio Rollo
Cara Piccola Cherubina, le auguro che gli Angeli la assistano nella prossima occasione...
!
anche io lo spero...anche se prima credevo bastasse essere preparati per passare un esame...
Citazione:
Originalmente inviato da
Eugenio Rollo
Spero di aver chiarito qualche dubbio
si, grazie mille! avevo immaginato fosse così, cercavo solo una conferma.
Citazione:
Originalmente inviato da
Eugenio Rollo
.. anche se - preparandosi adeguatamente - non è la scelta della traccia a fare paura, no?
effettivamnete no.
Citazione:
Originalmente inviato da
Eugenio Rollo
Come sempre, in bocca al lupo!
Crepi il lupo!
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prova progetto per il 2009 per esame di stato V.O?
Buon giorno, professore,
ho appena telefonato all'uffcio esame di stato della mia Università (Padova) e mi hanno detto che per tutto il 2009 per il vecchio ordinamento non dovrebbe esserci la prova del progetto.
Lei me lo conferma?
Grazie mille
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Riferimento: prova progetto per il 2009 per esame di stato V.O?
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mariacoelli
Buon giorno, professore,
ho appena telefonato all'uffcio esame di stato della mia Università (Padova) e mi hanno detto che per tutto il 2009 per il vecchio ordinamento non dovrebbe esserci la prova del progetto.
Lei me lo conferma?
Grazie mille
Effettivamente l'orientamento, che prima sembrava limitare al 2008 la possibilità di sostenere due sole prove scritte per i laureati con il vecchio ordinamento, è quello di estendere tale possibilità al 2009, per cui le confermo quello che le hanno detto, salvo successivi ripensamenti...
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Professsor Rollo, le date per gli esami della specialistica e della laurea triennale sono le stesse?
Grazie
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Originalmente inviato da
lory1983
Professsor Rollo, le date per gli esami della specialistica e della laurea triennale sono le stesse?
Grazie
Gli esami per la specialistica inizieranno il 27 novembre, quelli per gli psicologi junior invece avranno inizio il 4 dicembre. Non appena avrò notizie aggiornate ve le comunicherò.
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Riferimento: Pubblicazione del testo per l'Eds: Il progetto in psicologia
Ringrazio il prof. Rollo per essere così disponibile nel fornire preziosissimi suggerimenti ed informazioni sulll'esame di stato: lei è più unico che raro, purtroppo!
Ho diviso la discussione mantenendo le informazioni inerenti l'esame di stato in questa pagina e spostando tutto ciò che riguarda pubblicità del libro e le informazioni ad esso connesse come disponibilità, contatti e pagamenti nella pagina apposita del forum, cioè quella del messaggio promozionale: Messaggio promozionale - Forum di Psicologia
Vi chiedo gentilmente di utilizzare questa discussione per le informazioni relative all'esame di stato e l'altra (http://www.opsonline.it/forum/psicol...llo-71367.html)
per le informazioni sul libro del professore, così da rimanere in topic :)
Grazie a tutti e buona continuazione!
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Sono un pò spaventata dall'esame in generale e soprattutto dal progetto. Mi hanno consigliato di leggere il suo libro sui progetti e certamente lo farò, ma avrebbe qualche suggerimento per tranquillizzarci rispetto alla prova? Io sono del clinico, magari chi è del lavoro è più abituato a fare progetti, ma io mi sento in difficoltà nel pensare a come progettare un intervento clinico. Spero di non darle disturbo con questi dubbi, ma credo di non essere sola ad averli. Grazie.
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Originalmente inviato da
sempredicorsa
Sono un pò spaventata dall'esame in generale e soprattutto dal progetto. Mi hanno consigliato di leggere il suo libro sui progetti e certamente lo farò, ma avrebbe qualche suggerimento per tranquillizzarci rispetto alla prova? Io sono del clinico, magari chi è del lavoro è più abituato a fare progetti, ma io mi sento in difficoltà nel pensare a come progettare un intervento clinico. Spero di non darle disturbo con questi dubbi, ma credo di non essere sola ad averli. Grazie.
Cara sempredicorsa, innanzitutto, rallenti un attimo...
Comprendo il timore dell'esame. Non ci crederà, ma sono stato giovane anch'io... Ricordo bene le sensazioni sgradevoli che, per quanto fossi preparato, mi aggredivano e mi circondavano in prossimità di una prova d'esame, quale che fosse. Oggi ricordo con tenerezza quelle sensazioni: oggi, però! Allora erano semplicemente angoscianti.
Come ho già scritto in questo forum, tuttavia, l'esame di stato non è come un esame del corso di laurea. In quel caso si doveva saggiare la preparazione teorica degli studenti, nell'esame di stato dobbiamo valutare il grado di maturità professionale di giovani colleghi. Non è questa la sede per discutere se l'esame di stato sia lo strumento più idoneo per l'accesso alla professione. Mi preme tuttavia evidenziare lo spirito che sottende la prova: è garanzia per tutti che uno psicologo sia in qualche modo "certificato" non faccia danni nella sua professione, è una garanzia per i clienti ma anche per tutti i colleghi e la reputazione della professione; accade purtroppo che qualche psicologo (o presunto tale, ci sono anche episodi in cui si spacciano per psicologi individui di pochi scrupoli che non hanno alcun titolo) operi in maniera poco consona, squalificando non solo se stesso ma tutta la categoria.
Pertanto l'obiettivo dell'esame di stato è quello di verificare la capacità di tradurre in pratica gli apprendimenti, per quanto possibile con le prove previste. Questo vale soprattutto per la prova pratica ed il progetto, in cui non si deve enumerare le teorie sull'argomento, bensì analizzare e risolvere una situazione ipotetica ma concreta, certamente con il supporto teorico di riferimento.
Rispondendo alla sua domanda, quindi, mi sento di dirle: acquisisca elementi concreti, legga casi clinici - se è dell'indirizzo clinico - e valorizzi l'esperienza del tirocinio, magari leggendo approfonditamente le cartelle dei pazienti, se può averne accesso. Quando pensa ad un caso, lo immagini non solo come incasellato in uno schema diagnostico, ma provi a farlo vivere nella sua quotidianità, con le problematiche di relazioni, operatività, vita di tutti i giorni, cerchi di rendere il più possibile viva la persona, guardandola in un'ottica più ampia.
Infine, rispetto alla questione del progetto in ambito clinico, devo dirle che ho sentito spesso questa perplessità. Se poi leggerà "Il progetto in psicologia" vedrà che ci solo alcuni progetti svolti anche in area clinica. Non pensiamo al clinico solo come un rapporto diadico terapeuta-paziente/cliente. Gran parte dell'attività clinica viene svolta nei centri di salute mentale, negli ambulatori, nei settori sociali e così via. Pertanto ci sono progetti che possono riguardare lo sviluppo di un percorso terapeutico di gruppo, l'analisi e l'intervento su una situazione territoriale, la programmazione dell'attività di un servizio, ecc.
Anche in questo caso, lo schema del progetto è identico a quello delle altre aree, cambiano l'approccio e le strategie, ma concettualmente la struttura progettuale è identica. Se vuole approfondire gli elementi sulla progettazione, trova le indicazioni per acquistare il mio libro alla pagina "www.eugeniorollo.it/psicologia.htm"
Termino con un elemento, spero, di rassicurazione. L'approccio che abbiamo in sede di Esame di Stato è certamente quello di non consentire l'iscrizione all'Albo a persone che attualmente non sono in grado di assicurare un buon livello di professionalità, ma questo non vuol dire avere intenti censori, è solo una garanzia per i clienti e i professionisti stessi, come dicevo prima. E' invece nostro intendimento avere un'azione di promozione e di incentivo a chi si affaccia al mondo del lavoro. Le confesso che in sede di orale mi sarebbe piaciuto molto approfondire qualche aspetto, dare suggerimenti sulla professione, su alcuni aspetti emersi, in altri termini dare un contributo di esperienza ai giovani colleghi, ma questo è reso impossibile dalla contingentazione dei tempi, purtroppo.
Non trovo altro suggerimento che questo: si prepari bene, certamente rivedendo gli aspetti teorici, ma cercando di contestualizzarli, vederne le applicazioni professionali. Tenga conto di una cosa: le persone preparate hanno tutte superato l'esame...
In bocca al lupo!
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Grazie, professore.seguirò i suoi consiegli e leggerò il suo libro. crepi il lupo!
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Mi scusi se approfitto della sua disponibilità, ma ho sentito dire che la seconda e terza prova scritta si terranno il 28 novembre, tutte e due nello stesso giorno, è vera questa voce?
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lory1983
Mi scusi se approfitto della sua disponibilità, ma ho sentito dire che la seconda e terza prova scritta si terranno il 28 novembre, tutte e due nello stesso giorno, è vera questa voce?
Cara Lory, mi preoccupa che lei "senta le voci"... :asd:
Oppure, potrei dire, mi fa piacere che ci sia qualcuno più informato di me! Posso assicurarle che non ci sono ancora notizie in merito: le commissioni non si sono ancora riunite per stabilire il calendario. Probabilmente chi ha messo in giro la voce ha generalizzato quanto è effettivamente avvenuto nella sessione estiva, in cui le prove si sono svolte in sequenza, ma - come ripeto - per questa sessione non è stata adottata alcuna decisione.
Ad ogni modo, è assai probabile che le prove siano ravvicinate, se non il giorno dopo, pochi giorni dopo, per cui il suggerimento è di preparare sia la parte generale che le prove sul caso e sul progetto.
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Ho due domande da farle professore. Una è sull'orale. ho setito voci controverse, è vero che bisogna fare una relazione di tirocinio? Qualcuno dice di si, altri di no, non è chiaro, non ho visto scritto nella documentazione che bisogna portarla, sa darmi una risposta definitiva? Poi il suo libro "il progetto in psicologia", ho chiesto alla upsel di Padova, ma l'hanno finito, che lei sappia arriva a breve? Grazie per la sua disponibilità.
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sempredicorsa
Ho due domande da farle professore. Una è sull'orale. ho setito voci controverse, è vero che bisogna fare una relazione di tirocinio? Qualcuno dice di si, altri di no, non è chiaro, non ho visto scritto nella documentazione che bisogna portarla, sa darmi una risposta definitiva? Poi il suo libro "il progetto in psicologia", ho chiesto alla upsel di Padova, ma l'hanno finito, che lei sappia arriva a breve? Grazie per la sua disponibilità.
Vi chiedo, per favore, di trattare gli aspetti "commerciali" sulla sezione apposita del forum "Messaggio promozionale", lo avevo già scritto qualche post sopra, ma sembra che non sia stato recepito. C'è una discussione appositamente per il libro del prof. Rollo, utilizzate quella. Questa stanza non è fatta per la pubblicità dei libri né per le informazioni su dove/come comprarli, ma solo per le informazioni strettamente attinenti all'esame di stato.
Romango a disposizione per eventuali chiarimenti, buon proseguimento!
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Be', ma la mia domanda era prima di tutto sull'esame e poi anche sul libro, dovevo fare due post? E poi come faccio a fare una domanda sull'altro post se è chiuso? Capisco le regole e le rispetto, però non siamo rigidi. Comunque prendo atto, mi scuso e spero che il prof. Rollo risponda alla mia prima domanda, almeno.
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Originalmente inviato da
sempredicorsa
Be', ma la mia domanda era prima di tutto sull'esame e poi anche sul libro, dovevo fare due post? E poi come faccio a fare una domanda sull'altro post se è chiuso? Capisco le regole e le rispetto, però non siamo rigidi. Comunque prendo atto, mi scuso e spero che il prof. Rollo risponda alla mia prima domanda, almeno.
Hai ragione, il post sul messaggio promozionale è chiuso, non avevo visto le nuove regole della stanza, per cui è stato un errore mio. Il prof. ha lasciato i recapiti e invito quindi te e tutti coloro che abbiano bisogno di informazioni su come acquistare il suo libro di utilizzare la messaggeria privata.
L'aumento di "rigidità" nelle regole del forum, cosa già segnalata da nico da tempo in questo post: http://www.opsonline.it/forum/psicol...ase-65740.html
si è resa necessaria a causa dell'aumento esponenziale degli utenti. Le stanze dell'esame di stato, oltretutto, sono tra le stanze più caotiche di tutto il forum, piene di OT, Messaggi di spam botta e risposta, domande identiche fatte trecento volte e decine di discussioni sullo stesso argomento aperte giusto per la fatica di cercare quelle già esistenti...
Per questo motivo, con mio rammarico, sono costretta a stringere un po' la flessibilità, in funzione dell'ordine.
Spero mi comprenderete, lo faccio semplicemente perché il forum sia più "vivibile" e meno caotico per tutti.
Non è divertente nemmeno per me, ti assicuro :)
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sempredicorsa
Ho due domande da farle professore. Una è sull'orale. ho setito voci controverse, è vero che bisogna fare una relazione di tirocinio? Qualcuno dice di si, altri di no, non è chiaro, non ho visto scritto nella documentazione che bisogna portarla, sa darmi una risposta definitiva? Poi il suo libro "il progetto in psicologia", ho chiesto alla upsel di Padova, ma l'hanno finito, che lei sappia arriva a breve? Grazie per la sua disponibilità.
Care/i giovani colleghe/i,
innanzitutto rispondo a sempredicorsa, anche perché non ha certo tempo da perdere... :rolleyes:
Per quanto concerne la relazione di tirocinio, a Padova non è richiesta. So che in altre sedi si comportano diversamente, ma posso assicurarle che nessuno all'orale le chiederà alcuna relazione scritta. Potrebbe esserle chiesto di riferire verbalmente sull'esperienza, questo sì, ma nulla di scritto. Spero con questo di aver fugato ogni "voce dal sen fuggita" che circola tra i candidati.
Per quanto concerne la seconda parte della domanda, comprendo la posizione della nostra moderatrice, che correttamente deve attenersi alle regole del forum. Mi spiace di aver involontariamente causato una piccola questione polemica, ovviamente non era mia intenzione. Se sono su questo forum non è certo per lucrare sulle vendite del mio libro (che peraltro ha un mercato molto ristretto, essendo un testo di metodologia riservato ad una categoria ristretta, quindi non è certo per me fonte di arricchimento). Ho scelto di essere presente perché sono convinto che un contatto trasparente e costruttivo in tema di esame di stato sia utile non solo per i candidati, ma anche per chi si trova a doverli valutare. E' una sorta di esperimento, di laboratorio in cui abbiamo un obiettivo comune: il successo della nostra professione.
Pertanto, se in qualche modo la mia presenza in questo spazio può essere fonte di disagi o incomprensioni, ritengo che la cosa più saggia da fare per me sia uscire dal forum.
Attendo qualche opinione prima di decidere.
Se qualcuno vuole contattarmi direttamente per altre informazioni, ricordo che sono sempre a disposizione.
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Originalmente inviato da
Eugenio Rollo
Per quanto concerne la seconda parte della domanda, comprendo la posizione della nostra moderatrice, che correttamente deve attenersi alle regole del forum. Mi spiace di aver involontariamente causato una piccola questione polemica, ovviamente non era mia intenzione. Se sono su questo forum non è certo per lucrare sulle vendite del mio libro (che peraltro ha un mercato molto ristretto, essendo un testo di metodologia riservato ad una categoria ristretta, quindi non è certo per me fonte di arricchimento). Ho scelto di essere presente perché sono convinto che un contatto trasparente e costruttivo in tema di esame di stato sia utile non solo per i candidati, ma anche per chi si trova a doverli valutare. E' una sorta di esperimento, di laboratorio in cui abbiamo un obiettivo comune: il successo della nostra professione.
Pertanto, se in qualche modo la mia presenza in questo spazio può essere fonte di disagi o incomprensioni, ritengo che la cosa più saggia da fare per me sia uscire dal forum.
Attendo qualche opinione prima di decidere.
Se qualcuno vuole contattarmi direttamente per altre informazioni, ricordo che sono sempre a disposizione.
Non si preoccupi professore, nessuna questione polemica :) sono convinta che queste siano occasioni per rafforzare il senso di comunità del forum e non per alimentare conflitti! Sia come moderatrice che come ex-studentessa, mi permetto di esprimere la mia gratitudine verso la sua disponibilità a rispondere ai dubbi degli studenti, che hanno pochissime occasioni di confronto con i professori, e condivido con lei che questa sia un'occasione per raggiungere l'obiettivo comune di successo della nostra professione. Sarebbe quindi una perdita per la comunità se decidesse di uscire dal forum.
Credo quindi che se tutti siamo d'accordo, potremmo continuare su questa stanza la discussione sui dubbi dell'esame di stato ed approfittare dei canali privati per le questioni "tecniche" sul libro :)
Aspetto anche l'opinione degli altri utenti
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Buongorno prof.Rollo. Sono nuovo e ho appena scoperto questa sezione:ammiro il suo impegno per il sostegno morale e concreto a noi studenti(o ex).Sto cercando di capire cosa mi devo aspettare dall'eds che vorrei tentare nella prima sessione2009(sono ancora in tirocinio...v.o.). Tanto per restare in tema con l'ultimo argomento:come si svolge, di solito l'orale a PD?Si basa su tirocinio e magri sulla traccia svolta nelle prove scritte o bisogna aspettarsi domande di teoria a 360°?(fosse solo questa la mia preoccupazione dopo aver letto i vari post...però iniziamo da qui).Grazie in anticipo per il suo aiuto. Buona giornata.
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Originalmente inviato da
cavaradossi79
Buongorno prof.Rollo. Sono nuovo e ho appena scoperto questa sezione:ammiro il suo impegno per il sostegno morale e concreto a noi studenti(o ex).Sto cercando di capire cosa mi devo aspettare dall'eds che vorrei tentare nella prima sessione2009(sono ancora in tirocinio...v.o.). Tanto per restare in tema con l'ultimo argomento:come si svolge, di solito l'orale a PD?Si basa su tirocinio e magri sulla traccia svolta nelle prove scritte o bisogna aspettarsi domande di teoria a 360°?(fosse solo questa la mia preoccupazione dopo aver letto i vari post...però iniziamo da qui).Grazie in anticipo per il suo aiuto. Buona giornata.
Nella sessione passata tutti coloro che avevano superato le prove scritte hanno superato anche l'orale. Questo può voler dire che lo scoglio maggiore è costituito dagli scritti, oppure che effettivamente le persone arrivate all'orale erano ben preparate.
Ovviamente non so dirle che domande le faranno... peraltro l'impostazione degli esami prevede una notevole discrezionalità da parte della commissione.
In ogni caso, generalmente all'orale si fanno domande sul tirocinio, sul codice deontologico, qualcosa sulle prove scritte. E' naturale che, parlando del tirocinio, possa venire fuori qualche elemento teorico connesso, però non si aspetti una domanda del tipo "Mi parli di...". Semplicemente se lei ha svolto un tirocinio in una struttura sanitaria e in ambito clinico, la commissione potrebbe chiederle qual è il suo approccio teorico di riferimento, come ha trovato l'applicazione nella pratica professionale, se ha trovato utile contaminazioni con altri tipi di approccio quando si è trovato ad operare concretamente. Sono tutte conversazioni, come vede, legate all'applicazione della professione, in cui si richiede una valutazione critica ed una capacità di contestualizzare una posizione teorica, più che enunciarla.
Spero di essere stato più chiaro. Come ho già detto, l'approccio non deve essere "studente/professore", ma "collega giovane/collega con esperienza".
Come sempre, in bocca al lupo... e mi saluti Tosca!
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Grazie per le informazioni, era quello che volevo sentirmi dire.sollievo!
Tosca purtroppo non la posso salutare perchè dopo le mie prime ansie per l'eds si è gettata da castel Sant'Angelo...di nuovo!
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Originalmente inviato da
Eugenio Rollo
Cara sempredicorsa, innanzitutto, rallenti un attimo...
Comprendo il timore dell'esame. Non ci crederà, ma sono stato giovane anch'io... Ricordo bene le sensazioni sgradevoli che, per quanto fossi preparato, mi aggredivano e mi circondavano in prossimità di una prova d'esame, quale che fosse. Oggi ricordo con tenerezza quelle sensazioni: oggi, però! Allora erano semplicemente angoscianti.
Come ho già scritto in questo forum, tuttavia, l'esame di stato non è come un esame del corso di laurea. In quel caso si doveva saggiare la preparazione teorica degli studenti, nell'esame di stato dobbiamo valutare il grado di maturità professionale di giovani colleghi. Non è questa la sede per discutere se l'esame di stato sia lo strumento più idoneo per l'accesso alla professione. Mi preme tuttavia evidenziare lo spirito che sottende la prova: è garanzia per tutti che uno psicologo sia in qualche modo "certificato" non faccia danni nella sua professione, è una garanzia per i clienti ma anche per tutti i colleghi e la reputazione della professione; accade purtroppo che qualche psicologo (o presunto tale, ci sono anche episodi in cui si spacciano per psicologi individui di pochi scrupoli che non hanno alcun titolo) operi in maniera poco consona, squalificando non solo se stesso ma tutta la categoria.
Pertanto l'obiettivo dell'esame di stato è quello di verificare la capacità di tradurre in pratica gli apprendimenti, per quanto possibile con le prove previste. Questo vale soprattutto per la prova pratica ed il progetto, in cui non si deve enumerare le teorie sull'argomento, bensì analizzare e risolvere una situazione ipotetica ma concreta, certamente con il supporto teorico di riferimento.
Rispondendo alla sua domanda, quindi, mi sento di dirle: acquisisca elementi concreti, legga casi clinici - se è dell'indirizzo clinico - e valorizzi l'esperienza del tirocinio, magari leggendo approfonditamente le cartelle dei pazienti, se può averne accesso. Quando pensa ad un caso, lo immagini non solo come incasellato in uno schema diagnostico, ma provi a farlo vivere nella sua quotidianità, con le problematiche di relazioni, operatività, vita di tutti i giorni, cerchi di rendere il più possibile viva la persona, guardandola in un'ottica più ampia.
Infine, rispetto alla questione del progetto in ambito clinico, devo dirle che ho sentito spesso questa perplessità. Se poi leggerà "Il progetto in psicologia" vedrà che ci solo alcuni progetti svolti anche in area clinica. Non pensiamo al clinico solo come un rapporto diadico terapeuta-paziente/cliente. Gran parte dell'attività clinica viene svolta nei centri di salute mentale, negli ambulatori, nei settori sociali e così via. Pertanto ci sono progetti che possono riguardare lo sviluppo di un percorso terapeutico di gruppo, l'analisi e l'intervento su una situazione territoriale, la programmazione dell'attività di un servizio, ecc.
Anche in questo caso, lo schema del progetto è identico a quello delle altre aree, cambiano l'approccio e le strategie, ma concettualmente la struttura progettuale è identica. Se vuole approfondire gli elementi sulla progettazione, trova le indicazioni per acquistare il mio libro alla pagina "www.eugeniorollo.it/psicologia.htm"
Termino con un elemento, spero, di rassicurazione. L'approccio che abbiamo in sede di Esame di Stato è certamente quello di non consentire l'iscrizione all'Albo a persone che attualmente non sono in grado di assicurare un buon livello di professionalità, ma questo non vuol dire avere intenti censori, è solo una garanzia per i clienti e i professionisti stessi, come dicevo prima. E' invece nostro intendimento avere un'azione di promozione e di incentivo a chi si affaccia al mondo del lavoro. Le confesso che in sede di orale mi sarebbe piaciuto molto approfondire qualche aspetto, dare suggerimenti sulla professione, su alcuni aspetti emersi, in altri termini dare un contributo di esperienza ai giovani colleghi, ma questo è reso impossibile dalla contingentazione dei tempi, purtroppo.
Non trovo altro suggerimento che questo: si prepari bene, certamente rivedendo gli aspetti teorici, ma cercando di contestualizzarli, vederne le applicazioni professionali. Tenga conto di una cosa: le persone preparate hanno tutte superato l'esame...
In bocca al lupo!
Gentile Professore
innanzitutto grazie per tutte le informazioni utili e per il sostegno..
avrei due domande da farle..
domani mattina andrò a fare il versamento per l'acquisto del suo libro..potrebbe dirmi quanti giorni trascorrono dall'ordine all'arrivo?grazie
e poi..avrebbe dei testi da consigliarmi per la seconda prova..indirizzo del lavoro..secondo Lei sono un pò in ritardo per preparare tutto per la sessione di novembre?..
mi sono accorta che le domande sono tre..:sbonk:
per la prima prova sono a buon punto..!
grazie mille
Daniela.
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Originalmente inviato da
daniela.falzone
Gentile Professore
innanzitutto grazie per tutte le informazioni utili e per il sostegno..
avrei due domande da farle..
domani mattina andrò a fare il versamento per l'acquisto del suo libro..potrebbe dirmi quanti giorni trascorrono dall'ordine all'arrivo?grazie
e poi..avrebbe dei testi da consigliarmi per la seconda prova..indirizzo del lavoro..secondo Lei sono un pò in ritardo per preparare tutto per la sessione di novembre?..
mi sono accorta che le domande sono tre..:sbonk:
per la prima prova sono a buon punto..!
grazie mille
Daniela.
Buongiorno, Daniela. Alla prima domanda le risponderò privatamente: già altri forumisti sono stati "sgridati" :nono: dalla nostra moderatrice per non essersi attenuti al tema del forum...
Per i testi della seconda prova, tenga presente che si tratta di esaminare un caso di formazione, intervento, analisi o altro, all'interno di aziende o altre organizzazioni. Per la preparazione generale vanno bene i testi che ha studiato durante il corso di studi, ma faccia soprattutto riferimento all'esperienza pratica condotta durante il tirocinio.
Quanto ai tempi di preparazione, dipende da lei, dai suoi ritmi, dalle sue capacità di elaborazione e dalle sue attività. Se lei ha un approccio da "studente" potrebbe avere qualche difficoltà ad "imparare" tutto in tempo. Se lei, come dovrebbe essere, ha un approccio da professionista e rielabora in maniera personale le informazioni, le basterà - come dicevo - rielaborare la sua esperienza e le nozioni acquisite durante il corso di studi.
Si armi di energia positiva e di buona volontà: vedrà che a breve sarà tutto finito...
In bocca al lupo!!!
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Non mi è chiaro come vengono dati i punteggi all'eds, perchè ho visto alcuni che hanno superato l'esame con 100 punti, altri con 200, come funziona? che punteggio bisogna avere per superare l'esame? PUò darci quyalche dettaglio, professore?
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Mi pare che i punteggi sono diversi per il N.O. e il V.O., vero?
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Originalmente inviato da
lory1983
Non mi è chiaro come vengono dati i punteggi all'eds, perchè ho visto alcuni che hanno superato l'esame con 100 punti, altri con 200, come funziona? che punteggio bisogna avere per superare l'esame? PUò darci quyalche dettaglio, professore?
I punteggi sono calcolati in questo modo: 50 punti per ciascuna prova scritta e altri 50 per l'orale. Pertanto il punteggio del Nuovo Ordinamento, avendo tre prove scritte ed una orale, è espresso in /200, il punteggio del Vecchio Ordinamento, che ha una prova scritta in meno, è espresso in /150.
Per superare l'esame di stato, è necessario raggiungere almeno la sufficienza (30 punti) in ciascuna delle prove, pertanto se un candidato non raggiunge 30 punti anche in una sola delle prove, non supera l'esame.
Spero di aver chiarito il meccanismo, tutto sommato semplice.
Buon lavoro...
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Per fortuna professore che c'è lei che ci aiuta a "contenere" un pò le nostre ansie.. ,-)
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Originalmente inviato da
Marta R.
Per fortuna professore che c'è lei che ci aiuta a "contenere" un pò le nostre ansie.. ,-)
"Contenere" le ansie?!? :rolleyes: Vedrete a fine novembre quanto le vostre ansie saranno contenute!!! :tajo:
No, dai, perdonatemi, non ho saputo resistere... Impegnatevi seriamente, con rigore, ma senza drammatizzare (questo vale anche per la professione) e tutto andrà come deve. Vi ricordo che c'è un documento interessante su come approcciare l'esame di stato: http://tutorjunior.psy.unipd.it/EDS.ppt
Alcuni dettagli possono essere non aggiornati, ma i suggerimenti sul tipo di preparazione sono sacrosanti.