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differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Ciao a tutti, sono una vostra collega e vorrei confrontarmi con voi sulla differenza tra psicologo e psicoterapeuta. oltre al percordo formativo che è differente mi piacerebbe capire nel concrteo quali sono le differenze di applicazione. grazioe. Erika.
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Beh, credo che sarò piuttosto categorico in questa differenziazione e ritengo opportuno precisare che sono le mie idee personali supportate dalla mia esperienza e di quella di molti colleghi che fanno questo mestiere, maturata nel corso degli anni e dal confronto con numerosi tirocinanti psicologi in ambito clinico.
Facendo una differenza tra Psicologo e Psicoterapeuta ritengo ovvio che stiamo parlando di Psicologia Clinica.
Psicologo Clinico: è un laureato in psicologia e iscritto all'albo (circa 6 anni) che ha ricevuto una infarinatura generale, prettamente teorica, sui pricpipali ambiti di intervento in ambito clinico, avendo appreso nel corso del tempo alcuni metodi, in modo prettamente teorico o con pochissima pratica, che lo possono aiutare e guidare nel confronto con alcune tipologie di pazienti, supportandoli in percorsi di cambiamento ma assolutamente incapace (non ignorante, ma incapace) nell'indurre significativi cambiamenti consapevolmente.
Psicoterapeuta: è uno psicologo o medico che ha affrontato un percorso formativo quadriennale (4 anni almeno) in cui è stato preparato ad affrontare ed indurre cambiament significativi, consapevolmente, nella maggior parte dei disturbi clinici e relazionali. Utilizza in genere un metodo specifico (quello in cui ha effettuato la specializzazione) e possiede al termine dei quattro anni una esperienza clinica e di supervisione adeguato a permettergli di effettuare percorsi non solo di supporto o accompagnamento ma anche di cambiamento. In teoria, ma non sempre, possiede adeguata formazione teorica per pratica una certa dose di integrazione teorica e tecnica con metodi differenti e provenienti da altre tradizioni teoriche.
Di fatti la mia personale idea è che lo Psicologo Clinico, senza una formazione post universitaria sostanziosa, non può, o meglio non sa, lavorare in ambito clinico. Per cui, essendosi creata questa situazione, Psicologia Clinica e Psicoterapia oggi bene o male si confondono, dando al solo Psicologo Psicoterapeuta le competenze necessarie per il lavoro clinico.
Un Saluto
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
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Erika M.
Ciao a tutti, sono una vostra collega e vorrei confrontarmi con voi sulla differenza tra psicologo e psicoterapeuta. oltre al percordo formativo che è differente mi piacerebbe capire nel concrteo quali sono le differenze di applicazione. grazioe. Erika.
A mio la differenza consiste in questo:
Lo Psicologo si occupa di psicologia, cioè di una scienza che studia comportamenti, fenomeni e processi mentali sia ritenuti normali che patologici. Egli non si occupa, nè ha la preparazione per farlo, di intervenire su patologie.
Lo Psicoterapeuta è formato in una applicazione della psicologia, appunto, la psicoterapia e la sua attività consiste nell'utilizzare strategie e tecniche per aiutare i pazienti/persone a risolvere i propri disagi ("Disturbi Mentali").
Ciao
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
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Originalmente inviato da
massimomassimo
Beh, credo che sarò piuttosto categorico in questa differenziazione e ritengo opportuno precisare che sono le mie idee personali supportate dalla mia esperienza e di quella di molti colleghi che fanno questo mestiere, maturata nel corso degli anni e dal confronto con numerosi tirocinanti psicologi in ambito clinico.
Facendo una differenza tra Psicologo e Psicoterapeuta ritengo ovvio che stiamo parlando di Psicologia Clinica.
Psicologo Clinico: è un laureato in psicologia e iscritto all'albo (circa 6 anni) che ha ricevuto una infarinatura generale, prettamente teorica, sui pricpipali ambiti di intervento in ambito clinico, avendo appreso nel corso del tempo alcuni metodi, in modo prettamente teorico o con pochissima pratica, che lo possono aiutare e guidare nel confronto con alcune tipologie di pazienti, supportandoli in percorsi di cambiamento ma assolutamente incapace (non ignorante, ma incapace) nell'indurre significativi cambiamenti consapevolmente.
Psicoterapeuta: è uno psicologo o medico che ha affrontato un percorso formativo quadriennale (4 anni almeno) in cui è stato preparato ad affrontare ed indurre cambiament significativi, consapevolmente, nella maggior parte dei disturbi clinici e relazionali. Utilizza in genere un metodo specifico (quello in cui ha effettuato la specializzazione) e possiede al termine dei quattro anni una esperienza clinica e di supervisione adeguato a permettergli di effettuare percorsi non solo di supporto o accompagnamento ma anche di cambiamento. In teoria, ma non sempre, possiede adeguata formazione teorica per pratica una certa dose di integrazione teorica e tecnica con metodi differenti e provenienti da altre tradizioni teoriche.
Di fatti la mia personale idea è che lo Psicologo Clinico, senza una formazione post universitaria sostanziosa, non può, o meglio non sa, lavorare in ambito clinico. Per cui, essendosi creata questa situazione, Psicologia Clinica e Psicoterapia oggi bene o male si confondono, dando al solo Psicologo Psicoterapeuta le competenze necessarie per il lavoro clinico.
Un Saluto
Direi che più esauriente di così non si poteva fare!!!!:approved:
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Originalmente inviato da
massimomassimo
Beh, credo che sarò piuttosto categorico in questa differenziazione e ritengo opportuno precisare che sono le mie idee personali supportate dalla mia esperienza e di quella di molti colleghi che fanno questo mestiere, maturata nel corso degli anni e dal confronto con numerosi tirocinanti psicologi in ambito clinico.
Facendo una differenza tra Psicologo e Psicoterapeuta ritengo ovvio che stiamo parlando di Psicologia Clinica.
Psicologo Clinico: è un laureato in psicologia e iscritto all'albo (circa 6 anni) che ha ricevuto una infarinatura generale, prettamente teorica, sui pricpipali ambiti di intervento in ambito clinico, avendo appreso nel corso del tempo alcuni metodi, in modo prettamente teorico o con pochissima pratica, che lo possono aiutare e guidare nel confronto con alcune tipologie di pazienti, supportandoli in percorsi di cambiamento ma assolutamente incapace (non ignorante, ma incapace) nell'indurre significativi cambiamenti consapevolmente.
Psicoterapeuta: è uno psicologo o medico che ha affrontato un percorso formativo quadriennale (4 anni almeno) in cui è stato preparato ad affrontare ed indurre cambiament significativi, consapevolmente, nella maggior parte dei disturbi clinici e relazionali. Utilizza in genere un metodo specifico (quello in cui ha effettuato la specializzazione) e possiede al termine dei quattro anni una esperienza clinica e di supervisione adeguato a permettergli di effettuare percorsi non solo di supporto o accompagnamento ma anche di cambiamento. In teoria, ma non sempre, possiede adeguata formazione teorica per pratica una certa dose di integrazione teorica e tecnica con metodi differenti e provenienti da altre tradizioni teoriche.
Di fatti la mia personale idea è che lo Psicologo Clinico, senza una formazione post universitaria sostanziosa, non può, o meglio non sa, lavorare in ambito clinico. Per cui, essendosi creata questa situazione, Psicologia Clinica e Psicoterapia oggi bene o male si confondono, dando al solo Psicologo Psicoterapeuta le competenze necessarie per il lavoro clinico.
Un Saluto
Scusa se mi intrometto ancora, ma lo psicologo clinico è uno psicologo (6 anni) specializzato (4 anni ulteriori)n Psicologia Clinica, presso una scuola di specializzazione in Psicologia Clinica ( facoltà di Medicina o Psicologia). Lo psicologo clinico è una figura diversa dallo psicologo e dallo psicoterapeuta.
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Perdonami lucio ma non credo di aver capito, per cui mi espongo meglio sul punto cui ti riferisci.
Psicologo Clinico è il laureato quinquennale con il tirocinio di un anno e l'esame di stato conseguito con successo, la cui domanda di iscrizione è gia stata approvata dal consiglio dellì'ordine regionale.
Lo Psicoterapeuta è uno specializzato quadriennale (presto saranno 5) in psicoterapia presso una scuola privata
Specialista in Psicologia Clinica è colui che ha frequentato un corso di specializzazione in psicologia clinica presso una scuola di specializzazione post universitaria Pubblica, ed è anch'esso abilitato alla psicoterapia
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Citazione:
Originalmente inviato da
massimomassimo
Perdonami lucio ma non credo di aver capito, per cui mi espongo meglio sul punto cui ti riferisci.
Psicologo Clinico è il laureato quinquennale con il tirocinio di un anno e l'esame di stato conseguito con successo, la cui domanda di iscrizione è gia stata approvata dal consiglio dellì'ordine regionale.
Lo Psicoterapeuta è uno specializzato quadriennale (presto saranno 5) in psicoterapia presso una scuola privata
Specialista in Psicologia Clinica è colui che ha frequentato un corso di specializzazione in psicologia clinica presso una scuola di specializzazione post universitaria Pubblica, ed è anch'esso abilitato alla psicoterapia
Certo Massimo,
questa tua specificazione chiarisce (almeno a me) che non confondevi le due cose: tra l'altro, la denominazione corrente dello Specialista in Psicologia Clinica è psicologo clinico ( anche se non corretta).
Una volta la laura dava il titolo di psicologo applicativo: forse era meglio.
Ciao
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Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
Certo Massimo,
questa tua specificazione chiarisce (almeno a me) che non confondevi le due cose: tra l'altro, la denominazione corrente dello Specialista in Psicologia Clinica è psicologo clinico ( anche se non corretta).
Una volta la laura dava il titolo di psicologo applicativo: forse era meglio.
Ciao
Secondo me, senza forse, era molto meglio; e le distinzioni, in tre soli campi, molto piu' chiare e chiarificatrici per gli stessi studenti che vi accedevano, scegliendole con maggiore consapevolezza di cio' che esse avrebbero comportato, come reali possibilita' applicative in campo lavorativo, per il quale si era sz'altro piu' preparati, almeno teoricamente e molto, rispetto ad oggi.
Ciao
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Secondo me, senza forse, era molto meglio; e le distinzioni, in tre soli campi, molto piu' chiare e chiarificatrici per gli stessi studenti che vi accedevano, scegliendole con maggiore consapevolezza di cio' che esse avrebbero comportato, come reali possibilita' applicative in campo lavorativo, per il quale si era sz'altro piu' preparati, almeno teoricamente e molto, rispetto ad oggi.
Ciao
E ora, con le triennali, abbiamo anche i Dottori in Scienze Psicologiche ( o tecniche psicologiche; non so bene).
Tutto per aumentare confusione e disoccupazione, come ben denuncia ilnostro D'Elia.
Ciao
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:ciao:
Sono contenta che ci sono altri come me che non ci capiscono niente!!!!
Qiuindi se ho capito bene,quando mi laureo ai 5 anni e do l'esame di stato posso fare la professione di psicologo clinico?Cioè consulenza e colloqui.....??:sbonk::rolleyes:
Grazie!!Scusate l'intromissione!!:mano:
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
tecnicamente si, bisogna vedere se nei 5 anni di università, 1 anno di tirocinio, 6 mesi almeno per l'esame di stato, hai acquisito le competenze per farlo. Un saluto
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Originalmente inviato da
massimomassimo
tecnicamente si, bisogna vedere se nei 5 anni di università, 1 anno di tirocinio, 6 mesi almeno per l'esame di stato, hai acquisito le competenze per farlo. Un saluto
:sbonk::asd:
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Originalmente inviato da
sara1985
:ciao:
Sono contenta che ci sono altri come me che non ci capiscono niente!!!!
Qiuindi se ho capito bene,quando mi laureo ai 5 anni e do l'esame di stato posso fare la professione di psicologo clinico?Cioè consulenza e colloqui.....??:sbonk::rolleyes:
Grazie!!Scusate l'intromissione!!:mano:
Non credo servano particolari doti intellettive -fatto un corretto percorso di studi - poter fare consulenza e colloqui (?).
Quello che ti può ssere utile é una buona capacità di accettare la sofferenza e studiare molto, al di là di ciò che apprendi all'Università.
Ma é una professione che tutti possono fare e non riservata a pochi eletti.
Ciao Sara.
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Citazione:
Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
Non credo servano particolari doti intellettive -fatto un corretto percorso di studi - poter fare consulenza e colloqui (?).
Quello che ti può ssere utile é una buona capacità di accettare la sofferenza e studiare molto, al di là di ciò che apprendi all'Università.
Ma é una professione che tutti possono fare e non riservata a pochi eletti.
Ciao Sara.
Grazie,6 stato molto gentile e rassicurante...:approved:
Anche se altri thread sostengono l'esatto contrario di quello che dici tu,cioè poco lavoro e per pochi eletti,ma quello è un altro discorso e soprautto un discorso che a me non piace tanto...:asd:
:mano:
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Che sia un lavoro per "poco eletti", è piuttosto opinabile, secondo me, cara Sara1985, considerando anche le molte persone che sostengono tale tesi e la loro preparazione, oltre a convincimenti particolari su l'esclusiva di determinati orientamenti specifici.
Studiare molto e bene è la prima base, in modo continuativo, per il resto, condivido anch'io quanto ti è stato sopra detto, sulla capacita' di ascolto ed accettazione.
Ciao:approved::)
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Originalmente inviato da
sara1985
Grazie,6 stato molto gentile e rassicurante...:approved:
Anche se altri thread sostengono l'esatto contrario di quello che dici tu,cioè poco lavoro e per pochi eletti,ma quello è un altro discorso e soprautto un discorso che a me non piace tanto...:asd:
:mano:
Cara Sara,
esercito da oltre 30 anni con discreti riconoscimenti; non mi considero un eletto, solo un appassionato.
Ho letto messaggi scoraggianti nei tuoi confronti; forse chi li invia si considera tale (eletto).
Ma, se ti può essere utile, forse sono persone che, sotto-sottto , non hanno informazioni su argomenti che si potrebbero conoscere anche al Liceo.
Non farti scoraggiare da soggetti così. Sai, nella libera professione, purtroppo, invidia/livore/gelosia/bisogno di escludere i gioveni, e io giovane non sono, imperano.
Vai avanti e....chi ha ha orecchie per intendere, intenda e si confronti con professionisti......ma che dico, con studenti molto più attrezzati e meno boriosi.
Ciao e in bocca al lupo.
A tua disposizione per ogni chiarimento di cui tu pensi di aver bisogno.
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Citazione:
Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
Cara Sara,
esercito da oltre 30 anni con discreti riconoscimenti; non mi considero un eletto, solo un appassionato.
Ho letto messaggi scoraggianti nei tuoi confronti; forse chi li invia si considera tale (eletto).
Ma, se ti può essere utile, forse sono persone che, sotto-sottto , non hanno informazioni su argomenti che si potrebbero conoscere anche al Liceo.
Non farti scoraggiare da soggetti così. Sai, nella libera professione, purtroppo, invidia/livore/gelosia/bisogno di escludere i gioveni, e io giovane non sono, imperano.
Vai avanti e....chi ha ha orecchie per intendere, intenda e si confronti con professionisti......ma che dico, con studenti molto più attrezzati e meno boriosi.
Ciao e in bocca al lupo.
A tua disposizione per ogni chiarimento di cui tu pensi di aver bisogno.
Veramente mille mille GRAZIE!!!!!!:hug:
Ogni tanto c'è il bisogno di sentire queste parole di conforto!!Non sai che desolazione e sconforto leggo in questo forum e sinceramente sto incominciando a dubitare di questa professione....Però una parte di me vuole ancora crederci,voglio per lo meno tentare....:noone:
Ancora non ho finito la specialistica;quindi non ho ancora sbattuto la faccia nel problema,ma la tua esperienza mi darà forza...:Ops:
Ancora grazie e...fatti pur sentire!!:cute:
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Molto volentieri Sara, quando vuoi. Sono però impeganto in "Psicoterapie brevi:............."; se hai biogno scrivi lì anche se può sembrare off-topics
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Citazione:
Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
A mio la differenza consiste in questo:
Lo Psicologo si occupa di psicologia, cioè di una scienza che studia comportamenti, fenomeni e processi mentali sia ritenuti normali che patologici. Egli non si occupa, nè ha la preparazione per farlo, di intervenire su patologie.
Lo Psicoterapeuta è formato in una applicazione della psicologia, appunto, la psicoterapia e la sua attività consiste nell'utilizzare strategie e tecniche per aiutare i pazienti/persone a risolvere i propri disagi ("Disturbi Mentali").
Ciao
Ma quindi in pratica la differenza nell'esercizio della professione qual è? Se lo psicologo ha uno studio privato (ad esempio) di quali pazienti si può occupare?
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Originalmente inviato da
anturium_rosa
Ma quindi in pratica la differenza nell'esercizio della professione qual è? Se lo psicologo ha uno studio privato (ad esempio) di quali pazienti si può occupare?
Lo psicologo si può occupare di tutto ciò che non è clinico (orientamento scolastico e professionale, riabilitazione cognitiva, marketing...) e di ciò che concerne l'inquadramento della diagnosi (colloqui e test diagnostici). Per legge potrebbe svolgere anche attività di "sostegno psicologico" in casi di non patologici, ma questa direzione è alquanto pericolosa se non si ha formazione in psicoterapia perchè non si hanno tutti i mezzi necessari per riconoscere ed operare strutture patologiche non eclatanti.
In poche parole: lo psicologo non può seguire pazienti (cioè persone che portano un disagio psichico più o meno marcato).
Un saluto
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
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Originalmente inviato da
sara1985
Veramente mille mille GRAZIE!!!!!!:hug:
Ogni tanto c'è il bisogno di sentire queste parole di conforto!!Non sai che desolazione e sconforto leggo in questo forum e sinceramente sto incominciando a dubitare di questa professione....Però una parte di me vuole ancora crederci,voglio per lo meno tentare....:noone:
Ancora non ho finito la specialistica;quindi non ho ancora sbattuto la faccia nel problema,ma la tua esperienza mi darà forza...:Ops:
Ancora grazie e...fatti pur sentire!!:cute:
Sara, siamo in un universo professionale colmo di abusivismo, non farti scoraggiare: se credi nella professione che desideri fare, continua.
I vecchi, come me, hanno bisogno di sapere che c'é qualcuno con entusiasmo che ha voglia di lottare per la professione.
Sara................continua (ovviamente, se rientra nei tuoi progetti, non certo per uno che sta lasciando).Ciao
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
:ciao:
ma tu che percorso hai fatto Lucio???6 psicoterapeuta,vero?beh...buon lavoro e ancora grazie per il sostegno!!!
:bacetto:
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
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Originalmente inviato da
anturium_rosa
Ma quindi in pratica la differenza nell'esercizio della professione qual è? Se lo psicologo ha uno studio privato (ad esempio) di quali pazienti si può occupare?
Ti ha risposto in modo esaustivo Gieko, quindi evito sovrapposizioni.
Ciao.
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Mamma mia, quanti tecnicismi...
io direi semplicemente che lo psicologo è l'esperto delle emozioni -quindi vale il discorso della patologia conclamata, di competenza prettamente psicoterapica.
semaforo verde anche per la diagnosi.
in più, il mio vissuto umano, personale, e professionale, mi ha insegnato che si può parlare di "persone" e "personale" attitudine alle preferenze.
Se umanamente sono autoritario e rigido -mettendo da parte la patologia, potrò fidarmi solo del parere di un primario in psichiatria; se sono una donna ancorata ad un dolore del passato, con un figlio che sta per trasferirsi in un'altra città...beh, non credo possa essere aiutata parecchio da quello stesso psichiatra.
E...per tutti i giovani: io sono giovane, e non ho temuto per un attimo riguardo al mio futuro. Perchè è già presente, ed io mi sento vivere piuttosto che soccombere. Alcuni di noi si nascondono, secondo me, dietro le riserve per il futuro. Mi chiederei piuttosto quali sono le loro vere paure...
ma ci sono anche tanti "giovani di cuore" coi capelli grigi e gli occhialetti, e alcuni mi danno forza davvero, altri invece c'hanno il cuore "rinsecchito"...ma questo, principalmente tra i "cuori giovani"...
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Citazione:
Originalmente inviato da
lariuuuz
Mamma mia, quanti tecnicismi...
io direi semplicemente che lo psicologo è l'esperto delle emozioni -quindi vale il discorso della patologia conclamata, di competenza prettamente psicoterapica.
semaforo verde anche per la diagnosi.
...
Solo una correzione, se posso. Preferisco definirmi come un professionista della regolazione delle relazioni. :)
Le emozioni sono alla base. Ma non sono il centro del nostro lavoro.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
PSICOLOGO: "la professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità" (Legge n.56 del 1989).
Possono richiedere l'intervento dello psicologo tutti coloro che sentono la necessità di una consulenza specialistica: la persona che vuole migliorare la propria qualità du vita, i genitori che desiderano migliori relazioni con i figli, la famiglia che intende adottare un bambino, le scuole per migliorare il loro rapporto con gli allievi, le aziende industriali, sanitarie ed ospedaliere che devono affrontare problematiche relazioali e organizzative, gli sportivi per la preparazione psicofisica.
PSICOTERAPEUTA:è uno specialista che, avendo frequentato una scuola quadriennale di specializzazione, ha conseguito l'abilitazione a svolgere l'attività di Psicoterapeuta e che doo questa formazione può iscriversi all'Elenco degli Psecoterapeuti. Per gli Psichiatri invece è sufficiente la specializzazione in Psichiatria per poter esercitare la psicoterapia.
Si rivolgono allo psicologo-psicoterapeuta le persone con difficoltà relazionali, esistenziali, lavorative, sessuali e affettive.
La consulenza di questo specialista è utile per affrontare problemi, disturbi e patologie di varia natura e gravità, ma anche semplicemente per migliorare il proprio modo di stare con gli altri, di lavorare, di vivere in famigia. Il lavoro clinico con lo Psicologo-Psicoterapeuta può consentire di migliorare la relazione della persona con se stessa e con il proprio ambiente.
Un saluto a tutti
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
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Originalmente inviato da
willy61
Solo una correzione, se posso. Preferisco definirmi come un professionista della regolazione delle relazioni. :)
Le emozioni sono alla base. Ma non sono il centro del nostro lavoro.
Buona vita
Guglielmo
wuaw...la vivo come un'integrazione, non come una correzione.
emozioni e relazioni sono proporzionalmente correlati, e variano ognuno al variare dell'altro...
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Da quello che si evince qui e dalle mie conoscenze, lo psicologo può fare sostegno e consulenza, senza entrare nel merito del trattamento di una patologia (quindi senza fare terapia).
Questo però va chiarito a livello pratico: lo psicologo ad esempio, può fare dei colloqui di sostegno ad una madre che ha delle difficoltà con un figlio o con il marito in fase di divorzio, ma se ravvisa difficoltà in ordine di patologie o meccanismi tali da richiedre un trattamento prolungato DEVE inviare quella persona ad uno psicoterapeuta.
Lo psicologo può fare colloqui ad esempio con una giovane che mostra delle difficoltà in una relazione affettiva, ma se denota che le stesse sono riconducibili ad esempio a difficoltà familiari (trasmissione intergenerazionale della carenza), deve necessariamente inviarla ad un terapeuta... e così via.
In pratica noi psicologi possiamo attenerci a questioni di difficoltà transitoria, derivante da un momento di difficoltà e affaticamento che la persona sta attraversando e che, grazie alla nostra profesionalità, aiutiamo a tirare fuori delle risorse e degli strumenti che ognuno ha dentro se stessi. se la situazione di difficoltà permane perchè è legata ad aspetti più profondi, dovremmo inviare ad uno psicoterapeuta
Lo psicoterapeuta, invece, lavora su schemi di comportamento strutturati e resistenti, che condizionano il comportamento di una persona in misura più vasta. In aggiunta ne valuta le sue correlazioni con eventi passati, con familiari, con persone significative nella vita dell'individuo e su tali lavora. la terapia infatti deve essere protratta nel tempo, a differenza della consulenza o del sostegno psicologico che nel giro di qualche seduta deve, a mio avviso, necessariamente concludersi, oppure sfociare in un indirizzo ad uno psicoterapeuta...
Ho secondo voi centrato il nodo o sono invece in errore in qualcosa?
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
poi bisogna anche dire che lo psicologo non lavora solo nell'ambito clinico, ma si occupa anche di tanti altri ambiti in cui non necessariamente c'è una patologia (psicologia dello sport, psicologia del lavoro, orientamento, selezione del personale, ecc.)
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
anch'io ritengo che molto dipenda dal percorso di studi effettuato, e dal proprio modo di averlo intrapreso...ma anche da una spiccata sensibilità e capacità personali... è importante studiare bene e aver fatto delle buone esperienze di tirocinio(cosa,quest'ultima, che purtroppo non sempre accade nella realtà dei fatti). L'Università sappiamo tutti che istruisce a livello più teorico e dà le basi per la comprensione e per l'acquisizione del linguaggio più opportuno di cui il professionista iscritto all'albo deve servirsi e farne buon uso...
Poi è importante l'approccio più pratico delle formazioni post lauream io credo.. e insomma farsi le ossa sul campo!
Tornando alla domanda iniziale di questa discussione...
lo psicoterapeuta può essere sia uno psicologo (cioè laureato in psicologia e regolarmente iscritto all'albo degli psicologi, che quindi ha una laurea quinquennale, ha fatto tirocinio di 12 mesi e superato le prove dell'esame di stato di abilitazione), sia un medico (cioè laureato in medicina) i quali entrambi abbiano fatto la scuola di specializzazione in psicoterapia che , a seconda dei vari indirizzi, può avere durata quadriennale o quinquennale..
poi comunque secondo una mia idea personale... il lavoro di psicologo o quello di psicoterapeuta.. non è proprio un lavoro per chiunque, così come non lo è intraprednere il percorso formativo universitario di psicologia..secondo me bisogna avere un grande interesse per queste discipline e anche una sorta di predisposizione a lavorare in certi contesti, a saper gestire certe situazioni e certi strumenti, cose che sicuramente si imparano con l'esperienza che ognuno fa nel corso della propria vita prima di tutto e che sicuramente possono essere incrementate con il tipo stesso di studio che si intraprende..
poi concordo con Johnny sui diversi ambiti in cui può lavorare uno psicologo
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Citazione:
Originalmente inviato da laurasmath
anch'io ritengo che molto dipenda dal percorso di studi effettuato, e dal proprio modo di averlo intrapreso...ma anche da una spiccata sensibilità e capacità personali... è importante studiare bene e aver fatto delle buone esperienze di tirocinio(cosa,quest'ultima, che purtroppo non sempre accade nella realtà dei fatti). L'Università sappiamo tutti che istruisce a livello più teorico e dà le basi per la comprensione e per l'acquisizione del linguaggio più opportuno di cui il professionista iscritto all'albo deve servirsi e farne buon uso...
In realtà, non penso neanche che l'università faccia, di fatto, una cosa di questo tipo. In altre parole, penso che sia casuale, o quasi, il fatto che l'università ti dia un qualche genere di base.
Citazione:
Originalmente inviato da laurasmath
Poi è importante l'approccio più pratico delle formazioni post lauream io credo.. e insomma farsi le ossa sul campo!
Assolutamente d'accordo!
Citazione:
Originalmente inviato da laurasmath
Tornando alla domanda iniziale di questa discussione...
lo psicoterapeuta può essere sia uno psicologo (cioè laureato in psicologia e regolarmente iscritto all'albo degli psicologi, che quindi ha una laurea quinquennale, ha fatto tirocinio di 12 mesi e superato le prove dell'esame di stato di abilitazione), sia un medico (cioè laureato in medicina) i quali entrambi abbiano fatto la scuola di specializzazione in psicoterapia che , a seconda dei vari indirizzi, può avere durata quadriennale o quinquennale..
poi comunque secondo una mia idea personale... il lavoro di psicologo o quello di psicoterapeuta.. non è proprio un lavoro per chiunque, così come non lo è intraprednere il percorso formativo universitario di psicologia..secondo me bisogna avere un grande interesse per queste discipline e anche una sorta di predisposizione a lavorare in certi contesti, a saper gestire certe situazioni e certi strumenti, cose che sicuramente si imparano con l'esperienza che ognuno fa nel corso della propria vita prima di tutto e che sicuramente possono essere incrementate con il tipo stesso di studio che si intraprende..
poi concordo con Johnny sui diversi ambiti in cui può lavorare uno psicologo
In realtà, tu "tiri in ballo" un problema enorme, senza fine, a mio avviso. Cosa dovrebbe sapere uno Psicologo per essere un buono Psicologo? Quale "metodo" dovrebbe usare per approfondire e comprendere ciò che più gli interessa: la mente umana? Dovrebbe avere un generico "talento"? Esperienza? Sapere come funzionano i neuroni? Conoscere la psicoanalisi dall'inizio alla "fine"? Cos'altro? In realtà, nessuno lo sa, secondo me. Il problema, abbastanza drammatico in termini pratici, è che pochi di noi vengono formati secondo un criterio preciso. Moltissimi psicologi non vedono l'importanza della neurobiologia, della matematica applicata, della logica formale e della statistica, oltre che della filosofia, per lo studio di quello che è la "mente". Ciò dipende dalla lacunosa formazione che viene impartita a livello universitario, innanzitutto. Ma non solo. Molto spesso, nei corsi di laurea in Psicologia viene concesso l'ingresso a persone che non hanno alcuna motivazione o interesse. Il famoso teorema del "parcheggio". Ciò è disastroso. Molto spesso, noi non conosciamo per bene ciò che sarebbe essenziale sapere su come funziona il cervello e sulle teorie che sono state avanzate per interpretare il "senso" della mente. Molto, troppo spesso, molti di noi non sanno nemmeno la differenza che intercorre tra termini come "riduzionismo", "dualismo" ed "eliminativismo". Tutto questo per dire che non abbaimo l'autonomia teorica di un filosofo della mente o di un fenomenologo, o di un biomatematico, ma nemmeno la potenza sperimentale di un neurobiologo, di un biofisico o di un ingegnere. Circa l'aspetto psicoterapeutico, poi, non parliamone. Per un medico è moltoo più semplice acquisire "notorietà" in questo campo.
Tuttavia, è possibile che quella che si chiama "psicologia" non sia morta. Penso che tutto dipenda da chi cerca di costruirla.
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Citazione:
Originalmente inviato da
Barbacarlo84
In realtà, non penso neanche che l'università faccia, di fatto, una cosa di questo tipo. In altre parole, penso che sia casuale, o quasi, il fatto che l'università ti dia un qualche genere di base.
"casuale"?, nel senso forse che dipende da caso a caso, da università ad università; io per "basi" intendo, oltre che un minimo di cultura letteraria e storica di psicologia, l'acquisizione di un certa forma mentis, nonchè della terminologia, del linguaggio proprio della psicologia.. queste cose le dovremmo immagazzinare, tranne che non siamo capaci di apprendere dai testi e che abbiamo seguito dei professori inconcludenti.. ad esempio secondo me è importate partecipare alla vita universitaria seguendo le lezioni e confrontandosi con professori e colleghi.
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Barbacarlo84
"In realtà, tu "tiri in ballo" un problema enorme, senza fine, a mio avviso. Cosa dovrebbe sapere uno Psicologo per essere un buono Psicologo? Quale "metodo" dovrebbe usare per approfondire e comprendere ciò che più gli interessa: la mente umana? Dovrebbe avere un generico "talento"? Esperienza? Sapere come funzionano i neuroni? Conoscere la psicoanalisi dall'inizio alla "fine"? Cos'altro? In realtà, nessuno lo sa, secondo me."
Beh tu qua confini in un meta-discorso , che alla fine potrebbe essere fatto per qualunque attività...
a parte che non si può parlare di "metodo" ma di "metodi", infatti vi sono diversi statuti epistemologici, diverse teorie da cui poi derivano i diversi metodi di indagine, e non si può prescindere dai riferimenti teorici per mettere in campo dei metodi e delle procedure concrete per operare in qualunque ambito psicologico, dall'osservazione, alla ricerca-intervento, ecc..
Poi,io ho già detto che credo che bisogna avere cmq un grande interesse e una certa predisposizione ad impegnarsi in certi contesti e certe situazioni, avere una certa sensibilità che oltre che essere determinata dalla propria vita e dalle prorpie esperienze come persone, senza dubbio può incrementarsi con la formazione e le esperienze pratiche in ambito psicologico, e a queste prime esperienze "nel" campo e "del" campo, scusami tanto , ma in primis è l'Università che in qualche modo, anche quando sembra fallimentare, ti ci fa avvicinare.
Per quanto riguarda i tirocini che ho fatto io durante i 5 anni di formazione universitaria, ad es., sono la prima, a dire che della "professione" psicologo ho appreso ben poco, perchè di solito il risultato è stato fare la maestrina, l'animatrice, la crocerossina, ecc.. però senz'altro sono state occasioni che mi hanno permesso di entrare in vero contatto con certi ambienti, che poi saranno quelli di potenziale inserimento lavorativo futuro, tutto dipende poi dall' ambito che si sceglie di approfondire....
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Barbacarlo84
"Il problema, abbastanza drammatico in termini pratici, è che pochi di noi vengono formati secondo un criterio preciso. Moltissimi psicologi non vedono l'importanza della neurobiologia, della matematica applicata, della logica formale e della statistica, oltre che della filosofia, per lo studio di quello che è la "mente". Ciò dipende dalla lacunosa formazione che viene impartita a livello universitario, innanzitutto. Ma non solo. "
Veramente a me sembra che proprio oggi, diversamente da un tempo, si parli molto di INTEGRAZIONE DISCIPLINARE proprio in campo scientifico nonchè psicologico; poi è normale che ci sono tante scuole di pensiero diverse nell'ambito psicologico e ognuna "lotta " per la propria sopravvivenza e per il proprio valore. L'ideale sarebbe certamente avere un'ampia cultura costruita nel tempo, ma questo anche al di là dell'Università! Essere interessati davvero, motivati davvero, e andare a prendere informazioni in modo autonomo è anche importante, oltre all'apprendimento che si può avere con l'Università.. Si ha a che fare con "la mente" come dici tu stesso.. per cui certamente integrare varie diverse informazioni sarebbe l'ideale, ma nella realtà cmq ognuno poi sceglie e predilige certe cose piuttosto che altre, ma non per questo negando e screditando l'importanza di discipline interessanti e che possano dare ulteriori contributi.
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Barbacarlo84
Molto spesso, nei corsi di laurea in Psicologia viene concesso l'ingresso a persone che non hanno alcuna motivazione o interesse. Il famoso teorema del "parcheggio". Ciò è disastroso."
Beh anche questo è un discorso che potrebbe essere allargato anche ad altri indirizzi universitari, non certo solo nel caso degli studi universitari di psicologia
Comunque.. nella maggior parte delle Università la facoltà di psicologia è a numero chiuso , proprio per fare una certa selezione ed evitare l'affollamento, però certo non è detto che chi abbia superato i test di ingresso sia poi più interessato e motivato di altri che magari non l'hanno superato....ma cmq ci sono anche quelle persone che poi abbandonano lo studio universitario, perchè magari non se la sentono più una volta "assaporato"...ma anche questo discorso vale per qualunque Facoltà..
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Barbacarlo84
Molto spesso, noi non conosciamo per bene ciò che sarebbe essenziale sapere su come funziona il cervello e sulle teorie che sono state avanzate per interpretare il "senso" della mente. Molto, troppo spesso, molti di noi non sanno nemmeno la differenza che intercorre tra termini come "riduzionismo", "dualismo" ed "eliminativismo". Tutto questo per dire che non abbaimo l'autonomia teorica di un filosofo della mente o di un fenomenologo, o di un biomatematico, ma nemmeno la potenza sperimentale di un neurobiologo, di un biofisico o di un ingegnere. Circa l'aspetto psicoterapeutico, poi, non parliamone. Per un medico è moltoo più semplice acquisire "notorietà" in questo campo.
Tuttavia, è possibile che quella che si chiama "psicologia" non sia morta. Penso che tutto dipenda da chi cerca di costruirla.
Tutto dipende da chi cerca di costruirla ma anche da come ognuno la recepisce, dal senso e dal valore che le si attribuisce ... insomma se ci credi o no! e se ci credi ti interessi e forse speri un giorno di dare in prima persona un bel contributo. Forse è un discorso da idealista o sognatrice? ma credo che ci voglia pure una tale spinta per andare avanti.. Tu ti chiedi se la psicologia non sia morta... la "psicologia" cosa? tutto quello che ci riguarda è psicologia alla fine dei conti, la psicologia marca la nostra quotidianità, in tutti i rapporti in cui siamo intricati, con noi stessi e con gli altri..
Poi lo studio scientifico della psicologia è ciò che riguarda l'expertise.. e cosa dovrebbe essere morto? Ho l'impressione che tu non credi che la psicologia si possa annoverare tra quelle che sono dette "scienze", per questo forse per te , più che il dubbio sulla sua morte, ci sia un dubbio proprio sulla sua esistenza, sul suo essere..
Cmq.. guarda, anche secondo me attualmente l'Università ha diverse pecche per quel che riguarda la formazione che impartisce, proprio per come è organizzata...però molto dipende dal "proprio studio", da come si sceglie di studiare e fare esperienza, questo è sicuro!
ciaoooo
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
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massimomassimo
Beh, credo che sarò piuttosto categorico in questa differenziazione e ritengo opportuno precisare che sono le mie idee personali supportate dalla mia esperienza e di quella di molti colleghi che fanno questo mestiere, maturata nel corso degli anni e dal confronto con numerosi tirocinanti psicologi in ambito clinico.
Facendo una differenza tra Psicologo e Psicoterapeuta ritengo ovvio che stiamo parlando di Psicologia Clinica.
Psicologo Clinico: è un laureato in psicologia e iscritto all'albo (circa 6 anni) che ha ricevuto una infarinatura generale, prettamente teorica, sui pricpipali ambiti di intervento in ambito clinico, avendo appreso nel corso del tempo alcuni metodi, in modo prettamente teorico o con pochissima pratica, che lo possono aiutare e guidare nel confronto con alcune tipologie di pazienti, supportandoli in percorsi di cambiamento ma assolutamente incapace (non ignorante, ma incapace) nell'indurre significativi cambiamenti consapevolmente.
Psicoterapeuta: è uno psicologo o medico che ha affrontato un percorso formativo quadriennale (4 anni almeno) in cui è stato preparato ad affrontare ed indurre cambiament significativi, consapevolmente, nella maggior parte dei disturbi clinici e relazionali. Utilizza in genere un metodo specifico (quello in cui ha effettuato la specializzazione) e possiede al termine dei quattro anni una esperienza clinica e di supervisione adeguato a permettergli di effettuare percorsi non solo di supporto o accompagnamento ma anche di cambiamento. In teoria, ma non sempre, possiede adeguata formazione teorica per pratica una certa dose di integrazione teorica e tecnica con metodi differenti e provenienti da altre tradizioni teoriche.
Di fatti la mia personale idea è che lo Psicologo Clinico, senza una formazione post universitaria sostanziosa, non può, o meglio non sa, lavorare in ambito clinico. Per cui, essendosi creata questa situazione, Psicologia Clinica e Psicoterapia oggi bene o male si confondono, dando al solo Psicologo Psicoterapeuta le competenze necessarie per il lavoro clinico.
Un Saluto
Buon giorno,
solo un appunto del tutto personale: potrebbe trattarsi di uno psicologo con decennale esperienza e quindi in grado di intervenire su patologie provocando variazioni significative consapevolmente. La differenza con lo psicoterapeuta è che non può usare tecniche terapeutiche ma solo psicologiche. Faccio un esempio banale: usare il training autogeno per indurre un significativo cambiamento nella percezione del proprio corpo e della propria immagine è un atto consapevole. Lo psicologo agisce su schemi mentali quindi psicologici. Non agisce sul nucleo patologico. Si può intervenire su una fobia, non si è in grado di intervenire se questa fobia ha eziologia di un disturbo di personalità grave.
Saluti
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
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massimomassimo
Beh, credo che sarò piuttosto categorico in questa differenziazione e ritengo opportuno precisare che sono le mie idee personali supportate dalla mia esperienza e di quella di molti colleghi che fanno questo mestiere, maturata nel corso degli anni e dal confronto con numerosi tirocinanti psicologi in ambito clinico.
Facendo una differenza tra Psicologo e Psicoterapeuta ritengo ovvio che stiamo parlando di Psicologia Clinica.
Psicologo Clinico: è un laureato in psicologia e iscritto all'albo (circa 6 anni) che ha ricevuto una infarinatura generale, prettamente teorica, sui pricpipali ambiti di intervento in ambito clinico, avendo appreso nel corso del tempo alcuni metodi, in modo prettamente teorico o con pochissima pratica, che lo possono aiutare e guidare nel confronto con alcune tipologie di pazienti, supportandoli in percorsi di cambiamento ma assolutamente incapace (non ignorante, ma incapace) nell'indurre significativi cambiamenti consapevolmente.
Psicoterapeuta: è uno psicologo o medico che ha affrontato un percorso formativo quadriennale (4 anni almeno) in cui è stato preparato ad affrontare ed indurre cambiament significativi, consapevolmente, nella maggior parte dei disturbi clinici e relazionali. Utilizza in genere un metodo specifico (quello in cui ha effettuato la specializzazione) e possiede al termine dei quattro anni una esperienza clinica e di supervisione adeguato a permettergli di effettuare percorsi non solo di supporto o accompagnamento ma anche di cambiamento. In teoria, ma non sempre, possiede adeguata formazione teorica per pratica una certa dose di integrazione teorica e tecnica con metodi differenti e provenienti da altre tradizioni teoriche.
Di fatti la mia personale idea è che lo Psicologo Clinico, senza una formazione post universitaria sostanziosa, non può, o meglio non sa, lavorare in ambito clinico. Per cui, essendosi creata questa situazione, Psicologia Clinica e Psicoterapia oggi bene o male si confondono, dando al solo Psicologo Psicoterapeuta le competenze necessarie per il lavoro clinico.
Un Saluto
Scusate se mi intrometto, esprimo una mia opinione!
Ma così dicendo limitate la professione di psicologo ai primi anni dopo l'abilitazione e l'iscrizione all'Albo. E' come se consideraste la professione di psicologo come il primo step della nostra professione. Tutti i nostri colleghi che lavorano in ambito di strutture organizzative e siono esperti nei vari settori della formazione, piuttosto che della valutazione del personale; e chi si interessa di benessere organizzativo? Tralasciamo anche quelli che lavorano presso i nidi o asili o presso le scuole? Non necessariamente sono psicoterapeuti, cioè si interessano delle patologie e della loro cura. Ci sono dei terapeuti che non sanno mettere le mani in una situazione lavorativa perchè mancano di esperienza sul lavoro di gruppi in formazione nelle strutture organizzative.
Non parliamo di preparazione parliamo dei ruoli professionali, delle responsabilità! La professionalità fa parte di un nostro obbligo sia da Psicologi che da Terapeuti. La crescita personale è fondamentale.
Grazie
Benedetti
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Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
Non credo servano particolari doti intellettive -fatto un corretto percorso di studi - poter fare consulenza e colloqui (?).
Quello che ti può ssere utile é una buona capacità di accettare la sofferenza e studiare molto, al di là di ciò che apprendi all'Università.
Ma é una professione che tutti possono fare e non riservata a pochi eletti.
Ciao Sara.
beh a mio avviso invece, proprio perché quella dello psicologo ( non solo clinico) è una professione molto delicata che necessita non solo del percorso universitario ma di esperienza concreta nel campo, e soprattutto di un percorso umano e personale che riesca ad incrementare una certa sensibilità, conoscenza di sé, prese di coscienza, continua messa in discussione e alla prova, accettazione e accoglimento di continui fallimenti personali oltre che di soddisfazione, ecc.. ecc..ecc.. non è poi una professione così semplice, che chiunque può facilmente svolgere...Ci vuole davvero molta preparazione sotto ogni punto di vista, accettazione e resistenza ai vari stressor che questa professione può certamente comportare....
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Originalmente inviato da
Edmondo61
Scusate se mi intrometto, esprimo una mia opinione!
Ma così dicendo limitate la professione di psicologo ai primi anni dopo l'abilitazione e l'iscrizione all'Albo. E' come se consideraste la professione di psicologo come il primo step della nostra professione. Tutti i nostri colleghi che lavorano in ambito di strutture organizzative e siono esperti nei vari settori della formazione, piuttosto che della valutazione del personale; e chi si interessa di benessere organizzativo? Tralasciamo anche quelli che lavorano presso i nidi o asili o presso le scuole? Non necessariamente sono psicoterapeuti, cioè si interessano delle patologie e della loro cura. Ci sono dei terapeuti che non sanno mettere le mani in una situazione lavorativa perchè mancano di esperienza sul lavoro di gruppi in formazione nelle strutture organizzative.
Non parliamo di preparazione parliamo dei ruoli professionali, delle responsabilità! La professionalità fa parte di un nostro obbligo sia da Psicologi che da Terapeuti. La crescita personale è fondamentale.
Grazie
Benedetti
non esiste infatti solo lo psicologo clinico, ci sono diversi settori, dalla psicologia scolastica, a quella delle organizzazioni e gestione risorse umane in azienda, allo psicologo dello sport..... ed esistono diversi percorsi formativi post lauream, come i master universitari e non, che offrono una formazione specialistica
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
quoto le risposte dei colleghi che mi hanno preceduto e aggingo- tra le caratteristiche di base - una buona dose di empatia.
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
La professione dello psicoterapeuta, ancor di più dello psicologo, non è fatta solo di conoscenze e preparazione teorica. Non solo di resistenza e resilienza.
Ma della capacità (soprattutto per il clinico) di condurre senza manipolare, guidare senza forzare, farsi da parte per dare uno spazio al paziente. E si lavora molto con le emozioni....non solo con la testa ma con la pancia...
Al di là di tutto, qualunque tipo di psicologo tu voglia diventare, è fondamentale ricordare che non siamo MAI meri esecutori di tecniche, ma "maieuti" per promuovere il benessere di chi si rivolge a noi.
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Ragazzi e per quanto riguarda la riabilitazione lo psicologo cosa può fare?
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Riferimento: differenza tra psicologo e psicoterapeuta
Vi propongo a tal proposito questa discussione che aprii tempo fa proprio su questa questione
http://www.opsonline.it/forum/psicol...go-150035.html
Per quello che ho capito lo psicologo è un professionista sanitario che cura, fa terapia, abilitazione e riabilitazione, la riabilitazione è terapia... Quindi è corretto definire che lo psicologo non fa solo counseling ma se formato, se ha imparato tecniche, strumenti, un metodo di intervento tramite formazione personale, corsi, master, anni di tirocinio, esperienze ecc.. può avere pazienti e fare terapia psicologica e promuovere il benessere delle persone e curare la patologia...
Non può chiamarla psicoterapia, lo psicoterapeuta è un terapeuta (psicologo o medico) ulteriormente specializzato con un percorso di 4 anni ulteriore in un modello ben preciso... Ma lo psicologo può fare molte cose, molte più cose di quello che tanti docenti universitari che insegnano e dirigono scuole di psicoterapia vogliono far credere.