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Diventare Psicologo
Salve a tutti, vorrei diventare psicologo, probabilmente mi iscriverò a firenze, anche se è tutto da decidere pèoichè non so ancora dove andrò a vivere.
Vorrei sapere sapere com'è l'università, cosa ti da, il mondo del lavoro. Insomma, sapere come si diventa psicologo. Grazie
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Riferimento: Diventare Psicologo
In questo thread di orientamento alle matricole troverai tutte le informazioni che cerchi... soprattutto riguardo ai vari aspetti della psicologia
http://www.opsonline.it/forum/psicol...gia-25317.html
anche se da quest'anno il triennio iniziale sara' uguale per tutti per i primi due anni..il terzo poi sara' piu' indirizzato come esami verso l'ambito che maggiormente preferisci...
Per il resto per diventare psicologo devi tutto il percorso di 5 anni normale (3+2) laurea, anno di tirocinio, esame di stato ...passato il quale sei abilitato alla professione e psicologo..Senza esame di stato non sei psicologo ma dottore magistrale in psicologia.
Poi un conto e' diventare psicologo ...un'altra cosa e' diventare psicoterapeuta... lo psicologo e' un laureato abilitato alla professione ma NON puo' fare psicoterapia...per fare psicoterapia ci vuole una ulteriore scuola di psicoterapia che dura mediamente altri 4 anni ... che viene chiaramente svolta nei fine settimana..anche perche' a meno che uno non sia milionario... per pagarla bisogna anche lavorare durante la settimana...
Per quanto riguarda il lavoro per la psicologia la situazione non e' certo rosea, c'e' una grande usurpazione professionale... soprattutto da parte dei medici in ambito clinico... e da parte di laureati in giurisprudenza, economia, lettere, scienze politiche per il versantre di psicologia del lavoro....
Per questo sempre piu' spesso per noi per avere opportunita' concrete da quello che mi pare di vedere sembra importante una specializzazione ulteriore... dopo la laurea... master, dottorato o corsi di specializzazione ulteriori...
Ma mi pare di vedere che comunque se uno vale e si impegna il lavoro poi lo trova...magari non subito come con altre lauree sicuramente piu' spendibili... ma si trova.. ci vuole solo un po' di pazienza in piu'...
Secondo me la facolta' di psicologia con questa nuova riforma migliorera' molto da un punto di vista didattico...prima c'era troppa specializzazione iniziale e mancava secondo me una base comune che ritengo importante in una disciplina cosi' tentacolare come la psicologia... Adesso invece con la riforma nuova dovrebbe migliorare molto..con il triennio unoco e la specializzazione...
I problemi maggiori secondo me sono organizzativi, strutturali... segreterie (soprattutto la segreteria studenti) poco efficienti... difficolta' nel reperire le informazioni, esami a crocette spesso nozionistici ecc ecc... Insomma rispetto a tanti anni fa il miglioramento e' stato evidente...ma ancora si potrebbe fare meglio...
La tua domanda era di quanto piu' generico ci potesse essere...ho cercato di rispondere in maniera esauriente anche se sinteticamente...:mano:
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Riferimento: Diventare Psicologo
purtroppo ne so ancora poco ed ho un anno epr pensarci, vorrei fare il clinico, essere un psicoterapeuta. l'università prepara? quanto tempo ci vuole? si lavora? dove e come?
Uscito dall'università che troverò?
Cosa fa uno psicologo clinico?
Cosa fa uno psicoterapeuta?
ciao
e grazie
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Riferimento: Diventare Psicologo
Per cosa fa uno psicologo clinico ti copio e incollo la voce del tariffario riguardo allo psicologo clinico:
37) Colloquio di sintesi psicodiagnostica e restituzione
38) Colloquio psicologico clinico. Include: visita specialistica psicologico-clinica
39) Profilo psicofisiologico
40) Consulenze psicologico-cliniche a enti pubblici o privati con impegno orario predeterminato:
a) con impegno orario fino a 10 ore settimanali
b) da 11 a 20 ore settimanali
c) oltre le 20 ore settimanali
41) Intervento psicologico di mediazione familiare (per seduta)
42) Analisi, definizione e stesura di relazione psicologico-clinica (con descrizione analitica delle valutazioni psicodiagnostiche, sintesi clinica ed eventuale progetto d'intervento)
43) Supervisione ad altri operatori per incontro:
individuale (I)
di gruppo (G)
Comprende: consulenza psicologico-clinica in riunioni pluri-professionali per discussione di casi o di programmi di trattamento
44) Supervisione psicodiagnostica e/o clinica di gruppo (per incontro e per partecipante). Comprende: supervisione di gruppo dell'attivita' psicoterapeutica
45) Supervisione psicodiagnostica e/o clinica individuale (per incontro). Comprende: supervisione individuale dell'attivita' psicoterapeutica
46) Formazione al problem solving (individuale e di gruppo, ad incontro)
Queste sono le cose che puo' fare uno psicologo clinico... ma queste cose sono di competenza dello psicologo clinico ma anche dello psicologo in generale...
Dopo la laurea e dopo l'esame di stato diventerai uno psicologo... a prescindere dall'indirizzo... e sia che tu faccia l'indirizzo clinico, che quello sperimentale, che del lavoro o dello sviluppo potrai senza problemi intraprendere una scuola di psicoterapia...
Dopo la scuola di psicoterapia potrai fare lo psicoterapeuta.. ovvero avere dei pazienti e seguirli in un percorso per aiutarli a superare uno stato di sofferenza psichica, che può essere accompagnato a volte anche da malessere fisico. Lavora per la rimozione dei disturbi mentali, emotivi e comportamentali (parafrasando la definizione che ne da il dizionario di psicologia).
Comunque non pensare che per fare lo psicoterapeuta sia necessario fare lo psicologo clinico, anzi a mio parere avere una formazione ampia non puo' che accrescere le proprie competenze ed essere una base senza dubbio molto utile.
Ho un amico che ha fatto il tirocinio alla asl con una psicoterapeuta che gli raccontava di come ad esempio fossero secondo la sua esperienza molto piu' preparati ed adatti ad un percorso di scuola di psicoterapia studenti provenienti dall'indirizzo di psicologia sperimentale piuttosto che dal clinico... Questo per dirti che non esiste un indirizzo migliore o peggiore per intraprendere un certo percorso... ma credo che una formazione ampia dia sicuramente maggiori possibilita' anche di utilizzare le proprie competenze in piu' ambiti.
Quanto tempo ci vuole? 5 anni di universita', un anno di tirocinio con conseguente esame di stato per essere abilitato alla professione e se vuoi diventare psicoterapeuta altri 4 anni di scuola di psicoterapia... Quindi 10 anni totali praticamente per diventare psicoterapeuta...
Sul fatto che l'universita' prepari o meno... diciamo che a mio parere da quest'anno migliorera' molto la didattica per completezza e minore frammentarieta' rispetto agli anni precedenti... Credo ci siano insegnanti molto validi accanto ad altri un po' meno validi...ma a mio parere i problemi non sono tanto nella didattica quanto nella disorganizzazione...
Se si lavora ...ti ho risposto nel messaggio precedente... Ci vuole un po' piu' rispetto ad altre facolta'... Non trovi appena uscito...ma magari occorrwe fare qualche corso, un master... insomma un minimo di specializzazione... me poi se uno vale ...trova...
Lavora ovunque sia prevista la presenza di uno psicologo (a prescindere dalle proprie mansioni)...scuola, ospedali, aziende, istituti di ricerca ecc ecc....
Cosa troverai dopo l'universita'.... Di sicuro una marea di curricula da spedire...e colloqui da fare... Ma insomma ora non penserei proprio a cosa ti aspettera' dopo...ancor prima di iniziare...
Comunque psicologia come facolta' da un punto di vista di sbocchi la considero ad una via di mezzo... Non e' certo una facolta' come ingegneria, alcuni corsi specialistici di medicina..economia ecc dove quando esci in poco tempo in teoria e' facile essere assunti... Ma e' sicuramente superiore a facolta' come lettere, filosofia, storia, scienze politiche dove comunque se esci non si sa bene cosa sei...
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Riferimento: Diventare Psicologo
Io non vorrei sminuire l'entusiasmo di nessuno, ma il corso di laurea in psicologia non è uno di quelli che ti permette di fare ragionamenti del tipo: "Oggi mi laureo, domani fo l'esame di stato e doman l'altro lavoro"...è necessario prepararsi all'eventualità di studiare ben oltre l'università e dover fare, se tutto va bene, una lunga gavetta per chissà quanto tempo, e se va male, ripiegare su strade alternative. La laurea in sè, senza master nè dottorati, è poco spendibile nel mercato ed inoltre c'è parecchia concorrenza, specie nell'ambito clinico-psicoterapico
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Riferimento: Diventare Psicologo
Fabri..ce stava una parola sola per dire quello che ho scritto io in due papiri??? :asd: :cool:
Si si c'e' una concorrenza in ambito psicoterapeutico enorme... Parlando anche con diverse persone che fanno ANCHE psicoterapia mi hanno detto che con la psicoterapia oggi non ci si mangia (a meno che uno non sia un grosso nome)... serve per arrotondare lo stipendio... ma quello che ti fa vivere sono altri lavoro in ambito psicologico...
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Originalmente inviato da
fabrighiglie
Io non vorrei sminuire l'entusiasmo di nessuno, ma il corso di laurea in psicologia non è uno di quelli che ti permette di fare ragionamenti del tipo: "Oggi mi laureo, domani fo l'esame di stato e doman l'altro lavoro"...è necessario prepararsi all'eventualità di studiare ben oltre l'università e dover fare, se tutto va bene, una lunga gavetta per chissà quanto tempo, e se va male, ripiegare su strade alternative. La laurea in sè, senza master nè dottorati, è poco spendibile nel mercato ed inoltre c'è parecchia concorrenza, specie nell'ambito clinico-psicoterapico
E'un dispiacere leggere le riflessioni di studenti che non credono in quello che studiano.Secondo me questa è la vostra marcia in meno.Bisogna avere il desiderio di fare e la forza..Ma manca un elemento importantissimo.La voglia di arrivare :-)...
Leggo molta rassegnazione e questo mi amareggia un pò.
Vengo dall'ambito Giurisprudenza e posso dirti che una laurea di quelle ti sbarra il futuro già dall'immatricolazione.Non siamo solo noi Psicologi ad avere problemi...
Babi.
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Riferimento: Diventare Psicologo
Caro Pinbuslibero, siediti, magari accenditi una sigarette, e forse forse fatti anche un cicchetto di vodka o grappa. Poi continua a leggere
Per fare lo psicologo clinico ci vogliono 6 anni almeno. Ma anche 7. 5 per la laurea, uno per il tirocinio, poi c'è l'esame di stato che tra una trafila burocratica e l'altra ti gioca almeno 6 mesi. Considerando vari intoppi che fanno parte del percorso direi 7 anni.
La laurea in psicologia (clinica, sperimentale, sviluppo e generale) non ti da le competenze richieste sul mercato. Si si, hai letto bene. Un esempio: lo psicologo può fare le perizie per il tribunale, però all'università non insegnano a farle. Lo psicologo può fare diagnosi psicologica, ma non ti insegnano a farla. Lo psicologo può fare sostegno e riabilitazione psicologica, ma non ti insegnano a farlo. Nemmeno in teoria, sia ben chiaro. Quando uscito dall'università ti scontri col mondo del lavoro...ti fai male.
Qui nascono i corsi di perfezionamento e master (per le perizie, per le diagnosi, per il sostegno e la riabilitazione effettuati in vari ambiti ed in vari metodi, cose che avresti gia dovuto saper fare o quantomeno conoscere bene).
Il lavoro come psicologo: 1/3 degli psicologi europei vive e lavora in italia (perlopiù sono tutti italiani, ovviamente) e ricevono una formazione universitaria inferiore ai loro colleghi oltralpe. è sufficiente come dato?
Il mercato, inflazionato, porta lo psicologo a fare leducatore, quando gli va bene, se gli va male fa l'assistente di base, avente come colleghi l'ex parruchiera e l'ex badante. Certo, poi può ambire alla carriera, cioè dal 4° livello passare al 5° o 6°. Stop. Nelle strutture dove c'è la possibilità di carriera (poche) lo psicologo è considerato "niente". Minimo devi essere psicoterapeuta. Altrimenti non sarai mai assunto come psicologo (8° livello).
Lo psicoterapeuta: 4 anni, costo della scuola dai 3000 ai 6000 euro annui. Aggiungi la terapia personale per chi la richiede. Aggiungi costi di viaggio, vitto e alloggio. più o meno 8000 annui. Aggiungi il tempo che dedichi alla scuola ed al tirocinio anzichè al lavoro (escludiamo il tempo libero, che nei 4 anni non c'è). Più o meno costa tra i 20000 ed i 40000 euro la specializzazione. Mentre, nel frattempo, il tuo stipendio sarà all'incirca di 1000 euro al mese. Però hai la licenza di uccidere adesso! puoi fare tutto.
Un tempo lo studio privato fruttava, essendo oggi il 33% degli psicologi d'europa, italiani, molti si sono direzionati verso le collaborazioni con strutture, saturando anche quel mercato in poco tempo (gli psicologi italiani sono triplicati in circa 6 anni). Per cui oggi il cooperativismo utilizza gli psicologi per far funzionare delle strutture che richiederebbero personale pluriqualificato. Lascia stare che ti danno mansioni inadeguate ed uno stipendio basso, a loro basta la tua laurea per prendersi le convenzioni. Per cui lo psicologo è di fatti una delle professioni più sottopagate d'italia, unico motivo per cui si trova lavoro in meno di tre anni dalla laurea, cioè ho uno psicologo e lo pago poco. Fa gola, anche perchè se te fuggi offeso e scopntento, 5' minuti dopo ce n'è un'altro che ti sostituisce.
Vanno avanti le persone che per questi 11 anni hanno la forza e lo spirito di autosacrificio necessario e le CAPACITA' professionali per fare carriera. Alla lunga ma alla lunga paga. Per quegli 11 anni...buona notte al secchio!
Le risposte poco chiare che sono presenti nel forum, c'è chi è dovuto ricorrere a copie del tariffario nazionale (ma non lo dovresti aver gia studiato?) sono una riprova importante di questa difficilissima situazione che ti ho brutalmente spiattellato in faccia. Non è colpa di studenti empi di passione e desiderosi di sapere, dare, imparare, che si cimentano in esperienze di vita che richiedono costi elevatissimi in termini di denaro, impegno, sforzi, dedizione, vita personale.
Un esempio: sandra vannoni, presidente dell'ordine toscana, prende una pagina di un quotidiano per dire che il nostro mestiere è votato al precariato, per cui non iscrivetevi. Una settimana dopo saulo sirigatti sullo stesso giornale rpende una pagina per dire che gli psicologi trovano subito lavoro (ma quale lavoro non l'ha detto). Bene, ecco, questo è un esempio di come le COMUNICAZIONI funzionano e non fanno funzionare.
Un saluto e...scusate a tutti, tra l'altro ero finito qui per caso.
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Riferimento: Diventare Psicologo
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Originalmente inviato da
<Babilove87>
E'un dispiacere leggere le riflessioni di studenti che non credono in quello che studiano.Secondo me questa è la vostra marcia in meno.Bisogna avere il desiderio di fare e la forza..Ma manca un elemento importantissimo.La voglia di arrivare :-)...
Leggo molta rassegnazione e questo mi amareggia un pò.
Vengo dall'ambito Giurisprudenza e posso dirti che una laurea di quelle ti sbarra il futuro già dall'immatricolazione.Non siamo solo noi Psicologi ad avere problemi...
Babi.
Rassegnazione? Se te volessi prendere una laurea, ma avessi anche una casa da mandare avanti, da mantenere una macchina e da campare, icchè tu faresti?
Io credo in quello che studio, ma sono anche realista e so che non mi va -nè mi posso permettere- di spendere dieci anni sui libri per poi rischiare di non avere nulla di stabile...piuttosto, preferisco fare il mio e nel frattempo guardare la realtà a 360 gradi....
Una laurea come giurisprudenza ti sbarra il futuro già dall'immatricolazione? Perchè?
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Originalmente inviato da
fabrighiglie
Rassegnazione? Se te volessi prendere una laurea, ma avessi anche una casa da mandare avanti, da mantenere una macchina e da campare, icchè tu faresti?
Io credo in quello che studio, ma sono anche realista e so che non mi va -nè mi posso permettere- di spendere dieci anni sui libri per poi rischiare di non avere nulla di stabile...piuttosto, preferisco fare il mio e nel frattempo guardare la realtà a 360 gradi....
Una laurea come giurisprudenza ti sbarra il futuro già dall'immatricolazione? Perchè?
Iscriviti al primo anno di Legge e poi ne riparliamo..Non sei l'unico ad avere dei problemi caro il mio f. ,io sono a Firenze da sola con il culo scoperto perchè non ho ancora nè una casa nè soldi per mantenermi eppure dovrei diciamo darmi una mossa anche per trovarmi un lavoro,dal momento che c è una famiglia giu'in calabria con padre e madre disoccupati ed un fratellino di sedici anni che è iscritto alle scuole superiori......Non mi sembra di guardare la realtà a 80 gradi.....Eppure Psicologia voglio studiarla anche io.....
Sarà questione di punti di vista.Bah.:medito:
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Riferimento: Diventare Psicologo
Volevo precisare che non ho riportato il tariffario perche' non avessi idea di cosa fa uno psicologo clinico...ma perche' spesso le informazioni sono molto aleatorie..e si buttano anche nelle guide degli studenti termini come counseling... riabilitazione sognitiva ecc ecc che sono molto vaghi e poco esplicativi... Citare il tariffario era un modo per stimolare la curiosita' nel sapere che esiste un tariffario e l'interesse a cercare da soli il tariffario per dare un'occhiata...
Volevo riprecisare e riaggiungere che la motivazione e' una cosa che gli psicologi dovrebbero avere sempre alta proprio perche' nel nostro settore pullula di usurpazione professionale.... Essendo una disciplina giovane con collegamenti con tantissime discipline come la medicina, la pedagogia, le scienze umanistiche e giuridiche, la sociologia, l'economia ecc ecc unendo il fatto che non abbiamo un ordine "potente" come quello dei medici e degli avvocati... (per cui un qualunque laureato in lettere puo' insegnare una materia psicologica alle medie o superiori...mentre se uno psicologo si azzarda ad insegnare qualcosa di economia o medicina viene quasi incarcerato :asd:) per noi la strada non e' certo in discesa...per questo dicevo che dopo la laurea difficilmente si lavora subito... ma ci vuole qualche anno ancora di specializzazione, esperienza... e per fare questo la motivazione deve essere massima, credere in quello che si studia..e in quello che si fa...
Se poi uno vuol fare anche la scuola di psicoterapia come avevo scordato di dire...oltre ai 4 anni ci vogliono anche 15 mila euro in media per il percorso...
I risultati poi se si vale arrivano...ma bisogna davvero avere una grande motivazione per arrivare fino in fondo... e soprattutto essere interessati piu' all'individuo che al contorno... Ho sentito dire spesso da dei miei colleghi che studiano psicologia del lavoro :"ma a me interessa l'azienda..non mi interessano le persone" beh.. allora meglio andare a fare economia se la si pensa cosi'....
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Citazione:
Originalmente inviato da
massimomassimo
Caro Pinbuslibero, siediti, magari accenditi una sigarette, e forse forse fatti anche un cicchetto di vodka o grappa. Poi continua a leggere
Per fare lo psicologo clinico ci vogliono 6 anni almeno. Ma anche 7. 5 per la laurea, uno per il tirocinio, poi c'è l'esame di stato che tra una trafila burocratica e l'altra ti gioca almeno 6 mesi. Considerando vari intoppi che fanno parte del percorso direi 7 anni.
La laurea in psicologia (clinica, sperimentale, sviluppo e generale) non ti da le competenze richieste sul mercato. Si si, hai letto bene. Un esempio: lo psicologo può fare le perizie per il tribunale, però all'università non insegnano a farle. Lo psicologo può fare diagnosi psicologica, ma non ti insegnano a farla. Lo psicologo può fare sostegno e riabilitazione psicologica, ma non ti insegnano a farlo. Nemmeno in teoria, sia ben chiaro. Quando uscito dall'università ti scontri col mondo del lavoro...ti fai male.
Qui nascono i corsi di perfezionamento e master (per le perizie, per le diagnosi, per il sostegno e la riabilitazione effettuati in vari ambiti ed in vari metodi, cose che avresti gia dovuto saper fare o quantomeno conoscere bene).
Il lavoro come psicologo: 1/3 degli psicologi europei vive e lavora in italia (perlopiù sono tutti italiani, ovviamente) e ricevono una formazione universitaria inferiore ai loro colleghi oltralpe. è sufficiente come dato?
Il mercato, inflazionato, porta lo psicologo a fare leducatore, quando gli va bene, se gli va male fa l'assistente di base, avente come colleghi l'ex parruchiera e l'ex badante. Certo, poi può ambire alla carriera, cioè dal 4° livello passare al 5° o 6°. Stop. Nelle strutture dove c'è la possibilità di carriera (poche) lo psicologo è considerato "niente". Minimo devi essere psicoterapeuta. Altrimenti non sarai mai assunto come psicologo (8° livello).
Lo psicoterapeuta: 4 anni, costo della scuola dai 3000 ai 6000 euro annui. Aggiungi la terapia personale per chi la richiede. Aggiungi costi di viaggio, vitto e alloggio. più o meno 8000 annui. Aggiungi il tempo che dedichi alla scuola ed al tirocinio anzichè al lavoro (escludiamo il tempo libero, che nei 4 anni non c'è). Più o meno costa tra i 20000 ed i 40000 euro la specializzazione. Mentre, nel frattempo, il tuo stipendio sarà all'incirca di 1000 euro al mese. Però hai la licenza di uccidere adesso! puoi fare tutto.
Un tempo lo studio privato fruttava, essendo oggi il 33% degli psicologi d'europa, italiani, molti si sono direzionati verso le collaborazioni con strutture, saturando anche quel mercato in poco tempo (gli psicologi italiani sono triplicati in circa 6 anni). Per cui oggi il cooperativismo utilizza gli psicologi per far funzionare delle strutture che richiederebbero personale pluriqualificato. Lascia stare che ti danno mansioni inadeguate ed uno stipendio basso, a loro basta la tua laurea per prendersi le convenzioni. Per cui lo psicologo è di fatti una delle professioni più sottopagate d'italia, unico motivo per cui si trova lavoro in meno di tre anni dalla laurea, cioè ho uno psicologo e lo pago poco. Fa gola, anche perchè se te fuggi offeso e scopntento, 5' minuti dopo ce n'è un'altro che ti sostituisce.
Vanno avanti le persone che per questi 11 anni hanno la forza e lo spirito di autosacrificio necessario e le CAPACITA' professionali per fare carriera. Alla lunga ma alla lunga paga. Per quegli 11 anni...buona notte al secchio!
Le risposte poco chiare che sono presenti nel forum, c'è chi è dovuto ricorrere a copie del tariffario nazionale (ma non lo dovresti aver gia studiato?) sono una riprova importante di questa difficilissima situazione che ti ho brutalmente spiattellato in faccia. Non è colpa di studenti empi di passione e desiderosi di sapere, dare, imparare, che si cimentano in esperienze di vita che richiedono costi elevatissimi in termini di denaro, impegno, sforzi, dedizione, vita personale.
Un esempio: sandra vannoni, presidente dell'ordine toscana, prende una pagina di un quotidiano per dire che il nostro mestiere è votato al precariato, per cui non iscrivetevi. Una settimana dopo saulo sirigatti sullo stesso giornale rpende una pagina per dire che gli psicologi trovano subito lavoro (ma quale lavoro non l'ha detto). Bene, ecco, questo è un esempio di come le COMUNICAZIONI funzionano e non fanno funzionare.
Un saluto e...scusate a tutti, tra l'altro ero finito qui per caso.
A mio avviso le scuole di specializzazioni pubbliche non costano tra i 20.000 euro e i 40.000,nè tantomeno quelle private.Al massimo arrivano a 19.000.A proposito ti sei dimenticato di parlare della clausola rateizzazione della retta annuale per i corsi di specializzazione.Basta mostrare l'ISEE per avercela...e vi costerà meno di una macchina nuova.. :-) .Per fare lo PSICOLOGO CLINICO,CI VOGLIONO 5 ANNI ,non 6.Se ti laurei in 6 sei fuori corso,di conseguenza di fuori già di tuo.Poi ci tengo a precisare che le tecniche ed i ferri del mestiere non li daranno mentre seguiremo i corsi(così è,in Italia,dappertutto..),ma...è anche vero che,esiste il cosiddetto VOLONTARIATO.Con questo piccolo servizio ognuno di noi potrebbe venire a contatto con miriadi di figure che si avvicineranno a noi da laureati..Nel tempo libero,intendo.Purtroppo per me,sembra che io venga dal pianeta Marte,ho sentito che in Calabria una visita dallo psicoterapeuta si aggira intorno ai 90\110 euro... e che l'ambito lavorativo è in espansione.Figuratevi che anche quando accadono dei semplici incidenti stradali o aerei o che vogliate voi,chiamano lo psicologo per consulenza ai feriti o ai sopravvissuti.I centri antiviolenza per le donne stanno crescendo che è una bellezza.Di questo però,non ne parliamo.L'unica cosa che vi fa paura è spostarvi,avere il coraggio di cambiare realtà sociale ogni due secondi per sopravvivere.Ovvio che se volete rimanere li'dove siete,il minimo che potrete andare a fare è lavorare ai semafori.Ma tanto a Firenze per quello non c è possibilità da tempo indebito ormai..Sacrosanta Legislazione !
:medito: Babi:medito:
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Originalmente inviato da
Duccio
Volevo precisare che non ho riportato il tariffario perche' non avessi idea di cosa fa uno psicologo clinico...ma perche' spesso le informazioni sono molto aleatorie..e si buttano anche nelle guide degli studenti termini come counseling... riabilitazione sognitiva ecc ecc che sono molto vaghi e poco esplicativi... Citare il tariffario era un modo per stimolare la curiosita' nel sapere che esiste un tariffario e l'interesse a cercare da soli il tariffario per dare un'occhiata...
Volevo riprecisare e riaggiungere che la motivazione e' una cosa che gli psicologi dovrebbero avere sempre alta proprio perche' nel nostro settore pullula di usurpazione professionale.... Essendo una disciplina giovane con collegamenti con tantissime discipline come la medicina, la pedagogia, le scienze umanistiche e giuridiche, la sociologia, l'economia ecc ecc unendo il fatto che non abbiamo un ordine "potente" come quello dei medici e degli avvocati... (per cui un qualunque laureato in lettere puo' insegnare una materia psicologica alle medie o superiori...mentre se uno psicologo si azzarda ad insegnare qualcosa di economia o medicina viene quasi incarcerato :asd:) per noi la strada non e' certo in discesa...per questo dicevo che dopo la laurea difficilmente si lavora subito... ma ci vuole qualche anno ancora di specializzazione, esperienza... e per fare questo la motivazione deve essere massima, credere in quello che si studia..e in quello che si fa...
Se poi uno vuol fare anche la scuola di psicoterapia come avevo scordato di dire...oltre ai 4 anni ci vogliono anche 15 mila euro in media per il percorso...
I risultati poi se si vale arrivano...ma bisogna davvero avere una grande motivazione per arrivare fino in fondo... e soprattutto essere interessati piu' all'individuo che al contorno... Ho sentito dire spesso da dei miei colleghi che studiano psicologia del lavoro :"ma a me interessa l'azienda..non mi interessano le persone" beh.. allora meglio andare a fare economia se la si pensa cosi'....
Duccio non hai bisogno di giustificarti con chi ti ha tacciato di superficialità.Ho letto la cotanta argomentazione del Dottore di turno,e mi è sembrata carente e falsa.Io come gli altri apprezzo molto il tuo lavoro su questo forum e ti incito a continuare così. :-) Un bacio.
BabiLove. :blush:
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Babilove per diventare psicologo sono 6 anni... Un laureato in psicologia NON e' uno psicologo ma e' un dottore in psicologia ... uno psicologo e' un laureato che ha fatto un anno di tirocinio e ha fatto con esito positivo l'esame di stato... Che sembra ma e' tutto forche' una formalita'... Quindi ha detto bene... 6 anni... Molti dimenticano l'esame di stato che e' molto importante perche' senza essere abilitati non si puo' fare quasi niente...
Per il resto si stara' a vedere che succedera'...
Grazie dei complimenti :)
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Originalmente inviato da
Duccio
Babilove per diventare psicologo sono 6 anni... Un laureato in psicologia NON e' uno psicologo ma e' un dottore in psicologia ... uno psicologo e' un laureato che ha fatto un anno di tirocinio e ha fatto con esito positivo l'esame di stato... Che sembra ma e' tutto forche' una formalita'... Quindi ha detto bene... 6 anni... Molti dimenticano l'esame di stato che e' molto importante perche' senza essere abilitati non si puo' fare quasi niente...
Per il resto si stara' a vedere che succedera'...
Grazie dei complimenti :)
Una mia amica a Padova ha fatto il tirocinio durante l'ultimo anno di corso di Laurea...E s è laureata in 5 anni...Ha fatto l'esame di stato subito dopo.Se le cose cosi'non si possono fare,solo allora,gli anni saranno 6 !!E questo me lo devono certificare :D
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Ti posso dire con assoluta certezza che a Firenze il tirocinio si fa dopo la laurea...e dopo il tirocinio puoi fare l'esame di stato... Per la precisione :)
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Non volevo scoraggiare ne offendere ne accusare nessuno di superficialità. Noto con piacere che chi era direttamente interessato sembra proprio aver capito, per fortuna perchè rileggendomi mi sono scoperto davvero duro.
Per saperne di più e più autorevolmente che da me, vi consiglio
www.esplicitaMente.it
Tristemente ben documentato. Dato che vi riguarderà iniziate a riguardarvene.
Siate psicologi politicamente attivi!!
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Massimo avevo capito benissimo il tuo intervento e quello che intendevi :mano:
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Originalmente inviato da
<Babilove87>
Iscriviti al primo anno di Legge e poi ne riparliamo..Non sei l'unico ad avere dei problemi caro il mio f. ,io sono a Firenze da sola con il culo scoperto perchè non ho ancora nè una casa nè soldi per mantenermi eppure dovrei diciamo darmi una mossa anche per trovarmi un lavoro,dal momento che c è una famiglia giu'in calabria con padre e madre disoccupati ed un fratellino di sedici anni che è iscritto alle scuole superiori......Non mi sembra di guardare la realtà a 80 gradi.....Eppure Psicologia voglio studiarla anche io.....
Sarà questione di punti di vista.Bah.:medito:
Bene, e allora buono studio, e se ti riesce trovare lavoro e nello stesso tempo seguire tutti i corsi e dedicarti a tempo pieno alla psicologia, bene per te. Io ho anche altro da fare, e di certo non voglio passare chissà quanti altri anni soltanto sui libri per poi ritrovarmi senza un lavoro fisso...già, perchè esser laureato non significa affatto che tu sia bravo a fare il tuo lavoro...e poi, secondo me tutto questo non è per tutti, ma solo per chi se lo può permettere, perchè altrimenti non ci sarebbe il test d'ingresso con l'obbligo di frequenza alla specialistica.
Inoltre, come già detto, finora s'è parlato dell'iter di studio necessario per poter diventare psicologo, ma tra questo e il mondo del lavoro c'è una bella differenza. Una volta raggiunti tutti i titoli necessari -master, specializzazioni, tirocini, dottorati ecc-, forse potrai sperare che qualcheduno ti guardi il curriculum prima di cestinarlo, ma senza quelli ti merita dedicarti ad altro. Purtroppo i titoli diventano un merito e un obiettivo solo fino a quando non vengono raggiunti; dopodichè, saranno solo requisiti fondamentali, posseduti da te e da centinaia di altre persone più brave, esperte e raccomandate di te, senza i quali non potrai andare avanti, ma che non ti daranno nessuna garanzia.
Personalmente, tutte le cose che ho imparato finora in ambito psicologico le ho imparate perchè le ho studiate sui libri, e non di certo per quello che m'hanno insegnato i prof...Comunque, vedo che l'empatia e la calma non ti mancano, specie nell'ascoltare e nell'interpretare le opinioni altrui....
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Citazione:
Originalmente inviato da
fabrighiglie
Bene, e allora buono studio, e se ti riesce trovare lavoro e nello stesso tempo seguire tutti i corsi e dedicarti a tempo pieno alla psicologia, bene per te. Io ho anche altro da fare, e di certo non voglio passare chissà quanti altri anni soltanto sui libri per poi ritrovarmi senza un lavoro fisso...già, perchè esser laureato non significa affatto che tu sia bravo a fare il tuo lavoro...e poi, secondo me tutto questo non è per tutti, ma solo per chi se lo può permettere, perchè altrimenti non ci sarebbe il test d'ingresso con l'obbligo di frequenza alla specialistica.
Inoltre, come già detto, finora s'è parlato dell'iter di studio necessario per poter diventare psicologo, ma tra questo e il mondo del lavoro c'è una bella differenza. Una volta raggiunti tutti i titoli necessari -master, specializzazioni, tirocini, dottorati ecc-, forse potrai sperare che qualcheduno ti guardi il curriculum prima di cestinarlo, ma senza quelli ti merita dedicarti ad altro. Purtroppo i titoli diventano un merito e un obiettivo solo fino a quando non vengono raggiunti; dopodichè, saranno solo requisiti fondamentali, posseduti da te e da centinaia di altre persone più brave, esperte e raccomandate di te, senza i quali non potrai andare avanti, ma che non ti daranno nessuna garanzia.
Personalmente, tutte le cose che ho imparato finora in ambito psicologico le ho imparate perchè le ho studiate sui libri, e non di certo per quello che m'hanno insegnato i prof...Comunque, vedo che l'empatia e la calma non ti mancano, specie nell'ascoltare e nell'interpretare le opinioni altrui....
Empatia e calma con te?Se tutti dovessero pensarla così nessun malato di cancro si sottoporrebbe alla chemio per rassegnazione,visto che comunque gli toccherà morire con una percentuale di 80 su 100!!Che discorsi sono??Se non volevi fare Psicologia o non ci credevi non ti iscrivevi proprio.Se la pensi così,perchè mai ti incaponisci a voler continuare a studiare?L'hai detto proprio tu che è una perdita di tempo o mi sbaglio?..Empatia e calma,hai detto giusto,ma anche tanta forza e voglia di vivere dovremmo cercare di trasmettere ai nostri pazienti,in un futuro,che a mio dire,rimane prossimo,per quelli che ci credono realmente.
Babi.:yahoo:
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Riferimento: Diventare Psicologo
Mi permetto d'intervenire in quanto la discussione mi sembra molto interessante. Premetto che sono uno studente a firenze prossimo alla laurea e posso dire con certezza che per essere pronti al mondo del lavoro in 6 anni deve andare tutto, ma proprio tutto molto bene, il che spesso non dipende neppure da te, quindi per fare una valutazione realistica, tra tirocinio, tempi d'attesa ( i tirocini cominciano a ottobre/marzo, e se ti laurei a novembre ad esempio devi aspettare..)e intoppi di cammino credo che 7 anni siano il tempo richiesto. Sono molto daccordo con chi ha parlato di volontariato, realtà che ti permette di venire a contatto con il mondo reale, di creare contatti, di farti conoscere, che credo sia la cosa più importante per un nostro possibile inserimento lavorativo, visto che l'università, almeno qui a firenze, è a un livello del tutto teorico e nozionistico, e la stragrande quantità di esami a crocette lo prova. Ma è vero anche che se ti vuoi laureare nei tempi e bene tra studio, lezioni e un po di vita (che non va dimenticata!) il tempo per il volontariato è davvero poco..Secondo me, costo di impiegare un po di tempo in più per finire, la cosa migliore è cominciare a muoversi già prima della laurea, e di seguire un proprio percorso parallelo all'università, e di non investire tutte le proprie speranze nel pensiero "una volta laureato farò.." perchè in questo modo si rischia di farsi molto male. Poi che sia possibile e che sia necessario crederci ed entusiasmarsi per quello che si fa non c'è dubbio, ma anche essere realisti e guardarsi in giro con occhi disincantati credo sia altrettanto importante..
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Riferimento: Diventare Psicologo
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Originalmente inviato da
<Babilove87>
Empatia e calma con te?Se tutti dovessero pensarla così nessun malato di cancro si sottoporrebbe alla chemio per rassegnazione,visto che comunque gli toccherà morire con una percentuale di 80 su 100!!Che discorsi sono??Se non volevi fare Psicologia o non ci credevi non ti iscrivevi proprio.Se la pensi così,perchè mai ti incaponisci a voler continuare a studiare?L'hai detto proprio tu che è una perdita di tempo o mi sbaglio?..Empatia e calma,hai detto giusto,ma anche tanta forza e voglia di vivere dovremmo cercare di trasmettere ai nostri pazienti,in un futuro,che a mio dire,rimane prossimo,per quelli che ci credono realmente.
Babi.:yahoo:
Senti, io non ti conosco, ma mi chiedo chi tu sia per parlare in questo modo...io sono a psicologia da tre anni, ho dato un monte d'esami e conosco l'ambiente senza dubbio più di te che hai fatto il test d'ingresso da qualche settimana.
Quando m'iscrissi a questa facoltà, sapevo benissimo a quale iter sarei andato incontro, ma decisi d'intraprenderla più per cultura personale che per gli eventuali sbocchi lavorativi...per carità di dio, se un giorno ci saranno, ben vengano, ma nel frattempo è giusto guardarsi intorno e cercare anche strade alternative, anche perchè la vita costa sempre di più e, come si dice da queste parti, "senza lilleri un si lallera". Non entro nel merito delle condizioni finanziarie di nessuno, ma i master e le scuole di specializzazione non sono gratuite, non tutti se le possan permettere -per il tempo e per il denaro- e oltretutto non danno nessuna garanzia, ma sono soltanto titoli da aggiungere al curriculum se tu vuoi sperare che un giorno qualcheduno te lo guardi.
Già, perchè, come già detto, un conto è laurearsi, conseguire master e dottorati e far tirocini per chissà quanto tempo, e un conto è entrare nel mondo del lavoro. Ti ripeto, io t'auguro che questa lunga strada da percorrere sia più breve possibile, ma ricorda che non basta indossare un cappello per essere un vero cowboy e non basta avere titoli ufficiali e passare dieci anni sui libri per diventare un vero psicologo. E questo vale per chi esce da Firenze, da Padova, da Cesena e da tutte le altre facoltà.
Voglio fare un esempio: la maggior parte dei miei amici ha la patente per guidare la macchina, mentre io ho anche quella per gli autobus...quando la presi, ricordo, tutti mi dissero: "E ora sei pronto per portare a giro i gruppi!". Io risposi di no, perchè oltre alla patente sono necessari anche il Certificato di Abilitazione Professionale e la Carta di Qualificazione del Conducente. Una volta conseguito l'esame per il certificato, e ottenuta di conseguenza la carta, lo scrissi nel curriculum e cominciai a mettere le prime domande.
Senza patente, CAP e CQC, le aziende non ti guardano nemmen il curriculum, in quanto questi sono requisiti fondamentali per poter intraprendere questo tipo di professione. Una volta in possesso di questi ultimi, le variabili che contano sono ben altre: raccomandazione, esperienza e da ultimo bravura...nessuno ti darebbe in mano un irisbus euroclass hd nuovo di zecca se non hai esperienza, nè tantomeno nessuno t'affiderebbe un paziente se sa che la tua preparazione è solo teorica e che sei uscita da una facoltà che t'ha insegnato poco. Personalmente, io non frequento e non seguo le lezioni proprio per questo motivo: preferisco studiare e approfondire da me piuttosto che sentire le chiacchiere inutili di tanta gente poco valida che si sente onnipotente soltanto dall'alto di una cattedra -e ben presto tu t'accorgerai che gli insegnanti validi della nostra facoltà sono abbastanza pochi-, anche se ammetto che spesso la modalità degli esami mi costringe a concentrarmi più sul risultato che sulla preparazione.
Comunque, è meglio se tu affronti le cose con passione e umiltà, ma anche con realismo, senza intestardirti soltanto su una cosa a discapito di tutto il resto...ma soprattutto, è meglio se tu cambi atteggiamento, perchè uno psicologo deve innanzitutto saper fare i conti con la realtà e accettare i commenti, anche se non gli garbano, di chi ritiene di avere dei buoni motivi per pensarla in maniera diversa...e con questo chiudo.
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Riferimento: Diventare Psicologo
Scusate ma non seguo piu' il filo della discussione.....
La cosa che mi preme che si capisca e' che iscriversi a psicologia vuol dire intraprendere un percorso lungo, difficile, costoso e che porta soddisfazioni a lungo termine.. Si trova lavoro non dopo l'esame di stato ma dopo una serie di occasioni formative supplementari (,master, corsi di formazione, stage, tirocini ecc) che fanno curriculum e danno una formazione piu' pratica che la facolta' non da' ancora...
Quando lo psicologo del lavoro viene assunto in azienda sorprattutto all'inizio gli vengono richieste ad esempio molte conoscenze in ambito economico-giuridico... deve saper leggere un contratto, saperci lavorare sopra ecc...e qui tolgono anche gli esami di economia che davano questa formazione anche in minima parte...
Insomma l'importante e' essere consapevoli che c'e' da "sbattersi" piu' di altri studenti di altre facolta' dove sono a volte le facolta' stesse a trovarti il lavoro .... e che per fare un percorso di questo tipo si deve essere portati sia come motivazione che come scelta personale... (dicevo prima.. avere interesse all'individuo piuttosto che al contesto)
Il resto sono chiacchiere... Ognuno fa quello che crede... come crede...e nel modo in cui considera migliore... poi quel che succedera'...succedera'
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Riferimento: Diventare Psicologo
se ti posso dare un consiglio..firenze è nota per un terrorismo psicologico anormale praticato gratuitamente da studenti con non so quale obiettivo..la realtà è quella che ti ha detto duccio..ti consiglio anche di non scegliere un corso di laurea solo per gli sbocchi lavorativi, perchè ti ritroveresti a portare aventi a fatica senza passione uno studio che durerebbe il triplo del normale..certo, è importante tenerne conto..e effettivamente a psicologia(come tuttavia moltissimi altri campi in italia, tanto che i mercati del lavoro non saturi si contano sulle dita delle mani) è un corso di laurea lungo, difficile e che non da sicurezza sul futuro.. è tuttavia vero, che, molto probabilmente, alcune branche della psicologia sono in evoluzione, e chi si laurea non è sempre disposto a trasferirsi nelle grandi città, dove in alcune aziende c'è un turn over elevatissimo anche nel nostro settore..sicuramente, è anche vero che firenze non è la facoltà di psicologia più valida che si pssa trovare..
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Riferimento: Diventare Psicologo
Terrorismo psicologico degli studenti? Venvia, non esageriamo...
A me sembra giusto ricordare che questo tipo di percorso, una volta ottenuti i vari titoli -e non è facile, perchè ciò richiede pazienza, fatica, costanza, umiltà, concentrazione a 360 gradi e soprattutto denaro-, non permette di ottenere tutto e subito, ma comporta tutta una serie di sacrifici che spesso possono non essere adeguatamente ripagati.
Se poi andrà tutto bene, o se invece ci s'accorgerà di aver speso un monte di tempo, di energie e di soldi nello studio per poi non arrivare all'obiettivo desiderato, beh, come disse il grande Lucio Battisti, lo scopriremo solo vivendo!
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Riferimento: Diventare Psicologo
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Originalmente inviato da
fabrighiglie
Senti, io non ti conosco, ma mi chiedo chi tu sia per parlare in questo modo...io sono a psicologia da tre anni, ho dato un monte d'esami e conosco l'ambiente senza dubbio più di te che hai fatto il test d'ingresso da qualche settimana.
Quando m'iscrissi a questa facoltà, sapevo benissimo a quale iter sarei andato incontro, ma decisi d'intraprenderla più per cultura personale che per gli eventuali sbocchi lavorativi...per carità di dio, se un giorno ci saranno, ben vengano, ma nel frattempo è giusto guardarsi intorno e cercare anche strade alternative, anche perchè la vita costa sempre di più e, come si dice da queste parti, "senza lilleri un si lallera". Non entro nel merito delle condizioni finanziarie di nessuno, ma i master e le scuole di specializzazione non sono gratuite, non tutti se le possan permettere -per il tempo e per il denaro- e oltretutto non danno nessuna garanzia, ma sono soltanto titoli da aggiungere al curriculum se tu vuoi sperare che un giorno qualcheduno te lo guardi.
Già, perchè, come già detto, un conto è laurearsi, conseguire master e dottorati e far tirocini per chissà quanto tempo, e un conto è entrare nel mondo del lavoro. Ti ripeto, io t'auguro che questa lunga strada da percorrere sia più breve possibile, ma ricorda che non basta indossare un cappello per essere un vero cowboy e non basta avere titoli ufficiali e passare dieci anni sui libri per diventare un vero psicologo. E questo vale per chi esce da Firenze, da Padova, da Cesena e da tutte le altre facoltà.
Voglio fare un esempio: la maggior parte dei miei amici ha la patente per guidare la macchina, mentre io ho anche quella per gli autobus...quando la presi, ricordo, tutti mi dissero: "E ora sei pronto per portare a giro i gruppi!". Io risposi di no, perchè oltre alla patente sono necessari anche il Certificato di Abilitazione Professionale e la Carta di Qualificazione del Conducente. Una volta conseguito l'esame per il certificato, e ottenuta di conseguenza la carta, lo scrissi nel curriculum e cominciai a mettere le prime domande.
Senza patente, CAP e CQC, le aziende non ti guardano nemmen il curriculum, in quanto questi sono requisiti fondamentali per poter intraprendere questo tipo di professione. Una volta in possesso di questi ultimi, le variabili che contano sono ben altre: raccomandazione, esperienza e da ultimo bravura...nessuno ti darebbe in mano un irisbus euroclass hd nuovo di zecca se non hai esperienza, nè tantomeno nessuno t'affiderebbe un paziente se sa che la tua preparazione è solo teorica e che sei uscita da una facoltà che t'ha insegnato poco. Personalmente, io non frequento e non seguo le lezioni proprio per questo motivo: preferisco studiare e approfondire da me piuttosto che sentire le chiacchiere inutili di tanta gente poco valida che si sente onnipotente soltanto dall'alto di una cattedra -e ben presto tu t'accorgerai che gli insegnanti validi della nostra facoltà sono abbastanza pochi-, anche se ammetto che spesso la modalità degli esami mi costringe a concentrarmi più sul risultato che sulla preparazione.
Comunque, è meglio se tu affronti le cose con passione e umiltà, ma anche con realismo, senza intestardirti soltanto su una cosa a discapito di tutto il resto...ma soprattutto, è meglio se tu cambi atteggiamento, perchè uno psicologo deve innanzitutto saper fare i conti con la realtà e accettare i commenti, anche se non gli garbano, di chi ritiene di avere dei buoni motivi per pensarla in maniera diversa...e con questo chiudo.
Ho avuto un altro approccio con la realtà.Forse è stata solo questione di ''culo'',chi lo sa.Ne ho dati esami,li ho dati anche io credimi.. :-) :-) :-) Non sono una matricola senza esperienza stavolta.Mi dispiace che continui a pensarla così,a vederla nera.E con questo,chiudo.
Babi.:medito:
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Riferimento: Diventare Psicologo
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Originalmente inviato da
giovanna56
se ti posso dare un consiglio..firenze è nota per un terrorismo psicologico anormale praticato gratuitamente da studenti con non so quale obiettivo..la realtà è quella che ti ha detto duccio..ti consiglio anche di non scegliere un corso di laurea solo per gli sbocchi lavorativi, perchè ti ritroveresti a portare aventi a fatica senza passione uno studio che durerebbe il triplo del normale..certo, è importante tenerne conto..e effettivamente a psicologia(come tuttavia moltissimi altri campi in italia, tanto che i mercati del lavoro non saturi si contano sulle dita delle mani) è un corso di laurea lungo, difficile e che non da sicurezza sul futuro.. è tuttavia vero, che, molto probabilmente, alcune branche della psicologia sono in evoluzione, e chi si laurea non è sempre disposto a trasferirsi nelle grandi città, dove in alcune aziende c'è un turn over elevatissimo anche nel nostro settore..sicuramente, è anche vero che firenze non è la facoltà di psicologia più valida che si pssa trovare..
Mi dispiace,Giovanna,solo che vengano usati questi mezzucci per fare sembrare impressionante ai nuovi iscritti il percorso.Conosco gente laureata in Ingegneria,in Giurisprudenza,in Architettura con il massimo dei modi in giro per strada senza un lavoro,neanche l'ombra minima di lavoro!!!Qualcuno in questo forum ne sta facendo solo una questione di Psicologia,ma ormai non si è capito bene un concetto:diventa un professionista quotato solo chi è raccomandato,chi ha la faccia da culo ed è disposto a fare il lacchè oppure chi c'è l'ha nel sangue il mestiere.Ormai la laurea è diventata il diploma di una volta.Ovvio che chi crede di essere arrivato,con la laurea,è fallito già in partenza.Ma non screditiamo a priori chi inizia ora il percorso di SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE perchè a parer mio si tratta solo di cattiveria gratuita.Sono ragazzi irraggiati dalla felicità di avere superato il primo ostacolino,il test d'ingresso per accedere alla Facoltà...Lasciateli gioire di questo!!Perchè dovete dire''no non ce la farai,se non è per cultura allora non ti iscrivere,il lavoro è poco,c'è concorrenza etc etc etc etc..''A volte nella vita basta avere una fortissima personalità e una grande forza interiore...Basta non essere deboli e lottare..E perciò,lottate,questa è l'arena..Non abbiate paura di sfoderare tutte le vostre armi per arrivare dove vorrete arrivare,in qualunque momento della vostra vita..Se un giorno vi troncheranno i sogni,vi butteranno nel cestino dei rifiuti la laurea e vi etichetteranno fannulloni o nullatenenti o nullafacenti,quello ,è un problema di quel giorno.Ora studiate con tutte le vostre forze,e se ci credete....Quello è un grandissimo punto a vostro favore!!!
Nb..Ci tengo a ricordare che la facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche di Firenze è 6° nella graduatoria della Censis pubblicata da Repubblica pochi mesi fa,con avanti solo Bologna Padova Roma e Torino,e che se credete che Padova sia migliore ,sparatevi sin da ora perchè sono andata a vedere con occhi mio la questione,ed è veramente degenerante.(La piazza davanti alla facoltà la chiamano amichevolmente ''il largo delle puttane''..Ho finito di dirvi tutto a riguardo !!!!!!!
Un bacio a tutti i nuovi immatricolati,e uno pure a me che l'ho fatto ieri :-) ...
Babilove :medito:
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Riferimento: Diventare Psicologo
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Originalmente inviato da
<Babilove87>
Mi dispiace,Giovanna,solo che vengano usati questi mezzucci per fare sembrare impressionante ai nuovi iscritti il percorso.Conosco gente laureata in Ingegneria,in Giurisprudenza,in Architettura con il massimo dei modi in giro per strada senza un lavoro,neanche l'ombra minima di lavoro!!!Qualcuno in questo forum ne sta facendo solo una questione di Psicologia,ma ormai non si è capito bene un concetto:diventa un professionista quotato solo chi è raccomandato,chi ha la faccia da culo ed è disposto a fare il lacchè oppure chi c'è l'ha nel sangue il mestiere.Ormai la laurea è diventata il diploma di una volta.Ovvio che chi crede di essere arrivato,con la laurea,è fallito già in partenza.Ma non screditiamo a priori chi inizia ora il percorso di SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE perchè a parer mio si tratta solo di cattiveria gratuita.Sono ragazzi irraggiati dalla felicità di avere superato il primo ostacolino,il test d'ingresso per accedere alla Facoltà...Lasciateli gioire di questo!!Perchè dovete dire''no non ce la farai,se non è per cultura allora non ti iscrivere,il lavoro è poco,c'è concorrenza etc etc etc etc..''A volte nella vita basta avere una fortissima personalità e una grande forza interiore...Basta non essere deboli e lottare..E perciò,lottate,questa è l'arena..Non abbiate paura di sfoderare tutte le vostre armi per arrivare dove vorrete arrivare,in qualunque momento della vostra vita..Se un giorno vi troncheranno i sogni,vi butteranno nel cestino dei rifiuti la laurea e vi etichetteranno fannulloni o nullatenenti o nullafacenti,quello ,è un problema di quel giorno.Ora studiate con tutte le vostre forze,e se ci credete....Quello è un grandissimo punto a vostro favore!!!
Nb..Ci tengo a ricordare che la facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche di Firenze è 6° nella graduatoria della Censis pubblicata da Repubblica pochi mesi fa,con avanti solo Bologna Padova Roma e Torino,e che se credete che Padova sia migliore ,sparatevi sin da ora perchè sono andata a vedere con occhi mio la questione,ed è veramente degenerante.(La piazza davanti alla facoltà la chiamano amichevolmente ''il largo delle puttane''..Ho finito di dirvi tutto a riguardo !!!!!!!
Un bacio a tutti i nuovi immatricolati,e uno pure a me che l'ho fatto ieri :-) ...
Babilove :medito:
Correggo un errore : ''modi '' (stava per voti).Non so come abbia potuto scrivere un'altra cosa!!Esperienze che formano!!!:yahoo:
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Riferimento: Diventare Psicologo
Allora a psicologia in Italia siam messi veramente male perchè, a esami conclusi, mi sento di poter dire che tranne poche eccezioni, in modo particolare alla specialistica gli esami sono una ripetizione un poco approfondita di cose gia fatte. E totalmente teoriche, nozionistiche, per non dire stupide alle volte. Se poi questo è terrorismo psicologico..io lo chiamo guardare in faccia la realtà. Secondo me questo mestiere te lo devi fare "da solo", tramite esperienze personali, volontariato, seguire congressi e conoscendo le strutture della tua città, perchè l'università, almeno dopo 3-4 ti da la sensazione di aver gia dato quello che ti poteva dare, cose che peraltro veranno puntualmente smentite in caso di frequentazione di una scuola di specializzazione. Per me la cosa più formativa è stata di gran lunga seguire le lezione, capire i modi di fare dei professori, cercare di "rubargli "qualcosa, di capirli e di riuscire a mettermi in relazione in modo positivo. Questa è la mia personalissime esperienza, è ovvio, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate..
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Riferimento: Diventare Psicologo
Sono in parte d'accordo.Non sono d'accordo sul fatto che siam messi male..
E' messo male chi, come dici te vede il corso in psicologia solo in funzione di prendere voti,uscire con un pezzo di carta e quindi impara i libri che gli danno da studiare unicamente per la ripetizione davanti ai professori..
A mio parere,se uno via via che studia non capisce,non applica e non fa diventare parte di se tutto quello che fa parte della psicologia...allora si..è messo male.Probabilmente sarà uno di quelli che alimentano voci del tipo "gli psicologi sparano solo ca+++te",oppure "parlare con uno psicologo o con un amico è uguale..è solo questione di esperienza.. che ci vuole.."etcetc.
Purtroppo(almeno durante gli anni in cui ho frequentato io...tanti...ma TAAAAANTI..eran cosi').
A chi cambia,assorbe,capisce a fondo teorie,comportamenti,tecniche e riesce quindi ad applicarle bene nella pratica di tutti i giorni..potrebbe bastare il periodo del tirocinio per farsi notare...
Certo ,puo' non esser sempre facile,ma secondo me se una persona è veramente preparata e sa farsi valere..non rimarrà steso in mezzo di strada con il foglio di laurea con scritto su "ho fame.."
Citazione:
Originalmente inviato da
dokki1982
Allora a psicologia in Italia siam messi veramente male perchè, a esami conclusi, mi sento di poter dire che tranne poche eccezioni, in modo particolare alla specialistica gli esami sono una ripetizione un poco approfondita di cose gia fatte. E totalmente teoriche, nozionistiche, per non dire stupide alle volte. Se poi questo è terrorismo psicologico..io lo chiamo guardare in faccia la realtà. Secondo me questo mestiere te lo devi fare "da solo", tramite esperienze personali, volontariato, seguire congressi e conoscendo le strutture della tua città, perchè l'università, almeno dopo 3-4 ti da la sensazione di aver gia dato quello che ti poteva dare, cose che peraltro veranno puntualmente smentite in caso di frequentazione di una scuola di specializzazione. Per me la cosa più formativa è stata di gran lunga seguire le lezione, capire i modi di fare dei professori, cercare di "rubargli "qualcosa, di capirli e di riuscire a mettermi in relazione in modo positivo. Questa è la mia personalissime esperienza, è ovvio, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate..
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Riferimento: Diventare Psicologo
Beh, io alla storia che "chi vale davvero prima o poi emerge" ho smesso da tempo di crederci... In Italia la maggior parte dei lavori si trova solo ed esclusivamente tramite raccomandazione, basta farsi un giro su internet per averne la conferma....
E non è affatto vero che chi vale poco prima o poi verrà cacciato, resterà sempre al sui posto impedendo a chi avrebbe delle corrette aspirazioni di accedervi.
Inoltre, noi ci stiamo per laureare (o cerchiamo di lavorare) in un campo estremamente inflazionato... A fermarsi all'apparenza, possiamo fare di tutto e di più dopo la laurea, ma i dati sull'occupazione non sono confortanti...
Per quanto mi riguarda, se potessi tornare indietro, sceglierei una facoltà che offra maggiori garanzie lvorative e dove si studia seriamente....
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Riferimento: Diventare Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
marchitiello
Beh, io alla storia che "chi vale davvero prima o poi emerge" ho smesso da tempo di crederci... In Italia la maggior parte dei lavori si trova solo ed esclusivamente tramite raccomandazione, basta farsi un giro su internet per averne la conferma....
E non è affatto vero che chi vale poco prima o poi verrà cacciato, resterà sempre al sui posto impedendo a chi avrebbe delle corrette aspirazioni di accedervi.
Inoltre, noi ci stiamo per laureare (o cerchiamo di lavorare) in un campo estremamente inflazionato... A fermarsi all'apparenza, possiamo fare di tutto e di più dopo la laurea, ma i dati sull'occupazione non sono confortanti...
Per quanto mi riguarda, se potessi tornare indietro, sceglierei una facoltà che offra maggiori garanzie lvorative e dove si studia seriamente....
Si scusami..la facoltà "dove si studia seriamente" la fa la gente che studia seriamente...non il posto..
Se invece ti riferisci alla materia in se per se..non so..non sembri convinto di cio' che hai studiato!?
Magari mi sbaglio io ma forse sei un po' troppo pessimista per troppe esperienze negative?
Ho piu' di 5 amici,laureati da un anno o poco più che lavorano anchre se a progetto o a tempo determinato,piuttosto stabilmente e con guadagni non male..
Sicuramente loro su questo 3d risponderebbero in modo diverso.
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Riferimento: Diventare Psicologo
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Originalmente inviato da
tommypunk
Sono in parte d'accordo.Non sono d'accordo sul fatto che siam messi male..
E' messo male chi, come dici te vede il corso in psicologia solo in funzione di prendere voti,uscire con un pezzo di carta e quindi impara i libri che gli danno da studiare unicamente per la ripetizione davanti ai professori..
A mio parere,se uno via via che studia non capisce,non applica e non fa diventare parte di se tutto quello che fa parte della psicologia...allora si..è messo male.Probabilmente sarà uno di quelli che alimentano voci del tipo "gli psicologi sparano solo ca+++te",oppure "parlare con uno psicologo o con un amico è uguale..è solo questione di esperienza.. che ci vuole.."etcetc.
Purtroppo(almeno durante gli anni in cui ho frequentato io...tanti...ma TAAAAANTI..eran cosi').
A chi cambia,assorbe,capisce a fondo teorie,comportamenti,tecniche e riesce quindi ad applicarle bene nella pratica di tutti i giorni..potrebbe bastare il periodo del tirocinio per farsi notare...
Certo ,puo' non esser sempre facile,ma secondo me se una persona è veramente preparata e sa farsi valere..non rimarrà steso in mezzo di strada con il foglio di laurea con scritto su "ho fame.."
Grande Tommy !!Finalmente qualcuno che parla come si deve !!
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Riferimento: Diventare Psicologo
"A mio parere,se uno via via che studia non capisce,non applica e non fa diventare parte di se tutto quello che fa parte della psicologia...allora si..è messo male."
Ma non credete che il nostro sia uno dei campi dove la differenza tra teoria e pratica è più netta? Molto arduo è il compito di cambiare, scoprire le proprie capacità di contenere ed elaborare il dolore degli altri e di relazionarsi in modo positivo studiando definizioni di persone che non hai idea di chi siano, percentuali e formule per trasformare i punti t in punti z..eppure se vuoi prendere 30 è questo che devi fare, o no?
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Riferimento: Diventare Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
dokki1982
"A mio parere,se uno via via che studia non capisce,non applica e non fa diventare parte di se tutto quello che fa parte della psicologia...allora si..è messo male."
Ma non credete che il nostro sia uno dei campi dove la differenza tra teoria e pratica è più netta? Molto arduo è il compito di cambiare, scoprire le proprie capacità di contenere ed elaborare il dolore degli altri e di relazionarsi in modo positivo studiando definizioni di persone che non hai idea di chi siano, percentuali e formule per trasformare i punti t in punti z..eppure se vuoi prendere 30 è questo che devi fare, o no?
si..infatti il succo del mio discorso avrebbe voluto dire questo...
se uno si impara la teoria e la spiattella li..cosi' com'e'..non riuscira' mai nella pratica a fare qualcosa di buono dato che ogni situazione e ogni persona è diversa.La teoria deve essere saputa benissimo per poterla adeguare a qualsiasi caso o situazione ti trovi davanti e quindi devi farla tua.
In alcuni esami...si devi saper fare bene i calcoli...Ma serve anche quello..(te lo dice uno che statistica l'ha odiata...:P )
babylove grazie!:sbonk:
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Riferimento: Diventare Psicologo
Scusate ragazzi, mi voglio agganciare a questa discussione per porvi un quesito circa la nostra attesa a diventare futuri psicologi?
Mi spiego…
Dal momento che mi sono iscritta a psicologia amici, parenti e conoscenti appena saputo si sono quasi sentiti in dovere di chiedermi consigli e pareri su argomenti e/o preoccupazioni della loro vita…
Altre volte sentendo sempre le medesime persone raccontare le loro avventure e/o disavventure mi capita di dare dei consigli oppure di far loro focalizzare le loro vere intenzioni…pillole che poi secondo dette a chi sono prese come pretesto per puntarti il dito.
Altre ancora quando gli altri parlano ti guardano come per dire: "Non mi dici niente?":sbonk:
Cosa sbagliata già lo so!!! Dovrei prendere esempio da FREUD libero arbitrio...ascoltare senza commentare se non richiesto....:P
Ma voi come vi difendete dagli altri e anche, perchè no, da voi stessi?
Accento qualsiasi consiglio spassionato anche se l’argomento è piuttosto vasto e personale….
Salutoni.
:Ops:
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Riferimento: Diventare Psicologo
Smontando la loro falsa convinzione che si studi qualcosa a meta' fra la filosofia (che con la psicologia che si studia noi non ci incastra proprio niente) e l'esoterismo... Spiegando loro che studi esami di statistica, di neuroscienze...applicate allo studio del comportamento umano... Che non impari (adesso) a capire le persone...
Ci ho messo un po' per spiegare che la psicologia e' distante dalla filosofia... ma piano piano...ci sono riuscito... Ora sanno tutti che la nostra e' quanto di piu' lontano da una facolta' umanistica...e da una fabbrica di crocerossine...ma e' una facolta' scientifica che applica un metodo empirico allo studio del comportamento e della psiche umana...
Insomma un po' ci vuole...ma piano piano..si abbattono questi stereotipi...
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Riferimento: Diventare Psicologo
Ciao Duccio,
io la penso esattamente come te!
Solo che alcune volte, quando sei meno carica, ti diventa difficile pure spiegare che in realtà nel comportamento umano in genere non è niente al caso; ognuno di noi rappresenta nel suo essere una rete di maglia così sottile che solo con l'esperienza e la conoscenza possiamo saper comprendere e analizzare...
Quindi, non so, ma appena dico che faccio psicologia traduco ancora nelle espressioni delle persone...si lo "strizzacervelli"...quanto ancora per smuovere queste coscienze agganciate a degli stereotopi a diri poco medievali???
Bhe...conclusione finale?
Forse meglio glissare su ogni richiesta di delucidazione dicendo...."se non sbaglio non sono ancora laureata!"
:yahoo:
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Riferimento: Diventare Psicologo
Ciao Gemma, benvenuta nel duro mondo della "sopravvivenza per psicologi".
In genere le persone sono autoconfermative, cioè o tu gli confermi che la loro soluzione, in genere taciuta al momento della richiesta, è esatta oppure la tua soluzione o sservazione viene presa come impraticabile oppure inesatta oppure gia praticata senza effetto, per cui trovano conferma (risolvono la dissonanza) pensando che "neanche la psicologa ci ha potuto fare nulla". Personalmente ritengo che queste richieste non vadano mai accolte. Rigiro la domanda chiedendogli cosa ha fatto e se insistono per avere ocnsiglio "da psicologo" gli dico che non funziona così, se vogliono un consiglio da psicologo devono andare da uno in seduta. Certe domande si appoggiano, purtroppo, alla bramosia di fare lo psicologo, che ti frega e ti porta a cascare nel gioco. Anzichè freud ti consiglio qualche lettura di eric berne sui giochi piscologici nella prospettiva transazionale, queste "false richieste" fanno parte del triangolo drammatico e non sono eludibili con la risposta. Rispondendo anche se con cura e buonavolontà finisci quasi sempre per andare incontro al fallimento. Tieni conto che certe richieste fuori setting sono determinate da una percezione di te non solo come colei che capisce ma anche come colei che giudica, colei che sa che sbaglio, per cui sono fondamentalmente difensive e tese alla tua disconferma in modo da ottenere una autoconferma.
Un saluto e...siamo off topic alla grande!!!
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Riferimento: Diventare Psicologo
:yahoo:ciao ragazzi
Sono ormai fuori corso da due anni a generale,motivi di lavoro e di salute.
Fortunatamente sono riuscita a liberarmi da un periodo per me molto buio e a diventare una persona migliore e determinata,cosa che non ero anni fa,infatti cio' ha portato i suoi frutti riuscendo cosi a dare 6 esami in meno di due mesi,cercando un po' di schiacciare quel senso di colpa che ho nell'aver perso troppo tanto tempo......cmq togliendo la mia storia personale,ora mi ritrovo ad avere trenta anni,ad avere molti esamiancora da dare,due anni di specializzazione,esame di stato e chissa' ancora quant'altro..ora che sono piu' determinata verso il primo traguardo mi sto ponendo delle domande su come sara' un domani "diventare Psicologo",diventare un ricercatore al cnr di pisa(cosa credo ancor piu' impossibile)insomma ho varie domande come tutti credo ma anche paure di non avere le carte giuste per il fatto di non aver frequentato,quindi non aver conosciuto i proff.,non aver avuto mai un colloquio al di la' di un esame,e non sapere alcuni meccanismi ecc....
Parlo spesso con persone che lavorano al cnr e mi rendo conto che e' ancora piu' difficile di quanto pensassi,insomma io vado avanti per quel che mi riguarda...e ogni tanto scrivo come ora i miei pensieri..ma credo che un domani vista anche l'eta' ne avro' di lotte da fare e delusioni... cmq scusate il poema e sono ben accetti spunti per riflettere :approved: