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Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Ciao ragazzi, vi scrivo per sapere se qualcuno di voi lavora, attraverso qualche associazione, per l'assistenza sociale.
Perchè mi hanno chiesto di fare un'assistenza domiciliare (un'educativa su un'adulto borderline) 2 ore al giorno, 5 giorni a settimana.
A me per certi versi piacerebbe, però non so se accettare visto che significherebbe farmi 20 km al giorno (con quel che costa la benzina ora!!!) e doverla incastrare con altre cose che già faccio (purtroppo non psi, ma mi danno da campare).
Non sono ancora riuscita a parlare con l'associazione per sapere quanto mi darebbero all'ora e volevo sapere da voi se ne avete una vaga idea.
Vorrei evitare di spendere più di quanto guadagno...
Grazie mille delle info se potrete darmele
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Ciao,
io non ti posso dare info specifiche, però ho appena rifiutato un lavoro perchè troppo distante, il lavoro in se mi piaceva molto ma avrtei finito per "odiarlo" considerando il dispendio di tempo e di soldi (autostrada e benzina)...
Vedi tu.. magari poi troverai qualcosa di più vicino.. non si sa mai..
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
ciao! io lavoro da un anno e mezzo come educatrice..la mia coperativa paga bene 10,50 l'ora netti ma di solito si a dai 6 ai 15 dipende dal luogo e dai fondi che stanzia il comune, almeno credo.
chiedi se hanno il rimborso benzina, nella mia lo fanno o mi pagano l'ora di spostamento e direttamente la benzina calcolata a tratta..
ciao
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Grazie mille. In effetti ora vedrò di chiederlo.
Purtroppo per ora sono riuscita a mettermi in contatto solo con l'ass. sociale che ha in carico la famiglia, mentre chi cura la parte burocratica è stato latitante... appena lo acchiappo chiedo ;-)
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
So di paghe mooolto basse...max 10 euro lordi...vedi se ti conviene in relazione a quanto spenderesti x spostarti!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Ho fatto ADM (Assistenza Domiciliare Minori) per 8 mesi...
Al netto eravamo sotto i 7 euro per 18 ore settimanali spalmate su 3 casi, e ogni giorno mi sciroppavo non meno di 90 km, di cui solo 10 rimborsati per lo spostamento tra le case dei minori.
In sostanza direi che è una buona esperienza, peccato non sia un lavoro da psicologo e ancora mi chiedo per quale motivo cerchino psicologi per fare gli educatori?!
In generale in Assistenza Domiciliare ci si sente molto soli, i tuoi compiti sono relativamente gratificanti (non è un lavoro che farai per molto e lo sai già in partenza), la paga è bassa inevitabilmente (non che sia gusto così ma perchè se non accetti il lavoro tu ce ne saranno 1000 altri pronti e lo sanno)...in sostanza è un lavoro da fare perchè ti interessa buttartici senza pensarci due volte e non per soldi o riconoscenza.
Nel mio caso era comunque peggio del tuo eventuale perchè il mio servizio iniziava male, sotto gli occhi di familiari cui l'intervento era stato imposto dal comune di residenza...in più per un accanirsi della sorte: macchina guasta durante il lavoro = mesi di stipendi buttati.
Occorre valutare questi rischi...:medito:
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
secondo voi è pericoloso??
una volta che siete a casa del vostro caso che dovete fargli fare?
grazie per le info!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Dipende dal caso, ma direi che aver paura è l'ultima cosa che può essere utile a voi ed al destinatario dell'intervento...
Il rischio maggiore consiste secondo me nel non essere all'interno di una struttura, nel non poter usufruire della sua protezione; si configura dunque come una occupazione di frontiera, anzi forse ancor più spesso in territorio ostile.
Per non aver timore occorre però avere una certa consapevolezza dei propri fini e dei mezzi per raggiungerli; mostrarsi decisi e sicuri, mai giudicanti, funziona nella maggior parte dei casi.
Quanto al "cosa fargli fare" beh, ogni caso fa storia a sè, bisogna poi considerare gli scopi prestabiliti dell'intervento, leggere eventuali report di educatori precedenti, chiedere consiglio immediato ad Assistente Sociale e Referente, aguzzare la vista ed il cuore, metterci ingegno, empatia e pazienza...lo scopo ultimo in genere è sviluppare una relazione significativa, nuova e che dia una prospettiva equilibrata nell'affrontare la vita quotidiana...quindi ogni mezzo è lecito, nel senso buono eh! :D
In generale mi sono accorto che l'aspetto fondamentale è anche quello spesso dato per scontato: stare insieme, il resto viene da sè...
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
rischio maggiore consiste secondo me nel non essere all'interno di una struttura, nel non poter usufruire della sua protezione; si configura dunque come una occupazione di frontiera, anzi forse ancor più spesso in territorio ostile. PROPRIO A QUESTO MI RIFERIVO.
E ok la passione per il lavoro in se, ok il bisogno di lavorare ma "rischiare" per quel poco compenso poi nn so quanto ne vale la pena.. a parte il soggetto in se, è proprio la famiglia che vivo come potenzialmente ostile, anche se, ho sentito che in certi casi, è proprio la madre che richiede la figura dell educatore perchè da sola nn riesce a gestire il figlio/figlia.. è vero secondo voi?
Cmq prima di accettare qualsiasi incarico mi informerò bene :D
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Manuela, dipende anche di che tipo di ADH/ADM parli.
Un conto sono gli adulti, un altro i bambini. Un conto un caso *sociale*, altro con certificazione di disabilità.
Io faccio ADH da 2 anni ormai. é vero che non è il lavoro da psicologo, ma dà le sue gratificazioni...
A volte può essere la famiglia a chiedere l'educatore. altre volte no, ma anche lì parte del lavoro è far accettare questa cosa come un'opportunità per l'utente. In una famiglia, la seconda volta che andavo, la madre mi ha detto chiaro e tondo in faccia che si vergognava ad avermi in casa. Ora, dopo 6 mesi, mi adora e si fida di quello che dico permettendomi di lavorare con molti più spazi di manovra. Non è stato facile, ma vedere che ora si fida...non è poco.
Cmq anche io consiglio di valutare bene: la casa di una famiglia è comunque sempre un loro luogo privato ed entrarci non è facile. Bisogna capire se ce la si sente di fare questa cosa... Se no, basta essere onesti e cercare altro. Perchè quando si è lì, in casa, si è soli... e bisogna contare sulle proprie forze e competenze.
In bocca al lupo!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Io non ho mai sentito paura e molto probabilmente nemmeno timore...
In alcuni casi sapevo di non essere ben accetto ma non ha rappresentato per me un vero problema, non ho giudicato le famiglie con cui entravo in contatto, ne ho analizzato il funzionamento, e ho valutato la strada da percorrere, infine l'ho intrapresa.
Quando mi presentarono il lavoro ed i miei casi, mi chiesero se ero spaventato, sinceramente ero più curioso che dubbioso, in più mi sono detto che, se desideravo essere uno psicologo (pur iniziando da educatore) capace, non mi potevo permettere il lusso di evitare il disagio altrui, anzi che dovevo andargli incontro e cercarlo attivamente, abbuffarmene in qualche modo.
Considerate poi che non ho mai sentito di un educatore trucidato o rinchiuso in cantina per mesi a pane secco e cipolle, per cui io non avrei paura ed anzi interpreterei la mia paura che, un significato, visto che abbiamo scelto questa strada, deve pur averlo...
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
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Originalmente inviato da
Ultralag
Considerate poi che non ho mai sentito di un educatore trucidato o rinchiuso in cantina per mesi a pane secco e cipolle, per cui io non avrei paura ed anzi interpreterei la mia paura che, un significato, visto che abbiamo scelto questa strada, deve pur averlo...
quello che dici è vero... ma qualche rischio c'è. e va tenuto in considerazione. io faccio ADH specialmente, e anche se sono bambini picchiano. e a volte anche in modo molto violento.
dopo un tot di casi in cui avevo bambini aggressivi, ora ho chiesto di non averne per un po'. di botte se ne reggono una certa quantità, dopo diventa martirio.
comunque riflettere sul significato di queste paure ci può aiutare. anche per capire i nostri limiti.
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Questo è reale, avevo dato per scontato che la paura potesse essere riferita alle famiglie più che agli utenti; per mia esperienza più che di "prender botte" si è trattato di giochi o di una confrontazione fisica, come momento di confronto mentale sottostante, di ricerca di comprensione dei ruoli tra me e l'utente.
Leggere tutto questo in questo modo, interrogandosi più sulle ragioni retrostanti l'atto "violento" che soffermandosi sul suo accadere nudo e crudo, si hanno delle armi in più per operare un cambiamento e per non sentirsi dei semplici pupazzi su cui l'utente può mimare atti appresi.
Se l'educatore diventa valvola di sfogo, qualche cosa di utile da capire sotto c'è...
A parte questo sono daccordo sul fatto che, per le condizioni in cui si lavora, non sempre il gioco vale la candela...ma questo sta alla coscienza di ognuno e finchè non si inizia non si può essere sicuri che tutto andrà bene...
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
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Originalmente inviato da
LuisaMiao
quello che dici è vero... ma qualche rischio c'è. e va tenuto in considerazione. io faccio ADH specialmente, e anche se sono bambini picchiano. e a volte anche in modo molto violento.
dopo un tot di casi in cui avevo bambini aggressivi, ora ho chiesto di non averne per un po'. di botte se ne reggono una certa quantità, dopo diventa martirio.
comunque riflettere sul significato di queste paure ci può aiutare. anche per capire i nostri limiti.
esatto LU mi riferivo proprio a queste storie, ne ho sentite a bizzeffe ma ho ì sentito anche di educatrici che venivano trattate molto male dai famigliari.. magrai persone segnalate dal tribunale dei minori, piuttosto che ex detenuti, ex tossici, per questo sia un sano istinto di sopravvivenza badare alla propria persona e farsi qualche domanda!! Gia all interno di un istituto una mera facciata di "difesa"la si puo avere, ma a casa altrui..... soprattutto per una giovane ragazza, che poi tanto armadio nn è, e nn so quanto possa difendersi!grazie Lu per avermi riportato le tue esperienze!
baci
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Ultralag sono d'accordo con te, il riflettere sul senso dell'atto violento aiuta. è vero anche che in questo lavoro è necessario avere uno spazio di confronto con i colleghi e con qualcuno di esterno, tipo supervisione, per poter davvero riflettere sul proprio operato.
Manuela capisco le tue perplessità... ma d'altra parte mi chiedo: se hai tutti questi timori verso queste tipologie di utenti, con chi vorresti lavorare? Se uno è segnalato al tribunale per i monorenni non è un mostro... così come non lo sono ex tossici o ex detenuti. Sono persone, in difficoltà spesso ma persone. E già considerarle così cambia la prospettiva... e non di poco.
La struttura aiuta, è vero.... e la forza fisica non c'entra. Ti assicuro che non sono un armadio di ragazza ma sono capace di contenere ragazzini 15enni alti 1,80....l'esperienza aiuta a capire i segnali, a conoscere mosse e strategie,... e a non farsi prendere dal panico e dal mero *sopravvivere*.
Cmq mi sento di dire di pensarci bene: se il timore e la paura sono tanti, secondo me può non essere il lavoro adatto a te. anche perchè gli utenti se ne accorgono e non si fideranno facilmente di te (tu ti fideresti di uno che ha paura di te?).
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Il punto è stato centrato, bella discussione.
La supervisione è stato uno dei momenti più utili, per entrare nella giusta prospettiva,per sfogarsi, per scherzare "esorcizzando" in maniera cameratesca i momenti vissuti sulla propria pelle.
Bisogna considerare che alle spalle hai l'Assistenza Sociale e spesso questo basta a lasciarti un certo raggio di manovra sin dall'inizio, visto che a nessuno piacerebbe che i figli gli venissero portati via...detto nudo e crudo ma è così...
Puoi iniziare e se non ti trovi puoi mollare, nel peggiore dei casi; ricorda però che spesso chi ci va di mezzo sono i minori e la loro fiducia nelle persone.
Ti direi di andare a sentire, e vedere qual'è la natura dei casi (anche se per ovvi motivi non entreranno nei dettagli prima di assumerti), al massimo rifiuti, oppure esci con in mano un contratto a tempo indeterminato, da far svolazzare davanti ai nasi degli amici precari, tanto non sanno che prendi meno di loro!
Scusate l'amarezza, ma spesso sembra che si faccia di tutto per mettere le persone nelle condizioni di fare il proprio lavoro nel modo peggiore possibile; sarà perchè è l'inizio... :mumble:
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
effettivamente mi piace di piu il settore dell infanzia, anche nel scolastico, però per ora mi hanno assegnato un caso di quinta superiore.. mi piace abbastanza, anche se, ad essere appunto sinceri preferivo i bambini, ma il mondo del lavoro è quello che è, per il sociale a maggior ragione, per ora mi accontento di questo. La pagnotta bisogna cominciare a portarla a casa :)
Questi miei timori sranno sicuramente scaturiti dalla mia non esperienza, sono solo fresca di tante teorie e pochissima pratica, ( le poche esperienze che ho avuto le ho avute o con lavori che nulla c entrano col sociale o con bambini).
Il caso che mi hanno assegnato è una ragazzina di 11 anni, figlia di genitori separati che ha problemi a livello scolastico quindi la mia mansione principale sarò aiutarla nello studio e nei compiti. Ho accettato. Spero cmq che con un po d esperienza le mie paure svaniscano, anche perchè concordo appieno con le ultime righe che hai scritto luisamiao.
All'inizio del percorso lavorativo ci si sente non preparati, è inutile,per carità molto dipenderà dal carattere, ma finche si sta sui libri e basta.. è tutto un altro mondo!
Grazie per il confronto,
un abbraccio
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Citazione:
Originalmente inviato da
Ultralag
Il punto è stato centrato, bella discussione.
La supervisione è stato uno dei momenti più utili, per entrare nella giusta prospettiva,per sfogarsi, per scherzare "esorcizzando" in maniera cameratesca i momenti vissuti sulla propria pelle.
Bisogna considerare che alle spalle hai l'Assistenza Sociale e spesso questo basta a lasciarti un certo raggio di manovra sin dall'inizio, visto che a nessuno piacerebbe che i figli gli venissero portati via...detto nudo e crudo ma è così...
Puoi iniziare e se non ti trovi puoi mollare, nel peggiore dei casi; ricorda però che spesso chi ci va di mezzo sono i minori e la loro fiducia nelle persone.
Ti direi di andare a sentire, e vedere qual'è la natura dei casi (anche se per ovvi motivi non entreranno nei dettagli prima di assumerti), al massimo rifiuti, oppure esci con in mano un contratto a tempo indeterminato, da far svolazzare davanti ai nasi degli amici precari, tanto non sanno che prendi meno di loro!
Scusate l'amarezza, ma spesso sembra che si faccia di tutto per mettere le persone nelle condizioni di fare il proprio lavoro nel modo peggiore possibile; sarà perchè è l'inizio... :mumble:
ehehhe il contratto è di collaborazione:jd: e inutile dire quanto si prende....
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
:ciao:
scusate se mi intrometto,ma mi interessava sapere dove ci si deve informare per avere un lavoro del genere,a quale associazione?????
Grazie mille!!!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
gli appalti del sociale purtroppo sono quasi tutti delle cooperative. Fai un ricerca sulla tua zona! in bocca al lupo
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
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Originalmente inviato da
manuela22
Spero cmq che con un po d esperienza le mie paure svaniscano, anche perchè concordo appieno con le ultime righe che hai scritto luisamiao.
All'inizio del percorso lavorativo ci si sente non preparati, è inutile,per carità molto dipenderà dal carattere, ma finche si sta sui libri e basta.. è tutto un altro mondo!
Grazie per il confronto,
un abbraccio
hai ragione... l'importante è capire se si ha paura e timore per la poca esperienza o proprio perchè si ha *pregiudizi* sugli utenti.
Finchè ci si interroga, si può andare avanti.
In bocca al lupo :approved:
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Citazione:
Originalmente inviato da
manuela22
gli appalti del sociale purtroppo sono quasi tutti delle cooperative. Fai un ricerca sulla tua zona! in bocca al lupo
Grazie!!!!!:mano:
Crepi il lupo e tanti auguri anche a te!!!!!
Tornerò presto a contatarvi....:Ops:
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Ciao,
vedo che hai già ricevuto delle risposte e per quanto riguarda il guadagno è quello, dai 6 ai 12 euro l'ora. Tutto è proporzionato al luogo e ai fondi che si hanno a disposizione; mi sento di consigliarti, se non hai altro per le mani, di fare questa esperienza. Non sarà il lavoro della tua vita ma è un'esperienza di sicuro grattificante e magari ti può aprire altre porte...chissà.
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Dev'essere davvero una bella esperienza e un'opportunità di mettersi in gioco e vedere le proprie potenzialità....Buttati!!
Poi dicci com'è!!!!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
ciao, ho visto che molte di voi stanno faccendo l'educatrici, io mi sono laureata a cagliari e qui in sardegna nessuna cooperativa assume laureate in psicologia neanche come educatrici, a me è stato risposto che serve la laurea in scienze dell'educazione e non in psicologia quindi mi hanno tagliato fuori e non mi sembra per niente giusto, non ci prendono neanche negli asili nido!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
di solito qui invece pref laureati in psico --- nn so davvero cosa si possa andare a fare cn la nostra laurea.. alla fine facciamo le educatrici sotto cooperativa qnd va bene... nn so, forse l unica è provare in azienda.. si farà un lavoro piu impiegatizio.. però magari almeno qualcosa si trova ( purtroppo nelle grandi città) Sto andando off topic chiudo :approved:
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Curiosa situazione: qui in Lombardia per fare gli educatori in cooperativa prendono un po' di tutto...Psicologi (quando ho lasciato il lavoro osservando che non era nelle mie competenze mi han risposto che il mio ragionamento non aveva senso visto che lì erano tutti psicologi), educatori motori anche! Purtroppo gli psicologi devono lavorare col coltello tra i denti, specializzarsi, mettersi in proprio magari, formarsi costantemente...
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
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Originalmente inviato da
Ultralag
Curiosa situazione: qui in Lombardia per fare gli educatori in cooperativa prendono un po' di tutto...Psicologi (quando ho lasciato il lavoro osservando che non era nelle mie competenze mi han risposto che il mio ragionamento non aveva senso visto che lì erano tutti psicologi), educatori motori anche! Purtroppo gli psicologi devono lavorare col coltello tra i denti, specializzarsi, mettersi in proprio magari, formarsi costantemente...
magari con un bell'appoggio finanziario....:asd:
Comunque chi davvero vuole "sfondare" deve farsi un bel mazzo e... avere tanta tanta fortuna con spinta aggiuntiva!!!:approved:
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Sono daccordo con Ultralag essere laureati in psicologia non basta, mi accorgo sempre più della necessità di specializzarsi!
Io ho iniziato a lavorare con le cooperative come assistente educatrice nelle scuole ed ora mi hanno affidato un ADM!Anche a me inizialmente mi avevano detto che non potevo fare l'educatrice se non avevo la laurea in scienze dell'educazione ma poi quando la cooperativa ti conosce, e sa come lavori, ti affida anche lavori da educatore...così è stato per me!!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Minniy scus ama essere laureati in psico nn basta, perchè non è quello il nostro campo. Nel senso che non siamo effettivamente formati per fare gli educatori.... la nostra formazione può essere vicina, ma non è la stessa cosa.
Inoltre a volte le coop proprio non possono assumere laureati in psico per posti da educatori perchè il bando che hanno vinto glielo impediscono.
A volte invece si riesce a far valere l'esperienza: io in effetti non ho un titolo per fare sto lavoro, ma più di 4 anni di esperienza valgono qualcosa.
:ciao:
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Forse non mi sono spiegata bene..a mio parere la laurea in psicologia non basta per trovare lavoro come psicologo ma ci si deve specializzare, intendevo questo LuisaMiao, non mi riferivo al lavoro di educatore!
Poi riportavo la mia esperienza in campo educativo...pur non avendo la laurea in scienze dell'educazione la mia coop mi ha affidato un ADM, dopo avermi conosciuto e aver condiviso altre esperienze lavorative!
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ragazze ma prlate di laurea triennale o con la specialistica, perchè io sto cercando di capire cosa posso fare con la triennale, grazie a chi mi farà capire se posso fermarmi o fare altri 20 esami più la tisi più l'esame di stato e poi elimosinare un lavoro,io ho invece solo la triennale, grazie ancora x l'ascolto.
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
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Originalmente inviato da
amarillide
ragazze ma prlate di laurea triennale o con la specialistica, perchè io sto cercando di capire cosa posso fare con la triennale, grazie a chi mi farà capire se posso fermarmi o fare altri 20 esami più la tisi più l'esame di stato e poi elimosinare un lavoro,io ho invece solo la triennale, grazie ancora x l'ascolto.
a quanto ho capito io....:sbonk:....serve la laura specialistica per lavorare come psicologo!!per fare l'educatore basta fare 3 anni in scienze dell'educazione...Giusto????:D
cmq io ti consiglio di farli i 2 anni,poi vedrai...sicuramente avrai più possibilità di trovar lavoro ( spero...:asd: ) e poi se mai ti verrà voglia potrai fare un master o una scuola di specializzazione....
Ti capisco..è veramente dura tirar fuori un ragno dal buco da questa situazione moooolto ingarbugliata!!!!:zott:
Un saluto a tutte!!!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Premetto che sono un maschietto e mi offendo se dite: "ciao a tuttE"! :asd:
Scherzi a parte la situazione è ingarbugliata, non è vero però che non si può fare lo psicologo solo con la triennale.
Con la triennale ci si può iscrivere all'albo B dell'ordine degli Psicologi, diventando psicologo a tutti gli effetti, cercate sul sito dell'Ordine della vostra regione le differenze tra a e b.
Il mio suggerimento è di fare tutti i cinque anni perchè non ha molto senso togliersi delle possibilità, visto che è già difficile con i cinque anni e i master.
Per quanto riguarda il discorso Educatori le Coop. possono avere richieste diverse a livello di titoli: ce n'è per tutti i gusti!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
scusa ultralag.....ciao maschietto!!!!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Citazione:
Originalmente inviato da
Ultralag
Con la triennale ci si può iscrivere all'albo B dell'ordine degli Psicologi, diventando psicologo a tutti gli effetti, cercate sul sito dell'Ordine della vostra regione le differenze tra a e b.
Ultralag!!Sei completamente disinformato!! Con la triennale NON SEI UNO PSICOLOGO "a tutti gli effetti"! Ti iscrivi nella sezione B come tecnico psicologico che è ben altro. LO PSICOLOGO è IL LAUREATO IN pSICOLOGIA ( 5 ANNI) che ha sostenuto l'esame di stato e si è iscritto alla sezione A. Ti prego, non alimentiamo disinformazione!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Ma come?
Si chiama Esame di Stato per Psicologo Junior, ergo Dottore in Tecniche Psicologiche o Psicologo sezione B!!
Ne consegue che si ha il titolo di Psicologo, Junior o della Sezione B ma sempre Psicologo.
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NON SONO OPINIONI PERSONALI, Nè STIAMO GIOCANDO. LO PSICOLOGO è IL LAUREATO QUINQUENNALE CON ESAME DI STATO SUPERATO E ISCRIZIONE ALL'ALBO. NON CREARE CONFUSIONE Nè DISINFORMAZIONE PER CORTESIA.
Informati se non sai. Quello di cui parli tu è tutt'altro e te l'ho già indicsato nel post precedente. Questo è proprio l'abc!
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
Assolutamente niente di personale.
Premetto che questo (chiarirsi le idee) è proprio lo scopo dei forum, per cui se mi trovassi dall'altra parte non mi scalderei minimamente, cercherei di spiegare il perchè delle cose che dico; per il solo fatto che i forum nascono per rispondere a questa esigenza. La malafede da parte mia non esiste.
Mi interessa comprendere le cose, per cui vorrei mi aiutassi a capire come mai se l'esame dell'Albo B si chiama di "Psicologo sezione B o Psicologo Junior" non si può affermare con tranquillità l'acquisizione di un titolo di Psicologo al superamento dell'E.D.S. E' una questione di ragionamento logico.
Già l'altro giorno, prima di affermare quanto ho scritto mi era bastato mettere su google "esame di stato albo b psicologi" per trovare già al primo link una pagina dell'Università di Bologna che riportava l'esatta dicitura che ho scritto appena sopra.
Quindi le cose sono due: o ha sbagliato a scrivere l'Università di Bologna oppure hanno legato (senza che fosse vero) la parola "Psicologo" alle diciture dell'Esame di Stato per rendere le lauree triennali più appetibili.
Dopo le doverose spiegazioni si può tornare al tema importante del thread.
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Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??
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Originalmente inviato da
GIUNONE
NON SONO OPINIONI PERSONALI, Nè STIAMO GIOCANDO. LO PSICOLOGO è IL LAUREATO QUINQUENNALE CON ESAME DI STATO SUPERATO E ISCRIZIONE ALL'ALBO. NON CREARE CONFUSIONE Nè DISINFORMAZIONE PER CORTESIA.
Informati se non sai. Quello di cui parli tu è tutt'altro e te l'ho già indicsato nel post precedente. Questo è proprio l'abc!
Giunone, forse sei tu che non sei informata.
Ha il titolo di Psicologo Junior chi ha la laurea triennale e supera il relatovo EDS, che è differente da quello fatto da chi ha la laurea quinquennale oppure triennale + specialistica. Gli ambiti di intervento sono in quel caso ridotti, ma sempre Psicologo è.
Invece di urlare...prova a vedere che le cose sono cambiate, anche se non ci piacciono.
Comunque qui si parlava di altro...se tornassimo IN-TOPIC?