CIAO A TUTTI, HO UN QUESITO, FORSE BANALE......
QUANDO SI VEDE UN MINORE, NELL'INTESTAZIONE DELLA FATTURA CHI DEVE RISULTARE?IL MINORE O UNO DEI DUE GENITORI?
GRAZIE MILLE PER L'AIUTO!:mano:
Printable View
CIAO A TUTTI, HO UN QUESITO, FORSE BANALE......
QUANDO SI VEDE UN MINORE, NELL'INTESTAZIONE DELLA FATTURA CHI DEVE RISULTARE?IL MINORE O UNO DEI DUE GENITORI?
GRAZIE MILLE PER L'AIUTO!:mano:
Di solito la fattura è intestata a colui che paga. Quindi, il genitore.
credevo anche io.....poi ho saputo che alcuni la intestano al minore e poi cmq è il genitore che la scarica con la denuncia dei redditi.
forse sarà il caso di consulare il commercialista!
cmq grazie 1000!
riproprongo la domanda... se è un minore a sottoporsi ad una consulenza psicologica chi sarà l'intestatario della fattura? quale dicitura scrivere? mi fate un esempio di fattura per una consulenza psicologica rivolta ad un minore?
La fattura va sempre intestata a chi paga...quindi si mette il nome del genitore!!!
Il minore riceve la prestazione.
la ricevuta la fai a chi paga, :) te eroghi una prestazione a favore di un minore, ovviamente per farlo devi essere autorizzato dai genitori, o da chi ne fa le veci:asd:ahah, poi l'esercente la potestà paga, e può scaricare la ricevuta se il minore è a carico, perchè se il minore non lo è, è come una donazione.:)
Comunque può pagare anche uno che passa per la strada, o anche lo stesso esercente la prestazione, cioè puoi farlo gratis....:)
grazie mille, mi siete davvero di aiuto! fino ad ora avevo seguito solo pazienti adulti, con i bambini non sapevo come regolarmi con le fatture. Va bene se scrivo la dicitura "seduta di consulenza psicologica al figlio/a minore"?
Stamattina ho dimenticato di emettere la fattura ad una paziente, so che le serve e comunque vorrei riparare all'errore per una forma di correttezza e professionalità. Al prossimo incontro posso fare una fattura cumulativa? Vorrei scrivere una dicitura del tipo "2 sedute di consulenza psicologica". Va bene secondo voi? grazie a chi risponderà!
Si può fare ma non ha molto senso. Per fatture sopra i 78 euro dice che devi mettere la marca da bollo da 1.81euro... Boh ! Vorrei capire anche io questa cosa.
sì, però per quale motivazione ti hanno dato dei soldi in anticipo?
Avresti dovuto rilasciare un documento in cui attestavi di aver ricevuto una somma x come anticipo rispetto a un preventivo di costo di consulenza:asd:il cui importo totale è ancora da determinare.
Dovevi indicare però con quali criteri più o meno fissi questa prestazione risultava determinata o determinabile, ahaha:P
comunque davvero, con questo sistema potresti fare 100 o mille sedute e un'unica fattura, però entro l'anno fiscale e non il giorno prima del tuo ritiro dalla professione, in cui rilasci una megaricevuta pari a trenta miliardi di euro:asd:, sui quali pagare l'Iva al 20% e anticipare di tasca tua una ritenuta d'acconto pari a un altro 40% della globale prestazione.(iihih)
Di fronte a tale catastrofico scenario, meglio fare le fatture subito.
Comunque ci puoi scrivere quel che ti pare:)
Stai tranquilla. Puoi fare una fattura per ieri e una per quando li incontri. Oppure ne fai una e ci scrivi : 2 consulenze ecc. Non succede niente. Ce ne fossero di professionisti che si fanno questi problemi....
Comunque ti consiglio di sentire un commercialista. Non è necessario sprendere un patrimonio. Se fai poche fatture e sei nel regime semplificato per lui non è un gran lavoro. Lo vedresti una-due volte l'anno ma ogni tanto lo puoi chiamare e chiedergli consiglio.
facevo l'aggravatrice di sintomi:asd:
Prego. ;)
Qualcuno mi potrebbe confermare il fatto che per fatture sopra i 78 euro ci vuole la marca da bollo? Io la sto mettendo, ma non sono proprio convinto convinto. E non tutti la mettono.
Ciao a tutti!
E' così, infatti non tutti la mettono.
Se la metti tu, volendo puoi precisarlo al paziente (le ho messo la marca da bollo!). Oppure se non la metti, per scaricare la tua ricevuta sanitaria nella dichiarazione dei redditi, dovrà metterla lui.
Oppure puoi fare una ricevuta in cui sommi anche il costo della marca da bollo, assieme al tuo onorario.
Grande, Fiona. :yahoo: Ciao.
Ma per le fatture ad Associazioni o enti pubblici la devo mettere comunque ?
Ciao a tutti!
Ciao crazy :yahoo:
Mi spiace non esistono scappatoie.
La ricevuta per essere scaricata deve avere il bollo: quindi o lo metti tu o il paziente che, se le ricevute sono parecchie, al cospetto del suo commercialista ti connoterà con epiteti vari...tipo così :swear:
La legge prevede che chi emette la ricevuta sanitaria debba apporre il bollo.
Tuttavia è consentito metterla in conto al paziente, per esempio: 100 euro colloquio psicologico + 1,81 euro marca da bollo = 101,81 da pagare.
Comunque, stai serena! Le tasse dolorose sono altre :argh:
Infatti non si capisce quale sia il problema del bollo e perchè uno lo dovrebbe mettere in conto al paziente, il paziente paga esclusivamente la prestazione, il bollo è del terapeuta, se mi diceste devi pagare tu il bollo, che è compreso nell'onorario, starei una seduta intera a discutere e vi metterei in croce, poi vi pianterei lì, eticamente sarebbe un'enormità intollerabile.
Cosa vuol dire troppe tasse?
I dipendenti le pagano tutte, detratte dallo stipendio, fino asll'ultimo centesimo, e non pagarle è un furto alla comunità.
lo psicologo, proprio per la funzione che svolge, deve essere un esempio ineccepibile di correttezza e di evitamento di scappatoie.
Altrimenti non è coerente con ciò che rappresenta, un ruolo cristallino che non sfugge alle responsabilità ed è consapevole.
Un adulto.
io invece continuo a sostenere che le nostre tasse in toto siano eccessive.
un adulta con le tasche vuote :asd:
Mi sa che Semplicemente ha indovinato il "gioco" transazionale. Vero?
scusate.
io generalmente faccio da psicologa 4 consulenze al mese per paziente.
pensavo di far pagare unica fattura cumulativa a fine mese.
è sbagliato il mio ragionamento?
(ovviamente così dovrei metterci marca da bollo giusto?)
Puoi farlo ma ovviamente pagheresti il bollo!
Come mai la scelta della fattura cumulativa?
e se la paziente abbandonasse il trattamento alla terza settimana senza pagarti? ci hai mai pensato! Io mi faccio pagare seduta per seduta.. non si può mai sapere!
certo se non ti fidi te, figurati se il paziente si deve fidare di te:asd:
il mio terapeuta si fida, lo pago una volta al mese, ha fiducia in me, comunque quelli che hanno tanto lavoro probabilmente non hanno preoccupazioni..
Più facile che non ci si vada perchè non possiamo più e vi si dica, mica siamo imbroglioni e disonesti!
Io ho fiducia in me, però può succedere che qualcuno bussi alla porta dello psicologo anche senza una forte motivazione... e dopo qualche seduta si può decidere di interrompere ! E' normale, non è colpa dello psicologo, non lo considero un fallimento, proprio perchè stimo me stessa e la mia professione.. Preferisco tenere i conti in ordine, emettere le ricevute volta per volta, poi ciascuno è libero..
Il lavoro non mi manca, Grazie a Dio! Lo studio sta crescendo e sono felice di svolgere la professione che ho sempre AMATO!
e dei pazienti ti fidi?
prima sembrava avessi detto che li facevi pagare a ogni seduta per paura che non ti pagassero.
Cosa vuol dire "ti fidi dei pazienti"? Sono dei perfetti sconosciuti al momento in cui entrano nello studio ed è giusto, dato che si tratta di un rapporto professionale, stabilire delle regole chiare e trasparenti. Se lo psicologo decide di emettere fattura volta per volta, è naturale che debba farsi pagare ad ogni seduta, altrimenti fattura a vuoto e paga le tasse a rischio di non incassare un bel niente.:asd: La scelta della regolarità delle fatture dipende da come si lavora ed è discrezione del professionista, non puoi fare paragoni con il tuo terapeuta. Innanzitutto è diverso fare terapia e svolgere delle consulenze o sostegno da psicologo, nel secondo caso non c'è un patto o una regolarità a lungo termine, per cui chiunque può decidere di smettere al secondo incontro, per esempio. Non è questione di fiducia.
Così, per uno che viene a chiederti aiuto perchè è in difficoltà psicologica, tu, che gli fai una prestazione INTELLETTUALE NON VALUTABILE, perchè non si sa se il cliente ne trarrà giovamento, gli chiedi i soldi al primo incontro?
Voi non vendete oggetti di largo consumo, e neanche fate delle pratiche amministrative, e neanche fate la diagnosi alla prima.
La prima seduta di consulenza è SEMPRE gratis, per esempio, esattamente come quella di un avvocato.
le altre se fossero continuative andrebbe concordato il perchè e quando si paga.
Accordo con il paziente, non per le esigenze e l'interesse dello psicologo.
"Io faccio pagare " è brutto forte, eh.
Sembra un'estorsione, il pizzo, paga sennò l'inconscio ti perseguita:)))
So che molti psicologi effettuano la prima seduta gratuitamente, rispetto il loro punto di vista... in genere lo si fa per attirare nuovi pazienti, anche se spesso si rischia di portare in studio solo gente curiosa senza alcuna motivazione( ma questo è il mio modesto parere). Conosco colleghi che si trovano bene così, quindi ciascuno è LIBERO di chiedere o non chiedere..
Io non la penso così, per me la prima seduta è a pagamento perchè, pur essendo il primo appuntamento, io lavoro nel vero senso del termine... E la sera quando torno a casa dormo tranquilla, certa di non aver commesso nessuna "estorsione" dato che il compenso per il giusto lavoro non è mai da considerarsi un sopruso ma un diritto legittimo.. Siamo professionisti, offriamo un servizio ed è giusto chiedere!
Il pizzo, è una cosa ben diversa.. non è bello paragonare uno psicologo ad un mafioso solo perchè si "permette" di chiedere un compenso dopo aver lavorato!
Mi sento una professionista seria e do un valore al lavoro che faccio... tutto qui!
Non so a quale tipo di prestazione intellettuale non valutabile fai riferimento..:sbonk: Lo psicologo lavora con le consulenze e il sostegno e la sua prestazione è valutabile, non vedo perchè la prima consulenza debba essere vista come un momento non valutabile del suo lavoro. :rolleyes:
so' che qualche psicologo fa' la prima "visita" gratis,ma e',credo,a discrezione dello psicologo,un po' per attirare i clienti-pazienti,non vedo niente di male
sono daccordo con te,pero' credo che ben pochi vadano dallo psicologo solo per curiosita',chi ci va' secondo me ha comunque dei problemi,semmai dopo la prima visita non tornano per paura,perche' non se la sentono di toccare certi argomenti propri,ecc..,resta il fatto che vengono una volta sola si.
Infatti, concordo!
Ho estremizzato un pochettino, però è vero che ci può essere il paziente che viene per pura curiosità sfruttando il fatto che "tanto è gratis"! Lo psicologo ha a che fare con una gran quantità di persone, ciascuno con il proprio mondo interiore, emozioni, pensieri, curiosità.. bisogna fare i conti con tutto!
Tuttavia, pur rispettando i colleghi che effettuano gratuitamente la prima visita, pur essendo concorde sul fatto che non ci sia nulla di male in tutto questo, non ho mai lavorato gratis sinceramente, ritengo che sia giusto dare un valore alla prima seduta perchè comporta lavoro, impegno e tempo!
In ogni caso.... ciò che conta è lavorare con competenza, professionalità e cuore!
il fatto che uno psi faccia la prima visita gratis,e' una scelta sua un piu' che offre la "ditta",quelli che si fanno pagare anche la prima di visita, e' la normalita'.
piuttosto guardiamo le capacita',e la professionalita' di uno psicologo,quello e' importantissimo,poi,pagare o non pagare (la prima seduta),chi se ne frega. :approved:
i vostri interventi sono decisamente interessanti!
tuttavia è comune opinione che il libero professionista, che esercita una professione intellettuale ( rispondo: Usa il proprio patrimonio di conoscenze tecnico professionali, e non un martello da maniscalco, per quanto abilmente usato), in realtà nell' esercitare la professione, esercita DUE LAVORI, non contemporanei:
il primo è la VENDITA della propria prestazione, che non si può esaurire nel mettere un'insegna ben visibile, oppure avere uno studio in una zona molto frequentata, oppure inserire il nome nelle pagine gialle, ma in realtà questo consiste nel fatto che SIN Dal primo colloquio con un potenziale cliente, si cerca di far capire la propria capacità, la propria serietà e affidabilità, in modo da creare un rapporto di FIDUCIA con il paziente stesso.
il secondo è l?ESERCIZIO della prestazione psicologica vera e propria, in questo caso, basata sui presupposti creati precedentemente.
Quindi, il diritto del professionista a ricevere un compenso per la propria prestazione, NON NASCE quando l'incauto cliente varca la soglia dello studio, ma solo quando si è convinto che davanti a sè ha una persona seria e competente che può aiutarlo a risolvere i problemi di cui si lamenta!
E' compreensibile perciò che manifesti un momento di disagio quando, dopo aver in qualchee modo capito che quel professionista può essergli utile e cerca di concordare con lui un percorso terapeutico, si senta immediatamente CHIEDERE, SULL'UNGHIA, come si dice, un pagamento IMMEDIATO e forse anche un po' SOSTENUTO.
Può anche pensare che il soggetto non vuole aiutarlo, ma semplice-mente prosciugargli il portafogli.:))))
Ihihii:)))
IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE è troppo, ma MAI è poco, diobono:)))
che sia bravo o meno lo psicologo,non trovo nulla di male che si faccia pagare la prima visita,fino a prova contraria sta' gia' lavorando,e' uno che lavora come tutti,non e' un missionario,l'importante che si meriti la "pagnotta".
e' come chiedere ad un idraulico,che ti installi il bide' gratis per vedere se e' un buon idraulico...o no!?