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Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Sono abilitata da poco, e ho voluto farmi un'idea generale delle varie possibili strade da scegliere per l'eventuale iscrizione alla scuola di psicoterapia.
Ebbene sono rimasta allibita. Costi proibitivi, assurdi, assolutamente inconciliabili con chi, come me, non ha il papà psichiatra, la mamma dottore, e chissà quale budget di base... trovo davvero triste constatare che l'accesso alla specializzazione post lauream è per i ricchi, per coloro i quali hanno uno stipendio (io ho una misera pensione di invalidità, non ho papà e mia madre è una semplicissima pensionata)... certo, direte voi, comincia a lavorare, metti da parte e poi iscriviti. Ma io ho 31 anni, e trovo ingiusto che non ci sia la possibilità di scegliere un percorso formativo che piace e gratifica solo perchè non ho la disponibilità:sbonk:le scuole che mi interessano partono tutte da 3000 euro l'anno, divise in massimo 5 rate, cioè capirete che, con le spese che bisogna affrontare (iscrizione all'albo, eventuale apertura studio, tasse enpap ecc) è davvero terribile che non si pensi a ridimensionare i costi...
Inutile poi parlare delle scuole pubbliche: è un cane che si morde la coda. 5 anni, almeno cosi è all'Asl Napoli1, un anno di orientamento e 4 canonici, ma e qui viene il bello, solo se riesci ad entrare in graduatoria, e a superare l'anno di orientamento... non ho tempo da perdere, sono molto demoralizzata :(
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
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Originalmente inviato da
ritaroma
Sono abilitata da poco, e ho voluto farmi un'idea generale delle varie possibili strade da scegliere per l'eventuale iscrizione alla scuola di psicoterapia.
Ebbene sono rimasta allibita. Costi proibitivi, assurdi, assolutamente inconciliabili con chi, come me, non ha il papà psichiatra, la mamma dottore, e chissà quale budget di base... trovo davvero triste constatare che l'accesso alla specializzazione post lauream è per i ricchi, per coloro i quali hanno uno stipendio (io ho una misera pensione di invalidità, non ho papà e mia madre è una semplicissima pensionata)... certo, direte voi, comincia a lavorare, metti da parte e poi iscriviti. Ma io ho 31 anni, e trovo ingiusto che non ci sia la possibilità di scegliere un percorso formativo che piace e gratifica solo perchè non ho la disponibilità:sbonk:le scuole che mi interessano partono tutte da 3000 euro l'anno, divise in massimo 5 rate, cioè capirete che, con le spese che bisogna affrontare (iscrizione all'albo, eventuale apertura studio, tasse enpap ecc) è davvero terribile che non si pensi a ridimensionare i costi...
Inutile poi parlare delle scuole pubbliche: è un cane che si morde la coda. 5 anni, almeno cosi è all'Asl Napoli1, un anno di orientamento e 4 canonici, ma e qui viene il bello, solo se riesci ad entrare in graduatoria, e a superare l'anno di orientamento... non ho tempo da perdere, sono molto demoralizzata :(
anch'io la penso come te... tra l'altro non hai incluso il prezzo extra della terapia che ti propinano. io per esempio sarei interessata a un corso di psicoterapia e psicodiagnostica infanzia e adolescenza, ma spendere altri 4 anni non vuol dire poi avere automaticamente una clientela che ti permetta di guadagnare o per lo meno recuperare i soldi spesi per la formazione a meno che non si entri in un giro di relazioni importanti e cooperazione con colleghi specializzati magari in ambiti diversi.
mi sentirei più orientata a fare un corso almeno biennale in psicodiagnostica.
cerca di capire le possibili vie di impiego. io sono un po' più avvantaggiata nel senso che ho un impiego fisso come insegnante ed ho fatto un master in paicologia scolastica, ma ora con i tagli alle scuole anche questa possibilità sembra sfumare.
magari scambiamoci informazioni.
un grosso in bocca a lupo, comunque, non guasta mai.
lucia
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Difatti sto facendo un corso di psicodiagnostica Rorschach, e ne sono contenta, ma non so fino a che punto mi servirà nel mondo del lavoro... ammetto di avere molti dubbi per il futuro, e non so quale può essere la scelta più giusta... senza soldi non si cantano messe, cosi diceva mio padre:tajo: e se non metto qualcosa da parte, col cavolo che posso aspirare ad una scuola di psicoterapia o a un master...
:jd:
In bocca al lupo anche a te! :yahoo:
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Grazie, finalmente trovo il conforto di gente ancorata al reale che grida allo scandalo.
Io sono nella tua medesima situazione e mi trovo allibito dal fatto che la psicoterapia sia ormai un tagliafuori simmetrico: dell'utenza, che non può permettersi i costi delle sedute e dei fautori, che non possono, nella stragrande maggioranza dei casi, sostenere i costi della specializzazione.
La psicoterapia diviene quindi cosa da nabbabbi e per nabbabbi, totalmente rescissa dall'economia reale e dalle possibilità effettive.
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Grazie a te! Anch'io pensavo di essere l'unica ad avere questo sentore e questo reale problema... la cosa ancora più assurda di tutta la faccenda, è che, non solo ti sparano delle cifre esorbitanti come se fossero pochi spiccioli, ma ci rimangono pure male se rispondo: "Mi spiace per ora non posso permettermelo" :sbonk:cioè pare che gli fai perdere tempo! A me tutto questo sistema fa molta tristezza e lo trovo deleterio per la categoria...
c'è gente che vale e non può entrare in una scuola per motivi economici, e c'è gente che non vale nulla, ma avendo il soldino facile ha tutta la strada spianata... bella democrazia...
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ritaroma
Grazie a te! Anch'io pensavo di essere l'unica ad avere questo sentore e questo reale problema... la cosa ancora più assurda di tutta la faccenda, è che, non solo ti sparano delle cifre esorbitanti come se fossero pochi spiccioli, ma ci rimangono pure male se rispondo: "Mi spiace per ora non posso permettermelo" :sbonk:cioè pare che gli fai perdere tempo! A me tutto questo sistema fa molta tristezza e lo trovo deleterio per la categoria...
c'è gente che vale e non può entrare in una scuola per motivi economici, e c'è gente che non vale nulla, ma avendo il soldino facile ha tutta la strada spianata... bella democrazia...
Finalmente una persona ancorata al reale...
purtroppo temo che la psicoterapia non conosca la DEMOcrazia proprio perchè è nata e si è sviluppata in un ambiente nettamente borghese e tale è rimasta: un divertissment borghese.
certo, a milano ed a roma ci sarà un 3% di ricconi che possono togliersi lo sfizio di spendere 200 euro a settimana per l'analisi dai grandi nomi e dai grandi baroni...ma gli altri??
stiamo entrando in un periodo dove i 2/3 delle categorie sociali dovranno tagliare le spese accessorie (e la cura della psiche è intesa ancora così, abbiate fede) e dove ogni mossa nel settore lavorativo va ponderata.
parallelamente,come ho segnalato in un altro post, il mercato degli psicofarmaci è in costante aumento. lo vedo qui in ospedale e lo dicono le statistiche. la gente cerca soluzioni facili, rapide, economiche.
purtroppo, e te lo dice uno che qui si chiama SIGMUND, la psicoanalisi paga il suo totale distaccamento dal reale. è settaria, DENTRO o FUORI. in tutto. col paziente e con chi vuole entrarci.
sono molto abbattuto e condivido la tua frustrazione.
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
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Finalmente una persona ancorata al reale...
purtroppo temo che la psicoterapia non conosca la DEMOcrazia proprio perchè è nata e si è sviluppata in un ambiente nettamente borghese e tale è rimasta: un divertissment borghese.
certo, a milano ed a roma ci sarà un 3% di ricconi che possono togliersi lo sfizio di spendere 200 euro a settimana per l'analisi dai grandi nomi e dai grandi baroni...ma gli altri??
stiamo entrando in un periodo dove i 2/3 delle categorie sociali dovranno tagliare le spese accessorie (e la cura della psiche è intesa ancora così, abbiate fede) e dove ogni mossa nel settore lavorativo va ponderata.
parallelamente,come ho segnalato in un altro post, il mercato degli psicofarmaci è in costante aumento. lo vedo qui in ospedale e lo dicono le statistiche. la gente cerca soluzioni facili, rapide, economiche.
purtroppo, e te lo dice uno che qui si chiama SIGMUND, la psicoanalisi paga il suo totale distaccamento dal reale. è settaria, DENTRO o FUORI. in tutto. col paziente e con chi vuole entrarci.
sono molto abbattuto e condivido la tua frustrazione.
Mah, non so che dire, per quel che riguarda la mia esperienza posso dirvi che non sono né nababbo né morto di fame, ho 1 stipendio appena decente e riesco a pagarmi l'analisi e la scuola di specializzazione e le supervisioni (quest'ultime per ora centellinate), naturalmente non ho 1 euro da mettere via a fine mese, ma non credo che la colpa sia della psicoanalisi tout court anche perchè, nel mio caso, è lo stipendio ad essere totalmente distaccato dal reale (e dai titoli), l'analisi dopotutto è una mia scelta, nessuno mi ha obbligato a prendere questa strada. Condivido quindi la vostra frustrazione, ma forza e coraggio!! Le soluzioni facili, rapide ed economiche sono 1 altro effetto del capitalismo e del mercato, non vedo perchè la psicoanalisi debba adeguarsi malamente a questo discorso, se lo facesse non sarebbe più psicoanalisi...
Saluti,
ikaro
PS Se poi volete a tutti i costi i baroni e i grandi nomi non so che dire, dovreste quantomeno chiedervi il perchè..
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
I baroni ed i grandi nomi venivano da me citati come esempio di terapeuti ai quali si rivolgono gli abbienti.
Di certo non andranno da me e da te, potendo spendere.
Comunque sia, la tua risposta è tutta qui:
non vedo perchè la psicoanalisi debba adeguarsi
Il mondo cambia, la psicoanalisi resta a guardare.
E questo lo sa anche l'uomo della strada, che peraltro non ha i soldi per permettersela.
E' una vocazione, quasi a Dio, anche tu come San Francesco ti spogli dei tuoi averi (non ti resta un euro) per seguire la strada...tutte queste cose suscitano in me grande riflessione.
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Citazione:
I baroni ed i grandi nomi venivano da me citati come esempio di terapeuti ai quali si rivolgono gli abbienti.
Di certo non andranno da me e da te, potendo spendere.
Comunque sia, la tua risposta è tutta qui:
non vedo perchè la psicoanalisi debba adeguarsi
Il mondo cambia, la psicoanalisi resta a guardare.
E questo lo sa anche l'uomo della strada, che peraltro non ha i soldi per permettersela.
E' una vocazione, quasi a Dio, anche tu come San Francesco ti spogli dei tuoi averi (non ti resta un euro) per seguire la strada...tutte queste cose suscitano in me grande riflessione.
...ho scritto debba "adeguarsi malamente a questo discorso", quindi per favore non storpiare quello che scrivo, una psicoanalisi non è per chi vuole soluzioni rapide, efficaci ed economiche: il mercato, per questo tipo di attese, è stracolmo di offerte, perchè non rivolgersi altrove? Trovo che la psicoanalisi sia effettivamente un'offerta fuori mercato e contro le soluzioni a buon mercato, sono convinto che questa sua presunta "inattualità" sia fondamentale per la sua sopravvivenza, perchè fa della psicoanalisi una pratica che non si confonde con le altre. E' vero, non mi resta un euro a fine mese, così come non resta un euro a mia sorella che non va in analisi (ma ha un mutuo trentennale) e così come non resta un euro a mio cuggggino che non va in analisi (ma cambia macchina e cellulare un giorno sì e l'altro pure), come vedi le vocazioni sono mille e ognuno invoca le proprie, ora rifletti pure su tutto questo, ma se il tuo desiderio è quello di seguire questa strada, rimboccati le maniche, sarà un po' dura, ma alla lunga ne sarai ripagato...
Saluti,
ikaro
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Originalmente inviato da
ikaro78
...ho scritto debba "adeguarsi malamente a questo discorso", quindi per favore non storpiare quello che scrivo, una psicoanalisi non è per chi vuole soluzioni rapide, efficaci ed economiche: il mercato, per questo tipo di attese, è stracolmo di offerte, perchè non rivolgersi altrove? Trovo che la psicoanalisi sia effettivamente un'offerta fuori mercato e contro le soluzioni a buon mercato, sono convinto che questa sua presunta "inattualità" sia fondamentale per la sua sopravvivenza, perchè fa della psicoanalisi una pratica che non si confonde con le altre. E' vero, non mi resta un euro a fine mese, così come non resta un euro a mia sorella che non va in analisi (ma ha un mutuo trentennale) e così come non resta un euro a mio cuggggino che non va in analisi (ma cambia macchina e cellulare un giorno sì e l'altro pure), come vedi le vocazioni sono mille e ognuno invoca le proprie, ora rifletti pure su tutto questo, ma se il tuo desiderio è quello di seguire questa strada, rimboccati le maniche, sarà un po' dura, ma alla lunga ne sarai ripagato...
Saluti,
ikaro
Le tue risposte sono sicuramente utili e provengono da convinzioni profonde. Ma rimane la componenente "salto nel buio" che tu affronti con una forza più fideistica che radicata nel concreto e nei dati di fatto.
Alla lunga ne sarò ripagato...come? Come crescita interiore personale? Sicuramente. Come giro di clienti? E' tutto da dimostrare.
Esistono dati REALI sull'effettivo ricorso a terapie psicanalitiche in Italia e sulla distribuzione delle stesse per aree geografiche?
Potrebbero aiutarci a ragionare su dati concreti, piuttosto che su ideali o sogni o convinzioni settarie.
Dobbiamo campare tutti e non si campa di vocazioni al giorno d'oggi.
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Le tue risposte sono sicuramente utili e provengono da convinzioni profonde. Ma rimane la componenente "salto nel buio" che tu affronti con una forza più fideistica che radicata nel concreto e nei dati di fatto.
Alla lunga ne sarò ripagato...come? Come crescita interiore personale? Sicuramente. Come giro di clienti? E' tutto da dimostrare.
Esistono dati REALI sull'effettivo ricorso a terapie psicanalitiche in Italia e sulla distribuzione delle stesse per aree geografiche?
Potrebbero aiutarci a ragionare su dati concreti, piuttosto che su ideali o sogni o convinzioni settarie.
Dobbiamo campare tutti e non si campa di vocazioni al giorno d'oggi.
Ma certamente, sono d'accordo con te e condivido le tue paure, ma rilancio: la nevrosi non è forse la perenne paura di non farcela, di non riuscire a fare questo benedetto salto nel buio?! Vuoi garanzie e lo capisco, ebbene.. se riuscissimo a liberarci da questo forse, e dico forse, potremmo osare un po' di più. Credo che, in senso lato, l'analisi serva proprio a questo. Sorvolo sulle convinzioni settarie, ogni tanto faccio finta di essere inglese!! :P Quanto al "dobbiamo campare tutti e non si campa di vocazioni al giorno d'oggi", m'ha preso il cor: lo diceva sempre anche il mio adorato nonno, però lui si svegliava all'alba e lavorava ai campi, io e te siamo qui a discutere su internet e pure ci lamentiamo... ?! Come direbbe qualcuno: "in miniera!!!" :P
Saluti,
ikaro
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Chiaramente tutto è relativo, ma investire
5 anni della propria vita (università) +
1 anno di tirocinio (gratis) +
5 anni di specializzazione +
analisi varia ed obbligatoria +
spese accessorie
non può portare ad un lavoro da poche centinaia di euro, altrimenti andavamo tutti a fare i commessi e leggevamo qualche tascabile su jung nei ritagli di tempo.
sarebbe bello dare una risposta dei primi '900 ad un problema attuale (salto nel buio = nevrosi), ma io sono dell'idea che ai problemi attuali vada data una risposta attuale.
l'ho scritto in un paio di post ma nessuno mi ha ancora detto cosa pensa della inesorabile e documentata china che hanno imboccato le psicoterapie in relazione allo spasmodico aumento degli psicofarmaci.
in un mondo che non si ferma a riflettere e dove la richiesta è la velocità di risoluzione, che senso ha investire 10 anni e migliaia e migliaia di euro ad imparare un metodo-tartaruga di dubbia presa sul già deprimente mercato della cura psichica?
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Originalmente inviato da
Sigmund1977
sarebbe bello dare una risposta dei primi '900 ad un problema attuale (salto nel buio = nevrosi), ma io sono dell'idea che ai problemi attuali vada data una risposta attuale.
[...]
in un mondo che non si ferma a riflettere e dove la richiesta è la velocità di risoluzione, che senso ha investire 10 anni e migliaia e migliaia di euro ad imparare un metodo-tartaruga di dubbia presa sul già deprimente mercato della cura psichica?
Dal mio punto di vista, dato che un primo gradino della formazione post laurea l'ho terminato, mi sento di dire che non si danno risposte del '900 a problemi attuali. La psicoanalisi si è rinnovata ed i vari cambiamenti di paradigma che sono avvenuti al suo interno ne sono la testimonianza. Così come, per rispondere all'altra questione, il "metodo-tartaruga" come lo chiami tu, sembra fare presa e i pazienti che fanno analisi prolungate ci sono, eccome. Evidentemente chi sa lavorare bene in virtù di una formazione consistente, crea condizioni tali per cui il processo di cura sia "percepito" dal paziente come tale, anche se inizialmente pensava a risposte lampo, magica sparizione dei sintomi, consigli di vita... E non credo che questo dipenda da artifici o trucchetti finalizzati ad ingannare l'utenza, visto che i pazienti sono tutt'altro che ciechi rispetto a ciò che gli fa bene e ciò che no. Senza scomodare i cosiddetti baroni poi, conosco molti professionisti che hanno un regime di lavoro più che buono.
Se poi si trovano altre argomentazioni a critica del metodo psicoanalitico, o ci si accontenta delle sole considerazioni monetarie (importanti, ci mancherebbe, ma non esclusive!), allora si può più che legittimamente scegliere altre specializzazioni, no?
Un saluto
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
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sarebbe bello dare una risposta dei primi '900 ad un problema attuale (salto nel buio = nevrosi), ma io sono dell'idea che ai problemi attuali vada data una risposta attuale
La mia non era una risposta, era una metafora per cercare di spiegare, in parole povere quale sia il "dramma" del nevrotico, che è sempre alla ricerca di qualcosa che giustifichi la propria esistenza. Personalmente trovo che sia comunque una questione attuale, anche se -come giustamente sottolinei- il disagio della civiltà non è più quello teorizzato da Freud. Ma questo è chiaramente e abbondantemente trattato dalla letteratura psicoanalitica contemporanea: si sarebbe passati dal "disagio della civiltà" ad una "civiltà del disagio" e il capitalismo ha completamente stravolto il legame sociale tra gli esseri umani, per cui oggi assistiamo ad un nuovo imperativo sociale ("Godimento per tutti!"), al posto dell'imperativo repressivo sotto cui è nata la psicoanalisi. Questo ha delle implicazioni cliniche evidenti, basta pensare alla fenomenologia dei cosiddetti nuovi sintomi: dipendenze, anoressie, bulimie, la cosiddetta clinica degli stati limite... Sintomi che non fanno più enigma per il soggetto, a differenza del sintomo isterico classico, che si offriva effettivamente come un enigma. Il punto è: la psicoanalisi può trattare tutto questo, è ancora attuale? Io credo di sì, bisogna capire a quali condizioni. E' quello su cui si interroga la psicoanalisi contemporanea.
Citazione:
l'ho scritto in un paio di post ma nessuno mi ha ancora detto cosa pensa della inesorabile e documentata china che hanno imboccato le psicoterapie in relazione allo spasmodico aumento degli psicofarmaci. in un mondo che non si ferma a riflettere e dove la richiesta è la velocità di risoluzione, che senso ha investire 10 anni e migliaia e migliaia di euro ad imparare un metodo-tartaruga di dubbia presa sul già deprimente mercato della cura psichica?
Ecco il punto, proprio per le ragioni che dici tu la psicoanalisi non può cedere alle richieste del mercato (il che non significa, naturalmente, che tutti i pazienti debbano andare in analisi per 10 anni: molti psicoanalisti lavorano in istituzione, dove -come saprai- il setting classico non ha ragione di essere). "In un mondo che non si ferma a riflettere e dove la richiesta è la velocità di risoluzione" la psicoanalisi fa un'offerta in controtendenza, continua a "fare aggio sul mercato" (pur standone fuori, in qualche modo), come diceva Lacan. Dopotutto, siamo in un libero mercato, no? Ma tornando a noi, il mercato della cura psichica offre anche altro, compreso lo spasmodico uso di psicofarmaci che è dello stesso ordine: ingurgita, non pensare, non ti fermare, ma è questo che cerchi?
Saluti,
ikaro
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
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Originalmente inviato da
ikaro78
Quanto al "dobbiamo campare tutti e non si campa di vocazioni al giorno d'oggi", m'ha preso il cor: lo diceva sempre anche il mio adorato nonno, però lui si svegliava all'alba e lavorava ai campi, io e te siamo qui a discutere su internet e pure ci lamentiamo... ?! Come direbbe qualcuno: "in miniera!!!" :P
Saluti,
ikaro
:approved:!!
Vi sto leggendo con attenzione, in questi giorni di attesa prima di iniziare i 4 anni di scuola di specializzazione(ma non sarò una psicoanalista...essendo la scuola da me scelta, di approccio cognitivo-comportamentale!).
Mi sono iscritta, pagando la prima rata(:mad:un salasso,non c'è che dire, di questi tempi poi...), piena di gioia, attesa, sogni...poi dopo pochi giorni,in concomitanza forse con altre questioni personali...lo sconforto, il pentimento!
Mi sembrava di aver fatto una tremenda caxxxx, 16000 euro da spendere da qui ai prossimi 4 anni:sbonk:...e poi a cosa servirà?Li avrò solo buttati via??
Perderò tempo, mi costerà sacrifici, rinunce...???!!!??
E per un po' di giorni sono andata avanti così, conq uesto senso di oppressione.
Poi quando ho ricevuto la mail che la scuola aveva raggiunto il numero di iscritti per poter iniziare (è nuova, temevo non riuscissero ad arrivare ad una quota minima...), mi sono scoperta felice, entusiasta, decisa ad andare avanti, a fare questo benedetto salto nel buio, non so che ci sarà dopo, cosa troverò di là, tra 4, 5, 10 anni...magari sarò pentita, e non farò mai la psicoterapeuta, magari sarà la scelta migliore che potessi fare, lavorerò, con fatica, ma lavorerò come psicoterapeuta,facendo anche altro, ok, ma avrò portato avanti il mio sogno!
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
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Originalmente inviato da
gieko
Se poi si trovano altre argomentazioni a critica del metodo psicoanalitico, o ci si accontenta delle sole considerazioni monetarie (importanti, ci mancherebbe, ma non esclusive!), allora si può più che legittimamente scegliere altre specializzazioni, no?
Sento forte l'impulso di partecipare alla discussione, non so quanto per apportare un contributo significativo, ma perchè stimolato dai preziosi - come sempre - ed interessanti interventi di ikaro e gieko (di cui ho citato uno stralcio.. ma potrei quotare la quasi totalità delle cose dette da entrambi!)
Troppo spesso sento da colleghi e leggo in questo forum lamentele circa la nostra situazione professionale (condivisibilissime, per carità) e varie ingiustizie o mancate gratificazioni subite (quest'ultime non sempre.. passiamoci tutti una mano sulla coscienza ogni tanto!)
Io non sono ancora uno psicoterapeuta in formazione, sto probabilmente per iniziare quest'anno un percorso formativo ad orientamento psicoanalitico e - tanto per essere chiari - il "salto nel vuoto" spaventa me quanto altri partecipanti a questa discussione. L'impegno economico e, soprattutto, personale (cosa che non vedo spesso menzionata) richiesto da un simile percorso non si sposa bene con la mia situazione attuale, per una serie di motivi che non attengono alla discussione.
Ho spesso cercato di prendere in considerazione percorsi differenti, meno impegnativi (per intenderci rette più basse, analisi personale o supervisioni individuali non previste dal training) e più "difensivi" (passatemi il termine) dal punto di vista della personale messa in gioco e in discussione. Alla fine mi sono detto che non potevo ragionare nell'ottica "zuppa & pan bagnato".. la mia strada la vedo in una data direzione, e se non è quella potrebbe forse tranquillamente non essere.
Sebbene consapevole dei sacrifici economici, pratici ed emotivi che mi attendono nei prossimi anni.. io salto (o camminerò sul dorso di una tartaruga, fate voi). Finchè crederò nelle potenzialità terapeutiche di questa professione e sentirò questa strada come una possibilità espressiva della mia persona la perseguirò.. qualora non dovessi più crederci ci penserò allora.
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
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Originalmente inviato da
gieko
Se poi si trovano altre argomentazioni a critica del metodo psicoanalitico, o ci si accontenta delle sole considerazioni monetarie (importanti, ci mancherebbe, ma non esclusive!), allora si può più che legittimamente scegliere altre specializzazioni, no?
Sento forte l'impulso di partecipare alla discussione, non so quanto per apportare un contributo significativo, ma perchè stimolato dai preziosi - come sempre - ed interessanti interventi di ikaro e gieko (di cui ho citato uno stralcio.. ma potrei quotare la quasi totalità delle cose dette da entrambi!)
Troppo spesso sento da colleghi e leggo in questo forum lamentele circa la nostra situazione professionale (condivisibilissime, per carità) e varie ingiustizie o mancate gratificazioni subite (quest'ultime non sempre.. passiamoci tutti una mano sulla coscienza ogni tanto!)
Io non sono ancora uno psicoterapeuta in formazione, sto probabilmente per iniziare quest'anno un percorso formativo ad orientamento psicoanalitico e - tanto per essere chiari - il "salto nel vuoto" spaventa me quanto altri partecipanti a questa discussione. L'impegno economico e, soprattutto, personale (cosa che non vedo spesso menzionata) richiesto da un simile percorso non si sposa bene con la mia situazione attuale, per una serie di motivi che non attengono alla discussione.
Ho spesso cercato di prendere in considerazione percorsi differenti, meno impegnativi (per intenderci rette più basse, analisi personale o supervisioni individuali non previste dal training) e più "difensivi" (passatemi il termine) dal punto di vista della personale messa in gioco e in discussione. Alla fine mi sono detto che non potevo ragionare nell'ottica "zuppa & pan bagnato".. la mia strada la vedo in una data direzione, e se non è quella potrebbe forse tranquillamente non essere.
Sebbene consapevole dei sacrifici economici, pratici ed emotivi che mi attendono nei prossimi anni.. io salto (o camminerò sul dorso di una tartaruga, fate voi). Finchè crederò nelle potenzialità terapeutiche di questa professione e sentirò questa strada come una possibilità espressiva della mia persona la perseguirò.. qualora non dovessi più crederci ci penserò allora.
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Sono d'accordo con sergio.def, che mi sembra che sottolinei in maniera sentita l'importanza di una scelta che è prima di tutto personale e libera.
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
Sono d'accordo con sergio.def, che mi sembra che sottolinei in maniera sentita l'importanza di una scelta che è prima di tutto personale e libera.
La scelta è personale e libera...e non è necessriamente detto che uno psicologo finita l'università debba iscriversi ad un percorso di formazione in psicoterapia.
Personalmente non sono un nababbo....non ho genitori che sponsorizzano o un marito nababbo (peccato!)....lavoro, ho un mutuo e la scuola da pagare..a fine mese non rimane nulla..però sono contenta della mia scelta...quindi mi dispiace tantissimo leggere sempre pessimismo in questo forum...
Buona giornata
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Originalmente inviato da
sergio.def
Sento forte l'impulso di partecipare alla discussione, non so quanto per apportare un contributo significativo, ma perchè stimolato dai preziosi - come sempre - ed interessanti interventi di ikaro e gieko (di cui ho citato uno stralcio.. ma potrei quotare la quasi totalità delle cose dette da entrambi!)
Troppo spesso sento da colleghi e leggo in questo forum lamentele circa la nostra situazione professionale (condivisibilissime, per carità) e varie ingiustizie o mancate gratificazioni subite (quest'ultime non sempre.. passiamoci tutti una mano sulla coscienza ogni tanto!)
Io non sono ancora uno psicoterapeuta in formazione, sto probabilmente per iniziare quest'anno un percorso formativo ad orientamento psicoanalitico e - tanto per essere chiari - il "salto nel vuoto" spaventa me quanto altri partecipanti a questa discussione. L'impegno economico e, soprattutto, personale (cosa che non vedo spesso menzionata) richiesto da un simile percorso non si sposa bene con la mia situazione attuale, per una serie di motivi che non attengono alla discussione.
Ho spesso cercato di prendere in considerazione percorsi differenti, meno impegnativi (per intenderci rette più basse, analisi personale o supervisioni individuali non previste dal training) e più "difensivi" (passatemi il termine) dal punto di vista della personale messa in gioco e in discussione. Alla fine mi sono detto che non potevo ragionare nell'ottica "zuppa & pan bagnato".. la mia strada la vedo in una data direzione, e se non è quella potrebbe forse tranquillamente non essere.
Sebbene consapevole dei sacrifici economici, pratici ed emotivi che mi attendono nei prossimi anni.. io salto (o camminerò sul dorso di una tartaruga, fate voi). Finchè crederò nelle potenzialità terapeutiche di questa professione e sentirò questa strada come una possibilità espressiva della mia persona la perseguirò.. qualora non dovessi più crederci ci penserò allora.
Grazie Sergio!
Si, perchè ogni tanto serve anche leggere un po' di ottimismo, io ci credo fortemente nella scelta che ho fatto, e so che costerà sacrificio,sia economico che personale (si, certo anche questo!!Ma non mi fa troppa paura,o forse è incoscienza???), ma a volte vacillo, e ho il bisogno di girarmi attorno, e scorgere una nota di incoraggiamento...oggi l'ho trovata sul forum!
:approved:
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
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Originalmente inviato da
principessab
Grazie Sergio!
Si, perchè ogni tanto serve anche leggere un po' di ottimismo, io ci credo fortemente nella scelta che ho fatto, e so che costerà sacrificio,sia economico che personale (si, certo anche questo!!Ma non mi fa troppa paura,o forse è incoscienza???), ma a volte vacillo, e ho il bisogno di girarmi attorno, e scorgere una nota di incoraggiamento...oggi l'ho trovata sul forum!
:approved:
Ti ringrazio di avermi ringraziato (ke pasticcio!),
ma ad essere sinceri la mia non voleva pienamente essere una nota d'ottimismo, dato che la professione che ci accingiamo ad intraprendere lascia poco adito a questo sentimento; basta confronte le esperienze dei più per scoraggiarsi (anche se io, personalmente cerco di evitare i confronti "botton down", che mi deprimono e non spesso non sono costruttivi).
Il mio intervento bensì era forse più un invito alla presa di coscienza e alla "responsabilizzazione" nei confronti delle proprie scelte. Non solo certe "recriminazioni" rischiano di non essere utili, ma alle volte - mi viene il dubbio - sembrano scotomizzare resistenze personali al perseguimento dei propri fini (senza volonta di "bollare" alcuno).
Mi preme aggiungere che non sottovaluto la rilevanza del fattore economico (nel mio caso potrebbe trattarsi di ben oltre i 16000 euro citati, prendendo in considerazione l'importante percorso personale), che sul piano di realtà rappresenta un ostacolo tutt'altro che insignificante di alcuni percorsi formativi.. è solo che troppo spesso incontriamo presso i colleghi quest'atteggiamento "persecutorio" e poco incline ad interrogarsi su quali risorse abbiamo e VOGLIAMO mettere in atto al nostro scopo; come dire, dato che non ce l'ha prescritto il medico di intraprendere questa strada, domandiamoci "perchè lo faccio?" e "cosa sono disposto a mettere in gioco per questo?" Dalla risposta a queste due domande si possono credo ricavare indicazioni importanti circa le nostre reali motivazioni (..ma questo nella vita forse vale per ogni discorso).
A scanso di equivoci, il mio discorso è lungi dall'essere un coachismo di stampo statunitense, del tipo "se vuoi, puoi!"
Saluti,
Sergio
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Sono tutti splendidi discorsi e scritti molto bene, ma dalla realtà dei conti non si scappa. Tutti devono fare a patti con il concreto, non solo con le proprie aspirazioni e la propria volontà di crescita personale. Fosse solo questa a muoverci, io sarei già dritto sulla seconda laurea, per dire.
Io credo che il ragionamento vada orientato anche e soprattutto in direzione del mercato (ammesso che uno non voglia specializzarsi per puro sfizio) e se il mercato non richiede psicoterapie e ne richiederà sempre meno, non si può tapparsi le orecchie, leggere totem e tabù e gustarsi un cubano con gli amici freudiani della domenica pomeriggio.
Ci vuole necessariamente pragmatismo, che non significa non volersi impegnare ma, anzi, volersi impegnare con coscienza e grande scrupolo nella scelta iniziale per uno scopo che sia utile non solo come crescita personale ma anche come posizione lavorativa e di vita.
Per quanto attiene al fatto che qualcuno consideri questi discorsi e questi scambi di opinione non utili, io sostengo l'esatto contrario: spesso noto che gli interventi qui dentro sono troppo patinati, un po' di sana e stimolante discussione su dati fondamentali per le nostre scelte professionali è fondamentale.
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Io credo che il ragionamento vada orientato anche e soprattutto in direzione del mercato (ammesso che uno non voglia specializzarsi per puro sfizio) e se il mercato non richiede psicoterapie e ne richiederà sempre meno, non si può tapparsi le orecchie, leggere totem e tabù e gustarsi un cubano con gli amici freudiani della domenica pomeriggio.
A' Sigismò, ce stanno pure i cognitivi, i strateggici, i "laifcocci", ma che vvòi da 'sti analisti?!:P :asd:
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Originalmente inviato da
Sigmund1977
Sono tutti splendidi discorsi e scritti molto bene, ma dalla realtà dei conti non si scappa. Tutti devono fare a patti con il concreto, non solo con le proprie aspirazioni e la propria volontà di crescita personale. Fosse solo questa a muoverci, io sarei già dritto sulla seconda laurea, per dire.
Io credo che il ragionamento vada orientato anche e soprattutto in direzione del mercato (ammesso che uno non voglia specializzarsi per puro sfizio) e se il mercato non richiede psicoterapie e ne richiederà sempre meno, non si può tapparsi le orecchie, leggere totem e tabù e gustarsi un cubano con gli amici freudiani della domenica pomeriggio.
Ci vuole necessariamente pragmatismo, che non significa non volersi impegnare ma, anzi, volersi impegnare con coscienza e grande scrupolo nella scelta iniziale per uno scopo che sia utile non solo come crescita personale ma anche come posizione lavorativa e di vita.
Per quanto attiene al fatto che qualcuno consideri questi discorsi e questi scambi di opinione non utili, io sostengo l'esatto contrario: spesso noto che gli interventi qui dentro sono troppo patinati, un po' di sana e stimolante discussione su dati fondamentali per le nostre scelte professionali è fondamentale.
Caro Sigmund,
(già ti confesso che mi disorienta riferirmi a cotanto nome e dover dire IO certe cose.. comunque!!) Mi dispiace che prendi ciò che è stato detto, e che io ho personalmente detto, come un mero e vano esercizio intellettualistico avulso dalla realtà professionale in cui ci muoviamo.
Non credo che gli interventi su questo forum siano da salotto del mercoledi sera (..e non della domenica pomeriggio). Io ho portato il mio personale vissuto, e persone più qualificate di me a riguardo (vd.Gieko come Ikaro)hanno cercato di contribuire alla tua (e nostra) cognizione della distintività dell'intervento psicoanalitico nonchè, perchè no, dell'esistenza di un riscontro positivo anche rispetto alla domanda di "mercato" dell'utenza che va incontro alla scelta di una psicoterapia personale.
Ora, perdonami se te lo dico, sembra che la tua immagine degli psicoanalisti "autoerotici" che fumano il cubano, derivi più da un tua personale distorsione della loro professione (la mia immagine è ad es. molto diversa). Se credi che la psicoanalisi sia una masturbazione intellettuale non in grado di rispondere alla sofferenza portata dai pazienti, probabilmente non credi fermamente in questa strada.. nonostante il nick che hai scelto, e nonostante gli ostacoli che dici si frappongano tra te e il raggiungimento del tuo desiderio di sempre.
Molto diverso è invece il dato di realtà dell'impegno economico richiesto (vogliamo chiamarlo salasso, facciamo pure, è la realtà) per portare a termine il percorso formativo, impegno onerosissimo con cui sono certo si confrontano tanti colleghi non figli (o mogli) di nababbi.. impegno con cui, se mai avrò l'opportunità, sarò chiamato a confrontarmi anch'io con le mie difficoltà. So bene anche che esistono, loro malgrado, colleghi che, seppur con mille sacrifici, non possono ugualmente (al momento, mi auguro per loro) affrontare la spesa richiesta, e non mi pare - almeno personalmente - di aver mai diniegato questa realtà, su cui anzi credo di aver insisto nel non trascurare.
Ma il punto non sembra essere questo, leggendo tra le righe di ciò che dici.
Ultima cosa: mi spiace se, frainteso, ho dato l'impressione di ritenere inutile il confronto con chi la pensa diversamente o con chi esprime ragionevoli dubbi, perplessità, paure o altro.. non è proprio nel mio modo di rapportarmi ad una discussione. Intendevo dire che è inutile e non costruttivo l'atteggiamento di sfiducia perenne e "inkazzatura" congenita a molti noi psicologi (non ne sono per nulla esente!) nei confronti di un sistema che sembra avercela persecutoriamente con noi.. inutile, nonchè spesso dannoso, unicamente rispetto al raggiungimento di ciò che ci sta a cuore.
Per il resto il confronto, assieme alla condivisione delle esperienze e delle prospettive è il sale di qualsiasi discussione, e personalmente il motivo della mia frequentazione di questo forum.
Saluti,
Sergio
-
Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Originalmente inviato da
Sigmund1977
Sono tutti splendidi discorsi e scritti molto bene, ma dalla realtà dei conti non si scappa. Tutti devono fare a patti con il concreto, non solo con le proprie aspirazioni e la propria volontà di crescita personale. Fosse solo questa a muoverci, io sarei già dritto sulla seconda laurea, per dire.
Io credo che il ragionamento vada orientato anche e soprattutto in direzione del mercato (ammesso che uno non voglia specializzarsi per puro sfizio) e se il mercato non richiede psicoterapie e ne richiederà sempre meno, non si può tapparsi le orecchie, leggere totem e tabù e gustarsi un cubano con gli amici freudiani della domenica pomeriggio.
Ci vuole necessariamente pragmatismo, che non significa non volersi impegnare ma, anzi, volersi impegnare con coscienza e grande scrupolo nella scelta iniziale per uno scopo che sia utile non solo come crescita personale ma anche come posizione lavorativa e di vita.
Per quanto attiene al fatto che qualcuno consideri questi discorsi e questi scambi di opinione non utili, io sostengo l'esatto contrario: spesso noto che gli interventi qui dentro sono troppo patinati, un po' di sana e stimolante discussione su dati fondamentali per le nostre scelte professionali è fondamentale.
Caro Sigmund,
(già ti confesso che mi disorienta riferirmi a cotanto nome e dover dire IO certe cose.. comunque!!) Mi dispiace che prendi ciò che è stato detto, e che io ho personalmente detto, come un mero e vano esercizio intellettualistico avulso dalla realtà professionale in cui ci muoviamo.
Non credo che gli interventi su questo forum siano da salotto del mercoledi sera (..e non della domenica pomeriggio). Io ho portato il mio personale vissuto, e persone più qualificate di me a riguardo (vd.Gieko come Ikaro)hanno cercato di contribuire alla tua (e nostra) cognizione della distintività dell'intervento psicoanalitico nonchè, perchè no, dell'esistenza di un riscontro positivo anche rispetto alla domanda di "mercato" dell'utenza che va incontro alla scelta di una psicoterapia personale.
Ora, perdonami se te lo dico, sembra che la tua immagine degli psicoanalisti "autoerotici" che fumano il cubano, derivi più da un tua personale distorsione della loro professione (la mia immagine è ad es. molto diversa). Se credi che la psicoanalisi sia una masturbazione intellettuale non in grado di rispondere alla sofferenza portata dai pazienti, probabilmente non credi fermamente in questa strada.. nonostante il nick che hai scelto, e nonostante gli ostacoli che dici si frappongano tra te e il raggiungimento del tuo desiderio di sempre.
Molto diverso è invece il dato di realtà dell'impegno economico richiesto (vogliamo chiamarlo salasso, facciamo pure, è la realtà) per portare a termine il percorso formativo, impegno onerosissimo con cui sono certo si confrontano tanti colleghi non figli (o mogli) di nababbi.. impegno con cui, se mai avrò l'opportunità, sarò chiamato a confrontarmi anch'io con le mie difficoltà. So bene anche che esistono, loro malgrado, colleghi che, seppur con mille sacrifici, non possono ugualmente (al momento, mi auguro per loro) affrontare la spesa richiesta, e non mi pare - almeno personalmente - di aver mai diniegato questa realtà, su cui anzi credo di aver insisto nel non trascurare.
Ma il punto non sembra essere questo, leggendo tra le righe di ciò che dici.
Ultima cosa: mi spiace se, frainteso, ho dato l'impressione di ritenere inutile il confronto con chi la pensa diversamente o con chi esprime ragionevoli dubbi, perplessità, paure o altro.. non è proprio nel mio modo di rapportarmi ad una discussione. Intendevo dire che è inutile e non costruttivo l'atteggiamento di sfiducia perenne e "inkazzatura" congenita a molti noi psicologi (non ne sono per nulla esente!) nei confronti di un sistema che sembra avercela persecutoriamente con noi.. inutile, nonchè spesso dannoso, unicamente rispetto al raggiungimento di ciò che ci sta a cuore.
Per il resto il confronto, assieme alla condivisione delle esperienze e delle prospettive è il sale di qualsiasi discussione, e personalmente il motivo della mia frequentazione di questo forum.
Saluti,
Sergio
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Vedi, il punto non è che io non credo al potere terapeutico della psicanalisi in senso assoluto.
Io credo che l'approccio non sia stato abbastanza adattato ai tempi contemporanei...figuriamoci a quelli futuri!
Purtroppo l'immagine patinata della psicanalisi che ti ho proposto è quella più vicina al senso comune...l'autoerotismo che leggi nell'immagine io lo leggo,invece, nella "speculazione altolocata da forum" quando per strada il mondo va da tutt'altra parte.
Il diniego puro che il sistema psicoanalitico ha della dignità di chi vi si rapporta in termini di professione e di utenza, manifestato con le cifre FOLLI del tariffario di specializzazione e di terapia è quanto di più anacronistico e settario esista. Crea un collo di bottiglia borghese che mal si sposa col mondo attuale e con la convinzione che la terapia psichica e l'accesso alla specializzazione debba essere di tutti e non per pochi.
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Caro Sigmund, sei ovviamente libero di credere ciò che vuoi. Non si capisce il perchè la tua insistenza sulla formazione psicoanalitica quando la ritieni lontana dalla società attuale. Sono possibili altre strade, ritenute a torto o a ragione "più attuali" della psicoanalisi.
Poi c'è il fatto che in questo thread ti sono state riportate esperienze di chi almeno una parte del percorso di formazione l'ha fatto e dice che non è poi così vero che l'utenza non scelga un percorso psicoanalitico, che c'è flessibilità negli onorari, che, seppure con fatica e sacrifici, è un percorso fattibile anche dai non nababbi.
Politicizzare la questione inquadrandola come settario e anacronistico snobismo borghese, non mi sembra nè realistico (almeno per quello che ho vissuto nella mia esperienza), nè utile.
Cerchi dei dati con cui confrontarti, mi sembra che ti siano stati forniti e che, proprio perchè non completamente concordi con quanto pensavi, potrebbero servire ad apporfondire le tue riflessioni.
Un saluto
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Originalmente inviato da
sergio.def
Ti ringrazio di avermi ringraziato (ke pasticcio!),
ma ad essere sinceri la mia non voleva pienamente essere una nota d'ottimismo, dato che la professione che ci accingiamo ad intraprendere lascia poco adito a questo sentimento; basta confronte le esperienze dei più per scoraggiarsi (anche se io, personalmente cerco di evitare i confronti "botton down", che mi deprimono e non spesso non sono costruttivi).
Il mio intervento bensì era forse più un invito alla presa di coscienza e alla "responsabilizzazione" nei confronti delle proprie scelte. Non solo certe "recriminazioni" rischiano di non essere utili, ma alle volte - mi viene il dubbio - sembrano scotomizzare resistenze personali al perseguimento dei propri fini (senza volonta di "bollare" alcuno).
Mi preme aggiungere che non sottovaluto la rilevanza del fattore economico (nel mio caso potrebbe trattarsi di ben oltre i 16000 euro citati, prendendo in considerazione l'importante percorso personale), che sul piano di realtà rappresenta un ostacolo tutt'altro che insignificante di alcuni percorsi formativi.. è solo che troppo spesso incontriamo presso i colleghi quest'atteggiamento "persecutorio" e poco incline ad interrogarsi su quali risorse abbiamo e VOGLIAMO mettere in atto al nostro scopo; come dire, dato che non ce l'ha prescritto il medico di intraprendere questa strada, domandiamoci "perchè lo faccio?" e "cosa sono disposto a mettere in gioco per questo?" Dalla risposta a queste due domande si possono credo ricavare indicazioni importanti circa le nostre reali motivazioni (..ma questo nella vita forse vale per ogni discorso).
A scanso di equivoci, il mio discorso è lungi dall'essere un coachismo di stampo statunitense, del tipo "se vuoi, puoi!"
Saluti,
Sergio
Mai creduto nella storiella del SE VUOI PUOI (sappiamo bene che non è sempre così).
E ammetto anche che prima di scegliere l'approccio, ho tenuto conto anche di ciò che l'utenza richiede,e un paio di colleghi, già psicoterapeuti (formazione psicoanalitica)mi hanno indirizzato verso un approccio più "pragmatico e breve", in quanto loro stessi spesso devono indirizzarsi verso queste nuovi percorsi, con i loro utenti!!!!
E con questo non dico che fossi indecisa tra una scuola ad approccio psicoanalitico e una cognitivo-comportamentale, al massimo tra l'approccio umanistico e cognitivo-comport.!
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Devo premettere che per mia natura rispetto le scelte personali di chiunque e che considero degno di interesse qualsiasi approccio psicoterapeutico, nella convinzione che esista la possibilità di imparare da qualsiasi professionista (quando è tale).
Credo però sia necessario fare delle precisazioni riguardo alla più volte citata domanda degli utenti delle pscioterapie, che legittimamente ha orientato principessab nella propria scelta e comprensibilmente intimorisce sigmund circa le reali possibilità di mettere ben a frutto un percorso oneroso quale quello di una formazione psicoanalitica.
Il punto è questo: non dubito dell'esistenza da parte del paziente di una ricerca di soluzioni economiche, veloci e poco impegnative alle proprie sofferenze; è questo un approccio ai problemi che si riscontra trasversalmente in molti ambiti nella forma mentis indotta dalla società contemporanea, figuraimoci rispetto a problemi cogenti quali le proprie sofferenze (e su questo probabilmente nessuno ha da obiettare alcunchè).. e poi parliamoci chiaro, sarebbe una fantasia anche mia, qualora cercassi una soluzione ai miei problemi.
Ma la domanda diventa: è giusto colludere con tale fantasia del paziente? Io credo che alcuni approcci psicoterapici, oggi molto in voga proprio per questo, nascono proprio da questa collusione, nonchè dalla volontà di "strizzare l'occhio" al mercato (mi viene in mente ad es. l'approccio strategico breve).. ebbene se esiste la madre dell'anoressica che spera di poter vedere risolto il problema della figlia 4 sedute, noi dovremmo dirle che è possibile ottenerlo solo perchè è ciò che lei si aspetta? E lo stesso dicasi per colui che soffre per il suo disturbo pervasivo di personalità ossessivo.
Insomma se il mercato va in una direzione dobbiamo seguirlo da bravi "imprenditori" della professione? Se non siamo dei santoni raccontiamo in giro il contrario perchè è ciò che il mercato cerca?
Se poi la fantasia onnipotente è anche nostra, è tutto un altro paio di maniche..
Sauti,
S.
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Devo premettere che per mia natura rispetto le scelte personali di chiunque e che considero degno di interesse qualsiasi approccio psicoterapeutico, nella convinzione che esista la possibilità di imparare da qualsiasi professionista (quando è tale).
Credo però sia necessario fare delle precisazioni riguardo alla più volte citata domanda degli utenti delle pscioterapie, che legittimamente ha orientato principessab nella propria scelta e comprensibilmente intimorisce sigmund circa le reali possibilità di mettere ben a frutto un percorso oneroso quale quello di una formazione psicoanalitica.
Il punto è questo: non dubito dell'esistenza da parte del paziente di una ricerca di soluzioni economiche, veloci e poco impegnative alle proprie sofferenze; è questo un approccio ai problemi che si riscontra trasversalmente in molti ambiti nella forma mentis indotta dalla società contemporanea, figuraimoci rispetto a problemi cogenti quali le proprie sofferenze (e su questo probabilmente nessuno ha da obiettare alcunchè).. e poi parliamoci chiaro, sarebbe una fantasia anche mia, qualora cercassi una soluzione ai miei problemi.
Ma la domanda diventa: è giusto colludere con tale fantasia del paziente? Io credo che alcuni approcci psicoterapici, oggi molto in voga proprio per questo, nascono proprio da questa collusione, nonchè dalla volontà di "strizzare l'occhio" al mercato (mi viene in mente ad es. l'approccio strategico breve).. ebbene se esiste la madre dell'anoressica che spera di poter vedere risolto il problema della figlia 4 sedute, noi dovremmo dirle che è possibile ottenerlo solo perchè è ciò che lei si aspetta? E lo stesso dicasi per colui che soffre per il suo disturbo pervasivo di personalità ossessivo.
Insomma se il mercato va in una direzione dobbiamo seguirlo da bravi "imprenditori" della professione? Se non siamo dei santoni raccontiamo in giro il contrario perchè è ciò che il mercato cerca?
Se poi la fantasia onnipotente è anche nostra, è tutto un altro paio di maniche..
Sauti,
S.
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Ps. Sono mortificato, ma non so bene per quale motivo alle volte il msg che posto viene duplicato.. se qualcuno mi dice come posso eliminare i miei post, vi sgravio dalle repliche dei miei msg (già di per se prolissi).
Thanks
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Originalmente inviato da
sergio.def
Devo premettere che per mia natura rispetto le scelte personali di chiunque e che considero degno di interesse qualsiasi approccio psicoterapeutico, nella convinzione che esista la possibilità di imparare da qualsiasi professionista (quando è tale).
Credo però sia necessario fare delle precisazioni riguardo alla più volte citata domanda degli utenti delle pscioterapie, che legittimamente ha orientato principessab nella propria scelta e comprensibilmente intimorisce sigmund circa le reali possibilità di mettere ben a frutto un percorso oneroso quale quello di una formazione psicoanalitica.
Il punto è questo: non dubito dell'esistenza da parte del paziente di una ricerca di soluzioni economiche, veloci e poco impegnative alle proprie sofferenze; è questo un approccio ai problemi che si riscontra trasversalmente in molti ambiti nella forma mentis indotta dalla società contemporanea, figuraimoci rispetto a problemi cogenti quali le proprie sofferenze (e su questo probabilmente nessuno ha da obiettare alcunchè).. e poi parliamoci chiaro, sarebbe una fantasia anche mia, qualora cercassi una soluzione ai miei problemi.
Ma la domanda diventa: è giusto colludere con tale fantasia del paziente? Io credo che alcuni approcci psicoterapici, oggi molto in voga proprio per questo, nascono proprio da questa collusione, nonchè dalla volontà di "strizzare l'occhio" al mercato (mi viene in mente ad es. l'approccio strategico breve).. ebbene se esiste la madre dell'anoressica che spera di poter vedere risolto il problema della figlia 4 sedute, noi dovremmo dirle che è possibile ottenerlo solo perchè è ciò che lei si aspetta? E lo stesso dicasi per colui che soffre per il suo disturbo pervasivo di personalità ossessivo.
Insomma se il mercato va in una direzione dobbiamo seguirlo da bravi "imprenditori" della professione? Se non siamo dei santoni raccontiamo in giro il contrario perchè è ciò che il mercato cerca?
Se poi la fantasia onnipotente è anche nostra, è tutto un altro paio di maniche..
Sauti,
S.
Credo sarebbe da folli far credere alla mamma di un'anoressica che in poche sedute il problema sarà risolto!E spero non esistano professionisti così!
Oltretutto so per certo che i due colleghi, da me sopra citati, si orientano verso terapie più brevi quandi si trovano di fronte situazioni di disagio che possono trarre giovamento anche da poche sedute, non per situazioni ben più radicate e gravi!
Resta in me il dubbio su come ci si possa reinventare.
So per certo che alla fine del mio percorso di specializzazione non sarò in grado di proporre al mio paziente una terapia di tipo psicoanalitico,perchè non mi sono formata in questa direzione, quindi se mi troverò di fronte chi cerca una terapia di questo tipo,sarà mia premura inviare ad un collega il paziente!
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Sergio, se clicchi su EDIT, in basso a destra, dovrebbe aprirsi una pagina dove trovi CANCELLA, prova così!!
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Rossellab,
non mi riferivo specificatamente al tuo approccio cognitivo-comportamentale, che personalmente - sebbene non sento mio per impostazione - ritengo abbia dei meriti nonchè dei limiti (com'anche le terapie psicoanalitiche).. credo sia solo importante conoscerli e sapere di essere focalizzati su specifici aspetti e operare in linea con detrminati obiettivi. Ho personalmente conosciuto valevoli professionisti che riconoscevano il valore del proprio operato, quanto l'impossibilità di mettere in atto percorsi differenti per i propri pazienti, oltre le proprie competenze, e rimandavono per essi ad altri professionisti, dimostrando un umiltà ed una onestà intellettuale raramente riscontrabili.
Nel tuo msg credo tu abbia dimostrato la stessa neutralità di giudizio (che mi auguro rimarrà tale al termine della tua formazione). Nondimeno credo, e auspico, che anche una terapia "del profondo" debba saper effettuare una adeguata analisi della domanda, nonchè riconoscere le esigenze e le risorse del richiedente, e nell'eventualità saper delegare ad altre figure che possano meglio rispondere alla domanda posta dal paziente.
Ma questo mutuo, ed onosto, scambio tra professionisti a mio parere resterà a lungo una chimera, data lo scarso orizzonte professionale di alcuni professionisti ancorati alla propria tecnica (presenti senza dubbi trasversalmente in tutti gli approcci esistenti).
Ps. Ho provato innumerevoli volte con Edit e Cancella, ma niente..
vabbè, ve li tenete finchè non interviene il moderatore deus ex-machina.
Saluti,
Sergio
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Devo precisare che nell'introdurre l'argomento non facevo riferimento alle varie scuole di psicoterapia nè agli approcci. Posso assicurarvi che la situazione a livello economico (e sarò pragmatica e poco sognatrice ma ora è questo il mio problema) è uguale o molto simile per tutti gli approcci...
quello che però mi ha proprio sconfortato e ammetto mi ha deluso, è la sensazione che queste scuole siano a compartimenti stagni, non lasciano la possibilità ad un candidato di entrarvi, anche se ha le tasche vuote... non ci sono borse di studio, non ci sono incentivi, non lasciano insomma nessuna speranza a chi come me sta messo male.. :jd: e allora che fare? Rinunciare per sempre al "sogno" di cui parla principessa, adeguarsi e scegliere un percorso non proprio desiderato, orientarsi verso un approccio diverso magari più economico, solo perchè non si ha la possibilità? Visto che si parla tanto di efficacia della psicoterapia, della lunghezza delle stesse, perchè non si fa un accenno anche all'aspetto economico, proibitivo per i piccoli psicologi di provincia??
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Originalmente inviato da
sergio.def
Rossellab,
non mi riferivo specificatamente al tuo approccio cognitivo-comportamentale, che personalmente - sebbene non sento mio per impostazione - ritengo abbia dei meriti nonchè dei limiti (com'anche le terapie psicoanalitiche).. credo sia solo importante conoscerli e sapere di essere focalizzati su specifici aspetti e operare in linea con detrminati obiettivi. Ho personalmente conosciuto valevoli professionisti che riconoscevano il valore del proprio operato, quanto l'impossibilità di mettere in atto percorsi differenti per i propri pazienti, oltre le proprie competenze, e rimandavono per essi ad altri professionisti, dimostrando un umiltà ed una onestà intellettuale raramente riscontrabili.
Nel tuo msg credo tu abbia dimostrato la stessa neutralità di giudizio (che mi auguro rimarrà tale al termine della tua formazione). Nondimeno credo, e auspico, che anche una terapia "del profondo" debba saper effettuare una adeguata analisi della domanda, nonchè riconoscere le esigenze e le risorse del richiedente, e nell'eventualità saper delegare ad altre figure che possano meglio rispondere alla domanda posta dal paziente.
Ma questo mutuo, ed onosto, scambio tra professionisti a mio parere resterà a lungo una chimera, data lo scarso orizzonte professionale di alcuni professionisti ancorati alla propria tecnica (presenti senza dubbi trasversalmente in tutti gli approcci esistenti).
Ps. Ho provato innumerevoli volte con Edit e Cancella, ma niente..
vabbè, ve li tenete finchè non interviene il moderatore deus ex-machina.
Saluti,
Sergio
Non ho considerato le tue parole un "attacco" al mio approccio, Sergio!!:approved:
Ho parlato dell'approccio cognitivo-comportam in quanto è l'approccio da me scelto!
Per il resto condivido in pieno il tuo ultimo post.
Si tratta di saper essere onesti e consapevoli dei propri limiti, e credimi nel mio caso forse avrei bisogno di un incitamento al contrario, ritenendomi sempre "poco all'altezza" delle situazioni che mi si presentano!E anche questa è una pecca, lo so, ci "lavorerò" su, durante il percorso.
Per questo ti dicevo che nutro dei dubbi verso chi vuole a tutti i costi reinventarsi e proporsi con alternative, che per forza di cose imèprovvisa all'occorenza....quando sarebbe più giusto e onesto inviare a chi di dovere!
P.S. Non sono ROSSELLAB:D...ma in fondo la Rossella di Via col vento diceva una gran cosa:
"Domani è un altro giorno!":approved:
(Sarà per questo che mi hai chiamata Rossella?:D)
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Originalmente inviato da
principessab
P.S. Non sono ROSSELLAB:D...ma in fondo la Rossella di Via col vento diceva una gran cosa:
"Domani è un altro giorno!":approved:
(Sarà per questo che mi hai chiamata Rossella?:D)
Non so perchè.. indagherò sul mio lapsus. Mi fa però piacere che tu colga l'occasione per una "identificazione" che ci aiuta. Domani è un altro giorno.. e meno male, dell'oggi sono sufficientemente stanco:P
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Originalmente inviato da
ritaroma
Visto che si parla tanto di efficacia della psicoterapia, della lunghezza delle stesse, perchè non si fa un accenno anche all'aspetto economico, proibitivo per i piccoli psicologi di provincia??
Hai centrato il punto.
Ed io, per aspetto economico, non intendo solo l'investimento iniziale per la specializzazione, ma soprattutto le possibilità di ritorno a ciclo ultimato, tra 5 anni, in un mondo in cui già ora la psicoterapia è in caduta libera.
Mi sembra di sentir l'orchestrina del titanic suonare a tutto spiano mentre la barca affonda.
Da questo punto di vista, il tirocinio in ospedale che sto svolgendo mi sta veramente aprendo gli occhi sul contatto con la gente reale, con il concreto approccio al mondo del disagio psichico. Ed in molti mesi di servizio non ne ho incontrato UNO e dico UNO che abbia fatto ricorso e tantomeno serio a psicoterapie.
La gente vuole risposte rapide, vuole farmaci, vuole celerità.
Ora, se mi si chiede cosa ne penso, pure io sono contrario e credo che sia una follia un mondo dove gli psicofarmaci la fanno da padrone e dove non c'è rispetto per il tempo e i modi della psicoterapia ma, d'altro canto, è questo il mondo lavorativo con il quale dovrò confrontarmi ed io non intendo fare il barbone in nome dell'Aventino psicanalitico.
Purtroppo, lo ripeto, qui c'è gente che scrive benissimo e disserta alla grande, rimango veramente colpito dalla bellezza fideistica dei vostri messaggi, a tratti mi ricordate Sant'Agostino, ma, purtroppo, là fuori è dura per tutti, soprattutto quelli che non hanno i mezzi per rinchiudersi in uno studio con finiture in radica e mobili d'epoca.
Qui non dovreste spendere kb in lodi reiterate delle vostre convinzioni, dovreste, voi che potete, fornirci dei dati reali.
Sarebbe utile sapere, per esempio, le cifre sull'utenza psicoterapeutica italiana a livello privato. E, tra questa, la percentuale ad indirizzo psicanalitico. E confrontare i dati con quelli di 10 e 20 anni fa.
Possiamo riportare il discorso al dato concreto o continuiamo a filosofare sui meccanismi di difesa?
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Citazione:
Originalmente inviato da
Sigmund1977
Purtroppo, lo ripeto, qui c'è gente che scrive benissimo e disserta alla grande, rimango veramente colpito dalla bellezza fideistica dei vostri messaggi, a tratti mi ricordate Sant'Agostino, ma, purtroppo, là fuori è dura per tutti, soprattutto quelli che non hanno i mezzi per rinchiudersi in uno studio con finiture in radica e mobili d'epoca.
Mi sembra che nessuno abbia detto che la professione di psicoterapeuta sia una passeggiata (e questo indipendentemente dagli orientamenti), e chi ti scrive non lavora in studi con finiture in radica e mobili d'epoca, ma si è organizzato in maniera tale da poter avere uno studio.
Citazione:
Originalmente inviato da
Sigmund1977
Qui non dovreste spendere kb in lodi reiterate delle vostre convinzioni, dovreste, voi che potete, fornirci dei dati reali.
Sarebbe utile sapere, per esempio, le cifre sull'utenza psicoterapeutica italiana a livello privato. E, tra questa, la percentuale ad indirizzo psicanalitico. E confrontare i dati con quelli di 10 e 20 anni fa.
Non mi risulta che ci siano statistiche generali disponibili, soprattutto risalenti a 10 o 20 anni fa. Sono dell'idea che le statistiche trovino il tempo che trovano perchè la situazione è estremamente variegata e sarebbe impossibile raccogliere dati attendibili sia per numero (considerando l'utenza privata) che per tipologia (orientamento, durata, frequenza). Non so se gli ordini abbiano dati in proposito.
Ad ogni modo, di recente è uscito un articolo sul Corriere della Sera in cui si è stimato che circa 50.000 milanesi (5% della popolazione) si è rivolta a psicologi e psicoterapeuti. Ovviamente non è dato sapere se si sia trattato di un semplice consulto, di una ventina di sedute o di otto anni di analisi a quatto sedute alla settimana. Su quest'ultimo punto e a proposito dei piccoli centri, mi viene in mente che a Pavia (che conta circa 70.000 abitanti, una città di media grandezza, insomma) ci sono 7 psicoanalisti della SPI, di cui 2 o 3 didatti. Da ciò che so non muoiono di fame. Non so darti dati su terapeuti ad orientamento analitico od altro orientamento, ma mi sembra un dato interessante...
Magari Pavia è un'isola felice di gente particolarmente sensibile al richiamo dell'inconscio. Sicuramente i dati del Corriere sono poco attendibili e puzzano di promozione dettata dall'Ordine della Lombardia. Non c'è dubbio che crisi economiche, cambiamenti culturali, rendano la psicoterapia meno appetibile e la psicoanalisi a maggior ragione. Sono però dell'idea che chi sa lavorare non rimane a spasso, anche se all'inizio si fatica non poco.
Può essere che sia una strada molto meno facile di quanto si pensasse, ma magari durante il percorso si trovano anche risorse che permettono di arrivare dove si pensava.
Saluti
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Riferimento: Costi scuola di psicoterapia: mica siamo dei nababbi!
Ah, dimenticavo, ci sono servizi in piccoli centri con una buona percentuale di utenza (circa 10%) che segue un percorso psicoterapeutico ad orientamento psicodinamico della durata media di circa 1 anno e mezzo.
Giusto per dire che non è che chi ha altre opinioni ed esperienze parla a vanvera.