Salve a tutti!!!!
Quslcuno di voi si interessa e applica l'EMDR?Ho letto vari articoli sulla sua efficacia terapeutica. Mi piacerebbe saperne di più....
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Salve a tutti!!!!
Quslcuno di voi si interessa e applica l'EMDR?Ho letto vari articoli sulla sua efficacia terapeutica. Mi piacerebbe saperne di più....
Ne ho scoperto l'esistenza ad un recente convegno: io sono rimasta molto colpita e un pò perplessa: è una tecnica per la rielaborazione di eventi traumatici (viene applicata anche in altri contesti, ma non so bene come)che consiste nel far passare un evento traumatico dall'emisfero cerebrale deputato all'emotività, in quello deputato alla razionalità TRAMITE MOVIMENTI OCULARI DA DESTRA A SINISTRA. Il presupposto è che sia più facile elaborare un trauma facilitando il "trasporto" dell'evento stesso dall'emisfero emotivo a quello razionale.
La mia perplessità viene dal fatto che la psicologa che ne ha parlato, sostiene che con 5 o 6 sedute di questa tecnica si riesce ad evitare il DPTS (il convegno era sulla psicologia dell'emergenza quindi si parlava di fatti gravemente traumatici tra cui le catastrofi naturali), ma a me è sembrata un pò troppo semplicistica la cosa. Credo che servano molte più risorse per elaborae un grave trauma, ma se qualcuno che conosce o applica questa tecnica può aiutarci a capire meglio.....GRAZIE!
Per caso ieri eri ad Ancona?
Ciao Joconda 77, grazie per avermi risposto!
No, non ero ad Ancona. Io ne ho sentito parlare da una collega che, dopo aver frequentato il corso di 1° livello, ha iniziato d applicarla su diversi pazienti, soprattutto in casi di fobie, e anche lei mi ha riferito che in poche sedute può essere risolutiva. Mi sono incuriosita, credo che comprerò il manuale della Mc Graw-Hill....
Ho frequentato un corso di I livello tra l'altro molto criticabile perchè si invitavano pressantemente i corsisti ad usare L'EMDR per le più varie patologie senza presentare nè una bibliografia, né dei video né dei resoconti in merito, ma soltanto con delle generiche assicurazioni a voce sull'efficacia del metodo. Tra l'altro a una domanda più circostanziata su quanto tempo ci vuole in media per curare un attacco di panico, mi è stato risposto 6 mesi ed è da notare che esistono terapi brevi che sono più veloci.
Comunque l'EMDR lascia praticamente il timone della terapia al paziente con gli ovvi rischi connessi. Infatti il terapeuta si limita a stimolare aspecificamente l'elaborazione cognitiva senza guidarla in alcun modo sui temi da trattare; semplicemente accelera l'elaborazione spontanea del cliente, può soltanto stimolarla, accelerarla di più o di meno, eventualmente bloccarla. Ovviamente aiuta il cliente ad identificare i ricordi traumatici, ma questo è decisamente poco, per il resto l'elaborazione cognitivo-emozionale è lasciata totalmente al cliente. Se lo psicologo avesse un quadro chiaro delle problematiche del cliente più opportunamente e prudentemente sceglierebbe di trattare prima un tema e poi un altro secondo il loro ordine e rilevanza e non avrebbe bisogno di affidarsi completamente al cliente perchè si attui un processo di elaborazione cognitivo-emozionale.
In questo secondo caso infatti ci si espone ad elaborazioni incomplete o che si arrestano in punti critici, a causa dell'ovvia durata limitata della seduta, con i rischi che ciò comporta. Infatti l'EMDR è controindicato per chi ha problemi cardiaci o per tutti coloro che potrebbero non sopportare le forti emozioni che un'elaborazione accelerata in genere scatena.
Non è un caso probabilmente che siano stati segnalati a seguito di sedute con EMDR anche ideazioni suicidarie. Inoltre l'EMDR è controindicato per patologie oculari ed è stato segnalato almeno un caso di gravissimo danno oculare.
Ciao Fiore di Campo, sono un psicologa che collabora con una psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale specializzata anche in EMDR ed ipnosi e con una collega ad indirizzo sistemico relazionale sempre specializzata anche in EMDR. Non so dove tu abbia fatto i corsi, poichè so per certo che le colleghe che conosco si sono trovate benissimo (spiegazioni con bibliografie e studi di reale efficacia in specifiche situazioni: psicologia delle emergenze, ansia, ecc), e non contente hanno partecipato anche a seminari nazionali ed internazionali. Per fortuna dei pazienti sono molto attente e sempre aggiornate e hanno provato con l'esperienza che i pazienti hanno trovato un reale beneficio. Detto questo ti posso portare anche la mia esperienza da "paziente" per l'eleborazione di una violenza subita da bambina e gestita anche con l'EMDR; non ci vogliono assolutamente mesi: io sono entrata che pensavo una cosa e ne sono uscita 2 ore dopo, esausta, che ne pensavo un'altra (essendo io per prima scettica posso parlare con estrema sincerità). Ovviamente la psicoterapeta deve gestire bene e con professionalità il tutto, sapendo cosa deve cercare e come comportarsi. Come per tantissime tecniche non può essere un placebo per tutto, ma se usato a 360° con altre competenze e in certe problematiche credo sia ottimo. Spero di essere stata utile! Non mi ricordo la sede dei corsi delle mie colleghe, ma so che fanno riferimento al sito www.emdr.it
Ciao Fiona, mi risulta che l'unica associazione autorizzata a fare corsi di EMDR sia EMDR Italia.
Forse non sono stata chiara, ho detto che nei corsi tra l'altro minimali di soli TRE giorni non veniva fornito alcun supporto nè bibliografia a sostegno che l'EMDR funzioni in altre patologie che non siano Traumi e Disturbo Post traum da stress e tuttavia venivano ripetutamente invitati i corsisti ad usare l'EMDR per praticamente quasi tutte la psicopatologia, fatta eccezione per i disturbi dissociativi. Ciò a mio avviso è profondamente scorretto metodologicamente e professionalmente.
Che l'EMDR funzioni per i traumi è accertato così come i suoi effetti nocivi e pericolosi nei confronti delle condizioni che ho detto nel mio precedente post. Fare una seduta di 2 ore a mio avviso è quantomeno da incoscienti: l'occhio è un organo molto delicato e stimolarlo per un tempo così lungo lo espone credo a rischi seri. Infatti la stessa Shapiro, inventrice del metodo e laureata in letteratura con un master in Psicologia clinica, riferisce di almeno un caso di gravissimo danno oculare. Ho riferito che mi è stato detto che per gli attacchi di panico, cioè una patologia diversa dal DPTS occorrono 6 mesi con l'EMDR; peccato che le Terapie Brevi li risolvano spesso in un tempo minore.
E' vero che le sedute EMDR durano circa 2 ore, ma non sono due ore di movimenti oculari continuativi!!! In realtà c'è una fase importante di preparazione precedente (il "luogo sicuro", a cui si ritorna anche al termine della procedura); una volta iniziata la terapia poi, la desensibilizzazione con i movimenti oculari viene alternata alle verbalizzazioni del paziente, pertanto il terapeuta si ferma periodicamente, calibrando tutto il processo in funzione della rielaborazione che sta avvenendo nel paziente.
L'EMDR è uno strumento potente ma "delicato" e credo sia opportuno usarlo all'interno di una relazione terapeutica ben consolidata e deve essere utilizzato da professionisti molto BEN preparati e che sanno quello che fanno! Altrimenti potrebbe diventare potenzialmente pericoloso...
Se non mi sbaglio, occorre un'abilitazione specifica per poter utilizzare l'EMDR... forse il corso di 1 livello che hai seguito tu, Fiori di campo, era una sorta di corso introduttivo?
Ad ogni modo vi segnalo questo link (ho sperimentato su di me l'EMDR e mi ritrovo in tutto ciò che è contenuto nell'articolo):
http://www.psicotraumatologia.com/em...tsd_trauma.htm
Ciao
A parte quella normale come psicologo e/o psicoterapeuta, non esiste una "abilitazione di legge" specifica per l'uso dell'EMDR, come del resto di nessun'altra tecnica di intervento specifica. I corsi di primo livello ufficiali dovrebbero essere finalizzati proprio a fornire una competenza teorico-professionale di merito, quindi il discorso del "ah no, per farlo bene dovete iscrivervi anche al secondo livello", "ah, no, a dire la verità servirebbe anche il terzo", etc." rischierebbe di aprire scenari un pò paradossali.
Il problema forse è un altro: non è ancora chiara l'effettiva evidenza scientifica di efficacia, in quanto in letteratura scientifica ci sono moltissimi articoli contrastanti che ritengono che l'EMDR non abbia l'efficacia che a volte gli viene attribuita.
Nel libro del 1995 con la quale la Shapiro illustra il metodo, i risultati, i rischi ecc. si parla di sedute al massimo di un'ora e mezza; a maggior ragione perciò torno a dire che ritengo che sedute di due ore, anche se non continuative di movimenti oculari siano pericolose, tanto più se ravicinate nel tempo o addirittura effettuate in giorni consecutivi come avviene nei Corsi citati organizzati da EMDR Italia. Il Corso di I livello non è propedeutico ma abilita a tutti gli effetti ad utilizzare l'EMDR e mi sembra ben strano e scorretto, come ripeto, che si possa invitare ad usare un metodo per quasi tutte le patologie senza fornire resoconti, bibliografia, video che non siano relativi a DPTS o traumi in genere. Il II livello credo sia una specie di perfezionamento.
L'EMDR è un metodo "delicato" tu dici, potenzialmente pericoloso? E allora come mai si insegna in 3 giorni? Questo mi sembra un Far west della psicoterapia, un'assoluta anomalia in confronto ai percorsi lunghissimi di altri metodi terapeutici.
Mah,
se ti va di sparare così su qualcosa almeno fallo in maniera corretta:
lavoro da un po' con l'EMDR, nello studio lo facciamo tutte e ci sono 2 supervisore. NESSUNO HA MAI FATTO DELLE SEDUTE DI 2 ORE, ne nei corsi ci è mai stato detto di farlo.
Poi parli dei corsi di formazione, e anche lì men che meno le "sedute" durano 2 ore, nel pomeriggio ci sono circa 3 ore e mezzo dedicate a :
- giochi di ruolo ed esercitazioni finte
- esercitazioni reali a turno in gruppi di 3 in cui ciascuno deve fare le tre parti: paziente, terapeuta e osservatore. E' quindi ovvio che non c'è il tempo per fare delle sedute di 2 ore.
Per quanto riguarda i "gravi danni" provocati dalla stimolazione degli occhi mi fai un po' ridere. Se hai fatto il corso saprai perfettamente che esistono altri modi per fare l'attivazione bilaterale del cervello, come il tapping o con l'udito. Appena il paziente si stanca un po' gli occhi si passa ad altro. Non mi risulta comunque che sia mai stato riportato danni provocati dalle stimolazioni.
Per quanto riguarda il fatto che per altri disturbi altri metodi siano più efficaci: certo, l'EMDR non è una magia, per alcune cose va benissimo, per altre meno. Ha il vantaggio però di lavorare molto in profondità e di non cambiare semplicemente il livello cognitivo (negli attacchi di panico, come dicevi tu, ci vuole di più perché si lavora anche sull'attaccamento. Vedi un po' te se si può fare più veloce lavorando su tale materiale).
Per finire, quello che mi fa ancora più ridere, scusami, è questa cosa che paragoni il metodo con altri metodi terapeutici che richiedono anni.
NON è UN CASO SE PUOI FARE IL CORSO SOLO SE SEI GIà PSICOTERAPEUTA, O LA STAI PER DIVENTARE!!!!! Significa proprio che il metodo si basa su una conoscenza profonda della psicoterapia e di tutto quello che comporta. Inoltre al primo livello ti dicono di NON usare il metodo con pazienti border, con dissociazione o DDI perché non saresti in grado di farlo.
Se hai fatto il corso hai anche speso un sacco di soldi. Mi chiedo però come mai hai capito così poco a quello che ti veniva detto ...
Per finire direi solo una cosa visto che hai fatto il corso lo puoi fare: per capire l'effetto del metodo usalo con i tuoi pazienti (se ne hai) e i dubbi spariranno (poi se ne apriranno tanti altri ma questo è il principio dell'apprendimento mi sembra).
Mah,
se ti va di sparare così su qualcosa almeno fallo in maniera corretta:
lavoro da un po' con l'EMDR, nello studio lo facciamo tutte e ci sono 2 supervisore. NESSUNO HA MAI FATTO DELLE SEDUTE DI 2 ORE, ne nei corsi ci è mai stato detto di farlo.
Poi parli dei corsi di formazione, e anche lì men che meno le "sedute" durano 2 ore, nel pomeriggio ci sono circa 3 ore e mezzo dedicate a :
- giochi di ruolo ed esercitazioni finte
- esercitazioni reali a turno in gruppi di 3 in cui ciascuno deve fare le tre parti: paziente, terapeuta e osservatore. E' quindi ovvio che non c'è il tempo per fare delle sedute di 2 ore.
Per quanto riguarda i "gravi danni" provocati dalla stimolazione degli occhi mi fai un po' ridere. Se hai fatto il corso saprai perfettamente che esistono altri modi per fare l'attivazione bilaterale del cervello, come il tapping o con l'udito. Appena il paziente si stanca un po' gli occhi si passa ad altro. Non mi risulta comunque che sia mai stato riportato danni provocati dalle stimolazioni.
Per quanto riguarda il fatto che per altri disturbi altri metodi siano più efficaci: certo, l'EMDR non è una magia, per alcune cose va benissimo, per altre meno. Ha il vantaggio però di lavorare molto in profondità e di non cambiare semplicemente il livello cognitivo (negli attacchi di panico, come dicevi tu, ci vuole di più perché si lavora anche sull'attaccamento. Vedi un po' te se si può fare più veloce lavorando su tale materiale).
Per finire, quello che mi fa ancora più ridere, scusami, è questa cosa che paragoni il metodo con altri metodi terapeutici che richiedono anni.
NON è UN CASO SE PUOI FARE IL CORSO SOLO SE SEI GIà PSICOTERAPEUTA, O LA STAI PER DIVENTARE!!!!! Significa proprio che il metodo si basa su una conoscenza profonda della psicoterapia e di tutto quello che comporta. Inoltre al primo livello ti dicono di NON usare il metodo con pazienti border, con dissociazione o DDI perché non saresti in grado di farlo.
Se hai fatto il corso hai anche speso un sacco di soldi. Mi chiedo però come mai hai capito così poco a quello che ti veniva detto ...
Per finire direi solo una cosa visto che hai fatto il corso lo puoi fare: per capire l'effetto del metodo usalo con i tuoi pazienti (se ne hai) e i dubbi spariranno (poi se ne apriranno tanti altri ma questo è il principio dell'apprendimento mi sembra).
Per coyotino 12:
Nel gruppo di cui facevo parte durante il corso nessuno ha controllato la durata delle esercitazioni ed anzi al contrario venivamo invitati a cercare di "chiudere" il più possibile la seduta, per cui è capitato che ci siano state sedute di 2 ore o quasi e per di più per due giorni consecutivi, il che contrasta con la pratica consigliata che prevede sedute settimanali ed eccezionalmente bisettimanali.
Da come parli sembreresti una delle collaboratrici degli organizzatori dei Corsi e perciò mi sembra ben strano che tu non sappia che nel libro della Shapiro si parla di almeno un caso di gravissimo danno oculare di un paziente che lamentava dolore agli occhi. Tra l'altro nel Corso non ci è stato detto di sospendere la stimolazione oculare al primo segno di "stanchezza" degli occhi. Mi domando perchè rischiare con i movimenti oculari se risultati simili possono ottenersi con i tamburellamenti. I movimenti oculari sarebbero più efficaci, mi dirai; può darsi ma sono anche del tutto innaturali e perciò credo rischiosi.
La Gestalt può essere efficacissima e velocissima per risolvere problemi relazionali e quindi anche sull'attaccamento e presenta rispetto all'EMDR il vantaggio di poter essere parzialmente posta sul binario che il Terapeuta ritiene più opportuno. Bisognerebbe considerare che i contenuti inconsci sono in qualche modo una difesa dell'organismo contro emozioni violente; accelerare l'elaborazione e in tal modo disvelarli velocemente porta appunto all'emergere di queste emozioni violente con notevole disagio dell'individuo e potenziale pericolo.
Inoltre potresti evitare locuzioni tipo "mi fai ridere" perchè non mi sembrano professionali
La dott.ssa ha detto "quello che mi fa ancora più ridere" e mi sembra molto più professionale e con "cognizione di causa" il suo intervento del tuo..
Fiona, il tuo intervento di difesa di Coyotino è interessante, ma cito testualmente dall'intervento di Coyotino stesso gli epiteti da lui/lei rivolti a Fiori di Campo:
se ti va di sparare così su qualcosa...
mi fai un po' ridere... (leggi bene che lo trovi)
quello che mi fa ancora più ridere...
Mi chiedo però come mai hai capito così poco a quello che ti veniva detto...
Sono l'unico che li ritiene commenti fuori luogo e piuttosto gratuiti ?
Inoltre, non si capisce bene perchè le riflessioni di Fiori di Campo siano a tuo parere così "poco professionali" e "senza cognizione di causa": ha riferito dettagliatamente e con toni assolutamente civili quanto ha potuto vedere e sentire direttamente in un corso ufficiale, e si è aperta, correttamente, al confronto di merito.
In cambio di questo, anche da parte di utenze che appaiono casualmente all'improvviso, ha ricevuto insulti o svilimenti personali; si direbbe quasi solo perchè ha osato "criticare" (con argomenti precisi) una certa tecnica, e che del resto anche in letteratura internazionale risulta frequentemente discussa, con molti articoli che riportano risultati controversi.
Quindi, se vuoi discutere argomenti scientifici, è un discorso. Se il tuo intervento era semplicemente buttato lì per lanciare una critica personale ad un'altra utente, credo che avrebbe potuto essere evitato.
Allora faccio alcune considerazioni:
prima di tutto si è vero sono stata abbastanza aggressiva e me ne scuso
No, non sono assolutamente una delle organizzatrici del corso, solo una psicoterapeuta che conosce bene e utilizza il metodo da diversi anni.
Però così come non è giusto il mio modo di reagire non è corretto denigrare uno strumento utilizzando argomenti non veri. Questo mi fa parecchio arrabbiare, è vero.
Il problema non è "criticare" il metodo, ma farlo in maniera superficiale e chiedo scusa ma ho ancora il dubbio che abbia fatto il corso. Le sue critiche mi sembrano davvero di chi non ha capito, mi dispiace se urta ma chi conosce il metodo lo sa bene:
Non va assolutamente lasciato il timone della terapia al paziente, l'emdr si usa dopo un'accurata valutazione della personalità del paziente e degli episodi, ed è lo psicoterapeuta che decide quando iniziare, come guidare il paziente durante le sedute (su quale ricordo lavorare, evitare di aprire certi canali associativi, evitare che esca dalla finestra di tolleranza, evitare aspetti dissociativi). Quello che viene lasciato al paziente sono le sue connessioni mnestiche, e basta!
Poi direi e sottolineo sopratutto questo punto, perché veramente è una critica senza senso: che la Gestalt è più efficace dell'emdr. Allora qui ripeto una cosa che però chi ha fatto il corso dovrebbe sapere bene bene bene: l'emdr non è un orientamento di psicoterapia, e non va usato o l'emdr o la Gestalt, ma tutti i due insieme, integrandoli!!!! In questo senso mi viene da pensare che la persona non ha capito (e non è un'offesa ma una constatazione), perché non ha capito il fondamento! L'emdr serve per elaborare i ricordi. Basta. Tutto il resto non è emdr. E' Gestalt, sistemico-relazionale, cognitivo, transazionale, dipende dalla formazione del terapeuta. Ma non è emdr. L'emdr non va usato a se, va integrato in un percorso terapeutico.
Far uscire le emozioni del paziente non è pericoloso, a meno che non sia dissociato da queste emozioni. E là però al primo livello viene detto chiaramente che dopo il primo livello NON SI DEVE fare l'emdr con pazienti che presentano dissociazioni, fornendo ad ogni partecipante una scala di valutazione dei essa per aiutare nella fase di conoscenza del paziente.
E' proprio perché le critiche fatte non hanno un riscontro con l'emdr vero che mi sono arrabbiata, e oltre che alle aggressioni verbale mi sembra però di aver dato alcuni elementi obiettivi. Qui ne ho dati altri. TYra l'altro il fatto che l'emdr non sia un orientamento terapeutico ma un metodo l'ho già detto, e come ho ribadito qui è la base proprio la più elementare. Quindi il fatto che fiori di campo continui a utilizzare critiche di questo tipo mi fa pensare che non abbia tanto voglia di confrontarsi ma solo di criticare.
Questa è la mia opinione, fatene quello che volete.
Ti ringrazio Dispodaspo per la mia "difesa". Volevo aggiungere che è vero che i partecipanti al corso erano tutti psicoterapeuti o quasi ma il Corso è stato al 99.9 % centrato sui traumi (che ovviamente sono del passato), per cui invitare poi ripetutamente i corsisti, come è stato fatto, ad usare l'EMDR per tutta o quasi la psicopatologia senza tra l'altro fornire documentazione, ma solo con rassicurazioni a voce sulla non pericolosità del metodo in presenza di una buona relazione terapeutica, è incongruente e scorretto, dal momento che molti disturbi psicopatologici presentano problematiche che appartengono al presente piuttosto che a traumi del passato. In tal modo si sono invitati praticamente i corsisti a sperimentare essi stessi la bontà del metodo per problemi e disturbi diversi dai traumi e ciò lo trovo, considerato anche l'elevato costo del Corso, piuttosto allucinante. Per cifre inferiori infatti altre Scuole psicoterapeutiche forniscono video, registrazioni scritte di sedute, bibliografia. Questa osservazione non mi sembra insensata e anzi dirò che è stata riconosciuta corretta dalla stessa responsabile dei corsi per cui spero ne tenga conto per i corsi a venire. Se l'EMDR è efficace anche per problemi e disturbi legati a situazioni del presente, sta agli organizzatori del corso dimostrarlo e supportarlo prima di invitare i corsisti ad usare l'EMDR appunto per questi disturbi; un invito ad usarlo vago e indiscriminato per disturbi vari come quelli alimentari, A.P. ecc., in assenza di resoconti non dico scientifici, ma almeno esistenti, al di là di vaghe rassicurazioni a voce sull'efficacia e l'innocuità del metodo, lo trovo veramente scorretto e non professionale.
Credo che l'EMDR sia senz'altro efficace e rapido, ma certamente usato male presenta dei rischi anche fisici dal momento che utilizza una tecnica molto "fisica" come quella dei movimenti oculari e questi rischi appaiono maggiori rispetto ad altre tecniche terapeutiche che agiscono esclusivamente tramite il linguaggio. Anche questa non è un'affermazione "senza cognizione di causa" dal momento che la stessa Shapiro nel suo libro del 1995 parla spesso dei rischi dell'EMDR e invita ripetutamente alla cautela.
Penso poi, e su questo mi si può dire che sia una mia convinzione personale, che i citati corsi, poichè prevedono esercitazioni per tre giorni consecutivi, non rispettino standard di sicurezza dal momento che le terapie di EMDR prevedono sedute settimanali, ecccezionalmente bisettimanali.
Non ripeto considerazioni teoriche sull'opportunità di fidarsi dell'elaborazione cognitiva del paziente, perchè tanto "in presenza di alleanza terapeutica andrebbe o va sempre in una direzione positiva", come viene sostenuto al Corso, perché ne ho già parlato in uno dei miei primi post, anche se alcuni casi di ideazione suicidaria fanno pensare che dei seri rischi esistono.
Non credo risponderò oltre per chiarire questi punti che mi sembrano sufficientemente chiari.
rispondo non per polemizzare ma per informazioni rispetto a quello che porti qui che mi sembra questa volta qualcosa di teorico sul quale si può discutere. Se non hai voglia di leggere non importa, potrebbe servire a qualcun'altro, forse. Comunque è sempre informazione.
L'emdr viene utilizzato molto con i traumi perché, come ho detto prima, l'emdr serve per elaborare un ricordo. Nel caso del trauma l'efficacia del metodo è chiara perché nel PTSD il problema E' il ricordo (si semplifica un po', chiaro, ma è per capirci).
L'emdr si può usare anche in tutti gli altri disturbi, ma ovviamente non SOLO l'emdr. Usi quello che sai fare con il tuo orientamento e, nel corso della terapia, usi l'emdr quando identifichi un ricordo che blocca il processo terapeutico. Permette di velocizzare un po' la terapia. Ma è ovvio che non puoi fare solo emdr, perché non puoi lavorare solo sui ricordi quando hai di fronte una persona con qualsiasi altro tipo di disturbo che il PTSD.
Per questo otivo si dice nei corsi che si può usare con tutto.
Per le ricerche al riguardo, non lo so se esiste qualcosa. Quello che mi viene da pensare è che mi sembra difficile fare una ricerca sull'emdr nel trattamento del DCA, per esempio, perché ogni terapeuta usa un metodo diverso (terapia familiare, cognitiva ... ) e poi lo integra con l'emdr. Queste terapia non possono facilmente essere messe insieme per dire "la terapia del DCA con emdr dura xx mesi", perché sono tipi di terapia di base molto diversi e non li puoi raggruppare.
Tu sai che l'emdr funziona bene per l'elaborazione dei ricordi, e così lo usi, non per fare altre cose.
Per finire ti consiglio di leggere qualcosa di più recente, l'emdr è un metodo giovane, dalla fine degli anni 80, quindi dal 95 si sono scoperte e capite tante cose su come usarlo e le precauzioni da prendere.
Le precauzioni sono sopratutto nella fase di valutazione, per sapere se il paziente è pronto oppure no all'emdr. Se gli viene idee suicidare significa che è stato preparato male e/o valutato male dal terapeuta.
Se c'è una discussione su aspetti tecnici come questi volentieri, per polemiche mi asterrò.
Secondo me resta l'obiezione metodologica nei confronti dell'invito ad usare l'EMDR per tutto. Infatti ci sono disturbi in cui la problematica di interesse è relativa al presente e in tal caso l'EMDR dovrebbe non essere usato in teoria, o si dovrebbe esplicitamente dire di usarlo solo con i ricordi, ma non mi sembra che ciò sia stato detto chiaramente al Corso, lasciando la cosa un po' sul vago. D'altra parte perché non usarlo per accelerare l'elaborazione cognitiva anche di problematiche del presente? Invitare ad usarlo per tutto lo sottintende dal momento che per vari disturbi se non si risolve la problematica del presente, non si risolve neppure il disturbo. Si collega a questa osservazione anche l'obiezione sulla completa assenza di documentazione che non sia relativa o collegabile a traumi