Suore minacciano ristoratore: «siamo di Castelvolturno, ti facciamo sparare dalla camorra»
:mumble:
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...."Fantastico"... per modo di dire....
che anomale suorine :look:
io prima o poi farò le valigie e me ne andrò da napoli(indipendentemente dal fatto che questa storia sia vera o meno):motorino: :adieu:
Erano ubriache, suvvia!
io ho fatto l'asilo a torino.
e le suore se facevamo i cattivi prendevano gli spilli e ci punzecchiavano le manine.
inutile dire che mio padre un giorno ha preso a calci nel sedere la mia maestra,giuro,e mi ha fatto cambiare scuola.
cmq ,ovunque sento dire che chi ha avuto a che fare con le suore non ha un bel ricordo.
Non dimostra nulla su Napoli, al contrario dimostra che:
a) suore e preti non sono migliori dell'uomo medio;
b) suore e preti possono essere anche peggio dell'uomo medio.
Quelle con cui ho fatto l'asilo io erano abbastanza buone, anche se un po' severe...
io invece ho un bellissimo ricordo delle suore dell'asilo... invece ho due zie di secondo grado suore e anche napoletane, che hanno preso i voti per non sposare chi gli era stato imposto dal mio bisnonno, e credetemi, si vede che non hanno la vocazione, sono cattive...ed ignoranti..
Ammesso che non sia una bufala, nonostante la questione sia stata ripresa dal Mattino di Napoli.
addirittura??? cioè suore ed anche napoletane... :paura:
per come l'hai scritto sembra quasi che il "anche napoletane" sia un valore di demerito aggiunto....:asd: :asd: cioè per dire che anche i migliori oramai sono preda del pregiudizio linguistico leghistico :asd: (però c'è da dire che sono anche io pedante con sta storia del linguaggio :sisi: )
piuttosto sulla faccenda della vocazione ci sarebbe da chiedersi perchè le cosiddette vocazioni arrivino sempre da paesi in cui si fa la "fame"...
durante le 2 guerre mondiali c'era il boom di vocazioni italiane...ora le suore ed i preti arrivano (per la maggior parte) dall'africa, dalle filippine , dal vietnam...
insomma questo potrebbe far pensare che spesso (non dico sempre eh) la spinta sia anche il bisogno di uscire dalla povertà.
chissà perchè da stò sito risulta che la gente di Napoli è semp' gent' e' merd!Razzisti!
Non generalizziamo.
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scusa Ayax ma che vuol dire?
Cerco di illuminarvi, ammesso che ci riesca, dal profondo della mia arretratezza culturale di donna (donna! quindi inferiore!) del sud (o mamma ma xkè nn li mettono nelle classi speciali quei terroni!). Il fatto è che gente come le suorine di cui parlate, sulle quali preferisco nn esprimermi xkè nn so nemmeno se la notizia sia vera, è destinata ad aumentare almeno dalle nostre parti. Vi spiego xkè. Il fatto è che la maggior parte della gente per bene di Napoli e dintorni, purtroppo, è costretta ad andarsene perchè da ogni parte del mondo è risaputo che qui nn c'è lavoro, per cui o ti adegui ad un certo stato di cose (ovvero fai il disoccupato a vita o conosci qualcuno che ti dà una spinta o ti lasci irretire dalla malavita) o fai le valige nn ci sono soluzioni! Questo per dire che la maggior parte della gente che vive e lavora al nord e ha messo sù famiglia viene dal sud e certo nn pensa minimamente di andare in giro ad incendiare cassonetti o a minacciare le persone. Il mio nn è campanilismo è solo che mi fa rabbia osservare come questo sito stia scivolando pian piano nel razzismo nei confronti di tutti e come un certo tipo di mentalità sia così ampiamente diffusa, come si voglia giudicare senza conoscere pienamente certe realtà e appellandosi a casi singoli, che di fatto nn fanno la regola e che riflettono un modo di pensare piuttosto superficiale... Il fatto poi che, in alcuni quartieri, in alcune città del napoletano, ci sia una subcultura è anche vero ma nn si può dire che tutte le persone di quella città condividano quella subcultura o che nn facciano nulla per sradicarla. Questo oltre che sbagliato è profondamente ingiusto...
alla fine è chiaro ormai a tutti che al sud ci sia molto radicata (ovviamente non in tutti) una mentalità fortemente incivile e votata all'illegalità...ovviamente si potrebbe portare il discorso sulle cause di ciò ma all'interno di questo forum questo tipo di discorso non paga (forse ci sarebbe da andare su obiettivo sociologia per cercare di fare discorsi sensati :asd: )
piuttosto io credo che purtroppo questa stanza di ops sia lo specchio dell'italia...di un Italia in cui al nord se ti vogliono fare un complimento ti dicono "non sembri proprio napoletana" o in cui ti dicono "il tirocinio fallo con quell'altro dottore che è meridionale come te , così vi capite" (e faccio questi de esempi perchè sono cose che mi sono state dette nella "rossa" emilia romagna eh...figuriamoci se il tirocinio l'avessi cercato in lombardia!!!:asd: )
quindi non offendiamoci con "l'opsiano palesemente trolleggiante" ma diamo un'occhiata a che persona è diventata l'italiano medio...
secondo me stiamo dando troppa importanza all'ignoranza steriotipata.
è un po' come dire che i tedeschi sono tutti nazisti....che senso ha?
ignoranza,appunto...
ti quoto in pieno, ma forse sono d'accordo con te solo perchè anch'io sono una donna meridionale...:mumble:
infatti, forse dovrebbe intervenire qualche moderatore, come hanno detto più sopra mi sembra che si stia insistendo un po' troppo sul razzismo, ultimamente.
E dove sarebbe il razzismo ?
il razzismo sta nel voler implicitamente (ma neanche tanto) introdurre l'idea che i meridionali, e in particolare i napoletani, siano incivili, esattamente come quando si dice con molta leggerezza che gli extracomunitari sono ladri. Le persone ignoranti, delinquenti, incivili, ci sono dappertutto, così come dappertutto ci sono persone per bene.
Se sono stato offensivo me ne scuso con tutte le napoletane e le campane (...non quelle delle chiese, le abitanti della Campania).
I napoletani uomini non mi interessano, quindi non mi preoccupo del loro eventuale biasimo.
verra' il giorno in cui anche loro o i loro figli dovranno emigrare! eheheheh
cmq ,scherzi e battute a parte,chi pensa in un certo modo per me o è stupido,o ignorante o in malafede,oppure non ha mai viaggiato e guarda solo la tv
Analisi sociologica fatta da me medesima nel corso di un anno (quasi concluso) di servizio civile, vissuto, ve l'assicuro, molto pericolosamente:
...sono di Torre Annunziata. Provo un pò a rispondere a barbara e a tutti voi xkè conosco da vicino questa realtà e mi scontro con la frustrazione, la rabbia e mi dispiace dirlo, anche la rassegnazione. Da dicembre sto facendo il servizio civile in un quartiere difficile di Torre Annunziata a stretto contatto con l'illegalità, l'ignoranza e la mentalità camorrista. Ciò che è più difficile da sradicare è proprio la mentalità, che si fonda sul sopruso, sulla violenza, sullo scherno e il disprezzo nei confronti degli altri e di qualsiasi regola imposta, nn c'entra proprio niente il cellulare, l'apparenza e tutte quelle cose lì, xkè questi meccanismi così avanzati nn sono arrivati ancora, il problema è che in un quartiere in cui imperversa una mentalità di questo tipo se nn ti conformi alla massa rischi di essere oggetto di derisione, di essere tacciato come diverso. Ma forse questa cosa qui nemmeno si pone, xkè le persone che abitano in quel quartiere nn hanno scelta, i bambini sono dei predestinati e vi giuro che è davvero difficile, da soli, riuscire a trasmettere valori positivi, dare degli insegnamenti quando i bambini alla fine della giornata tornano nelle loro case con i genitori, i fratelli più grandi che sono dei pessimi esempi e dei modelli costanti di osservazione. Insomma la cultura della sopraffazione è così forte che vanifica qualsiasi sforzo. Per cui penso che da solo l'associazionismo nn serve proprio a niente, l'intervento dovrebbe essere fatto sul quartiere, sulla popolazione tutta e nn solo sui bambini. Inoltre, molti di questi bambini hanno marcati problemi comportamentali, disturbi legati a condotte devianti (litigano e si picchiano in continuazione e bisogna separarli di continuo) e nn mi sento di escludere che tali disturbi possano evolvere verso un disturbo antisociale.
Nn so se ho spiegato la situazione, se questo intervento è stato chiaro, nn voglio dire che forme di solidarietà, associazionismo, ecc nn servono a niente, ma che è chiaro che ci vuole anche l'intervento delle istituzioni, xkè questa realtà personalmente la vivo come molto più grande di me, come qualcosa che mi sovrasta e che supera le mie possibilità di intervento. Ma le istituzioni, in un certo senso, sono anch'esse abbacchiate con la camorra e qui entriamo in un altro argomento che è difficile da spiegare...
Io ho la facoltà di parlare xkè ho vissuto questa realtà ma certo nn mi metto a disquisire sul perchè dell'ondata razzista al nord, nn ne ho la possibilità nè la presunzione e poi volevo ripetere il concetto che la buona gente di Napoli emigra e basta, della mia classe delle superiori si e no siamo rimasti in 4/5 ancora qui....
Riprendendo l'analisi sociologica, è chiaro che quei bambini diventeranno "un certo tipo" di adulti, ovvero degli adulti uguali ai genitori, molto probabilmente si sposeranno fra di loro, faranno figli e nn usciranno mai dal quartiere che sarà il loro mondo, ma fuori dal quartiere nn saranno assolutamente nessuno. Ecco che cosa significa essere dei predestinati quei bambini nn hanno scampo, la soluzione ci sarebbe per evitare di ingrossare le maglie della malavita (malavita che di fatto sarà destinata ad aumentare sia perchè in questi quartieri viene contraddetta qualsiasi statistica in quanto a calo delle nascite, sia xkè la gente se ne va da Napoli) e secondo me consisterebbe nell'affidare i bambini ai servizi sociali o a case famiglia per assicurare loro un'esistenza più serena....
Cmq ci tenevo a precisare , data la superficialità con la quale è stato trattato l'argomento, che Torre Annunziata nn è solo un manipolo di camorristi o di gente illegale, in città si è letto Saviano e sono state raccolte le firme accompagnate da una lettera da far pervenire a lui in segno di solidarietà, inoltre ci sono diverse forme di associazionismo...
La tua è già un'analisi motivata e dettagliata della questione, attraverso un'esperienza sul campo.
Le possibili ricette per questo problema quali potrebbero essere, a parte quella da te indicata?
sinceramente a parte l'affidamento a case famiglia e quindi a togliere completamente i figli a certe persone nn vedo soluzioni, perchè l'intervento deve essere radicale e deve essere fatto prima che attecchisca una certa mentalità. D'altra parte nn voglio giustificare i genitori ma riconosco delle attenuanti nel loro comportamento per il fatto che da loro nn si può pretendere nessun tipo di educazione per i figli dal momento che essi stessi hanno avuto più o meno lo stesso tipo di diseducazione che stanno avendo i figli. Ovvero sono stati anche loro quel tipo di bambini.
Io direi che non c'è soluzione a livello collettivo. A parte la speranza che il mare si riappropri delle terre emerse.
A questo proposito : su Sky ho visto un programma scientifico in cui si parla dello scenario che presenterebbe il Pianeta Terra nel caso di sparizione improvvisa dell'essere umano. Se vi capita vedetelo, lo programmano a rotazione.
dimentichi la questione sul vesuvio...puoi sempre sperare in una colata lavica riparatrice visto che sei in vena di sciagure e catastrofi anti-napulilli (come definisti tu i napoletani in un'altra delle tue dottissime discussioni :D )....
comunque sono d'accordo sul fatto che non ci sia una soluzione (o che almeno non sia alla portata del singolo)
come già detto nelle altre 3000 discussioni come questa poi finite in trolleggiamenti (come finirà anche questa viste le premesse) il problema è che la camorra ha sostituito lo stato e quindi ora come ora bisognerebbe cambiare radicalmente i rapporti di potere, cosa infattibile nell'Italia di oggi (basta vedere quanti condannati per mafia ecc siedono in parlamento)
è indicativo che molti cittadini (ovviamente non tutti) guardino alla camorra come a ciò che li tutela, li sovvenziona e permette di mantenere un certo ordine nelle cose.
sarà anche vero tutto il discorso sull'illegalità , l'inciviltà ecc ecc ma, guardando bene la realtà ,la situazione di certe zone di Napoli è lo specchio dell'Italia di oggi...