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P.Iva e tanti dubbi
NOn ci capisco granchè di cose fiscali, e pur leggendo tanti articoli inerenti la libera professione, non ho ancora capito delle cose:
Quanto pagherò all'anno aprendo la partita iva senza avere molti pazienti ?
Devo aprirla anche per le docenze presso enti di formazione ?(mi hanno fatto una proposta di lavoro ma non hanno parlato di P.I. perchè?)
Le famose prestazioni occasionali come funzionano ?
Una volta aperta la P.I. , mettiamo voglio chiuderla perchè non ho abbastanza reddito:sbonk: è possibile e cosa accade in concreto ?
Se non la apro, come faccio ad aprire uno studio, pur avendo la possibilità di aprirlo a casa mia ?
Grazie a chi mi aiuterà ad essere meno ignorante e confusa:tajo:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
A me hanno consigliato di non aprire la partita IVA perchè pagherei tanti soldi.
Mi hanno consigliato di aprire la partita IVA dopo l'arrivo di almeno 10 pazienti.
Anche io non ci capisco niente di conti e calcoli.
Bisognerebbe rivolgersi a un commercialista , ma anche in questo caso si deve pagare!
:summer:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Mettiamo che io apra uno studio a casa mia (ho una seconda entrata ed una stanza idonea). Mettiamo che vengano 3, 4 pazienti. Posso andare avanti con la ricevuta d'acconto oppure no? Cosa si fa per evitare di aprire la p.Iva ma nello stesso tempo poter lavorare nel proprio studio?
:sbonk:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Purtroppo non lo so .
Anche io mi trovo in difficoltà come te .
Io appena vengono clienti , apro la partita IVA , poi mi rivolgerò a qualche commercialista per farmi aiutare con i conti.
Anche io di conti non ne capisco niente.
Pensavo che potremmo iscriverci a qualche corso sull'iva e la fatturazione,tu che pensi?
Però poi come faremmo a fare i calcoli per i contributi annuali all'enpap?
Secondo me dobbiamo cercare un commercialista economico che ci aiuti.
Ciao
:summer:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
SAi che l'idea del corso non è male? Ci aiuterebbe nel concreto a capire cosa dobbiamo fare, quando e come. Io con le scadenze sono un disastro.
Mah, non so, penso proprio che prima di aprire lo studio parlerò a lungo con un amico commercialista, e nel momento in cui aprirò la partita mi butterò a pietà per farmi aiutare. :DNon c'è altra soluzione, non posso permettermi di pagare anche il commercialista!
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Ciao,
ho trovato poco fa questo facile mezzo per il calcolo dell'IVA.
Se l'IVA è al 20%,per calcolarla occorre moltiplicare il valore dell'importo per 0,2 poi si divide per 100.
Per sapere l'importo complessivo occorre moltiplicare il valore per 1,20
Sembra facile?
Solo che per noi psicologi l'IVA è al 20%?
Poi con l'apertura dell'IVA , occorre iscriversi all'enpap dopo l'arrivo del primo cliente.
Per fare le fatture i moduli chi ce li dà?
:summer:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Ciao ragazze, proverò a rispondere a qualche domanda sparsa, per quella che è la mia esperienza...scusate se non vi quoto singolarmente, perderei troppo tempo :)
Citazione:
Quanto pagherò all'anno aprendo la partita iva senza avere molti pazienti ?
Paghi più o meno in proporzione a quanto guadagni da come risulta sulla tua dichiarazione dei redditi.
Le famose prestazioni occasionali come funzionano ?
Per le prestazioni professionali espletate come psicologi liberi professionisti la legge non prevede "prestazioni occasionali" (una sciocchezza legislativa incredibile, considerando quanto è difficile avviare la professione, ma purtroppo è così)
Una volta aperta la P.I. , mettiamo voglio chiuderla perchè non ho abbastanza reddito è possibile e cosa accade in concreto ?
Nulla, la chiudi e stop, presentando apposito modulo di cessazione attività all'Agenzia delle Entrate. Ovviamente devi vedere bene come gestire l'ultima dichiarazione dei redditi relativa all'anno di chiusura attività, ed eventuali adempimenti connessi. Attualmente è possibile scegliere regimi IVA molto semplificati, che eliminano un sacco di complicazioni fiscali.
A me hanno consigliato di non aprire la partita IVA perchè pagherei tanti soldi.
I "tanti soldi" eventualmente sono quelli del commercialista...aprire P. IVA non costa nulla.
Solo che per noi psicologi l'IVA è al 20%?
Si, ma solo per le prestazioni non sanitarie (eventuali corsi ed attività formative, ad esempio). Quelle sanitarie (psicodiagnosi, consulenza, sostegno psicologico ecc.) sono iva esenti. Chi poi aderisce al regime dei minimi deve emettere QUALSIASI fattura senza IVA, riportando la dicitura: “operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1 comma 100 della Legge Finanziaria per il 2008”. In ogni caso in fattura va sempre aggiunto il 2% per l'enpap.
Per fare le fatture i moduli chi ce li dà?
Solitamente nelle grandi cartolerie vendono gli appositi blocchetti per le parcelle sanitarie (quelli usati anche dai medici). Per le fatture non sanitarie non saprei, ma credo sempre in cartoleria.
Spero di esservi stata d'aiuto...ciao!
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Hai detto che nelle fatture va aggiunto il 2% per l'enpap , come lo calcolo il due per cento?
Grazie
:summer:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Nello stesso modo in cui si calcola una qualsiasi percentuale....se vogliamo calcolare l'x% di un importo di euro y, si divide y per 100 e si moltiplica il risultato per x...
Quindi, ad esempio se l'importo è 50 euro e vogliamo calcolare il 2%, faremo 50/100=0,5 e poi 0,5*2 ottenendo 1. Quindi la fattura sarà 50 (l'onorario) + 1 (enpap) = 51 euro
Per evitare fastidiose cifre dispari si possono scorporare le percentuali dal totale della fattura. In rete si trovano risorse utili tipo questa:
Scorporo importi - Alphaice
è per gli avvocati (organizzati loro...) ma va bene anche per noi. Basta lasciare a zero la voce "spese esenti", deselezionare quella "spese generali" ed eventualmente anche quella per l'iva e la ritenuta d'acconto, secondo i casi.
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Allora all'empap va 1 euro?
Grazie mille
:summer:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
.............ho dimenticato di dirti.
Ho visto il link.
Quando dice spese esenti,spese generali,cassa di previdenza e ritenuta d'acconto cosa bisogna inserire?
Grazie
:summer:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Anch'io non ho ben capito. Sono un'imbranata:jd:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Citazione:
Originalmente inviato da
Madonnas
Allora all'empap va 1 euro?
Grazie mille
:summer:
non è che all'enpap va 1 euro. Quello è il contributo integrativo del 2%. All'enpap si paga il 10% del fatturato ( saldo a novembre a acconto giugno)
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Citazione:
Originalmente inviato da
Madonnas
.............ho dimenticato di dirti.
Ho visto il link.
Quando dice spese esenti,spese generali,cassa di previdenza e ritenuta d'acconto cosa bisogna inserire?
Grazie
:summer:
Spese esenti normalmente non ci riguarda, quindi va lasciato a zero...idem spese generali, che va deselezionato (l'avevo già detto....:|) Cassa di previdenza nel nostro caso è l'enpap e va lasciato come sta (selezionato e al 2%). Per il resto dipende dalla prestazione. E' di tipo sanitario? Via l'iva (deselezionarla). Non è di tipo sanitario, ma abbiamo partita IVA col regime dei minimi? Via l'IVA lo stesso. Lavoriamo per dei privati? Via la ritenuta d'acconto...
Se invece si lavora per un ente (scuola, associazione ecc..) la ritenuta d'acconto va lasciata come sta (selezionata e al 20%). Idem per l'IVA in caso si faccia, ad esempio, formazione, e non si abbia il regime dei minimi.
Insomma, dipende. Quel coso fa i calcoli, ma le voci da inserire o non inserire in fattura deve impostarle il professionista :)
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Hai detto che all'enpap va il 10% del fatturato.
Quindi se io per esempio guadagno 50 euro all'enpap va 5 euro?
Perchè devo fare 50/100*10=5
E' giusto?
Grazie
:summer:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Ciao, io sono in preda alla crisi da p.iva, l'ho aperta da una settimana e ci capisco veramente poco. :sbonk:
Posso però dirvi che la CGIL offre un servizio di commercialisti convenzionati che costano meno di quelli privati.
:approved:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
sì e se non sbaglio anche l'ordine offre consulenze da commercialista (non so però come funzioni!).
Comunque secondo me soprattutto per chi la apre ora, conviene fare il regime dei minimi
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Citazione:
Originalmente inviato da
Madonnas
Hai detto che all'enpap va il 10% del fatturato.
Quindi se io per esempio guadagno 50 euro all'enpap va 5 euro?
Perchè devo fare 50/100*10=5
E' giusto?
Grazie
:summer:
sì va il 10%....spero vivamente tu non guadagni 50 euro in un anno! ;-)
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Cari colleghi,
Vi "prego" di essere professionali... so perfettamente che la p iva è difficoltosa da gestire economicamente, ma si DEVE aprire anche se si ha 1 solo paziente.
Non è professionalmente serio dire che la si apre quando si hanno tanti pazienti.
Mettetevi sempre nei panni dei pazienti: "io paziente andrei da uno psicologo che non ha la p iva quando deve averla per poter fare il proprio mestiere"?
Sono a conoscenza delle vostre difficoltà perchè sono anche le mie, ma il Codice morale a cui facciamo riferimento presuppone che almeno noi abbiamo chiaro cosa stiamo facendo: non chiacchieriamo, ma facciamo dell'altro. E quest'altro presuppone p iva.
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
ciao, mi inserisco nella discussione sulla partita IVA.
io l'ho aperta l'anno scorso e mi trovo molto bene per una serie di motivi:
- sotto una fatturazione di 30.000€ annui c'è un regime fiscale molto agevolato (ovvero si versa una ritenuta d'acconto del 20% su ciascuna fattura, cioè soldi che vanno all'Agenzie delle Entrate; e il 2% ENPAP lo si addebita al cliente/committente mi raccomando!!=
- a fine anno fiscale, con la dichiarazione dei redditi il vs. commercialista calcolerà quanto dovete versare ancora allo stato;
- circa il versamento all'ENPAP, è di almeno il 10% delle vs. fatture; potete scegliere di versare di più: più versate, più avrete di pensione un giorno;
- con P.IVA potete "scaricare" molte spese: per scaricare si intende che: se fatturate 100 e avete 20 di spese, il vs. commercialista calcolerà le tasse che dovete pagare su 80, ok?
- attenzione all'IVA: al disotto dei 30.000€ annui, non c'è l'IVA vera e propria, semplicemente il "conto della serva" del punto precedente. ad esempio, se acquistate un PC per 1.000 euro IVA inclusa, non ci sarà nessuno scorporo dell'IVA, semplicemente 1.000€ sarà un costo che vi verrà sottratto dai vs. guadagni, sul cui rimamente verrà calcolato l'ammontare di tasse da pagare;
- potete "scaricare": attrezzature come PC e accessori vari; cartucce e carta per stampante; libri che acquistate; TEST psicologici; arredi per il vs. studio; abbigliamento (purché legato alla vs. professione: la muta da sub non c'entra molto ok?); spese di vitto e alloggio se viaggiate per lavoro; spese dei parcheggi se lasciate la macchina in sosta lunga in qualche aeroporto: andate alla cassa e chiedete la fattura!; vi occupate di formazione: se comprate dei DVD per proiettare filmati nei corsi, comprateli con fattura!
- non spendete soldi dal tipografo per farvi fare il modello per la fattura: lo potete ideare voi e lo stampate ogni volta che emettete fattura; i biglietti da visita idem: se ve li fate voi o un vs. amico van bene ugualmente.
Spero di esservi stato d'aiuto, in ogni caso, non fatevi pagare poco dai vs. clienti, chiedete un prezzo giusto relativo alla vs. esperienza, ma mai svendersi ok?
saluti
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Citazione:
Originalmente inviato da
gurney halleck
ciao, mi inserisco nella discussione sulla partita IVA.
io l'ho aperta l'anno scorso e mi trovo molto bene per una serie di motivi:
- sotto una fatturazione di 30.000€ annui c'è un regime fiscale molto agevolato (ovvero si versa una ritenuta d'acconto del 20% su ciascuna fattura, cioè soldi che vanno all'Agenzie delle Entrate; e il 2% ENPAP lo si addebita al cliente/committente mi raccomando!!=
- a fine anno fiscale, con la dichiarazione dei redditi il vs. commercialista calcolerà quanto dovete versare ancora allo stato;
- circa il versamento all'ENPAP, è di almeno il 10% delle vs. fatture; potete scegliere di versare di più: più versate, più avrete di pensione un giorno;
- con P.IVA potete "scaricare" molte spese: per scaricare si intende che: se fatturate 100 e avete 20 di spese, il vs. commercialista calcolerà le tasse che dovete pagare su 80, ok?
- attenzione all'IVA: al disotto dei 30.000€ annui, non c'è l'IVA vera e propria, semplicemente il "conto della serva" del punto precedente. ad esempio, se acquistate un PC per 1.000 euro IVA inclusa, non ci sarà nessuno scorporo dell'IVA, semplicemente 1.000€ sarà un costo che vi verrà sottratto dai vs. guadagni, sul cui rimamente verrà calcolato l'ammontare di tasse da pagare;
- potete "scaricare": attrezzature come PC e accessori vari; cartucce e carta per stampante; libri che acquistate; TEST psicologici; arredi per il vs. studio; abbigliamento (purché legato alla vs. professione: la muta da sub non c'entra molto ok?); spese di vitto e alloggio se viaggiate per lavoro; spese dei parcheggi se lasciate la macchina in sosta lunga in qualche aeroporto: andate alla cassa e chiedete la fattura!; vi occupate di formazione: se comprate dei DVD per proiettare filmati nei corsi, comprateli con fattura!
- non spendete soldi dal tipografo per farvi fare il modello per la fattura: lo potete ideare voi e lo stampate ogni volta che emettete fattura; i biglietti da visita idem: se ve li fate voi o un vs. amico van bene ugualmente.
Spero di esservi stato d'aiuto, in ogni caso, non fatevi pagare poco dai vs. clienti, chiedete un prezzo giusto relativo alla vs. esperienza, ma mai svendersi ok?
saluti
GRAZIE!!!!:approved:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Citazione:
Originalmente inviato da
principessab
GRAZIE!!!!:approved:
Esatto! Non svendetevi colleghi!
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Ragazzi io sarò tardo, ma fare i conti in questo modo secondo me è da pazzi (o almeno manda me ai pazzi!!!).
Io vorrei semplicemente sapere questo:
emetto una fattura di 102 euro (al mio paziente chiedo 100 euro) io, quanto guadagno di netto?
Io ho fatto questi conti:
- il 2% del lordo pari a 2 euro lo paga il cliente, quindi a me rimangono 100 euro.
- a queste 100 euro devo togliere cosa e in che ordine?
Facciamo finta che io abbia 10 pazienti, per un totale di 40 sedute da 100 euro al mese. E facciamo finta che lavoro 10 mesi (tanto è il concetto di base che vorrei capire) io quanto mi ritrovo a pagare a fine anno? Ma soprattutto quanto mi ritrovo in tasca? Capisco poi che ci sono le altre spese fisse, ma sulle varie fatture come funziona?
Grazie in anticipo, Alessandro
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
In tasca ti ritroveresti un botto di soldi, beato te :asd:
Scherzi a parte, visto che parli di paziente immagino intendi muoverti in area sanitaria, quindi il discorso sul girare l'IVA già non si pone (una voce in meno in fattura). A questo punto il tuo guadagno effettivo dipende essenzialmente da due fattori:
- lavori privatamente (quindi senza ritenuta d'acconto in fattura) oppure per un ente?
- che regime di partita IVA hai in mente? (questo fattore influisce sopratutto sulla tassazione, cioè sulla somma che ti troverai a pagare ogni anno allo Stato sul tuo reddito)
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Allora, niente ritenuta di acconto e facciamo che andiamo a dutilizzare un regime fiscale non agevolato.
Grazie in anticipo
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Senza ritenuta d'acconto l'unica cosa che manca sulla tua fattura da 102 euro è la marca da bollo di 1,81 euro (va messa su tutte le fatture non ivate che superano i 77,47 euro). Se la apponi semplicemente la paghi tu, se la inserisci anche come voce in fattura la paga il cliente (in questo caso il totale fattura sarà 103,81 euro, e il tuo guadagno netto è sempre 100).
Sui regimi IVA non agevolati non sono informata, ma suppongo siano meno convenienti, quindi con una tassazione superiore al 20% del guadagno netto....Una volta pagate le tasse, quindi, i soldi che ti resterebbero in tasca per ogni seduta sono meno di 80 euro.
Metti anche il fatto che ogni anno dovresti pagare all'enpap una certa quota di tasca tua (generalmente pari al 10% del reddito netto, con un minimo annuale pari a € 780,00, salvo casi particolari indicati qui: http://www.enpap.it/contribuzione_quanto_pagare.asp ) in aggiunta al 2% addebitato al paziente....questa quota non va indicata in fattura, essendo calcolata sul reddito complessivo ed a tuo carico, ma in ogni caso a conti fatti i "meno di 80 euro" diventano ancor meno...
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Quindi: ricapitoando ;-)
La mia prestazione è 100 euro.
A cliente fatturo 102 euro (il mio compenso più il 2% enpap sul lordo)
A me rimangono 100 euro su cui, alla fine dell'anno devo pagare il 20%. Quindi da 100 euro lorde me ne rimangono 80.
Infine, da queste 80 euro devo togiere un ulteriore 10% dell'enpap arrivando ad intascare 72 euro nette.
é giusto questo conteggio? Mi sfugge qualcosa?
Grazie ancora ;-)
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
Se la marca da bollo la metti di tasca tua, il totale fattura è giusto.
Per sapere la percentuale da pagare al fisco a fine anno devi consultare la normativa sul regime ordinario IVA (credo sia più del 20%, ma non ne ho la certezza. Adottando il regime dei minimi sarebbe il 20% esatto, ma devi stare sotto i 30.000 euro di reddito annuo, altrimenti non puoi adottarlo).
Il 10% enpap credo vada calcolato sul tuo reddito prima della tassazione fiscale, cioè sui 100 euro, non sugli 80 (qualcuno mi corregga se sbaglio): sarebbero quindi 10 euro in meno, aggiungi la tassazione (sempre che sia il 20%) e arrivi a 70 euro. Comunque guarda bene la pagina dell'enpap che ti ho linkato...si parla pure di un contributo annuale di maternità di 120 euro, almeno nel 2008....quest'anno non so).
Credo sia tutto, ciao!
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
:sbonk:scusate hobisogno di info ..nn ho capito:
vorrei aprire uno studio e vorrei sapere una cosa se per il momento nn trovo una stanza la seduta la posso svolgere a casa?:sbonk:
e che altro mi necessita? cosa per la pubblicità : posso farmi i bigliettini ?e che altro?o devo chiedere attraverso dichiarazione all'albo?
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P.Iva e tanti dubbi
Ciao a tutti/e:Ops:, sono anch'io in crisi :confused:e temo di fare la cosa più sbagliata: continuare a chiedere info.....mi spiego..........
VOglio aprire uno studio:rolleyes:
- i biglietti da visita me li faccio da me, come indicato in un'altro forum
- la partita Iva la apro ancor prima di avere il primo paziente???? dove???come????costi???? e se poi pazienti non ne arrivano????:mumble:
- non posso permettermi un affitto di uno studio, :sbonk:non adesso almeno, a casa non ho il posto, mi appoggerei ad una struttura che "da" in affitto lo studio quando mi serve a prezzo modico.......:mano:
Insomma ho un pò di caos in testa e forse più paura che altro........:confused:
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Riferimento: P.Iva e tanti dubbi
collaborare presso i medici di base...che ne dite?