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otto anni.uccide il padre ed un amico,perchè stanco dei continui rimproveri
stati uniti
Arizona: a 8 anni uccide padre e amico, incriminato
Un ragazzino di otto anni è stato incriminato dalla polizia dell'Arizona con l'accusa di avere ucciso con un'arma da fuoco il padre, 29 anni, ed un suo amico, Time Romans, di 39 anni.
Un ragazzino di otto anni è stato incriminato dalla polizia dell'Arizona con l'accusa di avere ucciso con un'arma da fuoco il padre, 29 anni, ed un suo amico, Time Romans, di 39 anni.
È successo a St. Johns, un'area abitata essenzialmente da indiani d'America, nel pomeriggio di ieri, durante la notte in Italia, come indica un quotidiano locale, The Arizona Republic, senza dare il nome del presunto assassino nè del padre ucciso.
Le due vittime lavoravano ad una centrale energetica dei dintorni. Vista la giovane età del ragazzo, non sono previste pene di carcere, ma potrebbe passare diversi anni in riformatorio, fino ai 18 anni.
ho sentito la notizia al tg delle 12.25 su italia uno...a primo impatto ne sono rimasta assolutamente scioccata..sono stati mostrati degli stralci dell interrogatorio di questo bambino(che non è stato però mostrato in viso)e devo dire che la cosa mi ha suscitato un pò di dubbi...il bambino parlava(e ragionava) in maniera un pò troppo "avanzata" per avere solo otto anni...certo è che,se questa storia è vera,l umanità sta veramente precipitando verso il baratro.
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Riferimento: otto anni.uccide il padre ed un amico,perchè stanco dei continui rimprov
Doveva essere per forza l'Anticristo
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in un paese in cui le armi girano senza controlli veri nelle mani di chiunque..adulti o bambini, sani e squilibrati perchè è un diritto un tempo comprensibile e ormai vetusto...
Poi comunque non si sanno i particolari ed ogni osservazione e stupore lascia il tempo che trova..
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ormai non mi stupisco piu...
stiamo andando troppo allo sbando, la gente sta diventando matta, ma la cosa piu triste è che ci si mettono pure i bambini adesso
poveri noi.......
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Ditemi chi non ha mai pensato di uccidere qualcuno....
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Questo ragazzo ha carattere.
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Secondo me, invece, ora qualcheduno punterà nuovamente una lancia in favore della pena di morte anche nei confronti di minorenni....
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**Ayax**
Ditemi chi non ha mai pensato di uccidere qualcuno....
e si perchè pensiero=azione giusto?stai dicendo una cosa giusta di per sè che però in questo caso non c entra granchè e se me lo consenti,è un pò superficiale...
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Non te lo consento.
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QuInCyyyyyy...
se me lo consenti,è un pò superficiale...
Quindi?
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Il concetto che esprimevo è che dentro ognuno di noi alberga un lato oscuro, la maggior parte delle persone lo tiene a bada, ma alcune lo assecondano.
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**Ayax**
Non te lo consento.
Quindi?
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**Ayax**
Il concetto che esprimevo è che dentro ognuno di noi alberga un lato oscuro, la maggior parte delle persone lo tiene a bada, ma alcune lo assecondano.
ma qui si parla di un bambino di soli otto anni..non credi ci sia differenza tra un omicidio compiuto da un adulto,sano di mente o no che sia ed un bambino piccolo?
ho definito la tua risposta superficiale per il semplice fatto che-almeno per come ti sei espresso-sembra che per te non ci sia niente di strano.punto.
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Secondo me, con la disponibilità di un arma per casa, sarà più probabile che un omicidio lo commetta un bambino di 8 anni (non pienamente consapevole degli effetti delle proprie azioni, e con una personalità in via di formazione) che un adulto...o no?
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in quello che dice ayax c'è qualcosa di vero secondo me..
se ci pensate i media danno un immagine di come le armi a volte risultano efficaci nel risolvere i problemi..se pensiamo a film, telefilm e qualche cartone animato.. soprattutto nella mente di un bambino, che non comprende del tutto le conseguenze di certe azioni, alcune rappresentazioni possono creare confusione. E' ermai accertato che l'esposizione alla violenza crea soggetti più inclini a commettere certi atti.
Io non la trovo una cosa sconvolgente a dir la verità..la cosa sconvolgente per me è che un bambino di otto anni abbia accesso ad un'arma con facilità.. In america possedere armi è un diritto sancito dalla costituzione, e probabilmente i genitori che hanno figli piccoli in casa non le trattano responsabilmente.. pensate di mettere una pistola in mano ad un bambino..che succederebbe secondo voi? e se quel bambino avesse già dei problemi? pensate se fosse un bambino maltrattato che davanti a se ha il suo aggressore, un bambino esposto a modelli eroici che uccidono tutti "cattivi" a mitragliate.. che succederebbe secondo voi?
Spesso forse idealizziamo troppo la figura del bambino piccolo..
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Insomma, i bambini non sono angioletti, provano rabbia, frustrazione e odio come tutti noi, e soprattutto sono "malleabili": se cresciuti in una società dove i proiettili si comprano al supermercato, prima o poi il morto ci scappa...e difatti è successo.
Da qui a pensare di poter processare un bambino come se fosse un adulto ce ne passa, non ha la stessa consapevolezza di un adulto, e più che punito andrebbe riabilitato.
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Quando un minore commette un crimine particolarmente efferato la responsabiltà, in quanto minore va ricercata in primis nella famiglia, in secundis nel contesto sociale e finchè ci si concentrerà solo sul punire l'azione senza analizzarne le cause e di conseguenza cercare delle soluzioni ad ampio raggio, le cose non potranno che peggiorare.
Per Ayax riguardo al "lato oscuro": hai per caso visto Dexter ;) ?
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-Pandora-
Per Ayax riguardo al "lato oscuro": hai per caso visto Dexter ;) ?
No.
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Citazione:
Originalmente inviato da
**Ayax**
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No.
Peccato, lo hanno appena finito di trasmettere su italia uno, il protagonista è un poliziotto della omicidi esperto di macchie di sangue; in ogni puntata c'è un frammento del suo passato che piano piano ci permette di ricostruire le origini del suo lato oscuro, con il quale è arrivato a convivere al punto da trovare la maniera di agirlo.
Se ti capita ti consiglio di vederlo, è piuttosto truculento ma ha degli interessantissimi risvolti psicologici, tra cui il fatto che bene e male non sono mai completamente scissi......
E' vero che tutti noi abbiamo un "lato oscuro", anche se molti di noi non sono disposti nè ad ammetterlo nè tantomeno ad accettarlo, il punto è che la famiglia e la società con i suoi valori devono fare in modo che questa zona d'ombra venga agita soltanto nella fantasia... o al massimo nei videogiochi!
Non sai quanto mi divertivo a spappolare i pedoni quando giocavo a Carmageddon...qualche giorno fa ho schiacciato con l'auto VERA un piccione VERO e quasi mi sono sentita male.
Non so se mi sono spiegata...
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Sì, schiacciare pedoni virtuali deve essere liberatorio, per alcuni versi. E' uno sfogo innocuo dell'aggressività, come ce ne sono tanti.
Ma i mostri che si agitano dentro alcune persone (per fortuna poche) credo che non si acquietino nel virtuale, ma cerchino di prendere forma nella realtà...
Ti ringrazio della segnalazione del telefilm ; il mio immaginario sul tema si limita alla filmografia horror, di cui sono appassionato (se si è capito dall'avatar).
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Ma i mostri che si agitano dentro alcune persone (per fortuna poche) credo che non si acquietino nel virtuale, ma cerchino di prendere forma nella realtà...
Il problema è che spesso coloro che albergano simili mostri sono difficilmente identificabili in quanto perfettamente identici a noi, a volte anche più simpatici e socievoli...
Ho avuto occasione di lavorare più volte in carcere, ho avuto a che fare con stupratori, pedofili e serial killers e ti assicuro che la maggior parte di essi si dimostrava gente affabile, educata ed estremamente colta..
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Riferimento: otto anni.uccide il padre ed un amico,perchè stanco dei continui rimprov
Adesso non vorrei andare out, ma io ritengo che la pena di morte per chi commette omicidi sia una cosa assolutamente giusta. Infatti chi ha commesso un omicidio non può assolutamente riportare in vita chi ha ucciso, per cui qualunque cosa faccia è sempre insufficiente a rimediare al crimine, solo se anche l'assassino muore i conti sono pareggiati.
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Futuro2000
Adesso non vorrei andare out, ma io ritengo che la pena di morte per chi commette omicidi sia una cosa assolutamente giusta. Infatti chi ha commesso un omicidio non può assolutamente riportare in vita chi ha ucciso, per cui qualunque cosa faccia è sempre insufficiente a rimediare al crimine, solo se anche l'assassino muore i conti sono pareggiati.
Anche se effettivamente sarà ot, non posso non darti una risposta a un'affermazione di questo genere.
"solo se anche l'assassino muore i conti son pareggiati": e chi lo dice questo?! Una vita in cambio di un'altra: chi siamo, Dio (o qualsiasi nome gli vogliate dare)??? Non mi sembra.
Che senso ha uccidere un uomo perchè lui ne ha ucciso un altro, non ci macchieremo della stessa colpa???
E poi metti che st'uomo non si pente, prima di venir ucciso con la pena di morte, che abbiamo risolto?! Nulla. Però abbiamo ucciso un uomo, in modo che capisca che uccidere è sbagliato. Bel controsenso!!
Oltretutto la prima cosa che mi viene in mente è che forse un'omicida ha bisogno d'aiuto... E forse noi stiamo studiando per aiutare le persone che ne han bisogno... Anche se può essere difficile...
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Oltretutto la prima cosa che mi viene in mente è che forse un'omicida ha bisogno d'aiuto... E forse noi stiamo studiando per aiutare le persone che ne han bisogno... Anche se può essere difficile...
E' dimostrato da molti studi psicologici che i serial killer non sono tutti malati di mente,anzi, alcuni hanno anche un quoziente intellettivo ben sopra media e sono perfettamente consapevoli di ciò che fanno. Io non condivido lo stereotipo secondo cui chi uccide dev'essere per forza un malato mentale, ma chi l'ha mai detto? E' assurdo sostenere questo, tanti criminali da un punto di vista strettamente mentale sono sanissimi. Oltretutto anche la presenza di una malattia mentale a volte non toglie del tutto la capacità di intendere e di volere per cui vi è una responsabilità sia pur attenuata. Ripeto, qualsiasi altra azione può essere riparata ma l'omicidio no, vi sono criminali che con le loro azioni hanno talmente calpestato la propria dignità che non sono nemmeno degni di vivere. Oggi si sente sempre la giustificazione:"Eh, ma è gente malata, non l'avrebbero fatto se non fossero matti...", è solo buonismo, io credo che nella maggior parte dei casi questa gente sia cosciente di ciò che fa.
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**Ayax**
Secondo me, con la disponibilità di un arma per casa, sarà più probabile che un omicidio lo commetta un bambino di 8 anni (non pienamente consapevole degli effetti delle proprie azioni, e con una personalità in via di formazione) che un adulto...o no?
Assolutamente d'accordo, comunque non posso non confermare il degrado generale della società in questo senso (e guardate che in generale sono ottimista).
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Futuro2000
E' dimostrato da molti studi psicologici che i serial killer non sono tutti malati di mente,anzi, alcuni hanno anche un quoziente intellettivo ben sopra media e sono perfettamente consapevoli di ciò che fanno. Io non condivido lo stereotipo secondo cui chi uccide dev'essere per forza un malato mentale, ma chi l'ha mai detto? E' assurdo sostenere questo, tanti criminali da un punto di vista strettamente mentale sono sanissimi.
è VERISSIMO!chi è chiamato a giudicare dal punto di vista giuridico una persona che ha commesso un atto così grave non dovrebbe mai dimenticare una cosa del genere!:sisi:
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La società umana, a parer mio, sta andando verso la sua evoluzione naturale : l'autoannientamento.
E' un exitus inevitabile ed è tardi per tornare indietro.
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r.chavo74
Assolutamente d'accordo, comunque non posso non confermare il degrado generale della società in questo senso (e guardate che in generale sono ottimista).
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**Ayax**
La società umana, a parer mio, sta andando verso la sua evoluzione naturale : l'autoannientamento.
E' un exitus inevitabile ed è tardi per tornare indietro.
...disse l'uomo con l'avatar di Jason ...:asd: