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Psicologia di...tutto
Salve a tutti, da premettere che non ho assolutamente niente contro di voi....anzi. Questa è una semplice riflessione da parte mia.
Oggi si sente parlare spesso di psicologia del lavoro, psicologia della pubblicità, psicologia dell'editoria, psicologia degli animali, psicologia del traffico.....e perchè no...psicologia ingegneristica, psicologia della medicina, psicologia dei servizi sociali, psicologia delle tecnologie, psicologia dell'igiene....e chi più ne ha più ne metta.
2 sono le cose....
1) la psicologia è una materia che fa parte di tutte le discipline e quindi non ci vedo niente di male se altri professionisti possano prepararsi in questo campo anche non esercitando la profes. di psicologo ma facendo cose di propria competenza con un minimo di conoscenze psicologiche(cosa che voi criticate)
2) si ha l'impressione che la psicologia voglia appropriarsi di altri campi non suoi ma mettendo quel suffisso psicologia di....hanno risolto il problema.
un consiglio: se volete favorire di più la vostra professione perchè non vi applicate di più nei campi che sono vostri tradizionali invece di inventarne di ulteriori rischiando così di sentirvi smarriti e critici nei confronti di altri professionisti che svolgono attività affini?
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Ciao Zuccherina
Non so gli altri, ma quel che io critico in altre professioni non è l'uso delle conoscenze psicologiche (che, anzi, mi pare utile - quando non necessario). E' l'abuso delle conoscenze psicologiche. Per esempio l'ipotizzare diagnosi, percorsi riabilitativi, percorsi di "guarigione" da presunte "malattie mentali" senza le conoscenze adatte per farlo.
Voglio dire: se sei un ragioniere e ti viene chiesto di selezionare un addetto alla contabilità aziendale, non ho nulla in contrario se gli chiedi come si trova a lavorare con un capo donna (che è una dimensione psicologica del lavoro), oltre che chiedergli se conosce la tecnica della partita doppia. Ma se inizi a somminisrtrargli un test di personalità e, come ragioniere, pretendi anche di interpretarlo, allora il discorso cambia. E di molto. Io non vado ad insegnare fisica teorica, né mi metto a discutere col meccanico se sia meglio un ingranaggio a 32 denti invece che a 24. Il minimo che posso chiedere è che chi non è psicologo non pretenda di fare quel mestiere.
Una domanda: quali sarebbero i campi nostri? E perché dovremmo limitare la nostra azione ai campi "tradizionali" (come se ce ne fossero...)?
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: Psicologia di...tutto
la psicologia ha svariati campi di apllicazione perché la psicologia riguarda l'uomo nelle sue relazioni con gli altri e con se stesso...l'uomo è presente in ogni disciplina, ne consegue che la psicologia abbia molti campi di applicazione.
Concordo con willy quando dice che è utile che altri professionisti usino alcune conoscenze psicologiche ma non ne abusino....anche io come psicologa uso delle conoscenze del mio commercialista (quando faccio le fatture) ma di certo non mi metto a tenere la contabilità dei miei colleghi o altro...
Anche io sono curiosa di sapere quali siano i campi "tradizionali" di applicazione della psicologia
Buona giornata
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Riferimento: Psicologia di...tutto
A me non sembra che gli altri abusino della vostra professione......non ho mai visto un educatore prof. che si spaccia per psicologo o che abbia esposto sulla targhetta dello studio "Psicologo". E poi il concetto di terapia è abbastanza ampio: non necessariamente devi entrare nella psiche di una persona per capire i problemi che sta affrontando. Per me i campi di azione dello psicologo si rivolgono ESCLUSIVAMENTE alla psiche del soggetto come anche di chi gli sta intorno. Ma per risolvere problemi di contesto relazionale e sociale servono altri tipi di competenze. Le relazioni dello psicologo dovrebbero fermarsi alla psiche e non andare oltre....poiche poi si sconfina con altre professioni alcune delle quali sono nate persino prima dello psicologo. Per quanto riguarda la domanda dei campi di azione già ho risp. sopra nel senso che sono tutti quei campi in cui c'è un lavoro di analisi della psiche di un soggetto. Nessun assistente sociale o educatore o insegnante o pedagodista o filosofo si sognerebbe di fare un test di rorschach o fare diagnosi psicologica. Date a cesare quel che è di cesare......:rolleyes:
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Zuccherina
Nessun assistente sociale o educatore o insegnante o pedagodista o filosofo si sognerebbe di fare un test di rorschach o fare diagnosi psicologica. Date a cesare quel che è di cesare......:rolleyes:
spesso mi trovo a "combattere" con insegnanti che fanno diagnosi fai da te a dei bambini che poi arrivano da me....quindi sul fatto che nessuno rubi la professione ho qualche dubbio....
Non ho ben capito il discorso della psiche e delle relazioni...le relazioni sociali secondo te non sono campo dello psicologo? (probabilmente non ho capito io)
Anche perché bisogna ricordare che un individuo non è un'isola ma è inscritto in vari ambienti (micro e macro) e quindi va considerato nel suo insieme.
Comunque i campi tradizionali per te quali sarebbero? Come puoi scindere la psiche da tutto il resto?
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Lo so bene che la psiche va sempre inquadrata in un contesto di vita. Sono assistente sociale e se rinnegassi questo non potrei fare il mio lavoro.
Quello che volevo dire è che bisogna saper fare un lavoro di rete: Lo psicologo farà diagnosi psicologica tenendo conto anche del contesto generale in cui si trova la persona; l'assistente sociale scriverà relazioni e valutazioni sui contesti relazionali e sociali del soggetto; l'insegnante segnalerà forme di abuso in aula che poi saranno approfondite in maniera professionale dallo psicologo; l'educatore prof. applicherà un progetto preventivato precedentemente da un assistente sociale specialista; l'antropologo farà studi che culmineranno con la produz. di un libro in cui psicologi o altri attingeranno per conoscere la cultura di un soggetto "diverso" e intervenire sulla base di questa...etc..
Non bisogna dire "siccome sono psicologo conosco tutto e ho anche le competenze per fare altro". Ciò vuol dire presunzione e non saper riconoscere la complementarietà delle professioni: ognuno analizza un pezzetto della realtà e poi ci si confronta.:yahoo:
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Zuccherina
A me non sembra che gli altri abusino della vostra professione......non ho mai visto un educatore prof. che si spaccia per psicologo o che abbia esposto sulla targhetta dello studio "Psicologo". E poi il concetto di terapia è abbastanza ampio: non necessariamente devi entrare nella psiche di una persona per capire i problemi che sta affrontando. Per me i campi di azione dello psicologo si rivolgono ESCLUSIVAMENTE alla psiche del soggetto come anche di chi gli sta intorno. Ma per risolvere problemi di contesto relazionale e sociale servono altri tipi di competenze. Le relazioni dello psicologo dovrebbero fermarsi alla psiche e non andare oltre....poiche poi si sconfina con altre professioni alcune delle quali sono nate persino prima dello psicologo. Per quanto riguarda la domanda dei campi di azione già ho risp. sopra nel senso che sono tutti quei campi in cui c'è un lavoro di analisi della psiche di un soggetto. Nessun assistente sociale o educatore o insegnante o pedagodista o filosofo si sognerebbe di fare un test di rorschach o fare diagnosi psicologica. Date a cesare quel che è di cesare......:rolleyes:
Per cortesia, non arrabbiarti... ci siamo appena incontrati, di tempo ne abbiamo.
Dipende cosa intendi per "abuso della professione". Non a caso ho utilizzato il termine "abuso della professione" e non "usurpazione di titolo". Ma di counsellor che fanno diagnosi psicologica, medici che diagnosticano stati d'ansia, psicopedagogisti che somministrano questionari e chiedono l'intervento dei neuropsichiatri infantili per curare inesistenti sindromi di disattenzione, operatori shiatzu che "fanno terapia" a depressi... beh, consentimi di dire che ne ho visti in giro abbastanza.
Il concetto di terapia sarà pure ampio, ma il concetto di diagnosi psicologica e di psicoterapia non mi pare per nulla ampio. Se può essere vero che " non necessariamente devi entrare nella psiche di una persona per capire i problemi che sta affrontando", è verissimo che per risolverli, quei problemi, occorre poterci entrare, in quella psiche. E, per entrarci, bisogna pur avere un'idea di come sia fatta, di come lavori, di come possa funzionare nel bene e nel male, cioè, occorre aver studiato psicologia e, per curare, occorre essersi specializzati in psicoterapia. Altrimenti il rischio è quello di prendere fischi per fiaschi.
Permettimi di farti notare una contraddizione: prima affermi che "Per me i campi di azione dello psicologo si rivolgono ESCLUSIVAMENTE alla psiche del soggetto come anche di chi gli sta intorno", il che implica un'attenzione alla relazione tra il soggetto e chi gli sta intorno, altrimenti non capisco perché inserisci questi ultimi; poi, subito dopo, dici che "Ma per risolvere problemi di contesto relazionale e sociale servono altri tipi di competenze. Le relazioni dello psicologo dovrebbero fermarsi alla psiche e non andare oltre....poiche poi si sconfina con altre professioni alcune delle quali sono nate persino prima dello psicologo.".
Mi dispiace ma non ci siamo proprio. Intanto la psiche non è qualcosa che stia dentro la scatola cranica, almeno a mio parere. Poi, i problemi relazionali e sociali davvero non hanno alcun rapporto con la psiche? E che siamo? Monadi isolate? Psichismi privi di relazioni col mondo?
La professione di psicologo è iniziata (a livello universitario) verso la metà del XIX secolo. Sono poche le professioni attualmente praticate che possono vantare una storia così lunga.
Buona vita
Guglielmo
P.S. Vedo ora la tua risposta a pimo_eli. D'accordo con te che occorre saper fare un lavoro di rete. E d'accordo con te (anche se non l'hai detto) che gli psicologi non devono fare gli assistenti sociali. Anche perché la vostra professione ha un versante di controllo sociale (necessario) che la nostra di solito non ha. Non abbiamo né gli strumenti, né le conoscenze, né le capacità per fare quel che fate voi, ma non mi pare ci siano psicologi che tentano di fare gli asisstenti sociali... ho visto più spesso fare il contrario :).
Ma ti riferisci a situazioni specifiche che conosci, o loa tua è solo una "sensazione a pelle"?
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personalmente sono a favore del lavoro in équipe e lo ritengo indispensabile....resta però il fatto che lo psicologo non fa solo diagnosi. Sono d'accordo sul fatto che ognuno debba fare il suo lavoro, ma forse bisogna capire qual è il lavoro dello psicologo....e ti assicuro che non è solo diagnosi.
Uno psicologo che lavora in campo neuropsicologico fa valutazione e riabilitazione....uno psicologo che lavora con malati oncologici è difficile che faccia diagnosi....per lo meno non è il suo lavoro principale.
Tu scrivi:
"siccome sono psicologo conosco tutto e ho anche le competenze per fare altro"...probabilmente ci saranno dei colleghi così, ma come ci sono assistenti sociali che pretendono di essere psicologhe o parrucchiere che credono di essere estetiste e così via.... Non credo però che lo psicologo sia una professione che vuole rubare le competenze altrui.
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Mi dispiace che tu abbia frainteso.....
Volevo dire che sono d'accordo con te quando dici che la psiche e il contesto sono uniti tra loro. Forse ho esagerato con l'aggettivo ESCLUSIVAMENTE ma l'ho usato solo per far capire che molti psicologi vantano conoscenze che sono senz'altro importanti in certi contesti ma in altri meno. Ad es. una persona che non ha neanche gli occhi per piangere che se ne fa di uno psicologo? vuole prima avere un tetto sotto cui dormire e poi in un secondo momento magari.....
Poi la terapia è ampia come ho detto prima: ho sentito di corsi di musicoterapia aperti un pò a tutti.....E' ovvio che la PSICOterapia può farla solo lo psicologo psicoterapeuta ma esistono migliaia di terapie.....
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Zuccherina
Mi dispiace che tu abbia frainteso.....
Volevo dire che sono d'accordo con te quando dici che la psiche e il contesto sono uniti tra loro. Forse ho esagerato con l'aggettivo ESCLUSIVAMENTE ma l'ho usato solo per far capire che molti psicologi vantano conoscenze che sono senz'altro importanti in certi contesti ma in altri meno. Ad es. una persona che non ha neanche gli occhi per piangere che se ne fa di uno psicologo? vuole prima avere un tetto sotto cui dormire e poi in un secondo momento magari.....
Poi la terapia è ampia come ho detto prima: ho sentito di corsi di musicoterapia aperti un pò a tutti.....E' ovvio che la PSICOterapia può farla solo lo psicologo psicoterapeuta ma esistono migliaia di terapie.....
Però qui tocchi una questione che a me sta particolarmente a cuore. Quella delle possibilità trasformative indotte da una psicoterapia. Una persona che non ha neanche gli occhi per piangere può essere in quella situazione per diecimila motivi, in parte a causa di come il mondo è, in parte a causa di come quella persona è. E non è togliendole ogni responsabilità per la sua situazione che la si potrà modificare.
Ma quante volte mi è capitato di incontrare persone che hanno scoperto di avere in se la possibilità di essere qualcuno di diverso di quelle che erano state! Di verificare che una psicoterapia ben fatta consente alle persone di accettare la loro situazione come qualcosa che dipende anche da loro stesse, e di trovare in se stesse le risorse per modificarla.
Continuare a separare gli aspetti psicologici dal resto non fa altro che perpetuare le distanze sociali. Come dire: della psicoterapia hanno bisogno quelli che hanno le risorse per cavarsela comunque. Un bel modo di essere forti con i deboli, e deboli con i forti,a mio parere.
Buona vita
Guglielmo
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Le tue sono belle parole e sicuramente certe situazioni dipendono anche da noi come esistono tante altre che non dipendono affatto da noi. Ho visto tanti casi in cui le persone manifestavano tra le lacrime il desiderio di una condizione migliore o diversa......ma non ne avevano gli strumenti purtroppo....Ecco un tipo di terapia può consistere proprio in questo: discutere del problema insieme cercando di trovare una soluzione INSIEME che potrebbe, perchè no, in certi casi portare la persona a decidere di seguire delle sedute da uno psicoterapeuta. Non necessariamente la persona ha problemi psicologici.....
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Zuccherina
Le tue sono belle parole e sicuramente certe situazioni dipendono anche da noi come esistono tante altre che non dipendono affatto da noi. Ho visto tanti casi in cui le persone manifestavano tra le lacrime il desiderio di una condizione migliore o diversa......ma non ne avevano gli strumenti purtroppo....Ecco un tipo di terapia può consistere proprio in questo: discutere del problema insieme cercando di trovare una soluzione INSIEME che potrebbe, perchè no, in certi casi portare la persona a decidere di seguire delle sedute da uno psicoterapeuta. Non necessariamente la persona ha problemi psicologici.....
Manifestare il desiderio di una situazione diversa è un punto di partenza. Non avere gli strumenti è cosa del tutto da vedere se sia vera o no.
Prendiamo un caso. Una ragazza di 16 anni, madre separata che convive col suo nuovo compagno. La ragazza reagisce a questa convivenza sviluppando una dipendenza da cocaina, che si aggrava quando la madre rimane incinta e porta avanti la gravidanza.
L'intervento di rete, che ho potuto seguire da vicino, è stato fondamentale per la risoluzione del problema. Trattandosi di una reazione ad una serie di avvenimenti, e non di un disturbo della personalità, è stato più semplice, ma il lavoro delle assistenti sociali, in questo caso, è stato fondamentale.
Da una serie di colloqui al SERD è nato il desiderio di iniziare una psicoterapia, di tipo cognitivo-comportamentale, durata due anni, che ha messo in moto una serie di cambiamenti sostanziali nel rapporto tra questa ragazza ed il mondo.
Resto dell'idea che, se una persona ha problemi e non riesce ad affrontarli, un qualche elemento psicologico esiste. Altrimenti, avrebbe già risolto la questione per conto suo.
Buona vita
Guglielmo
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Visto che non si tratta di una psiche "malata" ma di una reazione a circostanze di vita avvenute non per nostra volontà....allora rientrano anche altre prof. tra cui l'a.s. ma non solo. Elementi psicologici ci sono sempre è ovvio...ma questi possono essere contenuti anche da altri professionisti(senza nulla togliere allo psicologo), se non altro perchè a volte sono ridotti al minimo. Es. soggetti ex malati psichici che devono essere reinseriti nall'ambiente di lavoro. Chi elabora questi progetti se non un laureato in programm. e gestione delle politiche e dei servizi sociali? Il fatto è che spesso gli psicologi credono di conoscere l'intero scibile umano solo perchè la psicologia si ritrova un pò in tutti gli ambiti credendo di avere le credenziali per intervenire su tutto. Ripeto: io non mi sognerei mai di somministrare un testo di rorschach semplicemente perchè non ho le competenze ma io lo ammetto. Alcuni psicologi invece credono di poter far tutto.
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Riferimento: Psicologia di...tutto
l'intervento psicologico, però, non è detto che sia solo ed esclusivamnete per chi ha una pische malata come dici tu (e poi qui ci sarebeb anche da aprire una discussione su cosa sia la malattia, su cosa sia la normalità etc).
Il malato oncologico non è detto abbia un disturbo di personalità o altro, ma magari dargli la possibilità di arrivare vivo alla morte (per usare le parole di Bion) lo psicologo potrebbe dargliela.
Così come l'elaborazione da parte un famigliare di un ragazzo giovane che a seguito di un incidente da strada rimane in coma o cmq rimane con problematiche non indifferenti...
Sono tutti campi in cui ci vuole un buon lavoro di rete, non è detto che ci sia una psicopatologia, ma lo psicologo può fare molto.
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Zuccherina
Ripeto: io non mi sognerei mai di somministrare un testo di rorschach semplicemente perchè non ho le competenze ma io lo ammetto.
E un test di valutazione delle attitudini? Quello va un pò meno in profondità del rosharch, lo somministriamo? :asd:
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Zuccherina
Visto che non si tratta di una psiche "malata" ma di una reazione a circostanze di vita avvenute non per nostra volontà.....
Vedi, Zuccherina, stai già nell'abuso della professione, a mio modo di vedere. Perché ti prendi la briga di decidere, senza alcuno strumento e senza aver mai visto la persoan in questione, ma solo leggendo una descrizione su un forum, se è o non è "malata", se la sua psiche è o meno "normale".
Questo intendo per "abuso della professione". Mica le targhe, o i nomi.
Buona vita
Guglielmo
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infatti ho messo il termine malata tra virgolette.... Cmq la tua battuta sulla valutazione delle attitudini non regge.... Il master in gestione delle risorse umane è aperto a un bel pò di gente! Quello che ancora non capite è che stiamo parlando dello stesso problema ma da punti di vista differenti. In quanto assistente sociale mi occuperei di far inserire persone disabili all'interno di cooperative di tipo B oppure di coordinare o formare un gruppo di lavoro intorno ad un sogg. disabile.
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Zuccherina
Cmq la tua battuta sulla valutazione delle attitudini non regge.... Il master in gestione delle risorse umane è aperto a un bel pò di gente!
Che non potrà fare un'analisi delle attitudini se non al di fuori delle valutazioni psicologiche (cioè potrà fare una selezione tecnica) :dunno:
Linkino esplicativo
Quello che genera confusione non è il ruolo o la competenza, è la mancata conoscenza di ciò che si può o non si può fare ;)
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infatti non ho mai detto che la diagnosi psicologica tramite test può farla chiunque, sia ben chiaro. Ho solo detto che l'ambito risorse umano è aperto a tutti come è giusto che sia. E poi non ci sono solo test psicologici. Potrei fare un' analisi dei bisogni formativi all'interno dell'azienda per accertare cosa l'azienda deve fare e cercare per essere competitiva sul mercato:approved:
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Certo :sisi:
Il problema diventa quando ci si spinge più in là per avere più specificità :sisi:
E' allora che al geometra viene in mente di provare un test perchè basta fare la media delle risposte :asd:
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ma scherzi!!!!guarda che l'abuso di professione non è uno scherzo...si rischia tanto e chi prova a fare ciò è punito severamente.
Credi che la gente sia così stupida da rischiare?
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Zuccherina
ma scherzi!!!!guarda che l'abuso di professione non è uno scherzo...si rischia tanto e chi prova a fare ciò è punito severamente.
Credi che la gente sia così stupida da rischiare?
Quindi tu reputi gli psicologi così stupidi da rischiare una punizione severa per aver abusato di un'altra professione?
Perchè mi pare che sia tu quella che ha aperto una discussione per lamentarsi degli psicologi che lavorano in "campi che sono nati anche prima del loro" :asd:
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Zuccherina
ma scherzi!!!!guarda che l'abuso di professione non è uno scherzo...si rischia tanto e chi prova a fare ciò è punito severamente.
Credi che la gente sia così stupida da rischiare?
purtroppo ci sono molti professionisti che si improvvisano psicologi....
Quello che continuio a non capire è in quale campo confineresti l ospicologo? Cioè in pratica per te lo psicologo cosa dovrebbe fare? Perché secondo me il problema parte tutto da qua, ossia da quello pensi che psicologo faccia, o meglio, debba fare
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io critico solo l'atteggiamento degli psicologi che vantano competenze anche in altri campi che in realtà non hanno.....ma non perchè sono scemi.....perchè in realtà i vostri campi sono saturi e per uscirne fuori qualcuno di voi inventa nuove professioni come psicologia di (non so che) quando c'è magari uno laureato proprio in quel campo e spetterebbe a lui fare ciò...
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Zuccherina
io critico solo l'atteggiamento degli psicologi che vantano competenze anche in altri campi che in realtà non hanno.....ma non perchè sono scemi.....perchè in realtà i vostri campi sono saturi e per uscirne fuori qualcuno di voi inventa nuove professioni come psicologia di (non so che) quando c'è magari uno laureato proprio in quel campo e spetterebbe a lui fare ciò...
Tu critichi l'atteggiamento di alcuni psicologi....e mi dispiace...io critico il comportamento di alcune assistenti sociali, di alcuni insegnanti, di alcune partrucchiere, di alcune commesse, di alcuni vigili urbani....e allora non si va a capo più!
Secondo me si sta facendo una discussione senza le fondamenta....lo psicologo sfora in campi non suoi...quali? La psicologia scolastica? La psicologia del lavoro? Non so...per me sono tutti campi dello psicologo (ovviamente che si interfaccia con altre figure)
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Lo psicologo può entrare in tutti i campi ma deve fare lo psicologo e basta...
Sbaglio o la psicologia è entrata a far parte delle professioni sanitarie?
Beh secondo me dovrebbe limitarsi a questo.....può entrare anche in altri campi come ad es. la progettazione ma qui deve fare i conti e deve essere per forza supervisionata da altre figure professionali che sono laureate per questo e hanno il DIRITTO di gestire la situazione. Cioè non devono pretendere di fare i padroni in casa altrui.....Così come altre figure non possono pretendere di entrare nel campo psicologico sparando giudizi di psicologia spicciola alla portata di tutti......sono stata chiara?
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Poich[ non sono molto diplomatica ti dico che tutti i tuoi discorsi mi fanno alquanto in.....re, a partire da quello che nessun a.s o educatore si permetterebbe di somministrare il Roscharch.... Allora come mi spieghi che nella cooperativa per minori dove lavoro io tra diversi laureati in psicologia, il Roscharch lo abbia somministrato una laureata in sc dell`educazione che tra l-altro aveva seguito un corso di psicodiagnostica (generalmente aperti a laureati in psi e medicina)? Non nego che anche io sto rubando il lavoro a laureati in sc dell-edu e della form , visto che faccio l-educatore, pero per fare questo lavoro sono richieste competenze psicologiche che penso di aver acquisito con i miei studi.....con questo non voglio dire che l-educatore [ un lavoro di serie B, anzi tutt-altro, [ un lavoro che prevede un agire immediato e quindi una capacit' di comprensione delle dinamiche altrui meno approfondita ma subito spendibile! Non nego di essere carente rispetto a loro per tante altre cose, infatti con umilt' faccio un passo in dietro e lascio a loro il campo quando sono totalmente incompetente....cosa che non fanno loro quando pretendono di appiccicare etichette ai ragazzi senza cercare di approfondire (ogni tanto la prontenzza di riflessi deve lasciare il campo ad una riflessione pi\ profonda che promuova una crescita)!
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Ma allora (come ho scritto nell'altra discuss.) perchè tante scuole prestigiose e rinomate organizzano master in psicodiagnostica anche per altri laureati esponendosi a tale rischio visto che la gente oggi naviga spesso in internet e ne può venire a conoscenza? mi spieghi il perchè?
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Lo psicologo può entrare in tutti i campi ma deve fare lo psicologo e basta...
Sbaglio o la psicologia è entrata a far parte delle professioni sanitarie?
Beh secondo me dovrebbe limitarsi a questo.....può entrare anche in altri campi come ad es. la progettazione ma qui deve fare i conti e deve essere per forza supervisionata da altre figure professionali che sono laureate per questo e hanno il DIRITTO di gestire la situazione. Cioè non devono pretendere di fare i padroni in casa altrui.....Così come altre figure non possono pretendere di entrare nel campo psicologico sparando giudizi di psicologia spicciola alla portata di tutti......sono stata chiara?
Sarà pure una mia impressione, ma io vedo solo rabbia nei tuoi discorsi...se qualche psicologo in particolare ti ha pestato i piedi, diglielo e chiarisci con lui.....mi sembra che tu stia portando il discorso su un piano personale (ripeto, mi sembra).
Io di progettazione ne faccio. Faccio progettazione a livello riabilitativo e credo fermamente che sia il mio lavoro e non dell'assistente sociale dell'educatore o di chi altro....quindi anche quando parli di progettazione in generale, dovresti stare attenta al fatto che ha comunque un sacco di accezioni.
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No, non critico nessun psicologo in particolare......visto che sono laureanda e non lavoro ancora. Personalmente credo che mai mi pesteranno i piedi: solo ad un professionista debole che non sa quello che deve fare può accadere. Sento solo discorsi assurdi. Per fare un progetto bisogna conoscerne le basi e la rete di enti che sta intorno al soggetto. Chi meglio di un laureato in progettazione lo può fare? Bisogna conoscere il territorio e l'università di psicologia non prepara a questo cosi come non prepara giuridicamente. Quanti esami di diritto avete? Noi ne abbiamo tantissimi.....
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la psicologia è TUTTO!!!!!!
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Originalmente inviato da
Zuccherina
No, non critico nessun psicologo in particolare......visto che sono laureanda e non lavoro ancora. Personalmente credo che mai mi pesteranno i piedi: solo ad un professionista debole che non sa quello che deve fare può accadere. Sento solo discorsi assurdi. Per fare un progetto bisogna conoscerne le basi e la rete di enti che sta intorno al soggetto. Chi meglio di un laureato in progettazione lo può fare? Bisogna conoscere il territorio e l'università di psicologia non prepara a questo cosi come non prepara giuridicamente. Quanti esami di diritto avete? Noi ne abbiamo tantissimi.....
Però, però... allo stesso modo credo potrei iniziare a dire: quanti esami di neuropsicologia, o di biologia, o di teoria e tecnica dei test, o di qualunque altra cosa mi salti in mente (perché non fisica e matematica, o teoria delle stringhe, allora)? E non ne veniamo fuori più, siamo sempre "'n dèl càp di hìc pèrghe", come si dice a Bergamo...
"Conoscere le basi e la rete di enti" non credo si impari all'Università. O, meglio: all'università (come in qualunque testo) si può imparare com'è in teoria la rete. Poi, sul territorio, io noto che le persone che compongono la rete, le loro caratteristiche e competenze, sono la rete. Non l'organigramma formale. E questa è una delle cose che si imparano solo facendo, come altre.
"Conoscere il territorio" si impara all'Università? Credevo lo si imparasse vivendoci, ma - a quanto pare - mi sbaglio. Poco male. Tornerò all'Università a studiare territori nei quali non vivo. Ma dubito che li "conoscerò" in quel modo. A meno che io e te non abbiamo due idee profondamente differenti circa il significato di "conoscere".
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Caro willy io credo che tu abbia capito cosa in effetti voglio dire: la laurea in progett. insegna proprio ad avere strumenti necessari ad affrontare le reti relazionali all'interno di un territorio. Quindi conoscere le associaz., fondaz., onlus, enti di patronato cooperative case famiglia etc. etc.
Poi è ovvio che ogni territorio è diverso e bisogna starci dentro....
Con la frase prec. in cui si diceva "la psicologia è tutto" avete dimostrato ciò che in realtà volevo dire....
Non ho mai detto che so somministrare test e fare diagnosi ma voi, come volevasi dimostrare, avete la presunzione quando dite "so fare progettazione"
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Riferimento: Psicologia di...tutto
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Originalmente inviato da
Zuccherina
avete la presunzione quando dite "so fare progettazione"
Allora facciamo un esempio pratico. Per i ragazzi che hanno avuto un politrauma da strada e che hano possibilità di entrare a far parte di progetti del tipo borse di lavoro, corsi di formazione professionale etc...è lo psicologo che fa una valutazione....lo psicologo che va una riabilitazione...lo psicologo che fa la rivalutazione e che decide (sempre insieme a tutta l'équipe, medico fisioterapista, terapista occupazionale, infermiere) che questo ragazzo sia pronto per un inserimento di questo tipo.
Ora: la progettazione del piano riabilitativo è compito dello psicologo...ed è anche compito dello psicologo (per quanto riguarda ad esempio le abilità cognitive in questo caso specifico) progettare un possibile inserimento lavorativo. Allora lo psicologo va dall'assistente soiciale...espone il quadro e poi è l'assistente sociale (insieme allo psicologo che conosce le risprse del ragazzo, l'iter riabilitativo etc) che cerca un inserimento adeguato per il ragazzo in questione.
A me questo sembra lavoro di équipe....e non m i sembra che ci sia qualcuno che ruba qualcosa....
Ti ripeto...penso la tua sia una questione personale.
Per quello che dice willy non posso che dargli ragione....
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Ma possibile che parlate di lavoro d'équipe solo quando fa comodo a voi?
Vi ripeto: nessuna questione personale
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
Ma possibile che parlate di lavoro d'équipe solo quando fa comodo a voi?
Non mi conosci....non puoi dire che parlo di lavoro di équipe quando mi fa comodo....se la tua realtà non è questa mi dispiace...non so che altro dirti...ma è una tua realtà personale.
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Riferimento: Psicologia di...tutto
PSICOLOGIA E LAVORO.
Vorrei dedicare questo spazio a tutti coloro che tentano disperatamente di inserirsi nel mondo del lavoro esercitando la professione di psicologo, ma che si trovano a gravitare in circuiti lavorativi, istituzionali e non, che sottostimano la psicologia relegandola a ruoli marginali.
C'è sempre meno spazio per gli psicologi nella sanità, nella giustizia, nella scuola. Svolgere una attività privata diventa quasi impossibile, per la concorrenza e per i costi connessi, mentre lo psicologo tenta di inserirsi da outsider nei settori più disparati.
Le discipline psicologiche hanno una loro specificità che in Italia non è riconosciuta adeguatamente. L'iter per diventare psicologo è lungo e difficoltoso e prepara professionisti validi che non hanno alcuno sbocco nel mondo del lavoro.
Perché accade ciò?
Gli psicologi hanno coscienza del fatto che ormai in Italia sono più di 60 mila unità ?
E' possibile che le discipline psicologiche non siano mai state adeguatamente sostenute a livello politico e legislativo?
E' possibile che gli psicologi, esperti di psicologia delle masse e custodi dei segreti della psiche non riescano a raggiungere risultati collettivi per la loro professione ?
Nella speranza che questo spazio rappresenti uno strumento utile a catalizzare esperienze e contenuti su questo tema, porgo cordiali saluti.
Se volete dare un contributo a questa causa visitate Professione Psicologo
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Riferimento: Psicologia di...tutto
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Zuccherina
Caro willy io credo che tu abbia capito cosa in effetti voglio dire: la laurea in progett. insegna proprio ad avere strumenti necessari ad affrontare le reti relazionali all'interno di un territorio. Quindi conoscere le associaz., fondaz., onlus, enti di patronato cooperative case famiglia etc. etc.
Poi è ovvio che ogni territorio è diverso e bisogna starci dentro....
Con la frase prec. in cui si diceva "la psicologia è tutto" avete dimostrato ciò che in realtà volevo dire....
Non ho mai detto che so somministrare test e fare diagnosi ma voi, come volevasi dimostrare, avete la presunzione quando dite "so fare progettazione"
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Ma possibile che parlate di lavoro d'équipe solo quando fa comodo a voi?
Vi ripeto: nessuna questione personale
Ciao Zuccherina
Se posso, ti dirò che trovo la tua posizione estremamente curiosa. Stando a quel che dici, sei ancora studentessa. Non lavori come assistente sociale.
Però ti preoccupi di quello che fanno gli psicologi che già lavorano (magari già da anni come pimo_eli), di quali debbano essere le loro competenze, di quali siano i loro campi, i loro ambiti, pretendendo pure di deciderlo tu quale debba essere l'ambito di intervento di una professione che non è la tua e che non conosci.
E a me questa cosa sembra strana, come se tu fossi preoccupata del tuo futuro e della possibilità che altri ti "rubino il posto". Sinceramente, continua a studiare per formarti come assistente sociale poi, quando iniziaerai a lavorare, vedrai che nessuno psicologo sarà in grado di fare quel che dovresti fare tu. E che tu non sarai in grado di fare quel che fanno gli psicologi. E le cose si risolveranno da sole, senza tante storie. Ti accorgerai che il lavoro d'équipe esiste, che gli psicologi sanno rispettare le competenze altrui, ma sanno anche difendere le loro. Non per "invadere" territori o per "occupare" spazi. Solo perché il punto di vista degli psicologi va in un senso diverso rispetto a quello dei legislatori, dei giudici, dei politici. Almeno, dalle mie parti, tante volte, funziona così.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: Psicologia di...tutto
Forse hai ragione, sono preoccupata del mio futuro, e chi non lo sarebbe....
Forse sarà perchè durante il tirocinio ne ho viste di cotte e di crude....insomma uno schifo.... Invece di collaborare era una lotta continua...
Ma anche parlando con amici psicologi con i quali esco intravedo quasi sempre quell'atteggiamento di superiorità e onnipotenza che urta non solo me ma anche chi svolge una professione che "non c'entra niente" tipo chimica, ingegneria per fare un esempio. Forse lo psicologo sarà più apprezzato il giorno in cui smettera di sentirsi Dio e si comporterà più da essere umano che può sbagliare. Non critico la psicologia come scienza, anzi più volte mi è capitato di difenderla quando qualcuno ha sostenuto che era una pseudoscienza e non era importante come le scienze esatte tipo fisica.
In quanto Ass. Soc. sono portata a dare importanza a meterie come psicologia, pedagodia, sociologia.....
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Riferimento: Psicologia di...tutto
La psicologia, trattando prevalentemente di tutto ciò che comprende l'uomo, può realmente "appartenere" a ogni campo e svolgere una funzione sociale. Il problema è che la nostra società (non parliamo poi dell'Italia) non ne ha ancora compreso appieno le potenzialità. Questo partendo dalla formazione, dalla specializzazione, ambiti che dovrebbero essere ripensati...