allora...cominciamo:
per la 3 prova (N.O) indirizzo evolutivo, che si studia??? io ho: dsm (infanzia e adolescenza), e riassunti di pasicopatologia dell'adolescenza 8ammaniti)...altro????:sbonk:
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allora...cominciamo:
per la 3 prova (N.O) indirizzo evolutivo, che si studia??? io ho: dsm (infanzia e adolescenza), e riassunti di pasicopatologia dell'adolescenza 8ammaniti)...altro????:sbonk:
Ciao bellezza, ma come è andata la seconda prova????io cmq x la terza studio il DSM IV, abc della psicopatologia di Falabella e Psicopatologia dello sviluppo di Celi, ho chiesto pareri anche alle ragazze che hanno passato l'esame nella sessione precedente e mi hanno detto che questi libri sono sufficienti, aggiungerne altri provocherebbe solo caos!
un beso
Ciao:bacetto:finalemnte di nuovo tranquilla su ops!:approved:la prova è andata bene, era un progettoa nscelta quindi credo non ci sia nulla da dire!:D...
perq uesta prova..i libri che hai scritto sono per l'indirizzo clinico o di sviluppo? e tu a quale indirizzo appartieni??? giusto per afrsi un idea!:argh:
e per il dsm...completo???? sai com'è manca poco e c'è di mezzo pure natale!!!!:zott::asd:
:bacetto:
Intanto complimenti alle ragazze del n.o. per la seconda prova,per quanto riguarda la terza io sono del v.o.indirizzo evolutivo e mi studierò abc della psicopatologia,la guida kappa e il DSM la parte che riguarda infanzia e adolescenza perchè bisogna sapere i criteri.Riguardo psicopatologia di ammaniti ho i manuali li sfoglierò,ma il tempo è poco e nn penso riuscirò a farci uno studio approfondito anche perchè glia altri libri sono a parer mio sufficienti!Allora non manca che mettierci sotto...
complimenti allora memole!!:approved:
io sono di evolutivo, sono del vecchio ordinamento, ma tanto la terza prova x vecchio e nuovo è la stessa!
il dsm se ce la faccio me lo guardo tutto, studio la parte di sviluppo in modo accurato, al resto ci dò un'occhiata anche xchè, lo sai, lavorando diventa troppo farlo tutto e bene:sbonk:
ciao a tutte!!!allora come è andata?i commenti post prova mi sono sembrati positivi...a parte le incertezze sui costi....
comunque, scusate, ho fatto un po' di confusione sull'orario...non ricordavo che la prova fosse nel pomeriggio.....
siete un po' più rilassate ora?sono contenta che siate più positive dell'altra volta...dunque...rispetto alla seconda prova (terza per il nuovo) io, come penso molte di voi, inizierò martedì, sono indirizzo clinico...testi:abc della psicopatologia, DSM, gabbard....ma questa guida kappa in che cosa può essere utile?è la stessa che avete usato per la I prova o è specifica per la seconda (terza)?inoltre...qualcuno sa dove si possono trovare esempi di casi (clinici o di sviluppo o del lavoro) già svolti?giusto per farsi un'idea ed esercitarsi un po'....buon week-end a tutte...baci
DISAPPEAR:bacetto:...la guida kappa è specifica per quest prova...la trovi in libreria (kappa, appunto!) e costerà circa 6, 7 euro...è piccolina e dentro trovi tutti i acsi svolti divisi per indirizzo...non sono molti ma...per afrsi un idea vanno bene!!!:bacetto::approved:
caspiterina..da come l'hai descritto sembrerebbe proprio ciò che mi serve...peccato che non sono di roma e che, stupidamente, non l'ho presa quando sono andata per la I prova.....il fatto è che da kappa mi hanno sempre rifilato libri, guide, editi da loro, che non mi sono mai serviti ad una emerita cippa...proprio stavolta che poteva tornarmi utile, invece...non ce ne azzecco mai una...controllerò se si può ordinare on-line....grazie mille memole:approved:
io so che loro spediscono i libri a casa..ma non so come fare...forse tramite telefono!:sbonk:non sono neanche iod i roma altriemnti te l'avreis epdito!!!
anzi...se vuoi mandarmi un pm con il tuo indirizzo te ne invio una copia...x errore me ne trovo 2!!! bacini!
speriamo di vederci alla 3 prova!
da quali libri studiare per la terza prova? io sono dell'indirizzo clinico, e per ora so che si studia il DSM e il gabbard, c'è qualche altro libro?
facciamo un po' di chiarezza: io sono del clinico v.o. i libri sono dsm, gabbard, abc della psicopatologia, la guida Kappa non serve a nulla è scritta malissimo e il caso non viene svolto come fanno su quel libricino. per i casi già svoti non ce ne sono si trovano solo le tracce delle precedenti prove sul sito eds. per vedere come si svolge il caso mi sembra che ibrida aveva postato qualche fac simile, quella è una buona guida da seguire. intanto buon week end lungo pre info chiedete io sono qui!!!
Allora ragazzefermo restando che a quanto ho capito ricominceremo tutte lunedi a studiare riposto qui il link dove si spiega come svolgere il caso clinico che mi sembra possa esserci utile un bacio a tutte e buon week end io sono al letto con la febbre!!!baci8
http://www.professionepsicologo.com/...so_clinico.pdf
ma il DSM quello "integrale"?....il bestione da 145 euro??:rolleyes:
no perchè mi sembra un po' difficile "studiare" su quello.....una marea di criteri diagnostici lievemente difficili da memorizzare.......
da kappa avevano anche una versione con casi clinici e analisi differenziale da 65 euro.... si chiama "DSM-IV-TR case studies. Guida clinica alla diagnosi differenziale": "Questo volume, attraverso la descrizione di numerose storie cliniche, propone un approccio particolare al paziente e offre l'opportunità di comprendere come applicare le classificazioni del DSM-IV-TR nella realtà della pratica clinica. I casi presentati evidenziano il difficile processo di definizione della diagnosi differenziale e sottolineano l'importanza di questa fase ai fini di una corretta impostazione del piano terapeutico"....
dite che questo può essere sufficiente? :mumble:
io per adesso ho il Gabbard, la guida di Kappa e l'ABC della psicopatologia, tutti rigorosamente in ordine nella libreria......e resteranno lì ancora per qualche giorno....
:D
anche io ho il "bestione" e credo che studiarci sopra sia utile per imparare i criteri diagnostici dei vari disturbi, ma credo che anche la versione "ridotta" vada bene.....inoltre se ti fai un giro su ops c'è un file di "riassunti" del dsm, io lo scaricai non so neanche perchè visto che ho l'originale, comunque, credo di averlo ancora, se vuoi te lo mando..potrei metterlo qui ma non so se è troppo grande..dopo ci provo....riguardo al "DSM-IV-TR case studies. Guida clinica alla diagnosi differenziale", gli ho dato uno sguardo da kappa qualche tempo fa e non mi è sembrato affatto utile...io l'ho trovato una sorta di riassunto che non dice niente di più del dsm, quindi secondo me sono soldi buttati..i criteri per la diagnosi differenziale sono previsti anche nello stesso dsm...
ecco i riassunti del dsm...per chi non lo avesse, sono fatti bene...non ho controllato tutto ma credo ci siano tutti i disturbi...
grazie per i consigli e per il riassunto del DSM :bacetto:
ho pensato di prendere il "DSM-IV-TR case studies. Guida clinica alla diagnosi differenziale" perchè alla fine quello che serve sono i criteri, giusto? ......
considerando che costa meno della metà, e che ci sono tanti esempi clinici......:rolleyes:
non so, intanto sto cercando le tracce degli altri anni...... sul sito della Sapienza mancano le ultime, quelle di maggio 2007 e novembre 2006......
questo è solo un mio parere...ma ti ripeto...credo che siano 65 euro buttati...grandi esempi non ne ho visti...ci sono presentazioni di casi ma non suggerimenti sullo svolgimento...solo come fare una diagnosi e una diagnosi differenziale in base ai criteri del dsm...e credo che in questo senso il solo dsm (per chi ce l'ha) o questi riassunti trovati su ops siano più che sufficienti...il libro non ti da una preparazione migliore...io lo trovo uno dei tanti modi per convincere gli abilitandi a spendere soldi...poi non so...sicuramente chi ha comprato il libro ti saprà consigliare meglio di me, che gli ho dato solo un'occhiata e che sono scettica in partenza su queste cose...
se vuoi altre tracce di clinico, non svolte, per esercitarti ti posto il link in cui ne trovi a bizzeffe
Superare l'esame di stato: raccolta di prove d'esame - Sito "Psicologo: verso la professione - Dall'esame di Stato al mondo del lavoro 3/ed" - Psicologia - The McGraw-Hill Companies S.r.l.
Ok, grazie mille per il link, ci sono anche altre cose interessanti :approved:
buongiorno ragazzuoli...finalmente un po' di relax dopo la mazzata delle 2 prove!
ma secondo voi il gabbard serve??? io per l'esame di psichiatria l'ho consultato (da una mia amica che ce l'aveva) pochissimo e l'esame è andato benissimo lo stesso...
non vorrei sia un altro libro sprecato (come il rovetto moderato!) non so...consigliatemi voi...io per ora ho il dsm e l'abc...
dimenticavo sono clinico!
io ce l'ho e la sessione scorsa non è che mi è stato proprio utile però una letta ce l'ho data!!!! è proprio come il rovetto c'è chi lo ha apprezzato molto e gli è stato utile e chi lo ha comprato e ogni tanto lo spolvera!!!:D fai tu!!!
gli altri due libri sono utilissimi ed essenziali per il superamento della seconda prova, ma questo è solo il mio parere....:mano:
ok, grazie :mano:
ragazzi...prima di spendere soldi per il dsmIV casi clinici ho provato se c'era su emule e...dadammmmm....c'è!!! 64 euri risparmiati...quindi provate prima a scaricarlo da emule così almeno vi fate un'idea!!!
quanto è bella l' "illegalità" del peer to peer :D
ciao suspiria!!!ho raccolto anche io la dritta di araba fenice ed ho appena messo a scaricare un file (sperando che non sia il solito porno...)..come criterio di ricerca io ho scritto dsm IV casi clinici...accertati di selezionare come tipologia di file da cercare o "qualsiasi" o "archivio", dal momento che i file sono o in formato rar o in formato zip....
ragazze quello buono si chiama DSM_IV_TR_casi_clinici ed è in formato zip non rar!!!
un bacione a tutte e sono contenta di esservi stata utile :)
ciao a tutte! bentrovate! :Ops:
non mi ero accorta dell'apertura del nuovo thread! :P
allora a me hanno detto che la cosa essenziale è studiare il dsm e leggersi qunati più casi possibili! ho preso anche la guida Kappa, ma ancora non l'ho neanche aperta quindi non so dirvi se possa essere utile o no!
invece l'A,B,C della psicopatologia pensate sia utlie? ditemi di noooo! io non l'ho comprato e ormai non posso più comprarlo!
:ciao: a tutte!
buongiorno a tutte......
da oggi (purtroppo e con tanta amarezza) mi tocca riniziare a studiare!!!
un bacio a tutte le mie care amiche!!!!
scusate un info.... devo comperare il DSM IV... ( ho anche ma solo in prestito x un paio di giorni il DSM IV vecchia edizione non il TR)
premetto sono di sviluppo.....
posso comprare solo Il DSM IV guida alla diagnosi dei disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza?
ragazze e noi di lavoro??Come dobbiamo comportarci?Libri? aspetto news????
buongiorno a tutte!!!!si rinizia!!:zott:
allora, premettendo che sono dell'indirizzo clinico, io avevo pensato di organizzarmi lo studio in questo modo:per ogni disturbo fare degli schemi sull'area di appartenenza (nevrotica, psicotica, borderline), criteri diagnostici, diagnosi differenziale (in base alla quale scegliere poi gli eventuali approfondimenti da fare), trattamento (tipo, obiettivi)....non so se approfondire anche le spiegazioni psicodinamiche dal momento che almeno in una traccia delle passate sessioni veniva esplicitamente richiesta ("dinamiche e meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente" novembre 2005)...che dite può andare bene o manca qualcosa?
vi ricordo di specificare sempre, anche quando non espressamente richiesto, la classificazione e il referente teorico utilizzato per l'ipotesi diagnostica e, in caso di presenza di sintomi organici, qualora il testo non riporti già dei risultati, proporre negli approfondimenti test o consulenze che possano escludere disturbi organici...
Ciao ragazze!! anche io oggi volevo iniziare a studiare, ma ovviamente in ufficio c'è l'inferno:swear:
vabbè spero nella serata almeno x vedere un paio di cose
io sono di evolutivo, una piccola precisazione, se qualcuno lo sa, ma il DSM me lo devo studiare tutto? nel senso..se faccio solo la parte dei disturbi con insorgenza nell'infanzia e nell'adolescenza me la rischio??
Memole, roby voi che dite???
Vi abbraccio:Ops:
Disappear: hai ricominciato col botto,eh!!!!!:approved:
ragazze vorrei prendere il DSM ma..........non ci sto capendo niente...!!!ci sono troppe versioni :jd:
DSM-IV-TR. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali - Text Revision 4ed.: 145 euro
DSM-IV-TR. Casi clinici 2ed.: 65 euro
DSM-IV-TR Case Studies Guida clinica alla diagnosi differenziale: 65 euro
Mini DSM-IV-TR. Criteri diagnostici: 43 euro
.....quale mi consigliate? che differenze reali ci sono?? :mumble:
Help!!:D
ciao a tutte ragazze, scusate la latitanza ma giovedi ho svolto la 2 prova e venerdi ho iniziato a lavorare, e solo adesso ho un momento per fermarmi a pensare allo studio, quindi intanto saluto Disappear :hug:
secondo poi io sono indirizzo CLINICO
terzo poi, come libri attualmente ho
- GUIDA DI KAPPA - PROVA PRATICA (quella apposita x il caso clinico)
- ABC DELLA PSICOPATOLOGIA (utilissimo a mio avviso)
- GOODWIN, GUZE - LA DIAGNOSI PSICHIATRICA ...lo comprai x l'esame di psichiatria (LUMSA;prof. Janiri) ...ci sono tutti i disturbi e per ciascuno c'è la pagina del DSM coi criteri diagnostici inseriti :love:
volendo ho anche il Gabbard (fotocopiato...) ma saranno duemila pagine di libro e al solo pensiero collasso,
su emule ho trovato il DSM (grazie ragazze!! mò mi sa che ci cazziano :asd: )...
MA MI CHIEDO,
davvero pensate sia necessario leggere DSM e GABBARD??
stiamo parlando di pietre miliari, mattoni da millemila pagine...
io dubito li aprirò...ci vorrebbero mesi e mesi per studiarli bene, inoltre non sono uno psichiatra, mi parrebbe un pò eccessivo... :sbonk:
immagino e spero basteranno guida+ABC+Goodwin (che cmq contiene le tavole diagnostiche del DSM)
vi incollo poi questo file che ho trovato online... :)
http://www..org/articoli2004/20040525-vari-01.htm
"La prova clinica (seconda prova di psicologia clinica nel vecchio ordinamento) dell'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione di psicologo consta di un caso clinico circa il quale viene richiesto di elaborare un intervento diagnostico ed indicare possibilità di trattamento. È “consuetudine” delle varie commissioni ridurre a due sole pagine di foglio protocollo la stesura del caso. Questo comporta inevitabilmente una scelta rispetto a ciò che vogliamo dire. Occorre pertanto selezionare il materiale a disposizione ed organizzarlo in modo sintetico e puntuale, senza perdersi troppo “in chiacchiere”.
Il primo passo consiste in una attenta lettura del testo del caso così come proposto dalla commissione. Chi conosce il modello dell'”analisi della domanda” dovrà utilizzarlo non tanto nella stesura del caso, ma nella lettura stessa del testo! Questo perché il candidato psicologo dovrà comprendere l'orientamento teorico prevalente di chi ha redatto il testo, cioè di coloro che hanno stabilito i criteri di correzione. Per esempio, se nel testo sono presenti i genitori di un
ragazzo con problemi “x”, forse la commissione si aspetta che il candidato orienti l'intervento sul versante sistemico, relazionale e/o familiare.
Molta attenzione va posta quando emergono sintomi apparentemente eclatanti. Dobbiamo ricordare, e questo vale anche nella relazione clinica reale, che spesso tali sintomatologie non sono il disturbo in sé. Non lasciamoci quindi sedurre da tutto questo e allo stesso tempo evitiamo forme “paranoidi” del tipo “c'è sempre qualcosa sotto”. In questo caso il modo migliore di procedere è evitare di pensare a ciò che farebbero altri e limitarsi ad utilizzare le proprie conoscenza. Molte persone tendono a vedere ad un problema maggiormente evidente come il vero problema soltanto perché sarebbe così per se stessi, ma non è detto che lo sia per chi abbiamo di fronte. Ricordiamo sempre che anche se ci sono sintomatologie evidenti, nella lettura del testo, non possiamo fermarci solo ad esse.
Quindi prima di avanzare qualsiasi ipotesi leggiamo tutto: la prima vola rapidamente e subito dopo, con un seconda lettura, più attentamente. Attenzione va posta ai dettagli. Non esiste nessuna parola scontata. Se sul testo appare una frase del tipo “una signora ben vestita si reca dallo psicologo”, quel “ben vestita”, dovrà essere sottolineato così come l'intera frase. Il motivo di tutto questo è semplice. Chi ha redatto il testo ci ha prestato attenzione, altrimenti non lo avrebbe scritto!
Una volta letto con meticolosità e tenuto in memoria ogni dettaglio del testo, dobbiamo organizzarlo secondo uno schema piuttosto semplice che è il seguente:
1) apertura: dichiarare il modello diagnostico utilizzato
nella maggior parte dei casi si utilizza il DSM nelle versioni IV o IV-TR. Così inizieremo a dichiarare “per le finalità diagnostiche richieste ci riferimento prevalentemente al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali quarta edizione (DSM-IV)”.
2) ipotesi diagnostiche e diagnosi differenziale
Ciò che viene richiesto non è “indovinare” una diagnosi. Quello che conta è dimostrare di aver capito il processo diagnostico. È come pensare di risolvere una espressione aritmetica, di quelle con parentesi graffe, quadre e tonde tipiche nelle scuole medie inferiori. Se abbiamo capito il processo è probabile che il risultato sia 99 volte su 100 quello giusto (una volta su cento si può sbagliare!). Mentre se non conosciamo il processo possiamo solo “indovinare” (99 volte su 100 sarà sbagliato!).
Il processo diagnostico differenziale rappresenta la parte sostanziale del nostro elaborato. Dall'analisi attenta del testo emergeranno più possibilità diagnostiche, spesso nessuna di tali possibilità esclude aprioristicamente le altre. Pertanto procederemo nel modo seguente:
2.1) elencare le sintomatologie descritte
2.2) creare una gerarchia tra i sintomi più evidenti per primi fino a quelli apparentemente meno rilevanti
2.3) associamo ogni sintomo ad uno o più disturbi dei quali il sintomo rappresenti un criterio diagnostico
esempio: "il paziente racconta di sentire spesso il posto dove si trova come estraneo".
Nel nostro esempio questo sintomo può far pensare ad episodi di "derealizzazione" o più in generale ad un sintomo "dissociativo". Non sappiamo nulla di più, quindi ci rendiamo conto che si ha la necessità di altre informazioni. Ma di quali informazioni bisogno? Per saperlo occorre procedere con il processo diagnostico differenziale. Il sintomo dissociativo descritto può essere un tratto di più disturbi. Prenderemo in considerazione almeno due-tre ipotesi generali che secondo noi sono principali, descrivendo prima la categoria più ampia in cui i sintomi sono contenuti e successivamente andremo nello specifico dei singoli disturbi.
a) disturbi dissociativi (amnesia dissociativa, fuga dissociativa, disturbo dissociativo dell'identità)
b) disturbi d'ansia (disturbo da attacchi di panico, disturbo acuto da stress, disturbo post-traumatico da stress)
c) disturbi di personalità (disturbo borderline di personalità)
d) disturbi somatoformi (somatizzazione, ipocondria, conversione)
Ora abbiamo una scaletta da seguire. Dobbiamo quindi fare lo stesso per ogni altro sintomo che emerge nella lettura del testo d'esame. Questa operazione non va scritta immediatamente quindi dovremmo tenerla in mente. Appena sono stati trovati sia la categoria generale di appartenenza di ogni sintomo descritto che la categoria specifica, andremo semplicemente a sommare stilando una classifica. Ci saranno quindi sintomi che convergeranno in uno stesso disturbo. Il disturbo in grado di giustificare la maggior parte dei sintomi diverrà l'ipotesi diagnostica principale (ma non quella certa, ricordiamolo sempre) a seguire nella classifica tutte le altre. Prendiamo quindi in considerazione le prime tre (comunque mai meno di due) ipotesi diagnostiche.
3) altri dati e fonti di informazione
Analizziamo tutti gli altri dati del testo che non rappresentano direttamente un sintomo ma che sono rilevanti per le finalità diagnostiche (es. relazioni del paziente, personaggi implicati e fonti di informazione, abbigliamento, lavoro, scuola, ecc.). Questi dati dovranno essere quanto più coerenti con i disturbi presi in considerazione. I dati ricavati dal testo daranno quindi conferma di uno o più possibilità diagnostiche. Tra le ipotesi avanzate quella che riesce a spiegare meglio i sintomi e che sia anche coerente con gli altri dati rilevanti sarà la nostra ipotesi principale definitiva (di nuovo non escluderemo le altre). Le altre diagnosi diverranno le possibili comorbilità (o comorbidità) che andranno sempre tenute in considerazione o diagnosi secondarie.
4) eventuali test psicodiagnostici
Rispetto all'ipotesi principale quindi dichiareremo quali altri dati sono necessari al fine di confermarla oppure quali test psicodiagnostici potremmo consigliare per risolvere eventuali dubbi diagnostici.
Questo è essenzialmente il processo diagnostico differenziale, che ci permetterà di offrire una diagnosi principale, valutare eventuali comorbilità e indicare diagnosi secondarie. Ricordiamo che se viene richiesto nel testo d'esame una valutazione diagnostica, noi dobbiamo sempre fornire una risposta adeguata alla domanda posta. Quindi anche nel caso di un elemento sintomatico in un contesto familiare disfunzionale, se nella domanda è richiesta la diagnosi di questo elemento sarà necessario proporla. Mentre il trattamento può seguire le ipotesi che il problema sia di tipo relazionale familiare.
5) il trattamento
Ora passiamo all'indicazione del piano di trattamento. Tutto il resoconto sarà descritto con cautela rimanendo sempre possibilisti rispetto ad altre diagnosi. Utilizzeremo quindi, nella stesura del testo, un linguaggio ipotetico (“nel caso in cui fosse dimostrato... allora...”, “dai dati emersi sarebbe ipotizzabile...”, “sembrerebbe che...”). Una volta concluso il processo diagnostico differenziale e valutati i dati mancanti in grado di migliorare la nostra diagnosi si procede nel definire un breve consiglio di trattamento. Diremmo quindi "qualora fosse confermata attraverso ulteriori colloqui ed altri eventuali strumenti diagnostici l'ipotesi principale si potrebbe orientare il paziente verso un tipo di trattamento X..." tutto questo sarà seguito da una brevissima spiegazione degli obiettivi del trattamento indicato. E' consigliabile proporre anche un'alternativa di trattamento, ma molto brevemente visto che lo spazio disponibile sarà praticamente terminato."
mamma mia ragazze...ma è difficilissima questa prova :sbonk:
io cominceròp a studiare giovedi perchè domani avrò i libri: dsm-iv disturi dell'infanzia e adolescenza (37 euro)..io farò quello.....e psicopatologia dello sviluppo,storie di bambini. Fabio Celi....
a me hanno consigliato questi due testi per l'evolutivo!:argh:
Sara..anche io faccio solo quella parte...:zott:
per il resto..scusate l'assenza ma....ancora sono sotto shok per le 2 prove precedenti!:sbonk:
:bacetto:a tutte!
disappear: se vuoi, io posso cmq spedirti la guida....per me non èun porblema!
ciao bellissime....uffff....proprio nn mi va di studiare ancora...e poi questa è davvero tosta,per nn contare il fatto che siamo all'oscuro dei risultati delle precedenti:tajo:....se nn fosse realtà sarebbe un incubo:asd:
comunque saddà fà..quindi meglio stare unite come sempre:Ops:
io nn ho comprato nessun libro al momento...ho solo i primi 9 capitoli del gabbard e diversi casi clinici studiati x l'esame di ps clinica che nn so se vanno bene....sul libro "casi clinici" di carli e paniccia(lisa e misty sanno di ke parlo!!!ihihih) l'ultimo capitolo è dedicato al caso dell'esame di stato...
:bacetto: