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Persone cattive
Secondo voi, che siete del settore...perché molte persone, anzinché essere buone, decidono di essere cattive? Cosa spinge certi individui a fare il male e a soffrire l'altro? Chi fa il male, è consapevoel di farlo? O, per dirla alla Socrate, fa il male pensando di fare un bene?
:)
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Riferimento: Persone cattive
"cattivo" è un terimine che riflette un giudizio di valore, quindi presumo che la domanda si riferisca all'aggressività (per es. uccidere una persona è un atto "cattivo", però se questa uccisione viene commessa in una tribù indigena come sacrificio divino, l'atto diventa "buono" perché salva l'umanità).
ci sono principalmente 2 teorie sull'aggressività:
1) la prima è una teoria, di stampo psicoanalitico, che vede l'aggressività come una pulsione (ipotesi della frustrazione-aggressività), secondo cui ogni volta che lo sforzo di un individuo per raggiungere un obiettivo è bloccato, si determina una pulsione aggressiva che motiva a distruggere l'ostacolo (persona o oggetto) causa della frustrazione.
Quindi la causa dell'aggressività è la frustrazione, e l'aggreassività è una pulsione (quindi innata, genetica, ecc...) come la fame, la sete e che costituisce quindi una motivazione primaria.
2) aggressività come risposta appresa (teoria dell'apprendimento sociale), condivide i principi di base del rinforzo con il comportamentismo (apprendimento stimolo-risposta), ma differisce dal comportamentismo classico perché pone l'accento sull'importanza dei processi cognitivi e sulla valutazione delle conseguenze delle proprie azioni. Siccome le persone possono formarsi rappresentazioni mentali del mondo e delle stuazioni, possono prevedere le proabili conseguenze delle loro azioni e modificare quindi i loro comportamenti.
L'accento è posto soprattutto sull'apprendimento vicario (cioè, per osservazione delle conseguenze delle azioni degli altri). Se il bambino nel tempo apprende che l'aggressività funziona per raggingere i propri scopi (cioè viene rinforzata dall'ambiente) probabilmente questo bambino sviluppa maggiori comportamenti aggressivi rispetto ad altri che non vengono rinforzati in tal senso.
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Riferimento: Persone cattive
Secondo me, chi fa il male non è consapevole di farlo. E' una posizione, la mia, più filosofica che psicologica, e che si rifà al pensiero di Hannah Arendt.
In sostanza, chiunque può fare il male, basta che smetta di pensare. Il male è il risultato dell'assenza di pensiero, del fatto che chi commette un'azione "malvagia" non pensa ma agisce.
Tant'è che, quando gli viene fatto notare il suo comportamento, le sue giustificazioni sono in termini di "cose fatte", non di pensieri.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
Braveheart
Secondo voi, che siete del settore...perché molte persone, anzinché essere buone, decidono di essere cattive? Cosa spinge certi individui a fare il male e a soffrire l'altro? Chi fa il male, è consapevoel di farlo? O, per dirla alla Socrate, fa il male pensando di fare un bene?
:)
Secondo me c'é male e male; persone con diverse motivazioni o senza motivazioni.
Due soli esempi: pensa al "male" compiuto da un soggetto antisociale e alla sua differenza da quello compiuto da una persona con difficoltà nel controllo degli impulsi.
In quest'ultima non vi é assenza di capacità logiche, ma solo della capacità di volere.
Forse, per quel che capisco io, la tematica si potrebbe porre in modo più circostanziato. Certo é che m sta bene anche così.
Ciao. Lucio
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Originalmente inviato da
willy61
Secondo me, chi fa il male non è consapevole di farlo. E' una posizione, la mia, più filosofica che psicologica, e che si rifà al pensiero di Hannah Arendt.
In sostanza, chiunque può fare il male, basta che smetta di pensare. Il male è il risultato dell'assenza di pensiero, del fatto che chi commette un'azione "malvagia" non pensa ma agisce.
Tant'è che, quando gli viene fatto notare il suo comportamento, le sue giustificazioni sono in termini di "cose fatte", non di pensieri.
Buona vita
Guglielmo
parlando in senso generico (senza riferirsi a casi specifici) non concordo con questa posizione, il paradigma antropomorfico, ad esempio, concepisce l'essere umano come un soggetto che pensa e agisce in funzione di scopi e obiettivi, e pianifica in modo intenzionale le proprie condotte in funzione dei propri scopi e delle regole del contesto in cui è situato.
In sostanza, credo che la persona scelga di agire (in questo caso, di commettere il "male") in modo consapevole, intenzionale, in modo funzionale al raggiungimento di uno scopo.
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
Johnny
parlando in senso generico (senza riferirsi a casi specifici) non concordo con questa posizione, il paradigma antropomorfico, ad esempio, concepisce l'essere umano come un soggetto che pensa e agisce in funzione di scopi e obiettivi, e pianifica in modo intenzionale le proprie condotte in funzione dei propri scopi e delle regole del contesto in cui è situato.
In sostanza, credo che la persona scelga di agire (in questo caso, di commettere il "male") in modo consapevole, intenzionale, in modo funzionale al raggiungimento di uno scopo.
Sarebbe allora opportuno chiarire meglio cosa significa commettere il "male".
Una madre con un bimbo molto piccolo che esce per lavoro tutto il giorno, credo faccia del male a quel bimbo, in quanto lo depriva della sua presenza.
Ma perché esce:
1- per sfuggire al ruolo di madre?
2- per necesiotà economiche insorte con la nascita del bimbo?
Nel primo caso, penso vi sia intenzionalità verso il raggiungimento di un scopo "egoistico"; nel secondo no.
Purtuttavia, fà delmale a quel bimbo.
Ciao. Lucio
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Originalmente inviato da Johnny
1) la prima è una teoria, di stampo psicoanalitico, che vede l'aggressività come una pulsione (ipotesi della frustrazione-aggressività), secondo cui ogni volta che lo sforzo di un individuo per raggiungere un obiettivo è bloccato, si determina una pulsione aggressiva che motiva a distruggere l'ostacolo (persona o oggetto) causa della frustrazione.
Quindi la causa dell'aggressività è la frustrazione, e l'aggreassività è una pulsione (quindi innata, genetica, ecc...) come la fame, la sete e che costituisce quindi una motivazione primaria.
2) aggressività come risposta appresa (teoria dell'apprendimento sociale), condivide i principi di base del rinforzo con il comportamentismo (apprendimento stimolo-risposta), ma differisce dal comportamentismo classico perché pone l'accento sull'importanza dei processi cognitivi e sulla valutazione delle conseguenze delle proprie azioni. Siccome le persone possono formarsi rappresentazioni mentali del mondo e delle stuazioni, possono prevedere le proabili conseguenze delle loro azioni e modificare quindi i loro comportamenti.
L'accento è posto soprattutto sull'apprendimento vicario (cioè, per osservazione delle conseguenze delle azioni degli altri). Se il bambino nel tempo apprende che l'aggressività funziona per raggingere i propri scopi (cioè viene rinforzata dall'ambiente) probabilmente questo bambino sviluppa maggiori comportamenti aggressivi rispetto ad altri che non vengono rinforzati in tal senso.
Ma l'aggressività non potrebbe essere anche qualcosa che dà direttamente piacere? Penso a film e libri che hanno messo in evidenza questo aspetto come arancia meccanica: in questi casi l'aggressività non dipende né dalla frustrazione né dal fatto che l'individuo la usi (consapevolmente o inconsapevolmente) per raggiungere secondi fini. In realtà non possono esisistere casi del genere?
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Ma l'aggressività non potrebbe essere anche qualcosa che dà direttamente piacere? Penso a film e libri che hanno messo in evidenza questo aspetto come arancia meccanica: in questi casi l'aggressività non dipende né dalla frustrazione né dal fatto che l'individuo la usi (consapevolmente o inconsapevolmente) per raggiungere secondi fini. In realtà non possono esisistere casi del genere?
Ciao Char_lie, con questa domanda, nello specifico del tuo personale esempio, tu vuoi riferirti all'esistenza di vere e "proprie" forme di sadismo?
Ciao:ciao:
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Citazione:
Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
Sarebbe allora opportuno chiarire meglio cosa significa commettere il "male".
Una madre con un bimbo molto piccolo che esce per lavoro tutto il giorno, credo faccia del male a quel bimbo, in quanto lo depriva della sua presenza.
Ma perché esce:
1- per sfuggire al ruolo di madre?
2- per necesiotà economiche insorte con la nascita del bimbo?
Nel primo caso, penso vi sia intenzionalità verso il raggiungimento di un scopo "egoistico"; nel secondo no.
Purtuttavia, fà delmale a quel bimbo.
Ciao. Lucio
E se questa madra si fosse preoccupata di preservare il suo bambino affidandolo che ne so,al padre o ad altra persona in grado di prendersene cura? Una madra che lavora fa dl male al proprio bambino? Forse non ho capito bene il senso ultimo delle tue parole.
Ad ogni modo,Braveheart,ti consiglio "Prigioni della mente" di Zamperini,se ti interessa qualche riflessone sull'aggressività dal punto di vista psicologico. Il libro non tratta solo di questo ,ma può offrire interessanti spunti.
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Citazione:
Originalmente inviato da
Char_Lie
Ma l'aggressività non potrebbe essere anche qualcosa che dà direttamente piacere? Penso a film e libri che hanno messo in evidenza questo aspetto come arancia meccanica: in questi casi l'aggressività non dipende né dalla frustrazione né dal fatto che l'individuo la usi (consapevolmente o inconsapevolmente) per raggiungere secondi fini. In realtà non possono esisistere casi del genere?
di primo acchitto mi viene in mente la psicopatia, ossia quel disturbo della personalità cartatterizzato da tratti come l'egocentrismo, l'impulsività, la scarsa (o nulla) considerazione dei bisogni altrui, l'agire sotto l'impulso del momento gratificando i bisogni immediati, ecc...A questo disturbo però corrispondono, secondo studi scientifici, particolari deficit a livello neurale (ad esempio scarsi livelli di seritonina, ma non solo).
Però si tratta di un "disturbo", appunto.
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Citazione:
Originalmente inviato da Rosadimaggio
tu vuoi riferirti all'esistenza di vere e "proprie" forme di sadismo?
Sì più o meno, però un sadismo innato che non rappresenta una reazione ad una qualche forma di frustrazione (che non si riesce a sopportare) o che è stato appreso o incrementato da una qualche forma di educazione.
Quando si è frustrati si è anche molto arrabbiati, ma il personaggio immaginario Alex ha tendenze distruttive ed aggressive ma non è affatto rabbioso come ad esempio, non so, il solitario tassista di Taxi Driver: Alex usa la violenza con una certa gioia, non prova alcuna sofferenza psicologica, non reagisce, agisce in base proprio a quel che desidera fare. Cito il regista Kubrick
Citazione:
La storia funziona, ovviamente, su vari livelli, politico, sociologico, filosofico e, più importante di tutti, su una sorta di livello psico-simbolico simile a quello dei sogni [...]
A questo livello, Alex simbolizza l'uomo nel suo stato naturale, lo stato in cui sarebbe se la società non gli avesse imposto i suoi processi civilizzanti.
Quello a cui rispondiamo in modo inconscio è il senso di libertà di Alex, che gli permette di uccidere e stuprare senza sentirsi in colpa, che è in parallelo la nostra condizione naturale selvaggia. E' in questo lampo di consapevolezza sulla vera natura dell'uomo che risiede il potere di questa storia.
In fin dei conti però è solo un personaggio immaginario (che usa la violenza e la distruttività senza avere secondi fini ma soltanto per svago e per piacere) io non so se esistono casi del genere.
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Citazione:
Originalmente inviato da
Johnny
di primo acchitto mi viene in mente la psicopatia, ossia quel disturbo della personalità cartatterizzato da tratti come l'egocentrismo, l'impulsività, la scarsa (o nulla) considerazione dei bisogni altrui, l'agire sotto l'impulso del momento gratificando i bisogni immediati, ecc...A questo disturbo però corrispondono, secondo studi scientifici, particolari deficit a livello neurale (ad esempio scarsi livelli di seritonina, ma non solo).
Però si tratta di un "disturbo", appunto.
Ciao Jonnhy, in questo tipo di disturbo, ad un basso livello di serotonina o di malfunzionamento del rekupte sinaptico, potrebbero aggiungersi livelli invece molto piu' alti e quindi, non compensati, di noradrenalina, adrenalina (legata al livello motivazionale iniziale, in reazioni di "attacco-fuga", ad es.) e noriprenefina? (anche se il discorso è piu' complesso, come dici pure tu) .Con un circuito surrenalico-sottocerebrale-cerebrale/profondo e qd, dei lobi fontotemporali (cognizioni-emozioni ed elaborazione cosciente delle emozioni e consapevolezza, decisioni, comportamenti) alterato?
:ciao::ciao:
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Citazione:
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Ciao Jonnhy, in questo tipo di disturbo, ad un basso livello di serotonina o di malfunzionamento del rekupte sinaptico, potrebbero aggiungersi livelli invece molto piu' alti e quindi, non compensati, di noradrenalina, adrenalina (legata al livello motivazionale iniziale, in reazioni di "attacco-fuga", ad es.) e noriprenefina? (anche se il discorso è piu' complesso, come dici pure tu) .Con un circuito surrenalico-sottocerebrale-cerebrale/profondo e qd, dei lobi fontotemporali (cognizioni-emozioni ed elaborazione cosciente delle emozioni e consapevolezza, decisioni, comportamenti) alterato?
:ciao::ciao:
stando alle ricerche, l'impulsività potrebbe essere causata da bassi livelli di serotonina;La carenza delle funzioni esecutive sembrerebbe dovuto a deficit nei lobi temporali e frontali; Bassi livelli di attivazione fisiologica potrerebbero alla ricerca di stimolazioni e sensazioni attraverso atti di violenza
(le info. sono tratte dal testo di Hilgard e Atkinson)
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Originalmente inviato da
MargueriteD.
E se questa madra si fosse preoccupata di preservare il suo bambino affidandolo che ne so,al padre o ad altra persona in grado di prendersene cura? Una madra che lavora fa dl male al proprio bambino? Forse non ho capito bene il senso ultimo delle tue parole.
Ad ogni modo,Braveheart,ti consiglio "Prigioni della mente" di Zamperini,se ti interessa qualche riflessone sull'aggressività dal punto di vista psicologico. Il libro non tratta solo di questo ,ma può offrire interessanti spunti.
Spero di spiegarmi meglio: la deprivazione della presenza della figura materna, indubbiamente non é positiva per un bambino. Il lavoro era solo un esempio. Ma mi sembra che il discorsosi sia spostato sul sadismo; allora quello che ho scritto c'entra ben poco.
Ciao. Lucio
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Originalmente inviato da
Johnny
stando alle ricerche, l'impulsività potrebbe essere causata da bassi livelli di serotonina;La carenza delle funzioni esecutive sembrerebbe dovuto a deficit nei lobi temporali e frontali; Bassi livelli di attivazione fisiologica potrerebbero alla ricerca di stimolazioni e sensazioni attraverso atti di violenza
(le info. sono tratte dal testo di Hilgard e Atkinson)
Grazie Johnny, per la tua risposta alla mia domanda sul tema della tua personale spiegazione data a Char_lie, in base alle sue richieste ed esempi.
Ciao:)
Grazie mille anche a te Char_lie, per la risposta e gli esempi, che ci porterebbero ad un discorso molto approfondito sul tema.:approved:
Ciao:ciao:
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Grazie Johnny, per la tua risposta alla mia domanda sul tema della tua personale spiegazione data a Char_lie, in base alle sue richieste ed esempi.
prego, Rosadimaggio, per il tuo ringraziamento alla mia risposta alla tua domanda sulla mia risposta personale della sua domanda .... :asd:
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Riferimento: Persone cattive
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Originalmente inviato da
Johnny
prego, Rosadimaggio, per il tuo ringraziamento alla mia risposta alla tua domanda sulla mia risposta personale della sua domanda .... :asd:
OT: Grazie Jhonny per la tua gentile cortesia verso il mio ringraziamento per la tua risposta alla mia domanda sulla tua risposta personale alla sua personale domanda, quali esempi di non "cattiveria"..:inchino::asd: Fine OT;)
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Riferimento: Persone cattive
Molto semplicemente io credo che in questo mondo di squali, si diventa cattivi solo per sopravvivere:asd:
Generalmente non si è cattivi sempre e con tutti, ma solo quando e con chi è stato cattivo con te.:D
Ciao
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Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
Spero di spiegarmi meglio: la deprivazione della presenza della figura materna, indubbiamente non é positiva per un bambino. Il lavoro era solo un esempio. Ma mi sembra che il discorsosi sia spostato sul sadismo; allora quello che ho scritto c'entra ben poco.
Ciao. Lucio
Ora capisco un pò di più. E comunque credo fermamente nell'influenza delle cure parentali ..... non mi dilungo oltre per non andare fuori tema o off topic,si dice così?
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Riferimento: Persone cattive
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Originalmente inviato da
francesca63
Molto semplicemente io credo che in questo mondo di squali, si diventa cattivi solo per sopravvivere:asd:
Generalmente non si è cattivi sempre e con tutti, ma solo quando e con chi è stato cattivo con te.:D
Ciao
Io penso infatti, che, alla fine, la cattiveria sia una forma di difesa verso il mondo esterno. Quante persone dicono, dopo una storia d'amore andata male, che sono stanche di essere buone e gentili, e che d'ora in avanti saranno ciniche e cattive per evitare di soffrire?
Io penso che Rousseau abbia detto una cosa che, se in apparenza è una sciocchezza, in realtà una verità di fondo c'è: l'uomo nasce buono, ma diventa cattivo a causa della società.
Un esempio che mi viene in mente: ci avete mai fatto caso che, spesso, i bambini per strada vi salutano anche se non vi conoscono? Io sì, ed è una cosa ch emi piace un sacco: perché quei bambini sono spontanei e naturalmente socievoli...ma poi gli verrà insegnato a no parlare con gli sconosciuti, perché gli sconosciuti sono tutti esseri cattivi da cui bisogna difendersi.
Quello che voglio dire, insomma, è che la cattiveria è una cosa che si acquisisce, qualcosa che il mondo stesso ci insegna ad adoperare per difendersi e non stare male.
Questo naturalemnte è il mio pensiero.
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
Braveheart
Io penso infatti, che, alla fine, la cattiveria sia una forma di difesa verso il mondo esterno. Quante persone dicono, dopo una storia d'amore andata male, che sono stanche di essere buone e gentili, e che d'ora in avanti saranno ciniche e cattive per evitare di soffrire?
Io penso che Rousseau abbia detto una cosa che, se in apparenza è una sciocchezza, in realtà una verità di fondo c'è: l'uomo nasce buono, ma diventa cattivo a causa della società.
Un esempio che mi viene in mente: ci avete mai fatto caso che, spesso, i bambini per strada vi salutano anche se non vi conoscono? Io sì, ed è una cosa ch emi piace un sacco: perché quei bambini sono spontanei e naturalmente socievoli...ma poi gli verrà insegnato a no parlare con gli sconosciuti, perché gli sconosciuti sono tutti esseri cattivi da cui bisogna difendersi.
Quello che voglio dire, insomma, è che la cattiveria è una cosa che si acquisisce, qualcosa che il mondo stesso ci insegna ad adoperare per difendersi e non stare male.
Questo naturalemnte è il mio pensiero.
Ciao:approved:
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da braveheart
Io penso infatti, che, alla fine, la cattiveria sia una forma di difesa verso il mondo esterno. Quante persone dicono, dopo una storia d'amore andata male, che sono stanche di essere buone e gentili, e che d'ora in avanti saranno ciniche e cattive per evitare di soffrire?
Io penso che Rousseau abbia detto una cosa che, se in apparenza è una sciocchezza, in realtà una verità di fondo c'è: l'uomo nasce buono, ma diventa cattivo a causa della società.
Un esempio che mi viene in mente: ci avete mai fatto caso che, spesso, i bambini per strada vi salutano anche se non vi conoscono? Io sì, ed è una cosa ch emi piace un sacco: perché quei bambini sono spontanei e naturalmente socievoli...ma poi gli verrà insegnato a no parlare con gli sconosciuti, perché gli sconosciuti sono tutti esseri cattivi da cui bisogna difendersi.
Quello che voglio dire, insomma, è che la cattiveria è una cosa che si acquisisce, qualcosa che il mondo stesso ci insegna ad adoperare per difendersi e non stare male.
Questo naturalemnte è il mio pensiero.
Anche se assumiamo che sia definibile cosa sia la cattiveria in modo oggettivo (io penso ad esempio personalmente che sia qualcosa di relativo e soggettivo, per qualcuno un atto può risultare malvagio per qualche altro non malvagio ed addirittura buono ed utile) secondo me questa teoria non è sostenibile.
Se fosse vero che tutti non sono mai "cattivi" con qualcuno che non è stato "cattivo" con loro, e nascessero tutti, per così dire "buoni", non dovrebbero poi esistere persone che compiono azioni "cattive".
Se ci sono tre persone e nessuno nasce cattivo, nessuna delle tre persone dovrebbe reagire ad un quache atto "cattivo" di qualche altro nei suoi confronti e nessuna delle tre sarebbe quindi motivata ad essere "cattiva" con qualcun altro.
Possiamo aumentare il numero di persone e ragionare in modo analogo.
Qualcuno dovrà pure aver innescato questo meccanismo per induzione e questo non può aver subito torti da qualche altro.
Un saluto a tutti
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
Char_Lie
Anche se assumiamo che sia definibile cosa sia la cattiveria in modo oggettivo (io penso ad esempio personalmente che sia qualcosa di relativo e soggettivo, per qualcuno un atto può risultare malvagio per qualche altro non malvagio ed addirittura buono ed utile) secondo me questa teoria non è sostenibile.
Se fosse vero che tutti non sono mai "cattivi" con qualcuno che non è stato "cattivo" con loro, e nascessero tutti, per così dire "buoni", non dovrebbero poi esistere persone che compiono azioni "cattive".
Se ci sono tre persone e nessuno nasce cattivo, nessuna delle tre persone dovrebbe reagire ad un quache atto "cattivo" di qualche altro nei suoi confronti e nessuna delle tre sarebbe quindi motivata ad essere "cattiva" con qualcun altro.
Possiamo aumentare il numero di persone e ragionare in modo analogo.
Qualcuno dovrà pure aver innescato questo meccanismo per induzione e questo non può aver subito torti da qualche altro.
Un saluto a tutti
Infatti io credo alla "natura" che fa nascere solo alcuni "pochi" cattivi e questi poi scatenano la cattiveria di altri che solo per "cultura " reagiscono.
J. Hillmann nel codice dell'anima spiega bene l'inghippo.
Ciao
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
Char_Lie
Anche se assumiamo che sia definibile cosa sia la cattiveria in modo oggettivo (io penso ad esempio personalmente che sia qualcosa di relativo e soggettivo, per qualcuno un atto può risultare malvagio per qualche altro non malvagio ed addirittura buono ed utile) secondo me questa teoria non è sostenibile.
Un saluto a tutti
Complimenti: grosso modo é l'ultima teoria di Vitorino Andreoli........non l'ultimo della classe. Mi riferisco alla parte che ho citato.
Ciao. Lucio
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
francesca63
Infatti io credo alla "natura" che fa nascere solo alcuni "pochi" cattivi e questi poi scatenano la cattiveria di altri che solo per "cultura " reagiscono.
J. Hillmann nel codice dell'anima spiega bene l'inghippo.
Ciao
Sarebbe troppo bello se fossero sol in pochi ad essere "cattivi".Quella cosa che chiamiamo "cattiveria" ,fa parte della natura umana.
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Riferimento: Persone cattive
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Originalmente inviato da
MargueriteD.
Sarebbe troppo bello se fossero sol in pochi ad essere "cattivi".Quella cosa che chiamiamo "cattiveria" ,fa parte della natura umana.
Però è anche vero che ci sono istinti naturali che sono buoni...come una mamma che si prende cura dei figli. Certo, è anche vero che a volte succede il contrario...mah, cmq penso che trovare una risposta sia difficile!
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
MargueriteD.
Sarebbe troppo bello se fossero sol in pochi ad essere "cattivi".Quella cosa che chiamiamo "cattiveria" ,fa parte della natura umana.
Mi sembra che i tuoi Post siano abbastanza sospesi; non puoi spiegarti un po' meglio?.
capisco che attribuisci alla natura umana la cattiveria: ma cosa vuoi dire e che dati porti.
Scusami se ti sembro polemico.......é solo per capire.
Ciao. Lucio
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
Mi sembra che i tuoi Post siano abbastanza sospesi; non puoi spiegarti un po' meglio?.
capisco che attribuisci alla natura umana la cattiveria: ma cosa vuoi dire e che dati porti.
Scusami se ti sembro polemico.......é solo per capire.
Ciao. Lucio
Si, sono abbastanza stringata...Attribuendo alla natura umana ciò che qui stiamo chiamando cattivaria,non intendo chiamare in causa fattori genetici in chiave materialistica e deterministica. Mi riferisco piuttosto ad un aspetto trasversale ed ubiquitario di una tendenza aggressiva che ,a mio avviso e con i dovuti distinguo,appartiene al repertorio dell'essere umano. Oviamente dobbiamo rispolverare la distinzione un pò elementare tra istinto e pulsione e considerare le vrie forme attraverso le quali una tendenza aggressiva può arrivare ad esprimersi ,interagendo con un a determinata struttara personologica a sua volta inserita in un contesto ambientale con certe caratteristiche . I fattori sono molti.
Per quanto riguarda i miei riferimenti,in questo caso,non penso a nulla in particolare,provo a dare la mia opinione.Certo si tratta di pensieri plasmati attraverso studi e letture,come per ognuno di voi. Spiego di essermi spiegata meglio e per il futuro cercherò di essere meno laconica! Un saluto.
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
Braveheart
Secondo voi, che siete del settore...perché molte persone, anzinché essere buone, decidono di essere cattive? Cosa spinge certi individui a fare il male e a soffrire l'altro? Chi fa il male, è consapevoel di farlo? O, per dirla alla Socrate, fa il male pensando di fare un bene?
:)
Cattivo non si decide di esserlo. Ti ci fanno diventare.
E' la rabbia che si ha dentro che ti porta ad essere cattivo, a volte consapevolemente altre volte inconsapevolmente.
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Riferimento: Persone cattive
Mi sembra che i termini “cattiveria” e “cattivo, siano stati decodificati in modi diversi dai diversi utenti che hanno scritto.
Non so bene,quindi, dove andare a parare nella risposta: vediamo se azzecco qualcosa.
1- Non credo che la cattiveria, intesa come volontà di fare del male agli altri, sia un istinto innato. Penso piuttosto che sia un’alterazione di comportamenti volti alla sopravvivenza della specie.
2- Questa che ho definito alterazione, può dipendere da molte variabili, rappresentate dagli accadimenti della vita e come questi vengono vissuti.
3- Ritengo che si possano compiere azioni dannose verso altre persone anche del tutto involontariamente.
4- Infine, distinguerei azioni “cattive” che rientrano nel campo della psicopatologia, da quelle “reattive” (gli altri ti fanno diventare cattivi di peste 1987).
Ci si potrebbe dilungare ancora per molto, ma penso di aver dato qualche indicazione sia a Marguerite sia a peste.
Ciao. Lucio
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
Mi sembra che i termini “cattiveria” e “cattivo, siano stati decodificati in modi diversi dai diversi utenti che hanno scritto.
Non so bene,quindi, dove andare a parare nella risposta: vediamo se azzecco qualcosa.
1- Non credo che la cattiveria, intesa come volontà di fare del male agli altri, sia un istinto innato. Penso piuttosto che sia un’alterazione di comportamenti volti alla sopravvivenza della specie.
2- Questa che ho definito alterazione, può dipendere da molte variabili, rappresentate dagli accadimenti della vita e come questi vengono vissuti.
3- Ritengo che si possano compiere azioni dannose verso altre persone anche del tutto involontariamente.
4- Infine, distinguerei azioni “cattive” che rientrano nel campo della psicopatologia, da quelle “reattive” (gli altri ti fanno diventare cattivi di peste 1987).
Ci si potrebbe dilungare ancora per molto, ma penso di aver dato qualche indicazione sia a Marguerite sia a peste.
Ciao. Lucio
E Marguerite ringrazie per le indicazioni suddette!
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
Braveheart
Secondo voi, che siete del settore...perché molte persone, anzinché essere buone, decidono di essere cattive? Cosa spinge certi individui a fare il male e a soffrire l'altro? Chi fa il male, è consapevoel di farlo? O, per dirla alla Socrate, fa il male pensando di fare un bene?
:)
Per gli uomini :
In un mondo in cui per la maggior parte dei ragazzi è difficilissimo trovare una ragazza, visto che queste pretendono il principe azzurro bellissimo uscito dalla fiaba, quando loro magari sono delle cesse.
In un mondo in cui un bambino, a 10 anni, generalmente sarebbe anche capace di mandare a fare in cu*o suo padre.
In un mondo in cui si cerca sempre il meglio per sè stessi, e raramente per gli altri.
Cosa pretendi ? Che siamo tutti buoni e simpatici ?
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Riferimento: Persone cattive
Citazione:
Originalmente inviato da
melvin_udall
Per gli uomini :
In un mondo in cui per la maggior parte dei ragazzi è difficilissimo trovare una ragazza, visto che queste pretendono il principe azzurro bellissimo uscito dalla fiaba, quando loro magari sono delle cesse.
In un mondo in cui un bambino, a 10 anni, generalmente sarebbe anche capace di mandare a fare in cu*o suo padre.
In un mondo in cui si cerca sempre il meglio per sè stessi, e raramente per gli altri.
Cosa pretendi ? Che siamo tutti buoni e simpatici ?
E per le donne?