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Ho bisogno di un consiglio
Buongiorno a tutti, sono una ragazza di 28 anni che si trova in difficoltà.
La mia storia iniziata nel 2003 è durata 3 anni e mezzo.Ci dovevamo sposare fine Agosto 2006.La storia è terminata 2 mesi prima della data delle nozze.
Premetto che a prescindere dai motivi della rottura vorrei sottoporre il mio reale problema.
Nonostante la storia sia finita 2 anni e fa io lo amo perdutamente , non ho mai smesso un solo secondo di amarlo e pensarlo in tutto questo tempo.Mi sento assolutamente morta dentro.Ho provato, tentato di avere altre storie , di guardare avanti, di accettare questa situazione ..e razionalemnte ci sono anche riuscita una volta ma è durata molto poco. Sentimentalmente invece dentro di me è stato finora impossibile imporre la razionalità.
A settembre di quest'anno mi sono decisa di finirla di mangiarmi dentro e l'ho chiamato chiedendogli come sta e se voleva bere un caffè insieme.Lui ha avuto una reazione per me inaspettata e strana perchè ha iniziato immediatamente ad agitarsi molto , era decisamente molto arrabbiato con me.Si sentiva dal tono..era molto molto agitato e voleva sapere cosa volevo dirgli subito al telefono.Io volevo vederlo quindi ho cercato d'insistere sul caffè ma lui si è agitato ancora di più dicendo oltretutto che non mi vuole abbracciare ( cosa che nessuno gli ha chiesto).Gli ho spiegato che per me non era stato facile dopo tutto il tempo che era passato richiamarlo e lui si è calmato dicendo a bassa voce che stava cercando a fatica di ritagliarsi un pezzo di tranquillità nella sua vita ( con un tono decisamente molto triste).
Dalla telefonata ho capito di non essergli indifferente e che è ancora colpito..però non so ...
potrebbe essere tutto o niente.
Quello che provo dentro è sempre lo stesso, lo amo .Cosa posso fare?
Vale7
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Riferimento: Ho bisogno di un consiglio
Io credo a queste cose, credo all'amore che persiste... sottolineo che non conosco la tua storia e dunque non vorrei illudedrti, però dico che a queste cose ci credo e se tu hai sentito qualcosa in lui ti direi di provare... consapeole però che c'è il rischio di soffrire... potrebbe magari non funzionare nonostante la vostra volontà per via della paura... ma io per come sono fatta ci proverei, e anzi io credo che anche io e il mio ex ragazzo (una storia di 7 anni finita 5 mesi fa) siamo così, ma a differenza tua penso che non avremo mai il coraggio di telefonarci... dunque ormai il via l'hai dato e ti direi ormai di andare avanti e provarci ;)
In bocca al lupo
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Innanzitutto grazie per il tuo consiglio.
Io si , nonostante siano passati ben 2 anni dalla fine della storia , ho sempre sentito come dire...la sua presenza ..è strano però è così.Non è tanto un fatto di crederci o meno ma di sentire .Io so di amarlo.Il punto è che sono anche convinta che l'amore non va chiesto ma dato e ricevuto.L'ho cercato, ho trovato il coraggio di chiamarlo ma la sua reazione non so se è stata data dalla trasformzazione del suo amore in totale rabbia , se è stato solo preso alla sprovvista e ha reagito istintivamente oppure se sotto tutta quella agitazione c'è ancora amore contornato da paura.Come faccio a sapere cosa prova davvero?
La situazione con lui è molto complessa.Chiaramente non ho potuto scrivere dei dettagli che sicuramente sono importanti per poter comprendere la situazione in modo più completo.
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Capisco bene cosa vuoi dire con "sentirlo", credimi...
Io purtroppo non posso dirti cosa prova lui perchè non conosco lui nè te e soprattutto non so perchè la storia è finita... Certo secondo me è che in questi due anni non è stato bene e dunque ti ha amato tanto... poi non so...
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Cara Valentina
Credo che gli esseri umani non utilizzino mai a caso certe parole, anche quando queste sembrano fuori luogo. È vero che tu gli hai proposto solo un caffè ma lui ti ha detto una cosa importante anche se tu dici di non avergliela chiesta. Abbracciarsi significa comprendere l’altro, significa darsi all’altro, e dicendoti che non vuole abbracciarti, credo abbia detto che non è ancora pronto per ritornare con te, soprattutto con quello che rappresenti per lui. Lo ha detto solo con altre parole. Il fatto che lo abbia detto in modo coinvolto, credo sia normale per una storia importante. Io sinceramente credo che tu possa insistere come diceva tiessina, ma solo a patto che affrontiate vecchi problemi non risolti, soprattutto se questi hanno influito nella fine della vostra storia d'amore. Paradossalmente, a volte, bisogna partire dalla fine.
In bocca al lupo
mauro
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Posso cercare di spiegare i motivi che hanno portato alla fine della storia senza specificare troppo per rispetto della persona di cui sto parlando.
Questa persona è stata adottata e per quanto i genitori adottivi gli hanno dato tutto quello che potevano ..a mio avviso , senza rendersi conto gli hanno comunque fatto mancare qualcosa che per lui era fondamentale ( non ho fatto a tempo per capire cosa, so che ne soffriva).
Un problema fondamentale che avevamo era l'intimità che non è mai stato risolto.Il problema è nato quando io ero già innamoratissima di lui , i nostri incontri diminuivano sempre di più..finchè , non si sa come..però mi sono svegliata di colpo ..quando avevo fatto la seconda prova dell'abito da sposa , e mi sono resa conto che qualcosa non andava e avevo paura " d'incontrarlo " sempre meno una volta sposati.Ne ho parlato con lui tantissime volte ..ma non sapeva darmi una ragione vera.Io mi sentivo non attraente..che non gli andavo bene ..gli avevo proposto uno psicologo e lui dopo mille indugi aveva pure accettato...Poi siamo tornati al burrascoso periodo dei preparativi, i giorni passavano , lui attaccatissimo a me.Ha sentito che io non mi fidavo più di lui , sapevo che aveva un problema e che non me ne voleva parlare.L'ho lasciato , lui ha fatto di tutto per riavermi , sono tornata con lui .A quel punto invece di rinviare il matrimonio e parlare con calma dei problemi ..abbiamo pensato alla musica, i fiori, gli invitati..io allo studio , lui immerso nel lavoro finchè è riscoppiata la lite ma questa volta ..lui ha comportamenti strani con me. Prima piangeva innamorato pazzo per farmi stare con lui e poi dopo pochi minuti mi voleva mandare via. Eravamo entrambi esausti dalla situazione stressante.Alla fine mi ha detto che lo stavo trattando come la sua madre naturale, che lo stavo abbandonando.Da quel momento è finita. Ha detto che dopo di me non voleva nessun'altra . So che non ha nessuna donna da due anni.
E' una persona molto complessa , nel senso che è MOLTO chiuso . So che si è lasciato andare solo con me e che solo io sono a conoscenza di molte cose che lo riguardano.Si è affidato a me .Io lo amo da quando l'ho visto la prima volta e sono disponibile ad aiutarlo , stargli vicino per sempre. Parlandogli al telefono sembrava che la storia fosse stata chiusa la sera prima, come se avesse tirato giù la serranda per non vedere , come se non avesse elaborato nulla.Io bene o male ho pianto, mi sono sfogata ...ho cercato di elaborare il più possibile ..alla fine con la telefonata ero io a calmare lui.
Lui ora chiaramente non mi fa entrare nel suo mondo .Vorrei che capisse che lo amo veramente e non so come fare.
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se davvero lo ami,dovrai rispettare i suoi tempi e inserirti nuovamente nella sua vita,piano ,piano,ammesso che lui lo voglia e te lo consenta.credo che tu non possa fare altro.
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ValentinaDS
Posso cercare di spiegare i motivi che hanno portato alla fine della storia senza specificare troppo per rispetto della persona di cui sto parlando.
Questa persona è stata adottata e per quanto i genitori adottivi gli hanno dato tutto quello che potevano ..a mio avviso , senza rendersi conto gli hanno comunque fatto mancare qualcosa che per lui era fondamentale ( non ho fatto a tempo per capire cosa, so che ne soffriva).
Un problema fondamentale che avevamo era l'intimità che non è mai stato risolto.Il problema è nato quando io ero già innamoratissima di lui , i nostri incontri diminuivano sempre di più..finchè , non si sa come..però mi sono svegliata di colpo ..quando avevo fatto la seconda prova dell'abito da sposa , e mi sono resa conto che qualcosa non andava e avevo paura " d'incontrarlo " sempre meno una volta sposati.Ne ho parlato con lui tantissime volte ..ma non sapeva darmi una ragione vera.Io mi sentivo non attraente..che non gli andavo bene ..gli avevo proposto uno psicologo e lui dopo mille indugi aveva pure accettato...Poi siamo tornati al burrascoso periodo dei preparativi, i giorni passavano , lui attaccatissimo a me.Ha sentito che io non mi fidavo più di lui , sapevo che aveva un problema e che non me ne voleva parlare.L'ho lasciato , lui ha fatto di tutto per riavermi , sono tornata con lui .A quel punto invece di rinviare il matrimonio e parlare con calma dei problemi ..abbiamo pensato alla musica, i fiori, gli invitati..io allo studio , lui immerso nel lavoro finchè è riscoppiata la lite ma questa volta ..lui ha comportamenti strani con me. Prima piangeva innamorato pazzo per farmi stare con lui e poi dopo pochi minuti mi voleva mandare via. Eravamo entrambi esausti dalla situazione stressante.Alla fine mi ha detto che lo stavo trattando come la sua madre naturale, che lo stavo abbandonando.Da quel momento è finita. Ha detto che dopo di me non voleva nessun'altra . So che non ha nessuna donna da due anni.
E' una persona molto complessa , nel senso che è MOLTO chiuso . So che si è lasciato andare solo con me e che solo io sono a conoscenza di molte cose che lo riguardano.Si è affidato a me .Io lo amo da quando l'ho visto la prima volta e sono disponibile ad aiutarlo , stargli vicino per sempre. Parlandogli al telefono sembrava che la storia fosse stata chiusa la sera prima, come se avesse tirato giù la serranda per non vedere , come se non avesse elaborato nulla.Io bene o male ho pianto, mi sono sfogata ...ho cercato di elaborare il più possibile ..alla fine con la telefonata ero io a calmare lui.
Lui ora chiaramente non mi fa entrare nel suo mondo .Vorrei che capisse che lo amo veramente e non so come fare.
Storia complessa... Che però mi interessa molto perchè mi richiama alla mente una vicenda che io ho vissuto di riflesso, anche se le condizioni erano un po' diverse...
Quello che ti posso dire è che le problematiche psicologiche delle persone che sono state adottate sono molto complesse e difficili, difficilissime da affrontare.
Il punto centrale, che è molto difficile da capire FINO IN FONDO per chi non ha vissuto quella esperienza, è che un bambino adottato ha subito, COMUNQUE, qualunque siano state le condizioni che hanno portato all'adozione, un trauma indelebile: l'abbandono da pare della propria madre, dalla persona, cioè che l'ha messo al mondo, il punto di riferimento che tutti gli esseri umani si portano dietro fino alla tomba ( anche un ottantenne esclamerà sempre "mamma mia" in un momento di pericolo o disperazione ).
Un bambino adottato non ha questo punto di riferimento fondamentale: la persona che più avrebbe dovuto amarlo e proteggerlo al mondo l'ha invece abbandonato...
E questo trauma è difficile, difficilissimo da superare, soprattutto se la famiglia adottante non ha gli strumenti, anche culturali, sufficienti a far fronte alla situazione.
Anche se, apparentemente, si supera, comunque, sul fondo della psiche di questa persona rimarrà sempre una insicurezza di fondo: "se non mi ha voluto bene neanche mia madre" questo è il ragionamento inconscio che gli rimane dentro e si ripresenta nei momenti cruciali come un matrimonio "vuol dire che IO SONO SBAGLIATO, che c'è qualcosa che non va in me: e se non mi ha voluto bene lei, come può volermene un'altra persona?"
Io credo che l'unica possibilità che abbia per recuperare questo rapporto è, anzitutto, di immedesimarti nel suo stato d'animo e capire quale sia la sorgente del suo malessere: compito, te lo premetto, difficile, difficilissimo.
E dopo cercare di convincere LUI che HAI CAPITO, che sei in grado di aiutarlo... E la prima cosa da chiarirgli è che se sua madre l'ha abbandonato, non vuol dire che in lui ci sia qualcosa di sbagliato, ma, probabilmente, questo è stato un atto d'amore, l'estremo atto d'amore di una madre che SAPEVA di non essere in grado di occuparsi di lui e ha preferito rinunciare alla cosa più bella che aveva al mondo ( suo figlio ) affinché lui potesse avere un futuro migliore....
Non è facile, ripeto: ma se ci riesci, secondo me potrai, piano piano, riconquistare la sua fiducia...
E non avere fretta di arrivare al matrimonio: deve essere la logica conseguenza di un percorso comune, non un avvenimento che lui senta come imposto.
E, quando eventualmente sarà il momento, non metterti ad organizzare un ricevimento tra mille preparativi, preferisci invece una cosa semplice, di cui lui quasi non si accorga, da organizzare velocemente e semplicemente: in maniera che lui non "senta" su di sè il peso di quel momento.
Ma, preliminarmente a tutto, renditi conto che stai cercando di incamminarti su una strada faticosa e con possibili momenti di dolore e di sofferenza da parte di tutti e due: pensaci bene prima di partire, cerca anzitutto di essere CERTA che vuoi affrontare la cosa.
E auguri per tutto...;)
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Doctor 2009,
Ho potuto notare le sue difficoltà ..certo non sono mai andata ad approndire la mia conoscenza sulla condizione emotiva e affettiva delle persone che sono state adottate...anche se adesso mi rendo conto quanto sarebbe stato importante avere più informazioni su questo argomento per cercare il più possibile di entrare nel suo mondo e di capire la sua emotività.
Effettivamente lui si sentiva inadeguato ...in diverse situazioni..
sicuramente il problema che avevamo nell'intimità deve avergli troncato le gambe..d'altronde io non potevo stare zitta e sopportare a lungo questa situazione. Più volte si sentiva sbagliato, inadatto, incapace....
Io non sono dentro di lui ...come posso capire la fonte del suo malessere??
Quello che io posso offrirgli è il mio amore e il mio supporto ma per il resto lui ha bisogno di una terapia.
Due volte ho cercato di capire meglio sulla sua adozione...e sono rimasta un pò di ghiaccio ..quando mi ha detto che sapeva dove stavano i suoi genitori ..praticamente a 7 km da casa sua...inizialmente ne parlava con molta tranquillità ( riesce a mascherare le sue emozioni come un mago ...per questo è anche difficilissimo capire se mi ama ancora ..)poi ho iniziato a fare domande tipo se li voleva incontrare, se era curioso....lì ha iniziato ad agitarsi tantissimo dicendomi che non voleva farsi vedere perchè poi magari avrebbero voluto SOLDI da lui...risposta che mi ha lasciato abbastanza di sasso...
-Altra premessa importante: quando è nato ..un'infermiera gli ha trasmesso un virus..la madre adottiva l'ha curato con punture di cortisone ...Ancora oggi se lui è solo in una stanza e nessuno lo avvisa della propria presenza lui salta dallo spavento.Ha avuto anche un problema nello sviluppo , la sua gamba cresceva storta quindi i genitori adottivi ..l'hanno " rimesso a posto"
-I genitori adottivi : sono due persone semplici che l'hanno salvato alla nascita e con tutte le cure ..solo che purtroppo non hanno la conoscenza nè la cultura per capirlo.In più hanno adottato anche un altro bambino che gli da quotidianamente mille problemi .I genitori di conseguenza sono troppo presi dal fratello che a lui .Il mio ex è un libero professionista , responsabile , trasmette l'impressione di essere una persona molto equilibrata e di cui ci si puà fidare.Il fratello è l'esatto opposto.Così abbandonato alla nascita e per certi punti di vista anche una seconda volta dai genitori adottivi visto che lo considerano poco.
-Io sono disposta a stare con lui per la vita ..come stavo per fare..ma nel modo giusto..ossia andando assieme o se vuole da solo da uno psicologo , uno psicoterapeuta affinchè lui possa vivere più serenamente , avere una sana intimità..com'è giusto che sia :-).
-Ora non so bene come fare , come prenderlo, sono assalita da dubbi sul da farsi.Pensavo che esprimergli i miei sentimenti naturalmente potesse essere la cosa migliore..però mi sa che farà di tutto per rifiutarmi e mandarmi via.
-Volevo sapere la sua opinione sulla telefonata.
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ValentinaDS
Doctor 2009,
Ho potuto notare le sue difficoltà ..certo non sono mai andata ad approndire la mia conoscenza sulla condizione emotiva e affettiva delle persone che sono state adottate...anche se adesso mi rendo conto quanto sarebbe stato importante avere più informazioni su questo argomento per cercare il più possibile di entrare nel suo mondo e di capire la sua emotività.
Effettivamente lui si sentiva inadeguato ...in diverse situazioni..
sicuramente il problema che avevamo nell'intimità deve avergli troncato le gambe..d'altronde io non potevo stare zitta e sopportare a lungo questa situazione. Più volte si sentiva sbagliato, inadatto, incapace....
Io non sono dentro di lui ...come posso capire la fonte del suo malessere??
Quello che io posso offrirgli è il mio amore e il mio supporto ma per il resto lui ha bisogno di una terapia.
Due volte ho cercato di capire meglio sulla sua adozione...e sono rimasta un pò di ghiaccio ..quando mi ha detto che sapeva dove stavano i suoi genitori ..praticamente a 7 km da casa sua...inizialmente ne parlava con molta tranquillità ( riesce a mascherare le sue emozioni come un mago ...per questo è anche difficilissimo capire se mi ama ancora ..)poi ho iniziato a fare domande tipo se li voleva incontrare, se era curioso....lì ha iniziato ad agitarsi tantissimo dicendomi che non voleva farsi vedere perchè poi magari avrebbero voluto SOLDI da lui...risposta che mi ha lasciato abbastanza di sasso...
-Altra premessa importante: quando è nato ..un'infermiera gli ha trasmesso un virus..la madre adottiva l'ha curato con punture di cortisone ...Ancora oggi se lui è solo in una stanza e nessuno lo avvisa della propria presenza lui salta dallo spavento.Ha avuto anche un problema nello sviluppo , la sua gamba cresceva storta quindi i genitori adottivi ..l'hanno " rimesso a posto"
-I genitori adottivi : sono due persone semplici che l'hanno salvato alla nascita e con tutte le cure ..solo che purtroppo non hanno la conoscenza nè la cultura per capirlo.In più hanno adottato anche un altro bambino che gli da quotidianamente mille problemi .I genitori di conseguenza sono troppo presi dal fratello che a lui .Il mio ex è un libero professionista , responsabile , trasmette l'impressione di essere una persona molto equilibrata e di cui ci si puà fidare.Il fratello è l'esatto opposto.Così abbandonato alla nascita e per certi punti di vista anche una seconda volta dai genitori adottivi visto che lo considerano poco.
-Io sono disposta a stare con lui per la vita ..come stavo per fare..ma nel modo giusto..ossia andando assieme o se vuole da solo da uno psicologo , uno psicoterapeuta affinchè lui possa vivere più serenamente , avere una sana intimità..com'è giusto che sia :-).
-Ora non so bene come fare , come prenderlo, sono assalita da dubbi sul da farsi.Pensavo che esprimergli i miei sentimenti naturalmente potesse essere la cosa migliore..però mi sa che farà di tutto per rifiutarmi e mandarmi via.
-Volevo sapere la sua opinione sulla telefonata.
Valentina, anzitutto voglio precisarti che le mie considerazioni non hanno alcun valore professionale, ma sono semplici impressioni di un utente come te: io non sono uno psicologo, sono un medico internista, anche se ho una vecchia passione per la psicologia. Poi, ti prego, non darmi del "lei"....:( :eek: Non sono proprio un vecchio bacucco...:)
Premesso questo, devo dirti che, a mio parere, stai sbagliando molte cose nell'approccio con questo ragazzo...
A cominciare dallo spirito di fondo: tu vorresti passare la tua vita con lui, ma a patto che venga prima "rimesso a posto" ( ho usato la tua espressione riferita ai suoi genitori adottivi per il problema della gamba storta...;) ) da qualcuno, uno psicologo uno psicoterapeuta, chiunque...
Ma, mentre "rimettere a posto" la sua gamba è stato relativamente semplice, fare la stessa cosa con la sua psiche lo è meno, molto meno... E, comunque, non è una cosa che puoi pensare di delegare ad un terzo che lo possa prendere in carico e rimandartelo rimesso a nuovo...
Anche se in uno dei tuoi precedenti messaggi hai scritto che non parli esplicitamente dei problemi del tuo ex per motivi di "privacy" ( motivi poco comprensibili, peraltro, visto che, comunque, nessuno di noi sa di chi si tratti... ), mi sembra di intuire, comunque, che il problema della vostra intimità consistesse in una qualche forma di impotenza sessuale da parte sua: sbaglio?
Se la mia intuizione è corretta, è anche comprensibile la sua reazione alla tua telefonata: il tuo ex ha paura di te, è questa la prima conclusione che mi sento di trarre...
Ha paura di doverti "abbracciare" ( leggi: fare l'amore... ), ha paura di una persona che lo "obblighi" a doversi confrontare con le sue difficoltà, le sue insicurezze, con il suo senso di inadeguatezza...
Tu hai cercato di portarlo dallo psicologo dopo che sono sorti questi problemi, giusto?
Se è così, questo spiega anche il suo rifiuto dello psicoterapeuta e, in definitiva anche il rifiuto della tua presenza nella sua vita: tu non fai altro che rinfocolare, nella sua mente, la sensazione che in lui "ci sia qualcosa di sbagliato", da "rimettere a posto"...
E quando lo avevi posto di fronte all'aut aut: o psicologo o rottura ( era questa sostanzialmente l'alternativa che gli avevi dato quando c'è stata la prima rottura, vero? ) e poi l'avevi lasciato, è ovvio che lui ti abbia associato alla madre che lo aveva abbandonato: anche tu avevi pensato che lui fosse "sbagliato" e anche tu, pertanto, non gli volevi "veramente" bene... E l'abbandono era la logica conseguenza cui la vita l'ha sempre abituato ( abbandonato due volte dalle due famiglie hai detto: 3 volte, in realtà, comprendendo il TUO abbandono in quell'occasione... ).
Lui ti ha ricercato e vi siete rimessi insieme, ma avete, colpevolmente, ignorato i problemi che erano stati alla base della vostra rottura e tu gli hai "imposto" in qualche modo il matrimonio: una "normalizzazione" del vostro rapporto nei cui confronti, un'altra volta, lui si è sentito inadeguato.
E questa volta la rottura è stata "definitiva".
Te l'ho già scritto nel mio primo post: andare avanti in questa relazione è difficile, difficilissimo... E potrebbe costarti tanto dal punto di vista affettivo e psichico...
Se proprio vuoi andare avanti, la prima cosa che devi fare è smettere di giudicarlo, non farlo più sentire inadeguato: mi dispiace dirlo, ma, almeno per i primi tempi non puoi pensare di convincerlo ad andare da uno psicologo, l'unica cosa che otterresti è ritornare a fargli paura...
Ti devi rassegnare: nessuno te lo potrà restituire "rimesso a posto", ci devi pensare tu, almeno in una prima fase...
Dallo psicologo lui, eventualmente, potrà pure venirci ma solo quando si sarà convinto ( ammesso che tu ci riesca... ) che tu non lo stai giudicando inadeguato e sbagliato.
Se lo ritieni opportuno e pensi possa esserti utile, puoi, se lo ritieni, contattarmi anche in mp...;)
Ancora auguri.
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-ok, non ti do del lei :approved:
-il termine "rimesso a posto" : non l'ho usato io ma lui quando mi raccontava del suo vissuto. Ho solo ripetuto pari pari quello che lui mi aveva detto quando stavamo assieme.Il mio approccio con lui ..dunque io non lo vedo come una persona da " rimettere a posto" ma lo vedo semplicemente come la persona che amo , che ha bisogno di un'aiuto , lui sa di aver bisogno d'aiuto ma non lo ammetterà mai.
-Inizialmente non volevo parlare dei dettagli di una questione così delicata.Poi ho compreso che l'unico modo per essere compresa è quella di dire tutto e poi fondamentalmente nessuno sa chi è.
-Lui non soffre d'impotenza sessuale. all'inizio della storia avevamo un'intimità abbastanza vivace ..poi piano piano il suo appetito sessuale è diventato sempre più rado.Poteva stare senza farlo anche per due mesi.Nel corso della nostra storia avevo trovto la mail che gli aveva scritto la suia ex quando avevano rotto...lei si lamentava del fatto che lui non lo faceva più con lei da più di 6 mesi, che si sentiva non voluta , non attraente...le stesse cose che ho provato io . Ho affrontato con lui questo argomento tantissime volte , gli ho chiesto più volte se fosse omosessuale o bisessuale ma lui ha sempre negato categoricamente.Ed effettivamente nei nostri rapporti sessuali non posso dire che si è mai comportato da gay, anzi...Il problema era quindi lo scarsissimo appetito sessuale.Credo sia dovuto dal suo vissuto.
-Non l'ho mai posto di fronte all'out out o psicologo o fine!!!Mai!!! Semplicemente negli ultimi periodi ...lo faceva sempre meno..avevo ben chiaro il fatto che lui doveva parlare, sfogarsi con uno psicologo.Lui voleva che io fossi la sua psicologa..in quanto sono una studentessa di psicologia e venero ciò che studio.Gli ho risposto da subito che prima di tutto non avevo le capacità nè gli strumenti per poterlo fare e poi che non potevo farlo comunque.Quindi ho visto in lui il desiderio vero di andare da uno psciologo ma non voleva che qualcuno potesse scoprire che lui aveva bisogno di andarci, come per esempio suo padre.Io invece l'ho calmato , l'ho tranquillizzato e ho cercato con tutta la dolcezza possibile ..di fargli capire l'importanza di uno psicologo e che se ne doveva fregare degli altri ...alla fine aveva accettato di andarci , era pronto a patto che io stessi vicino a lui.E io ero ben contenta di starci! Il problema è che dopo siamo stati travolti da mille e mille problemi..come ho detto prima ,il suo lavoro , i miei esami , i preparativi ....La scintilla che ha fatto cadere tutto è iniziata quando ha inziiato a perdersi in un bicchier d'acqua per qualsiasi cosa , dovevo gestire io il rapporto con i suoi ( che lo auguro a pochi )..e poi ..lo stress è arrivato ad un livello tale che è effettivamente bastata una cazzata per far esplodere il putiferio.
- Ci tengo a dirti che non ho mai fatto pressione per sposarmi con lui ...anzi è stato più lui a spingere la cosa ..tanto che ha deciso da solo la data del matrimonio riferendola a mia madre ..lui ci teneva più di me a sposarsi.Quindi figuriamoci metterlo ad un bivio!
-Non ho mai pensato che lui fosse sbagliato.Io so che lui ha delle difficoltà e che in un modo o nell'altro dovrà affrontarle.Io l'ho sicuramente posto di fronte ad una situazione molto difficile per lui , ossia quella di voler andare in profondità. Per questo è esploso..ed ha iniziato ad avere reazioni molto strane.
-Ripeto non l'ho mai fatto sentire inadeguato, mai spinto al matrimonio , mai fatto sentire sbagliato.L'unica cosa che ho fatto ( pensando di fare del bene) è portarlo a scavare dentro di sè.E non ha sopportato la cosa.Tanto che ha avuto delle reazioni che mi hanno spaventato a tal punto da andarmene via da casa sua .
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ValentinaDS
-ok, non ti do del lei :approved:
-il termine "rimesso a posto" : non l'ho usato io ma lui quando mi raccontava del suo vissuto. Ho solo ripetuto pari pari quello che lui mi aveva detto quando stavamo assieme.Il mio approccio con lui ..dunque io non lo vedo come una persona da " rimettere a posto" ma lo vedo semplicemente come la persona che amo , che ha bisogno di un'aiuto , lui sa di aver bisogno d'aiuto ma non lo ammetterà mai.
-Inizialmente non volevo parlare dei dettagli di una questione così delicata.Poi ho compreso che l'unico modo per essere compresa è quella di dire tutto e poi fondamentalmente nessuno sa chi è.
-Lui non soffre d'impotenza sessuale. all'inizio della storia avevamo un'intimità abbastanza vivace ..poi piano piano il suo appetito sessuale è diventato sempre più rado.Poteva stare senza farlo anche per due mesi.Nel corso della nostra storia avevo trovto la mail che gli aveva scritto la suia ex quando avevano rotto...lei si lamentava del fatto che lui non lo faceva più con lei da più di 6 mesi, che si sentiva non voluta , non attraente...le stesse cose che ho provato io . Ho affrontato con lui questo argomento tantissime volte , gli ho chiesto più volte se fosse omosessuale o bisessuale ma lui ha sempre negato categoricamente.Ed effettivamente nei nostri rapporti sessuali non posso dire che si è mai comportato da gay, anzi...Il problema era quindi lo scarsissimo appetito sessuale.Credo sia dovuto dal suo vissuto.
-Non l'ho mai posto di fronte all'out out o psicologo o fine!!!Mai!!! Semplicemente negli ultimi periodi ...lo faceva sempre meno..avevo ben chiaro il fatto che lui doveva parlare, sfogarsi con uno psicologo.Lui voleva che io fossi la sua psicologa..in quanto sono una studentessa di psicologia e venero ciò che studio.Gli ho risposto da subito che prima di tutto non avevo le capacità nè gli strumenti per poterlo fare e poi che non potevo farlo comunque.Quindi ho visto in lui il desiderio vero di andare da uno psciologo ma non voleva che qualcuno potesse scoprire che lui aveva bisogno di andarci, come per esempio suo padre.Io invece l'ho calmato , l'ho tranquillizzato e ho cercato con tutta la dolcezza possibile ..di fargli capire l'importanza di uno psicologo e che se ne doveva fregare degli altri ...alla fine aveva accettato di andarci , era pronto a patto che io stessi vicino a lui.E io ero ben contenta di starci! Il problema è che dopo siamo stati travolti da mille e mille problemi..come ho detto prima ,il suo lavoro , i miei esami , i preparativi ....La scintilla che ha fatto cadere tutto è iniziata quando ha inziiato a perdersi in un bicchier d'acqua per qualsiasi cosa , dovevo gestire io il rapporto con i suoi ( che lo auguro a pochi )..e poi ..lo stress è arrivato ad un livello tale che è effettivamente bastata una cazzata per far esplodere il putiferio.
- Ci tengo a dirti che non ho mai fatto pressione per sposarmi con lui ...anzi è stato più lui a spingere la cosa ..tanto che ha deciso da solo la data del matrimonio riferendola a mia madre ..lui ci teneva più di me a sposarsi.Quindi figuriamoci metterlo ad un bivio!
-Non ho mai pensato che lui fosse sbagliato.Io so che lui ha delle difficoltà e che in un modo o nell'altro dovrà affrontarle.Io l'ho sicuramente posto di fronte ad una situazione molto difficile per lui , ossia quella di voler andare in profondità. Per questo è esploso..ed ha iniziato ad avere reazioni molto strane.
-Ripeto non l'ho mai fatto sentire inadeguato, mai spinto al matrimonio , mai fatto sentire sbagliato.L'unica cosa che ho fatto ( pensando di fare del bene) è portarlo a scavare dentro di sè.E non ha sopportato la cosa.Tanto che ha avuto delle reazioni che mi hanno spaventato a tal punto da andarmene via da casa sua .
ok, correggo tutto ( avevi dato troppe poche informazioni prima ): confermo però la mia impressione sul significato della telefonata... È una reazione di paura, la sua, paura e rifiuto di confrontarsi con i suoi problemi. E, purtroppo, paura e rifiuto di te che invece lo "obblighi", tra virgolette, a farlo. Penso che a questo punto tu poco possa fare se non sperare che sia lui a rendersi conto che ha bisogno di te. Ma non ci spererei troppo...:(
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Apprezzo la sincerità per carità...
Ho ragionato così per due anni mangiandomi dentro ogni santo giorno.Ho frenato , tenuto dentro ciò che provo per lui.E sono due anni che soffro tantissimo.Rinuncio al mio amore perchè lui ha paura?
Credo che la cosa migliore , per me stessa in primis sia quella di incontrarlo e dirgli tutto a prescindere da tutto.Perchè non posso più andare avanti così!
Ho provato a farmene una ragione e guardare avanti.Se tu provassi così tanto amore anche dopo due anni , che faresti?Faresti ancora finta di riuscire ada andare avanti così?
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ValentinaDS
Apprezzo la sincerità per carità...
Ho ragionato così per due anni mangiandomi dentro ogni santo giorno.Ho frenato , tenuto dentro ciò che provo per lui.E sono due anni che soffro tantissimo.Rinuncio al mio amore perchè lui ha paura?
Credo che la cosa migliore , per me stessa in primis sia quella di incontrarlo e dirgli tutto a prescindere da tutto.Perchè non posso più andare avanti così!
Ho provato a farmene una ragione e guardare avanti.Se tu provassi così tanto amore anche dopo due anni , che faresti?Faresti ancora finta di riuscire ada andare avanti così?
Valentina, il problema è che tu hai chiesto un consiglio A NOI che non essendo coinvolti emotivamente, vediamo la cosa con quella razionalità e freddezza che, ovviamente, tu non hai e non puoi avere...
Mi chiedi cosa avrei fatto io... Non lo so, probabilmente non sarei riuscito ad aspettare neanche due anni, o, forse, mi sarei invece già messo il cuore in pace e avrei cercato un'altra ragazza, chi può dirlo, ogni caso fa storia a sè...
Tu però, in cuor tuo hai già deciso: cercherai di incontrarlo di nuovo, questo è sicuro, e quindi è inutile cercare di scoraggiarti...
Solo, se posso darti un ultimo consiglio: cerca di inventarti un approccio "leggero", che non lo metta subito sulla difensiva ( lui ha paura di te, ricordatelo! ).
Per esempio se gli devi fare gli auguri di Buon Anno non fargli SUBITO una telefonata, mandagli, magari, un sms: e non un messaggino smielato, pieno di amore e frasi dolci da cioccolatini: preferisci, invece, un messaggio leggero, meglio se divertente ( ne circolano tantissimi in giro, hai solo l'imbarazzo della scelta ).
A proposito: fatti una domanda, da quanto tempo non lo fai ridere? Da quanto tempo i rapporti tra di voi sono improntati solo sulla dissezione dei vostri, anzi dei SUOI problemi, veri o supposti che siano? Da quanto tempo manca, tra di voi, lo scherzo, l'allegria, il gioco?
Guarda che questi sono elementi FONDAMENTALI per la tenuta di una coppia: se due persone riescono a ridere insieme, non ci sarà problema o tragedia che riuscirà a dividerle.
Io penso che, forse, un errore fondamentale che ( non per tua colpa, beninteso ) ha funestato il vostro rapporto sia stato proprio l'eccessivo indulgere nell'autoanalisi, l'eccessivo parlarsi addosso e discutere sempre dei "problemi".
Per me potrai recuperare il rapporto con lui solo se riuscirai a far fare un'inversione a 180 gradi del vostro rapporto, se riuscirai a farlo stare nuovamente "bene" con te: se riuscirai fa farlo ridere, insomma...;)
In ogni caso, il tentativo di riallacciare fallo pure: quanto meno servirà a "guarire" te stessa, a farti uscire, in un modo o nell'altro dall'impasse in cui ti trovi.
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Ciao a tutti!!Scusate se mi intrometto anch'io!!Volevo rispondere a doctor in quanto non sono d'accordo con lui..non prenderla sul personale he!!:sbonk::P Certo ognuno può esprimere le sue opinioni ma alle volte mi sembra che i tuoi ragionamenti consistano in questo: da un dato comportamento o vissuto derivi una certa causa..ad ogni causa c'è un effetto..ma non credo che la mente umana funzioni in questo modo!La mente è così complessa ed imprevedibile!Non ha delle regole..non ha delle certezze!O almeno io la vedo così!Nel caso di Valentina poi dici anche che noi possiamo vedere le cose in modo più razionale e freddo in quanto non emotivamente coinvolti..ma Valentina ha conosciuto di persona il suo ragazzo e ci ha vissuto insieme per tre anni e mezzo e forse è proprio lei che può avere una percezione della sua storia e delle problematiche del suo ragazzo molto più ampie di noi!!Ripeto non prenderla come un attacco personale..ciò che voglio è solo confrontarmi:approved:
Per Valentina..visto il tuo sentimento anch'io probabilmente mi sarei fatta sentire di nuovo!Forse la sua resistenza alla terapia deriva dalla paura di non voler affrontare i suoi problemi (fuggire ai problemi può risultare meno doloroso che affrontarli veramente)..spero che col tempo..piano piano riuscirete a riavvicinarvi!!:hug:
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Il mio problema è che dopo aver lottato per due anni cercando di voltare pagina sono ancora qui , più innamorata che mai di lui nonostante io abbia chiaramente avuto modo di uscire con altri ragazzi.Ma è da subito stato evidente che lui è dentro il mio cuore.Ho provato a stare da sola, a stare con qualcuno, a passare il tempo con gli amici ...ripeto: Lui è dentro di me.La questione è resa più complicata dalla complessità della persona.Come affrontarlo?
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ChiaraF.
Ciao a tutti!!Scusate se mi intrometto anch'io!!Volevo rispondere a doctor in quanto non sono d'accordo con lui..non prenderla sul personale he!!:sbonk::P Certo ognuno può esprimere le sue opinioni ma alle volte mi sembra che i tuoi ragionamenti consistano in questo: da un dato comportamento o vissuto derivi una certa causa..ad ogni causa c'è un effetto..ma non credo che la mente umana funzioni in questo modo!La mente è così complessa ed imprevedibile!Non ha delle regole..non ha delle certezze!O almeno io la vedo così!Nel caso di Valentina poi dici anche che noi possiamo vedere le cose in modo più razionale e freddo in quanto non emotivamente coinvolti..ma Valentina ha conosciuto di persona il suo ragazzo e ci ha vissuto insieme per tre anni e mezzo e forse è proprio lei che può avere una percezione della sua storia e delle problematiche del suo ragazzo molto più ampie di noi!!Ripeto non prenderla come un attacco personale..ciò che voglio è solo confrontarmi:approved:
Per Valentina..visto il tuo sentimento anch'io probabilmente mi sarei fatta sentire di nuovo!Forse la sua resistenza alla terapia deriva dalla paura di non voler affrontare i suoi problemi (fuggire ai problemi può risultare meno doloroso che affrontarli veramente)..spero che col tempo..piano piano riuscirete a riavvicinarvi!!:hug:
Non la prendo affatto come un attacco personale, figurati: siamo qui per confrontarci, no?...;)
Nel mio primo post ho scritto che la storia di Valentina mi coinvolgeva molto perchè ho vissuto anche io di riflesso una storia abbastanza simile alla sua, anche se in condizioni diverse ( ovviamente io avevo a che fare con una ragazza adottata... ) e, probabilmente, nel parlarne mi rifaccio ANCHE alla mia esperienza, a come l'ho affrontata io quella situazione e, ovviamente, agli errori che ho fatto e che adesso non rifarei..
Ma, ovviamente, ogni storia è diversa e, giustamente come dici tu, Valentina ci ha vissuto 3 anni e mezzo con quel ragazzo e quindi lei è, indiscutibilmente, l'unica che può valutare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato: ma se così è ( e, indiscutibilmente così è... ) allora non ha nessun senso chiedere a persone estranee un giudizio sulla sua situazione e un consiglio su come comportarsi, non credi?...
Se Valentina ha chiesto un parere vuol dire che, evidentemente, ritiene che il giudizio freddo e spassionato di chi non è coinvolto possa aiutarla, no?.... Altrimenti, semplicemente, non l'avrebbe fatto...
Forse ho adoperato con lei un tono un po' troppo duro e me ne scuso: se l'ho fatto è perchè, ripeto, io ho commesso degli errori quando ho vissuto una situazione simile alla sua ( più o meno quelli che, a mio parere almeno, sta commettendo lei... ) e perchè non vorrei che lei ne facesse, tutto qui...
Ma poi l'unico giudice, l'unica a prendere delle decisioni concrete è ovviamente lei, io, tu, noi tutti solo un parere possiamo dare, niente altro...
Con amicizia..;)
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ValentinaDS
Il mio problema è che dopo aver lottato per due anni cercando di voltare pagina sono ancora qui , più innamorata che mai di lui nonostante io abbia chiaramente avuto modo di uscire con altri ragazzi.Ma è da subito stato evidente che lui è dentro il mio cuore.Ho provato a stare da sola, a stare con qualcuno, a passare il tempo con gli amici ...ripeto: Lui è dentro di me.La questione è resa più complicata dalla complessità della persona.Come affrontarlo?
Io il mio parere te l'ho dato due post fa: non era un parere "morbido" nè addolcito da frasi di circostanza, ma era ed è ciò che penso.
Non sono in grado di aggiungere altro e, probabilmente, non servirebbe.
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Piuttosto che vivere con in dubbio..buttati come hai fatto!
Non potrà mai esserci nessuno nella tua vita fino a quando non avrai messo il punto finale. Sia che poi questo punto si trasformi in una nuova fase della vostra vita, sia che la vostra storia sia in effetti finita due anni fa.
Credo che tu abbia fatto bene a chiamarlo, certo spuntare nella vita di una persona dopo due anni, non è stato facile per te che hai deciso di chiamarlo, ma non sarà certamente stato facile per lui, che non si aspettava la tua chiamata (anche se poi metti caso ci sperava).
La sua reazione mi sembra molto normale, nel senso dopo due anni, certamente non poteva reagire in modo positivo, a quel punto se fosse stato gentile, cordiale e rilassato, secondo me, questo avrebbe potuto significare che lui avesse già girato pagina.
Certo la situazione non mi sembra facile, ma nemmeno facile era quando stavate insieme.
Adesso non posso fare conclusioni azzardate sui sui pensieri, sul modo in cui la sua adozione, la sua famiglia, l'abbandono abbiano influito sulla fine del vostro rapporto.
Spero che rivedendovi, riusciate a trovare la vostra giusta strada...
:crossed:
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Doctor, mi avevi accennato della tua esperienza..per questo mi fa molto piacere avere tuoi consigli che ammetto qualche volta sono un pò troppo duretti :)...però comprendo i motivi. Sicuramente ogni storia è a sè.
Però credo che ci siano dei fattori comuni che legano il mio ex e la tua ex.Forse anche due ..ma ci sono.
Vorrei che tu capissi una sola cosa.Io sicuramente non ho compreso ai tempi la sua sensibilità e sicuramente posso aver fatto degli errori ..anche se a volte penso di aver fatto più di quello che avrei mai pensato di poter fare ..visto che ho ricoperto troppi ruoli per essere semplicemente la sua fidanzata!!!Vorrei che tu capissi che lui mi aveva avvisato del suo stato, del suo malessere e lui non voleva stare con me per " salvarmi " per non andare sotto con lui ..e io gli ho preso la mano invece di scappare via e l'ho amato ogni attimo da quando l'ho conosciuto e lo faccio pure adesso.Alla fine sono scappata si è vero...perchè ha avuto..come ti ho riferito prima, una reazione decisamente brutta nei miei confronti.Eppure lo amo ancora e tanto anche.
So che ha dei problemi e per quanto io mi sia strasforzata per eliminarlo dalla mia vita ...per ora non mi è possibile!
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ValentinaDS
Doctor, mi avevi accennato della tua esperienza..per questo mi fa molto piacere avere tuoi consigli che ammetto qualche volta sono un pò troppo duretti :)...però comprendo i motivi. Sicuramente ogni storia è a sè.
Però credo che ci siano dei fattori comuni che legano il mio ex e la tua ex.Forse anche due ..ma ci sono.
Vorrei che tu capissi una sola cosa.Io sicuramente non ho compreso ai tempi la sua sensibilità e sicuramente posso aver fatto degli errori ..anche se a volte penso di aver fatto più di quello che avrei mai pensato di poter fare ..visto che ho ricoperto troppi ruoli per essere semplicemente la sua fidanzata!!!Vorrei che tu capissi che lui mi aveva avvisato del suo stato, del suo malessere e lui non voleva stare con me per " salvarmi " per non andare sotto con lui ..e io gli ho preso la mano invece di scappare via e l'ho amato ogni attimo da quando l'ho conosciuto e lo faccio pure adesso.Alla fine sono scappata si è vero...perchè ha avuto..come ti ho riferito prima, una reazione decisamente brutta nei miei confronti.Eppure lo amo ancora e tanto anche.
So che ha dei problemi e per quanto io mi sia strasforzata per eliminarlo dalla mia vita ...per ora non mi è possibile!
Mi spiace anzitutto per i miei consigli "duretti"... Hai ragione, ma io sono fatto così: penso sempre che sia inutile girare intorno alle cose, dire e non dire, ammorbidire i concetti fino al punto di non far capire ciò che si vuole dire e, in definitiva, dire solo le solite cose trite e ritrite, le solite frasi di circostanza.
Anche se ogni storia è diversa dalle altre ( ovvio ), sono anche convinto che i comportamenti degli esseri umani siano, date le stesse circostanze predisponenti, abbastanza simili tra di loro nella sostanza.
In particolare se queste "circostanze predisponenti" sono intervenute in tenera età, quando si sviluppa in modo irreversibile la personalità di ciascuno.
Con questo non voglio dire che siamo delle macchine fatte in serie, c'è, ovviamente una grande differenza nella reattività di ogni individuo anche agli stessi stimoli...
Però è bene non perdere di vista quel è lo sfondo psicologico comune che sta alla base della personalità di una persona che ha vissuto un trauma così importante come è l'abbandono da parte della madre.
Detto questo, ribadisco ciò che IO penso ( giusto o sbagliato che sia ): lui ha dei problemi, su questo non ci piove.
Tu l'hai correttamente evidenziato e gli hai posto la questione di risolverli questi problemi, attraverso una terapia psicologica professionale.
Lui inizialmente ha accettato, poi ha rifiutato perchè, probabilmente, per lui è troppo doloroso confrontarsi con la parte oscura della sua personalità ( in quella "chiara", come tu hai scritto, lui è un libero professionista affermato e socialmente ben inserito e, apparentemente, realizzato ).
Dopo quel rifiuto, che avrebbe dovuto farti riflettere, tu hai cercato ( comprensibilmente, sia chiaro: NON TI STO ACCUSANDO DI NULLA, io, meno di chiunque altro potrei farlo...:( ) di insistere, di tentare di convincerlo a risolvere i suoi problemi: lui ha avuto quella reazione violenta di cui tu parli, una reazione che, probabilmente, aveva PROPRIO lo scopo di essere lasciato: e tu, di fatto, lo hai lasciato confortandolo nella sua idea che TUTTI, alla fine, sono destinati ad abbandonarlo....
Poi però, a conferma del fatto che la mente umana non è lineare ( e chi ha mai detto il contrario... ) è stato lui stesso a voler rimettersi con te: e, in un primo tempo ha pure insistito per un matrimonio tra di voi: un matrimonio ( ipotizzo... ) che potesse avere una funzione "normalizzatrice" nella sua vita divisa tra la metà in chiaro ( professionista realizzato ) e quella oscura ( bambino abbandonato che non ha mai elaborato quel lutto ).
Perchè ad un certo punto non se la sia sentita e qualcosa sia cambiato non lo so, non lo posso sapere: solo, perdonami per la schiettezza solita, penso che sia stato un bene.
Se così non fossero andate le cose, adesso ti ritroveresti COMUNQUE con un rapporto in crisi, con l'aggravante di un matrimonio già alle spalle.
Prima di riparlare di matrimonio, ammesso che ( te lo auguro ) il vostro rapporto ricominci, è bene che TUTTI i suoi/vostri problemi siano risolti.
In ogni caso, te l'ho già scritto, sono d'accordo anche io che tu ti rifaccia viva con lui ( sebbene con le modalità "leggere" di cui avevo parlato qualche post fa... ): quanto meno perchè TU ( non lui ) in questo momento ne hai bisogno per fare chiarezza nella tua vita e per, comunque, uscire dallo stato di "sospensione" in cui ti trovi.
Spero di aver chiarito il mio pensiero.
E' giusto? E' sbagliato? non lo so, sarai tu a giudicare, questo è solo il mio semplice parere, il mio modesto contributo al problema che ci hai esposto.
Ti ripeto, di cuore, i miei migliori auguri...,)
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- Non ho ancora ben capito per quale strano motivo sostieni che lui prima ha accettato di andare da uno psicoterapeuta e che poi abbia rifiutato.Le cose sono andate così: Lui aveva iniziato a sfogarsi molto spesso con me ..visti i problemi gli ho consigliato di andare a sfogarsi o parlare con una persona specializzata.Lui prima voleva solo parlare con me, non voleva andare da uno psicologo perchè aveva paura di quello che avrebbe potuto pensare il padre se l'avesse scoperto , io mi sono limitata a dirgli solo che doveva fregarsene altamente degli altri e che cmq ogni professionista deve garantire la privacy del paziente.Detto questo io sono stata ZITTA, MUTA..non ho più detto nulla.E' stato lui un giorno a dirmi che era d'accordo .Da lì io non ho mai insistito, mai detto nulla...ho solo visto quello che arrivava da lui.Il problema che è arrivato da lì a pochi giorni è che si sono presentati milleduecento cose da fare , come il suo lavoro, le scadenze, i miei studi, gli esami, preparare un matrimonio a distanza..visto che lui abita a 456,76 kilometri da me ( anche per questo non mi è stato facile incontrarlo !!!)..insomma siamo stati travolti da tutti questi eventi accompagnati chiaramente da una bella dose di stress.
-E comunque ci tengo a dirti che io non giustifico nessun tipo di reazione " brutta" di nessuna persona .
-Non so per quale motivo tendi a " scaricare" le "colpe" a me.In una coppia si sbaglia in due ..anche se l'altro è stato adottato e tu no!
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ValentinaDS
- Non ho ancora ben capito per quale strano motivo sostieni che lui prima ha accettato di andare da uno psicoterapeuta e che poi abbia rifiutato.Le cose sono andate così: Lui aveva iniziato a sfogarsi molto spesso con me ..visti i problemi gli ho consigliato di andare a sfogarsi o parlare con una persona specializzata.Lui prima voleva solo parlare con me, non voleva andare da uno psicologo perchè aveva paura di quello che avrebbe potuto pensare il padre se l'avesse scoperto , io mi sono limitata a dirgli solo che doveva fregarsene altamente degli altri e che cmq ogni professionista deve garantire la privacy del paziente.Detto questo io sono stata ZITTA, MUTA..non ho più detto nulla.E' stato lui un giorno a dirmi che era d'accordo .
Perdonami, ma da quello che avevi scritto sembrava proprio che le cose fossero andate così: da quello che dici adesso, francamente, non capisco più niente... Lui è mai andato dallo psicologo si o no?
E se si con che esito? E se no, come ha giustificato il ripensamento?
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ValentinaDS
Da lì io non ho mai insistito, mai detto nulla...ho solo visto quello che arrivava da lui.Il problema che è arrivato da lì a pochi giorni è che si sono presentati milleduecento cose da fare , come il suo lavoro, le scadenze, i miei studi, gli esami, preparare un matrimonio a distanza..visto che lui abita a 456,76 kilometri da me ( anche per questo non mi è stato facile incontrarlo !!!)..insomma siamo stati travolti da tutti questi eventi accompagnati chiaramente da una bella dose di stress.
Il fatto che lui abiti quasi a 500Km di distanza mi pare che sia un particolare importante... Forse sarebbe stato meglio dirlo subito, no?...:rolleyes:
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ValentinaDS
-E comunque ci tengo a dirti che io non giustifico nessun tipo di reazione " brutta" di nessuna persona .
Dove ho mai scritto che io la giustifico? Se poi per "reazione brutta" intendi dire ( mi sta venendo solo adesso in mente una eventualità del genere... ) che lui ha usato violenza nei tuoi confronti... Beh, sappi che la considero la cosa più aberrante che un uomo possa fare e che per me NON ESISTE niente e nessuno che possa giustificala...:swear:
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ValentinaDS
-Non so per quale motivo tendi a " scaricare" le "colpe" a me.In una coppia si sbaglia in due ..anche se l'altro è stato adottato e tu no!
Di nuovo: DOVE avrei scritto che tutte le colpe sono tue?...:confused:
E' solo che io CON TE sto parlando, con lui non ho nessuna possibilità di interagire: è ovvio che dico quello che SECONDO ME tu dovresti fare, se fosse stato lui a scrivere sul forum, avrei cercato, eventualmente, di dire A LUI quello che, sempre secondo me, lui avrebbe dovuto cercare di fare....
Il tutto, ovviamente, a patto che avesse richiesto, come hai fatto tu, un consiglio e un parere.
Ma adesso do la parola ad altri, credo che, ormai, ci stiamo incartando in questa discussione: che, probabilmente, non potrebbe più fornirti elementi utili...;)
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- Dallo psicologo fino a quando stavamo insieme lui non c'è andato e ho spiegato i motivi.
- Quando si cerca di rimettere in ordine la confusione..è possibile che qualche pezzo venga tralasciato, come i km che ci separano..forse perchè ritenevo più importante parlare di altre cose per me più importanti.
-Per quanto riguarda la reazione ti posso dire che è stato motivo della mia fuga..ma non mi ha menato , se è questo che pensi.Ma è stato cmq molto violento.
-Ah aha ha ...sei solo tu che mi scrivi!!!!:D...questo fa di te un uomo paziente!..Dai scherzo
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Io concordo con quanto ha detto lialy..anche se la vostra storia è finita dentro di te senti che non è così e per questo hai fatto bene a chiamarlo..ora la soluzione è quella di incontrarvi per poter capire veramente ciò che prova e che vuole lui..se lui ha messo un punto definitivo alla vostra storia oppure se c'è ancora qualcosa..e se si può pian piano recuperare il rapporto o meno.Ti auguro quindi che vi possiate incontrare!!:approved:
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Chiara..il mio penisero è che cmq anche se lo incontro lui mi tratterà male, cercherà di mandarmi via e di scappare da me...quindi immagino che non basterà una sola volta.
Mi è sembrato abbastanza chiaro che dalla telefonata lui sia ancora coinvolto solo che ha una paura tremenda di ciò che rappresento per lui..quindi i miei dubbi non sono tanto se andare da lui o meno ma COSA E COME FARE??
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ma cosa fare e come lo puoi sapere solo tu, che poi nei sentimenti puoi importi 1000 strategie, puoi pensare le frasi che gli dirai, come risponderai ai suoi attacchi, ma in quel momento tutto dipenderà da te, da voi....
io posso solo dirti che devi provare se è quello che senti...e quando lui ti manderà via, dovresti riprovare ancora...probabilmente sarà difficile, ma comunque devi cercare in tutti i modi di capire cosa vi ha bloccato la scorsa volta, ma sopratutto dovete ripartire dai vostri errori del passato, e nel caso ricominciare a ricostruire, far finta di nulla, non credo che potrà far risistemare le cose.....
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Primo passo: lo sto chiamando a casa ma non risponde.Visto che abitiamo lontani per incontrarlo devo sapere se è partito o meno.Se non risponde sarà dura saperlo.
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ma vi dovreste vedere oggi?
il cell, non ti risponde nemmeno al cell??
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Io per poterlo incontrare devo sapere se lui è partito visto che abitiamo a circa 500 km di distanza.Così ho pensato di chiamarlo a casa per vedere almeno se c'è.Gli ho mandato ora un sms ...che lo vorrei vedere ma non risponde.
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Dagli tempo, immaginati nei suoi panni...
dopo due anni di silenzi, ti arriva una chiamata dalla tua ex, la donna che volevi sposare, la donna che amavi o ami ancora non lo sai...
bisogna elaborare tutte queste novità...
credo che se un incontro ci debba essere, dovrebbe avvenire in modo chiaro..ci vediamo domani in quel posto a quell'ora, ti chiamo quando sono a 10 minuti dal posto dell'incontro...oppure ti faccio uno squillo quando parto...
così mi sembra un po' tutto sospeso...
se poi citofonerà a casa tua tra un po'...tu lanciati giù con pigiama e pantofole e senti cosa lui abbia da dirti.......
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L'ho chiamato ed è andata decisamente molto male.
Ha detto che non ha voglia di parlarmi perchè non gli interessa e poi mi ha chiesto di smetterla perchè non è carino che io lo assillo in questo modo ( a settembre l'ho chiamato e oggi....BAH!)...e che se è necessario cambierà i numeri di casa e di cellulare.
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ValentinaDS
Chiara..il mio penisero è che cmq anche se lo incontro lui mi tratterà male, cercherà di mandarmi via e di scappare da me...quindi immagino che non basterà una sola volta.
Mi è sembrato abbastanza chiaro che dalla telefonata lui sia ancora coinvolto solo che ha una paura tremenda di ciò che rappresento per lui..
Ah, come ti capisco!!! :rolleyes:
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L'ho chiamato ed è andata decisamente molto male.
Ha detto che non ha voglia di parlarmi perchè non gli interessa e poi mi ha chiesto di smetterla perchè non è carino che io lo assillo in questo modo ( a settembre l'ho chiamato e oggi....BAH!)...e che se è necessario cambierà i numeri di casa e di cellulare.
allora credo che sia meglio che tu lo lasci in pace,quando e se vorra' sapra' che tu sei disponibile.
io al suo posto avrei fatto lo stesso,senza offesa,ma non puoi pretendere che subito lui sia disponibile.mancavano 2 mesi al matrimonio e si è visto crollare la terra sotto i piedi...anzi che ti ha risposto al te, per 2 volte.
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Che intendi dire Tiessina?
Piccirilla...diciamocelo..lui non è mai stato un santo ..e non credo assolutamente di meritarmi questo trattamento.Anzi...è proprio stupido se fa così.
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ValentinaDS
Che intendi dire Tiessina?
Piccirilla...diciamocelo..lui non è mai stato un santo ..e non credo assolutamente di meritarmi questo trattamento.Anzi...è proprio stupido se fa così.
io non conosco ne' te ne' lui,ho solo letto quello che hai scritto.
che trattamento credi di meritarti?che ti allarghi le braccia e ti dica che gli sei mancata e che ti ama alla follia?
l'hai ferito,l'hai lasciato,e adesso solo perchè t'è ritornato il capriccio lui è stupido?
io credo invece che lui sia umano,e che stia reagendo come uno che 2 mesi prima è stato mollato dalla donna della sua vita.
cosa ti da' fastidio che non ti calcoli e che ti stia mandando a quel paese?tu hai fatto lo stesso...anzi no...peggio.e nonostante tutto gli dai anche dello stupido.
per me sarebbe ,a questo punto,stupido se ritornasse con te.
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1- nessuno ha mai detto che doveva aspettarmi a braccia aperte
2- A lui è sempre stata data la possibilità di dire la propria opinione anche nei momenti più brutti. Se si è voluti bene non si nega mai a nessuno la parola.
3- Non sapevo che avesse sofferto solo lui!!!!!
4- In una coppia ricordati sempre che si è in due a sbagliare.E anche lui ha sbagliato molto ma nessuno è stato lì a trattarlo in questo modo ..quindi SI è un idiota!
5- E' doppiamente cretino perchè si sente assillato per due chiamate che gli ho fatto in due anni .
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ValentinaDS
1- nessuno ha mai detto che doveva aspettarmi a braccia aperte
2- A lui è sempre stata data la possibilità di dire la propria opinione anche nei momenti più brutti. Se si è voluti bene non si nega mai a nessuno la parola.
3- Non sapevo che avesse sofferto solo lui!!!!!
4- In una coppia ricordati sempre che si è in due a sbagliare.E anche lui ha sbagliato molto ma nessuno è stato lì a trattarlo in questo modo ..quindi SI è un idiota!
5- E' doppiamente cretino perchè si sente assillato per due chiamate che gli ho fatto in due anni .
quindi tu vuoi tornare con un idiota e doppiamente cretino.
forse prima di giudicare e fare i capricci perchè il giocattolo ch TU HAI ROTTO non ti vuole piu',dovresti cercare di capire,e non pretendere sbattendo i piedini che non si arrabbi per le tue telefonate.
sensibilita' zero,scusa se te lo dico.ripeto,non mi interessa di chi sia la colpa,non è una gara a chi ha sbagliato di piu',ma tu stai mostrando solo di non rispettare chi non ti vuole piu' e lo prendi pure per idiota e stupido .
gli dai fastidio,rassegnati,le tue telefonate lo indispongono,non è stupidita',è la sua reazione a te,che ti piaccia o no.
se vuoi farti odiare ,continua pure a chiamarlo,non è il numero delle telefonate che conta,ne basta una,ma se è quella della persona ch detesti e odi,basta e avanza per farti stare male.
altrimenti ,fatti da parte,lui sa che tu lo ami,se lui vorra' ti cerchera' lui.
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Ah ah aha ha ha ha ha ah ah ah ah ah ah aha ha ha
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