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L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Qualcuno di voi ha esperienza di utilità clinica di approcci meditativi,Oscho o zen, integrati con i processi terapeutici ed in particolare con la psicoanalisi?
Confermate le informazioni che mi sono state fornite in merito alle metidazioni e che riporto qui di seguito?
--Possono rappresentare un modo efficace per rientrare in contatto con il proprio corpo e rappresentare quindi un potente sostegno per ogni tipo di processo terapeutico.
--Non sono un sostituto della terapia ma un'occasione per migliorare il rapporto, la sintonia tra il proprio corpo e la propria energia mentale.
--È un metodo che porta a stimolare e liberare la forza vitale e può rappresentare un ponte fra le discipline e le filosofie orientali e la psicologia occidentale
--Con la guida e l'aiuto di un conduttore,si eseguono specifici esercizi volti a sciogliere tensioni muscolari nelle diverse aree del corpo, contrazioni generate da stress temporanei ma anche blocchi cronici, inscritti nell'armatura caratteriale.
-- Quando, con gli esercizi, il corpo si libera dalle tensioni, l'energia intrappolata nei muscoli contratti riprende a circolare, e le persone possono rientrare in contatto con quelle parti di sé che si erano chiuse alla loro percezione.
GRAZIE
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Ciao!
Penso di poterti confermare quello che hai scritto, solitamente è usata come tecnica di rilassamento e come strumento per entrare in contatto con il proprio corpo.
Esisto però moltissimi tipi di meditazioni...Zen, trascendentale, Buddista, sulla compassione ecc... Ogniuna ha caratteristiche ed effetti diversi.
In Psicoanalisi non lo so...
Se non la conosci ti suggerisco di approfondire la Mindfulness, un protocollo sviluppato in ambito cognitivo comportamentale per diminuire i rischi di ricadute dopo episodi di Depressione Maggiore. So però che alcuni terapeuti la utilizzano anche per i disturbi di personalità.
Per la cronaca ti cito anche l'esistenza di alcuni tentativi di conciliare la Meditazione con le tecniche immaginative e di applicarla quindi come terapia...Li ho visti e funzionano (in ambito psicosomatico), però ad essere sincero sono casi in cui i confini tra meditazione ed ipnosi sono molto sfumati e bisogna sapersi destreggiare molto bene su entrambi i fronti...
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Citazione:
Originalmente inviato da
Lellocke
Ciao!
Penso di poterti confermare quello che hai scritto, solitamente è usata come tecnica di rilassamento e come strumento per entrare in contatto con il proprio corpo.
Esisto però moltissimi tipi di meditazioni...Zen, trascendentale, Buddista, sulla compassione ecc... Ogniuna ha caratteristiche ed effetti diversi.
In Psicoanalisi non lo so...
Se non la conosci ti suggerisco di approfondire la Mindfulness, un protocollo sviluppato in ambito cognitivo comportamentale per diminuire i rischi di ricadute dopo episodi di Depressione Maggiore. So però che alcuni terapeuti la utilizzano anche per i disturbi di personalità.
Per la cronaca ti cito anche l'esistenza di alcuni tentativi di conciliare la Meditazione con le tecniche immaginative e di applicarla quindi come terapia...Li ho visti e funzionano (in ambito psicosomatico), però ad essere sincero sono casi in cui i confini tra meditazione ed ipnosi sono molto sfumati e bisogna sapersi destreggiare molto bene su entrambi i fronti...
Grazie per la risposta. Tu hai un'esperienza personale o parli per sentito dire?
Pensavo che in forum di psicologia ci fossero più persone che si rivolgono a questo tipo di pratiche.
Ciao
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Originalmente inviato da
francesca63
Grazie per la risposta. Tu hai un'esperienza personale o parli per sentito dire?
Pensavo che in forum di psicologia ci fossero più persone che si rivolgono a questo tipo di pratiche.
Ciao
Hai mai sentito parlare di un certo Gallerani? Se no, ti consiglio la lettura di alcuni suoi libri quali ''il respiro dell'anima'' ''la forza di guarigione del respiro''...
Stiamo parlando di uno psicoanalista junghiano che ha abbondonato le tecniche classiche per la cosiddetta 'psicologia transpersonale' e il 'Rebirthing'...una tecnica che pone radici nell'ipnosi e in forme di esperienza meditativa yoga...il discorso è comunque più articolato oltre che affascinante: ti consiglio dunque i libri di cui prima.
Saluti,
Luigi
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Originalmente inviato da
luigi '84
Hai mai sentito parlare di un certo Gallerani? Se no, ti consiglio la lettura di alcuni suoi libri quali ''il respiro dell'anima'' ''la forza di guarigione del respiro''...
Stiamo parlando di uno psicoanalista junghiano che ha abbondonato le tecniche classiche per la cosiddetta 'psicologia transpersonale' e il 'Rebirthing'...una tecnica che pone radici nell'ipnosi e in forme di esperienza meditativa yoga...il discorso è comunque più articolato oltre che affascinante: ti consiglio dunque i libri di cui prima.
Saluti,
Luigi
Grazie Luigi, i tuoi consigli sono sempre preziosi ma credo sia più utile provare, sperimentare di persona se funziona veramente. Vi farò sapere molto presto.
Ciao.:mano::mano:
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Io ho provato personalmente le tecniche di ribirthing, le meditazioni dinamiche di Osho e la meditazione silenziosa senza oggetto.
Le cose da dire sarebbero moltissimissime!!!
Ovvero un maestro zen direbbe solo: sperimenta!
Direi che la salute e l'equilibrio si giocano su 3 grandi macro-aree:
1) Corpo
2) Emozioni
3) Mente
Le diverse tecniche terapeutiche mirano a rendere equilibrati e silenziosi questi 3 livelli in modi differenti. Le tecniche possono essere maggiormente centrate su uno o 2 livelli.
Lo scopo è quello di rendere silenziosi i 3 livelli per aprirsi al silenzio.
L'apertura al silenzio è meditazione. L'apertura al silenzio può regalare l'esperienza del trascendente, e questa, a detta dei misitici, è l'unica vera forma di salute dell'essere umano.
Secondo me gli occidentali (noi compresi) dobbiamo lavorare moltissimo sul livello emotivo e molto sul livello corporeo.
Benvenute quindi le tecniche di riberthing, catartiche di Osho, fisiche quali lo yoga ed il tai-chi, le tecniche di Naranjo...
(pausa) :medito:
In questi giorni sto cercando, all'interno del ventaglio delle scuole di specializzazione disponibili, una che potesse permettermi di lavorare su tutti e 3 i livelli.
Al CISSPAT (www.cisspat.edu) lavorano con il training autogeno (fisico), l'ipnosi (mentale-emozionale), l'abreazione (emozionale) ed il colloquio (mentale).
Avete qualche esperienza della scuola in questione?
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Originalmente inviato da
_adriano_
Io ho provato personalmente le tecniche di ribirthing, le meditazioni dinamiche di Osho e la meditazione silenziosa senza oggetto.
Le cose da dire sarebbero moltissimissime!!!
Ovvero un maestro zen direbbe solo: sperimenta!
Direi che la salute e l'equilibrio si giocano su 3 grandi macro-aree:
1) Corpo
2) Emozioni
3) Mente
Le diverse tecniche terapeutiche mirano a rendere equilibrati e silenziosi questi 3 livelli in modi differenti. Le tecniche possono essere maggiormente centrate su uno o 2 livelli.
Lo scopo è quello di rendere silenziosi i 3 livelli per aprirsi al silenzio.
L'apertura al silenzio è meditazione. L'apertura al silenzio può regalare l'esperienza del trascendente, e questa, a detta dei misitici, è l'unica vera forma di salute dell'essere umano.
Secondo me gli occidentali (noi compresi) dobbiamo lavorare moltissimo sul livello emotivo e molto sul livello corporeo.
Benvenute quindi le tecniche di riberthing, catartiche di Osho, fisiche quali lo yoga ed il tai-chi, le tecniche di Naranjo...
(pausa) :medito:
In questi giorni sto cercando, all'interno del ventaglio delle scuole di specializzazione disponibili, una che potesse permettermi di lavorare su tutti e 3 i livelli.
Al CISSPAT (
www.cisspat.edu) lavorano con il training autogeno (fisico), l'ipnosi (mentale-emozionale), l'abreazione (emozionale) ed il colloquio (mentale).
Avete qualche esperienza della scuola in questione?
Non ti posso aiutare anche perchè non vivo a Roma . Posso solo indicarti un centro in Toscana, Miasto, che è il migliore in assoluto per periodi di ritiro.
Hai avuto subito risultati?. Il benessere si avverte dopo quanto?
Ciao.
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
La scuola di cui parlo è a Padova, comunque.
Per mia esperienza, il processo evolutivo è lento e graduale. Però anche irreversibile. Bisogno imparare ad aver pazienza.
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
vorrei solo ricordare che la psicologia è una cosa seria.
la meditazione è una cosa seria.
la malattia mentale è una cosa seria.
vorrei far presente che osho e molte cosiddette scuole che utilizzano sue cosiddette teorie sono state citate in giudizio da poveracci che poi si sono accorti essere delle vere e proprie sette.
vi ricordo l'enorme strumentalizzazione che viene fatta di metodi orientali trasportati in occidente da certi guru e maestri che guarda caso hanno studiato in india o in luoghi che chi va a verificare, voi???
gli arancioni di osho erano poveretti espropriati dei loro beni e alle loro famiglie con tecniche di lavaggio del cervello
nonostante ciò la meditazione è una cosa seria, così come lo sciamanesimo, i mantra, lo yoga,l'ayurveda...peccato che non esistano studi riconosciuti, nè la benchè minima evidenza empirica che servano per le malattie mentali .
voi siete psicologi, quindi in gamba, quindi sapete che le malattie sono anche correlate alla cultura e come tali devono essere trattate.
pensate a uno psicotico in italia che venga sottoposto a sciamanesimi, incantesimi o gli si dica di meditare o ripetere mantra, oppure provate a massaggiarlo!!!...potete provare, ma sappiate che sareste i primi a cercare di buttar giù l'ombra di una teoria seria in merito, e molto probabilmente tale persona nel frattempo impazzirà del tutto!
sappiate che la psicologia transpersonale è considerata un metodo "da centro benessere" e che osho ha fondato una setta e basta, i suoi libri sono tanto semplici quanto senza alcun fondamento.
puntando su queste filosofie non sarete mai rispettati nelle asl, nelle università e non troverete mai un lavoro serio, se non appunto in un centro benessere olistico o new age o con un nome orientaleggiante.
studiamo e pratichiamo zen massaggi e meditazione, ma finchè voi, o chiunque altro, non correlerà questi metodi a solide basi teoriche ed empiriche affidatevi a una scuola seria. difendete la psicologia anche se non troviamo lavoro, se è dura, se costa, se troppo spesso non veniamo riconosciuti.
difendiamo la serietà o per lo meno, cerchiamo di rivolgerci dove ce n'è di più...
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
vorrei che qualcun'altro intervenisse.
per uno psicologo il centro osho miasto non è un training professionalizzante,
ma non lo dico io, chiedete a insegnanti in università, altri psicologi, a direttori di scuole di specializzazione SERIE,
fatelo se volete ma non ritenetela un'alternativa ad altro perchè non troverete niente di niente di serio da fare dopo.
inoltre fate una ricerca sulle sette e sui nomi di chi vi propone le cose,
ma non quelli finti, acquisiti con la profonda esperienza e saggezza in india o chissà dove, dico i nomi veri.
grandi nomi della psicoanalisi, della psicologia cognitiva, della sistemica familiare si mangiano a colazione personaggi come questi che aprono centri e ti rubano i soldi, ma mica tutti subito...sperimenta...
sono solo furbi e malati di onnipotenza, ma non bravi psicologi, ti danno un bastone ma non sanno curare, questo bastone, alla fine di tutti i conti, a giochi fatti, è costato sempre troppo
non possiamo pagare l'errore occidentale della divisione mente corpo, della dimenticanza assoluta dei nostri poveri corpi, pagando un dazio a questi furboni.
non possiamo pagare la società malata con altri soldi regalati a teorie e metodi approssimati perchè ti danno un pò di calore che in giro davvero non c'è
qui non si tratta più solo di terapia, state attenti alle sette,
FATE ATTENZIONE, VI ROVINERANNO LA VITA
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Citazione:
Originalmente inviato da
elieli.g
non possiamo pagare l'errore occidentale della divisione mente corpo, della dimenticanza assoluta dei nostri poveri corpi, pagando un dazio a questi furboni.
Sono profondamente d'accordo.:approved:
Saluti,
Luigi
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
" vorrei far presente che osho e molte cosiddette scuole che utilizzano sue cosiddette teorie sono state citate in giudizio da poveracci che poi si sono accorti essere delle vere e proprie sette. "
Sarebbe interessante avere ragguagli più precisi riguardo alle ipotetiche denunce che di cui sarebbero ststi oggetto i centri di Osho Rajnesh. Ho provato a cercare in rete ma non ho trovato informazioni al riguardo. Oltre al fatto che ho avuto occasione di conoscere personalmente molte persone che questi ambienti li hanno frequentati. Posso solo dire che a parte la questione di costi abbastanza considerevoli di alcuni loro seminari non mi è mai capitato di vedere casi di espropriazione di beni ne tantomeno di allontamento dalla famiglia. Ancora meno mi è sembrato di ravvisare alcuna condizione che lasci intravvedere la gestione di queste organizzioni su una base ed una struttura di tipo settario.
Se puoi fornire maggiori delucidazioni ed elementi concreti te ne sarei grato e sei gentilmente invitato a farlo. In caso contrario vorrei invitare i moderatori del Forum di OPS a riflettere sul fatto che affermazioni prive di fondamento come potrebbero esserlo quelle sopra riportate costituisco un atto che potrebbe anche configurarsi come reato di diffamazione; con un possibile coinvolgimento di chi è responsabile della gestione del sito.
Vorrei anche chiederti su cosa ti basi quando affermi che " nonostante ciò la meditazione è una cosa seria, così come lo sciamanesimo, i mantra, lo yoga,l'ayurveda...peccato che non esistano studi riconosciuti, nè la benchè minima evidenza empirica che servano per le malattie mentali . " . Non è una domanda provocatoria, semplicemente mi interessa capire meglio il tuo punto di vista sulle ricerche fatte dagli psicologi cognitivisti su ciò che è stato definito come "Mindfullness". Ritieni che non emerga un'evidenza empirica sull'utilità di questi protocolli sulla prevenzione delle riacadute nella depressione?
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
ParanorWill... se ne dicono tante su Osho... personalmente non l'ho mai approfondito... mi sembra un po' troppo infarcito di new age... e poi il fatto che si sia tra gli anni 70 e 80 traferito in america e successivamente dalla stessa allontanato e che in punto di morte abbia addirittura accusato gli stati uniti di averlo avvelenato... mmm... beh... mi puzza...
vi vorrei riportare l'esperienza personale in merito alla meditazione e alle correlazioni con la psicologia (sperimentale... il mio settore...)
dopo avere passato circa tre mesi in india, essere entrato in contatto con un po' di hatha yoga e un ritiro vipassana (tecnica di meditazione indiana) mi iscrivo e fiisco i primi tre anni di psicologia... poi trascorro circa tre mesi in nepal in uno shedra (università dei monaci tibetani)... torno in india per altri sei mesi a varanasi e nel bihar... a varanasi nel dipartimento di sanscrito della bhu (benares hindu university) incontro un dottorando che mi da un po' di ripetizioni di sanscrito e mi introduce ad un Baba del vamachara tantra (via della mano sinistra)... con lui passo altri tre mesi di meditazioni e tecniche tantriche varie... ritornato in italia finisco i due anni in un percorso sprimentale ed ora mi sto divertendo con un dottorato in psicofisiologia...
Scusate lo sfogo narcisista ma il problema che si è toccato in questo 3d mi tocca da vicino...
e i due interventi di elieli.g mi hanno fatto un po' ribollire il sangue...
L'unico forum che conosco in italiano abbastanza serio di tecniche orientali è Vedanta; Indice
per quanto rigurda invece le connessioni con la psicologia sperimentale sono innumerevoli... i lavori a sostegno dell'efficacia di varie tecniche ne escono di continuo...
seguo con perticolare interesse da anni l'opera di Lutz e di Austin...
le mie conoscenze non sono di meditazione zen...
ma ho letto con particolare interesse "Zen and the Brain: Toward an Understanding of Meditation and Consciousness" (James H. Austin, 1998. MIT Press)... lo stesso autore ha pubblicato nel 2006 "Zen-Brain Reflections" sempre per la MIT Press... ma non ho avuto il piacere di leggerlo...
se siete interessati all'argomento Austin (Clinical Professor of Neurology, University of Missouri Health Science Center, ed Emeritus Professor of Neurology, University of Colorado Health Science Center) è stato discepolo di un noto maestro zen giapponese (Rinzai roshi Kobori Nanrei Sohaku) ed ha praticato per anni meditazione... nel suo manualone (sono più di 800 pagine) espone i correlati neurofisiologici degli stati mentali durante gli stati meditativi zen e cerca di spiegare il fenomeno della coscienza in base a questi... molto interessante...
per quanto riguarda invece sia tecniche tibetane che hinduiste... beh.. se siete interessati potremmo aprire un 3d a parte ;-)
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Ma la meditazione a cosa serve? :mumble:
Magari a chi fanno effetto certi scenari esotici, maestri con le barbe lunghe e cose del genere può essere anche utile per il proprio benessere, e tutto sommato può far star meglio come un qualsiasi altro hobby che una persona coltiva: può essere una distrazione e far raggiungere anche l'illuminazione e stati di estasi (ma a quel punto tanto vale usare l'acido, anche certe persone che fanno uso di certe droghe affermano cose simili), ma dubito che la meditazione permetta di risolvere problemi concreti, basterebbe piazzare qualche maestro di meditazione da qualche parte per disporre di soluzioni?
Persone che non hanno mai meditato secondo gli schemi di questo o quel maestro magari possono produrre risposte efficaci rispetto a certi problemi che un qualche maestro nemmeno riuscirebbe a capire.
Affinché possa dirsi utile qualcosa, forse bisognerebbe indicare preliminarmente dove ci debba condurre questa strategia, se si parla di benessere restando sul vago può risultare utile più o meno tutto (anche un massaggio ai piedi come dice un personaggio del film di Woody Allen), se invece si inquadrano dei problemi più specifici le cose cambiano perché il "dove andare" e "le mosse possibili ammesse per arrivarci" è fissato a monte. E' la strategia che poi deve adattarsi a questi vincoli, e più risulta efficace quanto più questa è capace di rispettare i vincoli che definiscono l'obiettivo e quindi il problema stesso. Il benessere insomma può anche aumentare e certi problemi restare comunque irrisolti. Per aumentare il benessere per me va bene tutto, religione, astrologia ed altro ancora, per "riparare certe cose" efficacemente (disturbi linguistici, di apprendimento ed altro ancora) probabilmente no.
Saluti
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Certe pratiche si sono diffuse a macchia d'olio.
Da noi è sorto un tempio megagalattico, da milioni di euro, finanziato con fondi privati, accanto alla chiesa di quartiere, un tempio dei buddisti shintoisti a quanto pare, e sotto casa ci sono persone che si riuniscono periodicamente, accendono candele profumate e poi fanno "preghiere" comunitarie.
Non sarà che c'è tanto disagio in giro e si cercano modi per alleviarlo, i più svariati, anche lontani dalle nostre mentalità e abitudini?
Ai miei bei tempi ci si faceva una bella "canna" e finito lì.:)
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Citazione:
Originalmente inviato da
ParanorWill
" vorrei far presente che osho e molte cosiddette scuole che utilizzano sue cosiddette teorie sono state citate in giudizio da poveracci che poi si sono accorti essere delle vere e proprie sette. "
Sarebbe interessante avere ragguagli più precisi riguardo alle ipotetiche denunce che di cui sarebbero ststi oggetto i centri di Osho Rajnesh. Ho provato a cercare in rete ma non ho trovato informazioni al riguardo. Oltre al fatto che ho avuto occasione di conoscere personalmente molte persone che questi ambienti li hanno frequentati. Posso solo dire che a parte la questione di costi abbastanza considerevoli di alcuni loro seminari non mi è mai capitato di vedere casi di espropriazione di beni ne tantomeno di allontamento dalla famiglia. Ancora meno mi è sembrato di ravvisare alcuna condizione che lasci intravvedere la gestione di queste organizzioni su una base ed una struttura di tipo settario.
Se puoi fornire maggiori delucidazioni ed elementi concreti te ne sarei grato e sei gentilmente invitato a farlo. In caso contrario vorrei invitare i moderatori del Forum di OPS a riflettere sul fatto che affermazioni prive di fondamento come potrebbero esserlo quelle sopra riportate costituisco un atto che potrebbe anche configurarsi come reato di diffamazione; con un possibile coinvolgimento di chi è responsabile della gestione del sito.
Vorrei anche chiederti su cosa ti basi quando affermi che " nonostante ciò la meditazione è una cosa seria, così come lo sciamanesimo, i mantra, lo yoga,l'ayurveda...peccato che non esistano studi riconosciuti, nè la benchè minima evidenza empirica che servano per le malattie mentali . " . Non è una domanda provocatoria, semplicemente mi interessa capire meglio il tuo punto di vista sulle ricerche fatte dagli psicologi cognitivisti su ciò che è stato definito come "Mindfullness". Ritieni che non emerga un'evidenza empirica sull'utilità di questi protocolli sulla prevenzione delle riacadute nella depressione?
guarda, penso che nessuno denuncerà opsonline anche perchè dovrebbero denunciare un sacco di persone e siti, qui ti fornisco solo un assaggio perchè ho pochissimo tempo.
ci sono alcuni links su osho, sui centri osho e su valcarenghi, il fondatore,
e la stesura di indagini conoscitive sul fenomeno ritenuto pericoloso:
utilizzare lo strumento "trova" (premere F3) e cercare la parola osho o Rajneesh
http://leg15.camera.it/_dati/lavori/...16p/INTERO.pdf
Le sette tra noi: Capitolo 9: La minaccia dell'intimidazione
http://www.cesap.net/index2.php?opti..._pdf=1&id=1368
InfoTdGeova.it :: Analisi critica di un culto :: Leggi e sentenze
Psicosette - Gris Imola
Sette Religioni Spiritualità
ATTIVITA’ ANNO 2008 | SOS ANTIPLAGIO
Chiese e sette
Luned 16 luglio 2007 - Comm. I
http://www.olir.it/ricerca/getdocume...object_id=1289
Le religioni in Italia - Introduzione alle spiritualità del potenziale umano
su google books potete cercare nel libro:
Le nuove sette religiose
di Del Re Michele C
in commercio:
Menti in ostaggio
I familiari raccontano
di Chiara Bini e Patrizia Santovecchi - Ed. Avverbi - 2005 - € 14
mi sta bene che questa mindfullness si integri ottimamente con la psicoterapia cognitiva, vorrei però vederla all'opera senza: chissà se passa la depressione? ovviamente è anche possibile ma intanto aspettiamo novità editoriali. di tecniche contro la rimuginazione in depressione ce ne sono anche altre, e il fatto che aiuti ad evitare gli agiti nei disturbi di personalità vorrei approfondirlo. non so, consapevolezza di se stessi significa riuscire a mentalizzare e ad effettuare un corretto esame di realtà, interagire nel qui e ora, ad esempio. perchè affermare che la meditazione serve a guarire le malattie mentali solamente perchè una tecnica della terapia cognitiva ha questa potenzialità? qui dice che non si può proporre come tecnica e sono due cose diverse:
Associazione Italiana Mindfulness - Mindfulness e psicoterapia cognitiva: dal professionale al personale
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Ma la meditazione a cosa serve? :mumble:
Magari a chi fanno effetto certi scenari esotici, maestri con le barbe lunghe e cose del genere può essere anche utile per il proprio benessere, e tutto sommato può far star meglio come un qualsiasi altro hobby che una persona coltiva: può essere una distrazione e far raggiungere anche l'illuminazione e stati di estasi (ma a quel punto tanto vale usare l'acido, anche certe persone che fanno uso di certe droghe affermano cose simili), ma dubito che la meditazione permetta di risolvere problemi concreti, basterebbe piazzare qualche maestro di meditazione da qualche parte per disporre di soluzioni?
Persone che non hanno mai meditato secondo gli schemi di questo o quel maestro magari possono produrre risposte efficaci rispetto a certi problemi che un qualche maestro nemmeno riuscirebbe a capire.
Affinché possa dirsi utile qualcosa, forse bisognerebbe indicare preliminarmente dove ci debba condurre questa strategia, se si parla di benessere restando sul vago può risultare utile più o meno tutto (anche un massaggio ai piedi come dice un personaggio del film di Woody Allen), se invece si inquadrano dei problemi più specifici le cose cambiano perché il "dove andare" e "le mosse possibili ammesse per arrivarci" è fissato a monte. E' la strategia che poi deve adattarsi a questi vincoli, e più risulta efficace quanto più questa è capace di rispettare i vincoli che definiscono l'obiettivo e quindi il problema stesso. Il benessere insomma può anche aumentare e certi problemi restare comunque irrisolti. Per aumentare il benessere per me va bene tutto, religione, astrologia ed altro ancora, per "riparare certe cose" efficacemente (disturbi linguistici, di apprendimento ed altro ancora) probabilmente no.
Saluti
sono d'accordo :approved:
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Citazione:
Originalmente inviato da
Char_Lie
Ma la meditazione a cosa serve? :mumble
Grossolanamente il primo verso degli Yoga Sutra di Patanjali dice:
Lo Yoga è l'acquietamento dei processi mentali
Mi dirai: ma che c'entra lo Yoga con la meditazione... beh... la seconda è parte del primo...
La Mindfulness è sostanzialmente il vipassana... ma è una delle tante tecniche... ed attiva zone cerebrali (e/o metafisiche/psichiche?) differenti da altre...
Lutz ha fatto degli studi comparativi sia in fmri che con eeg di diverse tecniche di meditazione...
vi rimando alla sua pagina e alla sue pubblicazioni Lutz Antoine's Home page
attenzione a non commetere l'errore di considerare lo yoga solo una pratica fisica... l'hata yoga è solo una delle otto membra (braccia) dello Yoga...
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Cara Francesca, sono in psicoterapia da oltre due anni.
La mia psicologa applica la psicologia analitico bioenergetica.
In questo approccio l'attenzione al corpo è essenziale.
Già in seduta mi faceva "meditare" ovvero porre l'attenzione al respiro per sollecitare l'eventuale insorgenza di visualizzazioni.
La mia esperienza ti conferma che:
- è un modo efficace per rientrare in contatto con il proprio corpo e rappresentare quindi un potente sostegno per ogni tipo di processo terapeutico;
--Non è un sostituto della terapia ma un'occasione per migliorare il rapporto, la sintonia tra il proprio corpo e la propria energia mentale;
--con la guida e l'aiuto di un conduttore,si eseguono specifici esercizi volti a sciogliere tensioni muscolari nelle diverse aree del corpo, contrazioni generate da stress temporanei ma anche blocchi cronici, inscritti nell'armatura caratteriale;
- quando, con gli esercizi, il corpo si libera dalle tensioni, l'energia intrappolata nei muscoli contratti riprende a circolare, e le persone possono rientrare in contatto con quelle parti di sé che si erano chiuse alla loro percezione (brividi a gogò!)
Un paio di mesi fa ha messo su un corso di meditazione, ovviamente volontario, per le persone con cui lavora. L'approccio è, naturalmente, bioenergetico. Ci si vede un'ora una volta ogni due settimane per integrare la psicoterapia con la meditazione. L'attività è volta a darci gli strumenti da applicare anche da soli. Io ormai medito regolarmente e ne sto traendo beneficio.
Se ti interessa, ho letto un libro di Mark Epstein "Lasciarsi andare per non cadere a pezzi", che tratta appunto dell'applicazione della meditazione nella psicoterapia/psicoanalisi. Se ti interessano maggiori informazioni, dato che il libro è fuori catalogo, contattami pure.
Ciao.
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Personalmente ho letto diversi libri di Osho senza che in me maturassero strane inclinazioni, come voler abbandonare la mia famiglia, diventare anti-americano o sentire l'irresistibile impulso di inginocchiarmi davanti alla lunga barba bianca e all'inseparabile cappellino che caratterizzano il "divino" volto del Maestro. Sono stato anche a Miasto e, insieme a persone provenienti da diversi paesi, ho praticato alcune delle tecniche di meditazione da lui ideate. Anche qui: non ho avuto l'impressione di trovarmi in mezzo a una massa amorfa di cervelli omogeneizzati; almeno non più di quanti se ne possano incontrare negli uffici di un'azienda, dentro le aule di una scuola o per le strade di una città. Può darsi che in qualche depandance della Comune gli organizzatori del centro si scambiassero battute del tipo: "Appena abbiamo finito con ste cazzate dei chakra andiamo a caccia di cervi e di daini" o che a notte fonda, alcuni spostati di più vecchia leva, si allontanassero furtivamente dal dormitorio per aggirarsi nudi nei boschi e fraternizzare. Di tutto questo però non hanno pensato di rendermi partecipe, e quindi non ho potuto collezionare aneddoti piccanti da abbinare alle colorate vesti dei sannyasin o alle tute spaziali indossate da Osho (che hanno profondamente scosso la mia fede nella sua natura illuminata). Dunque, sebbene nutro perplessità sulla sperimentazione della meditazione dinamica con certi schizofrenici come di quella kundalini con le demenze (se precoci), non sono nemmeno troppo propenso a rifilare visite psichiatriche agli affezionati di Osho.
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Siamo ancora a questo punto? sono anni che studi scientifici, hanno dimostrato la funzionalità della meditazione, anche nel migliorare problemi psicologici tipo: depressione e ansia.
Basta leggere questo link preso da Weekpedia, per trovare alcuni di questi studi
Saluti.
Meditazione - Wikipedia
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Citazione:
Originalmente inviato da
luigi '84
Hai mai sentito parlare di un certo Gallerani? Se no, ti consiglio la lettura di alcuni suoi libri quali ''il respiro dell'anima'' ''la forza di guarigione del respiro''...
Stiamo parlando di uno psicoanalista junghiano che ha abbondonato le tecniche classiche per la cosiddetta 'psicologia transpersonale' e il 'Rebirthing'...una tecnica che pone radici nell'ipnosi e in forme di esperienza meditativa yoga...il discorso è comunque più articolato oltre che affascinante: ti consiglio dunque i libri di cui prima.
Saluti,
Luigi
Scusa Luigi, ma dove posso trovare i libri di Gallerani?
Ho cercato tramite internet ma mi dicono che sono esauriti.
Grazie.
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Citazione:
Originalmente inviato da
SallyWow
Scusa Luigi, ma dove posso trovare i libri di Gallerani?
Ho cercato tramite internet ma mi dicono che sono esauriti.
Grazie.
cito:
<<La meditazione, l'introspezione, l'autoindagine, l'attenta osservazione dei processi coscienziali e mentali, sono certamente i mezzi con cui l'uomo può districarsi dai vincoli dei condizionamenti di un vivere meccanico e vuoto. Gesù diceva: "La Verità vi renderà liberi" e "il Regno dei Cieli è dentro di voi". La filosofia, (l'amore per la conoscenza), capacità di dare significato all'esistenza, lo sviluppo dell'intelligenza e della comprensione, l'attenta investigazione della Verità è certamente l'aspetto più importante della vita interiore dell'individuo. Da ciò nasce la capacità di amare la vita. Nell'uomo è insito un programma teso allo sviluppo del potenziale per la realizzazione di serenità e pienezza. L'intelligenza intuitiva da cui si attinge la conoscenza diretta, appartiene a livelli transmentali. E' con gli occhi dell'anima che l'anima prende coscienza di sé. Solo la conoscenza dell'anima e l'armonia ci donano la capacità di vivere pienamente una vita creativa e spontanea. Questa conoscenza non è prodotto dell'accumulo d'informazioni, dati e speculazioni intellettuali, ma risveglio della coscienza di sé, e a stati non ordinari di consapevolezza, e quindi, a nuovi livelli di comprensione. Gli sforzi dell'io e le strategie del pensiero sono inutili nel processo del risveglio. La Grazia, la visone intuitiva e la pienezza giungono a noi quando la mente tace e l'io si dissolve nella consapevolezza. E' proprio per facilitare l'induzione di stati non ordinari e il risveglio della consapevolezza, che le tecniche d'iperventilazione proposte dal Rebirthing Transpersonale si rivelano particolarmente opportune ed efficaci. Nella pratica del respiro intenso si entra in contatto con sensazioni immediate e la mente può liberarsi facilmente dai giochi circolari del pensiero, focalizzandosi sul fluire delle sensazioni, che sono spesso intense e coinvolgenti. L'alterazione momentanea dello stato di coscienza favorisce l'allentarsi delle difese dell'io, ed è possibile prendere contatto con le dimensioni inconsce e superconsce. Ottenuto dapprima uno sblocco bioenergetico, l'atteggiamento introspettivo favorisce l'emergere di profondi stati contemplativi. Dalla coscienza del "testimone" che osserva il fluire dei mondi creati dalla mente, si raggiunge l'ineffabile stato non-duale d'Unità con il Tutto. L'accesso allo stato di risveglio e al silenzio mentale, oltre il quale non ci sono parole per alcuna descrizione, non è un'esperienza rara riservata solo ai praticanti avanzati, ma può manifestarsi a chiunque si eserciti nell'auto osservazione con atteggiamento opportuno. Si riscontrano ben evidenti benefici in coloro che raggiungono il fondamento spirituale dell'essere in questi momenti ineffabili. Il raggiungimento dei livelli superiori della consapevolezza avviene attraverso un progressivo risolversi dei nodi dei livelli inferiori d'identificazione (con il corpo, gli istinti, le emozioni e il pensiero). Nell'esperienza ultima il "nodo dell'io" è tagliato, ci si congiunge con la natura profonda dell'essere, e una nuova nascita e una nuova vita si dispiegano per noi.>>
Filippo Falzoni Gallerani
io ho trovato il libro alla Associazione OM di Milano, ma puoi chiederlo direttamente mandando una email a
e-mail: [email protected]
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Riferimento: L'Approccio meditativo nei processi terapeutici:
Psicoanalisi e buddhismo zen
di Fromm Erich
una delle prime pubblicazione di uno psicoanalista molto serio e famosissimo, Erich Fromm
Nel 1957 un gruppo di psichiatri e psicologi provenienti dagli Stati Uniti e dal Messico si riunì a Cuernavaca in occasione di un ciclo di incontri sugli insegnamenti fondamentali del buddhismo zen. I partecipanti furono stimolati a considerare alcuni concetti chiave della psicoanalisi, quali il subconscio e l'inconscio, in un'ottica diversa, e la loro visione complessiva dell'uomo ne risultò arricchita. Questo volume si basa sul contributo di Erich Fromm a quel seminario, poi ampiamente rielaborato in vista della pubblicazione. Il risultato è un saggio che evidenzia i punti di contatto tra pensiero occidentale e lo Zen.
Per chi ama la serietà, qui la può trovare.