che ne pensate?
Io sto fantasticando che fra qualche anno converrà istruirli da soli i figli. Magari, per difenderci, potremmo creare delle cooperative no-profit trasversali.
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che ne pensate?
Io sto fantasticando che fra qualche anno converrà istruirli da soli i figli. Magari, per difenderci, potremmo creare delle cooperative no-profit trasversali.
...nn sarà necessario, tra un pò te lo chiederanno esplicitamente di comportarti in questo modo o magari per poter partecipare alla vita sociale o circolare liberamente per strada,chiederanno invece dei documenti, la dichiarazione dei redditi...
scoraggiare la scuola pubblica nn è una trovata molto furba per formare cittadini competenti e preparati.
aiuto, ci vogliono tutti lobotomizzati!
e se i nostri figli li educa la Tv, chi sarebbero i loro genitori, chi fa piu' audience?Citazione:
[i]aiuto, ci vogliono tutti lobotomizzati! [/B]
Io penso solo che le famiglie dovrebbero essere libere di mandar i figli nelle scuole che vogliono...
Io ricordo solo che le scuole pubbliche sono molto legate alla politica.. cosa che, personalmente, mi ha dato non pochi problemi.
Se ci fossero scuole davvero competitive a livello di istruzione penso che la decisione andrebbe bene: sarebbe ora di ricominciare a dare davvero una istruzione, dal momento che mi sembra che il livello italiano stia calando...
Scusate se dico la mia, ma sono stanca di sentir parlare solo di lotte pubblica-privata: sarebbe ora di iniziare a pensare agli studenti, alla libertà e al diritto di istruzione, e alla preparazione e alla competenza dei professori!
:Hug:
Io ricordo solo che le scuole pubbliche sono molto legate alla politica.. cosa che, personalmente, mi ha dato non pochi problemi.
:zott: :zott: :confused: :confused:
quali sarebbero stati i problemi? cercare di dare dignità a strutture fatiscenti oppure impuntarsi per i diritti degli studenti? se questi sono stati i problemi che ti hanno impedito di svolgere al meglio il tuo corso di studi la trovo una posizione un pò egoist!!!
Se ci fossero scuole davvero competitive a livello di istruzione penso che la decisione andrebbe bene
l'istruzione nn è un eventuale prodotto dalla competitività: è un diritto.
io penso che le scuole competenti esistono, il problema è: quanto costano?
cosi pensavo che rispetto alla scuola pubblica potrebbe andare meglio addirittura una istruzione "fai da te"
...faremmo un grosso piacere alle casse dello stato, che tanto è meglio se i nostri figli nn sono istruiti così nn capiscono una sega di quello che succede nel mondo!
E come fai a fidarti di chi pretende di insegnare a tuo figlio e magari gli distrugge il cervello? Questo è il mio dubbioCitazione:
Originariamente postato da alita
...faremmo un grosso piacere alle casse dello stato, che tanto è meglio se i nostri figli nn sono istruiti così nn capiscono una sega di quello che succede nel mondo!
Sinceramente finalmente si son resi conto che da "migliori" gli italiani stanno perdendo parecchi colpi!
Quali problemi?
una classe insegnanti dichiaratamente di sinistra, quando a me della politica non interessava assolutamente nulla..
Quello che penso io è che la scuola costa, già quella pubblica.
Qual è il problema se la scuola privata viene sovvenzionata dallo Stato?
Quali problemi possono esserci?
Le famiglie saranno libere di scegliere, e aumenterà la possibilità di ricevere quello che è un diritto... Allora perché togliere la possibilità di scelta?
E' vero. E' uno dei diritti fondamentali, l'istruzione (fino alle medie, diciamo).Citazione:
Originariamente postato da alita L'istruzione nn è un eventuale prodotto dalla competitività: è un diritto.
Però sono dell'idea che cattive scuole formino tendenzialmente studenti demotivati. Il che va bene se si vuole una mandria di buoi facile da governare, peraltro.
Non si può dire "o si fa bene scuola o è inutile che la si faccia", questo è chiaro. Ma quasi quasi....
E' perchè solo fino alle medie???Citazione:
Originariamente postato da Dreamstalker
E' vero. E' uno dei diritti fondamentali, l'istruzione (fino alle medie, diciamo).
Il prosieguo a chi lo lasci, a chi puo' permetterselo con la tasca pur se con poco cervello?
Qui sono d'accordo, ecco un motivo di dubbio. Se ancora penso a come a me hanno presentato Dante, rabbrividisco. Lei si stufava di spiegarlo, figurati noi come avremmo mai potuto amarlo.Citazione:
[i]
Però sono dell'idea che cattive scuole formino tendenzialmente studenti demotivati. Il che va bene se si vuole una mandria di buoi facile da governare, peraltro.
).[/B]
Secondo me si dovrebbe dire che la scuola per bene la deve fare chi è pagato per insegnare prima che chi dovrebbe imparare.Citazione:
[i]
Non si può dire "o si fa bene scuola o è inutile che la si faccia", questo è chiaro. Ma quasi quasi.... [/B]
[QUOTE]Originariamente postato da ccarlo
E' perchè solo fino alle medie???
Il prosieguo a chi lo lasci, a chi puo' permetterselo con la tasca pur se con poco cervello? {/quote]
No.
Intendevo, cerco di spiegarmi meglio, che fino alle medie si tratta di un diritto inalienabile del cittadino di uno Stato moderno, a prescindere da qualità dei professori e dal colore politico dell'insegnamento. E, oltre che un diritto inalienabile, penso sia un dovere, come in effetti è.
E' peraltro chiaro che chiunque abbia le capacità debba avere la possibilità di proseguire gli studi fin quando vuole, e senza bisogno di pagare una sola lira alla scuola/università, se le condizioni economiche non glielo permettono. Ma se qualcuno dopo la scuola dell'obbligo volesse iniziare a lavorare, ne è liberissimo, non trovo ragione per impedirglielo
[Piccola parentesi che non ha nulla a che vedere col post: ma alle sette meno dieci che ci faccio ancora sveglio? :sbonk: ]
[QUOTE]Originariamente postato da Dreamstalker
Qui io ci andrei moolto piano.Citazione:
[i]. Ma se qualcuno dopo la scuola dell'obbligo volesse iniziare a lavorare, ne è liberissimo, non trovo ragione per impedirglielo
[
E' difficilissimo stabilire perchè un ragazzino di 15 anni preferisce andare a lavorare anzichè andare a scuola.
Diciamo che si potrebbe piuttosto pensare ad un ragazzino che "se psicologicamente sano e ben adattato" non ha particolari predisposizioni per le attività intellettuale ma ne ha invece per le attività manuale. Ed anche in questo caso penso dovrebbe essere sempre la scuola ad affinare queste sue predisposizioni anzichè farlo scivolare precocemente (per me precocemente è anche fino a 30 anni) in un ambiente di lavoro dove cio che conta è la capacità produttiva e giammai l'affinamento della capacità espressiva del proprio talento. Pensa a quanti potrebbero essere bravi , che so', scultori, artisti, pitturatori d'arte, e si itrovano a svolgere lavori che non gli appartengono solo perchè "volevano andare a lavorare".
(ah, mi inserisco nella tua parentesi: ed io che mi sono addormentato alle 06.00 che ci faccio già sveglio ed in ops alle 09.30??---speriamo non sia una mania, se no stavolta chi me la toglie una mania di "forummare troppo" in un sito per psicologi.)
:confused:Citazione:
Originariamente postato da ccarlo
Qui io ci andrei moolto piano.
E' difficilissimo stabilire perchè un ragazzino di 15 anni preferisce andare a lavorare anzichè andare a scuola.
Diciamo che si potrebbe piuttosto pensare ad un ragazzino che "psicologicamente sano e ben adattato" non ha particolari predisposizioni per le attività intellettuale ma ne ha invece per le attività manuali. Ed anche in questo caso penso dovrebbe essere sempre la scuola ad affinare queste sue predisposizioni anzichè farlo scivolare precocemente (per me precocemente è anche fino a 30 anni) in un ambiente di lavoro dove cio che conta è la capacità produttiva e giammai l'affinamento della capacità espressiva del proprio talento. Pensa a quanti potrebbero essere bravi , che so', scultori, artisti, pitturatori d'arte, e si ritrovano a svolgere lavori che non gli appartengono solo perchè "volevano andare a lavorare".
(ah, mi inserisco nella tua parentesi: ed io che mi sono addormentato alle 06.00 che ci faccio già sveglio ed in ops alle 09.30??---speriamo non sia una mania, se no stavolta chi me la toglie una mania di "forummare troppo" in un sito per psicologi.)
scusate ma volevo solo correggere il msg precedente ed invece lo ho duplicato.
A mio modestissimo e personalissimo parere, la Moratti non ha finora fatto niente di giusto, ma con certe cose (vedi riforma) occorre fare ancora i conti e quindi su queste mi lascio il benificio del dubbio. Detto questo, trovo controproducente, nonchè inutile dal punto di vista del miglioramento dell'istruzione, dare finanziamenti alla scuola privata. Io penso che questo non vada a beneficio degli italiani che vogliono un'istruzione migliore per i figli, ma miri a "migliorare" la scuola privata a discapito di quella pubblica. Stanno uccidendo la scuola pubblica. Zero finanziamenti, zero assunzioni, classi sempre più numerose, extracomunitari posti nella classi senza un minimo di cognizione (pensate alla difficoltà di avere in classe un bambino che non parla una parola di italiano.... pensate ora di averne anche quattro in una classe sola!). Ed ora anche finanziamenti per chi manda i figli in una scuola privata?!?! Invece di cercare di migliorare e risollevare quella pubblica...... :assurdo:
Io penso che in fondo ci vogliono tutti piu' ignoranti e stupidi.
Meno capiamo, meglio è.
Qui la vera differenza sta fra chi sa' e chi non sa'.
Fra chi ha cultura, vera cultura e chi, invece, è utente dell'informazione.
Del resto a cosa serve la scuola:c'e' la televisione che insegna come essere, cosa pensare, come vivere.
Quel poco che basta.
Citazione:
Originariamente postato da icemary
Sinceramente finalmente si son resi conto che da "migliori" gli italiani stanno perdendo parecchi colpi!
Quali problemi?
una classe insegnanti dichiaratamente di sinistra, quando a me della politica non interessava assolutamente nulla..
Quello che penso io è che la scuola costa, già quella pubblica.
Qual è il problema se la scuola privata viene sovvenzionata dallo Stato?
Quali problemi possono esserci?
Le famiglie saranno libere di scegliere, e aumenterà la possibilità di ricevere quello che è un diritto... Allora perché togliere la possibilità di scelta?
...compito degli insegnanti è anche formare personalità che sappiano porsi nel mondo...quindi fare in modo che i propri allievi sviluppino una visione del mondo il più possibile critica e attenta e che soprattutto comprendano una questione fondamentale: la politica non è qualcosa che ci può o non può interessare...ogni nostra azione è politica, anche il tuo rifiuto per i tuoi professori apertamente di sinistra e anche la tua posizione riguardo la scuola pubblica/privata...
Se tu sei favorevole al finanziamento alla scuola privata, inevitabilmente sei favorevole al fatto che bisogna ignorare la situazione di migliaia di famiglie che vivono sotto la soglia di povertà e che finanziare la scuola privata significa contemporaneamente impedire ai figli di queste famiglie una adeguata istruzuione: UN'ISTRUZIONE UGUALE A QUELLA DEI LORO AMICI BENESTANTI.
Con questo chiudo e mi scuso per aver espresso in modo un pò crudo le mie opinioni...ma è l'unico modo in cui lo so fare e volevo davvero che icemary capisse cosa voglio dire.
Condivido il pensiero di ALita ed aggiungo:Citazione:
Originariamente postato da alita
......ogni nostra azione è politica, anche il tuo rifiuto per i tuoi professori apertamente di sinistra e anche la tua posizione riguardo la scuola pubblica/privata...
Quello che sembra proprio difficile da capire ai più è che difendere i diritti di chi oggi sta tanto in basso nella scala sociale non è una questione di "bontà" .
I piccoli e piccolissimo borghesi, per quel pizzico di privilegi che hanno, si sentono barricati e protetti nei propri diritti.
Invece la difesa dei diritti deve essere una questione di principio.
Tutti, dico tutti, abbiamo l'obbligo prima di tutto verso noi stessi, di impedire la continua ed impetuosa erosione dei diritti.
La storia è sempre la stessa:
si inizia a togliere ai più poveri e i meno poveri, credendo di salvaguardare i propri benefit, fingono di ignorare;
si continua togliendo ai meno poveri, gli attuali protetti.
Se si continua cosi' il problema non sarà solo degli extra-comunitari. Diventeremo tutti EXTRA.
Anche chi di noi oggi si sente garantito e non interessato alla politica.
:)DITEMI SE SBAGLIO. HO BISOGNO DI AFFETTO E CONFERME:) :) :)
...ccarlo...ehm...ANITA?!?!...:look: :look: :look: :look:Citazione:
Originariamente postato da ccarlo
Condivido il pensiero di Anita ed aggiungo:
:asd:
Ho aggiustato, scusa.Citazione:
Originariamente postato da alita
...ccarlo...ehm...ANITA?!?!...:look: :look: :look: :look:
:asd:
Sto cercando di guardarmi un po' in giro... e di capire...
Tutta la riforma scolastica...
Beh.. cosa dire? A me sembra che l'accusa sia rivolta proprio all'ignoranza degli studenti italiani.
Si parla tanto di scuole di serie A e serie B....
La mia idea: sono i prof che rendono la scuola di serie A e B... non certo i ministri.
I oldi del finananziamento non vengono sottratti alle altre scuole, per tutti ci saranno dei finanziamenti.
E poi sarebbe davvero ora di cambiare un po' di cose nelle scuole, a tutti i livelli. Aumentare la competività degli istituti, anche dando a ognuno più controllo sui finanziamenti ricevuti, dovrebbe favorire lo sviluppo delle scuole....
Dove c'è maggiore competitività di solito si tende a migliorare la propria offerta!
Non scendo del merito della riforma perchè non la conosco. E poi continuano a riformarla questa scuola...è "stufoso".
Vista dalla parte dello studente, vale a dire la mia passata esperienza, i principali problemi della scuola italiana sono
1 Le classi troppo vaste.
Durante le lezioni ci si può tranquillamente estraneare senza che il prof se ne accorga.
Le verifiche orali sono dilazionate eccessivamente nel tempo e quindi alla fine per ogni materia si studia due-tre giorni ogni 2-3 mesi.
Di conseguenza si ritrova ad avere grossi buchi neri nel programma appreso.
2 L'eccessiva facilità delle promozioni.
L'italiano medio fa sempre il minimo indispensabile. Così anche la sua preparazione risulterà minima.
3 La scarsa inclinazione di alcuni prof a trasmettere cultura.
E' esperienza comune l'avere a che fare con almeno un paio di prof. da considerare braccia rubate all'agricoltura. Non tanto per la loro cultuta, che magari è sufficientemente ampia, ma per incapacità comunicative del sapere.
4 La famiglia.
Spesso la scuola è considerata come l'asilo, cioè un posto dove uno lascia il pupo mentre va a lavorare. In più ti danno pure il pezzo di carta che oggi purtroppo è necessario per poter accedere ai posti migliori.
A corollario del punto 2, se una scuola risultasse eccessivamente severa o impervia per il rampollo di famiglia, il pezzo di carta può essere facilmente ottenuto cambiando istituto, magari uno a pagamento.
Just my 2 cents.
Condivido appieno le tue affermazioni ad eccezione di quella che cito.Citazione:
Originariamente postato da Parods
A corollario del punto 2, se una scuola risultasse eccessivamente severa o impervia per il rampollo di famiglia, il pezzo di carta può essere facilmente ottenuto cambiando istituto, magari uno a pagamento.
Bisogna sfatare il mito che il "rampollo di famiglia" va ad acquistare il "pezzo di carta".
A mio parere quelli che acquistano il pezzo di carta sono solo dei poveri cristi sfortunatamente arricchiti. A Napoli diciamo "i pezzienti sagliuti" (i pezzenti saliti).
Le vere famiglie borghesi i propri rampolli li spediscono, ben impacchettati, nelle migliori scuole del pianeta ad imparare più che a sufficienza per divenire "uomini di comando".
Guardate l'età di ingresso nel mondo del lavoro dei figli della Buonissima Società. 35/40 anni. Prima stavano vivendo ed imparando.
Il povero cristo che acquista il diploma o magari la laurea invece si ritrova a 25 anni a lavorare nel bottegone del padre solo perchè ha il pezzo di carta e, se è fortunato, ha imparato un poco di amministrazione di impresa.
Felici loro.
IMPARA QUEL CHE E' PIU' SEMPLICE!
Per quelli
il cui tempo è venuto
non è mai troppo tardi!
Impara l'abc; non basta, ma
imparalo! E non ti venga a noia!
Comincia! Devi sapere tutto, tu!
Tu devi prendere il potere.
Impara, uomo all'ospizio!
Impara, uomo in prigione!
Impara, donna in cucina!
Impara, sessantenne!
Tu devi prendere il potere.
Frequenta le scuole, senzatetto!
Acquista il sapere, tu che hai freddo!
Affamato, afferra il libro: è un'arma.
Tu devi prendere il potere.
Non aver paura di chiedere, compagno!
Non lasciarti influenzare,
verifica tu stesso!
Quel che non sai tu stesso,
non lo saprai.
Controlla il conto,
sei tu che lo devi pagare.
Punta il dito su ogni voce,
chiedi: e questo, perché?
Tu devi prendere il potere.
Bertold Brecht
Citazione:
Originariamente postato da ccarlo
IMPARA QUEL CHE E' PIU' SEMPLICE!
Per quelli
il cui tempo è venuto
non è mai troppo tardi!
Impara l'abc; non basta, ma
imparalo! E non ti venga a noia!
Comincia! Devi sapere tutto, tu!
Tu devi prendere il potere.
Impara, uomo all'ospizio!
Impara, uomo in prigione!
Impara, donna in cucina!
Impara, sessantenne!
Tu devi prendere il potere.
Frequenta le scuole, senzatetto!
Acquista il sapere, tu che hai freddo!
Affamato, afferra il libro: è un'arma.
Tu devi prendere il potere.
Non aver paura di chiedere, compagno!
Non lasciarti influenzare,
verifica tu stesso!
Quel che non sai tu stesso,
non lo saprai.
Controlla il conto,
sei tu che lo devi pagare.
Punta il dito su ogni voce,
chiedi: e questo, perché?
Tu devi prendere il potere.
Bertold Brecht
ccarlo è splendida...
icemary:
I oldi del finananziamento non vengono sottratti alle altre scuole, per tutti ci saranno dei finanziamenti.
il finanziamento alle scuole pubbliche è crollato vertiginosamente.
e quei pochi finanziamenti per le scuole pubbliche in quali tashe finiranno???Citazione:
Originariamente postato da alita
ccarlo è splendida...
icemary:
I oldi del finananziamento non vengono sottratti alle altre scuole, per tutti ci saranno dei finanziamenti.
il finanziamento alle scuole pubbliche è crollato vertiginosamente.
:) :mad:
meditate gente, meditate. Renzo Arbore docet.
:)
Citazione:
Originariamente postato da icemary
Le famiglie saranno libere di scegliere, e aumenterà la possibilità di ricevere quello che è un diritto... Allora perché togliere la possibilità di scelta?
mi trovo pienamente d'accordo con te!
il problema della privatizzazione delle scuole è sicuramente uno dei più discussi...da sempre si parla di privatizzazione senza capire realmente cosa essa sia...penso che su questo argomento si possano dire tante cose banali e prive di logica..bisogna riconoscere che il finanziamento alla scuola privata da maggiore possibilità alle famiglie di scegliere come e dove istruire i propri figli!...anche questo è un diritto...
Citazione:
Originariamente postato da ccarlo
e quei pochi finanziamenti per le scuole pubbliche in quali tashe finiranno???
...non credo che si possa dire con tutta questa facilità che la scuola pubblica cada a pezzi!...