-
Io ce l'ho fatta!!!
cari colleghi psicologi e aspiranti tali ho aperto questa discussione nella speranza che si riveli costruttiva.
Riconosco pienamente il panorama desolante che la psicologia italiana si trova davanti. Sostenere che ci sono troppi psicologi e troppo pochi pazienti significa fotografare in modo fedele, seppur scoraggiante, la nostra triste situazione.
Tuttavia all'interno di questo forum ho trovato tanta rassegnazione, forse troppa.
Credo sia fondamentale prendere atto della reale condizione della nostra professione, ma trovo inconcludente continuare a rimarcare sul fatto che non c'è lavoro per tutti. Si tratta purtroppo di una realtà ma, se questa è la professione che abbiamo scelto, non ci resta che rimboccarci le maniche e darci da fare per cambiare la situazione.
Le capacità, l'impegno e la buona volontà non sono una garanzia, ma non sono nemmeno completamente inutili!
Quindi...ho pensato di rivolgermi a quanti, magari dopo un bel pò di gavetta e tanta fatica, ce l'hanno fatta e sono riusciti a realizzarsi professionalmente in ciò che hanno studiato perchè infondano un pò di coraggio a chi viene dopo di loro.
Non sto pensando a tante belle favole per illudere chi non riesce a trovare lavoro, ma piuttosto alle esperienze reali di chi ce l'ha fatta e ora si sente di dire che è felice di fare quello che fa....
Ringrazio chiunque risponderà e spero che diventi una discussione utile per tutti.. :mano:
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
andromaka87
cari colleghi psicologi e aspiranti tali ho aperto questa discussione nella speranza che si riveli costruttiva.
Riconosco pienamente il panorama desolante che la psicologia italiana si trova davanti. Sostenere che ci sono troppi psicologi e troppo pochi pazienti significa fotografare in modo fedele, seppur scoraggiante, la nostra triste situazione.
Tuttavia all'interno di questo forum ho trovato tanta rassegnazione, forse troppa.
Credo sia fondamentale prendere atto della reale condizione della nostra professione, ma trovo inconcludente continuare a rimarcare sul fatto che non c'è lavoro per tutti. Si tratta purtroppo di una realtà ma se questa è la professione che abbiamo scelto non ci resta che rimboccarci le maniche e darci da fare per cambiare la situazione.
Le capacità, l'impegno e la buona volontà non sono una garanzia, ma non sono nemmeno completamente inutili!
Quindi...ho pensato di rivolgermi a quanti, magari dopo un bel pò di gavetta e tanta fatica, ce l'hanno fatta e sono riusciti a realizzarsi professionalmente in ciò che hanno studiato perchè infondano un pò di coraggio a chi viene dopo di loro.
Non sto pensando a tante belle favole per illudere chi non riesce a trovare lavoro, ma piuttosto alle esperienze reali di chi ce l'ha fatta e ora si sente di dire che è felice di fare quello che fa....
Ringrazio chiunque risponderà e spero che diventi una discussione utile per tutti.. :mano:
Ciao andromaka, innanzitutto complimenti per essere riuscita in un risultato sperato come quello di trovare un lavoro per il quale hai studiato e profuso dell'impegno e passione, come fanno supporre le tue parole e grazie per questa testimonianza, secondo me molto utile e, finalmente, fuori dal coro. Ti andrebbe di dirci un pò il tuo percorso per arrivare al risultato; in cosa consiste, almeno in linea generale, quest'ultimo e cosa fai attualmente che ti fa sentire felice per quello che fai, aspetto che mi sembra fondamentale.
Mi piacerebbe molto approfondire il discorso aperto da te, attraverso la tua testimonianza sulle tue esperienze reali, in modo che possano esssere utili a chiunque di noi, soprattutto a chi incontra le maggiori difficoltà ma non demorde, come molti colleghi e colleghe, come spunto di riflessione ed anche magari di intenti.:Ops:
Grazie:mano:
Ciao
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Ciao la discussione interessa pure me! io son laureata dal 2004 da allora fino ad ora senza soste nè pause ho sempre fatto tirocinii, volontariato e stage aggratisse e ancora non ho nulla in mano...mi sto pure specializzando in psicoterapia ma a parte uscite di soldi nessuna soddisfazione economica.... se qualcuno che ha invece esperienze positive ci da qualche suggerimento pratico ed efficace... da seguire ben venga!
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Ciao andromaka, innanzitutto complimenti per essere riuscita in un risultato sperato come quello di trovare un lavoro per il quale hai studiato e profuso dell'impegno e passione, come fanno supporre le tue parole e grazie per questa testimonianza, secondo me molto utile e, finalmente, fuori dal coro. Ti andrebbe di dirci un pò il tuo percorso per arrivare al risultato; in cosa consiste, almeno in linea generale, quest'ultimo e cosa fai attualmente che ti fa sentire felice per quello che fai, aspetto che mi sembra fondamentale.
Mi piacerebbe molto approfondire il discorso aperto da te, attraverso la tua testimonianza sulle tue esperienze reali, in modo che possano esssere utili a chiunque di noi, soprattutto a chi incontra le maggiori difficoltà ma non demorde, come molti colleghi e colleghe, come spunto di riflessione ed anche magari di intenti.:Ops:
Grazie:mano:
Ciao
Cara RosadiMaggio ti ringrazio, sono felice che la mia idea sia apprezzata..
Purtroppo io non posso dare un grande contributo in termini di testimonianze perchè sto ancora studiando e per il momento le mie esperienze si limitano ad educatrice nei centri estivi comunali durante l'estate. (un lavoro di circa due mesi che svolgo ogni anno, regolarmente retribuito, tramite una cooperativa che mi ha assunto dopo un colloquio...e che mi piace).
In realtà ho scelto il titolo della discussione pensando che potesse attirare l'attenzione di molti, visto che si tratta della frase che ognuno di noi vorrebbe dire in merito alla propria professione...
spero che questo diventi un punto di discussione serio e costruttivo... :Ops: :mano:
..e al bando ogni pensiero pessimista che in questo forum ce ne sono già abbastanza!!:approved:
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
andromaka87
Cara RosadiMaggio ti ringrazio, sono felice che la mia idea sia apprezzata..
Purtroppo io non posso dare un grande contributo in termini di testimonianze perchè sto ancora studiando e per il momento le mie esperienze si limitano ad educatrice nei centri estivi comunali durante l'estate. (un lavoro di circa due mesi che svolgo ogni anno, regolarmente retribuito, tramite una cooperativa che mi ha assunto dopo un colloquio...e che mi piace).
In realtà ho scelto il titolo della discussione pensando che potesse attirare l'attenzione di molti, visto che si tratta della frase che ognuno di noi vorrebbe dire in merito alla propria professione...
spero che questo diventi un punto di discussione serio e costruttivo... :Ops: :mano:
..e al bando ogni pensiero pessimista che in questo forum ce ne sono già abbastanza!!:approved:
Hai ragione, un thread fondato su un atteggiamento ottimistico rispetto alla nostra professione, é quello che mancava:mano:
D'altra parte, un'esperienza come educatrice in delle cooperative é comune in molte persone che studiano psicologia - ed anche in molte/i laureati per la verità - ma l'aspetto più importante, é che essa ti gratifichi e ti faccia sentiore felice nello svolgimento ella tua attività, oltre ad essere adeguatamente retribuita.
L'aspetto della soddisfazione personale ed un atteggiamento positivo, é quello più importante e spero possa servire da spunto per molti che magari vivono situazioni di realizzazione professionale e che vorrebbero dire la loro o potrebbero farlo, anche in itinere:approved:
Ciao:ciao:
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
andromaka87
cari colleghi psicologi e aspiranti tali ho aperto questa discussione nella speranza che si riveli costruttiva.
Riconosco pienamente il panorama desolante che la psicologia italiana si trova davanti. Sostenere che ci sono troppi psicologi e troppo pochi pazienti significa fotografare in modo fedele, seppur scoraggiante, la nostra triste situazione.
Tuttavia all'interno di questo forum ho trovato tanta rassegnazione, forse troppa.
Credo sia fondamentale prendere atto della reale condizione della nostra professione, ma trovo inconcludente continuare a rimarcare sul fatto che non c'è lavoro per tutti. Si tratta purtroppo di una realtà ma, se questa è la professione che abbiamo scelto, non ci resta che rimboccarci le maniche e darci da fare per cambiare la situazione.
Le capacità, l'impegno e la buona volontà non sono una garanzia, ma non sono nemmeno completamente inutili!
Quindi...ho pensato di rivolgermi a quanti, magari dopo un bel pò di gavetta e tanta fatica, ce l'hanno fatta e sono riusciti a realizzarsi professionalmente in ciò che hanno studiato perchè infondano un pò di coraggio a chi viene dopo di loro.
Non sto pensando a tante belle favole per illudere chi non riesce a trovare lavoro, ma piuttosto alle esperienze reali di chi ce l'ha fatta e ora si sente di dire che è felice di fare quello che fa....
Ringrazio chiunque risponderà e spero che diventi una discussione utile per tutti.. :mano:
Chi ce la fa ce la fa grazie ai tanti che rinunciano.
Questione di motivazione? Sacrificio?
Non ci vuole forse ancora più motivazione e sacrificio per andare a fare un lavoro faticoso che non piace per pochi soldi dopo aver studiato tutti quegli anni?
Capacità? Talento?
Certo possono aiutare ma vogliamo negare che il conformismo e il servilismo intellettuale aiutano molto di più a ricavarsi un posto da qualche parte?
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Pietro Abelardo
Chi ce la fa ce la fa grazie ai tanti che rinunciano.
Questione di motivazione? Sacrificio?
Non ci vuole forse ancora più motivazione e sacrificio per andare a fare un lavoro faticoso che non piace per pochi soldi dopo aver studiato tutti quegli anni?
Capacità? Talento?
Certo possono aiutare ma vogliamo negare che il conformismo e il servilismo intellettuale aiutano molto di più a ricavarsi un posto da qualche parte?
embè??:mumble:
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Pietro Abelardo
Chi ce la fa ce la fa grazie ai tanti che rinunciano.
Questione di motivazione? Sacrificio?
Non ci vuole forse ancora più motivazione e sacrificio per andare a fare un lavoro faticoso che non piace per pochi soldi dopo aver studiato tutti quegli anni?
Capacità? Talento?
Certo possono aiutare ma vogliamo negare che il conformismo e il servilismo intellettuale aiutano molto di più a ricavarsi un posto da qualche parte?
Proprio quello che voleva andromaka.....comunque....io non me la sento di dire "ce l'ho fatta" non del tutto almeno....
Sono contenta di quello che faccio, amo il mio lavoro e con tanti sacrifici e costanza mi sto ritagliando il mio spazio. Certo non guadagno molto, ma ho buone speranze per il futuro.
Lavoro come neuropsicologa, e mi sto anche specializzando in neuropsicologia dello sviluppo. Sto anche tentando di aprire uno studio mio con una collega, e adesso stiamo cercando i contatti giusti. Quando questo sarà avviato, potrò allora dire "ce l'ho fatta!"
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Va beh ragazzi a me la storia che chi ce la mette tutta ce la fa non mi sta bene.
Mi sa di ideologia borghese.
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Pietro Abelardo
Va beh ragazzi a me la storia che chi ce la mette tutta ce la fa non mi sta bene.
Mi sa di ideologia borghese.
nessuno qui sta a parlare di ideologie...
...fra tanti 3d un pò troppo pessimisti (e purtroppo realisti) è stato finalmente postato qualcosa che cerca di spolverare via un pò di buio, tutto qui...
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Calethiel
Proprio quello che voleva andromaka.....comunque....io non me la sento di dire "ce l'ho fatta" non del tutto almeno....
Sono contenta di quello che faccio, amo il mio lavoro e con tanti sacrifici e costanza mi sto ritagliando il mio spazio. Certo non guadagno molto, ma ho buone speranze per il futuro.
Lavoro come neuropsicologa, e mi sto anche specializzando in neuropsicologia dello sviluppo. Sto anche tentando di aprire uno studio mio con una collega, e adesso stiamo cercando i contatti giusti. Quando questo sarà avviato, potrò allora dire "ce l'ho fatta!"
questo era proprio il tipo di testimonianza che a cui mi riferivo.niente atti eroici, solo esperienze nel nostro campo e dintorni..
sappiamo tutti che è quasi impossibile uscire dall'università e iniziare subito a fare esattamente quello che ci piace. Dobbiamo prendere atto che ci sarà da fare molta gavetta prima... Va bene, la faremo!La stiamo facendo!
"Sono contenta di quello che faccio, amo il mio lavoro e con tanti sacrifici e costanza mi sto ritagliando il mio spazio. Certo non guadagno molto, ma ho buone speranze per il futuro"...questa frase mi piace, era quello che intendevo!
Grazie Calethiel!
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Pietro Abelardo
Va beh ragazzi a me la storia che chi ce la mette tutta ce la fa non mi sta bene.
Mi sa di ideologia borghese.
Questo è un forum libero quindi non mi permetto di dire nulla sulle tue opinioni, libere anch'esse..
tuttavia ti invito a leggere il mio primo post perchè ho l'impressione che tu non abbia capito bene qual'è lo spirito con cui ho creato questa discussione.
Il forum è pieno di discussioni in cui, giustamente, possiamo lamentarci per le notevoli e innegabili difficoltà a cui andiamo incontro, questa in particolare vorrebbe essere diversa.
Esperienze di lavoro positive, che ci sono anche se non tutti le hanno ancora vissute, oltre a dare un pò di coraggio possono darci anche buoni spunti..
Anche se non condividi questo pensiero ti chiedo la cortesia di rispettare il tentativo che stiamo facendo qui..
grazie :mano:
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Di niente :)
Pietro forse in parte ha ragione, ma nel senso che non ci se la fa mai da soli. Io ho fatto il secondo semestre di tirocinio in una città diversa dalla mia, dove non conoscevo nessuno. Finito il tirocinio sono rimasta li gratis, dopo l'esame di stato ho chiesto una qualche forma di contratto, ma non c'erano mai fondi....ma visto che ero brava e gli dispiaceva perdermi, ha cercato di inserirmi in alcuni progetti di ricerca di alcuni mesi e adesso iniziarne una di 1 anno. E quando ho fatto domanda presso uno studio privato (dove adesso lavoro) ha parlato bene di me al capo dello studio. Raccomandazioni? Forse, ma me le sono guadagnata impegnandomi e dimostrando che ero brava, visto che specialmente in quello studio, fa selezione perfino sulle tirocinanti, e se non sei brava non ti da pazienti.
Naturalemente io ho lavorato a lungo gratis, e da una parte devi potertelo in una certa misura permettere, dall'altra fare anche altro nel frattempo.
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Calethiel
Di niente :)
Pietro forse in parte ha ragione, ma nel senso che non ci se la fa mai da soli. Io ho fatto il secondo semestre di tirocinio in una città diversa dalla mia, dove non conoscevo nessuno. Finito il tirocinio sono rimasta li gratis, dopo l'esame di stato ho chiesto una qualche forma di contratto, ma non c'erano mai fondi....ma visto che ero brava e gli dispiaceva perdermi, ha cercato di inserirmi in alcuni progetti di ricerca di alcuni mesi e adesso iniziarne una di 1 anno. E quando ho fatto domanda presso uno studio privato (dove adesso lavoro) ha parlato bene di me al capo dello studio. Raccomandazioni? Forse, ma me le sono guadagnata impegnandomi e dimostrando che ero brava, visto che specialmente in quello studio, fa selezione perfino sulle tirocinanti, e se non sei brava non ti da pazienti.
Naturalemente io ho lavorato a lungo gratis, e da una parte devi potertelo in una certa misura permettere, dall'altra fare anche altro nel frattempo.
credo che sia un pò inevitabile doversi rimboccare le maniche e magari anche un pò di c*lo serve..però tu sei la dimostrazione che se sie brava e ti impegni hai qualche speranza..non garanzie ma qualche speranza..
Anche a me piace molto la neuropsicologia e visto che tu la stai praticando volevo chiederti in concreto cosa puoi fare con una laurea in neuropsicologia..a grandi linee..
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
ciao andromaka87, premetto che hai avuto una bella idea a introdurre questa discussione e pertanto vorrei riportare la mia situazione visto che la sto vivendo in modo POSITIVO.
Mi sono laureata nel giugno del 2007 dopo un percorso specialistico molto intenso ma estremamente interessante che mi ha fatta entrare nel vivo della psicologia. Ad ottobre dello stesso anno iniziai il tirocinio presso l'u.o.di psicologia dell'azienda sanitaria della mia provincia e debbo ammettere che questa esperienza mi ha cambiata radicalmente. è stata positiva e mi ha fatto apprendere realmente cosa significa svolgere il lavoro dello psicologo-psicoterapeuta in ambito clinico. I miei tutor sono stati un modello di riferimento e probabilmente è stata questa identificazione con loro e col lavoro che stavo portando avanti che mi ha fatta cambiare e credere nel percorso che sto seguendo.
Come ti posso dire, è stata un'esperienza, tra le altre cose, anche terapeutica che mi ha fatto riflettere su molte modalità comportamentali mie e di altri giovani adulti. insomma quell'anno mi sono sentita realmente una Dottoressa anche perchè ai pazienti mi presentavo come tale!
Ecco, dopo questa esperienza mi ritrovo a distanza di 6 mesi a prepararmi per il fatidico eds e intanto lavorare come insegnante.
Però noto che il mio modo di lavorare dopo l'esperienza di tirocinio e dell'università è cambiata, mi sento più sicura nell'approccio con gli alunni, so come parlare ai genitori, come approcciare coi bimbi e dentro di me faccio pratica di cosa è realmente lo sviluppo mentale del bambino considerando con altri occhi ciò che prima svolgevo con indifferenza.
Sono felicissima di tutto questo mio percorso, è stato un cambiamento per la mia personalità, certo ne ho di strada da fare prima di poter esclamare 'ce l'ho fatta', però gia l'essere arrivata a questo punto mi fa dire di avercela 'quasi fatta' e questo perchè considero il lavoro che sto facendo attualmente molto stimolamte, mi rende felice e vorrei affiancarlo in un mio eventuale futuro professionale come psicologa!
Insomma questo è quanto, io mi considero una persona positiva e fiduciosa di quella che sarà la mia professione.
E auguro anche a te che il tuo percorso universitario e soprattutto il tirociinio siano trai i migliori perchè è proprio da quest'ultimo che inizi a immergerti nel lavoro e nel formarti una propria identità professionale e personale. Almeno per me è stato così.
In bocca al lupo
Klaudia
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
klaudia82
ciao andromaka87, premetto che hai avuto una bella idea a introdurre questa discussione e pertanto vorrei riportare la mia situazione visto che la sto vivendo in modo POSITIVO.
Mi sono laureata nel giugno del 2007 dopo un percorso specialistico molto intenso ma estremamente interessante che mi ha fatta entrare nel vivo della psicologia. Ad ottobre dello stesso anno iniziai il tirocinio presso l'u.o.di psicologia dell'azienda sanitaria della mia provincia e debbo ammettere che questa esperienza mi ha cambiata radicalmente. è stata positiva e mi ha fatto apprendere realmente cosa significa svolgere il lavoro dello psicologo-psicoterapeuta in ambito clinico. I miei tutor sono stati un modello di riferimento e probabilmente è stata questa identificazione con loro e col lavoro che stavo portando avanti che mi ha fatta cambiare e credere nel percorso che sto seguendo.
Come ti posso dire, è stata un'esperienza, tra le altre cose, anche terapeutica che mi ha fatto riflettere su molte modalità comportamentali mie e di altri giovani adulti. insomma quell'anno mi sono sentita realmente una Dottoressa anche perchè ai pazienti mi presentavo come tale!
Ecco, dopo questa esperienza mi ritrovo a distanza di 6 mesi a prepararmi per il fatidico eds e intanto lavorare come insegnante.
Però noto che il mio modo di lavorare dopo l'esperienza di tirocinio e dell'università è cambiata, mi sento più sicura nell'approccio con gli alunni, so come parlare ai genitori, come approcciare coi bimbi e dentro di me faccio pratica di cosa è realmente lo sviluppo mentale del bambino considerando con altri occhi ciò che prima svolgevo con indifferenza.
Sono felicissima di tutto questo mio percorso, è stato un cambiamento per la mia personalità, certo ne ho di strada da fare prima di poter esclamare 'ce l'ho fatta', però gia l'essere arrivata a questo punto mi fa dire di avercela 'quasi fatta' e questo perchè considero il lavoro che sto facendo attualmente molto stimolamte, mi rende felice e vorrei affiancarlo in un mio eventuale futuro professionale come psicologa!
Insomma questo è quanto, io mi considero una persona positiva e fiduciosa di quella che sarà la mia professione.
E auguro anche a te che il tuo percorso universitario e soprattutto il tirociinio siano trai i migliori perchè è proprio da quest'ultimo che inizi a immergerti nel lavoro e nel formarti una propria identità professionale e personale. Almeno per me è stato così.
In bocca al lupo
Klaudia
ciao claudia, grazie per averci raccontato la tua esperienza. E complimenti per il percorso di formazione che stai facendo.mi sembra davvero ricco sia sul piano professionale che umano... :approved:
E..crepi il lupo!
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
klaudia è bello sentirti così ottimista ed entusiasta. Anche io quando ho iniziato il tirocinio mi si è aperto un mondo! Ci andavo volentieri e facevo più ore di quelle richieste.
Andromaka con la laurea in psicologia (perchè alla fine sono tutte in psicologia, con indirizzo in neuropsicologia, o clinico o ecc...) puoi lavorare come neuropsicologa, ovviamente dopo l'esame di stato. puoi guardare questi thread per informazioni
http://www.opsonline.it/forum/psicol...ogo-48533.html
http://www.opsonline.it/forum/psicol...oga-67128.html
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
che bello questo 3d!
Dire che ce l'ho fatta, forse è ancora troppo presto, però come Calethiel faccio un lavoro che mi piace e che mi permette di vivere e frequentare la scuola di specializzazione in psicoterapia. Lavoro come neuropsicologa, principalmente con cerebrlolesi e faccio sostegno psicologico ai famigliari. Sono riuscita ad entrare con un progettino sui disturbi dell'apprendimento in una scuola elementare e sto avviando lo studio privato.
Sono felicissima del mio lavoro.
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Calethiel
klaudia è bello sentirti così ottimista ed entusiasta. Anche io quando ho iniziato il tirocinio mi si è aperto un mondo! Ci andavo volentieri e facevo più ore di quelle richieste.
Andromaka con la laurea in psicologia (perchè alla fine sono tutte in psicologia, con indirizzo in neuropsicologia, o clinico o ecc...) puoi lavorare come neuropsicologa, ovviamente dopo l'esame di stato. puoi guardare questi thread per informazioni
http://www.opsonline.it/forum/psicol...ogo-48533.html
http://www.opsonline.it/forum/psicol...oga-67128.html
ti ringrazio per i link che mi hai consigliato..davvero utili e interessanti!:yahoo: :D
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Bello...veramente interessante questo 3d...finalmente un pò di ottimismo e voglia di riuscire...Io purtroppo non posso dire che ce l'ho fatta, ma sinceramente ancora non ho iniziato: devo ancora lauerarmi al 5° anno; però spero vivamente di trovare un lavoro che mi soddisfi, anche se no avrò uno stipendio pieno! Ora mi sto informando sul tirocinio e spero di trovarlo gratificante e utile, perchè come ho letto anche qui, credo che sia importante trovare un tirocinio che serva per fare esperienza, anche se è dura trovarlo.
Beh, in bocca al lupo a tutte e congratulazoni a chi ce la sta facendo! :mano:
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
nessun'altro ha voglia di raccontare la sua esperienza??
forza ragazzi! :approved:
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Sono uno studente della specialistica di Padova e tra poco spero di potermi laureare... sinceramente trovo molto positivo che sia stata aperta questa discussione. L'ottimismo e un atteggiamento propositivo sono fondamentali per andare avanti anche perchè voglio dire non è che altri settori lavorativi se la passano meglio. Poi per quello che sto vedendo la Psicologia è sempre più seguita e la gente ne parla nel bene e nel male, le nostre professioni si stanno specializzando e diversificando sempre di più tant'è che io per primo ho l'imbarazzo della scelta su come andare avanti ora che mi laureo... E poi trovo giusto che una professione delicata e difficile come la nostra richieda tempo, fatica e una formazione continua per poter acquisire competenze serie. Per cui in bocca al lupo a tutti!
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Io invece sono uno studente di 5a superiore e l'anno prossimo vorrei iscrivermi ad un corso nella facoltà di psicologia a Padova.Leggere che qualcuno "ce l'ha fatta",per me è positivo.So che la psicologia si sta ancora formando e spero che nel giro di anni le possibilità lavorative e applicative si estendano ancora di più.Purtroppo attorno a me molti scettici la considerano una disciplina "fasulla",basata su fantasie e immaginazione.Da parte mia,ho voluto iscrivermi a questo forum per sentire le opinioni di chi nella psicologia ci si è immerso.So che sarà un percorso difficile ma leggere di qualcuno che qualche piccola soddisfazione l'ha avuta è fondamentale.Tra l'altro io frequento un istituto per geometri,perciò la mia scelta è ancora più rilevante.
Questa è la discussione di qualcuno che "ce l'ha fatta...o quasi"...io sono invece qualcuno che "deve ancora iniziare a farcela".Spero di non aver interrotto il filo della discussione con qualcosa che non quadra molto.
In ogni caso,ringrazio per l'utilità di ciò che è stato scritto.
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
sirdevozzo
Io invece sono uno studente di 5a superiore e l'anno prossimo vorrei iscrivermi ad un corso nella facoltà di psicologia a Padova.Leggere che qualcuno "ce l'ha fatta",per me è positivo.So che la psicologia si sta ancora formando e spero che nel giro di anni le possibilità lavorative e applicative si estendano ancora di più.Purtroppo attorno a me molti scettici la considerano una disciplina "fasulla",basata su fantasie e immaginazione.Da parte mia,ho voluto iscrivermi a questo forum per sentire le opinioni di chi nella psicologia ci si è immerso.So che sarà un percorso difficile ma leggere di qualcuno che qualche piccola soddisfazione l'ha avuta è fondamentale.Tra l'altro io frequento un istituto per geometri,perciò la mia scelta è ancora più rilevante.
Questa è la discussione di qualcuno che "ce l'ha fatta...o quasi"...io sono invece qualcuno che "deve ancora iniziare a farcela".Spero di non aver interrotto il filo della discussione con qualcosa che non quadra molto.
In ogni caso,ringrazio per l'utilità di ciò che è stato scritto.
non hai interrotto il filo del discorso, anzi...si parla sempre di fiducia e ottimismo che qui sono ben accetti!!:approved:
mi sembra che tu abbia le idee già abbastanza chiare :yahoo: io venivo dal liceo classico e la psicologia non l'avevo mai studiata però sono felice della scelta fatta e se tornassi indietro penso che la rifarei!inoltre Padova è davvero molto quotata per la facoltà di psicologia!
quindi se sceglierai psicologia...ben venuto a bordo!!! :yahoo:
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
sidervozzo io avevo fatto ragioneria indirizzo programmatori...e mi sono trovata svantaggiata solo in un paio di materie opzionali più filosofiche, visto che non avevo mai fatto filosofia. Ma in compenso statistica l'ho trovata una passeggiata!! Quindi tranquillo, la scuola superiore non conta più di tanto...
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
:yahoo:Meno male che ce ne sono altri oltre a me!:approved:
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
sirdervozzo non scoraggiarti e continua a frequentare questo thred!!!
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Ciao a tutti, l'ho già raccontato così come qua, il mio è un caso un pò particolare. Ma come è nato tutto, penso sia anche la migliore dimostrazione di quanto oggi, secondo me, sia vissuta in maniera distorta la scelta fondamentale di una specializzazione in psicoterapia. Nel senso che troppo spesso, date le inevitabili pressioni economiche, di tempo, ecc..si finisce per scegliere una scuola piuttosto che un'altra sulla base dei costi, della distanza da casa, della disponibilità di tempo,ecc. Una sera, su vertici.com mi capita di leggere una mail di domande ad un famoso prof. e clinico di Parma da parte di un giovane neolaureato. Il tipo domandava "quale scuola dava più lavoro, al termine del percorso". La risposta mi piacque moltissimo. Gli veniva risposto che la scelta doveva avere ben altre basi; basi di auto-osservazione, di passione, di interesse. E lì è iniziato un mio vero e proprio "percorso", fatto di mail di richiesta di informazioni, colloqui di selezione (ne ho fatti 2), mail di chiarimenti, letture. Ho capito cosa NON E' la specializzazione. Non è una cosa che si compra, sulla base di quanto si lavorerà un domani. E' piuttosto un paio di occhiali teorici attraverso cui guardare i pazienti, per capire meglio dove cercare di portarli e in che modo. Ma soprattutto, è una visione del mondo da scegliere e maturare personalmente e attraverso il PROPRIO STILE. Ho iniziato a vedere i primi pazienti (non che oggi abbia questa grandissima esperienza); oggi ho avuto più pazienti io di colleghi che poi si sono specializzati e sono ancora lì ad aspettare con i bigliettini da visita in mano. Con questo non voglio mancare di rispetto a loro; voglio dire che è l'ora di finirla di ritenerci l'unica professioanalità in Italia che non è degna di iniziare a lavorare senza correre in preda al panico al "pezzo di carta ministeriale". La mia storia è particolare perché quel famoso prof. che rispondeva a quella mail era anche, da anni, uno dei miei "idoli", professionalmente parlando. Durante l'università mi ero appassionato ad alcuni suoi dibattitti teorici, conoscevo tutti i suoi lavori, e avevo già letto un suo libro. Sapevo che insegnava in mezza Italia, che lavorava e insegnava anche in Emilia Romagna. Era il periodo in cui l'idea di iniziare a vedere i primi pazienti in consulenza e in un'ottica psicodinamica (quella che ho sempre sentito "mia", nel mio modo di ragionare sui casi, di fare ipotesi) mi iniziava a frullare nella testa. Improvvisamente, l'idea folle. E se tentassi? In fondo, conosco tutto di lui, lo adoro. E, se non può, può certamente rifiutare. Insomma, prendo il coraggio e la tastiera a 2 mani e gli scrivo una mail, da cui penso trasparisse sia tutta la mia passione per il suo lavoro sia la mia voglia incontenibile di conoscerlo ed il sogno di averlo come supervisore ai miei primi casi. Ha detto sì. Non dimenticherò mai il mattino freddo in cui me lo sono trovato di fronte, al primo appuntamento datomi per la supervisione. Supervisione significa chiedere sedute che in genere sono un pò più lunghe di un'ora (1h e 30, ma anche oltre) in cui si và con appunti (se li si usa) o idee appuntate in seguito sui casi in carico a noi. E' un'esperienza fantastica che consente, in un'unica seduta, di: 1) ragionare ed imparare direttamente sui casi SENZA IL PERICOLO DI FARE DANNI 2) imparare il proprio modo di relazionarsi e di lavorare sui casi ed il proprio modo di ragionare 3) iniziare a CONFRONTARSI con chi ne sa molto più di noi...insomma, io ancora mi domando perché NESSUNO spiega a chi si laurea oggi che prima della famigerata legge Ossicini gli PSICOLOGI (perché il nostro ordine non aveva ancora fatto una bandiera del fatto di essere semmai riconosciuti TERAPEUTI da un certificato ministeriale) LAVORAVANO ESATTAMENTE COSI'!!
...TERAPIA PERSONALE, STUDIO E LETTURE E SUPERVISIONE.....
Ecco quello di cui vorrei sentir parlare; di passione ed interessi culturali per certi autori e certe teorie e non altre. Quegli autori e quelle teorie che sentiamo più "nostre" perché ci rendiamo conto che fanno quasi da proseguimento,da "ponte" tra il nostro naturale stile di ragionamento clinico ed il paziente. Le lenti attraverso cui guardiamo i pazienti e il mondo. In quest'ottica poco dovrebbe importare dei certificati ministeriali e delle faccende burocratiche. Bisognerebbe ritornare ad attribuire importanza alla nostra autentica cultura di psicologi, alle nostre capacità umane da cui far nascere quelle tecniche, per poi costruire il nostro personale stile; quello che ci renderà unici, creativi ed originali.
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Complimenti!Traspare nettamente il tuo spessore formativo, la tua consapevolezza scientifica e l'impegno frutto di genuino instancabile interesse per ciò che è umano. E questo lo si crea e lo si pratica con la triade perfetta che hai citato: terapia, letture e studio, supervisione.
:approved:Ciao e congratulazioni
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
accolgo molto volentieri questa discussione perchè penso che una buona dose di ottimismo e energia costruttiva oltre che critica sia fondamentale per questa professione.
vorrei riportare la mia esperienza anche se è ancora un tassello e non posso dire di avercela completamente fatta ma tendo con tutte le mie risorse verso questa direzione. da alcuni mesi ho avviato un'associazione di promozione sociale con un mio amico fisioterapista e questo perchè ho capito che è necessario essere creativi, un pò imprenditori e soprattutto avere uno spirito di collaborazione per costruire progetti condivisi rispondendo alle esigenze emergenti del territorio. ora siamo in fase di ideazione e progettazione ma la grinta c'è e soprattutto la voglia di mettersi in gioco.
se per caso qualcuno vuole collaborare con la nostra associazione (in provincia di Treviso al confine con pordenone) ne siamo felicissimi e aperti a ogni nuova idea.
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
qualcuno ha sostenuto il colloquio di selezione con l'associazione nuvola?
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
e che è sta associazione?stiamo parlando delle nostre realizzazioni, quindi se ce l'hai fatta rilascia il tuo commento
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Forza ragazzi...aspettiamo tutti le vostre esperienze!!!!:yahoo::yahoo:
Intanto io aggiungo una cosa bella che mi è capitata in questi giorni: da tre anni ogni estate lavoro nei centri estivi per bambini dell'asilo e quest'anno mi hanno affidato la gestione di tutto il centro del mio paese. Oltre all'esperienza, che è stata un ottimo biglietto da visita, tra le motivazioni c'era anche il fatto che mi sto laureando in psicologia quindi secondo loro ho le competenze giuste per gestire il progetto (che conta 70 bambini e 10 educatori per circa due mesi).
Vi racconto questa cosa perchè mi ha fatto sentire orgogliosa di quello che sto studiando! :approved: :D
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
bravissima andromaca, in bocca al lupo per questo nuovo percorso!
:Ops:
-
Riferimento: Io ce l'ho fatta!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
Dadedidò
Ciao a tutti, l'ho già raccontato così come qua, il mio è un caso un pò particolare. Ma come è nato tutto, penso sia anche la migliore dimostrazione di quanto oggi, secondo me, sia vissuta in maniera distorta la scelta fondamentale di una specializzazione in psicoterapia. Nel senso che troppo spesso, date le inevitabili pressioni economiche, di tempo, ecc..si finisce per scegliere una scuola piuttosto che un'altra sulla base dei costi, della distanza da casa, della disponibilità di tempo,ecc. Una sera, su vertici.com mi capita di leggere una mail di domande ad un famoso prof. e clinico di Parma da parte di un giovane neolaureato. Il tipo domandava "quale scuola dava più lavoro, al termine del percorso". La risposta mi piacque moltissimo. Gli veniva risposto che la scelta doveva avere ben altre basi; basi di auto-osservazione, di passione, di interesse. E lì è iniziato un mio vero e proprio "percorso", fatto di mail di richiesta di informazioni, colloqui di selezione (ne ho fatti 2), mail di chiarimenti, letture. Ho capito cosa NON E' la specializzazione. Non è una cosa che si compra, sulla base di quanto si lavorerà un domani. E' piuttosto un paio di occhiali teorici attraverso cui guardare i pazienti, per capire meglio dove cercare di portarli e in che modo. Ma soprattutto, è una visione del mondo da scegliere e maturare personalmente e attraverso il PROPRIO STILE. Ho iniziato a vedere i primi pazienti (non che oggi abbia questa grandissima esperienza); oggi ho avuto più pazienti io di colleghi che poi si sono specializzati e sono ancora lì ad aspettare con i bigliettini da visita in mano. Con questo non voglio mancare di rispetto a loro; voglio dire che è l'ora di finirla di ritenerci l'unica professioanalità in Italia che non è degna di iniziare a lavorare senza correre in preda al panico al "pezzo di carta ministeriale". La mia storia è particolare perché quel famoso prof. che rispondeva a quella mail era anche, da anni, uno dei miei "idoli", professionalmente parlando. Durante l'università mi ero appassionato ad alcuni suoi dibattitti teorici, conoscevo tutti i suoi lavori, e avevo già letto un suo libro. Sapevo che insegnava in mezza Italia, che lavorava e insegnava anche in Emilia Romagna. Era il periodo in cui l'idea di iniziare a vedere i primi pazienti in consulenza e in un'ottica psicodinamica (quella che ho sempre sentito "mia", nel mio modo di ragionare sui casi, di fare ipotesi) mi iniziava a frullare nella testa. Improvvisamente, l'idea folle. E se tentassi? In fondo, conosco tutto di lui, lo adoro. E, se non può, può certamente rifiutare. Insomma, prendo il coraggio e la tastiera a 2 mani e gli scrivo una mail, da cui penso trasparisse sia tutta la mia passione per il suo lavoro sia la mia voglia incontenibile di conoscerlo ed il sogno di averlo come supervisore ai miei primi casi. Ha detto sì. Non dimenticherò mai il mattino freddo in cui me lo sono trovato di fronte, al primo appuntamento datomi per la supervisione. Supervisione significa chiedere sedute che in genere sono un pò più lunghe di un'ora (1h e 30, ma anche oltre) in cui si và con appunti (se li si usa) o idee appuntate in seguito sui casi in carico a noi. E' un'esperienza fantastica che consente, in un'unica seduta, di: 1) ragionare ed imparare direttamente sui casi SENZA IL PERICOLO DI FARE DANNI 2) imparare il proprio modo di relazionarsi e di lavorare sui casi ed il proprio modo di ragionare 3) iniziare a CONFRONTARSI con chi ne sa molto più di noi...insomma, io ancora mi domando perché NESSUNO spiega a chi si laurea oggi che prima della famigerata legge Ossicini gli PSICOLOGI (perché il nostro ordine non aveva ancora fatto una bandiera del fatto di essere semmai riconosciuti TERAPEUTI da un certificato ministeriale) LAVORAVANO ESATTAMENTE COSI'!!
...TERAPIA PERSONALE, STUDIO E LETTURE E SUPERVISIONE.....
Ecco quello di cui vorrei sentir parlare; di passione ed interessi culturali per certi autori e certe teorie e non altre. Quegli autori e quelle teorie che sentiamo più "nostre" perché ci rendiamo conto che fanno quasi da proseguimento,da "ponte" tra il nostro naturale stile di ragionamento clinico ed il paziente. Le lenti attraverso cui guardiamo i pazienti e il mondo. In quest'ottica poco dovrebbe importare dei certificati ministeriali e delle faccende burocratiche. Bisognerebbe ritornare ad attribuire importanza alla nostra autentica cultura di psicologi, alle nostre capacità umane da cui far nascere quelle tecniche, per poi costruire il nostro personale stile; quello che ci renderà unici, creativi ed originali.
Complimenti, bello sentir parlare di passione per la materia,di una persona che approfondisce e guarda ai contenuti, al "sodo" invece di tanti discorsi sempre un po' vaghi su serio o non serio, corretto o non corretto, sull'umanità, che insomma dovrebbero essere cose date per scontate(almeno questa è la mia umile sensazione eh non ce l'ho con sessuno). Anch'io sto cercando di fare mia l'ottica psicoanalitica, in modo che venga a far parte proprio del mio modo di interpretare le cose(non solo i pazienti eventuali), anche se non so se ci riuscirò appieno, chissà. E anch'io ho il mio "mito",i cui libri(come altri d'altronde)ogni volta mi "illuminano". Devo ancora fare la magistrale in Psicologia (sto finendo la magistrale in Filosofia)quindi purtroppo non ho niente da dire a proposito dell'argomento del thread, ma volevo chiederti se praticamente senza avere contatti sostanziosi con questo professore gli hai chiesto di farti da supervisore? e, discorso a parte, come concili quest'approccio con le basi "scientifiche"(nel senso comune del termine) di cui molti sostengono l'importanza in Psico e che la psiucoanalisi per sua natura non può soddisfare pienamente?ti sei occupato di espistemologia della psicoanalisi? (scusate siamo OT, se hai voglia di discutere sull'epistemologia della psicoanalisi per PM a me fa molto piacere^^)