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scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale
Salve a tutti,
sto decidendo un pò che tipo di scuola di specializzazione frequentare e credo di essere arrivata ad una scelta (spero) definitiva..
L'indirizzo è sistemico-relazionale ma non so quale fare!! Ce ne sono tantissime ed io vorrei sceglierne una veramente valida..
tra chi ne ha sentito parlare e chi le frequenta c'è qualcuno che potrebbe suggerirmene una?!
PS: io sono di Rimini, ma mi sposto volentieri se ne vale la pena!!!
Grazie!!!! :P:P
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mi accodo all'appello di serry....anche io ho optato per una scuola ad orientamento sistemico-relazionale, in particolare per l'IPRA di pescara...qualcuno già la frequenta?mi date impressioni, commenti e info varie? grazie a tutti
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validissima è la SELVINI-PALAZZOLI: BEN STRUTTURATA E BEN ARTICOLATA, DOCENTI "MOSTRI SACRI" DEL SETTORE!!!! IO CONOSCO LA SEDE DI MILANO MA CE NE SONO ALTRE. VISITATE IL SITO COMUNQUE GIO 4 GIU '09 ALLE 17.00 C'è LA PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA A MILANO IN VIA VITTORIO VEBETO 12.
SALUTI:approved:
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Della tua zona c'è anche il centro milanese di terapia della famiglia, sede di bologna. E' un'ottima scuola con validi docenti.
ciao
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ciao
per quello che so io l'IPR di rimini è una scuola validissima e molto quotata con insegnanti veramente competenti e capaci. inoltre il costo è relativamente basso per essere uno scuola di spec.
:I):Ops:
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Grazie.. adesso vado un pò a vedere i siti di queste che mi avete indicato.. più cerco e più mi rendo conto che è davvero difficile scegliere!! Cmq credo che prezzo e qualità mi faranno fare un pò di ripulisti!! Grazie!!
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Per Chiara09: avresti qualche altra notizia sull'IPR di Rimini? Il sito non è molto esaustivo.. mi interessava più che altro capire il tipo di frequenza richiesta (dato che credo sia fondamentale per una persona che giustamente vorrebbe lavorare e che non specificano mai!!), Grazie mille!! :-)
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ciao
io credo mi isciverò all'ipr di pisa(distaccamento ipr di rimini). a pisa la frequenza è un giorno a settimana(il lunedì)credo sia così anche a rimini.
:)
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Cara Serrypicci,
se sei davvero interessata alla migliore scuola sistemico-relazionale in Italia e sei disposta a spostarti circa 2 volte al mese da Rimini ti consiglio di iscriverti all'Accademia di Psicoterapia della Famiglia a Roma. Ma fallo solo se sei davvero molto motivata al meglio, troverai selezione dall'inizio alla fine, ma stai sicura che non solo avrai dadatti eccellenti, ma anche la possibilità di coniugare la teoria alla pratica (cosa non così scontata per tutte le scuole di formazione). Se voui essere sicura delle scelte che fai ti consiglio comunque di iscriverti a giornate formative o convegni organizzati dalle diverse scuole e fare un confronto su quello che potenzialmente offrono. In bocca al lupo! :approved:
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Grazie mille maristella33! infatti avevo proprio pensato di andare a seguire qualche convegno.. ma sono talmente tante che dovevo comunque fare dei tagli!
Grazie anche a te Chiara09, come frequenza hai suoi pro e i suoi contro, non prende il weekend ma è una volta a settimana cavoli!! (sempre che sia come a Pisa!)
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in verità io sono incerta oltre che sulla scuola sull'indirizzo.
molti mi consigliano il cognitivo comportamentale perchè più spendibile ma non mi ci ritrovo al 100% mi piace il relazionale ma anche quello non mi rispecchia al 100%
ma come si fa per decidere?
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qualcuno mi può consigliare per una scuola sistemica a Roma?
grazie mille
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Per Chiara09: Non lo so nemmeno io come si fa! Alla fine ho deciso per il sistemico relazionale perchè l'ho visto "in azione", al tirocinio, ed è l'approccio giusto per me.. invece in quanto a "tecniche" credo che quelle cognitive-comportamentali siano ottime, soprattutto per i casi più gravi.. ma se devi scegliere un'impostazione a mio parere non basta la tecnica.. ma il tipo di clima che vuoi creare.. io almeno la vedo così!
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bo non so. si vedrà credo che farò la relazionale ma studierò anche per conto mio le tecniche comportamentali.
bo magari la transazionale?voi la conoscete?
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Ciao Chiara,
Mi sai dare qualche info sull' IPR di Pisa. Ma le hai trovate sul sito?
Quindi l'impegno sarebbe tutte le settimane?
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no. ho delle amiche che fanno lipr. le selezioni sono ad ottobre. è tutte le settimane il lunedi ed è una buona scuola. te di dove sei? magari ti è più comoda la succursale di rimini. :)
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Citazione:
Originalmente inviato da
CHIARA09
no. ho delle amiche che fanno lipr. le selezioni sono ad ottobre. è tutte le settimane il lunedi ed è una buona scuola. te di dove sei? magari ti è più comoda la succursale di rimini. :)
Grazie :smile: sono interessata a una scuola in Toscana
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ciao a tutti!qualcuno m saprebbe dare più info sulla selvini palzzoli?vi trovate bene? le lezioni sono anche infrasettimanali e con quale frequenza. sapete quali sono i criteri per essere selezionati?grazie mille a chi risponderà
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Scusate.... so che non è questa la discussione giusta perchè mi sembra sia specifica per le sistemico-relazionali......
io sono molto in decisa tra queste e le congnitivo-comportamentali.
So che c'è la scuola di Bertrando a Torino che è di stampo sistemico-relazionale ma usa anche e soprattutto un approccio cognitivo per quelle patologie che lo richiedono.
So queste cose ovviamente da voci metropolitane.
Ne sapete qualcosa?
Inoltre, qualcuno conosce la TELOS di Roma?
Grazie a quanti risponderanno
Ciao a tutti:Ops:
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:zott: ma come ho scritto INDECISA...... ??????
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per SerryPicci A Riccione dicono che stia per nascere una scuola molto interessante di tipo Relazionale Psicodinamico, che nasce da una lunga tradizione e che utilizza tra l'altro lo psicodramma analitico. E' preceduta dal convegno "Psicodinamica di coppia" con Baranes, Eiguer, Rapaggi. E' il 31-10.09 al castello degli Agolanti. Io ho due riferimenti, un sito un numero di tel. Questo è: 051582211
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Esistono anche le scuole che si occupano di relazioni, avendo basi psicodinamiche e non trascurando le capacità cognitivo-comportamentali delle persone. Oggi infatti bisogna essere capaci di foirnire la psicoterapia più giusta per ogni persona e per ogni situazione, e non limitarsi ad usare una sola tecnica. Ti segnalo l'Istituto Mosaico Psicologie di Bologna e Verona, che di base usa lo psicodramma analitico ma che insegna anche tecniche utili soprattutto per chi è ancora inesperto.
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Pure io sto valutando l'iscrizione all'IPR di Pisa... Io so che impegna un giorno la settimana, anzi, un pomeriggio per la precisione, ma non il lunedì, bensì il giovedì... Te Chiara sai nulla a proposito? :mumble:
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ciao le selezioni le fanno tra settembre e ottobre. :)
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ah ok perfetto, grazie mille :approved:
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scusate ragazzi, per prendere una decisione il più possibile consapevole e ponderata sulla scuola da fare mi sto ponendo molte domande, forse un confronto con voi potrebbe aiutarmi.
L'approccio sistemico-relazionale (semplificando al massimo) abbraccia il concetto di paziente designato all'interno di una famiglia, dunque si orienta ad aiutare la persona attraverso un'analisi con lui delle relazioni familiari. Allora mi chiedo: ipotizzando che una persona vada da un terapeuta perchè sperimenta dei vissuti depressivi, ad esempio a seguito di un lutto al di fuori della famiglia, cioè che ha colpito solo lui, un approccio sistemico-relazionale potrebbe aiutarlo? Non vedo come possa essere utile in questo caso concentrarsi sulle relazioni familiari del paziente. Questo è solo un esempio, ma in generale mi riferisco a tutte quelle situazioni in cui una persona può giungere in terapia a seguito di eventi scatenanti che non riguardano l'assetto familiare.
Sicuramente questo dubbio mi deriva dal fatto di non conoscere in modo approfondito il modello, quindi spero che qualcuno possa aiutarmi a fare chiarezza.
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anche io sono molto indecisa tra il cognitivo- comportamentale e il sistemico relazionale. Per quelli che sono stati i miei studi effettivamente il comportamentale è molto spendibile soprattutto per tutti quei mali che sono "mali dei giorni nostri" (ad es. disturbi d'ansia) ma anche la sistemico familiare è molto attuale basti pensare alla terapia di disturbi come anoressia, bulimia, anche questi purtroppo molto diffusi. Io credo che comunque la scuola debba essere scelta in funzione del traget di soggetti con i quali si vuole operare. a me ad esempio piacerebbe lavorare con minori, dunque credo che l'analisi della situazione familiare è fondamentale. a parte questa mia riflessione, qualcuno conosce la scuola sistemico familiare del prof galante (sita a tremestieri CT). grazie mille.
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ciao a tutti! Io sono iscritta alla sapienza, devo laurearmi a febbraio e sto iniziando a guardarmi intorno per la scuola di specializzazione. Sono orientata sull'approccio sistemico relazionale, ma vorrei avere informazioni sulle 96mila scuole che ci sono a roma...quale giudichereste migliore (sempre di questo indirizzo ovviamente) e perchè? grazie a chiunque vorrà rispondermi!
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Salve, vorrei avere informazioni sulla Scuola di specializzazione ITRI(Istituto di terapia relazionale integrata) di Roma.
Qualcuno la frequenta?
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Originalmente inviato da
chiocciolina4
scusate ragazzi, per prendere una decisione il più possibile consapevole e ponderata sulla scuola da fare mi sto ponendo molte domande, forse un confronto con voi potrebbe aiutarmi.
L'approccio sistemico-relazionale (semplificando al massimo) abbraccia il concetto di paziente designato all'interno di una famiglia, dunque si orienta ad aiutare la persona attraverso un'analisi con lui delle relazioni familiari. Allora mi chiedo: ipotizzando che una persona vada da un terapeuta perchè sperimenta dei vissuti depressivi, ad esempio a seguito di un lutto al di fuori della famiglia, cioè che ha colpito solo lui, un approccio sistemico-relazionale potrebbe aiutarlo? Non vedo come possa essere utile in questo caso concentrarsi sulle relazioni familiari del paziente. Questo è solo un esempio, ma in generale mi riferisco a tutte quelle situazioni in cui una persona può giungere in terapia a seguito di eventi scatenanti che non riguardano l'assetto familiare.
Sicuramente questo dubbio mi deriva dal fatto di non conoscere in modo approfondito il modello, quindi spero che qualcuno possa aiutarmi a fare chiarezza.
Potrebbe essere utile per il caso di cui tu parli esplorare le sue relazioni familiari per capire in quale modo lui ha sviluppato il suo pattern relazionale con le persone al di fuori nella famiglia.
Semplificando molto ( scrivo dal lavoro e non ho tempo) si può affermare che per il modello sistemico modo di comunicare e le relazioni familiari influiscono su tutto il modo di relazionarsi del singolo. E specularmente, che ogni evento di una certa importanza al di fuori della famiglia che colpisce il signolo,si ripercuote inevitabilmente anche sulla vita familiare.
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Citazione:
Originalmente inviato da
monicadal
Potrebbe essere utile per il caso di cui tu parli esplorare le sue relazioni familiari per capire in quale modo lui ha sviluppato il suo pattern relazionale con le persone al di fuori nella famiglia.
Semplificando molto ( scrivo dal lavoro e non ho tempo) si può affermare che per il modello sistemico modo di comunicare e le relazioni familiari influiscono su tutto il modo di relazionarsi del singolo. E specularmente, che ogni evento di una certa importanza al di fuori della famiglia che colpisce il signolo,si ripercuote inevitabilmente anche sulla vita familiare.
A me pare molto intelligente la domanda di chiocciolina, e cioè che cosa succede se un paziente vuole un aiuto per "un sintomo" che nasce o si mostra fuori dalla famiglia, e credo che meriti una risposta più ampia. Nella domanda vedo il problema che coinvolge il singolo individuo, il quale, per quanto legato a schemi relazionali che si sono sviluppati in famiglia, deve risolvere problemi che potrebbero riguardare se stesso in rapporti anche poco coinvolgenti con altri, Dire che tutto si riperquote sulla vita familiare presuppone una vita familiare che tanti single non hanno, che altri hanno allontanato, che altri non intendono vivere.
La famiglia insomma è solo un aspetto delle relazioni e oggi non è nemmeno il più importante. A mio avviso è la persona singola che deve stare al centro dell'attenzione, una persona che ha un suo temperamento naturale, al quale si aggiunge l'influenza della famiglia, che deve combattere con i propri conflitti interiori oltre che con quelli esteriori.
Perciò ritengo, e non sono certo il solo, che sia limitante una psicoterapia relazionale. Nel setting individuale e in quello di gruppo ci vuole ben altro.
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Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale
frequentate realmente una scuola di specializzazione ad indirizzo sistemico, una potente quale quella di Andolfi o quella della Malagoli Togliatti di Roma o L'iter di napoli - Caserta e cambierete completamente idea!
ciao a tutte
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E' proprio per questo che vorrei fare una scuola sistemica, ma integrata ad altri approcci...
Qualcuno sa darmi informazioni sull' ITRI?
E' la scuola della Malagoli Togliatti?
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Oppure, in alternativa, sapere se ci sono altre scuole sistemiche integrate a cui poter rivolgermi. Grazie
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Originalmente inviato da
gabry_tou
Oppure, in alternativa, sapere se ci sono altre scuole sistemiche integrate a cui poter rivolgermi. Grazie
Scusa, ma la parola "integrata" che cosa vuol dire? Integrata con che cosa? Perchè è chiaro che ci sono alcune tecniche che possono integrarsi e altre che non si conciliano, a meno di acrobazie. E dunque è serio specificare.
Poi vorrei dire a chi ha sfidato: provate a fare una vera sistemica...chi ti dice che chi scrive non ci abbia provato e non parli a ragion veduta?
Sarebbe giusto portare argomenti conosciuti da una parte e dall'altra. Io ho visto fare delle simulazioni simil teatrali e chiamarle psicodramma, ho sentito parlare di argomenti inerenti la psicoanalisi e dire che il taglio di quella certa scuola era psicodinamico, e allora chiedo solo che l'informazione sia la più completa possibile. Che cioè si sappia quale obiettivo si vuole raggiungere e solo allora si scelga tra i metodi in grado di arrivare all'obiettivo dato. Perché tutti i metodi hanno del buono rispetto ad un certo obiettivo psicoterapeutico, ma va detto quale e quanto è utile oggi.
Altrimenti pare che si vada avanti a bandiere: viva me abbasso te...ma dai!!!
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Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale
Per quanto ne so, la parola integrata significa che a quel determinato approccio si aggiungono tecniche derivate da altri approcci, grazie ale quali si possono affrontare meglio tutte le sfacettature di un caso.
Prendi ad esempio quelli in cui ad una terapia familiare si potrebbe affiancare anche una terapia cognitivo-comportamentale o anche dinamica, ma anche di coppia, di gruppo ecc.
Qualcosa che non sia centrata solo sul sintomo o su una particolare configurazione cognitiva o solo sulle relazioni intrafamiliari o comunque con l'esterno, ma che tenga conto di tutto...
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Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale
Credo che ci sia posto per ogni opinione e ogni orientamento.
Ognuno sceglie "anche a pelle" l'orientamento che sente più consono al suo modo di lavorare.
E anche un eventuale paziente che non si sente a suo agio esplorando le proprie esperienze familiari pregresse (ma ricordiamoci che anche se uno è single o se ha deciso di rompere con la famiglia non è detto che il ruolo che aveva all'interno di essa non influisca lo stesso nel suo modo di rapportarsi col mondo) potrà scegliere in totale libertà un altro terapeuta con un indirizzo diverso. Ma non corrisponde alla realtà dire che la terapia sistemica non sia adatta ai single come categoria. Ogni persona è diversa e vive le cose in modo diverso.
D'altra parte anche scegliendo altri orientamenti c'è la possibilità che un cliente non si senta a proprio agio e cerchi altrove.
Chi vi dice che un paziente dopo aver seguito una terapia cognitivo comportamentale non senta il bisogno di scavare maggiormente nel profondo delle motivazioni ai suoi problemi?
Nessun modello può valido per tutti i pazienti, quindi si deve scegliere l'approccio che ci è congeniale, anche dando uno sguardo al tipo di lavoro che gli piacerà fare in futuro.
Ad esempio se vi piacerebbe lavorare con i minori abusati o maltrattati, fare perizie per il tribunale dei minori, valutazioni delle capacità genitoriali, consulenze in caso di separazioni, lavorare con i tossicodipendenti o con chi ha disturbi alimentari, credo che l'indirizzo sistemico relazionale potrebbe essere estremamente valido.
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Originalmente inviato da
monicadal
Credo che ci sia posto per ogni opinione e ogni orientamento.
Ognuno sceglie "anche a pelle" l'orientamento che sente più consono al suo modo di lavorare.
E anche un eventuale paziente che non si sente a suo agio esplorando le proprie esperienze familiari pregresse (ma ricordiamoci che anche se uno è single o se ha deciso di rompere con la famiglia non è detto che il ruolo che aveva all'interno di essa non influisca lo stesso nel suo modo di rapportarsi col mondo) potrà scegliere in totale libertà un altro terapeuta con un indirizzo diverso. Ma non corrisponde alla realtà dire che la terapia sistemica non sia adatta ai single come categoria. Ogni persona è diversa e vive le cose in modo diverso.
D'altra parte anche scegliendo altri orientamenti c'è la possibilità che un cliente non si senta a proprio agio e cerchi altrove.
Chi vi dice che un paziente dopo aver seguito una terapia cognitivo comportamentale non senta il bisogno di scavare maggiormente nel profondo delle motivazioni ai suoi problemi?
Nessun modello può valido per tutti i pazienti, quindi si deve scegliere l'approccio che ci è congeniale, anche dando uno sguardo al tipo di lavoro che gli piacerà fare in futuro.
Ad esempio se vi piacerebbe lavorare con i minori abusati o maltrattati, fare perizie per il tribunale dei minori, valutazioni delle capacità genitoriali, consulenze in caso di separazioni, lavorare con i tossicodipendenti o con chi ha disturbi alimentari, credo che l'indirizzo sistemico relazionale potrebbe essere estremamente valido.
un paziente può "scegliere a pelle", salvo riprovarci con altri, uno psicoterapeuta dovrebbe invece SCEGLIERE con cognizione di causa, cercando di conoscere preventivamente le possibilità che gli sono offerte. Invece la maggior parte di allievi non sceglie, perché non esplora attentamente. Quasi sempre legge degli elenchi e va per sentito dire. Per scegliere bisogna conoscere
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Originalmente inviato da
gabry_tou
Per quanto ne so, la parola integrata significa che a quel determinato approccio si aggiungono tecniche derivate da altri approcci, grazie ale quali si possono affrontare meglio tutte le sfacettature di un caso.
Prendi ad esempio quelli in cui ad una terapia familiare si potrebbe affiancare anche una terapia cognitivo-comportamentale o anche dinamica, ma anche di coppia, di gruppo ecc.
Qualcosa che non sia centrata solo sul sintomo o su una particolare configurazione cognitiva o solo sulle relazioni intrafamiliari o comunque con l'esterno, ma che tenga conto di tutto...
Qualcosa che tenga conto di tutto? Forse non ti rendi conto. Sul piano dell'intervento devi avere una tecnica prevalente. Perché non puoi chiedere ad un paziente che ragioni su un determinato piano e contemporaneamente considerare la razionalizzazione un meccanismo di resistenza. E' solo un esempio, ce ne sono molti altri. Se dici che ogni psicoterapeuta deve conoscere più strumenti ti dò ragione, ma questo arriva a farlo con l'esperienza più che sui libri, ma non tutto è utilizzabile contemporaneamente.
Quindi ripeto: chi usa il termine integrato deve specificare, altrimenti crea la confusione che vedo in questi interventi.
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Riferimento: scuole di psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale
Ma infatti io non ho mai inteso che si dovessero usare contemporaneamente in modo da fare un "minestrone terapeutico"^^ì.. quello che cerco, è una scuola che mi mostri in senso pratico come avvantaggiarsi di più di uno strumento, in base alle necessità e alle peculiarità del caso..
Oggi come oggi, è molto consigliato non focalizzarsi solo su un punto di vista terapeutico, per quello che ne so io.
Non ho capito molto bene la tua frase-"..Perché non puoi chiedere ad un paziente che ragioni su un determinato piano e contemporaneamente considerare la razionalizzazione un meccanismo di resistenza."- Me la puoi spiegare?