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Sorrentino, il neurologo nemico della psicoanalisi- PANICO!
"Soffrite d'attacchi di panico? Ecco la mia ricetta per guarire" - Articolo - ilGiornale.it del 25-05-2008
"...Il professor Sorrentino è un nemico giurato dei discepoli di Freud, Jung, Adler, Abraham, Lacan, dei pensatori alla Umberto Galimberti, per capirci, che confondono la malattia mentale col disagio esistenziale. «Chiusi nei loro salottini, pretendono dai pazienti la vocazione al dolore, elogiano la sofferenza, criminalizzano i farmaci e sequestrano per 15 o 20 anni una persona che soffre, costringendola a parlare della madre, del padre, dei nonni. Questa non è una cura, i pazienti lo devono sapere. Perché il panico è un inquilino prepotente del cervello e nel frattempo le sue aggressioni continuano e peggiorano. Anche Maria Grazia, vittima dell’impostura culturale e ideologica, non voleva saperne delle medicine. Le prime benzodiazepine le ha prese abbracciata a me. Oggi sta bene»."
Questa è solo una piccola parte dell'articolo..vi prego leggetelo!
Questo va in giro per telegiornali a dire che l'attacco di panico è una malattia come il colesterolo e che si cura solo coi farmaci! Ma non si può denunciare?? Non so..ci sono decenni di ricerche in psicoterapia che dimostrano il contrario!
:jd:
Ha pure scritto un libro e sono convinta che diventerà un best seller vista la pubblicità che sta facendo..
Già lo odio..
Non gli si può scrivere qualcosa??
:corteo:
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Riferimento: Sorrentino, il neurologo nemico della psicoanalisi- PANICO!
e cosa puoi dire ad uno così?...la comunità scientifica e il senso comune oggi non sono certo dalla nostra parte!Ovviamente questo santone non sa nemmeno di cosa parla e non è nemmeno il caso di esporgli la complessità della questione probabilmente poichè egli si limita ad applicare le anticipazioni che il suo metodo suggerisce basandosi su una nozione molto ristretta di empirismo nemmeno degna del primo circolo di Vienna!...il fatto non è se la psicoterapia dica o non dica il contrario poichè di fronte alla ragione strumentale di tipo scientifico ogni tentativo di 'comprendere' l'esistenza su un piano umano cade!è la fede nella scienza il vero problema...la fede che tutti ripongono che farà sì che un giorno quando ci troveremo a parlare fra uomini non saranno più le nostre manifestazioni propriamente umane ha contrassegnarci ma una sorta di scissione schizofrenica per la quale io non sono altro che un prodotto proteico...nient'altro che una millenaria illusione,un fantasma in balia di un bieco materialismo e determinismo neuronale che opera alle nostre spalle e a nostra insaputa...ora questo non è solo allarmante ma soprattutto falso!
La scienza è impossibilitata per sua natura a 'comprendere' qualcosa di 'essenzialmente umano' perchè già sul nascere essa esclude proprio la partecipazione di tutti quegli elementi che ci contraddistinguono a livello esistenziale...ma qui il discorso si allungherebbe troppo...
Siamo di fronte alla forma più potente di metafisica (ebbene sì) di fronte alla quale tutte le altre cadono miseramente proprio per la fede indiscussa che noi poniamo in essa...
Non pretendo ovviamente condivisione ma almeno so per certo che Umberto Galimberti avrebbe risposto qualcosa di simile a tal proposito a questo mago del cervello!
Saluti,
Luigi
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Riferimento: Sorrentino, il neurologo nemico della psicoanalisi- PANICO!
Immagino che nessuno di voi abbia mai avuto un attacco di panico e non abbia sofferto da 5 anni di vertigini e senso di instabilità dalla mattina alla sera...che non abbia mai provato quella sensazione di avere in casco in testa, di non riuscire a camminare diritto, di aver paura di cadere per strade, di non riuscire a guardare le vetrine camminando per paura di cascare in terra, di tremare dentro al letto come se il letto fosse di ghiaccio, di provare una fortissima sensazione di impazzire che ti fa sentire il cuore in gola, ti fa sudare, ti fa venire voglia di fartela addosso perchè non riesci a capire cosa ti sta seuccedendo.....e magari nessuno di voi due si è chiuso in casa a piangere perchè aveva paura di uscire, di entrare in macchina, di andare a fare la spesa....nessuno di voi per 5 anni si è svegliato la mattina sempre cl pensiero "anche oggi starò male?"!!
Forse se aveste provato tutto questo, abbraccereste Sorrentino, una splendida persona che ti ridà la voglia di vivere o per lo meno la forze di reagire...una persona che ti chiama al telefono e risponde ai tuoi messaggi, una persona che ti rende partecipe di ciò che si fa insieme...sfido chiunque psicoanalista a riuscire in meno di 8 mesi a far rivivere una persona!! Le chiacchiere non contano niente quando una persona ha perso la voglia di vivere...fidatevi.
Consiglio vivamente tutti coloro che soffrono di atacchi di panico che hanno invalidato la propria vita di rivolgersi ad un umile, intelligente e professionale dottore come Sorrentino.
Altra cosa ragazzi, tra psicoanalisi e psicoterapia c'è una bella differenza, prima di tutto...
seconda di poi la cura di Sorrentino prevede: farmaci ad hoc per a persona, attività fisica e supporto terapeutico e sottolineo terapeutico, non psicoanalitco!
Informatevi prima di parlare e prima di sputare sentenze e infangare persona che hanno speso spendono la propria vita a ridare la voglia di vivere a chi l'ha persa!!!
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Chi condivide Sorrentino???
Leggo diversi post it che non condividono, e che secondo me neanche capiscono, cosa il Dott. Sorrentino abbia voluto dire e spiegare sugli attacchi di panico...cerco invece sostenitori delle neuroscienze, che credo siano il futuro della nostra professione e ciò che ci renderà fruibili da tutte le persone che hanno un disagio e che oggi non sanno neanche quale sia la diff tra uno psicologo, uno psicoterapeuta, uno psichiatria, uno psicanalista, un neurologo, ecc...
...siamo fatti di chimica...mente e corpo!!
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Non capisco cosa vuoi dire....
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Riferimento: Sorrentino, il neurologo nemico della psicoanalisi- PANICO!
Mi dispiace deluderti lallina,
parlo proprio perchè conosco.
Ho sofferto in passato di attacchi di panico, agorafobia, fobia sociale e depressione.. Insomma ero posseduta dal terrore di me stessa.
Ho presso SSRI e benzodiazepine. Ho fatto psicoterapia con una psicoterapeuta di stampo psicoanalitico che mi faceva comunque solo psicoterapia supportiva (si può essere psicoanalisti e fare psicoterapia, non analisi ;) ) e sono sensibilmente migliorata.
Sparare a zero su un'intera categoria di professionisti è offensivo e generalizzante.
Il fatto che lui possa (coi suoi discutibili metodi) aver apportato miglioramento alle vite di alcune persone, non significa che abbia trovato la ricetta della felicità per tutti e che possa permettersi con tanta saccenza di infangare la professionalità dei suoi colleghi come COME LUI lavorano per aiutare le persone a stare meglio.
Ci sono tanti tipi di terapie ormai, ognuno può scegliere cosa fare della propria vita, ma sarebbe giusto fornire informazioni corrette e che non vadano solo a favore del proprio approccio, questo è ingiusto e scorretto.
Ribadisco, leggendo quello che mi hai scritto, che non condivido il suo metodo (non condivido le telefonate fatte ai pazienti per esempio) sia come laureanda in psicologia, oltre che come ex paziente.
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
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Originalmente inviato da
Lallina106
Leggo diversi post it che non condividono, e che secondo me neanche capiscono, cosa il Dott. Sorrentino abbia voluto dire e spiegare sugli attacchi di panico...cerco invece sostenitori delle neuroscienze, che credo siano il futuro della nostra professione e ciò che ci renderà fruibili da tutte le persone che hanno un disagio e che oggi non sanno neanche quale sia la diff tra uno psicologo, uno psicoterapeuta, uno psichiatria, uno psicanalista, un neurologo, ecc...
...siamo fatti di chimica...mente e corpo!!
se cerchi qualche sostenitore delle nuroscienze...eccomi!:D s ecerchi qualcuno che condivida il comporatemntod i Sorrentino nella trasmissione "porta a porta" di qualche giorno fa: escludimi!:sbonk:
però..le due cose non si escludonoa vicenda!
consiglio: nel post iniziale, spiega bene cosa vuoi dire (magari cita la tarsmissione, spiega il rpoblema) altriemnti corri il rischio che il tuo 3d venga frainteso o, peggio, chiuso!:bacetto:
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Anch'io sono uno che sostiene le neuroscienze. Però dire che si guarisca dagli attacchi di panico tramite una semplice pastiglia è molto semplice, negli studi comparsi in letteratura ( di solito finanziati da case farmaceutiche che non hanno piacere di pubblicare studi in cui si dimostra che i farmaci non sono efficaci, vedi il caso Marks ) in una percentuale simile a quella dei pazienti che rispondono bene ad i farmaci c'è una percentuale di soggetti che a seguito della somministrazione dello stesso farmaco sviluppa attacchi di panico....
Mi sa che c'è molta distanza dallo scoprire la pillola magica, la panacea è ancora lontana.
Poi casualmente a "porta a porta" c'erano solo ospiti che tramite la pillola son guariti....probabilmente erano dei buoni responder
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Riferimento: Sorrentino, il neurologo nemico della psicoanalisi- PANICO!
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(si può essere psicoanalisti e fare psicoterapia, non analisi ;) )
Questa me la spieghi... :mumble:
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Ciao a tutti,
ho letto un articolo citato in un altro post su Sorrentino e cercato qualche video in internet. Ma non riesco a capire in cosa consiste questa terapia.
Voglio dire quello che ho letto sembra suggerire che sorrentino guarisca i suoi pazienti.
Sembra cioè che i pazienti smettano di prendere il farmaco.
Effettivamente in altri disturbi psichiatrici il farmaco può portare ad una remissione duratura dei sintomi (alcune particolari forme di depressione ad esempio) ma sempre facendo sponda sull'ambiente sociale (non so se mi seguite...).
Negli attacchi di panico (per la particolare configurazione psicologica del problema) la vedo dura che una volta tolto il farmaco il paziente non abbia ricadute.
Ma ecco, magari tu lallina che hai seguito questa terapia, potresti dirci a grandi linee in cosa consiste? I farmaci vengono tolti?
O anche altri se possono postare link o dare info
No perchè se i farmaci non vengono tolti anche il mio medico di base cura gli attacchi di panico e anche il mio pusher volendo
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
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Originalmente inviato da
Lallina106
Leggo diversi post it che non condividono, e che secondo me neanche capiscono, cosa il Dott. Sorrentino abbia voluto dire e spiegare sugli attacchi di panico...cerco invece sostenitori delle neuroscienze, che credo siano il futuro della nostra professione e ciò che ci renderà fruibili da tutte le persone che hanno un disagio e che oggi non sanno neanche quale sia la diff tra uno psicologo, uno psicoterapeuta, uno psichiatria, uno psicanalista, un neurologo, ecc...
...siamo fatti di chimica...mente e corpo!!
Cioa, qui siamo in parecchi a comprendere l'utilità delle neuroscienze (paradossalmente, anche se alcuni qui lo negano, lo sono anche per confermare alcuni assunti della psicoanalisi ), per l'individuazione di fattori biologici, localizzazioni neuroanatomiche di alcune funzioni, sensazioni, percezioni, ed emozioni in corso di determinati eventi ed apprendimenti, di ciò che accade in certi incontri e contesti a questo livello, e a pensare che esse dovrebbero interagire al meglio con la psicologia e la psicologia con esse. Nel tuo post però non si capisce cosa vuoi dire effettivamente, cerca di spiegarti meglio, altrimenti sembra che fai confusione tra una disciplina, ottima ed una persona che la rappresenta., identificandole l'una con l'altra.
Credo di aver capito il senso del tuo discorso, a livello personale però non é ben comprensibile nei termini in cui lo hai espresso. Inoltre, se tu hai seguito in diretta quella trasmissione -non ho capito di quale parli, perché vedi ad es., io, ad es., ne ho vista una dove era come normalmente avviene, in tandem con una psicoterapeuta perché lì non c' era la fnalità pubblicitaria di un libro, dove a mangiarci sono anche coloro che danno questo spazio in tv decidendo in anticipo, le linee guida del programma, a tal fine - potresti citarla ed esprimere su cosa e perché pensi sia stato frainteso. Dato che si parlava in quell'altro thread di Buona o Questa domenica, che io non ho visto, in altri di "a porta a porta" di Vespa (notoriamente fazioso in tutti i sensi, a seconda del vento...e con molti ospiti, anche d'altro tipo), non potresti specificare un pò meglio?
D'altra parte, se davvero ha detto determinate cose sulla psicoterapia, non sarebbe corretto nei confronti della discplina psicologica di cui anche lui si serve in termini di collaborazione e neppure fare certi tipi di asserzioni, quindi se tu sei ingrado di farci comprendere meglio, dal momento che ci sono persone che credono, avendola anche riscontrata in prima persona, studiandola nelle sue possibilità applicative, ed in altri contesti, nell'utilità delle neuroscienze e di chiarire il qui pro quo a proposito del Dott.Sorrentino, circagli attacchi di panico secono la tua esperienza, credo che a tutti noi, in questo di thread, faccia piacere, ma anche facendoci capire in che relazione metti il disguido su Sorrentino con le Neuroscienze come futuro della nostra disciplina.
Ciao:ciao:
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
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Originalmente inviato da
Lallina106
Leggo diversi post it che non condividono, e che secondo me neanche capiscono, cosa il Dott. Sorrentino abbia voluto dire e spiegare sugli attacchi di panico...cerco invece sostenitori delle neuroscienze, che credo siano il futuro della nostra professione e ciò che ci renderà fruibili da tutte le persone che hanno un disagio e che oggi non sanno neanche quale sia la diff tra uno psicologo, uno psicoterapeuta, uno psichiatria, uno psicanalista, un neurologo, ecc...
...siamo fatti di chimica...mente e corpo!!
Ciao, qui siamo in parecchi a comprendere l'utilità delle neuroscienze (paradossalmente, anche se alcuni qui lo negano, lo sono anche per confermare alcuni assunti della psicoanalisi ), per l'individuazione di fattori biologici, localizzazioni neuroanatomiche di alcune funzioni, sensazioni, percezioni, ed emozioni in corso di determinati eventi ed apprendimenti, di ciò che accade in certi incontri e contesti a questo livello, e a pensare che esse dovrebbero interagire al meglio con la psicologia e la psicologia con esse. Nel tuo post però non si capisce cosa vuoi dire effettivamente, cerca di spiegarti meglio, altrimenti sembra che fai confusione tra una disciplina, ottima ed una persona che la rappresenta, ( sulla quale per correttezza, non esprimo giudizi di valore, dato che altrettanto é vero che seppure a volte non si condivide l'opinine di qualcun altro su questi tipi di giudizi, molti farebbero meglio ad astnersi, poiché al di là del valore professionale, in primis ed oltretutto, qualunque persona, ha in sé un valore intrenseco in quanto tale che sempre andrebbe rispettato, secondo me ) identificandole l'una con l'altra.
Credo di aver capito il senso del tuo discorso, a livello personale però non é ben comprensibile nei termini in cui lo hai espresso. Inoltre, se tu hai seguito in diretta quella trasmissione -non ho capito di quale parli, perché vedi ad es., io, ad es., ne ho vista una dove era come normalmente avviene, in tandem con una psicoterapeuta perché lì non c' era la fnalità pubblicitaria di un libro, dove a mangiarci sono anche coloro che danno questo spazio in tv decidendo in anticipo, le linee guida del programma, a tal fine - potresti citarla ed esprimere su cosa e perché pensi sia stato frainteso. Dato che si parlava in quell'altro thread di Buona o Questa domenica, che io non ho visto, in altri di "a porta a porta" di Vespa (notoriamente fazioso in tutti i sensi, a seconda del vento...e con molti ospiti, anche d'altro tipo), non potresti specificare un pò meglio?
D'altra parte, se davvero ha detto determinate cose sulla psicoterapia, non sarebbe corretto nei confronti della discplina psicologica di cui anche lui si serve in termini di collaborazione e neppure fare certi tipi di asserzioni, quindi se tu sei ingrado di farci comprendere meglio, dal momento che ci sono persone che credono, avendola anche riscontrata in prima persona, studiandola nelle sue possibilità applicative, ed in altri contesti, nell'utilità delle neuroscienze e di chiarire il qui pro quo a proposito del Dott.Sorrentino, circa gli attacchi di panico secondo la tua esperienza, credo che a tutti noi, in questo di thread, faccia piacere, ma anche facendoci capire in che relazione metti il disguido su Sorrentino con le Neuroscienze come futuro della nostra disciplina.
Ciao:ciao:
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
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Originalmente inviato da
Lallina106
cerco invece sostenitori delle neuroscienze, che credo siano il futuro della nostra professione
...siamo fatti di chimica...mente e corpo!!
Che futuro oscuro...
Un giorno questo delirio neuro-molecolare porterà alla de-responsabilizzazione più totale il singolo individuo che, sorretto dalla fede nei suoi mediatori chimici, non sarà più soggetto di scelte libere. Se posso con la chimica obnubilare il dramma della libera scelta allora anche la psicopatologia diverrà una questione d'organo...inscritto in quella fede che vuole l'annullamento della mia responsabilità nei confronti della vita e delle relazioni l'uomo finirà col parlare come quello schizofrenico che, in preda al delirio derealizzante, disse:
''La vita è un’illusione perché è vista attraverso un cervello".
Come psicologi dovremmo invece lavorare sulla ridefinizione dell'essenza dell'uomo che, conteso dalla ideologia riduzionista da un lato e quella psicologista dall'altro, si trova ad essere il referente frammentato di visioni miseramente parziali. Il fatto che ci siano scienze che indagano l'uomo dal punto di vista fisiologico non è un motivo ''logico'' e ''fenomenologico'' per concludere che l'essenza dell'uomo sia nell'organico così come inteso da queste scienze. D'altro canto ''aggiungere'' un fantomatico psichismo non risolve nulla: bisogna farla finita con questo malcelato epifenomenismo e riconsiderare lo ''psichico'' come fenomeno ''in sè'' e non ontologicamente riducibile alla funzione d'organo. Del resto questa assurdità e impossibilità logica si palesa quando, nella ''non-aderenza'' più totale al mondo fenomenologico, si considera la ''vita'' stessa (cioè lo spazio vissuto e vivibile, con le sue direzioni di senso e d’azione, il mondo della vita quotidiana con la sua variopinta pluralità di cose utili o lussuose, il mondo delle persone con le sue istituzioni, i suoi beni e suoi valori, la sua geografia e la sua storia...), un mero epifenomeno della chimica organica.
Saluti,
Luigi
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Sostengo luigi, salvo un fondamento su cui si basa tutta la tua digressione: il fatto che le neuroscienze sostengano che la cura della psiche stia nella materia organica.
Mi sembra di sostenere un evitamento culturale, un buonismo da quattro soldi all'italiana, becero e credulone, mi sembra tutto questo non ammettere che il denaro è la prima motivazione umana, e maslow non se ne rese conto preso com'era da discorsi su alte sfere. i farmaci hanno un marchio, si fabbricano, si vendono. Tu, luigi, fino a quando non cloneranno i terapeuti junghiani, non sarai mai merce di scambio, ma solo un egoista e presuntuoso libero profesisonista che non crea mercato. la psicoterapia è inglobalizzabile. la coca cola, il prozac evvia evvia lo sono eccome. delirio del complotto o cruda realtà?
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Originalmente inviato da
massimomassimo
delirio del complotto o cruda realtà?
Entrambe vere direi! A me metteranno la camicia di forza per ovvi motivi a sfondo paranoideo :asd: ma intanto il contenimento del mondo in gabbie globalizzate che pre-scrivono già le scelte umane unicamente possibili è già da tempo in atto...:jd:
Saluti,
Luigi
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Citazione:
la psicoterapia è inglobalizzabile.
Ne sei sicuro? Io penso che la psicoterapia, salvo qualche rara eccezione, sia già stata ampiamente globalizzata, esattamente come la Coca Cola e il Prozac, delirio del complotto o cruda realtà? Ai posteri, come si suol dire... :rolleyes:
Ossequi,
ikaro
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
in che senso, spiegati meglio.
penso che una tendenza al marketing ed alla soluzione facile o facilona sia insita in ogni forma di promozione, ma ho l'idea che il principio per il quale "parlare è un modo per curarsi" mi sembra davvero lontano, e dove è vicino invece preferiscono stregoni e sciamani:)
Ravvedo più una tendenza da un lato al discorso scientifico, che quindi tende ad equiparare la psicoterapia a qualcosa di medico. dall'altro il discorso filosofico, che vuole la psicoterapia come qualcosa di differente, lontano dalle medicine, sperimentazioni eccetera. Come dire, allan schore vs umberto galimberti. Regolazione affettiva o dialettica degli opposti? Vabbeh, era per scherzare.
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
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Originalmente inviato da
massimomassimo
in che senso, spiegati meglio.
penso che una tendenza al marketing ed alla soluzione facile o facilona sia insita in ogni forma di promozione, ma ho l'idea che il principio per il quale "parlare è un modo per curarsi" mi sembra davvero lontano, e dove è vicino invece preferiscono stregoni e sciamani:)
Ravvedo più una tendenza da un lato al discorso scientifico, che quindi tende ad equiparare la psicoterapia a qualcosa di medico. dall'altro il discorso filosofico, che vuole la psicoterapia come qualcosa di differente, lontano dalle medicine, sperimentazioni eccetera. Come dire, allan schore vs umberto galimberti. Regolazione affettiva o dialettica degli opposti? Vabbeh, era per scherzare.
Ciao massimo, tu vuoi dire in questo post, che secondo te, non c'é una via di mezzo, una zona intermedia? Cioé che attualmente, sembrano prevalere due "estremismi", nella visione dell'uomo e dei suoi problemi?
Grazie
Ciao
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Credo di si gaia, sono di questo parere. Alcuni sono più confermati nella ricerca, altri nella ricerca di senso.
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Sorrentino è bugiardo perché ricordo che da Vespa, dopo ore di dibattito in cui Crepet si sforzava di dare informazioni corrette e Sorrentino "faceva muro", come si suol dire (Crepert si era anche un po' scaldato, come è normale in una interazione del genere), parlando con i suoi pazienti saltò fuori che faceva anche psicoterapia di gruppo. Quindi gli attacchi di panico li tratta con una terapia combinata farmaci+psicoterapia, che è appunto uno dei trattamenti tipici dei DAP.
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Ma perchè non fate pace?Gli psicologi, sedicenti scenziati,contrari alla scienza,paradossale,i farmaci servono e una buona psicoterapia aiuta, e continuo a ribadire che io di neuroni malfunzionanti o in eccesso ne so qualcosa.Meglio le sinergie che i conflitti,voi non allontanate le persone dalle medicine,i medici non allontanino le persone dall'analisi.
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Citazione:
Originalmente inviato da
darlinda
i medici non allontanino le persone dall'analisi.
Sapessero almeno lontanamente di cosa si tratta!:asd:
Saluti,
Luigi
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
a mio parere sorrentino tiene troppo alta la bandiera del farmaco, riferendosi esclusivamente ad un modello organicista, di ereditarietà genetica, economicamente in auge, culturalmente retrò. Sostanzialmente inadatto a spiegare la complessità dei problemi umani. Ma se ben vedi nella psicologia fin troppo spesso si ergono barricate insormontabili, empie di nozioni coltivate nei decenni, che non permettono alcuna forma di integrazione a meno che una scuola non ceda il passo a quella che ha saputo usare una terminologia più complicata e, ineluttabilmente, più lontana dalla comprensione dell'uomo comune. Chiamando tali babeliche costruzioni "scienza" e "cultura", senza mai porsi seriamente il problema se tale cultura sia invece un modo per difendersi dalla critica che, a ben vedere e con una buona dose di umiltà, è quotidiana e proviene da ogni dove, dal panettiere come dal pollaiolo. Per cui personaggi come sorrentino si possono facilmente permettere la squalifica nei confronti di chi come me, praticando la psicologia, si trova costretto ad una difesa ardita del suo modo di operare a dispetto di un'altro. In sintesi: è facile sostenere che è meglio qualche pasticca ed un po di sport al posto di 5 anni di psicanalisi!!! ma quale psicanalisi? e poi, con tutto il rispetto per chi di storia ne ha molta alle spalle, la psicanalisi non copre tutto il panormama della psicoterapia, ne fa parte. Ma vai a mettere cento psicologi in fila accanto a sorrentino e sentirai un'idea coerente, per quanto semplicistica e parziale, contro cento idee differenti. Dalla più semplicistica e parziale alla più incomprensibile. e, sia chiaro, il risultato cambia di poco anche se metti cento psicologi con la stessa formazione psicoterapeutica. per es: dato che sorrentino sembra avere in antipatia la pratica psicanalitica anteriore agli anni '60 del secolo scorso, prendo in riferimento la mia esperienza con gli psicanalisti, ma essendo giovane parlo di gnte che lavora e insegna attualmente. di "moderna psicanalisi" a che so io ne esistono almeno due. e di quanti psicanalisti parlo? di 2, ma vengono da società diverse.
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
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Originalmente inviato da
darlinda
Ma perchè non fate pace?Gli psicologi, sedicenti scenziati,contrari alla scienza,paradossale,i farmaci servono e una buona psicoterapia aiuta, e continuo a ribadire che io di neuroni malfunzionanti o in eccesso ne so qualcosa.Meglio le sinergie che i conflitti,voi non allontanate le persone dalle medicine,i medici non allontanino le persone dall'analisi.
ciao darlinda, perché devi sempre mettere zizzania? io non abboccherò a questa tua provocazione...cercherò di rispondere in modo razionale.
Ti sei persa un passaggio: Sorrentino afferma che la psicoterapia non serve, quindi il tuo discorso non regge nella premessa.
Detto qeusto, gli psicofarmaci sono utili perché agiscono sul sintomo, e vanno bene per alleviarli nella fase acuta. Infatti a volte si rende necessaria una collaborazione tra lo psicoterapeuta ed il medico ( è bene che la figura che fa psicoterapia sia un'altra rispetto a chi somministra i farmaci, anche se lo psicoterapeuta è anche psichiatria).
i rischi però sono molteplici: i farmaci generano dipendenza (fisica e psicologica), la "causa" del benessere è una sostanza esterna e non si sviluppa l'autoefficacia, quindi il paziente sente di star meglio grazie alla pastiglia, e non da ultimo la persona non affronti i motivi reali che causano il suo problema.
Il problema, come si diceva nei post precedenti e in fondo anche da te, è il riduzionismo di ceri approcci fortemente organicisti, che quindi escludono qualunque altro fattore nell'insorgenza/mantenimento dei sintomi.
E Sorrentino, quando afferma che risolve tutto il farmaco (manco fosse un Dio), è fortemente riduzionnista e miope rispetto alla ricerca scientifica degli ultimi 100 anni almeno
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Ho avuto modo di sentire Sorrentino qualche mese fa in TV, in un confronto con Crepet. Non ricordo se la trasmissione fosse "Porta a porta" (mi pare di sì) o qualcun'altra.
Mentre ascoltavo la discussione tra i due, di fronte ad alcune affermazioni di Sorrentino mi è venuta spontanea una domanda, che ora provo a rivolgere a voi.
L'idea di Sorrentino che ho trovato e trovo poco convincente è questa: "Gli attacchi di panico sono una malattia organica e pertanto si curano con i farmaci come qualunque altra malattia organica".
La domanda che mi sorge spontanea, allora, è questa.
Quando una persona ha una malattia organica, ce l'ha sempre, finchè non guarisce (per mezzo dei farmaci o anche grazie al suo sistema immunitario), fermo restando che possa anche non guarire, se si tratta di una malattia organica cronica.
Ad esempio, se io ho l'influenza, i sintomi li ho qualunque cosa io faccia in un determinato momento. Se ho l'influenza, ce l'ho mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre guardo la TV, mentre chiacchiero con il mio fidanzato sperando di non contagiarlo, mentre parlo al telefono, ed eventualmente anche mentre esco di casa per andare dal medico.
Se invece io ho un "Disturbo da attacchi di panico", in particolare nella variante "con agorafobia", che secondo Sorrentino è "semplicemente" un'altra "malattia organica" come l'influenza o il diabete, la questione in realtà è diversa.
La domanda è questa: perchè l'attacco di panico mi viene, ad esempio, SOLO E SOLTANTO nel momento in cui esco di casa e decido di percorrere 1 km anzichè i miei soliti, abituali, 200 metri, che sono il mio "confine da agorafobo"? (chiamiamolo così)
Se è davvero SOLO E SOLTANTO una malattia organica, perchè l'attacco di panico non mi viene mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre guardo la TV, mentre chiacchiero con il mio fidanzato, mentre parlo al telefono, e neppure mentre rimango all'interno dei miei confini, all'interno di quei 200 metri?
Viene il dubbio, insomma, che la visione di Sorrentino sia alquanto ristretta e riduttiva, e che ci sia qualcos'altro, al di sotto della pura e semplice malattia organica. Un qualcos'altro che spiega perchè il sintomo compaia solo quando esco dai 200 metri, e non in tutte le altre circostanze.
E' proprio su quel "qualcos'altro" che la psicoterapia, la psicoanalisi ecc. devono e possono andare ad agire.
Ciao,
G.
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Ci sono psicologi che negano l'efficacia del farmaco e le malattie possono benissimo essere di natura genetica e fisiologica,l'unica risorsa non è il farmaco,ma bisogna pur sempre prendere atto che il corpo non è l'anima e in tilt ci può andare,talvolta.
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Citazione:
Originalmente inviato da
Giovanna73
Ho avuto modo di sentire Sorrentino qualche mese fa in TV, in un confronto con Crepet. Non ricordo se la trasmissione fosse "Porta a porta" (mi pare di sì) o qualcun'altra.
Mentre ascoltavo la discussione tra i due, di fronte ad alcune affermazioni di Sorrentino mi è venuta spontanea una domanda, che ora provo a rivolgere a voi.
L'idea di Sorrentino che ho trovato e trovo poco convincente è questa: "Gli attacchi di panico sono una malattia organica e pertanto si curano con i farmaci come qualunque altra malattia organica".
La domanda che mi sorge spontanea, allora, è questa.
Quando una persona ha una malattia organica, ce l'ha sempre, finchè non guarisce (per mezzo dei farmaci o anche grazie al suo sistema immunitario), fermo restando che possa anche non guarire, se si tratta di una malattia organica cronica.
Ad esempio, se io ho l'influenza, i sintomi li ho qualunque cosa io faccia in un determinato momento. Se ho l'influenza, ce l'ho mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre guardo la TV, mentre chiacchiero con il mio fidanzato sperando di non contagiarlo, mentre parlo al telefono, ed eventualmente anche mentre esco di casa per andare dal medico.
Se invece io ho un "Disturbo da attacchi di panico", in particolare nella variante "con agorafobia", che secondo Sorrentino è "semplicemente" un'altra "malattia organica" come l'influenza o il diabete, la questione in realtà è diversa.
La domanda è questa: perchè l'attacco di panico mi viene, ad esempio, SOLO E SOLTANTO nel momento in cui esco di casa e decido di percorrere 1 km anzichè i miei soliti, abituali, 200 metri, che sono il mio "confine da agorafobo"? (chiamiamolo così)
Se è davvero SOLO E SOLTANTO una malattia organica, perchè l'attacco di panico non mi viene mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre guardo la TV, mentre chiacchiero con il mio fidanzato, mentre parlo al telefono, e neppure mentre rimango all'interno dei miei confini, all'interno di quei 200 metri?
Viene il dubbio, insomma, che la visione di Sorrentino sia alquanto ristretta e riduttiva, e che ci sia qualcos'altro, al di sotto della pura e semplice malattia organica. Un qualcos'altro che spiega perchè il sintomo compaia solo quando esco dai 200 metri, e non in tutte le altre circostanze.
E' proprio su quel "qualcos'altro" che la psicoterapia, la psicoanalisi ecc. devono e possono andare ad agire.
Ciao,
G.
hai perfettamente ragione, ma devi considerare che Sorrentino è neurologo (quindi non sa molto né di psichiatria, né di psicologia) e che la sua "visione" è molto funzionale per l'industria farmaceutica e dà una risposta semplice a un problema complesso, quindi è molto commerciale.
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Originalmente inviato da
darlinda
Ci sono psicologi che negano l'efficacia del farmaco .
quali? se dici una cosa, devi avere dei riscontri. Elencami quali psicologi dicono ciò. grazie
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Darlinda e le malattie possono benissimo essere di natura genetica e fisiologica,l'unica risorsa non è il farmaco,ma bisogna pur sempre prendere atto che il corpo non è l'anima e in tilt ci può andare,talvolta
è vero, le malattie sono di natura genetica e fisiologica, PERO' quelle elencate nel DSM-IV sono sindromi, e lo stesso DSM-IV (quindi la stessa psichiatria, in barba a Sorrentino e alle sue idee strampalate) presume che tali sindromi abbiano una causa bio-psico-sociale (visione olistica), e proprio per questo segue un approccio descrittivo e omette qualsiasi indicazione sull'eziologia (che può essere biologica, psicologica, sociale o una loro interazione reciproca)
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
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Originalmente inviato da
darlinda
Ci sono psicologi che negano l'efficacia del farmaco e le malattie possono benissimo essere di natura genetica e fisiologica,l'unica risorsa non è il farmaco,ma bisogna pur sempre prendere atto che il corpo non è l'anima e in tilt ci può andare,talvolta.
Certo, e chi lo nega? La mia riflessione aveva lo scopo di sottolineare come talvolta ciò che viene considerato puramente organico possa intrecciarsi a motivazioni e cause sottostanti di natura psicologica. Altrimenti non si spiega per quale motivo il corpo vada in tilt solo quando esco dai famosi 200 metri del mio "confine da agorafobo".
Ad ogni modo, se per uscire dal famoso confine dei 200 metri e percorrere 1km senza sintomi ho bisogno del farmaco, e nel momento in cui smetto il farmaco ho la ricaduta (il più delle volte con il DAP è così), questo non significa "guarire dal DAP", come mi pare sostenga Sorrentino, ma semplicemente tamponare un disturbo (bio-psico-sociale) cronico.
Se mente e cervello lavorano insieme, allora non è solo il cervello ad agire sulla mente; anche il lavoro sulla mente attraverso la psicoterapia o la psicoanalisi agisce sul cervello e sui suoi processi chimici ed elettrici. La differenza probabilmente sta nella maggiore lentezza e fatica, ma anche nella sensazione di essere protagonisti attivi del proprio processo di "liberazione" (guarigione?), e nella maggiore stabilità dei risultati, che caratterizzano il lavoro sulla mente, rispetto a quello (farmacologico) sul cervello.
Ciao,
G.
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
A volte dei disturbi,proprio perchè fisiologici,non guariscono e basta,li si puà solo tamponare.
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Originalmente inviato da
darlinda
A volte dei disturbi,proprio perchè fisiologici,non guariscono e basta,li si puà solo tamponare.
Un disturbo può non guarire anche se non si tratta di un disturbo fisiologico, ma psicologico (o almeno multifattoriale).
Quello che cercavo di dire è: non si venga a dire che il DAP "guarisce" con i farmaci, quando invece si tratta di una copertura farmacologica, che non fa altro che nascondere ciò che sta sotto. Si potrà dire che una persona sarà guarita dal DAP con agorafobia quando riuscirà ad uscire dal suo confine di 200 metri senza il farmaco. E' difficile che ciò avvenga senza che il trattamento comprenda anche un lavoro sulla mente, attraverso la psicoterapia.
Se il "Disturbo da attacchi di panico con agorafobia" è soltanto una malattia organica, come sostiene Sorrentino, puoi, per favore, provare a rispondere a questa domanda: perchè il corpo va in tilt solo quando esco dai famosi 200 metri del mio "confine da agorafobo", e non in tutte le altre circostanze e situazioni della vita quotidiana?
Non è una provocazione, è proprio una domanda che mi pongo da tempo, cioè da quando ho sentito Sorrentino sostenere con tanto slancio una posizione così organicista su questo specifico disturbo.
Ciao,
G.
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
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Originalmente inviato da
Giovanna73
Un disturbo può non guarire anche se non si tratta di un disturbo fisiologico, ma psicologico (o almeno multifattoriale).
Quello che cercavo di dire è: non si venga a dire che il DAP "guarisce" con i farmaci, quando invece si tratta di una copertura farmacologica, che non fa altro che nascondere ciò che sta sotto. Si potrà dire che una persona sarà guarita dal DAP con agorafobia quando riuscirà ad uscire dal suo confine di 200 metri senza il farmaco. E' difficile che ciò avvenga senza che il trattamento comprenda anche un lavoro sulla mente, attraverso la psicoterapia.
Se il "Disturbo da attacchi di panico con agorafobia" è soltanto una malattia organica, come sostiene Sorrentino, puoi, per favore, provare a rispondere a questa domanda: perchè il corpo va in tilt solo quando esco dai famosi 200 metri del mio "confine da agorafobo", e non in tutte le altre circostanze e situazioni della vita quotidiana?
Non è una provocazione, è proprio una domanda che mi pongo da tempo, cioè da quando ho sentito Sorrentino sostenere con tanto slancio una posizione così organicista su questo specifico disturbo.
Ciao,
G.
Be'?! Darlinda, nessuna ipotesi? E gli altri? Qualche idea su una possibile risposta?
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
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Originalmente inviato da
Giovanna73
Be'?! Darlinda, nessuna ipotesi? E gli altri? Qualche idea su una possibile risposta?
che dire...è ovvio.
La stessa psichiatria sostiene che il DAP deve essere trattato in modo combinato farmaci + psicoterapia, proprio perché oltre agli aspetti "chimici" (neurotrasmettitori, amigdala, ecc...), ciò che sta alla base del DAP è un certo tipo di pensiero: l'attenzione minuzionsa ai propri sintomi fisici + il cosiddetto pensiero "catastrofico" (il soggeto con DAP tende a interpretare in modo catastrofico, appunto, ogni minimo segnale corporeo), dalla cui combinazione si origina il cosiddetto "circolo vizioso" che porta all'escalation che culmina nell'attacco di panico.
In seguito l'agorafobia si sviluppa secondariamente grazie al comportamento di evitamento e ai principi dell'apprendimento (condizionamento classico e operante) in seguito agli attacchi di panico (il soggetto associa la sensazione di benessere e sicurezza nei luoghi "sicuri" -condiz. classico- e il rimanere all'interno di questi luoghi sicuri viene rinforzato grazie al fatto che ciò gli permette di evitare l'ansia -condizionamento operante- ). Tutti questi aspetti cognitivi possono essere modificati con la psicoterapia , appunto.
Sono cose "scontate e ovvie" , scoperte grazie alla ricerca scientifica, è solo Sorrentino che le ignora o le vuole ignorare per interesse personale (promozione del suo master - favorire l'industria farmaceutica - promuovere il libro con Cinzia Tani)
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Salve,
vorrei sottolineare che il neurologo di cui parlate si chiama Rosario Sorrentino.
E' necessaria questa distinzione in quanto esistono diversi dottori a Roma con questo cognome che sicuramente non hanno nessuna intenzione di essere associati a lui neanche erroneamente.
Grazie
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
Ragazzi ho bisogno di un'informazione importante...
Sono iscritto alla specialistica di Psicologia Clinica e, a causa di impegni di lavoro, vorrei sapere se ci sono e quali sono gli esami che prevedono l'obbligo di frequenza per i corsi,controllo firme e simili...adoro questa campo ma per motivi personali/economici sono costretto anche a lavorare con orari molto variabili ed è per questo che ho bisogno di queste informazioni per potermi organizzare di conseguenza...grazie in anticipo per le vostre risposte...
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Riferimento: Chi condivide Sorrentino???
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Originalmente inviato da
Jay Jay 1985
Ragazzi ho bisogno di un'informazione importante...
Sono iscritto alla specialistica di Psicologia Clinica e, a causa di impegni di lavoro, vorrei sapere se ci sono e quali sono gli esami che prevedono l'obbligo di frequenza per i corsi,controllo firme e simili...adoro questa campo ma per motivi personali/economici sono costretto anche a lavorare con orari molto variabili ed è per questo che ho bisogno di queste informazioni per potermi organizzare di conseguenza...grazie in anticipo per le vostre risposte...
Caro Jay Jay..credo tu sia un po' OT..
POsta il tuo messaggio nella stanza del forum università, e sicuramente troverai chi ti risponderà!
Ciao