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rifiuto di bere acqua
Ho conosciuto una persona che non riesce assolutamente a bere acqua, e mi chiedo cosa ci sia dietro questo rifiuto, che mi colpisce moltissimo per il valore simbolico che l'acqua ha, oltre al fatto che l'acqua sia un elemento fondamentale per la vita.
Qualcuno di voi conosce qualche spiegazione psicologica possibile? e come si potrebbe aiutare una persona che ha questa difficoltà?
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
Premesso che un spiegazione psicologica non puoi conoscerla ma solo spararla a c...
Io direi che ha costruito questo sintomo nell'infanzia nel rapporto con i suoi genitori quando rifiutare di bere acqua prendeva corpo in una dinamica di potere con le figure parentali.
Direi che il sintomo è insorto verso i 5-6 anni nei confronti di una madre ansiosa, intrusiva e insicura. Padre, probabilmente, poco presente disinteressato.
La persona in questione è un maschio, tendenzialmente razionale, si è rivolto verso degli studi scientifici o comunque una professione tecnica.
Ci ho preso?
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
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Originalmente inviato da
curumullo
Premesso che un spiegazione psicologica non puoi conoscerla ma solo spararla a c...
Io direi che ha costruito questo sintomo nell'infanzia nel rapporto con i suoi genitori quando rifiutare di bere acqua prendeva corpo in una dinamica di potere con le figure parentali.
Direi che il sintomo è insorto verso i 5-6 anni nei confronti di una madre ansiosa, intrusiva e insicura. Padre, probabilmente, poco presente disinteressato.
La persona in questione è un maschio, tendenzialmente razionale, si è rivolto verso degli studi scientifici o comunque una professione tecnica.
Ci ho preso?
Su quali teorie ti basi?
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Originalmente inviato da
curumullo
Premesso che un spiegazione psicologica non puoi conoscerla ma solo spararla a c...
Io direi che ha costruito questo sintomo nell'infanzia nel rapporto con i suoi genitori quando rifiutare di bere acqua prendeva corpo in una dinamica di potere con le figure parentali.
Direi che il sintomo è insorto verso i 5-6 anni nei confronti di una madre ansiosa, intrusiva e insicura. Padre, probabilmente, poco presente disinteressato.
La persona in questione è un maschio, tendenzialmente razionale, si è rivolto verso degli studi scientifici o comunque una professione tecnica.
Ci ho preso?
guarda che non è un indovinello...e non avevo alcuna intenzione di esortarvi a fare diagnosi o sparare ipotesi a c... come dici tu...
volevo solo sapere se magari vi era capitato qualche caso del genere, o se avete letto qualcosa in proposito. :rolleyes:
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Originalmente inviato da
curumullo
Premesso che un spiegazione psicologica non puoi conoscerla ma solo spararla a c...
Io direi che ha costruito questo sintomo nell'infanzia nel rapporto con i suoi genitori quando rifiutare di bere acqua prendeva corpo in una dinamica di potere con le figure parentali.
Direi che il sintomo è insorto verso i 5-6 anni nei confronti di una madre ansiosa, intrusiva e insicura. Padre, probabilmente, poco presente disinteressato.
La persona in questione è un maschio, tendenzialmente razionale, si è rivolto verso degli studi scientifici o comunque una professione tecnica.
Ci ho preso?
Dove siamo a indovina chi? :asd:
Evita diagnosi psicologiche basate sul nulla per cortesia.
Tra l'altro nessuno psicologo, psicologo in erba, iscritto al primo anno di psicologia o stregone si lancerebbe in una cosa del genere, il che mi fa pensare che il tuo intervento sia di trolling bello e buono.
Il prossimo intervento di questo tipo verrà sanzionato in maniera pesante, perchè veramente si scredita quella che è l'analisi psicologica.
Non replicare a questo messaggio perchè nulla può giustificare quello che hai scritto, e cerca di dare un'altra occhiata al regolamento.
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
Ragazzi, penso che lo spirito del mio post sia stato frainteso.
Dicendo "le spiegazioni psicologiche non si conoscono si possono solo sparare a c..." intendevo premettere alla spiegazione successiva la mia posizione epistemologica.
Io credo che i comportamenti possano essere spiegati solo a posteriori attraverso una razionalizzazione. Inoltre credo che uno stesso comportamento possa avere diverse motivazioni e quindi diverse spiegazioni. Tuttavia questo non ci impedisce, come vorrebbero alcuni, di proporre delle spiegazioni che siano in accordo con i fatti.
Insomma un discorso abbastanza lungo e complesso che per quel che serviva ho sintetizzato con il famigerato motto.
Venendo alla spiegazione. Su che teorie mi baso?
Citazione:
Io direi che ha costruito questo sintomo nell'infanzia nel rapporto con i suoi genitori quando rifiutare di bere acqua prendeva corpo in una dinamica di potere con le figure parentali.
Dico questo perchè penso che un sintomo del genere data la sua estensione e inflessibilità appartenga ad un primo strato di socializzazione, quindi alla famiglia di origine (se è stato allevato in famiglia ovviamente). Che sia un sintomo familiare lo denuncerebbe anche la sfera personale in cui si localizza. Il cibo è terreno di interazione in famiglia da bambini soprattutto.
Molto spesso sul cibo si articolano diversi conflitti, nel senso che si generano e che vi si esprimono allo stesso tempo. In questo caso sembra riguardare la dinamica del potere, sembra essere un movimento controdipendente. Qui sto pensando a quale significato interattivo possa assumere il rifiuto dell'acqua e che dinamica relazionale possa innescare. Ci vedo un aspetto manipolatorio insomma. Ci vedo anche un certa dose di impulsività.
Citazione:
Direi che il sintomo è insorto verso i 5-6 anni nei confronti di una madre ansiosa, intrusiva e insicura. Padre, probabilmente, poco presente disinteressato.
Qui penso a chi c'è dall'altra parte, chi è che costruisce l'altra metà del sintomo e lo sorregge in qualche modo. Voglio dire con me non funzionerebbe. E allora chi c'è? C'è una madre su cui la leva fa presa. Ha un elemento di debolezza. Poi mi chiedo che cosa rende necessario il sintomo? Ci vedo un elemento protettivo, identitario, immagino una madre intrusiva appunto, un accudimento pressante.
Citazione:
La persona in questione è un maschio, tendenzialmente razionale, si è rivolto verso degli studi scientifici o comunque una professione tecnica.
Dico che è un maschio perchè penso che se il conflitto si posiziona sul cibo il conflitto è con la madre.
Razionale, ovviamente, perchè un sintomo di questa portata indica un blocco emotivo e un'inclinazione al controllo che è probabile abbia portato a favorire l'attività intellettuale.
Ma, ho dimenticato, estroverso.
Non ci ho preso, va beh. Voleva essere soltanto un tentativo, un condividere delle impressioni.
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Originalmente inviato da
valex82
Ho conosciuto una persona che non riesce assolutamente a bere acqua,
e come fa a campare? :mumble: se non bevi per una settimana (anche meno) di solito ci lasci le penne
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
Ciao Vale, non è possibile indicare tout court il preciso significato psicologico di quel comportamento, si scadrebbe in un determinismo causale insulso e per fortuna abbandonato da molto tempo. Bisogna avere molte più info sulla persona (età, iter evolutivo, famiglia, socialità, ecc..), se ci sono altre manifestazioni, da quando è sorto quel comportamento, come si inserisce con gli altri, quali gli eventi di vita concomitanti, quali sono i pro e quali i contro nel metterlo in atto (relativamente a sè ed alle sue relazioni significative), ecc..insomma il significato si costruisce congiungendo i vari puntini del disegno, altrimenti si avrebbe il famigerato letto di Procuste!
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Citazione:
Dico che è un maschio perchè penso che se il conflitto si posiziona sul cibo il conflitto è con la madre.
Perchè, solo un maschio ha un conflitto con la madre? :mumble:
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Originalmente inviato da
ikaro78
Perchè, solo un maschio ha un conflitto con la madre? :mumble:
No certo. Ma come interazione mi sembra molto complementare, mi riesce più facile immaginare due persone di sesso opposto giocare a questo gioco.
Quello che giustamente Johnny mette in luce io me lo ero spiegato pensando che il tipo beve soltanto bibite anche se ovviamente anche queste contengono acqua.
Certo potrebbe anche essere diverso. Ho letto, mi sembra giusto riportarlo, di una tipa che aveva una specie di allergia all'acqua.Purtroppo era la notizia su un quotidiano e non ne so di più.
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Originalmente inviato da
GIUNONE
Ciao Vale, non è possibile indicare tout court il preciso significato psicologico di quel comportamento, si scadrebbe in un determinismo causale insulso e per fortuna abbandonato da molto tempo. Bisogna avere molte più info sulla persona (età, iter evolutivo, famiglia, socialità, ecc..), se ci sono altre manifestazioni, da quando è sorto quel comportamento, come si inserisce con gli altri, quali gli eventi di vita concomitanti, quali sono i pro e quali i contro nel metterlo in atto (relativamente a sè ed alle sue relazioni significative), ecc..insomma il significato si costruisce congiungendo i vari puntini del disegno, altrimenti si avrebbe il famigerato letto di Procuste!
sì infatti sono assolutamente d'accordo con te...è che questa cosa un pò mi spiazza, allora ho cercato di trovare una scorciatoia nelle varie teorie psicologiche...magari qualcuno prima di me poteva aver studiato una cosa del genere...
e comunque si tratta di una donna
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Magari è solo perchè gli piace il vino...:asd:
:jd:
E come dargli torto.. l'acqua fa venire le ranocchie allo stomaco :tajo:
Scherzo ovviamente, questa discussione è molto interessante.
Ciao.
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Faccio notare che a parte le risposte sprezzanti, le valutazioni negative, le provocazioni e le minacce seguiti al mio post nessuno a portato un contributo valido alla discussione.
Il motivo, lasciatemi avanzare almeno questa spiegazione, è del relativismo che dilaga fra gli psicologi. Relativismo che dilaga come un'epidemia e ammutolisce lo psicologo o lo appiattisce sulla banalità.
Si tratta solo di un sintomo, il male, la sua causa è paradossalmente un sostanzialismo inconscio nei riguardi delle entità mentali.
Fra l'incudine e il martello lo psicologo si rifugia nella fede incondizionata nelle credenze del soggetto. Una cattiva fenomenologia che gli fa credere che ciò che dice la persona di se stessa è sempre vero.
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Citazione:
Faccio notare che a parte le risposte sprezzanti, le valutazioni negative, le provocazioni e le minacce seguiti al mio post nessuno a portato un contributo valido alla discussione. Il motivo, lasciatemi avanzare almeno questa spiegazione, è del relativismo che dilaga fra gli psicologi. Relativismo che dilaga come un'epidemia e ammutolisce lo psicologo o lo appiattisce sulla banalità. Si tratta solo di un sintomo, il male, la sua causa è paradossalmente un sostanzialismo inconscio nei riguardi delle entità mentali.
Fra l'incudine e il martello lo psicologo si rifugia nella fede incondizionata nelle credenze del soggetto. Una cattiva fenomenologia che gli fa credere che ciò che dice la persona di se stessa è sempre vero.
Sono d'accordo con curumullo (chi l'avrebbe mai detto? :P), alla fine la sua premessa salvava l'interpretazione successiva, certamente selvaggia, ma che altro si può fare ad una richiesta di spiegazione psicologica di una manciata di parole?!? O si tace o si spara a c...., ma se uno dice sto sparando a c.... che problema c'è?
Saluti,
ikaro
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
Il relativismo lo vedo proprio in chi "spara" una risposta pseudopsi basandosi sulla ignoranza (= non conosenza) del caso, pensando anche di azzeccare e senza basarsi su alcunchè di scientifico (dicasi teoria e tecniche). Non ho replicato perche preferisco seguire il consiglio di Biz che è stato già esaustivo.
Pensa a quallo che hai scritto:
disturbo alimentare=problema con la mamma=è uomo.
Hai mai studiato qualcosa sui disturbi alimentari?Anche solo la casistica!
Non parrebbe.
Il relativismo è in chi placa la sua ansia attraverso il letto di Procuste.
Lo conosci? Penso di si.
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
Va beh un uomo o una donna mascolina, che differenza fa?
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
Vedi? "L'uno o l'altro per me pari son"! Che differenza fa, dici...
Ecco il relativismo: "l'uno o l'altro va bene lo stesso".
Ecco il qualunquismo.
Ecco il danno.
La differenza è nel danno che fai al pz se per te "non fa differenza".
Tralaciando il vuoto clinico se si dice che "non fa differenza".
Saluti e buon viaggio
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mi dispiace aver creato un vespaio...ma credo di non essermi spiegata...io non cercavo una spiegazione psicologica basata sulle mie quattro parole...cercavo, o meglio, mi chiedevo se esistessero teorie su una cosa del genere...su ogni patologia conosciuta ci sono teorie, e volevo sapere se se ne fosse mai sentita una sul rifiuto di bere acqua.
Del resto non sono una novellina della psicologia, o una che crede che basti guardare una persona o sapere due cose in croce di lei per farle una diagnosi o un'analisi della personalità.
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
Mh... Freud e Breuer avevano studiato un caso del genere, ma credo che ciò non sarà troppo utile, in questo caso... (:
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Originalmente inviato da
____F(C)
Mh... Freud e Breuer avevano studiato un caso del genere, ma credo che ciò non sarà troppo utile, in questo caso... (:
Si, fu un caso seguito da Freud. Riuscì a risalire con la paziente in questione ad un ricordo traumatico: le capitò di veder bere un cane da un bicchiere. Tale vista fu per lei talmente sconvolgente ed orripilante che sviluppò quella idiosincrasia. E Freud con l'insight risolse la sua fobia.
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Originalmente inviato da
GIUNONE
Si, fu un caso seguito da Freud. Riuscì a risalire con la paziente in questione ad un ricordo traumatico: le capitò di veder bere un cane da un bicchiere. Tale vista fu per lei talmente sconvolgente ed orripilante che sviluppò quella idiosincrasia. E Freud con l'insight risolse la sua fobia.
Anna O. (:
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Originalmente inviato da
curumullo
Va beh un uomo o una donna mascolina, che differenza fa?
a questo punto vorrei sapere anhce il segno zodiacale, non si sa mai :asd:
e poi, l'acqua che si rifiuta di bere è naturale o gasata? Perché secondo me se è gasata ha problemi col padre invece che con la madre :asd:
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
ciao forse conosco qualcosa al riguardo..in tv vidi un programma in cui si parlava di uno scoppio di una diga che coinvolse alcune persone, tra cui una bambina, la quale riusci' a salvarsi ma non è riuscita più a bere acqua per il trauma subito.riesce asopravvivere bevendo the.ciao a tutti
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
forse la persona ha subito qualkosa del genere
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Originalmente inviato da
Johnny
a questo punto vorrei sapere anhce il segno zodiacale, non si sa mai :asd:
e poi, l'acqua che si rifiuta di bere è naturale o gasata? Perché secondo me se è gasata ha problemi col padre invece che con la madre :asd:
A me questo tipo di ironia non piace... probabilmente è solo un problema mio:zott:
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Originalmente inviato da
tanatoss
A me questo tipo di ironia non piace... probabilmente è solo un problema mio:zott:
a me invece non piace che un comportamento come "bere acqua" venga preso a pretesto per fare pseudodiagnosi e interpretazioni profonde (addirittura psicoanalitiche) piene di luoghi comuni su un forum di internet su una persona che neanche si conosce...essendo quindi inevitabile dire un sacco di fesserie...da qui la mia contro-ironia sarcastica
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Riferimento: rifiuto di bere acqua
E ci credo è molto meglio il vino!!!!!!!:asd:
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Originalmente inviato da
valex82
mi dispiace aver creato un vespaio...ma credo di non essermi spiegata...io non cercavo una spiegazione psicologica basata sulle mie quattro parole...cercavo, o meglio, mi chiedevo se esistessero teorie su una cosa del genere...su ogni patologia conosciuta ci sono teorie, e volevo sapere se se ne fosse mai sentita una sul rifiuto di bere acqua.
Del resto non sono una novellina della psicologia, o una che crede che basti guardare una persona o sapere due cose in croce di lei per farle una diagnosi o un'analisi della personalità.
Ciao Vale: a me è capitato, durante il tirocinio per la triennale, di avere a che fare con una ragazza che, oltre ad avere un serio disturbo di anoressia, praticamente non beveva. La cosa ha, da un punto di vista "interpretativo", quasi diviso l'intero staff: per alcuni era una estremizzazione dell'anoressia, per altri un qualcosa di diverso, anche se forse connesso.
Comunque sia, ai tempi cercammo di informarci in merito, e nessuno di noi trovò teorie psicologiche che fornissero ipotesi circa questo tipo di disturbo. Può succedere in caso di alcune alterazioni fisiologiche (per esempio talamiche), ma di solito in associazione con alterazioni della fame e/o altro.
Quello che, comunque, secondo me bisognerebbe capire è se questo rifiuto per l'acqua si associ ad assenza di sete in generale, di fame, di sonno, ecc. Lo dico non per fingermi in grado di impostare una diagnosi, ma perchè non ho mai sentito parlare di fenomeni, se non di natura fobica, certo, o allergica, di questo tipo privi di una causa fisiologica rilevabile.