Mi sono imbattuto in questo documentario sull'uso del corpo delle donne in tv....
Questo forum è popolato in modo prevalente da donne, per cui penso che potrà interessarvi...
Lo trovate QUI
A me ha fatto molto riflettere... E a voi?
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Mi sono imbattuto in questo documentario sull'uso del corpo delle donne in tv....
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A me ha fatto molto riflettere... E a voi?
Si è vero, dovremmo occuparci della terra.
Però prima di tornare ad occuparci d'altro occorre rieducare i genitori.
Perchè non si può più assistere a gare tra genitori a colpi di "mia figlia fa danza" contro "mia figlia fa teatro" quando magari questa da piccole non ne avrebbero nemmeno voglia, e solo per superare le proprie frustrazioni e / o aspirazioni mai raggiunte.
Che poi son tutte situazioni che creano il "velinismo", cioè ragazzine abituate a mostrarsi in sè per sè, senza arte (nè parte) senza talento.
Occorre in generale una rieducazione alle cose importanti, ai famosi "valori", aggiungo anche alla buona educazione.
Solo così si tornerà ad occuparsi di "terra" e non di veline.
Ma come si può fare?
Ci sono ancora persone in grado di diffondere questi valori siano essi preti, insegnanti, sapienti, santi o supereroi?
Forse ci vuole qualche cosa che ci dia una bella strigliata, un trauma che ci faccia risvegliare dal torpore mentale in cui siamo piombati.
ho detto
scusa...ma di quali vecchi valori parli?
per quanto riguarda il femminile, dubito fortemente che si possa parlare di "vecchi valori da rimpiangere" visto che fino a pochi anni fa le donne non votavano nemmeno.
il problema, secondo me, è che si stanno perdendo tutte quelle conquiste ottenute con il femminismo.
ormai stiamo anche assistendo ad una "banalizzazione" ad opera delle donne stesse, di quello che è stato il femminismo...come se fosse una cosa che in fin dei conti più di tanto non ci ha cambiato la vita.
si è partiti da una donna passiva che costruiva la sua intera esistenza attorno al compiacimento dell'uomo,si era arrivati ad ottenere qualcosa ad iniziare un percorso di autocoscienza,ma poi si è ritornati ad una donna che costruisce il suo successo attorno al compiacimento dell'uomo.
la domanda fondamentale che mi porrei è cosa ha portato questo cambio di rotta da un femminismo (che andava ovviamente ri-adattato al presente) alla condizione che abbiamo oggi? qual'è la differenza tra le donne degli anni 70 e le donne di ora?
è davvero tutta colpa della tv?
ma soprattutto, noi donne siamo soddisfatte di come ci ha reso il mezzo televisivo? e se non lo siamo, perchè non smettiamo di vederla?
Non ho scritto "vecchi" valori, ho scritto "valori" e basta, che a volte sono anche vecchi ma non necessariamente.
... e comunque si, è abbastanza colpa della tv!
mah...io credo che questa cosa della tv sia andata un pò "ad aceto".
cioè la tv è un prodotto commerciale...è costruita per piacere a più gente possibile e quindi trasmette ciò che la gente vuole vedere.
e soprattutto la tv si può sempre spegnere volendo.
se ci sono programmi che banalizzano ed "insultano" le donne è perchè la richiesta è quella.
la cosa assurda è che chi guarda i programmi "citati" nel documentario sono per lo più le donne...
secondo me il problema è a monte...alle donne manca una sorta di "coscienza di classe", un'identità comune...
riciclo questo tread vecchio perchè oggi riflettevo su una cosa che mi è parsa abbastanza "buffa".
Oggi,in occasione della giornata della conferenza sulla violenza sulle donne, sta girando in tv uno spot in cui si invitano le donne che "solidarizzano" con le altre donne ad indossare qualcosa di bianco...cosa che consiglia anche la ministra Carfagna sul suo sito :
"Il 9 settembre la richiesta di impegno e solidarietà rivolta alla comunità internazionale verrà estesa a tutta la popolazione con l’invito ad indossare qualcosa di bianco per ricordare tutte quelle vittime che, nel mondo, subiscono violenza, di qualsiasi tipo.
Abbiamo scelto il bianco perché contiene tutti i colori, la somma di tutte le frequenze e le radiazioni della luce visibile.
E’ emblema di unificazione e solidarietà, segna un rito di passaggio: un nuovo inizio che prepara ad una nuova realtà. Ed è, soprattutto, un simbolo.
La violenza è un male da estirpare e, per riuscire a farlo, serve il supporto e l’adesione di tutti. "
belle parole...certo una mente ingenua come la mia si può chiedere che scopo possa avere una cacchiata del genere...
forse chi non ha rispetto per le donne, nel vedere un esercito di donne vestite di bianco tipo omini michelin potrebbe improvvisamente redimersi e cambiare il suo modo di vivere....POTERE DEL BIANCO!
Una persona maliziosa potrebbe notare però che il suddetto spot che invita noi donne a fare fronte comune ed a fare il "coraggiosissimo gesto" di indossare qualcosa di bianco viene trasmesso dalla stessa tv in cui 10 minuti dopo va in onda una sitcom volgare in cui (per fare un esempio) alessia marcuzzi finge un amplesso con un wurstell ed in cui, quando un "maniaco" tocca il culo all'amica nell'autobus,aspetta sporgendosi un pò finchè,esausta, non esclama delusa "beh a me non lo tocchi?!!!" e lui , in un crescendo di comicità, le risponde "le bionde non mi piacciono" lasciandola delusissima sul suo autobus.
chi trova divertente una cosa del genere?
quindi vestiamoci pure di bianco, così abbiamo la coscienza pulita, ma continuiamo ad accettare che venga presentata dai mass media,l'immagine di una donna a cui "sotto sotto" le molestie piacciono, perchè in fondo gratificano, insomma una donna il cui unico scopo nella vita è compiacere il maschio (ed indossare qualcosa di bianco al bisogno)
che schifo.
:shake: doppio!!!
Purtroppo sono le donne che per prima sono contente di vedere le veline (lei zoXXola allora io brava)
di buttare fango sulle altre donne
gareggiamo sempre a chi è la più brava, sic,
Donne e Media in Europa - Censis
oltre alla colpa di non votare per altre donne
visto che numericamente siamo la maggioranza
potebbe cambiare qualcosa nella politica.
http://www.elections2009-results.eu/...en_it_txt.html
questo che segue l'ho scritto in una tesina (Il corpo della donne in Italia) quest'anno per l'esame di Sociologia del lavoro
Citazione:
Il corpo è la chiave di volta su cui si gioca ancora, nella società, il ruolo della donna per fisiologia, per cultura, per immagine e per competenze. Resta un campo di battaglia di una forte, in parte occulta, discriminazione: non appartiene alle donne perché è adattato, reso conforme a quello che le donne pensano o sanno delle fantasie degli uomini, non le proprie, né bello e piacevole per se stesse. Le donne lo abitano ma non lo possiedono. Gli uomini lo desiderano, ma non lo accettano, lo omologano alle esagerazioni dei propri desideri e le donne gonfiano seni, labbra e glutei come palloncini. L’abnorme preoccupazione per un elemento del nostro corpo visto come difetto è definita sindrome dismorfica (BDD Body Dismophic Disorder) per una donna c’è sempre qualche parte del proprio corpo che non piace, se è alta vorrebbe essere bassa, se è piatta vorrebbe essere prosperosa, non sarà mai bella abbastanza. La donna che non è bella è un fallimento, ma il paradosso è che a bellezza l’abbandona furtivamente ogni giorno. Pertanto dal corpo non si può prescindere, per ora.
Domanda banale: per strada quando chiedete un'indicazione la chiedete ad una donna o piuttosto ad un uomo?
E quando si parla in più persone che peso date alle opinioni/discorsi di una donna rispetto ad un uomo? E le donne difendono le proprie ideee o sorridono sconfitte?
Purtroppo è vero..siamo noi donne ad alimentantare la mercificazione del nostro corpo e la nostra rivalità...
Forse perchè storicamente è sempre stato così...
A niente sono valse le lotte per la parità, se poi siamo le prime a proporre un modello di donna oggetto!
Paradossalmente il corpo femminile è una grande arma a nostra disposizione che non abbiamo saputo utilizzare nel modo più adeguato, anzi lo abbiamo sacrificato, venduto...solo perchè era il modo più facile per ottenere favori.
Lo scorso anno ricordo di essere intervenuta su una discussione sul Grande Fratello...personalmente è un programma che non guardo, ma mi era capitato di vedere la prima puntata a casa di amici...
Beh sono rimasta sconcertata vedendo una ragazzetta che da una quarta misura di reggiseno si era fatta gonfiare come un pneumatico per ottenere una sesta e addirittura avrebbe voluto un 'ottava :wow:
Fosse stata mia figlia l'avrei presa a calci in culo...scusate!!
Ma è questo quello che insegnamo alle nostre figlie?
ad utilizzare il proprio corpo per avere la strada spianata? che sia televisione o altro tipo di carriera...:rolleyes:
forse ci dovremmo ricordare un po' più spesso, noi per prime, che poco sopra le tette abbiamo un cervello che non costa niente utilizzare...non è un optional che ti devono aggiungere...è di serie!!!
si, questi sono tutti bei discorsi però restano quello che sono: discorsi.
noi donne siamo (numericamente parlando) la maggioranza, ma quello che sappiamo fare è parlare parlare parlare parlare.
sono d'accordo che la tv propone un'immagine vergognosa della donna ma perchè non facciamo niente?
non è vero che non abbiamo i mezzi perchè numericamente siamo tantissime e se riuscissimo ad organizzarci potremmo fare molto.
un esempio? i programmi vivono di pubblicità...io quando vedo un programma che considero offensivo per le donne io guardo chi lo sponsorizza (sai quando dicono "questo programma è offerto da....") e mando una mail all'azienda in cui specifico che siccome questa azienda sponsorizza un programma offensivo io non comprerò più alcun prodotto di quella azienda.. (e poi non lo compro davvero)
ovviamente se lo faccio solo io è inutile, ma se lo facessimo tutte avrebbe senso,visto e considerato che le aziende spendono milioni per fare rilevazioni di gradimento e compagnia bella..pensate che effetto farebbe mandare direttamente centinaia di migliaia di opinioni...
secondo me come "consumatrici" abbiamo un grande potere...ma non sappiamo sfruttarlo...
ci hanno abituato a pensare che siamo noi a dipendere dalle aziende e dalla tv...ma in realtà è vero il contrario.
Sono d'accordo con te...anche non vedere determinati programmi sarrebbe un'idea...!!
Ma non è che una goccia in mezzo al mare...
se poi pensi a tutte quelle ragazze che vanno ogni anno ai provini per veline, gf, troniste, corteggiatrici...! :sveng:
E' triste dirlo, ma diciamo che una generazione di future donne ce la siamo già giocata...
Per molta parte sono daccordo con te. Posso anche dirti però che a volte fare i genitori non è facile, se non hai un supporto che venga dalla società. Ciò che voglio dire è che a mio avviso la reponsabilità maggiore è da attribuire alla società nel suo complesso.
Sì,però ci sono certi genitori....e soprattutto certe mamme....! Quando vedo quelle madri che vanno in tv ad applaudire le loro figlie quasi adolescenti,mentre ballano seminude ed ammiccanti,non posso fare a meno di provare un certo disgusto..... Sicuramente la società di oggi esercita una forte "pressione",ma è possibile che così tanti genitori non sappiano resistervi,e insegnare alle loro figlie anche qualche valore? E' vero che spesso poi le ragazze fanno di testa propria,ma secondo me,a prescindere,in molti casi manca un'educazione di base al rispetto di se stesse,del proprio corpo e della propria dignità.
Non amo rispondere su argomenti così vasti perché mi ci perdo spesso e volentieri ed alla fine risulto inconcludente….
Proviamo….
Prescindendo dall’accordo che ho con i contenuti dell’articolo….penso:
Chi fa queste trasmissioni “non credo” abbia lo scopo o l’intenzione di svalutare la “donna” ridurla ad oggetto o altro…
Credo vogliano odiens …e credo che le loro scelte siano dettate dal fatto che trasmissioni, come quelle tirate in ballo, facciano odiens .
Le donne che “vengono ridotte ad oggetto”…credo che guardino le registrazioni…
Credo che le guardino anche i loro genitori, parenti, amici, amanti, figli…….
Se nessuno di loro parla…forse…così strumentalizzate o inconsapevoli non sono….
Io non mi sento di giudicare le scelte di nessuno…tantomeno quelle di una velina, letterina, numerina etc…
Né mi sento offesa come donna dallo “svilimento dell’immagine della donna” “dal depauperamento della dignità” o altro ancora…
Io ho un nome ed un cognome e non mi sento toccata da nessun commento che non riguardi me direttamente…ed anche quando i commenti riguardano me, la considerazione che gli do dipende sempre dalla considerazione che do alla persona che li fa….
Detto questo(miii,ha ancora un senso ciò che ho scritto finora! )
Indignarsi credo serva a poco…
Bisogna agire….
Nel piccolo…
Io non conosco nessuna delle trasmissioni menzionate nell’articolo…
Non vedo la tv da 4 anni….
Se tutti utilizzassero la facoltà di “scegliere”….forse si avrebbero più risultati…
Ascolto le signore che abitano vicino a casa mia ripetere di continuo :”fanno solo schifezze”
Riferendosi a programmi televisivi…ma le loro televisioni le sento sempre accese…
Concludo dicendo che “credo” che
Anche abolendo simili programmi…
Esisteranno sempre persone che dentro di loro hanno una visione degradata della donna(alcune volte è una visione funzionale al loro vivere…)
E persone che vivono le donne cogliendole nella loro complessa meravigliosità…
questi ultimi dovrebbero agire coerentemente col loro pensiero e modificare il mondo con la propria vita...
p.s.
ogni individuo è un “singolo”(ce l'ho fatta :) )
E' ovvio che queste trasmissioni facciano odiens.
Lo spettatore televiso si indigna, si lamenta e poi è il primo a guardare certe cose pittosto che un programma di arte, letteratura etc...
e la cosa più triste e vera che scrivi è che realmente queste donne, e chi per loro, guardano compiaciute quelle immagini...fiere di se stesse.
Ora io mi chiedo...sono passati un po' di anni da quando si bruciavano i reggiseni in piazza, da quando si lottava per il diritto al voto e per la parità in genere...
tutto questo è servito semplicemente per cambiare solo la prospettiva da cui si osservano le stesse identiche situazioni del passato?
Se prima la donna veniva strumentalizzata senza la propria volontà
adesso è lei a DECIDERE di utilizzare così il proprio corpo?
La sostanza mi pare non cambi...
Oddio io non mi sento nemmeno di giuduicarle ste ragazze...credo siano il risultato, forse anche fin troppo scontato di un tipo di società...Citazione:
Io non mi sento di giudicare le scelte di nessuno…tantomeno quelle di una velina, letterina, numerina etc…
Né mi sento offesa come donna dallo “svilimento dell’immagine della donna” “dal depauperamento della dignità” o altro ancora…
Io ho un nome ed un cognome e non mi sento toccata da nessun commento che non riguardi me direttamente…ed anche quando i commenti riguardano me, la considerazione che gli do dipende sempre dalla considerazione che do alla persona che li fa….
Detto questo(miii,ha ancora un senso ciò che ho scritto finora! )
Indignarsi credo serva a poco…
Bisogna agire….
Nel piccolo…
Io non conosco nessuna delle trasmissioni menzionate nell’articolo…
Non vedo la tv da 4 anni….
Se tutti utilizzassero la facoltà di “scegliere”….forse si avrebbero più risultati…
Ascolto le signore che abitano vicino a casa mia ripetere di continuo :”fanno solo schifezze”
Riferendosi a programmi televisivi…ma le loro televisioni le sento sempre accese…
Ma se tu in quanto donna adulta e consapevole di te stessa, del tuo essere donna, hai una tua identità che non viene toccata da quello che sono gli altri...le adolescenti ancora non sono capaci di guardare alla "realtà" presentata dai mass-media con il dovuto distacco...
E allora, ad esempio, trovano che sia normale andare in tv a "corteggiare" un uomo seduto su un trono...e litigare come tante galline per lui...:zott:
Son d'accordo con te che certi punti di vista rimarrebbero anche abolendo certi programmi!Citazione:
Concludo dicendo che “credo” che
Anche abolendo simili programmi…
Esisteranno sempre persone che dentro di loro hanno una visione degradata della donna(alcune volte è una visione funzionale al loro vivere…)
E persone che vivono le donne cogliendole nella loro complessa meravigliosità…
questi ultimi dovrebbero agire coerentemente col loro pensiero e modificare il mondo con la propria vita...
p.s.
ogni individuo è un “singolo”(ce l'ho fatta :) )
Ma di fatto questi programmi esistono, sono seguitissimi tanto da essere diventati un vero e proprio fenomeno sociale...
Se tu chiedi ad una ragazzina di 15 anni cosa vuol fare da grande all'80% ti dirà: velina, tronista a U&D etc...
E io che volevo fare il pilota...:omg:
Quoto in pieno: la società è sbagliata e i genitori ne fanno parte.
L'altra sera stavo mangiando a un ristorante locale e al tavolo vicino c'era un'allegra famigliola con una bambina che avrà avuto 4-5 anni: capelli raccolti in una coda a cavallo, magliettina tutta aderente pizzo e strass, jeans con tanto di mutandine bianche coi cuoricini di fuori (palesemente voluti) e stivaletti lunghi... Ora vaglielo a spiegare a questa bambina che quando crescerà dovrà vestirsi con un minimo di dignità...
Io rimpiango ancora le tute e i jeans che portavo sempre da piccola: tutti rigorosamente coi buchi alle ginocchia! :asd:
è un esempio stupido, terra terra, ma l'educazione sbagliata viene data anche dai genitori in tenera età: non possiamo dire che se le 14enni hanno il sogno di fare le Veline, sia solo colpa della Tv. La Tv è il risultato della società, come il comportamento di certe persone (e di certi genitori).
io ho delle idee molto mie a riguardo...
io non sono per l'abolizione del "male"
ma per l'aggiunta del "bene"
credo si debba non abolire le trasmissioni ma lottare affinche ce ne siano altre, di altro genere, e che ci sia la possibilità di fare confronti e scelte...
io non mi ritengo detentrice della "verità"
le scelte che ho fatto nella mia vita non le uso come peso per una bilancia universale...
credo che non ci siano trasmissioni sbagliate, e giuste...
nè pensieri giusti e sbagliati...
almeno non in "assoluto..."
per me va bene che esistano sogni di "velina" miss italia" o altro...
purchè esistano anche trasmissioni su "il premio nobel della letteratura, della scienza o altro...
purchè ci sia la possibilità di sapere che esiste altro...
tutto qui...
p.s.
le ragazze influenzabili di 15 anni, hanno il loro microcosmo...e poi il macrocosmo...
credo che chi ha certi obiettivi nella vita non li ha per un programma televisivo...
forse quella ragazza ha una mamma un papà, degli amici, degli interessi.....che l'hanno portata a guardare certi programmi che lanciano un "certo messaggio"
così come potrebbe essere anche una libera scelta....
io non mi sento di lottare contro i mulini al vento...
non servirebbe...
l'unica cosa che posso fare è essere coerente con i miei pensieri con la mia stessa vita...
;)
(miii secondo intervento lunghissimo...ci sto prendendo gusto :) )
Sono molto d'accordo con paradelta :rolleyes:
Mi trovo d'accordo con paradelta.
A me la cosa che infastidisce parecchio è vedere le sfilate e i servizi fotografici con bambine/i travestiti da adulti con tanto di trucco, parrucco e meches.
Ho anche conosciuto una di queste mini modella e sono rimasta molto toccata: parlava e si atteggiava in modo innaturale. Al seguito c'era la mamma manager arrabbiata perchè la maestra non comprendeva che l'appartenenza allo star system era una buona giustificazione per le continue assenze da scuola della figlia di 6 anni.
Anche questo è un brutto uso del corpo.
post interesssante. è ovvio che la donna sia stata tenuta in pugno prima dalla chiesa attraverso il senso di colpa, ed oggi seguendo la naturale evoluzione delle tendenze viene manovrata attraverso l'imposizione di modelli rigidi senza aderire ai quali non si è nessuno, o non si è abbastanza. io non credo alla base ci sia un uomo antagonizzato ad una donna a creare questo sistema di cose, credo sia un movimento naturale di repressione e liberazione, entrambi poli dicotomici quindi estremi che in futuro troveranno un punto di equilibrio, per poi ritornare agli estremi, come è fisiologico che sia. a livello concreto cmq trovo che oggi, le donne che più si lasciano trasportare da questo giochetto siano persone che non hanno avuto la possibilità di innamorarsi di se stesse, e che cercano nell'aderire ad un modello l'illusione di appartenere a qualcosa, di essere in linea e sentirsi accettate almeno dagli altri. a volte è difficile non essere giudicanti, a volte la cosa scade nel ridicolo coem si vede spesso in tv o anche solo in strada. ma sarebbe un discorso lungo e antipatico per molte, per tutte quelle che se ne sentirebbero toccate di certo:) cmq devo vederlo questo documentario lo cercherò grazie doc
Tranquilli, nel 2012 è tutto finito.
ahahahahah già. cmq sembra sia un'interpretazione superficiale ad aver portato a pensare che il calendario inca anzi uno dei loro tre calendari predicesse questo. ricordo vagamente qualcosa del genere.
Troppo bello il tuo avatar, bellissimo il film Harold e Maude ricordo di averlo visto forse in terza o quarta serata diversi anni fa!
Ritornando al discorso del post, a me sta' situazione fa una rabbia, un pò perchè le donne vengono indotte a certi comportamenti fin da bambine, vengono indotte ad essere dei graziosi oggetti da camera, a compiacere l'uomo fin da bambine, ad essere cedevoli ed arrendevoli in tal senso, ad avere una cultura si, ma come ha fatto notare la giornalista Lipperini nel libro ancora dalla parte delle bambine, una cultura che serve solo come ornamento.:argh:
Adesso pensateci un attimo quante aspiranti miss italia, quante letterine veline e quant'altro hanno una laurea e se nn andate troppo lontano quante vostre colleghe si sono sposate dopo la laurea, hanno avuto dei figli e nn hanno fatto più nulla. NN dico che sposarsi è da condannare, ma x queste persone la laurea è stata unicamente un parcheggio in attesa del matrimonio. Io ne conosco di queste persone!
Onestamente nemmeno io guardo i programmi con donne seminude anche perchè mi indignano e mi offendono come donna, ma questo nn vuol dire che nn mi sento chiamata in causa in questa situazione, xkè tutto questo mi convince un pò come hai detto anche tu Franzin che le donne nn si vogliono bene, che nn si stimano, altrimenti nn cadrebbero in certi comportamenti nè nella rete di certi personaggi poco raccomandabili!!!!!
Penso che il disamore però vada al di là del mostrare il proprio corpo, è come se in quanto donne dovessero sempre dimostrare qualcosa a qualcuno!
Ho appena visto il video è agghiacciante!!!!
Si tratta di cose che già sapevamo ma nn si può rimanerne fuori, nn si può ignorare che nn esistono, le donne, quelle vere, sono altre!
esattamente. una specie di.. disturbo di personalità dipendente collettivo, in cui si cerca di compiacere certa parte di una società per ottenerne gratificazione e rafforzare la propria autostima sempre troppo instabile. come effetto collaterale l'io della donna diventa sempre più piccolo, quasi scompare a volte perso fra tutti quegli atteggiamenti e quasi manierismi un pò ridicoli e svilenti. c'è un libro della kaplan, si chiama.. uhmm... ricordo solo parte del titolo.. "[...] perversioni femminili", dovetti comprarlo on line perchè non si trova bene in libreria. insomma è un'analisi delle cosiddette perversioni femminili, e viene trovato che al di la delle classiche perversioni accademicamente accettate e presenti negli uomini e nelle donne in rapporto 20:1 ne esiste una in particolar modo presente in uguale maniera in entrambi i sessi, cioè l'omovestitismo. vestirsi coerentemente con il proprio ruolo sessuale esasperando tramite lo stile la propria virilità o femminilità. questo è indicativo, perchè la donna è psicobiologicamente molto meno portata dell'uomo a sviluppare parafilie. viene trovato anche che le perversioni classiche dell'uomo riscontrabili nella donna sono attuate per lo più per compiacere l'uomo e conquistare così un ruolo di importanza che percepisce altrimenti non avrebbe mai avuto (manie feticistiche e sottomissione in genere). libro molto bello, decisivo, anche se a tratti pesantuccio e irritante. ciò detto come uomo adoro il corpo della donna, ne ho bisogno e a livello relazione non nascondo di aver sfruttato questo gap sociale più di una volta (qualunque cosa io intenda:)). ma la mia ipotesi è che nei primi anni di vita, estendendoli fino al periodo pre adolescenziale, l'attenzione della famiglia e dei caregiver sia a livello educativo troppo orientata verso l'esterno ed al socialmente accettabile. questo unito al fatto che il tempo da dedicare autenticamente ai propri figli
, ed anche spesso l'incapacità educativa dei genitori non creino le condizioni perchè il bambino "si innamori di se stesso", trovi nel suo io e nei tratti del suo carattere il piacere di scoprire se stesso e di essere in compagnia di se stesso, ed infine di proporre -se stesso- come una prospettiva autentica ed unica. senza troppe necessità di omologazione o compiacimento. non più del fisiologico intendo. ma è un discorso lungo. grazie per il mio avatar, trovo sia la storia d'amore più bella che sia stata rappresentata, ma si fanculo shakespeare!:>
Ciao a tutti, sono una new entry e mi è capitato di vedere il video, ringrazio innanzitutto chi l'ha postato, è stato abbastanza interessante, nonostante siano cose dette e ridette, non fa male in ogni caso risentirle.
Al contrario di qualcuno non penso che la società sia malata, tanto meno che chi fa televisione voglia volontariamente far passare la donna per una deficente. Quel modello di bellezza piace, i modelli di bellezza ci son sempre stati, erano solo diversi perchè diverse erano le modalità per raggiungere la bellezza. Mi son chiesta: perchè la donna e non l'uomo? A quanto pare la maggior parte del sesso maschile ha una sessualità visiva (e questo non per sondaggio, ma per esperienza) e necessita di ben poco per sentirsi eccitato o per lo meno appagato visivamente. Con questo non voglio dire che l'uomo è superficiale, perchè sarebbe banale e generalizzato, semplicemente prova molto più piacere nel guardare qualche curva che una donna nel guardare un uomo. E d'altronde è esattamente l'aver conquistato determinati diritti e determinate posizioni che la donna è arrivata fin qui. Ha rivalutato se stessa, le sue potenzialità, la facilità di poter raggiungere un obiettivo lavorativo (e non solo) facendo leva sulla debolezza sessuale dell'uomo, ha riscoperto il suo corpo, l'ha messo alla prova e lo utilizza, perchè è di certo una strada più facile, immediata. E quanti sceglierebbero una strada difficile? Son rari casi. E di più, chi ha il metro di giudizio esatto per poter giudicar buono il prendere una strada difficile e cattivo quella facile?
Perchè è meglio una donna che non si basa sui modelli? E perchè l'altra è peggiore, cattiva, stupida? Alcuni dicono che è necessario scoprire se stessi, andare nel profondo, accettarsi. Bene, ma se l'essere umano si conosce per mezzo delle relazioni interpersonali, come potrebbe un essere umano conoscersi senza confrontarsi? E soprattutto quanto sarebbe "naturale" e quanto risponderebbe all'imperativo "conosci te stesso" l'andare oltre i canoni comuni? Non si potrebbe nel cercare di violare lo standard prendere una strada che ci allontana da se stessi?
E per rispondere a Franzin: non sarebbe un ugual disturbo il cercar di andar contro dei modelli solo per compiacere a quell'altra fetta di società che non li apprezza?
Come qualcuno avrà intuito queste domande potrebbero andare avanti all'infinito e questo non è il giusto contesto e forse non basterebbe tutta la vita per giungere ad una conclusione. Il succo di tutto ciò è che rispondere all'imperativo "sii te stesso" presuppone che se stesso si conosca e quanti possono dire di conoscersi davvero? O quanti possono solamente accennare quale sia la strada per conoscersi? (per non parlare dei dubbi che verrebbero fuori se volessimo interrogarci su cosa sia la conoscenza).
PS: non sono una studentessa di psicologia, ma filosofia (ed ecco spiegato il motivo dei dubbi esistenziali cui faccio riferimento :asd:)
ciao hazel:) uhmmm... fubbina:) fubbetta:) dunque. genericamente alcuni tratti di personalità possono divenire patologici quando amplificati si configurano in organizzazioni note o aspecifiche ed inficiano la sfera relazionale, affettiva o lavorativa, pertanto non tutte le donne che usano strumentalmente il loro corpo rientrano poi in un range patologico. diciamo che quello a cui facciamo riferimento, il veliname vario e via dicendo va dall'oca vista in tv che arriva ad essere caricatura di se stessa fino ad arrivare alla ragazzina che sta male se non ha il ventre incavato (e poi quando lo ottiene sta male ancora di più), quella che sfinisce i genitori che non possono permettersi di comprarle vestiti di marca che nel suo immaginario le consentirebbero di avere le basi per "velinarsi", fino ad arrivare alle donne che usano strumentalmente ed a vari livelli il proprio corpo per ottenerne dei vantaggi. la questione dunque non è il concetto di bello, ma una certa confusione socialmente indotta fra rapporto emotivo e sessualità, o realizzazione di se stesse genuinamente intrapresa o raggiunta vs. un evoluzione personale supponentemente intrapresa o raggiunta che poi si rivela nulla perchè ricercata attraverso presupposti limitati strumentali ed eticamente incoerenti. è un quadro chiaro, si parla in diversi gradi di personalità isterica o istrionica, quel genere di persone che erotizzano le relazioni per fini strumentali, e la differenza è nell'equivoco di pensiero e di comportamento. usando il tuo corpo e la tua capacità seduttiva nel giusto ambito non soddisfa un'altra fetta di società ma soddisfa te stessa perchè trova nel tuo comportamento quella coerenza situata nel super io e che malgrado i tentativi di ignorarlo prima in maniere trasversali o dirette emerge sempre, limitandoti invallidando i tuoi risultati o la stima che hai di te stessa etc etc, e questo può capitare lungo tutto il tuo percorso come può accadere verso la fine del tuo percorso, ed in quei casi guardarsi indietro conc onsapevolezza e rendersi conto.. diciamo.. costa nei migliore e più fortunati dei casi un sacco di soldini in analisi o terapia, sempre che la persona possa permetterselo a livello economico o di apertura mentale. in poche parole cmq, costa infelicità.
scusate, un altro post doppio :|
Una proposta sempre dal sito del documentario
Formazione
Nuovi occhi per la TV
PROGRAMMA DI FORMAZIONE PER UNA VISIONE CONSAPEVOLE DELLA TELEVISIONE
Formazione - Il corpo delle donneCitazione:
“I cittadini di una società civilizzata, le persone cioè che si comportano civilmente, non sono il risultato del caso, ma sono il risultato di un processo educativo”.
Karl R. Popper – Una patente per fare TV
PREMESSA
La realizzazione del documentario il Corpo delle Donne è partita da un’urgenza. La constatazione di come le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e di come siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell’identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un’adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime.
Da qui si è fatta strada l’idea di selezionare le immagini televisive che avessero in comune l’utilizzo manipolatorio del corpo delle donne per raccontare quanto sta avvenendo non solo a chi non guarda mai la tv ma specialmente a chi la guarda ma “non vede”. L’obbiettivo è interrogarci e interrogare sulle ragioni di questa cancellazione, un vero ”pogrom” di cui siamo tutti spettatori silenziosi.
Il lavoro ha poi dato particolare risalto alla cancellazione dei volti adulti in tv, al ricorso alla chirurgia estetica per cancellare qualsiasi segno di passaggio del tempo e alle conseguenze sociali di questa rimozione.
Dall’esperienza maturata nella visione di centinaia di ore di programmazione e poi dagli incontri seguiti alle numerose proiezioni del video, dai dibattiti e dai confronti pubblici, ci siamo resi conto dell’urgenza di dover offrire uno sguardo critico a chi guarda molta tv, per farne spettatori consapevoli e dunque liberi, in particolare per quanto riguarda i minori.
INTRODUZIONE AL PERCORSO FORMATIVO
“L’immagine deve essere spiegata; e la spiegazione che ne viene data sul video è costitutivamente insufficiente”.
Giovanni Sartori – Homo videns
La TV è un potente e utile strumento di comunicazione, ci fa conoscere il mondo, ci intrattiene, ci informa. Ma sovente chi la produce non è rispettoso delle differenze e degli interessi collettivi.
Saper vedere ciò che ci viene proposto, conoscere il linguaggio della televisione per poterlo svelare quando si fa ingannevole, diventare spettatori consapevoli, è il primo passo per essere soggetti e non oggetti della comunicazione. Per questo è necessaria una educazione alla visione che coinvolga la scuola e le famiglie.
Noi crediamo che educare alla visione della TV conduca alla creazione di uno spettatore esigente e di conseguenza alla richiesta di un servizio migliore da parte di chi produce televisione. Dando gli strumenti per capire cosa ci sta davanti, si dà anche la possibilità di desiderare una televisione migliore, più vera, più avvincente, più educativa.
Molti psicologi dell’infanzia consigliano di non lasciare mai i bambini da soli davanti allo schermo e di seguire con loro la visione. Stessa cosa vale a nostro avviso per i ragazzi e anche per tutti quelli che subiscono la tv e non hanno maturato un senso critico.
Con una analisi dell’immagine, del linguaggio, dei personaggi e delle dinamiche relazionali proposte dalla TV si possono mettere a nudo i meccanismi deteriori di una parte della programmazione e permettere così a chi guarda di prenderne coscienza.
METODOLOGIA
Lo strumento messo a punto per compiere questo lavoro nasce dalla rubrica Cattiva Maestra Televisione che teniamo sul blog. Si tratta della selezione e analisi di brani particolarmente significativi del degrado attuale della TV italiana, tratti dalla programmazione recente. Il nostro lavoro consiste nel fermare il flusso televisivo per potere spiegare il messaggio visivo e linguistico frame per frame, immagine per immagine. Cosa che è molto più difficile durante la visione per via dei continui e differenti stimoli che invitano a seguire parole e immagini senza il necessario spazio di riflessione. Si tratta di un lavoro di destrutturizzazione dell’immagine che permette ai ragazzi di cogliere i messaggi nascosti dalla velocità di trasmissione.
L’abitudine a riflettere su ciò che si vede porta lo spettatore a sviluppare una capacità critica utile poi nella normale fruizione dei programmi televisivi.
A CHI CI RIVOLGIAMO
Scuole, associazioni di genitori, gruppi giovanili. I corsi verranno effettuati nelle sedi richiedenti e con un minimo di 15 partecipanti.
I corsi fondono la sociologia dei media, la teoria e la tecnica del linguaggio audiovisivo con il nuovo metodo di analisi delle immagini televisive per ottenere un innovativo approccio didattico alla fruizione della TV.
OBIETTIVI
Il fine è fornire ai formatori e agli educatori le competenze teoriche, tecniche e didattiche per insegnare ai loro alunni come guardare in modo critico la televisione, e così costruire le basi della loro crescita come spettatori consapevoli.
Nuovi occhi per la TV
Programma del corso base
(...)
Per ulteriori informazioni e costi: [email protected]
il Parlamento europeo ne tiene conto e ne fa uno dei suoi obiettivi
Sulla strada delle pari opportunità
Ciao ho trovato molto interessante il discorso di Hazelnut, pieno di interrogativi su che cosa sia giusto o sbagliato, tuttavia, devo essere sincera io penso che esistano dei valori morali, dei precetti universali, un qualcosa che va oltre, che trascende l'individuo e poi qui nn si parla nemmeno di conoscere se stessi, quanto piuttosto di amore di sè, di rispetto per se stessi. Determinati comportamenti fanno pensare che questo amore nn ci sia o quantomeno che sia cmq legato all'accettazione da parte dell'altro.
La penso diversamente da Franzin nn penso che si tratti di una perversione, ha cmq qualcosa a che fare con il narcisismo, con l'attenzione all'estetica che nelle donne è molto più accentuata rispetto all'uomo, ha a che fare con l'autostima, con il valore che diamo a noi stesse come persone e sicuramente con una marea di condizionamenti culturali. Pensateci un attimo quante di voi venivano incitate ad essere amabili (molte in un certo senso lo sono ancora, preoccupate di piacere a tutti i costi piuttosto di piacere innanzittutto a se stesse!) e criticate per comportamenti aggressivi, considerati più adatti ad un ragazzo che ad una ragazza, quante donne sono apostrofate come streghe, virago e quant'altro se pensano prima alla propria realizzazione personale e poi a farsi una famiglia con dei figli. La società pone le donne di fronte alla tradizionale scelta o donne fino in fondo o madri e mogli amorevoli. Anche in quei campi in cui le donne si sono affermate si tratta cmq di lavori poco qualificati o tradizionalmente assegnati alle donne (educazione e quant'altro). E poi estendendo ancora il campo più in là solo le donne hanno la sindrome della prima della classe (comportamento da me riscontrato nn solo alle superiori ma anche a qualche concorso a cui ho partecipato), ovvero le donne devono dimostrare di essere le più brave, come se dall'esito di un compito o di un concorso dipendesse il loro valore come persone (nella maggior parte dei concorsi nn è richiesta intelligenza, ma un sapere nozionistico, una secchionamma insomma!). In un certo senso questo fa pensare che nn si è mai usciti dal ruolo di "brave bambine" che i genitori hanno cucito loro addosso. E inoltre certi comportamenti palesemente autolesionistici, masochisti, derivano dalla repressione dell'aggressività e dal dirigere la propria aggressività contro se stessi, in forme quindi più socialmente accettabili per una donna.
Tempo fa lessi una cosa che mi sconcertò, secondo Lacan la donna nn esiste, la donna è meramente il fallo per l'uomo, detta così sembra una cosa talmente inaccettabile, ma pensandoci un fondo di verità c'è!
L'ho buttata lì mi aspetto qualche risposta per rifletterci insieme...
ciao aiko, guarda concordo sul nucleo in una difettosa o anomala regolazione dell'autostima ma non sul livello narcisistico, ti spiego perchè. parliamo sempre dell'osservazione delle caratteristiche medie di un certo campione, quindi dobbiamo ecludere le code estreme e cercare (ad occhio..) i tratti medi comuni di quel campione. dal mio punto di vista nello stereotipo di cui parlavamo non troviamo la costruzione di un sè grandioso patologico Ma Ben Integrato, troviamo l'ostentazione di un sè che non ha nulla di speciale se non la conformità a precisi criteri che rendono la persona definibile in un quadro (prima parlavamo di veline e cose del genere). il narcisismo non prevede una diffusione dell'identità mentre le persone di cui parliamo spesso sono foglioline al vento, le vedi piangere o avere atteggiamenti scomposti alla minima critica sia in televisione che nelle relazioni personali, e la cosa accade anche nel narcisismo ma li prevale l'ostilità e l'aggressività e non la labilità emotiva, che invece trovi nell'istrionico o isterico. nel narcisismo c'è una forte compromissione del superio con la predominanza dei suoi precursori persecutori riproiettati all'esterno per evitare il senso di colpa, cosa che il veliname (chiamiamolo genericamente così) non è in grado di fare, non è una loro difesa genuina ed attuata. nel narcisismo troviamo ancora difese importanti coma la svalutazione e sentimenti di disprezzo ed invidia, e questi si esistono e li trovo anche io nello standard che ho in mente, ma per i motivi di cui ti parlo li vedo originare da altro. il fattore che pesa di più e che mi porta ad avere l'opinione che hai letto verte sulla labilità emotiva e sulla sua rapida ciclizzazione, l'instabilità dell'umore e l'erotizzazione strumentale del rapporto che è talvolta un mezzo ma spesso addirittura un fine, cioè l'essere in grado di farlo "come si vede in tv". io la intendo così, e secondo me un peso determinante è nella famiglia e nell'incapacità dei caregiver nei primi anni di vita di contribuire positivamente alla costruzione di un sè integrato ed all'apprezzamento del proprio sè. quando non succede appunto.. si cerca il proprio sè all'esterno, in oggetti sè che ormai, con tratti ben definiti della personalità non entreranno mai a far parte del -proprio-. riguardo all'altro concetto di lacan beh.. pensa a freud, all'invidia del pene ed allo sviluppo della donna incentrata su questo concetto piuttosto che sulla propria individualità. la cosa positiva di freud e della sua psicoanalisi è che non ha fondamenti. sono dogmi, teorie, in cui devi credere se ne hai "fede". preferisco i modelli e la statistica applicata alla psicologia in questo:)
Ciao Franzin, nel mio ultimo post ho voluto allargare la discussione alle donne in generale e nn solo alle veline. Quando parlavo del narcisismo, parlavo di ferite narcisistiche, che nn fanno sentire le donne all'altezza della situazione, come se fossero sempre sbagliate o cmq dovessero sempre dimostrare qualcosa, dimostrare di essere ok, ecc...
Non so a voi,ma a me viene la tristezza quando vedo la velina mora di Striscia sgambettare fiera col suo seno rifatto.....a neanche 20 anni!
sono d'accordo, hoppy!
ragazze/donne che identificano la femminilità e la bellezza nell'immagine,nel corpo 'scolpito', senza un cuscinetto di cell.. poi però non si lamentino se tra un pò di tempo il partner le lascerà per una più giovane,bella, rifatta,senza 'zampe da gallina'... e lo stesso vale per i ragazzi narcisi...dio li fa e poi li accoppia..:sisi:
ti pare?
Questo è molto probabile!
Ma io mi focalizzavo soprattutto sull'età.....parliamo di ragazze giovanissime,che a momenti devono ancora completare lo sviluppo!
E appena hanno qualche soldo in tasca cosa fanno? Vanno a realizzare un sogno.....farsi mettere due "pezzi di plastica" al posto del seno,farsi togliere la cellulite dal sedere,e piallarsi le ginocchia!
Tornando alla velina,vorrei proprio sapere se i genitori,e soprattutto la madre di questa ragazza,vanno fieri delle taglie in più che ora la figlia può sfoggiare ogni sera,contenta e soddisfatta!