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Counseling: Esercizio abusivo della professione
ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA
n. 22 del 25 maggio 2009
LO PSICOLOGO E L'ATTIVITA' DI COUNSELING
Nel numero 3 di Opl Informa del 22/01/09 Ordine degli Psicologi della Lombardia abbiamo manifestato l’intenzione di promuovere delle azioni positive a tutela della professione.
In tal senso desideriamo ora esprimere delle considerazioni su quelle figure professionali che, pur non essendo regolamentate, tendono ad intervenire su aree psicologiche e relazionali, di competenza dello psicologo, rischiando di ingenerare confusione nell’utenza.
In questo ambito sta lavorando il Gruppo di Lavoro “Tutela della Professione” ([email protected])
Il counseling ed il counselor non sono professioni riconosciute dall’ordinamento normativo italiano; tuttavia sempre più spesso si sente invece parlare del counselor, come professionista che può intervenire in vari ambiti della vita relazionale e sociale degli individui, per aiutarli ad affrontare i momenti di crisi.
Occorre, pertanto, far chiarezza sulle competenze soprattutto per mettere in guardia gli utenti da possibili abusi di professione.
Va innanzitutto precisato che l’attività di counseling psicologico rientra a pieno titolo nelle competenze dello psicologo. Lo psicologo può pertanto esercitare il counseling senza necessità di alcuna ulteriore specializzazione.
In Italia, la professione dello Psicologo è regolamentata (link alla legge 56/89): cioè lo Stato indica i requisiti minimi necessari per esercitarla.
In altri termini, lo psicologo ha una normativa di riferimento, un percorso formativo obbligatorio, ha l'obbligo di iscrizione ad un albo professionale; pertanto non è possibile che chiunque possa definirsi psicologo.
Chi, senza essere psicologo, esercita il counseling, non ha una normativa di riferimento e corre il rischio di sconfinare nell’abuso di professione.
Non esiste un Ordine professionale che certifichi il possesso dei requisiti necessari per l’esercizio della professione di counselor, né un Codice Deontologico in base al quale si possa eventualmente sanzionare la violazione delle norme nel rapporto con l’utenza, i colleghi, la società.
In particolare
LO PSICOLOGO:
· è dottore, in quanto è richiesto il diploma di laurea;
· è iscritto a un Ordine professionale
· è vincolato ad un specifico codice deontologico
· le sue competenze sono definite dalla Legge di Ordinamento della professione dello psicologo (L. 56/89);
· può essere psicoterapeuta, poiché la psicoterapia è una specializzazione post lauream riservata a psicologi e medici iscritti ai rispettivi Ordini professionali; Il counselor non psicologo non possiede alcuna delle caratteristiche sopra elencate. Nel dettaglio lo psicologo
· esercita la consulenza psicologica in diversi ambiti e contesti sociali
· esercita il counseling psicologico
· insegna la psicologia in qualsiasi contesto sia formativo che esperienziale
· trae, dalle informazioni che ottiene, anamnesi, diagnosi o prognosi psicologica, anche utilizzando test psicodiagnostici
· esercita la psicoterapia, se è anche psicoterapeuta Il counselor non psicologo non può svolgere nessuna delle attività sopra elencate.
Si comprende, dunque, l’utilità per i cittadini di rivolgersi allo psicologo ogni qualvolta si trovino a vivere situazioni che li espongono a delle difficoltà individuali, relazionali, esistenziali e che non riescono ad affrontare senza un aiuto specialistico.
La competenza dello psicologo, appositamente formato, li tutela dall’esposizione ad altri operatori che, mancando dei riferimenti scientifici e normativi necessari, possono indurre aspettative infondate, illusorie e ambigue.
Il Presidente Il Vicepresidente Il Segretario Il Tesoriere
E. Molinari G. Gambardella C. Martello F. Merlini
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
Aggiungo che secondo la legge 84 del 1993 legge di riordino della professione di assitente sociale
noi assitenti sociali possiamo "con autonomia tecnica professionale e di giudizio" quindi senza bisogno di altri requisiti o specializzazioni ulteriori che non siano compresi nel nostro corso di studi
- OPERARe IN TUTTE LE FASI DELL'INTERVENTO PER LA PREVENZIONE, IL SOSTEGNO E IL RECUPERO DI PERSONE, FAMIGLIE, GRUPPI E COMUNITÀIN SITUAZIONI DI BISOGNO E DI DISAGIO
-LA PROFESSIONE DI ASSISTENTE SOCIALE PUÒ ESSERE ESERCITATA IN FORMA AUTONOMA O DI RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
anche noi abbiamo un albo, un ordine ( la quale paghiamo la quota di iscrizione) e un Codice Deontologico che la nostra utenza nei servizi pubblici e i nostri clienti negli studi privati
Anche noi possiamo svolgere interventi di counselling ai nostri clienti senza bisogno di ulteriori qualificazioni o corsi.
PErsonalmente mi augurerei che anche il mio ordine prendesse posizione contro il proliferare di counsellor formati in modo non regolamentato da nessuna legge e nessuna regola che si improvvisano professionisti dell'aiuto senza esserlo
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
A quuesto punto gradirei sapere se una studentessa universitaria al quinto anno di specializzazione (priva di laurea e di iscrizione all'Albo) e temporaneamente "volontaria" presso un'ASL, può essere impiegata da un CTU in sede di perizia per il Tribunale, in qualità di ausiliaria ed in piena autonomia (il bambino durante i colloqui non ha mai visto altra persona al di fuori della studentessa) con le seguenti mansioni? - colloqui clinici con un minore di 12 anni per un periodo di 4 mesi al fine di accertarne eventuali sofferenze psicologiche e definire il vissuto del bambino in regime di separazione dei genitori; attività definita dal CTU, in perizia, come..."intervento clinico approfondito nel tempo". Nella restituzione fatta al CTU, con tanto di comparsa in perizia del proprio intervento, oltre alle varie osservazioni e alle trascrizioni di quanto riferito direttamente dal bambino, viene evidenziato in maniera esplicita il legame di attaccamento del minore con la madre (insicuro) e con il padre (buono). Esternazione che attesta un'attività di somministrazione del test di "strange situation procedure", piuttosto complessa ed indispensabile per poter definire tale tipo di attaccamento, ma che agli atti non risulta tra i lavori psicodiagnostici svolti in perizia. Oltre a non risultare agli atti, io ed il mio ex marito non abbiamo mai partecipato ad alcun test, limitandoci ad accompagnare mio figlio presso il Centro ASL.
Confido in un'opinione poichè in tal caso ci troviamo di fronte a molto più di counseling.
Sarà esercizio abusivo?
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Psicogattopardo, non so se indovino il significato del tuo post nè quello delle risposte che hai ricevuto (nè della loro relazione).
Spero quindi di non andare ot con la mia riflessione.
Premesso che non è possibile vietare ad uno fare couseling o qualsiasi altra cosa. Nel senso che non puoi vietare ad uno di parlare con un altro in cambio di soldi e di chiamare come preferiscono quello che stanno facendo.
Ecco premesso questo, il documento che hai postato mi sembra di una banalità e inutilità sconcertanti. Anzi sarebbe sconcertante se non venisse subito in mente l'ipotesi della campagna elettorale. Che altro fine possono avere le vane affermazioni fatte dall'ordine?
adesso mi sono letto la sentenza.
Anche io come Piccinini stento a credere che sia vera. Se è vera è comunque fuori dal mondo, assurda. Basata sull'ipotesi che sia effettivamente possibile discernere fra counseling e psicologia clinica.
Per quanto ingiusta la sentenza non reca nessun danno alla psicologia, non credo che otterrà nessuna pubblicità.
Il danno, anche qua trovo corretta la ricostruzione di Piccinini, se lo fa la psicologia che per difendere il suo mercato di anime si mette a definirlo per difetto. Si costruisce un confine e si trova tagliata fuori da mercato del benessere che là fuori intanto continua a prolificare.
Piccinini, a cui va il merito di questa analisi così acuta, purtroppo ne fa il solito uso strumentale e applica il suo brillante modello al soggetto sbagliato, l'ordine degli psicologi invece che a se stesso, che, nel momento in cui vuole "definire la vera differenza fra counselor, psicologo e psicoterapeuta"(cito a memoria dall'articolo di Piccinini), cade nella stessa trappola che ci aveva svelato.
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Citazione:
Piccinini, a cui va il merito di questa analisi così acuta, purtroppo ne fa il solito uso strumentale e applica il suo brillante modello al soggetto sbagliato, l'ordine degli psicologi invece che a se stesso, che, nel momento in cui vuole "definire la vera differenza fra counselor, psicologo e psicoterapeuta"(cito a memoria dall'articolo di Piccinini), cade nella stessa trappola che ci aveva svelato.
Sono d'accordo e aggiungo che l'acuta analisi di N. Piccinini cade nel momento in cui finisce essa stessa per schiacciare la psicoterapia sul modello medico, reiterando in questo modo l’errore che già fu con la Legge Ossicini e l’istituzione di un elenco di psicoterapeuti. Fino a che resteremo nella dicotomia: psicologia/benessere; psicoterapia/psicopatologia saremo imbrigliati in quello stesso problema che cerchiamo di risolvere, forse è questo il primo cambiamento culturale da compiere, ma non possiamo accusare solo l’Ordine degli Psicologi di questo, ma innanzitutto noi stessi come singoli professionisti e cultori della nostra materia.
Saluti,
ikaro
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Vorrei informare (perchè a questo punto credo sia meglio) i laureati in scenze dell' educazione, assistenti sociali e quant' altro, compresi gli studenti di psicologia che ancora non hanno capito, che qui, essendo un forum per gli psicologi professionisti e/o in formazione, si deve parlare di COUNSELING PSICOLOGICO che non ha nulla a che fare con altri tiipi di counseling, perchè se no si fa solo tanta confesione!!!!!!!! Il counseling psicologico è aperto solo ai laureati in psicologia!!!! Gli altri possono fare il counseling, specificando di che tipo di consulenza si tratta!! Bisogna fare attenzione perchè ci possono essere serie conseguenze penali per chi tenta di imbrogliare e l'ignoranza non è una giustificazione!! CIAO CIAO
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ma dai. Allora l'Ordine degli Psicologi esiste davvero.
Ma noo, è solo una illusione; non sono capaci di far nulla.
Chi ci crede è un grande illuso.
Sveglia Psicologi (2)
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Citazione:
Originalmente inviato da
porpora2004
Vorrei informare (perchè a questo punto credo sia meglio) i laureati in scenze dell' educazione, assistenti sociali e quant' altro, compresi gli studenti di psicologia che ancora non hanno capito, che qui, essendo un forum per gli psicologi professionisti e/o in formazione, si deve parlare di COUNSELING PSICOLOGICO che non ha nulla a che fare con altri tiipi di counseling, perchè se no si fa solo tanta confesione!!!!!!!! CIAO CIAO
Porpora (magnifico colore, un po' altezzoso, forse),
a me sembrava che il sito fosse aperto a studenti di Psicologia e professionisti di settori molto vicini alla Psicologia (sopra ha scritto anche un Assitente Sociale)...
In ogni caso ci sono almeno 3 Thread aperti sul Counseling e nessun psicologo ha saputo definire la differenza fra <<Counseling psicologico>> e <<Counseling>>.
Io sono un laureando in Psicologia ed esercito il Counseling...ho dato diverse definizioni del Counseling e spiegato i Modelli a cui mi ispiro (per la formazione che ho acquisito in almeno una decina d'anni).
Chi svolge (e non solo vuol discutere) la professione di Counselor-Psicologo può definire il <<Counseling psicologico>>, ma ciò non è stato assolutamente fatto: è stato solo detto che tutte le definizioni portate in questo e altri 3D erano sovrapponibili al C.P.!
E che in base ai Modelli teorici di livello superiore (psicoanalitici, ecc.) era criticabile...bla, bla, bla...
Ma l'esperienza?? Il provare un Modello nell'incontrare l'Altro? La verifica dei Modelli teorici o meno? Di questo ne hanno parlato altri professionisti (Assistenti Sociali, ecc.), ma nessuno psicologo! Tranne quelli iscritti o che hanno frequentato (ma anche che non hanno risposto quando ho chiesto se frequentavano...) Scuole di Psicoterapia per mettere in opposozione Counseling e Psicoterapia.
Questa è la sintesi di tutte le discussioni riguardo il Counseling. A parte la sentenza ultima sull'<<esercizio abusivo della professione di psicoterapeuta>> e non di Psicologo (che anzi è stato differenziato nei contenuti professionali dallo Psicologo, nella stessa sentenza).
Intanto il mercato, così come si è strutturato (lo psicologo solo come psicoterapeuta o psicoterapeuta mancato) continua a proliferare [e non <<prolificare>>, in Italiano!].
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Citazione:
Originalmente inviato da
pitagora71
A quuesto punto gradirei sapere se una studentessa universitaria al quinto anno di specializzazione (priva di laurea e di iscrizione all'Albo) e temporaneamente "volontaria" presso un'ASL, può essere impiegata da un CTU in sede di perizia per il Tribunale, in qualità di ausiliaria ed in piena autonomia (il bambino durante i colloqui non ha mai visto altra persona al di fuori della studentessa) con le seguenti mansioni? - colloqui clinici con un minore di 12 anni per un periodo di 4 mesi al fine di accertarne eventuali sofferenze psicologiche e definire il vissuto del bambino in regime di separazione dei genitori; attività definita dal CTU, in perizia, come..."intervento clinico approfondito nel tempo". Nella restituzione fatta al CTU, con tanto di comparsa in perizia del proprio intervento, oltre alle varie osservazioni e alle trascrizioni di quanto riferito direttamente dal bambino, viene evidenziato in maniera esplicita il legame di attaccamento del minore con la madre (insicuro) e con il padre (buono). Esternazione che attesta un'attività di somministrazione del test di "strange situation procedure", piuttosto complessa ed indispensabile per poter definire tale tipo di attaccamento, ma che agli atti non risulta tra i lavori psicodiagnostici svolti in perizia. Oltre a non risultare agli atti, io ed il mio ex marito non abbiamo mai partecipato ad alcun test, limitandoci ad accompagnare mio figlio presso il Centro ASL.
Confido in un'opinione poichè in tal caso ci troviamo di fronte a molto più di counseling.
Sarà esercizio abusivo?
alla faccia del counseling, questo è un intervento coi fiocchi che richiede fior di professionalità, nonché una grande esperienza accumulata. Credo che neanche i giovani psicologi forse se la sentirebbero mai di sobbarcarsi i primi anni una procesura così complessa e rischiosa. Mi chiedo chi abbia affidato una cosa così grande e delicata ad una persona che, pur diligente, preparata e volenterosa, non ha i criteri minimali (iscrizione all'albo) per farlo.
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Forse non c' è bisogno di andare molto lontano. Il counseling non può essere lo stesso per tutti, già la frase COUNSELING PSICOLOGICO non significa la stessa cosa di counseling pedagogico, ad esempio.
La verità è che ci si attacca al termine COUNSELING senza capire dietro questo termine, straniero, cosa ci sia. Il termine "counseling" si riferisce semplicemente ad una consulenza e gli utenti devono sapere di che tipo di consulenza si tratti (consulenza commerciale, immobiliare, psicologica..) prima di decidere di usufruirne o meno.
Non è etico per nessun professionista o meno prendere in giro gli utenti.
Volendo dare una definizione al couseling psicologico si può dire che non si tratta certamente di psicoterapia, ma sicuramente se fatto con la giusta competenza può essere d'aiuto all' utente, nel capire quall' è il suo problema (in questo caso psicologico) e che strada prendere per poterlo risolvere. Tutto questo aiutato da uno psicologo professionista, tutto qui. Logico che poi, possiamo discutere su quale metodo utilizzare, con quale approccio, ecc.
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se invece di "counseling" dicessimo "sostegno psicologico", non sarebbe tutto più semplice?
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Citazione:
Originalmente inviato da
porpora2004
Forse non c' è bisogno di andare molto lontano.
Volendo dare una definizione al couseling psicologico si può dire che non si tratta certamente di psicoterapia, ma sicuramente se fatto con la giusta competenza può essere d'aiuto all' utente, nel capire quall' è il suo problema (in questo caso psicologico) e che strada prendere per poterlo risolvere. Tutto questo aiutato da uno psicologo professionista, tutto qui. Logico che poi, possiamo discutere su quale metodo utilizzare, con quale approccio, ecc.
Purtroppo questa non è una definizione, o meglio è una definizione troppo vaga...si precisa solo che dev'essere esercitata da <<uno psicologo professionista>>, ma come già detto, non solo da me, anche in altri 3D sul Counseling, visto che nn è stabilito l'iter formativo dello <<psicologo professionista>> del Counseling, cioè Psicologo-counselor...che cosa in particolare deve poter fornire per <<risolvere il problema>>?
Citazione:
e che strada prendere per poterlo risolvere. [...] tutto qui.
E' quel <<tutto qui>> che è complesso...purtroppo o per fortuna.
Citazione:
Non è etico per nessun professionista o meno prendere in giro gli utenti.
A proposito di prendere in giro: ho il dubbio che alcuni laureati, ritenendosi <<professionisti>>, possano <<prendere in giro>> un cliente ugualmente, anzi con più responsabilità di altri.
Per quelli <<meno>>, cioè non professionisti, c'è poco da dire.
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Si forse con quel "tutto qui", ho semplificato un pò troppo. :sbonk: In effetti non è cosi semplice, il counseling psicologico, come ogni attività professionale nel campo della psicologia, deve essere anch'esso studiato e approfondito.
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Citazione:
Originalmente inviato da
pitagora71
A quuesto punto gradirei sapere se una studentessa universitaria al quinto anno di specializzazione (priva di laurea e di iscrizione all'Albo) e temporaneamente "volontaria" presso un'ASL, può essere impiegata da un CTU in sede di perizia per il Tribunale, in qualità di ausiliaria ed in piena autonomia (il bambino durante i colloqui non ha mai visto altra persona al di fuori della studentessa) con le seguenti mansioni? - colloqui clinici con un minore di 12 anni per un periodo di 4 mesi al fine di accertarne eventuali sofferenze psicologiche e definire il vissuto del bambino in regime di separazione dei genitori; attività definita dal CTU, in perizia, come..."intervento clinico approfondito nel tempo". Nella restituzione fatta al CTU, con tanto di comparsa in perizia del proprio intervento, oltre alle varie osservazioni e alle trascrizioni di quanto riferito direttamente dal bambino, viene evidenziato in maniera esplicita il legame di attaccamento del minore con la madre (insicuro) e con il padre (buono). Esternazione che attesta un'attività di somministrazione del test di "strange situation procedure", piuttosto complessa ed indispensabile per poter definire tale tipo di attaccamento, ma che agli atti non risulta tra i lavori psicodiagnostici svolti in perizia. Oltre a non risultare agli atti, io ed il mio ex marito non abbiamo mai partecipato ad alcun test, limitandoci ad accompagnare mio figlio presso il Centro ASL.
Confido in un'opinione poichè in tal caso ci troviamo di fronte a molto più di counseling.
Sarà esercizio abusivo?
Per quello che so io, non si potrebbe nemmeno assistere ai colloqui, se non con l'autorizzazione, figuriamoci il prendersene carico una persona che non ha nè laurea nè abilitazione! ASSURDO! Per cose importanti come può esserlo questa situazione, ma anche se fosse stata una cosa più semplice! La colpa sarà di chi l'ha permesso, e anche di chi ha accettato!!!!
Mah! :omg:
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Io direi di denunciare la cosa all' Ordine, anche perchè, chi dice che questa sia effettivamente una studentessa di psicologia?!!
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Citazione:
Originalmente inviato da
porpora2004
Vorrei informare (perchè a questo punto credo sia meglio) i laureati in scenze dell' educazione, assistenti sociali e quant' altro, compresi gli studenti di psicologia che ancora non hanno capito, che qui, essendo un forum per gli psicologi professionisti e/o in formazione, si deve parlare di COUNSELING PSICOLOGICO che non ha nulla a che fare con altri tiipi di counseling, perchè se no si fa solo tanta confesione!!!!!!!! Il counseling psicologico è aperto solo ai laureati in psicologia!!!! Gli altri possono fare il counseling, specificando di che tipo di consulenza si tratta!! Bisogna fare attenzione perchè ci possono essere serie conseguenze penali per chi tenta di imbrogliare e l'ignoranza non è una giustificazione!! CIAO CIAO
VOrrei sottolineare che io, assistete sociale professionista, in un mio eventuale studio di counselling con un mio eventule cliente, non dovrei specificare un BEL NULLA dal momento che se uno viene da me ( professionista regolarmente iscritta a unun albo e con un codice deontologico) si presume che cerchi la mia professionalità e non altre.
Forse sono gli psicologi che, se gli va, hanno l'opportunità di specificare che loro fanno "counseling psicologico" perchè questo è il loro campo
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Carissima Monicadal, è ovvio che se tu ipoteticamente, sulla porta hai scritto il tuo nome e cognome seguito dalla dicitura " assistente sociale" e poi da "Counseling" , ti dico per dire, allora è chiaro cosa fai, ma se tu scrivi solo il tuo nome e cognome seguito da "Counseling" non è molto chiaro, ti pare?!
Allora, io non so come stia la cosa per gli assistenti sociali, ma forse dovresti informarti, perchè all' Ordine degli Psicologi mi sa che non sono della stessa opinione!! Caso mai facci sapere.
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Ti potrei rispondere con una provocazione dicendo che non sono tanto interessata a quello che pensa un ordine che non è il mio...:D ma non amo essere polemica
L'ordine degli assitenti sociali ha inserito il counseling come una tra le competenze della nostra professione poichè di fatto i colloqui di consulenza e di aiuto alle persone sono la parte centrale del nostro lavoro, quello che noi facciamo abitualmente.
Tutto ciò è stabilito dalla legge che definisce i nostri compiti che è attiva dal 1993 ( 5 anni dopo la vostra che è del 1988)
Per questo non credo che l'ordine degli psicologi avrebbe voglia di mettersi a discutere contro un altro ordine per quello che riguarda le rispettive competenze ....e se ci pensi è anche assurdo..fantascientifico direi....
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Monicadal non volevo entrare in polemica con te, mi spiace di non essere stata chiara.
Volevo solo farvi capire che Assistenti sociali, Pedagogisti, Psicologi, ecc.. non possono praticare lo stesso Counseling. Ho fatto riferimento all' Ordine perchè sul sito è possibile vedere le denuncie fatte dall' Ordine medesimo, a chi voleva praticare il Counseling senza laurea in psicologia. Il che vuol dire, che sarebbe meglio specificare l'attività che si svolge per non avere problemi.
Poi ognuno fa ciò che vuole. Se uno vuole ignorare che esistono gli Ordini professionali, (delle Istituzioni che si occupano di far si che ci siano delle regole e che vengano rispettate) sono fatti suoi!!!
Certo, anche io potrei fare lo stesso discorso, mi metto a fare il servizio di Counseling anche riguardante altre professioni, tanto che mi frega.. Se gli serve lo psicologo faccio lo psicologo, se gli serve un assistente sociale mi metto a fare l'assistente sociale!!!! Non credo sia corretto. Spero di essere stata un pò più chiara ora.
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
Intanto volevo avvisare chi ancora non ha fatto un giro sul sito dell'Università, che la facoltà di psicologia dell' Università di Firenze, ha istituito il master di 2° livello in
"Counseling Psicologico". Per accedervi bisogna, oltre al titolo, avere anche, l' iscrizione all' Albo Sezione A (quella per gli psicologi che possono poi fare la psicoterapia!!!!). Ciao.
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
ma è ovvio che accanto al titolo di studio già in possesso (assistente sociale, psicologo, pegagogista)inserisco il termine counsellor che sarà diverso a seconda della professione svolta........è "una vita" che cerco di spiegare che esistono diversi tipi di counselling......non solo quello psicologico.....purtroppo alcuni associano automaticamente il termine counselling al counselling psicologico.......quindi nelle discussione preferirei che si specificasse di cosa stiamo trattando......
Io sono contraria al counsellor e basta.....poichè bisogna essere counsellor di qualcosa........
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poi volevo aggiungere che è inevitabile per le altre professioni parlare di elementi psicologici....poichè si suppone che abbiano nella loro formazione vari esami di psicologia(quindi non sono proprio a digiuno) ed anche perchè è inevitabile visto che abbiamo delle persone davanti non solo in senso fisico e per poter lavorare bene è necessario conoscere un pò di psicologia!Senza per questo "mettersi a fare" i test di personalità al cliente!!!!!!!
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Citazione:
Originalmente inviato da
porpora2004
Monicadal non volevo entrare in polemica con te, mi spiace di non essere stata chiara.
Volevo solo farvi capire che Assistenti sociali, Pedagogisti, Psicologi, ecc.. non possono praticare lo stesso Counseling. Ho fatto riferimento all' Ordine perchè sul sito è possibile vedere le denuncie fatte dall' Ordine medesimo, a chi voleva praticare il Counseling senza laurea in psicologia. Il che vuol dire, che sarebbe meglio specificare l'attività che si svolge per non avere problemi.
Poi ognuno fa ciò che vuole. Se uno vuole ignorare che esistono gli Ordini professionali, (delle Istituzioni che si occupano di far si che ci siano delle regole e che vengano rispettate) sono fatti suoi!!!.
Ti informo che so esattamente che esistono gli ordini professionali e quello a cui servono dal momento che sono iscritta all'ordine professionale degli assitenti sociali da quasi 15 ANNI!!!
Citazione:
Originalmente inviato da
porpora2004
Certo, anche io potrei fare lo stesso discorso, mi metto a fare il servizio di Counseling anche riguardante altre professioni, tanto che mi frega.. Se gli serve lo psicologo faccio lo psicologo, se gli serve un assistente sociale mi metto a fare l'assistente sociale!!!! Non credo sia corretto. Spero di essere stata un pò più chiara ora.
In tutto questo dimostri di non aver capito bene una cosa. IO NON FACCIO LO PSICOLOGO QUANDO FACCIO DEI COLLOQUI DI CONSULENZA
E, se il counseling è inteso come una serie di colloqui di sostegno e cosnulenza con persone, famiglie o gruppi che hanno vari problemi al fine di aiutarli a prevenire, fronteggiare o risolvere i problemi stessi oppure sostenerli nelle varie situazioni di disagio allora è la parte centrale del lavoro degli assitenti sociali. (vediti se vuoi la legge apposita che lo stabilisce)
Quindi io se faccio counseling non abuso di nessuna professione ALTRA ( la vostra) ma svolgo REGOLARMENTE una professione che è la mia poichè di fatto noi facciamo già counseling ogni giorno senza bisogno di altra formazione ulteriore, nè corsi nè master (dal momento che il nostro iter formativo prevede che quando esce dalla facoltà di scienze del servizio sociale il neolaureato sia già in grado di fare un colloquio)
O altrimenti non so, pensavi che fare colloqui per aiutare le persone che si trovano a passare dei momenti di disagio fosse esclusivo appannaggio degli psicologi?
E allora - aggiungo- cosa credevi che facessero gli assistenti sociali ogni giorno con i loro utenti se non colloqui????
Il tuo riferimeno iniziale alle denunce fatte dal TUO ORDINE è quindi totalmente fuoriluogo, dal momento che fare colloqui di consulenza per aiutare le persone è parte integrante della mia qualifica professionale e non esiste nessuno al mondo che può denunciarmi perchè io faccio quello che è previsto dal mio lavoro.
E quando si tratta del mio lavoro - RIPETO IL CONCETTO - non ho bisogno del permesso di nessuno per fare una serie di colloqui con le persone in difficoltà nè rubo le competenze degli psicologi quando faccio un colloquio!!!
Nota bene che il master di cui parli negli altri tuoi post pone giustamente l'aggettivo psicologico dopo la dicitura counseling poichè l'unico modo di circoscrivere il counseling alla categoria degli psicologi è specificare esattamente che il vostro si tratta di counseling psicologico
poichè è sull'aggettivo psicologico che avete l'esclusiva e non sulla parola COUNSELING
detto questo spero di finirla con questa polemica assurda che sta andando off topic perchè sarei anche stanca di spiegare il mio lavoro a chi dimostra di non volersi confrontare con le diversità.
Nessuno può obbligarti a cambiare le tue convinzioni ed opinioni personali, ma credimi sarebbe meglio informarsi bene prima di asserire qualcosa. Ci sono le leggi, ci sono gli ordini professionali ( non solo quello degli psicologi) e prima di giudicare quello che possono fare o non fare gli altri occorre informarsi bene e conoscere bene non solo il proprio lavoro e le proprie competenze ma anche quelle altrui
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Citazione:
Originalmente inviato da
porpora2004
Monicadal non volevo entrare in polemica con te, mi spiace di non essere stata chiara.
Volevo solo farvi capire che Assistenti sociali, Pedagogisti, Psicologi, ecc.. non possono praticare lo stesso Counseling. Il che vuol dire, che sarebbe meglio specificare l'attività che si svolge per non avere problemi.
Poi ognuno fa ciò che vuole. Se uno vuole ignorare che esistono gli Ordini professionali. Spero di essere stata un pò più chiara ora.
E' chiarissimo:approved:
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e aggiungo....il colloquio psico-sociale è lo strumento cardine dell'assistente sociale.....molti ignorano la cosa come se fosse una professione "nata ieri"......
Noi assistenti sociali non ci limitiamo agli aspetti materiali del problema(cura personale, casa sporca o pulita)ma andiamo in profondità.....purtroppo c'è ancora gente che ha una visione distorta della nostra professione!
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Citazione:
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
E' chiarissimo:approved:
No, non possiamo praticare lo stesso counseling. In questo sono d'accordo. E non credo che anche usando lo stesso strumento cioè IL COLLOQUIO DI CONSULENZA un colloquio di un assitente sociale sarebbe mai simile a quell di uno psicologo perchè diversa è la formazione di base e quindi diverso è il punto di vista sulle cose e diversa è la mentalità con la quale si affrontano i problemi.( e ora nessuno mi chieda quali sono le diversità perchè non posso dirlo, io posso dire quello che faccio io non quello che fate voi, se avete curiosità iformatevi)
Ma visto che la cosa sembra starvi così tanto a cuore, io credo che sia un problema degli psicologi trovare un campo che li contraddistinua in modo esclusivo.
Noi abbiamo GIà il nostro campo, i nostri compiti, il nostro modo di impostare i colloqui e il processo di aiuto e sostegno tramite questi. E la legge ci da la possibilità di farlo ( leggetela se vi va o avete dubbi) sia a livello pubblico che a livello di libera professione.
QUESTO NESSUNO PUò METTERLO IN DISCUSSIONE.
Proprio perchè esistono VARI ordini e varie professioni che usano il colloquio per aiutare le persone in stato di disagio e ripeto CON IL DIRITTO DI FARLO CONSENTITO DALLA LEGGE, DAL PROPRIO CODICE DEONTOLOGICO E DALLE PROPRIE REGOLE PROFESSIONALI è compito vostro DELIMITARE la VOSTRA professione trovando campi che vi sono congeniali ( non saprei quali sono ma non è compito mio, io so già bene cosa deve e cosa PUò fare una assitente sociale) e NON asserire che quello che gli altri FANNO GIà DA ANNI ..forse anche da prima della diffusione della psicologia in Italia dal momento che gli assitenti sociali esistono nel nostro paese dagli anni 20 e dagli anni 20 fanno regolarmente colloqui di sostegno a chi ha problemi!!!!
Può anche darsi che la cosa a molti di voi non sembri giusta ma allora INFORMATEVI!!! Non si può, nemmeno giustificati dai tempi di grossa crisi per voi psicologi, persino giustificati dalla giovane età e dalla inesperienza, avere la pretesa di stabilire voi quello che devono fare gli altri.....
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
Non sarà il vostro caso ma ho sentito dire da molti psicologi"Ah anche voi avete un albo"?
Mi sembra assurdo non sapere ciò visto che in molti casi avremmo l'occasione di lavorare insieme..........
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
Citazione:
Originalmente inviato da
Zuccherina
Non sarà il vostro caso ma ho sentito dire da molti psicologi"Ah anche voi avete un albo"?
Mi sembra assurdo non sapere ciò visto che in molti casi avremmo l'occasione di lavorare insieme..........
eh già...anche noi abbiamo un albo, un codice deontologico, una legge che definisce la nostra professione e un ordine che ci difende e difende le nostre competenze....:approved:
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
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Originalmente inviato da
monicadal
No, non possiamo praticare lo stesso counseling. In questo sono d'accordo. E non credo che anche usando lo stesso strumento cioè IL COLLOQUIO DI CONSULENZA un colloquio di un assitente sociale sarebbe mai simile a quell di uno psicologo perchè diversa è la formazione di base e quindi diverso è il punto di vista sulle cose e diversa è la mentalità con la quale si affrontano i problemi.( e ora nessuno mi chieda quali sono le diversità perchè non posso dirlo, io posso dire quello che faccio io non quello che fate voi, se avete curiosità iformatevi)
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Ecco appunto. Diversa é poi anche la preparazione specifica e molto spesso, sono diversissimi anche i problemi ( a parte quando utile, l'intervento interdisciplinare) affrontabili dall'una o dall'altra discplina dato che ci sono problemi psicologici assolutamente non affrontabili da un'AS , non avendone la preparazione clinica, così come uno psicologo non potrebbe ad es., "agire" - per fare un esempio direttamente comprensibile - ( tranne in certi tipi di volontariato) in certi problemi riguardanti aspetti di vita concreti di una persona con certi altri problemi, campo d'azione dell'AS che per questo possiede una strumentazione più idonea, sia teorica che pragmatica. Quindi non vedo il problema se ognuno rispetta il campo dell'altro ed interagisce quando necessario per il bene di una persona/guppo, nei limiti delle proprie reciproche conosciute e riconosciute competenze.
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Ma visto che la cosa sembra starvi così tanto a cuore, io credo che sia un problema degli psicologi trovare un campo che li contraddistinua in modo esclusivo.
Ne abbiamo ben più di uno, se é per questo.
Noi abbiamo GIà il nostro campo, i nostri compiti, il nostro modo di impostare i colloqui e il processo di aiuto e sostegno tramite questi. E la legge ci da la possibilità di farlo ( leggetela se vi va o avete dubbi) sia a livello pubblico che a livello di libera professione.
QUESTO NESSUNO PUò METTERLO IN DISCUSSIONE.
Neppure i nostri.
Proprio perchè esistono VARI ordini e varie professioni che usano il colloquio per aiutare le persone in stato di disagio e ripeto CON IL DIRITTO DI FARLO CONSENTITO DALLA LEGGE, DAL PROPRIO CODICE DEONTOLOGICO E DALLE PROPRIE REGOLE PROFESSIONALI è compito vostro DELIMITARE la VOSTRA professione trovando campi che vi sono congeniali ( non saprei quali sono ma non è compito mio, io so già bene cosa deve e cosa PUò fare una assitente sociale) e NON asserire che [U]quello che gli altri FANNO - o non "fanno" - GIà DA ANNI [/U]..forse anche da prima della diffusione della psicologia in Italia dal momento che gli assitenti sociali esistono nel nostro paese dagli anni 20 e dagli anni 20 fanno regolarmente colloqui di sostegno a chi ha problemi!!!!
Può anche darsi che la cosa a molti di voi non sembri giusta ma allora [U]INFORMATEVI!!!Non si può, nemmeno giustificati dai tempi di grossa crisi per voi psicologi, persino giustificati dalla giovane età e dalla inesperienza, avere la pretesa di stabilire voi quello che devono fare gli altri.....
Idem! Vale anche per noi:approved:
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
Volevo specificare che gli aspetti di vita concreti non fanno della professione di assistente sociale la caratteristica specifica.....altrimenti si tratterebbe solo di accertare la presenza di cose puramente materiali(casa...etc.).....la specificità dell'assistente sociale va oltre.......in quanto si devono prendere in considerazione altri aspetti, quelli sociali appunto, di relazione...etc. etc....
Le relazioni peritali per il giudice riguardanti l'adozione e l'affidamento (così come minori che hanno commesso reato)vengono svolte puntualmente dall'assistente sociale che, ripeto, non si limita ad indagare se la casa della coppia che intende adottare è "bella o brutta" ma fa una analisi approfondita di tutti gli aspetti!
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
...purtroppo viviamo nel Paese degli abusi.
Basti pensare alla persona X che vi fa le iniezioni, dietro compenso in denaro, senza essere infermiere o medico. Anche questo è abuso di professione, punito a norma di legge.
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
il problema non è tanto stabilire se si tratta di un abuso o meno ma nell'accertarlo......è ovvio che per materie "più scientifiche" l'accertamento sia più semplice........bisogna partire da qui....quali strumenti si dispongono per stabilire se un abuso avviene?
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
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Originalmente inviato da
Zuccherina
il problema non è tanto stabilire se si tratta di un abuso o meno ma nell'accertarlo......è ovvio che per materie "più scientifiche" l'accertamento sia più semplice........bisogna partire da qui....quali strumenti si dispongono per stabilire se un abuso avviene?
Essendo strumenti della professione di psicologo, non possono, per legge, essere rivelati! l'importante é che ci sono:approved:
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
allora se ci sono.......non ha senso lamentarsi...poichè è proprio grazie a tali strumenti che si scoprono i truffatori!!!!
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
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Originalmente inviato da
Zuccherina
Volevo specificare che gli aspetti di vita concreti non fanno della professione di assistente sociale la caratteristica specifica.....altrimenti si tratterebbe solo di accertare la presenza di cose puramente materiali(casa...etc.).....la specificità dell'assistente sociale va oltre.......in quanto si devono prendere in considerazione altri aspetti, quelli sociali appunto, di relazione...etc. etc....
Le relazioni peritali per il giudice riguardanti l'adozione e l'affidamento (così come minori che hanno commesso reato)vengono svolte puntualmente dall'assistente sociale che, ripeto, non si limita ad indagare se la casa della coppia che intende adottare è "bella o brutta" ma fa una analisi approfondita di tutti gli aspetti!
Infatti ho specificato che era solo un esenpio per far comprendere subito - ho visto molta difficoltà nel capire il reale senso di un precedente msg di un altro utente che era invece molto chiaro; é ben noto che l'AS si occupa di questi aspetti come ad es., l'affidamento, aiuto nella valutazione di idoneità delle coppie per cui dovrà gioco forza conoscere aspetti relazionali ed altro, ecc e di molto altro. - E' logico che poi dovrà valutare anche gli ambienti in quanto riflesso di potenziali climi...Ma é così difficile per voi ?:skunk:
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
si ma come l'hai impostata tu sembrava che noi ci occupassimo SOLO di quello.....quindi sentivo il dovere di specificare.....cmq scusa se ho capito male!
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
- E' logico che poi dovrà valutare anche gli ambienti in quanto riflesso di potenziali climi...Ma é così difficile per voi ?:skunk:
Ma non direi, mi sembra molto più difficile per molti su questo sito capire che il counseling inteso come una serie di colloqui di sostegno e consulenza è il naturale sbocco della professione di assitente sociale, in quanto da anni tutti i giorni faccio colloqui di consulenza e di sostegno.
Non intendo per carità il counselling psicologico, cosa che non saprei ne potrei fare.
Intendo colloqui di consulenza, consultazione e sostegno volti a costrure un processo di aiuto limitato nel tempo ( spesso ahimè purtroppo un tempo molto lungo perchè i nostri utenti faticano a distaccarsi dai servizi)
Il counseling psicologico lo lascio giustamente a voi....
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Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione
Diciamo anche l'altra faccia della medaglia: ossia i colloqui di consulenza, consultazione e sostegno volti a costruire un processo di aiuto limitato nel tempo sono condotti da psicologi non avendone la competenza........
Secondo me dovrebbe esserci una sorte di "ordine" neutrale, al di sopra delle parti, che metta fine a queste guerre tra professioni.......ogni ordine professionale ovviamente porterebbe acqua al suo mulino!
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Originalmente inviato da
monicadal
Intendo colloqui di consulenza, consultazione e sostegno volti a costrure un processo di aiuto limitato nel tempo (spesso ahimè purtroppo un tempo molto lungo perchè i nostri utenti faticano a distaccarsi dai servizi)
Il counseling psicologico lo lascio giustamente a voi....
A volte dalle confusioni nascono alcune utili chiarezze.