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Ma nessuno fa la prova di clinica adulti??
Qualcuno ha materiale in file su MMPI-2 e WAIS-R? Può inviarmelo con messaggio privato? Thanks!
ciao a tutti...anch'io farò la prova di clinica adulti
C'è qualcuno che sa di solito qual'è la consegna (se di formulare un'ipotesi diagnostica o di indicare le aree da approfondire o altro) e se viene richiesto di seguire un orientamento teorico specifico nello svolgere il caso?...mi stanno venendo i dubbi peggiori anche perchè ho preso un voto basso nel tema e quindi sono parecchio preoccupata:sbonk:
Voi su cosa studiate? Io sto guardando DSM IV-TR, Gabbard e Davison-Neale...grazie a tutti per le risp e buono studio a tutti!!!!
Ciao a tutti! Io farò la prova pratica di clinica adulti il 16, essendo nella prima commissione...
Sto studiando sul Gabbard per premunirmi nel caso chiedessero di specificare un orientamento teorico o eziologia dei vari sintomi... ovviamente ripasserò i criteri diagnostici DSM, per il resto, sia per asse I/II, riguarderò gli appunti dei corsi di psichiatria/psic clinica/psicopatologia generale.
Diverse volte mi è stato detto che nel caso clinico l'importante è dare una buona strutturazione, e esprimersi SEMPRE in termini molto ipotetici!! Quindi senza avere la "presunzione" di voler fare diagnosi, ma mostrando per esteso il ragionamento di assessment... Voi che ne dite? Avete ricevuto indicazioni diverse??
Grazie a tutti... buona preparazione!!!
Ciao!
Anch'io ho ricevuto le stesse notizie, ma il discorso di specificare un orientamento teorico o l'eziologia mi giunge nuovo, anche se devo dire che mi stanno venendo dubbi a questo proposito, visto che a torino tengono molto all'esplicitazione di un punto di vista sugli argomenti...tu hai sentito per caso che questo succede anche per il caso clinico?
Grazie mille...buono studio!
Ciao! Anche io svolgerò la prova di clinica adulti il 16luglio e anche a me hanno detto che bisogna formulare una diagnosi o comunque dimostrare di saper mettere insieme i dati per fare stare in piedi l'ipotesi diagnostica...insomma, se diciamo che potrebbe essere un soggetto con schizofrenia, saper dire il perché lo diciamo! (In base ai sintomi, ai risultati di test somministrati, ecc.) In alcuni casi, è richiesto il tipo di trattamento che prenderemmo in considerazione e su che basi teoriche... Ad es. se la persona ha una depressione, come la curiamo? Con terapia a breve o lungo termine? Con quale approccio? Psicodinamico, sistemico, cognitivista-comportamentale? Perché scegliamo un certo tipo di terapia piuttosto che un' altra?
Insomma, penso che dovremmo avere un po' chiari in mente questo tipo di ragionamenti per affrontare la prova clinica....
Ciao, anche io studio su DSM-IV e Gabbard. Poi, guarderò un po' i test WAIS-R, MMPI-2 e Rorschach. Vorrei anche riprendere i concetti principali della psicoterapia cognitiva e sistemica per i disturbi relativi alla depressione, fobie, ossessioni e disturbi alimentari....nel caso chiedessero il tipo di trattamento da indicare...:mumble: Ma non so se riuscirò a fare tutto! :argh:
Ciao a tutti! In effetti non so precisamente quale sia la consegna per il caso clinico... ma mi sembra probabile che chiedano di esplicitare un modello teorico, visto che l'hanno fatto anche nella prima prova. Ho visto i testi delle prove pratiche di Padova sul sito, certi hanno delle consegne piuttosto articolate e pensavo di usarli per fare un po' di esercizio...Più che altro, meglio essere pronti ad ogni eventualità!
Uno degli aspetti positivi del Gabbard (fantastico a mio parere) è che per ogni disturbo cita una serie di opzioni terapeutiche ed il modo in cui andrebbero integrate...per cui già nell'ambito di un approccio terapeutico psicodinamico ci sono parecchie cose da dire.
Effettivamente meglio studiare anche un po i test, per proporli come approfondimento diagnostico.
Ma qualcuno di voi sa quanto tempo avremo a disposizione?? L'ora e 30 del progetto era veramente tiratissima!!!!
guardando nelle vecchie discussioni mi sono fatta l'idea che diano un'ora a disposizione...veramente pochissimo, gia` le tre ore della prima prova mi son volate...:argh:
a me piu` che altro hanno detto di fare tanta diagnosi differenziale... e quindi mi sto studiando i criteri diagnostici quasi a memoria:sbonk:
ciao
Quindi, stai studiando più sul DSM? Ma fai tutti i disturbi o solo i principali?
A me, hanno detto di guardare anche la parte sugli adolescenti, perché può esserci un caso a riguardo. Una mia collega che ha fatto l'esame qualche annetto fa, con la stessa presidente di commissione, ha avuto il caso di un adolescente di 17 anni...:sbonk:
Un altra cosa, il caso è uguale per tutti? O sono 2-3 casi diversi distribuiti a random? :mumble:
sto studiando sul dsm, gabbard, falabella...
piu' o meno tutti i disturbi, infatti sto diventando scema :tajo:
anche adolescenti??? boh, non saprei...se mai ci do' un'occhio.:skunk:
io credo che il caso sia uguale per tutti, come e' stato per il tema.
buono studio
Si, faccio clinica adulti. Anche io pensavo che l'adolescenza fosse inserita in clinica dello sviluppo...però la mia collega mi ha detto che essendo un caso di una ragazza di 17 anni era al limite tra adolescenza ed età adulta...
Sinceramente, anche io non so se riuscirò a studiare i disturbi dell'adolescenza...:argh:
Comunque, penso che in un caso come questo, al massimo potrebbero chiedere che tipo di disturbo potrebbe sviluppare in età adulta... per es. mi pare che c'è una distinzione nell'insorgenza della schizofrenia e della depressione se prima o dopo i 19 anni...:mumble:
Ciao a tutti...
voi state studiando anche i cosiddetti "disturbi minori" (disturbi fittizi, disturbi dell'adattamento, disturbi del controllo degli impulsi nn altrimenti specificati ecc.)?..io li ho letti velocemente sul dsm per scrupolo però nn trovo nè la trattazione nè i trattamenti relativi sui manuali che ho (Gabbard e Davison-Neale)...c'è qualcuno che ne sa qualcosa?
Grazie mille e buono studio a tutti!
Anche io non so se studiare i disturbi minori, servirebbero forse per una diagnosi differenziale...:mumble:
Come si intitola il testo di Davison-Neale? Parla di diagnosi e trattamenti?
A parte qualche indicazione di trattamento sul Gabbard, io nn so dove cercare i tipi di trattamento adatti ad ogni forma di Disturbo...:sbonk:
Mi date qualche indicazione?
Ragazzi ci aiutiamo a trovare i trattamenti, gli obiettivi da raggiungere per ciascun disturbo maggiore?
Es. Schizofrenia, Depressione ecc?
C'è nessunooooooooooo !?!?
Ho letto che la prova di clinica per il V.O. prevede una discussione di un caso individuale o di gruppo...io, di gruppo, non saprei da che parte cominciare...non ho fatto corsi complementari su psicologia dei gruppi...:'(
ciao a tutti...io mi sono preparata sui disturbi di personaltà, dell'umore, d'ansia, somatoformi, alimentari e schizofrenia...sinceramente leggendo casi clinici usciti in molte sedi non ho mai trovato la proposta di disturbi minori per cui credo che mi ripassero bene i citeri diagnostici di quelli giàvisti per evitare una grande confusione.
Per quanto riguarda il trattamento io utilizzo un approccio psicodinamico, di conseguenza proporrò unaterapia supportiva o espressiva (o supportivo-espressia) a seconda della collocazione del paziente nelle aree psicotica, nevrotica o borderline.
Voi che modello utilizzate??
Ciao arakidis,
il testo di Davison-Neale si intitola 'Psicologia Clinica' ed è un manuale di stampo cognitivo-sperimentale..parla anche di diagnosi (usando soprattutto i criteri del dsm)e trattamenti ma nn c'è molto di più rispetto al Gabbard (solo che , invece che sottolineare soprattutto i trattamenti di tipo psicodinamico, enfattizza maggiormente quelli di stampo cognitivo-comportamentale)...questi sono gli unici testi che ho utilizzato anch'io e che mi sono stati consigliati...spero bastino:sbonk:
:ciao:
Grazie del chiarimento! Io, sto studiando sul Gabbard e DSM...e, francamente, non so che altro studiare...mi sembra di avere una gran confusione in testa e di non riuscire a distinguere soprattutto i disturbi di personalità, in quanto alcuni sono sovrapponibili...:sbonk: Inoltre, anche io sto studiando solo i disturbi maggiori...per intenderci quelli contemplati da Gabbard...non so se fare i disturbi fittizi, somatoformi, ecc. Ma voi, le demenze e le dipendenze le studiate??? Teoricamente dovremmo sapere tutto, ma nella pratica....mi sembra un po' impossibile! :sbonk:
Ma sul trattamento richiedono solo una indicazione o anche le caratteristiche specifiche del trattamento?? E gli obiettivi terapeutici? Sapreste individuarli in termini generici o specifici? :muble:
Penso anche io di rimanere sui disturbi maggiori.
Sul tipo di terapia da proporre, ti consiglio comunque di specificare il modello o meglio la fonte, cioè Gabbard...All'incontro su esame di stato Blandino ha fatto un appunto, dicendo: "Cosa significa terapia supportivo-espressiva? Boh!" Quindi, seppur Gabbard è quotato, forse le terapie di cui parla mi viene il dubbio che siano più psichiatriche che psicologiche!? :mumble:
Io penso che tra le terapie dovremmo proporre quelle principali: psicodinamica/psicoanalitica, cognitivo- comportamentale, sistemica-relazionale....:rolleyes: Un'altra cosa che mi chiedo, voi proporreste altre terapie tipo psicodramma, art therapy ecc.?? Sarebbe un rischio proporle? :mumble: Forse si, se non si conoscono realmente gli obiettivi e le caratteristiche...:sbonk:
hai ragione...comunque specificherei, per esempio terapia individuale supportiva a orientamento psicodinamico che miri a ....
in ogni caso penso che seguirò le indicazioni del testo l'ABC della psicopatologia.
Io non ho considerato trattamentidiversi da quelli "tradizionali".
In ogni caso, dal momento che c'è subito dopo l'orale, credo che daranno la possibilità di chiarire eventuali parti generiche
Ma nel testo ABC della psicopatologia ci sono le indicazioni di trattamento per ciascun disturbo in modo schematico? Come si chiama l'autore del testo?
Ah, per quanto riguarda il mio interrogativo sui gruppi e le dipendenze da studiare...mi sa che non dovremmo troppo preoccuparci anche perché c'è una prova apposta (sulle dipendenze) dove di sicuro richiedono questo tipo di conoscenze...:D
autore mariangela falabella (costo 13.00) ... ci sono i principali disturbi trattati in maniera mooooooooooooolto sintetica, ma moooooooooooooolto chiara ... e per ogni disturbo ci sono le indicazioni (ipotesi) di trattamento ...
(ti basta guardartelo fino a pag. 127 ... ed è pure scritto grande ... dopo ci sono le tossicodipendenze che, a noi, non vengono richieste) ...
non è un testo esaustivo, ma svolge bene la sua funzione di guida chiara e sintetica ...
molti ne parlano bene, molti ne parlano male ... io l'ho trovato estremamente utile ...
Ciao a tutti,
avrei una domanda : c'è qualcuno che saprebbe indicarmi precisamente il trattamento per ogni disturbo d'ansia?..io faccio un pò di confusione in proposito fra i vari diturbi e fra i vari orientamenti...AIUTOOOOO!!!!
grazie mille a tutti!!!
Per quasi tutti i disturbi della sfera ansiosa si potrebbe proporre un trattamento cognitivo comportamentale (decondizionamento; desensibilizzazione sistematica) oppure una terapia espressiva ad orientamento psicodinamico, dal momento che in genere questi disturbi rientrano nell'area nevrotica
Anche io ho qualche perplessità in merito, ma penso di comportarmi così:
hp diagnostica -> disturbo d'ansia -> se sei certa di criteri diagnostici del DSM allora specifichi il tipo di disturbo. Se no, scrivilo in generale.
Poi, in relazione ad un tipo di orientamento scelto, direi -> trattamento psicodinamico, cognitivo o sistemico-relazionale.
Secondo me, il tipo di trattamento va scelto in base alla persistenza dei sintomi e alle cause che li hanno determinati (se attuali o passate)...se è un disturbo insorto da poco, penso che sia utile una terapia a breve termine, di tipo cognitivo-comportamentale; se è un disturbo che dura da molto tempo, allora penso sia più importante un approfondimento delle dinamiche conflittuali inconsce...:mumble:
Se poi si fa riferimento nel protocollo a dipendenza/autonomia e a particolari rapporti intrafamiliari, con modalità di comunicazione particolari, allora consiglierei la terapia sistemica....
Di fatto, il DSM descrive dei disturbi diversi, ma il trattamento terapeutico è sempre lo stesso per la categoria...bisogna vedere che obiettivi ci proponiamo di raggiungere e con quali modalità...CREDO che non si possa fare una gerarchia di un trattamento migliore o peggiore...anche perché, come riportato da Gabbard, non ci sono spesso ricerche di follow up soddisfacenti sugli esiti di un trattamento piuttosto che un altro... :mumble:
Voi cosa ne pensate?? :sbonk:
p.s. Ho scaricato un contributo sulla sezione "esami di stato" intitolato "modalità di intervento per i disturbi d'ansia" dove ci sono alcune indicazioni in merito...
Altro quesito:
la divisione dei disturbi di personalità in A - B - C corrisponde, in generale, alla suddivisione dei disturbi di tipo psicotico - borderline - nevrotico !?!?
(mi pare di si, ma vorrei conferma...)
dunque ... quesito insidioso, eh?
per quanto ho capito io :argh: confrontando testi :swear: e poi giungendo alla sintesi del libro della Falabella .. ti direi che:
GRUPPO A - ORGANIZZAZIONE PSICOTICA
GRUPPO B - STATI LIMITE (fatta eccezione per il Disturbo Istrionico che potrebbe rientrare in un quadro di grave NEVROSI)
GRUPPO C - PSICOTICA (fatta eccezione per il DOC di personalità che potrebbe anch'esso rientrare in una quadro di grave NEVROSI) ...
in ABC della psicopatologia sono così suddivisi.
L'autrice inoltre indica come hp di trattamento:
[/LIST]per tutti i disturbi una terapia con enfasi supportiva ed eventuale presa in carico ad indirizzo sistemico (se ci sono le condizioni, ovviamente ... ad esempio nucleo familiare collaborante, ecc... ecc ...);
[/LIST]mentre per i due disturbi più spostati sul versante nevrotico (ma sempre gravi) indica una terapia con enfasi espressiva ad orientamento psicodinamico ...
per tutti tutti .. .suggerisce invio dallo psichiatra per eventuale trattamento farmacologico.
Questa è la posizione con cui sono arrivata a sostenere l'esame, dopo mille ripensamenti ... ma sono molto ben accetti altri punti di vista!
ciao
concordo con le tue ed anche le altre posizioni lette ...
ogni posizione deve sostanzialmente essere spiegata ...
in generale (in Falabella) è indicata terapia con enfasi espressiva ad orientamento psicodinamico ... se poi i sintomi nevrotici appaiono più gravi (es. significative compromissioni di aree di funzionamento globale della persona) allora introduci elementi supportivi ....
io sono arrivata all'esame con questo schemino in testa, poi però il caso non "collimava" totalmente con la teoria studiata ...
la pz, con disturbo d'ansia, ottimo insight, esame di realtà molto buono, motivazione autocentrata, intriseca, limitate compromissioni funzionali, ecc ... mi sembrava avere maggiori criticità nelle dinamiche di dipendenza/fusione, carenze nella costanza oggettuale (fantasie di invasione, intrusive, ecc...), problemi relazionali nel nucleo familiare (eccessivo accudimento di lei nei confronti della madre) ... emergeva inoltre il "non detto" all'interno della famiglia (la signora riferiva di un abuso all'età di 3 anni di cui non veniva fornito nè approfondito alcun elemento) ...
così ho provato a spiegare che l'hp di trattamento era ad enfasi espressiva (per le caratteristiche su descritte in grassetto), ma con orientamento sistemico per il grosso lavoro che mi pareva di intravedere a livello di nucleo familiare ... così ho descritto, calati sul caso, i motivi e gli obietti di questa hp di intervento (comunicazione chiara, svincolo, definzione di confini chiari, ecc ... )...
come ho letto un pò ovunque in questo forum, è sempre consigliato di spiegare in maniera coerente le proprie proposte ...
ciao
Per CIPROVOANCHEIO:
GRAZIE per le tue risposte!!!
Volevo sapere perché dicevi di aver avuto mille ripensamenti...Pensavi di non dare l'esame?! O di non aver capito bene le varie distinzioni e trattamenti?
grazie a tutti per gli ottimi chiarimenti!!!
..ho una gran confusione in testa fra i vari approcci teorici, i vari disturbi e i trattamenti relativi!!..spero solo sia un caso comprensibile e nn troppo complesso...online ho trovato dei casi clinici con doppia diagnosi o disturbi NAS ke nn riuscirei mai a svolgere!AIUTOOO!!!
speriamo bene!!!! IN BOCCA AL LUPO A TUTTI RAGAZZI!!!
Ciao! Anche io ho una grande confusione e spero solo di focalizzare bene la mia attenzione nella valutazione del caso a partire dai dati a disposizione. Anche io ho trovato dei casi precedenti in cui non era scontata una sola diagnosi, ma potrebbero esserci le basi per più di un disturbo...
In questo caso, penso sia meglio dire che bisognerà fare ulteriori accertamenti per comprendere su quale delle due diagnosi lavorare...:mumble:
In bocca al lupo anche a te!! (E crepino sti lupi!!) :D
io ho l'orale venerdì ... e prima di sabato non avrò modo di vedere il forum ...
perciò lo lascio qui per tutti quelli che domani hanno il caso clinico !!!
... in bocca al lupo!