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smpre lo stesso dubbio..
Ciao a tutti, vorrei da voi opinioni e pareri su una questione: ma per voi questa benedetta scuola serve ai fini di trovare lavoro o no? mi spiego meglio: io non riteng di possedere necessarie competenze x lavorare dpo la laurea in psi quinquennale, ma 'altronde non posso nemmeno mettermi alla prova perchè non si trova un minimo straccio di cosa da fare in campo psi; allora penso alla scuola sia come possibilità di accrescere la formazione sia come a una mrcia in + x trovare lavoro(ad es in qusi tutti i concorsi pubblici devi essere psicoterapeuta x poter partecipare). non lo so ho 1 gran confusione in testa..non vorrei fare 4 anni di scuola x trovarmi nella stessa situ di ora, d'altronde la scuola non assicura proprio un bel niente.. aiutatemi a dissipare nun pò la nebbia.. :jd:
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
hai detto bene te esterella...la scuola non assicura proprio niente.... anzi con la specializzaz verrai scartata anche per posti da educatore ritenendoti troppo formata... è una dura lotta...
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
La cosa più importante è che la motivazione economica è la peggiore con la quale intraprendere la professione di psicoterapeuta.
Saluti
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
La cosa più importante è che la motivazione economica è la peggiore con la quale intraprendere la professione di psicoterapeuta.
Saluti
Attenzione!!!!!!! se dovessi mettere al primo posto la mia passione x la psicologia farei scuola master e approfondimenti!!!!!!!!!!! ma qui si tratta di un lavoro che ti permette di vivere!! è ora di finirla con questi discorsi "da università" ...la motivazione economica non è importante è così via.. io lavoro da due anni come educatrice e il lavoro fa capire che la teoria è bella e affascinante ma la realtà quotidiana è altro!! allora cosa facciamo, i volontari tutta la vita aspettando un posto che mai arriverà con mammina e papino che ti danno la mancetta ogni settimaa???? ma su, un pò di realismo!!! mi inalbero quando sento certi discorsi...
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Non si vive di aria e di sogni.... ;-(((
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
Ciao a tutti, vorrei da voi opinioni e pareri su una questione: ma per voi questa benedetta scuola serve ai fini di trovare lavoro o no? mi spiego meglio: io non riteng di possedere necessarie competenze x lavorare dpo la laurea in psi quinquennale, ma 'altronde non posso nemmeno mettermi alla prova perchè non si trova un minimo straccio di cosa da fare in campo psi; allora penso alla scuola sia come possibilità di accrescere la formazione sia come a una mrcia in + x trovare lavoro(ad es in qusi tutti i concorsi pubblici devi essere psicoterapeuta x poter partecipare). non lo so ho 1 gran confusione in testa..non vorrei fare 4 anni di scuola x trovarmi nella stessa situ di ora, d'altronde la scuola non assicura proprio un bel niente.. aiutatemi a dissipare nun pò la nebbia.. :jd:
ciao!
mi trovo nella tua stessa identica situazione (con l'unica differenza che non sono riuscita a trovare uno straccio di lavoro neanche come educatrice)....
condivido i dubbi che ti assalgono come pure le esigenze che hai....
in fondo non credo che la scuola di specializzazione renda più facile trovare lavoro in termini assoluti...ti da solamente un titolo in più, ampliando il ventaglio di alternative per cercare (e non trovare) lavoro...
ho deciso di iscrivermi ad una scuola di specializzazione perchè come te, non mi sento ancora abbastanza competente per svolgere un lavoro delicato come quello di psicologa...ricordiamoci che nella pratica lavorativa i 5 anni di università ci servono a ben poco e l'unico anno di esperienza fatta (il tirocinio) è ovviamente insufficiente a dare le necessarie competenze...
prendo la scuola non come una possibilità in più per trovare un lavoro, ma come un modo per compensare, arricchire la mia formazione....
male che vada alla fine della scuola mi sentirei più sicura e competente nell'esercitare la libera professione, visto che con sti chiari di luna, mi sa che il nostro futuro sarà quello.....
in bocca al lupo...
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
Attenzione!!!!!!! se dovessi mettere al primo posto la mia passione x la psicologia farei scuola master e approfondimenti!!!!!!!!!!! ma qui si tratta di un lavoro che ti permette di vivere!! è ora di finirla con questi discorsi "da università" ...la motivazione economica non è importante è così via.. io lavoro da due anni come educatrice e il lavoro fa capire che la teoria è bella e affascinante ma la realtà quotidiana è altro!! allora cosa facciamo, i volontari tutta la vita aspettando un posto che mai arriverà con mammina e papino che ti danno la mancetta ogni settimaa???? ma su, un pò di realismo!!! mi inalbero quando sento certi discorsi...
Quanto a realismo non credo di difettarne particolarmente: non dico certo che un terapeuta non debba essere remunerato. Ma la tua domanda mi sembra differente, dal momento che ti chiedi se la specializzazione possa dare maggiori possibilità lavorative/introiti, quando invece essa serve ad acquisire capacità teoriche, metodologiche, tecniche idonee al trattamento psicoterapico dell'utenza. Proprio confrontandomi con la clinica, mi sento di dire che discorsi come quello che ho letto sopra possono essere rischiosi. In primo luogo per l'utenza e per il delicato intervento che si va ad effettuare, in cui impliciti come "la motivazione economica" possono avere un peso determinante; in secondo luogo per l'operatore stesso che può entrare in circolo negativo e "bruciarsi" rispetto alle proprie capacità di cura. Quindi basti pensare alle possibili conseguenze (alcune delle quali implicite e quindi poco evidenti e maneggiabili) cui va incontro un operatore che si specializza perchè "così ci sono più possibilità lavorative"...
Il mio è un punto di vista, che ho sentito di comunicare perchè è stato chiesto di fare un po' di chiarezza. Vedi tu se utilizzarlo oppure no.
Saluti
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
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Originalmente inviato da
gieko
Quanto a realismo non credo di difettarne particolarmente: non dico certo che un terapeuta non debba essere remunerato. Ma la tua domanda mi sembra differente, dal momento che ti chiedi se la specializzazione possa dare maggiori possibilità lavorative/introiti, quando invece essa serve ad acquisire capacità teoriche, metodologiche, tecniche idonee al trattamento psicoterapico dell'utenza. Proprio confrontandomi con la clinica, mi sento di dire che discorsi come quello che ho letto sopra possono essere rischiosi. In primo luogo per l'utenza e per il delicato intervento che si va ad effettuare, in cui impliciti come "la motivazione economica" possono avere un peso determinante; in secondo luogo per l'operatore stesso che può entrare in circolo negativo e "bruciarsi" rispetto alle proprie capacità di cura. Quindi basti pensare alle possibili conseguenze (alcune delle quali implicite e quindi poco evidenti e maneggiabili) cui va incontro un operatore che si specializza perchè "così ci sono più possibilità lavorative"...
Il mio è un punto di vista, che ho sentito di comunicare perchè è stato chiesto di fare un po' di chiarezza. Vedi tu se utilizzarlo oppure no.
Saluti
Vorrei riportare il discorso più "a terra". La specializzazione ti porterà a fare uno specifico lavoro:lo psicoterapeuta. Professione che oggi ha poco mercato. Io spingo molto sulla questione del mercato, cosa poco toccata dalla nostra categoria (spesso fatta di sognatori). La specializzazione al limite ti permette di accedere ai concorsi (ma non li fanno)
Bisogna fare un analisi di mercato (chiaramente non dimenticando i propri piaceri e attitudini). Fare master(ovviamente validi) specifici è molto utile. Ricordandoci di fare un esame dei bisogni del territorio Es. ci sarà un probabile piccolo sviluppo per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, ma è chiaro che se nella tua zona non ci sono grosse aziende o cambi casa o fai altro. Fare lo psicologo non significa fare clinica. Approfondire un tema, (sport, lavoro e organizzazioni, bullismo....) potrebbe essere l'unico modo per essere appetibili sul mercato. La tuttologia è rischiosa. Fare la specializzazione è bello e fa crescere ma c'è sempre tempo. Tanto chi andrebbe da uno psicoterapeuta di 30 anni :-)
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Concordo con peterpan su un punto: l'analsi di mercato. E' proprio per questo che ritengo fuorviante investire in una specializzazione in psicoterapia, visto che è di questo che si parla. Come è noto a tutti, però, l'intero comparto del sociale è altamente problematico, a causa di saturazione nel settore (ca. 70.000 psicologi e psicoterapeuti, pari, solo in Italia, ad un terzo del totale europeo), della difficoltà della domanda dell'utenza (percentuali di pazienti motivati a fare psicoterapia in calo) e, non ultimo, la congiuntura economica attuale.
Detto questo, però, non va dimenticato che la psicoterapia è una professione di aiuto e, come tale, necessita che le motivazioni ad intraprendere siano quantomeno esaminate con grande attenzione da parte degli operatori stessi. Tralasciando gli idealismi, è molto concreto il possibile impatto di "un forte bisogno economico" dell'operatore nei confronti dell'utenza.
Saluti
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Gieko, ma mi spieghi per quale motivo uno dovrebbe fare una scuola di specializzazione? Solo perchè mi devo "formare" di più, perchè devo garantire ai "miei" pazienti più competenza, perchè tanto vista la situazione mi faccio altri 4 anni preparandomi per bene a eventuali possibilità lavorative future così sposto più avanti il problema che ho oggi?
Io penso che discorsi come i tuoi siano in linea con l'idea e purtroppo il dato di fatto prevalente degli ultimi anni: può dedicarsi liberamente a queste "preparazioni" solo chi ha le spalle coperte economicamente, non ha altre esigenze immediate e chi può permettersi di non pretendere nulla dai propri investimenti perchè tanto non ci saranno problemi nell'avvenire perchè c'è chi pensa e penserà a tutto..
Troppo facile così..
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
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Originalmente inviato da
Mercyful fate
Gieko, ma mi spieghi per quale motivo uno dovrebbe fare una scuola di specializzazione? Solo perchè mi devo "formare" di più, perchè devo garantire ai "miei" pazienti più competenza, perchè tanto vista la situazione mi faccio altri 4 anni preparandomi per bene a eventuali possibilità lavorative future così sposto più avanti il problema che ho oggi?
Ma scusate, è ovvio che la motivazione per prendere una specializzazione sia poter lavorare secondo determinati criteri, garantendo e tutelando quanto più possibile l'utenza, che ricordo - visto che pare essere in secondo piano - è composta da persone sofferenti e fragili. Non mi pare una motivazione così "inappropriata" visto il settore in cui ci si trova ad operare.
Citazione:
Originalmente inviato da
Mercyful fate
Io penso che discorsi come i tuoi siano in linea con l'idea e purtroppo il dato di fatto prevalente degli ultimi anni: può dedicarsi liberamente a queste "preparazioni" solo chi ha le spalle coperte economicamente, non ha altre esigenze immediate e chi può permettersi di non pretendere nulla dai propri investimenti perchè tanto non ci saranno problemi nell'avvenire perchè c'è chi pensa e penserà a tutto..
Troppo facile così..
Non ho mai affermato che la specializzazione sia appannaggio di chi ha possibilità, anzi... Chi ha le spalle coperte economicamente avrà poi più problemi ad affrontare la clinica: l'abitudine ai percorsi semplificati è una delle cose più controproducenti in questo mestiere, almeno a mio parere. Una specializzazione ed una formazione personale secondo determinati criteri comportano dei sacrifici, spesso difficili e dolorosi. Altro che facilitazioni... Bisogna attivarsi in prima persona, perchè se c'entrano mamma e papà è finita. La clinica, quindi, ha bisogno di motivazioni interne molto solide, per questo motivo ritengo che la "motivazione economica" qui in oggetto, possa essere controproducente.
Saluti
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
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Originalmente inviato da
gieko
Non ho mai affermato che la specializzazione sia appannaggio di chi ha possibilità, anzi... Chi ha le spalle coperte economicamente avrà poi più problemi ad affrontare la clinica: l'abitudine ai percorsi semplificati è una delle cose più controproducenti in questo mestiere, almeno a mio parere. Una specializzazione ed una formazione personale secondo determinati criteri comportano dei sacrifici, spesso difficili e dolorosi. Altro che facilitazioni... Bisogna attivarsi in prima persona, perchè se c'entrano mamma e papà è finita. La clinica, quindi, ha bisogno di motivazioni interne molto solide, per questo motivo ritengo che la "motivazione economica" qui in oggetto, possa essere controproducente.
Saluti
discorso un pò generale, non è più bravo chi ha sofferto di più per farsi strada. Ho visto colleghi "figli di papà" competenti come non. Io appartengo alla categoria del "mi son fatto da solo"e non credo che sia necessario per la clinica passare per una "catarsi economica", studio esperienza, buoni maestri e terapia personale invece si.
ma non ci perdiamo. la psicologia non è solo clinica, è molto diversificata e per fare lo psicologo non serve la specializzazione, al massimo corsi validi per approfondire un settore della psicologia (non psicoterapia)per essere competitivi sul mercato.
Ragazzi la nostra è una professione mica una missione di fede. Dobbiamo essere professionisti competenti.
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
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Originalmente inviato da
Peterpan1977
discorso un pò generale, non è più bravo chi ha sofferto di più per farsi strada. Ho visto colleghi "figli di papà" competenti come non. Io appartengo alla categoria del "mi son fatto da solo"e non credo che sia necessario per la clinica passare per una "catarsi economica", studio esperienza, buoni maestri e terapia personale invece si.
Non voglio generalizzare, ed il rischio è quello. Ovviamente però mi riferisco ad un assetto interno che il terapeuta dovrebbe avere a cuore e che riguarda da vicino le motivazioni (consapevoli e meno) a svolgere questa professione. E questo mi sembra un discorso tutt'altro che generico, tanto che nel percorso personale dovrebbe essere un argomento che trova quantomeno dello spazio.
Citazione:
Originalmente inviato da
Peterpan1977
Ragazzi la nostra è una professione mica una missione di fede. Dobbiamo essere professionisti competenti.
Appunto, quindi non bisogna dimenticare che, almeno per quanto riguarda la psicologia clinica, è necessario avere competenze particolari, trattandosi di un contesto particolarmente difficile e delicato.
Saluti
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Vorrei aggiungere alcune riflessioni:
1)siamo tutti d'accordo che la motivazione a svolgere questa professione è molto importante..l'ho specificato come prima cosa nel post iniziale.
2)il dubbio che ho, però, è quant convenga studiare anni e anni accettando, nel frattempo, la dipensenza economica e/o lavori assolutamente non gratificanti per trovarsi alla fin della fiera nella situazione di partenza(ossia senza la possibilità di svolgere il proprio lavoro o di non guadagnare abbastanza per vivere)
3) parto da qui x chiedervi: come fare?molti hanno parlato di specializzarsi su qualcosa di particolare, in modo da non avere competenze generiche per cui non si può essere "spendibili"sul mercato. è un buon suggerimento, ma di questi tempi in cosa specializzarsi?verso quale strada? io abito al nord, in lombardia, ma anche qui non vedo particolari aree disposte ad investire su uno psicologo
4) lo stapotere delle scuole di specialità risiede nel chiederti soldi su soldi non garantendo la minima tutela su un lavoro futuro..non è giusto questo
detto ciò, non ha più senso la "motivazone economica" coome motivazione giusta/sbagliata x cominciare uno scuola..questo è realismo...è calarsi in una realtà fatta di spesa da fare, di bollette da pagare, di una fase di vita in cui ci troviamo che contempla la voglia di farsi una famiglia/una casa/un futuro...
tutto qui.
le motivazioni d scelta della professione le sto e le continuerò a scandagliare per conto mio, ma questa è una cosa a parte.
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
4) lo stapotere delle scuole di specialità risiede nel chiederti soldi su soldi non garantendo la minima tutela su un lavoro futuro..non è giusto questo
Certo, non tutelano il tuo lavoro futuro in primis proprio perchè la maggior parte di loro formano in poco tempo counselors senza la laurea o specializzazione, ma di fatto si andranno a scontrare con te nel mondo del lavoro.
Questi counselors per farsi pubblicità scrivono poi: Counselor diplomato presso la scuola ..............di psicoterapia ecc. L'utente sa che sei uscito da quella scuola, non tutti sanno la differenza tra un titolo e l'altro.
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
Vorrei aggiungere alcune riflessioni:
1)siamo tutti d'accordo che la motivazione a svolgere questa professione è molto importante..l'ho specificato come prima cosa nel post iniziale.
2)il dubbio che ho, però, è quant convenga studiare anni e anni accettando, nel frattempo, la dipensenza economica e/o lavori assolutamente non gratificanti per trovarsi alla fin della fiera nella situazione di partenza(ossia senza la possibilità di svolgere il proprio lavoro o di non guadagnare abbastanza per vivere)
3) parto da qui x chiedervi: come fare?molti hanno parlato di specializzarsi su qualcosa di particolare, in modo da non avere competenze generiche per cui non si può essere "spendibili"sul mercato. è un buon suggerimento, ma di questi tempi in cosa specializzarsi?verso quale strada? io abito al nord, in lombardia, ma anche qui non vedo particolari aree disposte ad investire su uno psicologo
4) lo stapotere delle scuole di specialità risiede nel chiederti soldi su soldi non garantendo la minima tutela su un lavoro futuro..non è giusto questo
detto ciò, non ha più senso la "motivazone economica" coome motivazione giusta/sbagliata x cominciare uno scuola..questo è realismo...è calarsi in una realtà fatta di spesa da fare, di bollette da pagare, di una fase di vita in cui ci troviamo che contempla la voglia di farsi una famiglia/una casa/un futuro...
tutto qui.
le motivazioni d scelta della professione le sto e le continuerò a scandagliare per conto mio, ma questa è una cosa a parte.
Quoto ogni parola...
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
4) lo stapotere delle scuole di specialità risiede nel chiederti soldi su soldi non garantendo la minima tutela su un lavoro futuro..non è giusto questo
Scusate ma non riesco a capire in che modo un istituto di formazione dovrebbe e potrebbe garantire lavoro, visto che non si tratta di uffici di collocamento. Ritengo che ciò che sia giusto e doveroso pretendere da una scuola di specializzazione sia la qualità dei criteri formativi. Dopo di che sta al libero professionista che, proprio in quanto tale, deve trovare una collocazione lavorativa.
Saluti
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
evolution
Certo, non tutelano il tuo lavoro futuro in primis proprio perchè la maggior parte di loro formano in poco tempo counselors senza la laurea o specializzazione, ma di fatto si andranno a scontrare con te nel mondo del lavoro.
Questi counselors per farsi pubblicità scrivono poi: Counselor diplomato presso la scuola ..............di psicoterapia ecc. L'utente sa che sei uscito da quella scuola, non tutti sanno la differenza tra un titolo e l'altro.
Ad esempio potrebbero evitare questo!
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
Vorrei aggiungere alcune riflessioni:
1)siamo tutti d'accordo che la motivazione a svolgere questa professione è molto importante..l'ho specificato come prima cosa nel post iniziale.
2)il dubbio che ho, però, è quant convenga studiare anni e anni accettando, nel frattempo, la dipensenza economica e/o lavori assolutamente non gratificanti per trovarsi alla fin della fiera nella situazione di partenza(ossia senza la possibilità di svolgere il proprio lavoro o di non guadagnare abbastanza per vivere)
3) parto da qui x chiedervi: come fare?molti hanno parlato di specializzarsi su qualcosa di particolare, in modo da non avere competenze generiche per cui non si può essere "spendibili"sul mercato. è un buon suggerimento, ma di questi tempi in cosa specializzarsi?verso quale strada? io abito al nord, in lombardia, ma anche qui non vedo particolari aree disposte ad investire su uno psicologo
4) lo stapotere delle scuole di specialità risiede nel chiederti soldi su soldi non garantendo la minima tutela su un lavoro futuro..non è giusto questo
detto ciò, non ha più senso la "motivazone economica" coome motivazione giusta/sbagliata x cominciare uno scuola..questo è realismo...è calarsi in una realtà fatta di spesa da fare, di bollette da pagare, di una fase di vita in cui ci troviamo che contempla la voglia di farsi una famiglia/una casa/un futuro...
tutto qui.
le motivazioni d scelta della professione le sto e le continuerò a scandagliare per conto mio, ma questa è una cosa a parte.
Come dicevo prima bisogna fare un'analisi dei bisogni del territorio, ma non mi riferisco a livello regionale(se ti puoi spostare si), proprio della città e zone limitrofe. Bisogna documentarsi molto e avere 100 orecchi.Es Es. magari vieni a sapere che il prossimo anno alcuni finanziamenti vanno verso l'integrazione dei giovani immigrati?e giù ti dirigi, anche , in quella direzione sentendo scuole o associazioni mentre di studi la letteratura. Il discorso è questo purtroppo cercare e cercare. Chi come noi ha un lavoro da educatore ha difficoltà in più perchè ha già un lavoro(per fortuna direi) che gli occupa tempo. I "figli di papà" con tanto tempo libero riesco a stare molto dietro al mercato nelle mie zone. Più tempo, più giri.
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
...è tutto inutile...
a meno che tu non abbia soldi a palate che ti arrivano da papino e mammina, non continuare neanche...per chi si deve mantenere non è facile e non si vede mai la fine...ma chi non ha di questi problemi non può comprendere...che se ne vada a fare il volontario...
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
...è tutto inutile...
a meno che tu non abbia soldi a palate che ti arrivano da papino e mammina, non continuare neanche...per chi si deve mantenere non è facile e non si vede mai la fine...ma chi non ha di questi problemi non può comprendere...che se ne vada a fare il volontario...
Io faccio fatica a tirare avanti, ma nonostante tutto credo che ne valga la pena (altrimenti non lo farei :P), ci tengo a precisare che non mi arrivano soldi a palate da papino e mammina, ergo forza e coraggio!
Saluti,
ikaro
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
ikaro78
Io faccio fatica a tirare avanti, ma nonostante tutto credo che ne valga la pena (altrimenti non lo farei :P), ci tengo a precisare che non mi arrivano soldi a palate da papino e mammina, ergo forza e coraggio!
Saluti,
ikaro
quoto a pieno, mi stò facendo un c..o tanto ma i risultati con il tempo si vedono. Certo se vuoi lavorare subito va a fare altro. Gli infermieri li cercano da paura :-) per esempio
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Mi sembra che alcuni si ostinino a non voler capire qual'è il punto della situazione..
Non si tratta di fare della motivazione economica la sola molla che ti spinge a investire per continuare a studiare per altri 4 anni ma il dato di fatto che per rendere realistica questa scelta occorre sacrificarsi molto sotto tutti i punti di vista (cosa che non sempre è possibile e non certo per una questione di volontà) e che quindi chi si trova a dover decidere il proprio futuro vorrebbe solo sapere se dopo tutto questo investimento può almeno poter lavorare nel proprio campo e per quello per cui ha studiato, in maniera tale poi giustamente da ottenere dei guadagni soddisfacenti per evitare di fare la fame e rinunciare a quello che già ora si trova a dover posticipare..(una vita normale, una casa, una macchina, una propria famiglia..).
E' tutto qui il discorso, non servono tanti giri di parole e argomentazioni roboanti sulla preparazione, la professionalià e il rispetto verso i pazienti..Queste cose sono già alla base, se si ha un pò di buon senso non bisognerebbe neanche tirarle in ballo in questa discussione..
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
Mercyful fate
Mi sembra che alcuni si ostinino a non voler capire qual'è il punto della situazione..
Non si tratta di fare della motivazione economica la sola molla che ti spinge a investire per continuare a studiare per altri 4 anni ma il dato di fatto che per rendere realistica questa scelta occorre sacrificarsi molto sotto tutti i punti di vista (cosa che non sempre è possibile e non certo per una questione di volontà) e che quindi chi si trova a dover decidere il proprio futuro vorrebbe solo sapere se dopo tutto questo investimento può almeno poter lavorare nel proprio campo e per quello per cui ha studiato, in maniera tale poi giustamente da ottenere dei guadagni soddisfacenti per evitare di fare la fame e rinunciare a quello che già ora si trova a dover posticipare..(una vita normale, una casa, una macchina, una propria famiglia..).
E' tutto qui il discorso, non servono tanti giri di parole e argomentazioni roboanti sulla preparazione, la professionalià e il rispetto verso i pazienti..Queste cose sono già alla base, se si ha un pò di buon senso non bisognerebbe neanche tirarle in ballo in questa discussione..
I tuoi dubbi sono legittimi, però condivisi anche da altre professioni. Un avvocato può guadagnare poche centinaia di euro fino a 35 anni. vuoi sapere se saremo ripagati?quasi nessuna categoria di laureati lo sa. Per quanto la tua domanda sembra concreta, in realtà non lo è. Comprendo le tue paure, credici, ma la domanda che fai non può avere una risposta reale. Se vuoi le statistiche te le do e ti suggeriscono di cambiare subito professione. Se invece scendi sulla tua persona il discorso cambia. Ci vuole tanta voglia di fare e non bisogna scoraggiarsi. Ci sono professioni dove riescono il 90% dei laureati e altre come la nostra che a stare larghi si parla del 30%(?) Sicuramente c’è più competizione. Spetta a te sapere se sarai nel 30 o nel restante 70. E’ chiaro comunque che dato che stiamo andando verso una sovrappolazione anche quel 30 non navigherà nell’oro (le eccezioni ci sono sempre).
Nella mia zona ci sono tanti giovani psicologi che fanno gli educatori e altri che fanno la loro professione. La differenza?Un po’ di fortuna senz’altro, ma ho notato un diverso modo di porsi, senza dubbio più “aggressivo” verso il mercato.
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Mi sembra che alcuni si ostinino a non voler capire qual'è il punto della situazione..
La capiamo eccome, visto che ci siamo passati (e ci passiamo) pure noi... Purtroppo è un dato di realtà: la specializzazione non garantisce un lavoro, ora appurato questo c'è chi decide di intraprendere comunque la formazione.
Saluti,
ikaro
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Dico solo che se dopo i 5 anni di università, il tirocinio e l'esame di stato ci fossero delle possibilità di lavorare nel nostro settore ben pochi farebbero discorsi così belli sulla scuola di specializzazione e tutto il resto..Le mie non sono lamentele o altro è solo una sguardo realistico della situazione attuale della nostra professione..Non tutti ma buona parte di chi si addentra in questi discorsi purtroppo è spinto dall'impossibilità di fare altro..Se lavorasse bene e alla grande dopo la laurea tante belle parole non verrebbero dette su questo forum..Continuiamo pure a dare soldi alle scuole di specializzazione, tra l'altro sempre più esageratamente costose..la maggior parte di queste si arricchiscono approfittando delle nostre difficoltà..
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Dico solo che se dopo i 5 anni di università, il tirocinio e l'esame di stato ci fossero delle possibilità di lavorare nel nostro settore ben pochi farebbero discorsi così belli sulla scuola di specializzazione e tutto il resto..Le mie non sono lamentele o altro è solo una sguardo realistico della situazione attuale della nostra professione..Non tutti ma buona parte di chi si addentra in questi discorsi purtroppo è spinto dall'impossibilità di fare altro..Se lavorasse bene e alla grande dopo la laurea tante belle parole non verrebbero dette su questo forum..Continuiamo pure a dare soldi alle scuole di specializzazione, tra l'altro sempre più esageratamente costose..la maggior parte di queste si arricchiscono approfittando delle nostre difficoltà..
L' università forma psicoterapeuti?
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
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Originalmente inviato da
ikaro78
L' università forma psicoterapeuti?
ikaro78 penso tu non abbia capito il discorso di mercyful fate..l'uni non forma psicoterapeuti, ma non ci sono possibilità di lavorare come psicologi x cui molti si iscrivono alla scuola sperando di trovare lavoro da terapeuti!!!!!!!
boh...mi sembra che il discorso sia chiaro...
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
ikaro78 penso tu non abbia capito il discorso di mercyful fate..l'uni non forma psicoterapeuti, ma non ci sono possibilità di lavorare come psicologi x cui molti si iscrivono alla scuola sperando di trovare lavoro da terapeuti!!!!!!!
boh...mi sembra che il discorso sia chiaro...
Beh, molto male allora, se uno sceglie di iscriversi ad una scuola di formazione in psicoterapia "per trovare lavoro come terapeuta" (nel senso che non può lavorare come psicologo, allora si specializza) sono affari suoi, che il mercato della psicoterapia è saturo lo sanno pure i bambini dell'asilo, ci vuole -è il caso di dirlo- una vera e propria vocazione per seguire questa via, anche questo mi sembra chiaro...
Salute,
ikaro
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Visto che si invoca tanto il "realismo", la situazione è realmente questa: nel campo della psicologia non c'è lavoro, così come in quello della psicoterapia. Realisticamente nessuna istituzione (neanche datori di lavoro), oggi come oggi specialmente, possono garantire alcunchè. Figurarsi garantire possibilità libero professionali che in realtà spettano alle competenze del professionista, il quale, anche grazie ad una buona formazione, è in grado di fornire un servizio che gli permette di divenire un punto di riferimento per una data utenza. E realisticamente, la qualità della formazione ha un costo dettato non dalla necessità di derubare dei poveracci, ma da standard qualitativi elevati e quindi remunerati in quanto tali (e quando così non è, sono il primo a dire che una scuola di specializzazione sta "truffando" i suoi iscritti. Ma non tutte sono così!).
Con tutto il rispetto e la comprensione per le difficoltà - da cui peraltro faccio notare che non siamo esenti noi stessi -, forse se vengono scritte certe cose è perchè ci si è passati, e si ha un minimo di cognizione della realtà (nella fattispecie della clinica e del rapporto con l'utenza clinica). Possono essere degli stimoli a riflettere, anche se magari poco piacevoli perchè si rimarca la situazione catastrofica, ma questa è la realtà e va presa in quanto tale.
Saluti
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
ikaro78 penso tu non abbia capito il discorso di mercyful fate..l'uni non forma psicoterapeuti, ma non ci sono possibilità di lavorare come psicologi x cui molti si iscrivono alla scuola sperando di trovare lavoro da terapeuti!!!!!!!
boh...mi sembra che il discorso sia chiaro...
non sono pienamente in accordo:in realtà c'è più spazio e diramazione di lavoro per gli psicologi che per gli psicoterapeuti. Non dimentichiamoci che lo psicoterapeuta non è un "superpsicologo" è un'altra professione. Al limite la specializzazione ti fa più curriculum e ti fanno lavorare di più, ma come psicologo(consulente per scuole, aziende, comuni.....)
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
Peterpan1977
non sono pienamente in accordo:in realtà c'è più spazio e diramazione di lavoro per gli psicologi che per gli psicoterapeuti. Non dimentichiamoci che lo psicoterapeuta non è un "superpsicologo" è un'altra professione. Al limite la specializzazione ti fa più curriculum e ti fanno lavorare di più, ma come psicologo(consulente per scuole, aziende, comuni.....)
ma su, guardiamo in faccia alla realtà: chi ti prende nelle scuole?al max fai qualche progetto scrauso per conto di qualche cooperativa; quale comune ti può assumere?le finanze comunali sono in rosso, non aspettano di certo te...le aziende???? ah ah.. gli operai sono in cassa integrazione, il lavoro va all'estero...
voi che parlate, diteci: fate davvero ciò che proponete?lavorate davvero in comuni, scuole ecc ecc?trovate davvero chi ha bisogno di voi?
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Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
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esterella
ma su, guardiamo in faccia alla realtà: chi ti prende nelle scuole?al max fai qualche progetto scrauso per conto di qualche cooperativa; quale comune ti può assumere?le finanze comunali sono in rosso, non aspettano di certo te...le aziende???? ah ah.. gli operai sono in cassa integrazione, il lavoro va all'estero...
Su questo sono d'accordo, ed è secondo me, il punto di partenza: purtroppo le cose stanno così.
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voi che parlate, diteci: fate davvero ciò che proponete?lavorate davvero in comuni, scuole ecc ecc?trovate davvero chi ha bisogno di voi?
Magari la risposta potrà non piacerti, però, stando a quanto constatato sopra, si può anche optare per altri lavorare in altri settori, e lavorare seriamente. All'inizio può sembrare un sacrificio, ma può rivelarsi una risorsa sotto molti aspetti, non solo economici. poi si può iniziare, qualora lo si desideri, a ragionare sulla clinica, magari potendosi permettere una formazione di qualità (che, come ritorno, avrà una professionalità riconosciuta dai futuri pazienti).
Pensaci.
Saluti
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gieko
Su questo sono d'accordo, ed è secondo me, il punto di partenza: purtroppo le cose stanno così.
Magari la risposta potrà non piacerti, però, stando a quanto constatato sopra, si può anche optare per altri lavorare in altri settori, e lavorare seriamente. All'inizio può sembrare un sacrificio, ma può rivelarsi una risorsa sotto molti aspetti, non solo economici. poi si può iniziare, qualora lo si desideri, a ragionare sulla clinica, magari potendosi permettere una formazione di qualità (che, come ritorno, avrà una professionalità riconosciuta dai futuri pazienti).
Pensaci.
Saluti
gieko, è da due anni che lavoro in altri settori (anche mentre studiavo) e lì il lavoro non mi manca. il mio post di inizio discussione riguardava proprio il dubbio se iscrivermi auna scuola...non vorrei investire tanto(tempo fatica soldi) per non ottenere nulla sul piano lavorativo. anche il mercato del libero professionista è ormai saturo...
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ma su, guardiamo in faccia alla realtà: chi ti prende nelle scuole?al max fai qualche progetto scrauso per conto di qualche cooperativa; quale comune ti può assumere?le finanze comunali sono in rosso, non aspettano di certo te...le aziende???? ah ah.. gli operai sono in cassa integrazione, il lavoro va all'estero...
voi che parlate, diteci: fate davvero ciò che proponete?lavorate davvero in comuni, scuole ecc ecc?trovate davvero chi ha bisogno di voi?
La realtà è davvero questa, ma bisogna tenere conto che se si fa la scuola di specialità, non è che i comuni non hanno più i conti in rosso, che le scuole ti prendono piùvolentieri per fare progetti....
Penso che per scegliere la scuola di specializzazione si debba avere il desiderio di diventare e lavorare come psicoterapeuti e non guardare al "si troverà più lavoro", perché purtroppo non è così.
Parlo per me e rispondo alla tua ultima frase: lavoro nel campo della neuropsicologia come collaboratrice con una clinica di riabilitazione e da 2 anni lavoro in una scuola elementare (poche ore, ma ci sono) con un progetto pagato dal comune. A tutto questo affianco l'attività privata che piano piano inizia ad ingranare.
Spero che questo possa portare un po' di speranza in più.
Buona giornata
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ma su, guardiamo in faccia alla realtà: chi ti prende nelle scuole?al max fai qualche progetto scrauso per conto di qualche cooperativa; quale comune ti può assumere?le finanze comunali sono in rosso, non aspettano di certo te...le aziende???? ah ah.. gli operai sono in cassa integrazione, il lavoro va all'estero...
voi che parlate, diteci: fate davvero ciò che proponete?lavorate davvero in comuni, scuole ecc ecc?trovate davvero chi ha bisogno di voi?
quoto pienamente l'ultimo l'intervento di pimo_eli. Non è facile ma si può fare. ho amici di 30-35 anni che lavorano e hanno uno studio. I progetti con le scuole si fanno anche senza cooperativa, e i comuni con i conti in rosso ogni anno, hanno qualche soldo che possono spendere. Bisogna girare e "scommettere su vari cavalli contemporaneamente" certo che se vuoi lo stipendi fisso te lo devi scordare. Comprendo la tua tristezza e mi sembra di capire che forse c’è rabbia ma se ti scoraggi è la fine. Tornando alla scuola: serve per fare lo psicoterapeuta, professione che oggi come oggi ha forse meno lavoro dello psicologo
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gieko, è da due anni che lavoro in altri settori (anche mentre studiavo) e lì il lavoro non mi manca. il mio post di inizio discussione riguardava proprio il dubbio se iscrivermi auna scuola...non vorrei investire tanto(tempo fatica soldi) per non ottenere nulla sul piano lavorativo. anche il mercato del libero professionista è ormai saturo...
Bene, direi che sei fortunata rispetto a tanti altri. Magari ci hai già pensato, ma stai investendo su questo lavoro, hai prospettive di carriera? E se fossero proprio queste possibilità lavorative non da psicologo a porterti garantire, chessò, una buona formazione (ad esempio prima un percorso personale significativo, poi una specializzazione di livello)? Penso che l'approccio alla professione di psicoterapeuta, anche se magari intrapresa qualche anno dopo (il che può rappresentare molti vantaggi!), beneficierà di scelte ponderate, di una sicurezza personale-economica, di un capacità professionali superiori alla media (e con la fretta che ci mettono molti aspiranti psicoterapeuti, sicuramente questo è un grande vantaggio).
Insomma, date le tragiche condizioni del mercato del lavoro nel settore psicologia/psicoterapia, credo che distinguersi per capacità professionali di qualità non comune sia una grande risorsa anche perchè, ovviamente, è ciò di cui il paziente può beneficiare. Certo può costare molti sacrifici rispetto alle scelte, al tempo, al denaro.
Vorrei infine aggiungere che chi si scaglia contro i "fortunati" che hanno dietro il paparino e la strada spianata - almeno all'apparenza -, non può pretendere di avere il lavoro garantito dal paparone-scuola di specializzazione.
Un saluto
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ciao ragazzi, vorrei chiedervi un consiglio circa la scuola, premetto che sono abilitata da un pò e solo ora sto pensando seriamente ad iscrivermi alla specializzazione (.... non ho paparini che mi pagherebbero la retta, lavoro e ho messo da parte qualche soldino ^__^, ci ho impiegato un bel pò x raccogliere un gruzzoletto...). Comunque il mio problema rigurda la scelta... sembra strano ma scegliere non è semplice... e quì sta il punto: quelli di voi che sono iscritti, quando hanno scelto avevano le idee chiarissime su tutto? io non conosco nessuno nessuno a cui chiedere anche perchè se vado a fare un giro nelle varie segreterie, ovviamente loro di descriveranno solo le cose positive, non i difetti (questo mi pare ovvio), e quindi non so come fare...
grazie a tutti quelli che mi aiuteranno a fare un pò di chiarezza
ciaociao ^__^
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Ciao, Nateprina! Dai anche un'occhiata alla sezione "Orientamento alla formazione post-lauream". Troverai le testimonianze di chi sta o ha già scelto tra le varie scuole ed orientamenti.
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netaprina
ciao ragazzi, vorrei chiedervi un consiglio circa la scuola, premetto che sono abilitata da un pò e solo ora sto pensando seriamente ad iscrivermi alla specializzazione (.... non ho paparini che mi pagherebbero la retta, lavoro e ho messo da parte qualche soldino ^__^, ci ho impiegato un bel pò x raccogliere un gruzzoletto...). Comunque il mio problema rigurda la scelta... sembra strano ma scegliere non è semplice... e quì sta il punto: quelli di voi che sono iscritti, quando hanno scelto avevano le idee chiarissime su tutto? io non conosco nessuno nessuno a cui chiedere anche perchè se vado a fare un giro nelle varie segreterie, ovviamente loro di descriveranno solo le cose positive, non i difetti (questo mi pare ovvio), e quindi non so come fare...
grazie a tutti quelli che mi aiuteranno a fare un pò di chiarezza
ciaociao ^__^
scegliere è difficilissimo, io ti consigliere di partecipare a seminari o eventi organizzate dalle varie scuole per assaggiare i vari pensieri. Le testimonianze sono utili ma bisogna toccare con mano