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Odio per l'esistenza
Da un po' di tempo sento di non amare più la vita, forse io ho davvero intrapreso una certa strada e, essendo crollato qualche ponte che ho attraversato, non posso più tornare indietro. Né l'agire, né il far qualcosa, né la psicoanalisi, né altre pratiche fino ad ora sono riuscite, per così dire, a farmi star meglio. Qualcosa può anche cambiare ma poi mi accorgo che comunque resto fondamentalmente fortemente insoddisfatto, di me, di quello che ho intorno, delle persone, delle relazioni che riesco a procurarmi, di quel che posso fare e di come lo posso fare e compagnia bella. Insomma finisco sempre col provare una specie di odio generalizzato che non riesce nemmeno più ad avere un oggetto specifico verso cui dirigersi.
E se fosse la struttura stessa della mia esistenza che non mi permette di stare bene? Come potrei riuscire a guarire? Come potrei trovare qualcosa di meglio? Ma che sia davvero meglio secondo il mio metro di giudizio. E se l'affermarmi come individuo corrispondesse ad una specie di paradosso simile a "questa proposizione è falsa"?
Scrivo, perché scrivo, ma sento che anche questo scrivere è soltanto simile ad una specie di grido di aiuto che probabilmente non servirà praticamente a niente. Può darsi che questo aiuto non possa darmelo io e non possa darmelo nemmeno qualche altra persona.
I suggerimenti spesso rappresentano per me un già pensato, niente di nuovo: saggezza d'accatto che viene proposta e riproposta come una stessa pietanza che viene semplicemente impacchettata con confezioni sempre diverse colorate ed accattivanti. Ma io di tutto questo non so cosa farmene, i miei problemi restano là, irrisolti, in attesa che qualcuno sciolga realmente certi nodi che io non so come districare (ammesso che sia possibile scioglierli e che non ci siano fili che si chiudono ad anello intorno ad altri fili).
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Ciao Char_Lie
Ci siamo incrociati altre volte, in altre stanze. Che ti devo dire? Che non ho la bacchetta che ti serve? (Non parlo di bacchetta magica, sei troppo intelligente per insultarti).
Che ti posso dire? In qualche modo, a volte, ho vissuto la tua stessa sensazione. Che non sia questa o quella cosa che non va, ma il fatto che sia io a non andare. Di per sé.
Se ti va, facciamoci analisi a vicenda. Ormai dovremmo essere esperti. Né i tuoi, né i miei terapeuti mi pare abbiano avuto grande successo. Noi, se non altro, un poco ci conosciamo.
E, in ogni caso, sia pure nel marasma generale, un bicchiere di vino e un poco di polenta e coniglio male non fanno.
Vedi tu
Buona vita, comunque
Guglielmo
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Citazione:
Originalmente inviato da willy61
E, in ogni caso, sia pure nel marasma generale, un bicchiere di vino e un poco di polenta e coniglio male non fanno.
Vedi tu
Beh... Condivido :D
Ciao Willy buona vita
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Dopo un po' rileggo quel che avevo scritto un po' di tempo fa, eppure sono sempre allo stesso punto, non ho trovato ancora niente di buono e la mia insoddisfazione resta. Il problema di fondo è che la vita vera e propria non corrisponde nemmeno vagamente a quella che si desidererebbe davvero vivere e questa frattura tra i due mondi non la rimargina né la psicoterapia, né la psicoanalisi, e nemmeno nessun'altra pratica. Solo quando si è finiti sotto terra, in cenere o ridotti a brandelli questa frattura non c'è più. In cosa consiste la mia felicità o il mio star meglio soltanto io posso deciderlo, ma fin'ora rispetto a queste cose non ho potuto osservare ancora niente di promettente sia dentro che fuori.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Ciao Char-Lie,
ho letto con attenzione quello ciò che ci hai scritto..e riscritto.
Riferendomi all'ultimo intervento tu dici chiaramente che solo noi stessi sappiamo cosa ci rende felici, esattamente dici :"In cosa consiste la mia felicità o il mio star meglio soltanto io posso deciderlo", credo che sia un buon inizio e credo anche che la tua forma mentis possa portarti a vedere veramente bene cosa sia giusto per te! La domanda che mi sorge spontanea è :"TU VUOI STARE MEGLIO? COSA SIGNIFICA PER TE STARE MEGLIO?"
Continui dicendo che però fino ad ora non sei riuscito a trovare nulla di buono né dentro né fuori, potresti spiegarmi meglio cosa intendi dire con questo? E'facilmente comprensibile ma anche facilmente interpretabile, per non cadere nell'errore ti chiedo di esplicitarlo più praticamente se ne hai voglia.
Vorrei soffermarmi poi su un'altra tua frase ch mi ha molto colpita, cioè quando parli della discrepanza tra la vita reale e quella che si vorrebbe vivere...io credo allora che nel tuo caso si possa molto lavorare su qual è la vita che tu vorresti vivere, che cosa ti impedisce di farlo, e se queste cose si possono superare o gestire!
Insomma credo che prima di tutto tu abbia fatto un grande passo scrivendo e riscrivendo in questo spazio, vuol dire che in fondo ci credi. Sei andato anche a rileggere come ti sentivi in un determinato momento della tua vita, circa 5 mesi fa, e ti sei domandato che cosa sia cambiato. Per ora magari niente, ma non è detto che non possa esserci uno slancio positivo verso un cambiamento. Tu dici: "Mi trovo sempre allo stesso punto" e ciò mi fa pensare che tu sia in una situazione di stallo, ora bisogna capire, e cioè tu devi capire, se sei pronto e motivato verso una inversione di marcia.
Hai scritto che non hai fiducia nella psicoterapia, nei consigli banali che ti vengono dati e mille cose ancora, dovremmo capire se hai guardato e cercato nella direzione giusta o se piuttosto il nichilismo che ti accomopagna non abbia inficiato sulle tue e sulle altrui risorse.
Spero che la mia non sia stata per te solo una saggezza d'accatto, e se così fosse almeno che il colore dell'impacchettamento sia più brillante deglia altri.
Un saluto.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Questa tua inquietudine mi sembra molto simile alla condizione esistenziale di alcune persone che, a un certo momento della loro vita, hanno deciso di chiudere una pagina della loro vita, e di aprirne una nuova, completamente bianca.
C'è chi è partito, a piedi, da solo, mai in compagnia, con uno zaino sulle spalle e poco più, e ha girato il mondo, attirato dalla possibilità di conoscere altre culture e altre filosofie di vita.
Altri sono stati attratti dal mare, dalla sua solitudine e dalla sua intrinseca bellezza, sapendo che rischiavano la vita.
Ci sono persone, invece, che hanno trovato nuovi e veri stimoli dedicandosi completamente agli altri, a volte in altri paesi, ma a volte anche sotto casa.
Sono due risvolti della stessa medaglia, secondo me, ed entrambi rappresentano il cercare di dare un senso alla propria vita, che consiste essenzialmente nel non sentirsi soli e nel sentirsi utili a qualcuno.
E' nota la solidarietà anche fra navigatori solitari, noti per la loro eccezionale generosità e umanità.
E' bello il tuo messaggio, perchè è sincero e pieno di umanità.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Citazione:
Originalmente inviato da robertamattozzi
"TU VUOI STARE MEGLIO? COSA SIGNIFICA PER TE STARE MEGLIO?"
Per me significa trovare certe persone appartenenti all'altro sesso "che funzionino diversamente" e che riescano a sorprendermi in senso positivo. Nella mia vita sento di aver sempre dovuto pagare troppo per poi ottenere poco. In un modo nell'altro già soltanto la constatazione di questo fatto è riuscita a rovinarmela abbastanza.
Citazione:
Originalmente inviato da complicata
Questa tua inquietudine mi sembra molto simile alla condizione esistenziale di alcune persone che, a un certo momento della loro vita, hanno deciso di chiudere una pagina della loro vita, e di aprirne una nuova, completamente bianca.
C'è chi è partito, a piedi, da solo, mai in compagnia, con uno zaino sulle spalle e poco più, e ha girato il mondo, attirato dalla possibilità di conoscere altre culture e altre filosofie di vita.
Altri sono stati attratti dal mare, dalla sua solitudine e dalla sua intrinseca bellezza, sapendo che rischiavano la vita.
Ci sono persone, invece, che hanno trovato nuovi e veri stimoli dedicandosi completamente agli altri, a volte in altri paesi, ma a volte anche sotto casa.
Sono due risvolti della stessa medaglia, secondo me, ed entrambi rappresentano il cercare di dare un senso alla propria vita, che consiste essenzialmente nel non sentirsi soli e nel sentirsi utili a qualcuno.
E' nota la solidarietà anche fra navigatori solitari, noti per la loro eccezionale generosità e umanità.
E' bello il tuo messaggio, perchè è sincero e pieno di umanità.
Sono tutte cose che ho provato. Viaggiare in zone vicine a dove abito sai dopo un po' mi stanca e non è che mi dia tutta questa soddisfazione, figuriamoci andare fuori. Non mi va di mettermi a fare l'avventuriero.
Inoltre per aiutare gli altri bisogna avere sempre qualcosa di molto solido da dare (anche al livello di impegno e costanza), nelle piccole cose già li aiuto gli altri... Ma poi?
C'è un senso di vuoto in certi ambiti che alla fine devo pur colmare, l'idea che l'energia di cui disponiamo si sposti da un ambito all'altro secondo me tanto corretta non deve essere. Io non riesco a far finta di niente, certi spazi vanno riempiti adeguatamente per me, ed è là che sono frustrato.
Ad uno psicoterapeuta finirei col chiedergli (cosa che ho già fatto) di trasfigurare certi aspetti del mondo umano o al minimo di convincermi che mi sono sbagliato nel giudicare in un certo modo certi aspetti, ma sospetto che questo non è in suo potere e nemmeno io so cosa fare.
Uno psicoterapeuta di fronte a certe mie lamentele direbbe solo quel che direbbe ogni persona dotata di buon senso e cioé che le persone sono fatte così, o ci si adatta a quel che si trova o niente, e del buon senso io non me ne faccio nulla.
Io bene o male conosco quel che ho attorno, non sono così "scollato" dalla realtà, il problema è che proprio non l'accetto così com'è quel che ho attorno. L'educazione poi non è certo riuscita a mettere a posto le cose. Non sono mai riuscito a convincermi che il mio bene era quello che andavano farfugliando altre persone, quello era il solito "bene di compromesso", e gran parte di quel bene apparteneva a loro, non a me: loro furbescamente poi lo attribuivano a me ("è per il tuo bene"), ma non era affatto il mio "quel bene", per questo non hanno attecchito tanto certi "discorsi educativi".
Un tipo di psicoterapia che voglia "educarmi" o farmi maturare perciò è destinata a fallire, io non voglio affatto maturare, voglio solo poter afferrare il mio bene (che sia anche la perversione più perversa, infantile ed immatura :D) per intero.
C'è dentro di me una domanda che continua a chiedere "soddisfazione" e se le cose resteranno così come mi sembra che stiano (non c'è stato insomma alcun errore mio nell'osservarle), quella frattura di cui parlavo resta.
Un saluto
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Riferimento: Odio per l'esistenza
CITARE PER CITARE, MI SOFFERMO SU QUESTA TUA FRASE CHE TROVO MOLTO INTERESSANTE E CHE CI PORTA IN UN "DOVE" PIU DEFINITO.
"Per me significa trovare certe persone appartenenti all'altro sesso "che funzionino diversamente" e che riescano a sorprendermi in senso positivo. Nella mia vita sento di aver sempre dovuto pagare troppo per poi ottenere poco. In un modo nell'altro già soltanto la constatazione di questo fatto è riuscita a rovinarmela abbastanza."
Mi sembra di capire che gran parte della insoddisfazione di cui parli sia forse rivolta alle dulusioni che ti ha dato l'altro sesso, ma non voglio interpretare le tue parole, quindi ti pregherei di intervenire se io avessi capito male.
Ammettendo che io abbia ben compreso, credo che già partendo da questo assunto, la tua "storia" si chiarisca di qualche traccia, diciamo che si conforma nella mia mente un'dea di quello che vuoi trasmettere. Il tuo discorso è abbastanza ermetico e ti ripeto che è facile cadere nell'interpretazione: quando ci parli della tua educazione, a cosa ti riferisci alla tua famiglia?
In ultima analisi ti vorrei parlare del percorso che avevi intrapreso con lo psicoterapeuta, non capisco quando dici che come ovvio che sia, questi voleva farti maturare, o anche quando dici semplicemente ti aspetti che ti dica che le persone sono così e non puoi farci nulla..insomma sono un po' confusa su questi aspetti di cui ci parli, sono tue fantasie su un'eventuale terapia o sono concetti che ti sono stati riferiti dal tuo psicoterapeuta??Mi puoi chiarire?
Ti saluto facendoti fare una riflessione su quanto tu sia attivo rispetto alla tua problematica, è molto chiaro quanta voglia tu abbia di fare chiarezza e di andarci a fondo, forse il tuo "fregartene" non è da intendersi come verrebbe comunemente fatto.
Un saluto.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
A me sorprende quando charlie parla di trovare ragazze che "funzionino diversamente" e che riescano a sorprenderlo in senso positivo.
Ma questo non è altro che il "trovare l'anima gemella", di tutti, tutti da giovani cerchiamo qualcuno diverso da noi che ci completi, no?
Siccome siamo tutti pieni zeppi di difetti, la fortuna è trovare qualcuno/a al quale i nostri difettucci piacciano, che ci trovi qualcosa, in noi.
Ma è una fortuna, un caso, a volte!
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Citazione:
Originalmente inviato da complicata
A me sorprende quando charlie parla di trovare ragazze che "funzionino diversamente" e che riescano a sorprenderlo in senso positivo.
Ma questo non è altro che il "trovare l'anima gemella", di tutti, tutti da giovani cerchiamo qualcuno diverso da noi che ci completi, no?
Siccome siamo tutti pieni zeppi di difetti, la fortuna è trovare qualcuno/a al quale i nostri difettucci piacciano, che ci trovi qualcosa, in noi.
Ma è una fortuna, un caso, a volte!
Per me sarebbe una sorpresa trovare una donna che mi attragga abbastanza e che voglia stare con me (insomma sarebbe bello se le piacessi anche io, questo "funzionamento diverso" non l'ho mai osservato). L'anima gemella è il massimo, a me basta meno, anche se questo meno è comunque molto per me :D.
Saluti
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Riferimento: Odio per l'esistenza
:approved:
Cosi', si fa per chiacchierare, char-lie, ma tu te lo sei fatto un ritrattino interiore di come dovrebbe essere questa donna ideale?
Secondo me è importante per cercarla.
Come la vorresti?
Non so, ad esempio, tu sembri il tipo "intellettuale" colto, intelligente, ecc.
Molto osservatore.
Ci sta che la tua anima gemella sia il contrario: pratica, un po' superficiale, però altrettanto intelligente.
Una che ti sappia apprezzare, perchè la stima è la base di tutto, in amore.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Citazione:
Cosi', si fa per chiacchierare, char-lie, ma tu te lo sei fatto un ritrattino interiore di come dovrebbe essere questa donna ideale?
Secondo me è importante per cercarla.
Come la vorresti?
Non so, ad esempio, tu sembri il tipo "intellettuale" colto, intelligente, ecc.
Molto osservatore.
Ci sta che la tua anima gemella sia il contrario: pratica, un po' superficiale, però altrettanto intelligente.
Una che ti sappia apprezzare, perchè la stima è la base di tutto, in amore.
Non è tanto la superficialità che mi attira, ma la semplicità delle persone orientate in senso pratico, riescono ad osservare le cose in maniera tale che grazie a poche mosse ottengono buoni risultati: è vero che questo aspetto mi attira e mi piace :approved:.
Poi purtroppo una cosa importante per me è l'aspetto, e non saprei dire se a me piacciono "le belle ragazze", perché secondo il giudizio di svariate persone delle ragazze che a me piacciono tanto non sono oggettivamente così belle, però a me piacciono lo stesso anche più di questa o quell'attrice :D.
Comunque non cerco l'anima gemella, la persona con cui condividere definitivamente il resto dell'esistenza, mi andrebbero più che bene diverse persone con cui condividere solo dei tratti se non è possibile condividere tutto il tragitto.
Ma già questo non va...
Tu complicata sei stata fidanzata? Hai avuto ragazzi che in certi momenti ti son piaciuti, momenti in cui vi ha fatto piacere stare insieme insomma?
Io vorrei anche poter avere poche ore in cui sia possibile scambiarsi un po' d'affetto e d'amore reciprocamente, ma questa cosa per me è come il tuo nick, è "complicata" :D.
Saluti
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Ti dirò, Char-lie:
io ho passato un buon periodo dell'adolescenza a sperimentare incontri vari, di tutti i tipi, quel che capitava.
L'ambizione e il difficile era trovare qualcuno che ti corresse un po' dietro, che ti corteggiasse e ti facesse sentire grande, e carina, e simpatica, ecc..
A noi piaceva questo, era un gioco.., però a volte trovavi veramente di tutto, anche le esperienze spiacevoli.
Poi ho passato un periodo durante il quale veramente non c'era nessuno in giro che potesse fare al caso mio: facevo tanta selezione io.
Questo no, quest'altro, no, probabile che fosse perchè non mi musavano.:D
E così ero bell'e consolata.
Ero scorbutica, scostante, allora...:asd:
e devo dire che tanti ragazzi lo erano altrettanto.
Allora cominciai a capire che io apprezzavo la gentilezza, il tipo educato, "cavaliere", un po' d'altri tempi, buon conversatore ecc..
Ce ne fu uno di cui mi ero innamorata, era un ragazzo obiettivamente non bello, ma era aperto, corteggiava chiunque, belle e brutte, e aveva una parola per tutte.
Ma era impegnato, e così..lasciai perdere.
Poi...in un periodo invece in cui mi vedevo volentieri in futuro a vivere indipendente e sola in una casetta fiorita, l'importante era avere l'indipendenza economica garantita,...per puro caso...,:rolleyes:
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Ciao!
Mi inserisco nella vostra discussione, che mi sembra abbia avuto un cambiamento importante...
E' iniziata come un "odio per l'esistenza": un raccontare ciò che non va, seminando tra le righe la propria rassegnazione...
Negli ultimi post invece si comincia a parlare di cosa si cerca, cosa piace, di sentimenti...
:approved:
Certo, i problemi che hanno portato Char_Lie a scrivere i primi post non credo siano cambiati, sarebbe troppo bello e facile, però credo invece nella possibilità di "Cambiare prospettiva", cambiare il nostro modo di porci di fronte alle nostre difficoltà.
E mi sembra che quello che sta accadendo qui, in piccolo, vada in questa direzione.
E' un esercizio che va fatto nel tempo, mettendo in discussione il nostro modo di pensare solito, "automatico".
Facile? Assolutamente No!:sbonk:
Però penso che la fatica sia poi abbondantemente ricompensata...
Buona discussione!
:natale:
Bernardetta Morgante
Psicologa
Ordine Psicologi Abruzzo n.1396
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Citazione:
Originalmente inviato da Bernardetta
Ciao!
Mi inserisco nella vostra discussione, che mi sembra abbia avuto un cambiamento importante...
E' iniziata come un "odio per l'esistenza": un raccontare ciò che non va, seminando tra le righe la propria rassegnazione...
Negli ultimi post invece si comincia a parlare di cosa si cerca, cosa piace, di sentimenti...
Certo, i problemi che hanno portato Char_Lie a scrivere i primi post non credo siano cambiati, sarebbe troppo bello e facile, però credo invece nella possibilità di "Cambiare prospettiva", cambiare il nostro modo di porci di fronte alle nostre difficoltà.
E mi sembra che quello che sta accadendo qui, in piccolo, vada in questa direzione.
A raccontare si racconta, ma sepolta là sotto a quel che racconto io, resta un bel po' di insofferenza, e non so nemmeno se quel che già è passato lo si possa "curare", per quanto tutti gli psicologi e psicoterapeuti affermino che le cose dovrebbero mettersi a posto con un qualche cambio di prospettiva.
Le "cose a posto" come le intendo io in genere non collimano con "le cose a posto" come le intende uno psicoterapeuta visto che è già orientato ad inquadrare tutto in un certo modo.
Quella che voglio è un'esistenza diversa da tutte quelle che mi prospettano le persone di buon senso, e questa mia volontà potrebbe essere simile a quella di un "Don Chichotte": potrebbe anche non poter tendere verso nulla di reale ed a far sopravvivere, in modo immaginario, un ruolo impossibile verso cui io non posso tendere (ad esempio quello magari di cavaliere errante), ed io sono ancora più pazzo, perché non mi basta credere di essere quel qualcosa, voglio anche esserlo davvero quel qualcosa e quindi essere riconosciuto così.
Potrebbe darsi che quella verso cui voglio dirigermi sia un'esistenza che può essere solo fittizia ed immaginaria, separata da quelle vere e proprie che posso vivere in certe condizioni, quelle realizzabili, ma in fin dei conti è questo (che sia fittizio o meno per me non importa) quello che voglio. "Oblomov" nei suoi sogni immaginava un'esistenza pacifica senza lavoro, senza impegni, senza tutte quelle responsabilità che non sopportava: uno psicoterapeuta tenderebbe solo a cercare di curare, secondo il suo punto di vista, i sogni del paziente che ritiene assurdi, deliranti o infantili e non ad assecondarli, ad aiutare la persona a cercare di realizzarli, ed è proprio qui, in questo punto, che si crea un forte conflitto tra le mie aspettative ed intenzioni e quelle dell'altra persona, lo psicoterapeuta, che solo a parole dice di volermi aiutare, ma nei fatti poi si comporta diversamente, ed io me ne accorgo; per me non c'è modo di conciliarlo questo conflitto.
Complicata non mi ha parlato "da psicoterapeuta", forse chissà non lo è nemmeno psicoterapeuta, e questo l'ho apprezzato.
Saluti
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Sicuramente sono una paziente, Char-lie.:)
A me sembra poi, in fin dei conti, che le tue cose lo siano, a posto.
Quelli che definisci sogni irrealizzabili potrebbero essere le tue legittime aspirazioni, alla felicità, a sentirti realizzato, quelle che ci fanno alzare dal letto la mattina, in parole povere.
E chi è che si alza giulivo e contento e dice fra sè e sè. " Bene, anche stamani è un nuovo giorno, ho fatto tutto quello che volevo fare, ho una vita perfetta, mi piace il mio lavoro, sono circondato d'amore e d'affetto, ecc.
Nessuno.
Ma è questo è anche il motore che ci spinge avanti, no?
Fatiche, insofferenze, desideri, frustrazioni, fantasie, lotte coi mulini a vento, tutto molto comune.
Io li vedo riflessi tante volte nelle persone che incontro, ogni giorno.
Anche gli psicoterapeuti, poi, in fondo, hanno la stessa vita nostra, e parlano lo stesso linguaggio, solo che non lo dicono..:) ce lo fanno dire.
Un abbraccio.
PS: Ma chi è 'sto Oblomov?
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Citazione:
PS: Ma chi è 'sto Oblomov?
E' un noto personaggio della letteratura russa, protagonista del romanzo "Oblomov". Immagino avrai già cercato in rete, comunque qui sono riportati alcuni passi del libro.
Ciao Complicata :ciao:
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Ciao Char_Lie
leggendo i tuoi post e i dialoghi avuti fino ad ora con i vari utenti, pensavo a delle domande da farti.
Il 9 luglio dici: “Da un po' di tempo sento di non amare più la vita, forse io ho davvero intrapreso una certa strada e, essendo crollato qualche ponte che ho attraversato, non posso più tornare indietro. Né l'agire, né il far qualcosa, né la psicoanalisi, né altre pratiche fino ad ora sono riuscite, per così dire, a farmi star meglio. Qualcosa può anche cambiare ma poi mi accorgo che comunque resto fondamentalmente fortemente insoddisfatto, di me, di quello che ho intorno, delle persone, delle relazioni che riesco a procurarmi, di quel che posso fare e di come lo posso fare e compagnia bella. Insomma finisco sempre col provare una specie di odio generalizzato che non riesce nemmeno più ad avere un oggetto specifico verso cui dirigersi.”
Quali sono i ponti crollati che hanno fatti sì che tu non amassi la vita e che la rendessero non soddisfacente insieme alle tue relazioni?
Dici: “Scrivo, perché scrivo, ma sento che anche questo scrivere è soltanto simile ad una specie di grido di aiuto che probabilmente non servirà praticamente a niente. Può darsi che questo aiuto non possa darmelo io e non possa darmelo nemmeno qualche altra persona.
I suggerimenti spesso rappresentano per me un già pensato, niente di nuovo: saggezza d'accatto che viene proposta e riproposta come una stessa pietanza che viene semplicemente impacchettata con confezioni sempre diverse colorate ed accattivanti. Ma io di tutto questo non so cosa farmene, i miei problemi restano là, irrisolti, in attesa che qualcuno sciolga realmente certi nodi che io non so come districare (ammesso che sia possibile scioglierli e che non ci siano fili che si chiudono ad anello intorno ad altri fili).”
Sicuramente questo tuo atteggiamento dicotomico che ti porta a scrivere nel forum affinchè le persone ti propongano le proprie idee che rappresentano per te un già pensato, come tu stesso dici, mi porta a chiederti:”Come mai sminuisci costantemente ciò che quotidianamente cerchi (la relazione con l’altro)?
Il 6 dicembre dici che rileggendo le parole dette a luglio noti che la tua insoddisfazione continua ad essere una nota dolente della tua vita, e che ciò che ti piacerebbe vivere (cosa che mi piacerebbe molto sapere, quali sono le tue fantasie?) non si avvicina nemmeno lontanamente a ciò che ti accade.
Sarà che ciò che desideri è irrealizzabile oppure che per te è troppo faticoso accettare ed attuare i tuoi desideri nella vita quotidiana?
8 dicembre - "Per me significa trovare certe persone appartenenti all'altro sesso "che funzionino diversamente" e che riescano a sorprendermi in senso positivo. Nella mia vita sento di aver sempre dovuto pagare troppo per poi ottenere poco. In un modo nell'altro già soltanto la constatazione di questo fatto è riuscita a rovinarmela abbastanza."
Mi piacerebbe sapere cosa cerchi nel sesso femminile e come dovrebbe funzionare!
“C'è dentro di me una domanda che continua a chiedere "soddisfazione" e se le cose resteranno così come mi sembra che stiano (non c'è stato insomma alcun errore mio nell'osservarle), quella frattura di cui parlavo resta.”
Mi piacerebbe sapere la domanda che ti poni, chissà ci permetterà di capire meglio la tua frattura interiore.
12 dicembre - "A raccontare si racconta, ma sepolta là sotto a quel che racconto io, resta un bel po' di insofferenza, e non so nemmeno se quel che già è passato lo si possa "curare", per quanto tutti gli psicologi e psicoterapeuti affermino che le cose dovrebbero mettersi a posto con un qualche cambio di prospettiva.
Le "cose a posto" come le intendo io in genere non collimano con "le cose a posto" come le intende uno psicoterapeuta visto che è già orientato ad inquadrare tutto in un certo modo.
Quella che voglio è un'esistenza diversa da tutte quelle che mi prospettano le persone di buon senso, e questa mia volontà potrebbe essere simile a quella di un "Don Chichotte": potrebbe anche non poter tendere verso nulla di reale ed a far sopravvivere, in modo immaginario, un ruolo impossibile verso cui io non posso tendere (ad esempio quello magari di cavaliere errante), ed io sono ancora più pazzo, perché non mi basta credere di essere quel qualcosa, voglio anche esserlo davvero quel qualcosa e quindi essere riconosciuto così.
Potrebbe darsi che quella verso cui voglio dirigermi sia un'esistenza che può essere solo fittizia ed immaginaria, separata da quelle vere e proprie che posso vivere in certe condizioni, quelle realizzabili, ma in fin dei conti è questo (che sia fittizio o meno per me non importa) quello che voglio. "Oblomov" nei suoi sogni immaginava un'esistenza pacifica senza lavoro, senza impegni, senza tutte quelle responsabilità che non sopportava: uno psicoterapeuta tenderebbe solo a cercare di curare, secondo il suo punto di vista, i sogni del paziente che ritiene assurdi, deliranti o infantili e non ad assecondarli, ad aiutare la persona a cercare di realizzarli, ed è proprio qui, in questo punto, che si crea un forte conflitto tra le mie aspettative ed intenzioni e quelle dell'altra persona, lo psicoterapeuta, che solo a parole dice di volermi aiutare, ma nei fatti poi si comporta diversamente, ed io me ne accorgo; per me non c'è modo di conciliarlo questo conflitto.
Complicata non mi ha parlato "da psicoterapeuta", forse chissà non lo è nemmeno psicoterapeuta, e questo l'ho apprezzato".
In qualità di psicoterapeuta mi preme dirti che noi non curiamo i sogni del paziente, proviamo a cambiare delle problematiche che il paziente o cliente vede disfunzionali alla sua vita. Ma considerando il fatto che tu hai aperto questa tematica lamentando il fatto di non amare più la vita (dicendo anche “E se fosse la struttura stessa della mia esistenza che non mi permette di stare bene? Come potrei riuscire a guarire? Come potrei trovare qualcosa di meglio? Ma che sia davvero meglio secondo il mio metro di giudizio. E se l'affermarmi come individuo corrispondesse ad una specie di paradosso simile a "questa proposizione è falsa"?)
e adesso sei arrivato a spostare il discorso sul lavoro degli psicoterapeuti, mi chiedo: “Char_Lie vuoi cambiare la tua vita oppure lasciarla così, evitando che uno psicoterapeuta possa trasformarla e renderla diversa dalla tua idea di vita?”
In attesa di riscontro, ti saluto cordialmente.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Citazione:
Originalmente inviato da Carmensita-ST
Sicuramente questo tuo atteggiamento dicotomico che ti porta a scrivere nel forum affinchè le persone ti propongano le proprie idee che rappresentano per te un già pensato, come tu stesso dici, mi porta a chiederti:”Come mai sminuisci costantemente ciò che quotidianamente cerchi (la relazione con l’altro)?
Non sminuisco la relazione con l'altro visto che c'è anche altro nelle relazioni, non soltanto "la proposta di soluzioni", una persona ci può ascoltare, darci informazioni su qualcosa, parlarci di lei e così via, ed in tutto questo qualcosa di buono c'è (se le relazioni sono sincere ed abbastanza pulite), non lo metto in dubbio. Quel che sminuisco è il continuo affermare di possedere questa o quella formula salvifica.
Citazione:
Originalmente inviato da Carmensita-ST
In qualità di psicoterapeuta mi preme dirti che noi non curiamo i sogni del paziente, proviamo a cambiare delle problematiche che il paziente o cliente vede disfunzionali alla sua vita.
Quindi tenderebbe, come sospettavo, a modificare le mie problematiche, ma io vorrei risolverle queste problematiche non modificare un problema in un altro problema.
Citazione:
Originalmente inviato da Carmensita-ST
“Char_Lie vuoi cambiare la tua vita oppure lasciarla così, evitando che uno psicoterapeuta possa trasformarla e renderla diversa dalla tua idea di vita?”
La vita voglio che cambi ma che si avvicini proprio alla mia idea di vita. Quindi non so se la trasformazione coincide con quella che ha in mente uno psicoterapeuta visto che appunto magari tenderebbe a farmi realizzare qualcosa di diverso dalla mia idea, da quel che voglio ora.
Saluti
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Citazione:
Originalmente inviato da
Char_Lie
Non sminuisco la relazione con l'altro visto che c'è anche altro nelle relazioni, non soltanto "la proposta di soluzioni", una persona ci può ascoltare, darci informazioni su qualcosa, parlarci di lei e così via, ed in tutto questo qualcosa di buono c'è (se le relazioni sono sincere ed abbastanza pulite), non lo metto in dubbio. Quel che sminuisco è il continuo affermare di possedere questa o quella formula salvifica.
Quindi tenderebbe, come sospettavo, a modificare le mie problematiche, ma io vorrei risolverle queste problematiche non modificare un problema in un altro problema.
La vita voglio che cambi ma che si avvicini proprio alla mia idea di vita. Quindi non so se la trasformazione coincide con quella che ha in mente uno psicoterapeuta visto che appunto magari tenderebbe a farmi realizzare qualcosa di diverso dalla mia idea, da quel che voglio ora.
Saluti
Bene mi fa piacere sentirti dire che gli altri possono darti nuovi spunti.
Per quanto riguarda il ruolo dello psicoterapeuta penso di essermi espressa male se ho detto che trasforma i problemi, in realtà volevo dire che cerca di cambiare il punto di vista dal quale il paziente percepisce gli eventi dandone una connotazione negativa. E' molto complesso il lavoro psicoterapeutico e non si può sminuire definendolo “un cambio di prospettiva”.
Preciso che tutto parte dalla tua motivazione a cambiare lo stato delle cose.. Se non vuoi più “odiare l’esistenza” e porti in modo indifferente nei suoi confronti, lamentandoti solo delle persone con cui ti relazioni, perché non ti danno ciò che tu vorresti, le soluzione sono 2: cominciare un percorso per approfondire queste tematiche con una persona esperta e cercare di trovare insieme delle soluzioni, oppure chiacchierare con amici o persone che stimi per avere nuovo spunti o punti di vista.
Mi piacerebbe sapere le risposte alle 2 domande, se ti va di parlarne:
Cosa cerchi nel sesso femminile e come dovrebbe funzionare?
“C'è dentro di me una domanda che continua a chiedere "soddisfazione" e se le cose resteranno così come mi sembra che stiano (non c'è stato insomma alcun errore mio nell'osservarle), quella frattura di cui parlavo resta”
Quale domanda ti poni?
Cordialmente.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Citazione:
Originalmente inviato da Char_Lie
Se non vuoi più “odiare l’esistenza” e porti in modo indifferente nei suoi confronti, lamentandoti solo delle persone con cui ti relazioni, perché non ti danno ciò che tu vorresti, le soluzione sono 2: cominciare un percorso per approfondire queste tematiche con una persona esperta e cercare di trovare insieme delle soluzioni, oppure chiacchierare con amici o persone che stimi per avere nuovo spunti o punti di vista.
Mi piacerebbe sapere le risposte alle 2 domande, se ti va di parlarne:
Cosa cerchi nel sesso femminile e come dovrebbe funzionare?
“C'è dentro di me una domanda che continua a chiedere "soddisfazione" e se le cose resteranno così come mi sembra che stiano (non c'è stato insomma alcun errore mio nell'osservarle), quella frattura di cui parlavo resta”
Quale domanda ti poni?
Cordialmente.
Io non voglio non odiarla l'esistenza, io voglio che l'esistenza sia diversa da quel che credo che sia (il mio odio c'è per questo), la domanda che chiede soddisfazione in fin dei conti è questa. Se a me non mi stanno bene certe cose è ovvio che la cosa mi darà fastidio, io non voglio modificare il mio "non accettare certe cose", vorrei poter cambiare il mio "come credo che siano le cose stesse", questi due livelli sono diversi.
La mia idea di come dovrebbe essere l'esistenza si scontra direttamente con come credo che sia: questa è la frattura, la spaccatura, tu dici che si può sanare? :mumble:
L'unica cosa che potrebbe funzionare per me è che qualcuno mi mostri che mi sono sbagliato nel giudicare che certe cose sono così come credo che siano, e sarei felice di essermi sbagliato. Da solo per ora non ci riesco, ci sono prove su prove che finiscono col farmi pensare che in fin dei conti la realtà va da una parte e quel che voglio davvero dall'altra.
Tu già parli di soluzioni, ma soluzioni non è detto che ci siano, come fai a dire che è risolutivo parlare con qualcuno di questi problemi? Qualcuno che mi dia ascolto ammetto che mi può far star meglio, ma da questo ad affermare che questo dialogare debba necessariamente risolvere i problemi che pongo c'è un bello stacco. Si può provare soltanto, ma chissà può darsi che si debba cercare addirittura altrove.
Si sono inventati miriadi di sistemi teologici e politici (più o meno utopici) per cercare di soddisfare in modo fittizio questa richiesta di "riscatto" umana, di vita che vada oltre la vita vera e propria che conoscono più o meno tutti, perché pensi che un dialogare con qualcuno possa funzionare di sicuro?
Comunque cerco nel sesso femminile tenerezza, affetto, erotismo... E vorrei poter piacere ad una donna che mi piaccia senza dover diventare palestrato, ricco o altro. Le mie mosse le faccio ma dall'altra parte non riesco mai ad osservare un'interesse che vada al di là dell'amicizia o peggio ancora del semplice sfruttamento di piccole cose che posso dare.
Saluti
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Riferimento: Odio per l'esistenza
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Io non voglio non odiarla l'esistenza, io voglio che l'esistenza sia diversa da quel che credo che sia (il mio odio c'è per questo), la domanda che chiede soddisfazione in fin dei conti è questa. Se a me non mi stanno bene certe cose è ovvio che la cosa mi darà fastidio, io non voglio modificare il mio "non accettare certe cose", vorrei poter cambiare il mio "come credo che siano le cose stesse", questi due livelli sono diversi.
La mia idea di come dovrebbe essere l'esistenza si scontra direttamente con come credo che sia: questa è la frattura, la spaccatura, tu dici che si può sanare? :mumble:
L'unica cosa che potrebbe funzionare per me è che qualcuno mi mostri che mi sono sbagliato nel giudicare che certe cose sono così come credo che siano, e sarei felice di essermi sbagliato. Da solo per ora non ci riesco, ci sono prove su prove che finiscono col farmi pensare che in fin dei conti la realtà va da una parte e quel che voglio davvero dall'altra.
Tu già parli di soluzioni, ma soluzioni non è detto che ci siano, come fai a dire che è risolutivo parlare con qualcuno di questi problemi? Qualcuno che mi dia ascolto ammetto che mi può far star meglio, ma da questo ad affermare che questo dialogare debba necessariamente risolvere i problemi che pongo c'è un bello stacco. Si può provare soltanto, ma chissà può darsi che si debba cercare addirittura altrove.
Si sono inventati miriadi di sistemi teologici e politici (più o meno utopici) per cercare di soddisfare in modo fittizio questa richiesta di "riscatto" umana, di vita che vada oltre la vita vera e propria che conoscono più o meno tutti, perché pensi che un dialogare con qualcuno possa funzionare di sicuro?
Comunque cerco nel sesso femminile tenerezza, affetto, erotismo... E vorrei poter piacere ad una donna che mi piaccia senza dover diventare palestrato, ricco o altro. Le mie mosse le faccio ma dall'altra parte non riesco mai ad osservare un'interesse che vada al di là dell'amicizia o peggio ancora del semplice sfruttamento di piccole cose che posso dare.
Saluti
Ciao Char_Lie,
siccome vedo molto più utile per tutti parlare di cose concrete, perchè di ragionamenti se ne possono fare tanti ed essere tutti giusti o sbagliati, in questo momento vorrei soffermarmi sull'ultima frase che hai scritto.
Vorresti piacere ad una donna che ti piace non perchè sei palestrato. Sicuramente stai parlando di una persona specifica, perchè non tutte le donne scelgono l'uomo solo perchè si presenta bene fisicamente!
Relativamente al fatto che queste donne cercano in te solo l'amicizia o sfruttano una particolare situazione mi viene da dirti che tutti abbiamo avuto nel corso della vita delle delusioni che sono diventate fonte di esperienza. Attraverso le relazioni puoi conoscere meglio te stesso e le relazioni che instauri con gli altri.
Poi se vuoi raccontarci cosa ti è accaduto con qualche ragazza entrando nei particolari dell'esperienza vissuta, magari possiamo darti qualche spunto in più.
Saluti.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Ciao Char_Lie,
ho letto tutti questi post d'un fiato!
Anche io ho visto l'evoluzione che i discorsi hanno avuto, ho sorriso alla fine, più serena.
Questo dimostra a tutti noi che ci sono momenti in cui riusciamo a discostarci, anche solo lievemente, da quella stessa ottica...ciò mi dà speranza e fiducia.
In tutta sincerità, nelle tue parole ho avvertito tanta rabbia, forse per la delusione che il mondo reale e quello desiderato non siano poi così tanto simili...beh, come darti torto!!!
Si vede che i tuoi pensieri sono frutto di una riflessione, di un'esperienza, e mi sembra chiaro che tu sia ababstanza deluso dalle persone, ho capito male???
Per quanto riguarda il fatto del doversi "uniformare" al pensiero "normale"...beh, in questo caso mi trovi perfettamente d'accordo...tutti abbiamo il diritto di assecondare i nostri desideri!
Un saluto,
Ale
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Beh sono stato per un bel po' dietro ad una ragazza, un paio di anni, ma se non fai presa in un certo senso sull'altra, per quanto tu possa sforzarti non c'è nulla da fare, ora questa ragazza è fidanzata con un altro.
Il vero problema è che magari anche se a qualche ragazza magari piacessi può darsi poi che la ragazza in questione non piaccia a me, e le cose si ribaltano, ma non si risolvono.
E' vero che adesso a trent'anni passati non ho esperienza, ma ora sono così, e con questo devo convivere. Certo è vero, io cerco una persona specifica, ma dove la devo andare a cercare? :mumble:
Saluti
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Riferimento: Odio per l'esistenza
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Beh sono stato per un bel po' dietro ad una ragazza, un paio di anni, ma se non fai presa in un certo senso sull'altra, per quanto tu possa sforzarti non c'è nulla da fare, ora questa ragazza è fidanzata con un altro.
Il vero problema è che magari anche se a qualche ragazza magari piacessi può darsi poi che la ragazza in questione non piaccia a me, e le cose si ribaltano, ma non si risolvono.
E' vero che adesso a trent'anni passati non ho esperienza, ma ora sono così, e con questo devo convivere. Certo è vero, io cerco una persona specifica, ma dove la devo andare a cercare? :mumble:
Saluti
Ciao Char_Lie,
l'unica cosa che ti posso dire per esperienza indiretta con amiche ed amici è: quando non siamo alla ricerca costante di un qualcosa di preciso che vogliamo, quando ci rilassiamo, le situazioni e gli eventi accadono.
Proviamo a parlare di ciò che cerchi in una donna. Quali caratteristiche deve avere per piacerti?
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Ciao Carmensita, ora non ho molto tempo per rispondere, nel pomeriggio o stasera mi faccio vivo di nuovo :D.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Scusami Carmela prima ho sbagliato e ti ho chiamato carmensita (come un'altra persona che è intervenuta) :blush:.
Provo a rispondere alla tua domanda.
Citazione:
Proviamo a parlare di ciò che cerchi in una donna. Quali caratteristiche deve avere per piacerti?
Prima di tutto deve piacermi l’aspetto, però mi è difficile descrivere le caratteristiche in questo caso, è qualcosa che io provo al livello intuitivo, potrei dire ad esempio che le donne con le spalle larghe non mi attraggono, però indicare caratteristiche precise mi è difficile. In genere mi piacciono tipi diversi, però resta vero che certe donne non mi attraggono per nulla e per me risulterebbe impossibile relazionarmi con loro in quel senso.
Poi vorrei che fosse una persona abbastanza tranquilla, non una di quelle donne che inizia a fare subito investimenti su di te riguardo a questo o quel progetto che ha in mente lei, o che si metta in testa di volerti cambiare: una persona che abbia voglia davvero di stare insieme a me ora e non con una mia possibile proiezione futura che sta nella sua testa. Insomma una persona che cerchi un compagno e non un padre per dei possibili figli, un marito o cose del genere.
Vorrei che fosse coccolona :D e che riesca a divertirsi anche con cose semplici. Poi vorrei che abbia una certa curiosità intellettuale, ma non voglio una donna intellettuale, ora non so descrivere bene questi tipi, ma so che non li sopporterei con tutto il loro ordine mentale.
Per piacermi comunque è importante già l'atteggiamento che tiene nei miei confronti.
Mi andrebbe bene anche far l'amante :D, solo che poi per far questo sembra proprio che bisogna essere capaci di elargire buone prestazioni sessuali, ed io non sono molto portato :sbonk:.
Ciao :ciao:
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Riferimento: Odio per l'esistenza
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Scusami Carmela prima ho sbagliato e ti ho chiamato carmensita (come un'altra persona che è intervenuta) :blush:.
Provo a rispondere alla tua domanda.
Prima di tutto deve piacermi l’aspetto, però mi è difficile descrivere le caratteristiche in questo caso, è qualcosa che io provo al livello intuitivo, potrei dire ad esempio che le donne con le spalle larghe non mi attraggono, però indicare caratteristiche precise mi è difficile. In genere mi piacciono tipi diversi, però resta vero che certe donne non mi attraggono per nulla e per me risulterebbe impossibile relazionarmi con loro in quel senso.
Poi vorrei che fosse una persona abbastanza tranquilla, non una di quelle donne che inizia a fare subito investimenti su di te riguardo a questo o quel progetto che ha in mente lei, o che si metta in testa di volerti cambiare: una persona che abbia voglia davvero di stare insieme a me ora e non con una mia possibile proiezione futura che sta nella sua testa. Insomma una persona che cerchi un compagno e non un padre per dei possibili figli, un marito o cose del genere.
Vorrei che fosse coccolona :D e che riesca a divertirsi anche con cose semplici. Poi vorrei che abbia una certa curiosità intellettuale, ma non voglio una donna intellettuale, ora non so descrivere bene questi tipi, ma so che non li sopporterei con tutto il loro ordine mentale.
Per piacermi comunque è importante già l'atteggiamento che tiene nei miei confronti.
Mi andrebbe bene anche far l'amante :D, solo che poi per far questo sembra proprio che bisogna essere capaci di elargire buone prestazioni sessuali, ed io non sono molto portato :sbonk:.
Ciao :ciao:
Bè direi che fila liscio il tuo discorso e che non è impossibile trovare donne con queste caratteristiche.
L’unica cosa che mi viene da dirti è:
se cerchi donne che non si impegnino subito in convivenze, matrimoni e figli subito penso che sia più facile con ragazze più giovani che hanno più voglia di vivere le cose in modo spensierato.
La donna solitamente è coccolona con il proprio partner, difficilmente ho incontrato donne che non lo sono!
Poi ho per te un’altra domanda: cosa offri tu alle donne che decidono di frequentarti? Quali sono le tue caratteristiche?
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Quel che posso offrire è quel che vorrei ricevere, probabilmente una cosa che non posso dare è un aspetto avvenente e nemmeno regali costosi, cene di lusso e cose del genere perché non me lo posso permettere :D.
Piccole cose ed attenzioni sì, ma perché poi quando provo affetto mi viene naturale fare una telefonata, cercare di sapere come sta l'altra persona, tentare di capire più o meno cosa potrebbe piacerle e così via.
Non sono una persona particolarmente gelosa e passionale, anche tutto questo non posso offrirlo.
Saluti
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Riferimento: Odio per l'esistenza
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Quel che posso offrire è quel che vorrei ricevere, probabilmente una cosa che non posso dare è un aspetto avvenente e nemmeno regali costosi, cene di lusso e cose del genere perché non me lo posso permettere :D.
Piccole cose ed attenzioni sì, ma perché poi quando provo affetto mi viene naturale fare una telefonata, cercare di sapere come sta l'altra persona, tentare di capire più o meno cosa potrebbe piacerle e così via.
Non sono una persona particolarmente gelosa e passionale, anche tutto questo non posso offrirlo.
Saluti
Ciao Char_Lie,
che dire, nè pretendi caratteristiche impossibili nella donna, nè ciò che offri è da recriminare, secondo me è questione di tempo, di incontri, di sinergie che si creano in determinati momenti senza rendercene nemmeno conto alle volte.
Forse semplicemente fino ad ora non hai incontrato ragazze con le quali non si è creata quella magia che porta poi a voler stere sempre insieme a quella persona.. Purtroppo questo fa parte del gioco..
Molte volte ho sentito persone che hanno perso la testa per donne o uomini che non ricambiavano... Ma altrettante volte ho sentito poi queste stesse persone dirmi che avevano trovato finalmente la persona giusta... è questione di tempo... Lo dice anche il proverbio che "Chi cerca trova!"
:smile:
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Originalmente inviato da Verrastro Carmela
Forse semplicemente fino ad ora non hai incontrato ragazze con le quali non si è creata quella magia che porta poi a voler stere sempre insieme a quella persona.. Purtroppo questo fa parte del gioco..
Molte volte ho sentito persone che hanno perso la testa per donne o uomini che non ricambiavano... Ma altrettante volte ho sentito poi queste stesse persone dirmi che avevano trovato finalmente la persona giusta... è questione di tempo... Lo dice anche il proverbio che "Chi cerca trova!"
Io cerco, ma tra le persone che mi piacciono poi nessuna si rivela mai interessata davvero a me, ho 34 anni, quanto tempo ancora dovrei aspettare?
Anche ora mi sta capitando di essermi attaccato ad una persona che riesce solo ad essermi amica, ma io dove devo andare a cercarla questa persona giusta per me?
Questa cosa ormai ho paura che non si potrà aggiustare con nulla di reale, in fin dei conti è questo per me il problema, per quanto possa provare a distrarmi con altro, parlarne con te o ad usare meditazione, analisi, droghe e medicine varie, questo enorme buco resta, e sparirà probabilmente soltanto quando sparirò anche io.
Beh comunque grazie per avermi dato retta, l'ho apprezzato davvero... :ciao:
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Augurissimi, Char-Lie! :Ops::natale:
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Buon Natale a tutti!!
Mi aggiungo agli auguri che ha fatto complicata e ne approfitto per ricordarvi che durante questo periodo di vacanze possiamo dedicare un po' di tempo non solo a chi ci sta vicino e a chi amiamo, ma anche a noi stessi, per coccolarci un pochino!
Quindi bando allo stress del corri corri...in fondo i regalini sono terminati!!
Se volete potete dedicare qualche istante alla lettura dei nuovi articoli pubblicati sul sitto Salute e Benessere Psicologico proprio dedicati al Natale!
Abbracci..Roberta.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Auguri complicata :natale: :ciao:
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Riferimento: Odio per l'esistenza
mi unisco anche io a questa discussione per stare il più vicino possibile a Char_Lie.
Io ho 10 anni in meno di te, ma ho il tuo stesso problema.
Ho paura, ho una paura atroce di vivere i miei prossimi anni ancora da solo.
C'è chi ha troppo e chi ha niente in questo mondo.
Siccome sono nella tua stessa situazione, con solo 10 anni di meno (questo un po' mi consola e mi spaventa allo stesso tempo), so benissimo che tutti i messaggi come "troverai anche tu l'anima gemella" o "prima o poi, basta aspettare" non sono solo inutili ma ci fanno anche incazzare.
Quindi ti dico solo che sono con te. Ti capisco, ma non so come aiutarti.
La mia atroce paura è che la mia "anima gemella" (se mai esiste) possa arrivare troppo tardi. Non aspetterò in eterno.
E siccome credo che un essere umano non è tale se non ha un altro essere umano accanto... mi sembrerà normale porre fine a questa agonia.
Ovviamente questa è l'ultima delle ipotesi.
Ma è un ipotesi ragionata e sensata.
Nessuno credo si svegli una mattina e dica "oh bhè! non ho più voglia di vivere".
Io mi auguro per te e per me e per tutti quelli che hanno il nostro problema che il nostro vuoto si riempirà non con la fine della nostra esistenza ma con un altra esistenza che ci affiancherà nel nostro cammino.
Con questo non voglio gettare nessuno nello sconforto ma solamente esprimere la mia opinione.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Ciao CharLie,
come va la vita?
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Va come al solito Carmensita, certo non sono con l'acqua alla gola e sto sicuramente meglio di quei poveretti di Haiti. Ma il problema che vorrei risolvere mi sembra sempre troppo complicato, a cercare cerco ma a trovare poi trovo sempre troppo poco cioé situazioni che non funzionano.
Io non posso cambiare la testa o il comportamento degli altri, dovrei adattarmi a tutti questi vincoli esterni e certe volte ci ho anche provato ma alla fine lo stesso tutto questo mi ha reso frustrato ed arrabbiato, relazioni reali nelle quali io mi trovi anche solo abbastanza bene forse non esistono proprio anche se ostinatamente poi continuo a fare buchi nell'acqua sognando chissà che e non riuscendo a realizzare nulla di quel che speravo :argh: :sbonk:.
Un saluto
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Riferimento: Odio per l'esistenza
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Va come al solito Carmensita, certo non sono con l'acqua alla gola e sto sicuramente meglio di quei poveretti di Haiti. Ma il problema che vorrei risolvere mi sembra sempre troppo complicato, a cercare cerco ma a trovare poi trovo sempre troppo poco cioé situazioni che non funzionano.
Io non posso cambiare la testa o il comportamento degli altri, dovrei adattarmi a tutti questi vincoli esterni e certe volte ci ho anche provato ma alla fine lo stesso tutto questo mi ha reso frustrato ed arrabbiato, relazioni reali nelle quali io mi trovi anche solo abbastanza bene forse non esistono proprio anche se ostinatamente poi continuo a fare buchi nell'acqua sognando chissà che e non riuscendo a realizzare nulla di quel che speravo :argh: :sbonk:.
Un saluto
Ciao Char_lie,
molte volte cerchiamo negli altri ciò che non riusciamo a trovare in noi stessi! Prova a riflettere su questo..
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Riferimento: Odio per l'esistenza
Infatti io cerco proprio una relazione con una donna e non sono una donna, la tua interpretazione è stata davvero azzeccata :D: se avessi già avuto presso di me e dentro di me quel che cerco, non avrei mica avuto voglia di cercarlo.
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Riferimento: Odio per l'esistenza
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Infatti io cerco proprio una relazione con una donna e non sono una donna, la tua interpretazione è stata davvero azzeccata :D: se avessi già avuto presso di me e dentro di me quel che cerco, non avrei mica avuto voglia di cercarlo.
Ciao Char_Lie,
la tua ironia sarcastica mi fa tenerezza!
Qui non stiamo parlando di cosa stai cercando negli altri nel senso di identità di genere! Ma posso sicuramente affermare che se ti è ritornato lo spirito umoristico non sei più tanto depresso... e questo mi fa piacere.
Saluti.