ciao
cosa state studiando x la prova i caso clinico?
:)
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ciao
cosa state studiando x la prova i caso clinico?
:)
ciao, io mi sto preparando sull' ABC della psicopatologia cercando di dare un'occhiata via via anche al DSM IV per integrare un pò le info sui vari disturbi... e poi chiaramente mi esercito sui casi ...
DSM e Davison Neale (fatto benisimo per chiarire i dubbi e individuare gli interventi più adeguati con le varie tecniche)
Ciao, stavo svolgendo dei casi... ma il caso di Damiano (uomo di 37 anni... ecc) cxome lo svolgete? Io pensavo di puntare molto sui dati che mancano più che su quelli che abbiamo (pochi). Farei l'analisi della domanda e poi proporrei prima di tutto un contatto con ilmedico di base per approfondire l'uso di farmaci e alcool per escludere. o no a seconda, che la sintomatologia sia dovuta all'uso di sostanze. Poi proporreo che nel caso in cui non sia dovuto a questa condizione, dovremmo approfondire la sintomatologia, in particolare cosaintende per "frequenti sbalzi di umore" per poi poter ipotizzare un episodio maniacale o misto....voi che ne dite?
ragazze dove avete preso i casi?
Ciao!ma voi studiate sul dsm tr?
io faccio il dsm IV non il tr ma credo vada bene ugualmente. che ne dite?
anche io faccio solo il DSM IV, ho visto che c'e la differenziale anche lì nelle pagine finali di ogni disturbo... l'ho confrontato con il DSM TR di un'amica e mi sembra dicano più o meno le stesse cose...
meno male. non volevo comprarmi il dsm tr.
:)
scusate ma vorrei chiedere un parere sulla difficoltà in generale della seconda prova... molti con cui ho parlato dichiarano che sia fondamentalmente la 1 ad essere difficoltosa, e che la 2 è più facile... anche da superare... voi che ne pensate... ? io, in realtà, sono da sempre stata preoccupata più per la 2... ma noto davvero tanto stupore generale per questa mia percezione... !!!
sicuramente la prima è più ampia da studiare e non sai cosa ti può capitare però da più sicurezza perchè un tema l'hai già fatto.
la seconda è positiva perchè puoi scegliere l'ambito ma certo è difficile (almeno x me) xchè non ho mai fatto una diagnosi ad un caso clinico e non so bene cosa mettere.
Personalmente penso che nella seconda conto MOLTO il ragioanmento che uno fa (dall'analisi della domandai in poi..) e conta molto l'aver capito le differenze "fini" tra i disturbi... facile e difficile secondo me dipende da quanto si è studiato per la seconda prova... poi per carità... tutto può capitare!
secondo me danno pochi dati per dire con sicurezza di aver inquadrato un disturno. certo la diagnosi differenziale conta molto. poi bo?!
non lo so si vedrà quando arriviamo là. i disturbi sono tanti e molti si sovrappongono x a parecchi sintomi. bo?!
forza abbiamo fatto la prima ora superiamo la seconda. we can do it
anche io credo che conti molto il ragionamento, e più vado avanti con la lettura, più mi accorgo che nonostante molti disturbi siano tra loro simili, presentano piccole sfumature che poi li distinguono nettamente... certo tutto sta a vedere quanto nel testo cercheranno di rendere evidenti tali particolari o meno... cmq... voi a che punto siete con lo studio? come vi esercitate con i casi? provate a svolgerli, scrivendoli?
La seconda prova, detta 'diagnostica' o 'pratica', altro non è che una bella analisi della domanda (Carli): quel che è importante, di per sé, non è tanto la diagnosi azzeccata (certo, è importante non tirare sfondoni e non collocare in area psicotica un caso nevrotico, come confondere i deliri di uno schifofrenico con quelli di un dipendente da sostenze): quel che cercano è, effettivamente, il ragionamento, la capacità di scavare a fondo con la 'pala' giusta.
"Da quanto tempo sono presenti i sintomi? Qual è stato l'evento scatenante?" "Indagherei su, sarebbe opportuno approfondire su...", nonché qualche nozione su eventuali indicazioni terapeutiche supportive o espressive.
Questo è quello che ci ho capito io.
buongiorno a tutti ; secondo voi ci sono delle tematiche ricorrenti o più probabili che vengono proposte? dipende dalla commissione?
Lilith... guardando i vecchi casi penso che può uscire un po' di tutto...poi alla fine...secondo me è questa la prova che conta (teoricamente se tutto và bene...è quello che dovremmo fare sul serio!!), ci sono stati dei casi di disturbi di personalità, dist somatoformi, dist. d'ansia, dist dell'umore....dist dell'alimentazione!
Comquneu se ti scarichi le prove precedenti puoi più o meno avere il quadro...
Il caso del 2008 di Giacomo che richiede un consulto perchè la moglie vuole la separazione dopo l'aborto volontario, come lo svolgereste??
Nella parte dellla diagnosi io proporreiun disturbo paranoide di personalità, ma per i sintomi più recenti cosa proporreste??
la paura di ammalarsi potrebbe far pensare ad una fobia specifica di altro tipo, ma la metterei in diagnosi differenziale con l'ipocondria, da indagare se è solo una paura o se vi è la convinzione di essere effettivamente malato. approfondirei anche la tematica della morte della madre e della separazione con le mogli: a soli 35 anni si è già separato 2 volte. Per quanto riguarda la sospettosità sottolinerei che è da circa 1 mese che presenta tale sintomatologia.Indagherei eventualmente la presenza di un delirio di persecuzione. In base ad eventuali vissuti non escluderei una molto lontana ipotesi di schizofrenia tipo paranoide, in cui l'ambito affettivo e cognitivo non risultano solitamente compromessi. comunque indagherei anche il tipo di personalità.
bo..in realtà più ci penso e più mi sembra un gran casino!
Secondo me dovremmo parlare di disturbo paranoide di personalità...poi per i disturbi più recenti rimarrei generale su un disturbo d'ansia (sono dell'idea che non si possono fare troppi se e ma azzardati),
scusate, ma voi cosa mettete quando si chiede che il candidato esponga:
"l'ipotesi di diagnosi psicologica (facendo riferimento esplicito ad un modello di psicologia clinica scelto dal candidato)"?
penso che si debba spiegare ad esempio l'eventuale depressione seguendo il punto di vista cognitivo comportamentale, o psicoanalitico...mah..
ragazze/i ma voi cosa mettete per come trattamento? tipo dite: trattamento cognitico comp, psicoanalitico, relazionale o dite espressivo, supportivo o ancora nominate la tecnica da usare (esempio il modellamento, l'apprendimento senza errori, l'estinzione)?
io sto provando a svolgere un pò di casi e sinceramente noto che per svolgerli in sole due ore e senza sforare troppo dalle famose 2/3 pagine a volte sono "costretta" a ridurre anche le terminologie, per cui se avrò tempo e occupato poco spazio magari farò un accenno del tipo " si potrebbe ipotizzare una terapia ad enfasi espressivo/supportiva... con l'obiettivo di... secondo un approccio psicodinamico/cognit.comp/sistemico i cui obiettivi sono... attraverso tecniche di.... cmq credo vada bene anche solo ipotizzazre un trattamento terapeutico senza parlare di espressivo/ supportivo, che più che altro credo rifletta un'impostazione psicodinamica... addirittura ricordo che all'incontro di orientamento per l EDS gli psicologi presenti non capivano neanche perchè i candidati scrivessero insistentemente nei compiti riferimenti a terapie " espressivo/supportiva"!!! non sapevano cosa fosse L ABC DELLA PSICOPATOLOGIA di Falabella... e che è poi proprio il libro su cui troviamo queste specifiche!!!
cmq... voi come vi sentite per questa prova che si avvicina???
mah...a me hanno detto di non mettere un approccio specifico...ma di scrivere ad es.supportivo-espressiva...
ma abbiamo solo 2 ore?
che casino. non si sa se mettere un approccio specifico (cogn.comp, familiare etc) o se mettere solo supportivo espressivo! pauraaaaaaaaaaaa
che casino...io purtroppo mi sono messa a studiare seriamente solo 2 giorni fa, quando cioè sono usciti i risultati della seconda prova del N.O., prima ho guardato qualcosa ma non riuscivo proprio a mettermi a studiare d'impegno se non sapevo nemmeno se ero passata...
Io mi rifiuto di impararmi a memoria i criteri diagnostici, mi concentrerò molto sulle diagnosi differenziali e mi imparerò a modo COME scrivere, perché mi hanno detto che è molto importante l'impostazione dello scritto...
ragazze! proviamo tutte insieme a fare un po' di schemi su eventuali test da somministrare in base ai sintomi proposti e sugli interventi da proporre?
ragazze e che dobbiamo scrivere?
avete uno schema?
io non ho un vero e proprio schema... più che altro sono indicazioni di chi lo ha già passato...:
1. breve presentazione del caso con elenco sintomi presentati al colloquio
2. inquadramento ipotesi con eventuale differenziale (naturalmente con le dovute cautele, parlando sempre in termini rigorosamente probabilistici)
3. approfondimenti necessari per inquadrare meglio il caso ( da quanto è presente il sintomo, in che circostanze è insorto, se ci sono stati precedenti interventi, strategie finora usate per fronteggiare il disagio, eventuale compromissione in aree importanti di vita del sogg, esplorazione contesto familiare, relazionale,lavorativo...)
4. ANALISI DELLA (BENEDETTA) DOMANDA!!! IO LA METTERO' IN FONDO MA MOLTI LA FANNO SUBITO, QUI DIPENDE DA COME UNO IMPOSTA LO SVOLGIMENTO.
5. eventuali test da proporre ( mi hanno detto di citarne UNO)
6. conclusioni con ipotesi di intervento
voi che schema avete???
Io invece sostengo che analisi della domanda ed approfondimenti vanno prima dell'ipotesi diagnostica....poi diagnosi differenziale, strumenti e eventuale invio al trattamento
ma se metto prima gli approfondimenti e poi la diagnosi a che serve dire la diag. diff se ho già con gli approfondimenti escluso altre diag?
io nella mia grande confusione (non so quale sia giusta delle schede presentate) metterò
modello diagnostico utilizzato(dsm4) analisi della domanda elenco sintomi ipotesi diag. e diagnosi diff poi altri dati e fonti info, test e trattamento?
ragazze non so se va bene è un modo per confrontarsi. ;)
ps:magari sono loro a dirci cosa vogliono
io sono indietro con lo studio e anche un pochino in crisi sul discorso "strumenti diagnostici", non so voi... però sparare un test che magari è superfluo o non c'entra granchè è un rischio...
è un rischio anche sparare qualsiasi definizione che poi non si sappia approfondire all'orale... insomma questa seconda prova la vivo malino...
sarebbe un peccato avere passato la prima ed essere rispediti indietro con questa, del resto non è che abbiamo una bibliografia di riferimento..... ufffff :skunk::skunk::skunk:
speriamo bene! :warning:
ho dato un okkiata alle prove precedenti e la commissione dice cosa vuole e in che ordine (es:ll candidato delinei l'analisi della domanda, ne indichi gli approfondimenti
necessari al fine di arrivare ad una ipotesi diagnostica o valutativa della situazione
ed infine progetti un eventuale intervento psicologico). forse si farà cosi! che ne dite?
Sì, io farò così.
ma quando si richiede che il candidato indichi "l' ipotesi di diagnosi psicologica (facendo riferimento esplicito ad un modello di psicologia clinica scelto dal candidato)", voi cosa mettete?
Descrivete come un determinato approccio spiega il disturbo?
Ciao. Ma quando chiedono una diagnosi differenziale bisogna indicare, sulla base dei disturbi che il soggetto dice di avere, 2 possibili disturbi ed eventuali approfondimenti e trattamenti?
no solo quali altri dist. hanno quei sintomi e come li distingui da quello che ha il sogg. (almeno io ho capito così).