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Abuso professione
Scusate. Forse non è la sezione giusta del forum ma non sapevo dove fare questa domanda.
Allora. Mi conoscete sono assitente sociale, ma mio padre e mio fratello hanno una piccola impresa artigiana. 2 Sett fa è arrivato loro un fax con un curriculum di una persona che si definisce ragioniere e perito commerciale.
Vanta corsi atti a svolgere funzioni di gestione e comunicazione aziendale, leadership, selezione del personale, responsabilizzazione-motivazione e coinvolgimento dle personale, corsi di vendita e marketing, con simulate per la formazione dei venditori.
Già queste sarebbero competenze che io credo spettino a uno psicologo del lavoro.
Ma in calce al curriculum aggiunge un trafiletto in corsivo dove dichiara:
Disponibile in Italia a all'estero anche per collaborazioni temporanee, personalizzate e mirate, per la risoluzione di specifiche problematiche personali ( sovraccarichi, preoccupazioni extralavorative, turbamenti dal passato)
Ma scusate. Ma questo non è abuso della professione di psicologo???
Ma può un ragioniere risolvere problemi personali, preoccupazioni extralavorative? Turbamenti dal passato??
Se fossi stata una psicologa lo avrei segnalata all'albo io stessa. !!! Potrei farlo anche ocme non psicologa???
Lavoro con le persone in difficoltà e odio chi si approfitta dei momenti difficili degli altri per lucrare in modo indebito!!!
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Riferimento: Abuso professione
Sicura non abbia scritto anche Counselor ( molti affermano eccome di occuparsi del passato, che agisce nel presente, attraverso le sue problematiche esistenziali di tipo "transitorio") o magari coach e coaching?
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Riferimento: Abuso professione
SICURA. Si definisce soltanto ragioniere e perito commerciale.
per chi fosse interessato posso mandare il curriculum via mail.
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Riferimento: Abuso professione
Io una segnalazione all'ordine degli psicologi la farei....e credo che tu possa farlo anche se non sei psicologa. che vergogna..
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Riferimento: Abuso professione
Citazione:
Originalmente inviato da
monicadal
Disponibile in Italia a all'estero anche per collaborazioni temporanee, personalizzate e mirate, per la risoluzione di specifiche problematiche personali ( sovraccarichi, preoccupazioni extralavorative, turbamenti dal passato)
se risolve "sovraccarichi" forse è abuso della professione di elettricista :asd:
(mi permetto di fare la battutina perché la sitauzione è un po' tragica ...ridiamoci su :sbonk: ) .
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Riferimento: Abuso professione
Citazione:
Originalmente inviato da
Calethiel
Io una segnalazione all'ordine degli psicologi la farei....e credo che tu possa farlo anche se non sei psicologa. che vergogna..
:approved:
Anche i cittadini non psicologi hanno il diritto di segnalare agli Ordini abusi di professione o presunti tali... :nono:
Se fossi in te, farei la segnalazione... (Voglio fare la bastarda :mwahah: : lo farei anche solo x soddisfazione personale, così la smettono tutti quelli che si improvvisano psicologi e banalizzano le nostre fatiche universitarie e lavorative!! :pugni: )
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Riferimento: Abuso professione
Citazione:
Originalmente inviato da
monicadal
Scusate. Forse non è la sezione giusta del forum ma non sapevo dove fare questa domanda.
Allora. Mi conoscete sono assitente sociale, ma mio padre e mio fratello hanno una piccola impresa artigiana. 2 Sett fa è arrivato loro un fax con un curriculum di una persona che si definisce ragioniere e perito commerciale.
Vanta corsi atti a svolgere funzioni di gestione e comunicazione aziendale, leadership, selezione del personale, responsabilizzazione-motivazione e coinvolgimento dle personale, corsi di vendita e marketing, con simulate per la formazione dei venditori.
Già queste sarebbero competenze che io credo spettino a uno psicologo del lavoro.
Ma in calce al curriculum aggiunge un trafiletto in corsivo dove dichiara:
Disponibile in Italia a all'estero anche per collaborazioni temporanee, personalizzate e mirate, per la risoluzione di specifiche problematiche personali ( sovraccarichi, preoccupazioni extralavorative, turbamenti dal passato)
Ma scusate. Ma questo non è abuso della professione di psicologo???
Ma può un ragioniere risolvere problemi personali, preoccupazioni extralavorative? Turbamenti dal passato??
Se fossi stata una psicologa lo avrei segnalata all'albo io stessa. !!! Potrei farlo anche ocme non psicologa???
Lavoro con le persone in difficoltà e odio chi si approfitta dei momenti difficili degli altri per lucrare in modo indebito!!!
la prima parte di corsi di vendita e marketing ecc ecc credo la possa fare come "esperto" se di esperto di tratta. La seconda è un vero e proprio sconfinamento.Puoi segnalare come libera cittadina, non serve essere iscritti, anzi, paradossalmente potrebbero ascoltarti con più attenzione. L'ordine non può agire direttamente su chi non è iscritto ma può fare denuncia alle forze dell'ordine. Avverti l'ordine della tua regione, sia per mail ma anche telefonicamente dato che a volte le cose si perdono
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Riferimento: Abuso professione
Mah...se ho capito un minimo come funzionano le cose, mi sa che anche a segnalazione fatta, l'Ordine non potrebbe muovere un dito. Dubito esista una legge che limita la possibilità di occuparsi, a pagamento, di "problematiche personali" "preoccupazioni extralavorative" "turbamenti dal passato". Sono definizioni troppo generiche. I consuelor se ne occupano, e nemmeno quella di consuelor è una professione regolamentata da un Ordine...e quale sia il suo statuto legislativo, a dire il vero lo ignoro.
Per non parlare di maghi et similia.
Si fosse presentato come psicologo senza esserlo, era denunciabile.
Avesse citato una delle attività citate nel tariffario, in alcuni casi si sarebbe potuto far qualcosa. Ma con quei termini generici... :sbonk:
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Abuso della professione, aestrologi, caromanti, ufologi
Oggi è molto più semplice inquadrare una abuso della professione da parte di maghi, astrologi e cartomenti (soprattutto astrologi)
nel 2009 il tiribunale di Milano ha condannato un counselor per abuso della professione di psicologo ed ha altresì condannato per concorso nello stesso reato lo psicologo con il quale il counselor aveva svolto una psicoterapia nei confronti di una persona.
La sentenza stabilì:
....che devono intendersi “specifici di tale professione (di psicologo) quei mezzi il cui uso si fonda sulla CONOSCENZA DEI PROCESSI PSICHICI e che consistono essenzialmente nella OSSERVAZIONE, NEL COLLOQUIO e nella somministrazione di test aventi lo SCOPO di INDIVIDUARE PARTICOLARI ASPETTI DEL FUNZIONAMENTO PSICHICO. Detti strumenti, poi, sono psicologici nella misura in cui hanno per finalità la CONOSCENZA DEI PROCESSI MENTALI dell’interlocutore, con l’utilizzo di schemi e teorie proprie delle scienze psicologiche”......
tale counselor cercò di difendersi affermando che, in realtà, effettuava attività di NATUROPATA,
ma i giudici risposero che
.....nonostante lo svolgimento dell’attività di naturopata sia assolutamente lecita, nella sentenza viene ricordato che essa “non può certamente sconfinare nel compimento di atti tipici, propri e riservati ad altre professioni, come quelle del medico-chirurgo e dello psicologo”.....
inltre il giudice aggiunse che:
....“il reato è configurabile indipendentemente dalla correttezza e qualità degli atti tipici della professione”; il che significa che, per essere imputati e condannati secondo l’art. 348 del nostro codice penale, non è necessario condurre in maniera corretta le attività specifiche di una professione, bensì compierne gli atti tipici, indipendentemente dal buon livello di interventi che vengono effettuati....
questo significa che
un astrologo, un cartomate ecc.. pur ammettendo di esprimere l'oggetto della sua "professione" (astrologia e cartomanzia) nel momento in cui indaga mediante colloqui con lo scopo di comprendere il funzionamento psicologico di una persona citando ed ammettendo addirittura di far riferimento a scienze psicologiche o a teorie psicologiche come quella jungiana (come tutti gli astrologi fanno) , starebbe palesemente dichiarando, secondo tale sentenza, di commettere un abuso della professione e potenzialmente denunciabile (visto il precedente)
Gli stessi ufologi, dal momento che utilizzano l'ipnosi (tecnica psicologica di suggestione) a scopi di conoscenza dei processi mentali di un individuo (ricerca di presunti ricordi traumatici di rapimenti alieni) starebbero ammettendo un abuso (se non abilitati alla professione di psicologo)
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Riferimento: Abuso professione
Allora tutto ciò che riguarda l'abuso della professione mettiamolo in questo topic, senza aprire altre discussioni:approved:
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Riferimento: Abuso della professione, aestrologi, caromanti, ufologi
Citazione:
Originalmente inviato da
simunafo
Oggi è molto più semplice inquadrare una abuso della professione da parte di maghi, astrologi e cartomenti (soprattutto astrologi)
un astrologo, un cartomate ecc.. pur ammettendo di esprimere l'oggetto della sua "professione" (astrologia e cartomanzia) nel momento in cui indaga mediante colloqui con lo scopo di comprendere il funzionamento psicologico di una persona citando ed ammettendo addirittura di far riferimento a scienze psicologiche o a teorie psicologiche come quella jungiana (come tutti gli astrologi fanno) , starebbe palesemente dichiarando, secondo tale sentenza, di commettere un abuso della professione e potenzialmente denunciabile (visto il precedente)
Hai ragione, la sentenza mi pare chiara. Questo dovrebbe valere anche per tutti i counselor e i loro corsetti della domenica.
Queste pseudoscuole non riconosciute formano abusivi, visto che i corsi sono formati in base a teorie psicologiche (infatti molte scuole di psicoterapia riconosciute dal MIUR hanno al loro interno corsi di counseling non riconosciuti e che formano degli abusivi).
E che l'Ordine faccia qualcosa se ci tiene alla Professione e non a propri interessi nelle scuole per abusivi.
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Riferimento: Abuso professione
DELL' ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA
n. 22 del 25 maggio 2009
LO PSICOLOGO E L'ATTIVITA' DI COUNSELING
.....desideriamo ora esprimere delle considerazioni su quelle figure professionali che, pur non essendo regolamentate, tendono ad intervenire su aree psicologiche e relazionali, di competenza dello psicologo, rischiando di ingenerare confusione nell’utenza.
In questo ambito sta lavorando il Gruppo di Lavoro “Tutela della Professione”
Il counseling ed il counselor non sono professioni riconosciute dall’ordinamento normativo italiano; tuttavia sempre più spesso si sente invece parlare del counselor, come professionista che può intervenire in vari ambiti della vita relazionale e sociale degli individui, per aiutarli ad affrontare i momenti di crisi.
Occorre, pertanto, far chiarezza sulle competenze soprattutto per mettere in guardia gli utenti da possibili abusi di professione.
Va innanzitutto precisato che l’attività di counseling psicologico rientra a pieno titolo nelle competenze dello psicologo. Lo psicologo può pertanto esercitare il counseling senza necessità di alcuna ulteriore specializzazione.
In Italia, la professione dello Psicologo è regolamentata (dalla legge 56/89): cioè lo Stato indica i requisiti necessari per esercitarla.
In altri termini, lo psicologo ha una normativa di riferimento, un percorso formativo obbligatorio, ha l'obbligo di iscrizione ad un albo professionale; pertanto non è possibile che chiunque possa definirsi psicologo.
Chi, senza essere psicologo, esercita il counseling, NON HA UNA NORMATIVA DI RIFERIMENTO e corre il rischio di sconfinare nell’ABUSO di professione.
Non esiste un Ordine professionale che certifichi il possesso dei requisiti necessari per l’esercizio della professione di counselor, né un Codice Deontologico in base al quale si possa eventualmente sanzionare la violazione delle norme nel rapporto con l’utenza, i colleghi, la società.
In particolare
LO PSICOLOGO:
· è dottore, in quanto è richiesto il diploma di laurea;
· ....è iscritto a un Ordine professionale
· .....· esercita la consulenza psicologica in diversi ambiti e contesti sociali
· ......esercita il counseling psicologico
· ........trae, dalle informazioni che ottiene, anamnesi, diagnosi o prognosi psicologica, anche utilizzando test psicodiagnostici
.....esercita la psicoterapia, se è anche psicoterapeuta.
Il counselor non psicologo NON PUO' svolgere nessuna delle attività sopra elencate.
IN PRATICA esistono corsi di mediazione familiare , consuling e roba del genere che rilasciano un titolo che permette di fare cose che per LEGGE E PREPARAZIONE NON POSSONO FARE.
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Riferimento: Abuso professione
Citazione:
Originalmente inviato da
simunafo
DELL' ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA
n. 22 del 25 maggio 2009
LO PSICOLOGO E L'ATTIVITA' DI COUNSELING
.....desideriamo ora esprimere delle considerazioni su quelle figure professionali che, pur non essendo regolamentate, tendono ad intervenire su aree psicologiche e relazionali, di competenza dello psicologo, rischiando di ingenerare confusione nell’utenza.
In questo ambito sta lavorando il Gruppo di Lavoro “Tutela della Professione”
Il counseling ed il counselor non sono professioni riconosciute dall’ordinamento normativo italiano; tuttavia sempre più spesso si sente invece parlare del counselor, come professionista che può intervenire in vari ambiti della vita relazionale e sociale degli individui, per aiutarli ad affrontare i momenti di crisi.
Occorre, pertanto, far chiarezza sulle competenze soprattutto per mettere in guardia gli utenti da possibili abusi di professione.
Va innanzitutto precisato che l’attività di counseling psicologico rientra a pieno titolo nelle competenze dello psicologo. Lo psicologo può pertanto esercitare il counseling senza necessità di alcuna ulteriore specializzazione.
In Italia, la professione dello Psicologo è regolamentata (dalla legge 56/89): cioè lo Stato indica i requisiti necessari per esercitarla.
In altri termini, lo psicologo ha una normativa di riferimento, un percorso formativo obbligatorio, ha l'obbligo di iscrizione ad un albo professionale; pertanto non è possibile che chiunque possa definirsi psicologo.
Chi, senza essere psicologo, esercita il counseling, NON HA UNA NORMATIVA DI RIFERIMENTO e corre il rischio di sconfinare nell’ABUSO di professione.
Non esiste un Ordine professionale che certifichi il possesso dei requisiti necessari per l’esercizio della professione di counselor, né un Codice Deontologico in base al quale si possa eventualmente sanzionare la violazione delle norme nel rapporto con l’utenza, i colleghi, la società.
In particolare
LO PSICOLOGO:
· è dottore, in quanto è richiesto il diploma di laurea;
· ....è iscritto a un Ordine professionale
· .....· esercita la consulenza psicologica in diversi ambiti e contesti sociali
· ......esercita il counseling psicologico
· ........trae, dalle informazioni che ottiene, anamnesi, diagnosi o prognosi psicologica, anche utilizzando test psicodiagnostici
.....esercita la psicoterapia, se è anche psicoterapeuta.
Il counselor non psicologo NON PUO' svolgere nessuna delle attività sopra elencate.
IN PRATICA esistono corsi di mediazione familiare , consuling e roba del genere che rilasciano un titolo che permette di fare cose che per LEGGE E PREPARAZIONE NON POSSONO FARE.
Allora per non fare confusione, tutto ciò che riguarda il Counseling lo postiamo nel topic specifico "Counseling: Esercizio abusivo della professione".
In questo thread discutiamo sulle altre forme di abuso della professione:approved:
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Riferimento: Abuso della professione, aestrologi, caromanti, ufologi
Citazione:
Originalmente inviato da
simunafo
nel 2009 il tiribunale di Milano ha condannato un counselor per abuso della professione di psicologo ed ha altresì condannato per concorso nello stesso reato lo psicologo con il quale il counselor aveva svolto una psicoterapia nei confronti di una persona.
Quanta confusione... eppure questa cosa è già stata ampiamente dibattuta proprio su questo forum in un altro 3D...
La sentenza Perri è a carico di un laureando in psicologia con una formazione psicoanalitica pregressa, il quale volendo esercitare prima di iscriversi all'Ordine, non ha trovato di meglio che definirsi counselor.
E infatti oggi Sergio Perri è iscritto all'Ordine del Piemonte.
Quando si dice allevarsi le serpi in seno...
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Psicologi brasiliani..(abuso?)
Scusate ma ogni tanto mi vien da dire basta. Ogni 2-3 mesi mi arriva in casella la pubblicità di un tizio brasiliano che si piglia la briga di venire in Italia dal Sudamerica a fare, "seminari esperienziali", sedute, terapie, consulenze e quant' altro. Visto e parlato di persona: ha la stessa attendibilità del mio gatto quando è affamato.
Fa lo sciamano, cura con le energie, si autoprofila come un big della psicoqualcosa oltreoceano, elude ogni deontologia, non ha un minimo di riflessione sulla propria omosessualità, non si distanzia per nulla dal transfert proprio o altrui anzi... ed ovviamente ha un notevole successo fra i grulli.
Ma su questo al limite non voglio discutere, può essere anche il Demiurgo e io sbagliarmi a 360°. Il problema è: ma è autorizzato ad operare un non iscritto all' Albo in Italia? No perchè allora per reciprocità si fa un charter in Brasile;-)
Comunque se siamo di fronte ad un abuso di professione a chi ci si rivolge? Link o indirizzo preciso per favore non "rivolgiti all' albo" che poi finisce nella posta di qualche povero disgraziato di segretario.
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Riferimento: Abuso professione
sono un laureato in psicologia (triennale) e come potete leggere nel topic che ho aperto mi trovo in confusione su cosa scegliere per la specialistica.
il punto è questo: io di certo sono dalla vostra (nostra) parte, ma in effetti è così labile il confine che separa una consulenza da una visita psicologica che il problema sembra destinato ad essere irrisolvibile.
ci sono persone che riescono a fare aprire altre persone procurando notevole conforto, si chiamano amici. dovremmo segnalarli all'albo degli psicologi? certo, non c'è il fine di lucro. ma se uno si dichiarasse "amico di professione" cosa potresti dirgli?
quello che voglio dire è che è vero che ci siano problematiche che richiedono l'approccio medico (e dunque PSICHIATRICO) mentre ce ne sono altre che richiedono l'approccio analitico (freudiano, junghiano, lacaniano).
Altre entrambi gli approcci. Altre altri approcci. In questa jungla, a parte la condizione patologica di chi ha bisogno dello psichiatra, come fai a dire cosa è giusto e cosa è sbagliato?
L'arte-terapia come si colloca in questo contesto, per esempio?
E' un guazzabuglio dal quale difficilmente si può uscire, tantopiù che Freud dichiarava che per una buona pratica di analisi non occorre essere medici (e tantomeno psicologi, visto che non esistevano).
Dovremmo provare a ragionare su questo tenendo da parte i nostri (sono anche i miei) interessi personali, visto che abbiamo studiato questo dovremmo esserne capaci.
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Riferimento: Abuso professione
Citazione:
sono un laureato in psicologia (triennale) e come potete leggere nel topic che ho aperto mi trovo in confusione su cosa scegliere per la specialistica.
...
ci sono persone che riescono a fare aprire altre persone procurando notevole conforto, si chiamano amici. dovremmo segnalarli all'albo degli psicologi?
gli amici possono dare un supporto umano importante, ma, proprio perché sono amici, non riescono a vedere certi aspetti, non gli viene detto tutto proprio perché ben conosciuti dalla persona in questione, sono molto coinvolti emotivamente, danno consigli anziché ascoltare e possono colludere in modo da perpetuare la sofferenza, anziché aiutare veramente ad uscirne
Citazione:
certo, non c'è il fine di lucro. ma se uno si dichiarasse "amico di professione" cosa potresti dirgli?
se uno fa l'amico di professione non è uno psicologo, perché lo psicologo non fa quello che fanno gli amici
Citazione:
quello che voglio dire è che è vero che ci siano problematiche che richiedono l'approccio medico (e dunque PSICHIATRICO) mentre ce ne sono altre che richiedono l'approccio analitico (freudiano, junghiano, lacaniano).
Altre entrambi gli approcci. Altre altri approcci. In questa jungla, a parte la condizione patologica di chi ha bisogno dello psichiatra, come fai a dire cosa è giusto e cosa è sbagliato?
i farmaci possono essere utili come complemento alla psicoterapia nella fase acuta, ma a mio avviso non ci sono patologie che "richiedono" un intervento medico piuttosto che analitico...ti sei mai letto qualcosa di Jaspers?
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Riferimento: Abuso professione
ma io SO tutte queste cose che dici e le condivido. questo non cambia niente, però! il problema non siamo NOI o le cose che sappiamo essere giuste o sbagliate, il problema (?) è il paziente!
tu cosa puoi dire a una persona che si dice guarita da CRISTO? lui ti dirà che da quando ha scoperto gesu la sua vita è diversa, non prova più sofferenza ed è tutto rose e fiori.
Sei sicuro di potergli dire che cristo non è uno psicologo e fargli una segnalazione all'albo? E' questo che voglio dibattere con voi!
Se il paziente crede al guru brasiliano, a cristo, all'arte terapia, se trova conforto in qualsiasi di queste cose..come ti poni nei suoi riguardi? Puoi arrivare ad affermare IL PAZIENTE E' UN CRETINO?
Secondo me se si arriva ad affermare una cosa del genere allora abbiamo tutti sbagliato mestiere.
Il che ci pone al punto di partenza.
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Riferimento: Abuso professione
Mi è arrivata questa mail:
"Salve,
sono xxxxxxxx xxxxx e mi occupo di formazione.
voglio invitarti alle conferenze gratuite
'Le Emozioni Che Guariscono'.
Queste conferenze fanno parte del ciclo d'incontri ad
ingresso libero che ha come proposito promuovere
la cultura del Benessere Olistico in Italia.
Durante le serate faremo un check-up su tutte le varie aree
della vita: dalla famiglia alle relazioni di coppia, dal
rapporto con il proprio fisico alla carriera e il lavoro.
Immagina come sarebbe la tua vita se potessi conoscerti a fondo,scoprire doti e risorse che nemmeno immaginavi, e, grazie a questo,
essere guidato e spinto verso i tuoi sogni.
Avrai l'opportunita' di iniziare un processo di cambiamento
e crescita personale, che ti permettera' di vivere la tua vita
in maniera piu' appagante.
La capacita' di raggiungere i tuoi obiettivi e' dettata anche
dalla tua solidita' e dalla tua forza personale, doti indispensabili
per prendere facilmente e con piu' determinazione decisioni
importanti.
Infatti, ogni decisione presa, e l'azione che ne deriva, sono
determinate dalle proprie condizioni, dai valori, dalle regole e
dalle esperienze vissute.Per prenotarti clicca su questo link:
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx "
Se non è abuso della professione di psicologo questa.....
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Riferimento: Abuso professione
Citazione:
Originalmente inviato da
monicadal
Mi è arrivata questa mail:
"Salve,
sono xxxxxxxx xxxxx e mi occupo di formazione.
voglio invitarti alle conferenze gratuite
'Le Emozioni Che Guariscono'.
Queste conferenze fanno parte del ciclo d'incontri ad
ingresso libero che ha come proposito promuovere
la cultura del Benessere Olistico in Italia.
Durante le serate faremo un check-up su tutte le varie aree
della vita: dalla famiglia alle relazioni di coppia, dal
rapporto con il proprio fisico alla carriera e il lavoro.
Immagina come sarebbe la tua vita se potessi conoscerti a fondo,scoprire doti e risorse che nemmeno immaginavi, e, grazie a questo,
essere guidato e spinto verso i tuoi sogni.
Avrai l'opportunita' di iniziare un processo di cambiamento
e crescita personale, che ti permettera' di vivere la tua vita
in maniera piu' appagante.
La capacita' di raggiungere i tuoi obiettivi e' dettata anche
dalla tua solidita' e dalla tua forza personale, doti indispensabili
per prendere facilmente e con piu' determinazione decisioni
importanti.
Infatti, ogni decisione presa, e l'azione che ne deriva, sono
determinate dalle proprie condizioni, dai valori, dalle regole e
dalle esperienze vissute.Per prenotarti clicca su questo link:
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx "
Se non è abuso della professione di psicologo questa.....
bisognerebbe vederlo meglio...hai un sito di riferimento?cosi com'è messo si muove sulla conoscenza personale e non sulla "guarigione"quindi non è così facilmente contestabile secondo me
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Riferimento: Abuso professione
è vero peterpan, nella forma forse non è contestabile, però nella sostanza...Insomma tutti questi "guaritori", sarebbe ora che la finissero di giocare con le parole, approfittare di termine generici e accattivanti come benessere olistico e amenità varie, dire "zuppa" al posto di "pan bagnato" e così farla franca...è davvero irritante il loro atteggiamento. Cmq cercando su google "conferenze gratuite Le Emozioni Che Guariscono Tournée di incontri a ingresso libero" esce il sito dei suddetti operatori olistici. Fanno pure le tourneé...
:tajo:
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Riferimento: Abuso professione
Io non sapendo bene cosa fare l'ho postato a voi che di psicologia ne sapete + di me. Sicuramente come dice STE anche se nella forma rimane non denunciabile c'è da sospettare di tutti questi " personaggi" che si propongono di aiutare le persone a crescere interiormente con questi mezzi.
Quando si vanno a toccare concetti come: famiglia, relazioni di coppia, rapporto col proprio fisico, noi sappiamo che si entra nel " profondo" delle dinamiche relazionali di una persona e certi ricordi,, certi pensieri, se non adeguatamente elaborati, possono portar fuori contentuti dolorosi che vanno gestiti nel migliore dei modi con l'aiuto di una persona esperta.
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Riferimento: Abuso professione
Mah, sono un po' perplesso... i movimenti olistici improntati al benessere personale esistono da svariate decine di anni...
Il problema è sempre lo stesso: fino a quando non c'è una definizione chiara della professione di psicologo, è assai improbabile alzare le antenne ogni 3 x 2 laddove compaiono "parole chiave" tipo benessere, emozione, cambiamento, crescita personale, etc.
D'altra parte è assai poco plausibile che ogni attività riconducibile alla "psiche" in senso lato possa essere riservata per legge ad un'unica categoria professionale.
Qui mi pare che si evidenzi, piucchealtro, l'incapacità di una categoria professionale (o forse di una disciplina?) di acquisire autorevolezza presso la società.
Io francamente non mi sento minacciato da chi organizza la domenica una scampagnata con l'obiettivo di entrare maggiormente in contatto con le proprie emozioni, il proprio io, etc., in tutta onestà la mia utenza (potenziale e reale) è diversa.
D'altra parte l'essere umano da sempre trova strade diverse per raggiungere il medesimo obiettivo ovvero lo "stare meglio". Ed è poco contestabile che uno sia libero di andare dal mago, dal prete, dal guaritore filippino, dallo psicologo, dal counselor, da chi ti fa fare una bella camminata sui carboni ardenti, etc.
Davvero, io non mi sento minacciato e provo a rigirare la frittata: non siamo forse noi che vorremo un po' dell'utenza che si rivolge a queste altre figure?
Desiderio plausibile, ma allora forse dovremo essere noi i primi a ridefinirci per andare incontro alle esigenze di un'utenza - diciamo così - variegata.
Comunque mi sento piucchealtro di ribattere sullo stesso tasto: mentre - oggettivamente - è abbastanza facile definire l'abuso della professione medica (ci sono atti tipici incontrovertibili: misurare la pressione, operare con il bisturi, fare una radiografia, etc.), non è altrettanto facile definire l'abuso della professione psicologica.
Ad eccezione di alcune poche linee guida sui cui c'è un punto fermo: fondamentalmente la psicodiagnosi e poco altro.
Ora è difficile, nell'intimità del setting di due persone che "parlano" insieme, definire cosa rappresenti abuso e cosa no.
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Riferimento: Abuso professione
Citazione:
Originalmente inviato da
ziosigmund
tu cosa puoi dire a una persona che si dice guarita da CRISTO? lui ti dirà che da quando ha scoperto gesu la sua vita è diversa, non prova più sofferenza ed è tutto rose e fiori.
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non gli direi niente perché sono fatti suoi. Dopotutto lo psicologo non si pone l'obiettivo di fare i miracoli
Citazione:
Davvero, io non mi sento minacciato e provo a rigirare la frittata: non siamo forse noi che vorremo un po' dell'utenza che si rivolge a queste altre figure?
io vorrei che ciarlatani e venditori di fumo non giocassero con la salute e i problemi della gente, ingannandole con giri di parole (sono stati bravi ad aggirare intenzionalmente la parola "psicologia" in quello spot)
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Riferimento: Abuso professione
Per acquisire l'utenza di questi venditori di benessere facile da conquistare non ci vuole poi molto. Basta promettere grandi cose, basta mostrarsi sicuri di sè e del risultato che si otterrà.
E invece il professionista serio non promette, non fa vedere soluzioni facili dove non ci sono, al contrario il professionista è sempre insicuro del risltato, fiducioso delle potenzialità del suo utente senza tralasciare i momenti di difficoltà e di duri sforzi che ci sono in un percorso di terapia o comunque di cambiamento anche non terapeutico.
PErchè cambiare visione del mondo, risolvere i propri problemi è un percorso duro e talvolta doloroso, non ci raccontiamo, almeno noi addetti ai lavori, storie.....senza mettere in discussione se stessi e ciò che si è stati non c'è cambiamento.
E mettersi in discussione, mettere in discussione il prp passato richiede comunque sforzo.
Non mi preoccupo almeno io, della utenza mancata che è cliente dei vari venditori di fumo....( non sono psicologa e lavoro nei servizi pubblici) mi preoccupo invece, poichè ho scelto per professione di aiutare gli altri, di chi veramente sofferente può peggiorare la sua condizione psichica per gli errori di chi non ha i mezzi per affrontare in modo professionale la sofferenza altrui.
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Riferimento: Abuso professione
Secondo me è proprio il vostro approccio di base che è sbagliato: perché sostenete che sono tutti venditori di fumo?
Se ho capito bene: solo lo psicologo vende "arrosto". Tutti gli altri vendono "fumo".
Scusate, ma mi sembra una posizione molto sulla difensiva, quasi un meccanismo di difesa...
Credo che occorra fare una netta distinzione tra chi - di fatto - fa il truffatore di mestiere (mente sapendo di mentire) e chi invece adotta semplicemente approcci diversi da quelli delle discipline psicologiche.
Un conto è il guaritore filippino che finge di estrarti con le mani il tumore dal fegato... un conto è chi propone percorsi di crescita personale a partire, ad esempio, dalle discipline orientali.
Faccio notare, a mero titolo esemplificativo, che la gestalt è stata per molti anni vista (e da alcuni lo è tuttora) come 'na roba strana
Si può sicuramente sostenere che è tutta "fuffa", ma va ben argomentato con - appunto - argomenti inoppugnabili.
Ad esempio la Regione Toscana (L.R. 2/2005) ha regolamentato le così dette discipline del benessere e bionaturali.
Ora intendiamoci, non vorrei passare per quello che difende a spada tratta tutta 'sta roba (peraltro il mio approccio è financo troppo rigido e poco incline all'integrazione con meditazione, massaggi e roba varia). Dico semplicemente che è troppo facile - da parte nostra - liquidiare tutto e tutti come ciarlatani, truffatori, abusivi, etc.
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Riferimento: Abuso professione
Citazione:
Originalmente inviato da
quattrostracci
Secondo me è proprio il vostro approccio di base che è sbagliato: perché sostenete che sono tutti venditori di fumo?
Se ho capito bene: solo lo psicologo vende "arrosto". Tutti gli altri vendono "fumo".
Scusate, ma mi sembra una posizione molto sulla difensiva, quasi un meccanismo di difesa...
Credo che occorra fare una netta distinzione tra chi - di fatto - fa il truffatore di mestiere (mente sapendo di mentire) e chi invece adotta semplicemente approcci diversi da quelli delle discipline psicologiche.
Un conto è il guaritore filippino che finge di estrarti con le mani il tumore dal fegato... un conto è chi propone percorsi di crescita personale a partire, ad esempio, dalle discipline orientali.
Faccio notare, a mero titolo esemplificativo, che la gestalt è stata per molti anni vista (e da alcuni lo è tuttora) come 'na roba strana
Si può sicuramente sostenere che è tutta "fuffa", ma va ben argomentato con - appunto - argomenti inoppugnabili.
Ad esempio la Regione Toscana (L.R. 2/2005) ha regolamentato le così dette discipline del benessere e bionaturali.
Ora intendiamoci, non vorrei passare per quello che difende a spada tratta tutta 'sta roba (peraltro il mio approccio è financo troppo rigido e poco incline all'integrazione con meditazione, massaggi e roba varia). Dico semplicemente che è troppo facile - da parte nostra - liquidiare tutto e tutti come ciarlatani, truffatori, abusivi, etc.
il mio post (credo ti riferisca a me visto che sono stato io a definirli "ciarlatani" e "venditori di fumo") si riferisce nello specifico alla pubblicità che è stata segnalata qui da monicadal...e in più mi riferisco a tutte quelle persone che, per promuovere il loro "lavoro", gettano fango dicendo cose totalmente false sulla psicologia che è una professione riconosciuta dallo stato, con tanto di esame di stato, iscrizione all'albo, codice deontologico.
Basta cercare qualche sito di coach o cose del genere su internet, e si troverà un sacco di falsità sulla figura dello psicologo con lo scopo di promuore sé stessi (come per dire "noi siamo ok, gli psicologi sono non-ok").
Come era stato fatto notare da altri utenti in altri thread, di solito queste figure continuano a confrontare il loro lavoro con quello dello psicologo (la domanda è: perché?) impegnandosi a dire cosa NON è il coaching (parlo del coaching per fare un esempio a caso) il che fa pensare che abbiano la coda di paglia.
Ho anche scritto una mail a un coach titolare di un sito che dice un sacco di castronerie sulla Psicologia per fargli pesente queste cose, anche per capire se nella sua ignoranza era in buona fede o meno, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Il che mi fa pensare che abbiano la coda di paglia e gettino fango intenzionalmente sulla Psicologia in modo sleale e sfruttando l'ignoranza della gente a riguardo. Da qui il termine CIARLATANI e VENDITORI DI FUMO che confermo e ribadisco
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Ciao Jhonny. No, non mi riferivo a te in particolare. Mi riferivo al "clima" generale.
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Riferimento: Abuso professione
Sarò molto provocatoria, lo so e mi farò probabilmente un po' di nemici qui ... ma secondo me bisogna che ci interroghiamo anche sugli psicologi non psicoterapeuti che dicono che curano i pazienti.
Anche questo è abuso della professione, secondo me, e inganno per i pazienti. Contribuisce a rendere poco chiara la nostra professione.
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coyotino12
Sarò molto provocatoria, lo so e mi farò probabilmente un po' di nemici qui ... ma secondo me bisogna che ci interroghiamo anche sugli psicologi non psicoterapeuti che dicono che curano i pazienti.
Anche questo è abuso della professione, secondo me, e inganno per i pazienti. Contribuisce a rendere poco chiara la nostra professione.
ciao, hai ragione, infatti nessuno psicologo dice di curare. Se lo fa subisce sanzioni disciplinari da parte dell'Ordine perché è abuso della professione di psicoterapeuta.
Ho letto alcuni tuoi interventi in un'altra discussione, in cui si dice che lo Psicologo Clinico può curare....è vero ma per Psicologo Clinico si intende uno psicologo che ha frequentato una scuola di specializzazione post-laurea in Psicologia Clinica (quindi psicoterapeuta).
Lo psicologo semplicemente iscritto all'albo è psicologo e basta, che sia laureato in psicologia del lavoro, in psicologia dello sviluppo, in psicologia clinica, ecc...l'iscrizione all'albo dà il itolo di PSICOLOGO e stop e può fare al massimo counseling e sostegno psicologico, quindi senzsa trattare la psicpatologia e di conseguenza senza "curare".
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Riferimento: Abuso professione
Si, appunto, io lo so ma non sembra essere il caso di tutti ... e in questa discussione chi si dice Psicologo Clinico in realtà non lo è, e purtroppo ho visto parecchie volte su internet gente laureata in psicologia che si dice Psicologo Clinico.
E purtroppo si, ci sono psicologi che dicono che curano i pazienti.
Comunque mi fa piacere che anche per te le cose siano chiare, sarebbe bene che lo siano per tutti però, dal momento che si tratta della propria professione.
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Originalmente inviato da
Johnny
ciao, hai ragione, infatti nessuno psicologo dice di curare. Se lo fa subisce sanzioni disciplinari da parte dell'Ordine perché è abuso della professione di psicoterapeuta.
Ho letto alcuni tuoi interventi in un'altra discussione, in cui si dice che lo Psicologo Clinico può curare....è vero ma per Psicologo Clinico si intende uno psicologo che ha frequentato una scuola di specializzazione post-laurea in Psicologia Clinica (quindi psicoterapeuta).
Lo psicologo semplicemente iscritto all'albo è psicologo e basta, che sia laureato in psicologia del lavoro, in psicologia dello sviluppo, in psicologia clinica, ecc...l'iscrizione all'albo dà il itolo di PSICOLOGO e stop e può fare al massimo counseling e sostegno psicologico, quindi senzsa trattare la psicpatologia e di conseguenza senza "curare".
Caro Jhonny, quanto da te sostenuto non trova riscontro sia sotto il profilo giuridico che sotto il profilo pragmatico.
Cominciamo col dire che quella di psicoterapeuta non è una professione, ma una specializzazione di area medica e psicologica. E dunque non può esistere il reato di esercizio abusivo della professione di psicoterapeuta, in quanto lo stesso sarà sempre riconducibile o all'esercizio abusivo della professione di psicologo, o all'esercizio abusivo della professione di medico.
Poniamo dunque il caso di uno psicologo che svolgesse attività psicoterapica: quali strumenti ha in mano l'Ordine per procedere con una sanzione disciplinare? Siamo io e te nel mio studio, all'interno di un setting. Io paziente sostengo che tu facevi terapia, io psicologo sostengo che facevo consulenza psicologica.
Al di là dell'esempio un po' fantasioso... :-) credo però che il concetto sia chiaro: è indimostrabile. La prova del 9 è semplice: sappiamo benissimo che molti psicologi fanno a tutti gli effetti qualcosa che va "oltre" la sola consulenza psicologica, ma mai nessuno ha avuto un procedimento disciplinare per questo.
E, come spiegato prima, sotto il piano giuridico è impraticabile: non esiste il reato di esercizio abusivo della professione di psicoterapeuta.
La psicologia clinica è un'altra questione ancora: giusto in Italia si poteva pensare di incasinarsi la vita tra il laureato (VO) in psicologia clinica e di comunità e lo specialista in psicologia clinica...
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quattrostracci
Secondo me è proprio il vostro approccio di base che è sbagliato: perché sostenete che sono tutti venditori di fumo?
Se ho capito bene: solo lo psicologo vende "arrosto". Tutti gli altri vendono "fumo".
Scusate, ma mi sembra una posizione molto sulla difensiva, quasi un meccanismo di difesa...
Credo che occorra fare una netta distinzione tra chi - di fatto - fa il truffatore di mestiere (mente sapendo di mentire) e chi invece adotta semplicemente approcci diversi da quelli delle discipline psicologiche.
Un conto è il guaritore filippino che finge di estrarti con le mani il tumore dal fegato... un conto è chi propone percorsi di crescita personale a partire, ad esempio, dalle discipline orientali.
Faccio notare, a mero titolo esemplificativo, che la gestalt è stata per molti anni vista (e da alcuni lo è tuttora) come 'na roba strana
Si può sicuramente sostenere che è tutta "fuffa", ma va ben argomentato con - appunto - argomenti inoppugnabili.
Ad esempio la Regione Toscana (L.R. 2/2005) ha regolamentato le così dette discipline del benessere e bionaturali.
Ora intendiamoci, non vorrei passare per quello che difende a spada tratta tutta 'sta roba (peraltro il mio approccio è financo troppo rigido e poco incline all'integrazione con meditazione, massaggi e roba varia). Dico semplicemente che è troppo facile - da parte nostra - liquidiare tutto e tutti come ciarlatani, truffatori, abusivi, etc.
Non ho mai detto che chi si occupa di benessere naturale è un venditore di fumo. Tra l'altro personalmente ho alle splle anni di meditazione oreientale e di yoga e preferisco curarmi con la fitoterapia e le terapie naturali in genere dalle quali ho tratto sempre grandi benefici.
Mi riferivo a quelli che, naturopati o esperti di coach aziendale o esperti di comunicazione come colei che mi ha inviato lamail pubblicitaria che ho segnalato, si prefiggono di indagare aree delicate come le relazioni familiari e di coppia per migliorare la vita delle persone. Tutti sappiamo quanto toccare " il famigliare" è ambito delicato e che va gestito con la massima attenzione.
Io restavo ancorata alla mia segnalazione, senza voler allargare troppo il discorso visto che in questo forum è stato affrotnato diverse volte...
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Originalmente inviato da
quattrostracci
Caro Jhonny, quanto da te sostenuto non trova riscontro sia sotto il profilo giuridico che sotto il profilo pragmatico.
Cominciamo col dire che quella di psicoterapeuta non è una professione, ma una specializzazione di area medica e psicologica. E dunque non può esistere il reato di esercizio abusivo della professione di psicoterapeuta, in quanto lo stesso sarà sempre riconducibile o all'esercizio abusivo della professione di psicologo, o all'esercizio abusivo della professione di medica.
Poniamo dunque il caso di uno psicologo che svolgesse attività psicoterapica: quali strumenti ha in mano l'Ordine per procedere con una sanzione disciplinare? Siamo io e te nel mio studio, all'interno di un setting. Io paziente sostengo che tu facevi terapia, io psicologo sostengo che facevo consulenza psicologica.
Al di là dell'esempio un po' fantasioso... :-) credo però che il concetto sia chiaro: è indimostrabile. La prova del 9 è semplice: sappiamo benissimo che molti psicologi fanno a tutti gli effetti qualcosa che va "oltre" la sola consulenza psicologica, ma mai nessuno ha avuto un procedimento disciplinare per questo.
E, come spiegato prima, sotto il piano giuridico è impraticabile: non esiste il reato di esercizio abusivo della professione di psicoterapeuta.
Non sono del tutto d'accordo.
Quattrostracci tu dici giustamente che la psicoterapia è una specializzazione di area oltre che psiclogica anche medica. Del resto anche la cardiologia è una specilalizzazione di medicina. Eppure il medico con la sola laurea in medicina NON PUO' PER LEGGE fare il cardiologo se prima non ha fatto la scuola di specializzazione in tale ramo.
Mi verrebbe quindi da pensare che anche lo psicologo con la sola laurea non possa per legge esercitare la psicoterapia se prima non si è specializzato. Se non è così mi pare che si possa tranquillamente parlare di buco legislativo.
Che poi però nella realtà e cioè da un punto di vista pragmatico ciò non sia dimostrabile è un altra questione...e poi siamo proprio sicuri che sia così?
Se è chiaro come il sole che un medico solo laureato non possa fare il cardiologo perchè non è ha le competenze, è altrattanto evidente secondo me che uno psicologo con la sola laurea non sia in grado di fare psicoterapia.
Infatti durante il corso di studi in psicologia, come nella maggior parte dei corsi di sudi universitari, si studia la teoria e poco o niente la pratica nei rami specifici e da quì nasce la necessità di specializzarsi dopo la laurea...però per gli altri la legge ci ha pensato e per noi psicologi no?
Sei sicuro di non scambiare per indimostrabile ciò che invece dipende dall'incapacità nostra e del nostro ordine di chidere leggi che regolamentino la nostra professione come accade già nelle altre?
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Originalmente inviato da
millenniumflower
Non sono del tutto d'accordo.
Quattrostracci tu dici giustamente che la psicoterapia è una specializzazione di area oltre che psiclogica anche medica. Del resto anche la cardiologia è una specilalizzazione di medicina. Eppure il medico con la sola laurea in medicina NON PUO' PER LEGGE fare il cardiologo se prima non ha fatto la scuola di specializzazione in tale ramo.
Mi verrebbe quindi da pensare che anche lo psicologo con la sola laurea non possa per legge esercitare la psicoterapia se prima non si è specializzato. Se non è così mi pare che si possa tranquillamente parlare di buco legislativo.
Che poi però nella realtà e cioè da un punto di vista pragmatico ciò non sia dimostrabile è un altra questione...e poi siamo proprio sicuri che sia così?
Se è chiaro come il sole che un medico solo laureato non possa fare il cardiologo perchè non è ha le competenze, è altrattanto evidente secondo me che uno psicologo con la sola laurea non sia in grado di fare psicoterapia.
Infatti durante il corso di studi in psicologia, come nella maggior parte dei corsi di sudi universitari, si studia la teoria e poco o niente la pratica nei rami specifici e da quì nasce la necessità di specializzarsi dopo la laurea...però per gli altri la legge ci ha pensato e per noi psicologi no?
Sei sicuro di non scambiare per indimostrabile ciò che invece dipende dall'incapacità nostra e del nostro ordine di chidere leggi che regolamentino la nostra professione come accade già nelle altre?
Ciao millenniumflower, ahimè non è come tu dici. Un medico laureato in medicina non può DEFINIRSI "cardiologo", ma può tranquillamente FARE nella sostanza il cardiologo: effettuare visite al cuore, prescrivere esami al cuore, fare un elettrocardiogramma, prescrivere cardiotonici, etc. Questo vale per tutte le specializzazioni mediche ad eccezione di:
- medicina nucleare
- radiologia
- anestesia
- medicina del lavoro
(potrei essermene dimenticate un paio, ora sto andando a memoria). Il problema è dunque formale, non sostanziale. Un non specializzato in cardiologia non potrà cioè fare un concorso per cardiologo, ma potrà tranquillamente farlo nella sostanza (nel suo studio o altrove).
Per quanto riguarda la psicoterapia la cosa è ancora peggio (ne abbiamo già parlato altre volte in altri 3d): un medico specialista in psichiatria, in neuropsichiatria e in neurologia può definirsi psicoterapeuta ed esercitare la psicoterapia, con tanto di annotazione del proprio ordine provinciale, anche senza aver mai fatto la scuola di specializzazione in psicoterapia.
Capisco che la cosa non piaccia, ma c'è poco da essere daccordo... purtroppo è così.
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Originalmente inviato da
quattrostracci
Per quanto riguarda la psicoterapia la cosa è ancora peggio (ne abbiamo già parlato altre volte in altri 3d): un medico specialista in psichiatria, in neuropsichiatria e in neurologia può definirsi psicoterapeuta ed esercitare la psicoterapia, con tanto di annotazione del proprio ordine provinciale, anche senza aver mai fatto la scuola di specializzazione in psicoterapia.
Capisco che la cosa non piaccia, ma c'è poco da essere daccordo... purtroppo è così.
perché nessuno chiede di fare delle leggi che regolamentino questo aspetto?
non capisco come un neurologo possa fare psicoterapia.
forse perché i medici formano una casta molto rappresentata in politica e quindi fanno leggi a loro favore?
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Originalmente inviato da
Johnny
perché nessuno chiede di fare delle leggi che regolamentino questo aspetto?
non capisco come un neurologo possa fare psicoterapia.
forse perché i medici formano una casta molto rappresentata in politica e quindi fanno leggi a loro favore?
Le ragioni sono fondamentalmente tre:
1. L'Ordine degli Psicologi esiste perché i Medici hanno ceduto e l'hanno fatto esistere. Ergo siamo in debito e loro, in cambio, si sono presi alcuni... benefit! La psicoterapia è, tra questi, il più importante.
2. Oltre il 60% dei Parlamentari è formato da professionisti iscritti ad Albi forti ed autorevoli (avvocati, medici, ingegneri, etc.). In Parlamento la psicologia è rappresentata attraverso il filtro della medicina.
3. L'Ordine, nel tentativo disperato di auto-salvarsi dalla riforma delle professioni che lo vedrebbe perire..., ha ceduto ad essere in tutto e per tutto assoggettato ulteriormente alla medicina (altro argomento dibattuto assai spesso in altri 3d).
Giusto per fare due "ciane"... è notizia fresca fresca dei giorni scorsi: qualora dovesse passare la riforma Gelmini nel suo ultimo dispositivo, è assai probabile che alcune facoltà di psicologia verranno inglobate dalla facoltà di medicina. E questo perché ogni ateneo non potrà avere più di 9 facoltà in tutto (per ragioni di bilancio).
Siccome anche dal punto di vista universitario la psicologia non conta una pippa, è ovvio che sarà una delle prime a saltare.
E' da qui che nasce il mio perenne dissenso con molti di voi. Lo psicologo non si deve guardare dai counselor, ma dagli altri psicologi!
Homo homini lupus!
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Intervengo solo per sostenere quattrostracci e ziosigmund.
Gli psicologi e gli psicoterapeuti non hanno l'esclusiva nella guarigione da problemi mentali!!
Prima ancora che esistessero tali figure c'era il parroco, quello buono, quello non pedofilo per intendersi :-), c'era la guida spirituale che qui in europa tutto sommato, anche nei periodi di grande successo, per fortuna passati, non è mai stato un grande esploratore dell'anima, troppo interessato ad esplorare i portafogli ;-), ma in oriente le guide spirituali sono e sono state sicuramente più attente al bisogni psicologici del loro popolo, ed un pò meno ai bisogni fisiologici del loro stomaco.
Insomma, provocazioni a parte, ripeto, non abbiamo, anzi avete, io mica sono ancora laureato :-), l'esclusiva e concordo con il fatto che la vostra è una risposta sulla difensiva più che altro: "E che cazzo abbiamo studiato 5 anni + 4 di psicoterapia ed arriva un buffone vestito con un lenzuolo e pensa di poterci portar via il lavoro?! No possiamo permetterglielo! Denunciamolo!!"
Scusate se vi faccio la caricatura, ma mi piace prendere le cose con un sorriso, anche e soprattutto quelle serie. Aggiungo un'ultima cosa che incontrerà ancora di più il vostro dissenso: io abolirei l'Albo! Nonchè le scuole di psicoterapia.....o meglio modificherei profondamente entrambe. Quando arriverà il momento...mi iscriverò all'Albo e frequenterò la scuola di psicoterapia...non ho altra scelta, ma aborrisco entrambi per come sono strutturati al momento.
Avevo detto l'ultima, ma ho ancora un piccolo appunto da fare.
Con quello che ho scritto fin'ora non voglio dire che approvo i ciarlatani. Parlavo di guide spirituali valide pur non istituzionalizzate e aggiungo che uno psicologo e psicoterapeuta, e qui so che mi odierete, può essere un ciarlatano peggio di un guru dall'oriente, pur con tutti i suoi bei pezzi di carta ed il benestare dell'Ordine. Che lo siano poi consapevolmente o meno questo poi non saprei dirlo; immagino che chi ha studiato "tutti questi anni" pensa di sapere ed invece ha solo una gran confusione in testa. Ma allora è meglio uno psicologo/peuta patentato ma confuso o semplicemente un pò ottuso, od un indiano col lenzuolo che però sà cosa sta facendo?
Hari om a tutti ;-)
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Originalmente inviato da
Arjuna76
Intervengo solo per sostenere quattrostracci e ziosigmund.
Gli psicologi e gli psicoterapeuti non hanno l'esclusiva nella guarigione da problemi mentali!!
Prima ancora che esistessero tali figure c'era il parroco, quello buono, quello non pedofilo per intendersi :-), c'era la guida spirituale che qui in europa tutto sommato, anche nei periodi di grande successo, per fortuna passati, non è mai stato un grande esploratore dell'anima, troppo interessato ad esplorare i portafogli ;-), ma in oriente le guide spirituali sono e sono state sicuramente più attente al bisogni psicologici del loro popolo, ed un pò meno ai bisogni fisiologici del loro stomaco.
Insomma, provocazioni a parte, ripeto, non abbiamo, anzi avete, io mica sono ancora laureato :-), l'esclusiva e concordo con il fatto che la vostra è una risposta sulla difensiva più che altro: "E che cazzo abbiamo studiato 5 anni + 4 di psicoterapia ed arriva un buffone vestito con un lenzuolo e pensa di poterci portar via il lavoro?! No possiamo permetterglielo! Denunciamolo!!"
che ragionamento è?
allora aboliamo anche i medici, tanto una volta c'erano gli stregoni che guarivano con le danze degli spiriti.
Ti rendi conto che l'attività di uno psicoterapia è diverso dall'attività di una guida spirituale? Una volta quelli che avevano problemi mentali mica li curavano, li bruciavano sul rogo perché dicevano che erano indemoniati. Oppure li legavano con le cinghie (vedi nel medioevo e nel '700...ma anche adesso capita :rolleyes: ).
Citazione:
Avevo detto l'ultima, ma ho ancora un piccolo appunto da fare.
Con quello che ho scritto fin'ora non voglio dire che approvo i ciarlatani. Parlavo di guide spirituali valide pur non istituzionalizzate e aggiungo che uno psicologo e psicoterapeuta, e qui so che mi odierete, può essere un ciarlatano peggio di un guru dall'oriente, pur con tutti i suoi bei pezzi di carta ed il benestare dell'Ordine. Che lo siano poi consapevolmente o meno questo poi non saprei dirlo; immagino che chi ha studiato "tutti questi anni" pensa di sapere ed invece ha solo una gran confusione in testa. Ma allora è meglio uno psicologo/peuta patentato ma confuso o semplicemente un pò ottuso, od un indiano col lenzuolo che però sà cosa sta facendo?
I veri ciarlatani spesso sono proprio i medici, che, loro sì, in virtù del "pezzo di carta" credono di conoscere la psicologia e mettono i pali nelle ruote a chi la Psicologia la conosce davvero.
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Riferimento: Abuso professione
Non parlavo di stregoni che guarscono con le danze, ma chi cercava e a volte riusciva ad aiutare le persone con le parole. Tu ti riferisci al medioevo europeo, ma io ho appunto sottolineato che i nostri amati preti sono da sempre più interessati al portafoglio che all'anima delle loro pecorelle. Mi riferivo ad altri tipi di guide.
Che poi il lavoro dello psicologo/teraperuta non sia una guida?....strano perchè io pensavo che fosse proprio quello, ma....sono al primo anno, magari ho ancora le idee confuse. Pensavo che lo psicoterapeuta avesse il compito di guidare le persone verso la guarigione. Magari hai un'altra idea di guide spirituali, sempre rifacendoti alla cultura cattolica e tutto sommato ci sono tanti modi di intendere la guida spirituale. Tuttavia, pur ammettendo la mia poca esperienza in merito, tutti gli psicologi ed insegnanti con cui ho parlato mi hanno detto che il compito della nostra professione è proprio quello di guidare nel senso che ho scritto sopra.
Non ho capito la seconda parte del tuo commento. Cosa intendi per medici? Se includi anche gli psicologi siamo pienamente d'accordo, se invece intendi sostenere che tutti gli psicologi laureati siano validi "medici dell'anima", allora non siamo d'accordo.
Saluto agli psicologi non ciarlatani :-)
Ps: lo so che non riesci a fare il duro con me, ti piace troppo il mio gatto :-D.