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Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Salve a tutti premetto il fatto che di queste tre figure so ben poco e vorrei chiedere informazioni a voi, So che come psicologo trovare lavoro è difficile, ma come psicoterapeuta? e Psichiatra? Poi c'è un'altra figura che è quello che lavora nelle comunità l'educatore se non sbaglio, questa figura trova lavoro?
Riguardante lo studio, per fare lo psicoterapeuta devo fare la triennale in psicologia e poi specializzazione? Psichiatra, medicina e poi specializzazione? (nel caso io faccio la triennale in psicologia quando poi farò psichiatria qualche esame è valido?) e l'educatore che corso di studio??
A me piaceva molto psichiatria ma non so ne gli anni di studio ne se si trova lavoro ne se vedrò cadaverì o gente macellata nel corso degli studi. è così?
Chiedo scusa per le mille domande anche stupide ma parto proprio da 0 e sono molto impaurito dal fatto di non riuscire a trovare lavoro, e sono molto confuso sui corsi di studio.
Scusate e grazie in anticipo a chi risponde.
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Citazione:
Originalmente inviato da
Xzemyas90
Salve a tutti premetto il fatto che di queste tre figure so ben poco e vorrei chiedere informazioni a voi, So che come psicologo trovare lavoro è difficile, ma come psicoterapeuta? e Psichiatra? Poi c'è un'altra figura che è quello che lavora nelle comunità l'educatore se non sbaglio, questa figura trova lavoro?
Riguardante lo studio, per fare lo psicoterapeuta devo fare la triennale in psicologia e poi specializzazione? Psichiatra, medicina e poi specializzazione? (nel caso io faccio la triennale in psicologia quando poi farò psichiatria qualche esame è valido?) e l'educatore che corso di studio??
A me piaceva molto psichiatria ma non so ne gli anni di studio ne se si trova lavoro ne se vedrò cadaverì o gente macellata nel corso degli studi. è così?
Chiedo scusa per le mille domande anche stupide ma parto proprio da 0 e sono molto impaurito dal fatto di non riuscire a trovare lavoro, e sono molto confuso sui corsi di studio.
Scusate e grazie in anticipo a chi risponde.
psicologo: 3 anni di psicologia + 2 specialistica psicologia!
psicoteraputa: 3 anni psi + 2 psi + 4 specializzazione quadriennale!
psichiatra: medicina + specializzazione in psichiatria!
educatore: corso di laurea in educatore professionale (mi pare 3 + 2!)
nessuno delle figure professionali troverà facilmente lavoro..tanto vale scegliere la facoltà che più ti piace!:approved:
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
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Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
nessuno delle figure professionali troverà facilmente lavoro..tanto vale scegliere la facoltà che più ti piace!:approved:
Il problema è che solo queste figure mi piacciono
Sono proprio sfigato :mattoni: :mattoni: :mattoni:
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il fatto che non è facile trovare lavoroo Non significa che non lo troverai!:zott:
cmq stai parla ndo con una psicologa...e il 90 % di noi fa parte di queste figure!:approved:
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Spero vivamente, col cuore, anche se sperare non serve a nulla, che questa situazione cambi e che la psicologia nel suo insieme venga valutata in modo serio e che lo stato o gli enti o chiunque sia in grado di farlo di usare questa materia in diversi ambiti per aiutare sia le persone che gli psicolgi.
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
se può consolare, il lavoro difficile da trovare vale per tutte le lauree, quindi da questo punto di vista non ci sono differenze
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
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Xzemyas90
Salve a tutti premetto il fatto che di queste tre figure so ben poco e vorrei chiedere informazioni a voi, So che come psicologo trovare lavoro è difficile, ma come psicoterapeuta? e Psichiatra? Poi c'è un'altra figura che è quello che lavora nelle comunità l'educatore se non sbaglio, questa figura trova lavoro?
Riguardante lo studio, per fare lo psicoterapeuta devo fare la triennale in psicologia e poi specializzazione? Psichiatra, medicina e poi specializzazione? (nel caso io faccio la triennale in psicologia quando poi farò psichiatria qualche esame è valido?) e l'educatore che corso di studio??
A me piaceva molto psichiatria ma non so ne gli anni di studio ne se si trova lavoro ne se vedrò cadaverì o gente macellata nel corso degli studi. è così?
Chiedo scusa per le mille domande anche stupide ma parto proprio da 0 e sono molto impaurito dal fatto di non riuscire a trovare lavoro, e sono molto confuso sui corsi di studio.
Scusate e grazie in anticipo a chi risponde.
Idee un po' confuse eh...?
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
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Xzemyas90
A me piaceva molto psichiatria ma non so ne gli anni di studio ne se si trova lavoro ne se vedrò cadaverì o gente macellata nel corso degli studi. è così?
Scusate e grazie in anticipo a chi risponde.
addirittura gente macellata nel corso degli studi :eek:??? Dove avverrebbe tutto ciò???
Cmq, se scegli psichiatria, come ha già detto memole, devi prendere prima la laurea in medicina, infatti anche se le figure che vuoi conoscere iniziano tutte con psi-, in realtà provengono da ambiti diversi, e lo psichiatra viene proprio da medicina. Nei 6 anni di medicina puoi vedere "cadaveri", ma non pensare a chissà cosa: visto che i medici si auspica che conoscano bene il corpo umano, nel corso di studi sono previsti tanti laboratori e per fortuna vengono studiati anche dal vivo, ad esempio osservando "cadaveri", ma non nel senso di salme in putrefazione esposte lì, come nei film dell'orrore: sono trattate, ben imbalsamate, ecc, insomma "adattate" per essere studiate. E' ben diverso studiare un organo sul libro, dove è disegnato bene, coi contorni definiti, colori riconoscibili, rispetto a vederlo, ed è bene che il medico sappia conoscere un organo per come è, non per come lo disegnano sui libri. Valuta se il percorso di medicina ti si addice o magari ti fa un po' schifino vedere sangue e simili.
Gli altri psi che hai menzionato (psicolog, psicoterapeuta) vengono da psicologia, e lì la formazione è più teorica, non ci sono laboratori coi cadaveri perché non curano organi come il fegato, ecc. e cmq completamente diversa da Medicina. Certo, rispetto alla psichiatria, in psicologia c'è molto meno riconoscimento professionale e molto meno lavoro! Sempre premettendo che non se la passa bene nessuno ormai
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Nota bene: in realtà, una scuola di Psicoterapia puoi farla anche dopo aver preso la specialità in Psichiatria o, se preferisci, anche solo dopo la laurea in Medicina. In altri termini: puoi fare lo psicoterapeuta sia venendo da Medicina che da Psicologia.
Secona nota: diciamoci la verità, i medici trovano più lavoro di noi, poche storie. Sono di meno e lavorano di più. Se non altro, i 5 o 6 anni di specialità in Psichiatria sono pagati, e nemmeno male. Penso intorno ai 1800 lordi al mese.
Terza nota: quando, alcuni anni fa, chiesi ad un docente di Psicologia se fosse più opportuno fare Medicina o Psicologia, egli mi disse: "Se vuoi FARE la Psicologia, scegli Medicina. Se invece vuoi CONOSCERLA, allora fai Psicologia". Vedi un po' te.
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
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Originalmente inviato da
Johnny
se può consolare, il lavoro difficile da trovare vale per tutte le lauree, quindi da questo punto di vista non ci sono differenze
Non direi, anche se è bello pensare che "mal comune, mezzo gaudio"!:sbonk:
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Barbacarlo84
Nota bene: in realtà, una scuola di Psicoterapia puoi farla anche dopo aver preso la specialità in Psichiatria o, se preferisci, anche solo dopo la laurea in Medicina. In altri termini: puoi fare lo psicoterapeuta sia venendo da Medicina che da Psicologia.
Secona nota: diciamoci la verità, i medici trovano più lavoro di noi, poche storie. Sono di meno e lavorano di più. Se non altro, i 5 o 6 anni di specialità in Psichiatria sono pagati, e nemmeno male. Penso intorno ai 1800 lordi al mese.
Terza nota: quando, alcuni anni fa, chiesi ad un docente di Psicologia se fosse più opportuno fare Medicina o Psicologia, egli mi disse: "Se vuoi FARE la Psicologia, scegli Medicina. Se invece vuoi CONOSCERLA, allora fai Psicologia". Vedi un po' te.
Si,e chi non ha il pelo sullo stomaco per fare medicina?
Scusa ma non credo che chi diventa psicoterapeuta dopo cinque anni di psicologia, esame di stato, tirocinio e altri quattro anni di scuola di specializzazione sia uno psicologo e psicoterapeuta fallito che la psicologia la CONOSCE e basta....poi francamente mi pare senza senso chiedere se e' piu' opportuno fare psicologia o medicina...dipende da cosa vuoi fare tu! Il medico o il terapeuta? Nei sei anni di medicina sicuramente non mi passeranno le nozioni di psicologia che mi passano in cinque anni di psicologia appunto. Se poi la scelta di medicina e' volta a fare una specializzazione in psichiatria e' un altro paio di maniche, ma diventerai uno psichiatra, dunque una figura diversa da quella di terapeuta. Quindi forse la domanda piu' opportuna da fare e' "Voglio diventare uno psichiatra o uno psicoterapeuta?".
Insomma, questi discorsi mi sembrano solo volti a confondere le idee e a svilire una professione...se il mio desiderio e' quello di diventare un terapeuta mi iscrivero' a psicologia, senza farmi tante pippe mentali se non sia piu' opportuno iscrivermi a medicina...poi questo e' il mio punto di vista.
Citazione:
Originalmente inviato da
Barbacarlo84
Non direi, anche se è bello pensare che "mal comune, mezzo gaudio"!:sbonk:
Ma io invece direi proprio di si purtroppo....
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Originalmente inviato da
chiaravarri
Si,e chi non ha il pelo sullo stomaco per fare medicina?
Scusa ma non credo che chi diventa psicoterapeuta dopo cinque anni di psicologia, esame di stato, tirocinio e altri quattro anni di scuola di specializzazione sia uno psicologo e psicoterapeuta fallito che la psicologia la CONOSCE e basta....poi francamente mi pare senza senso chiedere se e' piu' opportuno fare psicologia o medicina...dipende da cosa vuoi fare tu! Il medico o il terapeuta? Nei sei anni di medicina sicuramente non mi passeranno le nozioni di psicologia che mi passano in cinque anni di psicologia appunto. Se poi la scelta di medicina e' volta a fare una specializzazione in psichiatria e' un altro paio di maniche, ma diventerai uno psichiatra, dunque una figura diversa da quella di terapeuta. Quindi forse la domanda piu' opportuna da fare e' "Voglio diventare uno psichiatra o uno psicoterapeuta?".
Insomma, questi discorsi mi sembrano solo volti a confondere le idee e a svilire una professione...se il mio desiderio e' quello di diventare un terapeuta mi iscrivero' a psicologia, senza farmi tante pippe mentali se non sia piu' opportuno iscrivermi a medicina...poi questo e' il mio punto di vista.
Nessuno dice che chi studia Psicologia più varie specializzazioni sia "fallito". Semplicemente, secondo alcuni, avrà difficoltà a trovare un posto di lavoro, rispetto a un medico:D La mia non era una considerazione di principio, solo di "pratica"!
Circa la "assurdità" della richiesta che io feci a neanche 20 anni ad un docente per avere il maggior numero di informazioni riguardo alla scelta da fare, ti ringrazio del commento, ma non era richiesto.
Tra l'altro, la faccenda interessante è che puoi studiare per diventare terapeuta anche dopo aver fatto psichiatria. Nessuno te lo impedisce, anzi. In secondo luogo, uno potrebbe fare Psicologia e NON voler fare il terapeuta. Sai, capita.
Quindi, facendo un sunto:
1) se uno vuole fare il terapeuta, può avere questa chance sia facendo Medicina che Psicologia. Non so quale sia la scelta migliore, nè m'interessa (perchè non voglio fare il terapeuta! :asd:)
2) se uno è interessato all'aspetto monetario, in Italia, secondo me, conviene Medicina, per almeno un paio di motivi:
a) la specialità è pagata (mentre il tirocinio post - lauream di Psicologia lo devi pagare tu!)
b) per un Medico non è difficile trovare qualche lavoro in Pronto Soccorso o in casa di riposo (con tutti i limiti del caso, ovviamente)
3) se uno ha interessi diversi dalla psicoterapia, ma comunque inerenti lo "studio della mente umana", il discorso può essere del tutto diverso.
In conclusione, il mio discorso non dovrebbe confondere nessuno nè rappresentare una "pippa mentale". Si tratta solamente di considerazioni pratiche e legate al momento "politico" attuale. Non c'è nulla di ideologico.
Circa le questione del "nessuna laurea dà lavoro", prova a fare quattro chiacchiere con gli ingegneri, economisti, chimici, fisioterapisti...poi ne riparliamo!
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Originalmente inviato da
Barbacarlo84
Nessuno dice che chi studia Psicologia più varie specializzazioni sia "fallito". Semplicemente, secondo alcuni, avrà difficoltà a trovare un posto di lavoro, rispetto a un medico:D La mia non era una considerazione di principio, solo di "pratica"!
Circa la "assurdità" della richiesta che io feci a neanche 20 anni ad un docente per avere il maggior numero di informazioni riguardo alla scelta da fare, ti ringrazio del commento, ma non era richiesto.
Tra l'altro, la faccenda interessante è che puoi studiare per diventare terapeuta anche dopo aver fatto psichiatria. Nessuno te lo impedisce, anzi. In secondo luogo, uno potrebbe fare Psicologia e NON voler fare il terapeuta. Sai, capita.
Quindi, facendo un sunto:
1) se uno vuole fare il terapeuta, può avere questa chance sia facendo Medicina che Psicologia. Non so quale sia la scelta migliore, nè m'interessa (perchè non voglio fare il terapeuta! :asd:)
2) se uno è interessato all'aspetto monetario, in Italia, secondo me, conviene Medicina, per almeno un paio di motivi:
a) la specialità è pagata (mentre il tirocinio post - lauream di Psicologia lo devi pagare tu!)
b) per un Medico non è difficile trovare qualche lavoro in Pronto Soccorso o in casa di riposo (con tutti i limiti del caso, ovviamente)
3) se uno ha interessi diversi dalla psicoterapia, ma comunque inerenti lo "studio della mente umana", il discorso può essere del tutto diverso.
In conclusione, il mio discorso non dovrebbe confondere nessuno nè rappresentare una "pippa mentale". Si tratta solamente di considerazioni pratiche e legate al momento "politico" attuale. Non c'è nulla di ideologico.
Circa le questione del "nessuna laurea dà lavoro", prova a fare quattro chiacchiere con gli ingegneri, economisti, chimici, fisioterapisti...poi ne riparliamo!
Chiedo umilmente scusa per averti offeso con commenti non richiesti e considerazioni poco pratiche....
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Non mi hai offeso. Se senti il bisogno di scusarti, ok, ma non ne vedo il motivo:D
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Originalmente inviato da
Barbacarlo84
Circa le questione del "nessuna laurea dà lavoro", prova a fare quattro chiacchiere con gli ingegneri, economisti, chimici, fisioterapisti...poi ne riparliamo!
Ciao a tutti, scusate l'intrusione.
Barbacarlo non ho capito il senso di questa tua frase: intendi dire che queste categorie trovano facilmente lavoro o no?
Ciao
Patrizia.
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Beh, per quella che è la mia esperienza di conoscenti e amici - e anche per delle belle statistiche che avevo letto su Almalaurea l'hanno scorso - dico che trovano lavoro più facilmente e più rapidamente di un laureato in Psicologia (con tutte le eventuali eccezioni, ci manca). Mi è capitato almeno 5 volte di conoscere ragazzi laureati in ingegneria elettronica o informatica, oppure laureati in chimica pura, che ricevevano delle offerte di lavoro anche solo con la laurea triennale.
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Si è probabile, ma io non lo chiamerei "lavoro".
Si tratta quasi sempre di contratti a progetto, sottopagati e temporanei.
Lavoro in una grossa società di infromatica e telecomunicazioni e conosco molte realtà del settore (altre aziende fornitrici o clienti, amici, peranti) e ti assicuro che la maggior part dei giovani non se la passa affatto bene.
So che probabilmente ti riferivi al fatto che comunque, anche se si tratta di lavoro temporaneo, intanto loro cominciano mentre agli psicologi neanche quello.
Ma non è un bel periodo per molte persone. Credo che sia bello solo per i politici (tutti), nel senso che il loro stipendio e la loro pensione non conosce crisi.
L'altra carriera assolutamente mai in crisi è quella degli idraulici!!!!!!!!!!!:asd:
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Originalmente inviato da
Patrizia67
Si è probabile, ma io non lo chiamerei "lavoro".
Si tratta quasi sempre di contratti a progetto, sottopagati e temporanei.
Lavoro in una grossa società di infromatica e telecomunicazioni e conosco molte realtà del settore (altre aziende fornitrici o clienti, amici, peranti) e ti assicuro che la maggior part dei giovani non se la passa affatto bene.
So che probabilmente ti riferivi al fatto che comunque, anche se si tratta di lavoro temporaneo, intanto loro cominciano mentre agli psicologi neanche quello.
Ma non è un bel periodo per molte persone. Credo che sia bello solo per i politici (tutti), nel senso che il loro stipendio e la loro pensione non conosce crisi.
L'altra carriera assolutamente mai in crisi è quella degli idraulici!!!!!!!!!!!:asd:
Diciamo anche che gli ingegneri fanno parte di quella categoria di professionisti che trovava lavoro facilmente anche in tempi non sospetti...
Io ho sempre fatto quello che mi sentivo. Quello che mi piaceva.
Forse sara' stata immaturita'. Ma quando e' stato il momento di scegliere la facolta' da frequentare il mio primo pensiero non e' stato "Trovero' lavoro? Guadagnero' bene?"
...pensate di me cio' che volete. Magari saro' destinata alla precarieta', ma almeno una cosa me la sono risparmiata: il rimpianto!
E scusatemi se e' poco...
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Originalmente inviato da
chiaravarri
Diciamo anche che gli ingegneri fanno parte di quella categoria di professionisti che trovava lavoro facilmente anche in tempi non sospetti...
Io ho sempre fatto quello che mi sentivo. Quello che mi piaceva.
Forse sara' stata immaturita'. Ma quando e' stato il momento di scegliere la facolta' da frequentare il mio primo pensiero non e' stato "Trovero' lavoro? Guadagnero' bene?"
...pensate di me cio' che volete. Magari saro' destinata alla precarieta', ma almeno una cosa me la sono risparmiata: il rimpianto!
E scusatemi se e' poco...
E' esattamente questo il punto dove volevo arrivare: anche se fosse facilissimo trovare lavoro facendo un'altra facolta o una specializzazione, il punto è: ma a me piace?
Capisco che bisogna pur mangiare ma qui parliamo di "materiale umano".
Che sia fegato, occhi o psiche.
Fare lo psicologo, lo psicoterapeuta o lo psichiatra sono tre cose ben diverse.
Se non piace quello che si va a fare tanto vale fare l'idraulico. Si fanno meno danni.
Fare il percorso a partire da medicina perchè "da più lavoro" è un concetto che non comprendo. Sarà sicuramente un mio limite.
Forse perchè ho alcune patologie e l'inefficienza e la mancanza di voler andare a fondo nella diagnosi di alcuni medici mi ha causato altri guai (sono celiaca e ho altre malattie autoimmuni) e per me la classe medica andrebbe rivista a partire proprio dalle università.
A me piace leggere post in cui si scrive : "quando e' stato il momento di scegliere la facolta' da frequentare il mio primo pensiero non e' stato "Trovero' lavoro? ".
Perchè ci leggo la passione di chi vuol dare una mano a chi ha bisogno.
Il consiglio quindi che do a chi vuole scegliere quale percorso fare e cosa diventare è solo questo:
Scopri qual è la tua indole e seguila.
Se non ti è possibile, non fare danni.
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Citazione:
Originalmente inviato da
Patrizia67
Fare il percorso a partire da medicina perchè "da più lavoro" è un concetto che non comprendo. Sarà sicuramente un mio limite.
Vedi Patty si puo' anche fare il percorso partendo da medicina se la tua ambizione e' quella di diventare psichiatra e psicoterapeuta.
Sarebbe anche utile visto che molto spesso queste due figure lavorano insieme...
Io credo che medicina sia una delle facolta' piu' belle che ci siano ma personalmente il pelo sullo stomaco per fare medicina non ce l'avrei...(la scorsa settimana in occasione dei corsi estivi a Bressanone ho deciso di andare ad assistere ad una lezione di medicina: Anatomia Patologica. Alla quinta diapositiva ho abbandonato l'aula magna... :what?:)
Quindi per diventare una terapeuta (perche' questo e' cio' che voglio fare nella mia vita) ho scelto un percorso piu'...tradizionale! E senza stare li a farmi troppe domande...ma lo ripeto, forse sono strana io...
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Secondo me il problema più che altro, almeno per noi psicologi, è che l'idea che abbiamo del lavoro mentre studiamo, diicilmente concorderà col lavoro che faremo dopo la laurea, almeno per i primi tempi.
Io ho sempre lavorato sin dal primo anno di Università. Ora sono uno psicologo, ho un contratto a tempo Ind. con la Caritas con la quale lavoro con i tossicodipendenti, e poi collaboro (contratto a progetto) c/o un ente di formazione sia come docente, sia in un progetto per aiutare le persone in Cassa Integrazione a saper "vedere" competenze che non pensavano di avere.
Ho poi un paziente che seguo privatamente e, in più, organizzo e faccio il docente all'interno di alcuni corsi per aiutare la gente a ritrovare la forma isica, a dimagrire etc etc.
Dunque: durante l'università pensavo di avere il mio studio ed i miei pazienti, e di pagarmi le bollette ed il mutuo in questo modo.
E' quello che faccio?? NO... però, dopo diversi anni, mi sono accorto che dopotutto mi piace, e quello del mio studio avviato è un sogno che coltivo con amore, e credo fermamente che tra una decina d'anni avrò almeno 5 o 6 pazienti al mese.
Potrò pagarmi le bollette con 5 o 6 pazienti al mese? NO
Però il mercato in questo momento è così, inutile scontrarcisi, meglio tirare uori il meglio da esso, in base alle nostre preferenze.
Un consiglio: il mondo delle aziende! Qui la laurea in psicologia è facilmente spendibile!
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Citazione:
Originalmente inviato da
Arioch
Secondo me il problema più che altro, almeno per noi psicologi, è che l'idea che abbiamo del lavoro mentre studiamo, diicilmente concorderà col lavoro che faremo dopo la laurea, almeno per i primi tempi.
D'accordissimo!
Citazione:
Originalmente inviato da
Arioch
Io ho sempre lavorato sin dal primo anno di Università. Ora sono uno psicologo, ho un contratto a tempo Ind. con la Caritas con la quale lavoro con i tossicodipendenti, e poi collaboro (contratto a progetto) c/o un ente di formazione sia come docente, sia in un progetto per aiutare le persone in Cassa Integrazione a saper "vedere" competenze che non pensavano di avere.
Ho poi un paziente che seguo privatamente e, in più, organizzo e faccio il docente all'interno di alcuni corsi per aiutare la gente a ritrovare la forma isica, a dimagrire etc etc.
Dunque: durante l'università pensavo di avere il mio studio ed i miei pazienti, e di pagarmi le bollette ed il mutuo in questo modo.
E' quello che faccio?? NO... però, dopo diversi anni, mi sono accorto che dopotutto mi piace, e quello del mio studio avviato è un sogno che coltivo con amore, e credo fermamente che tra una decina d'anni avrò almeno 5 o 6 pazienti al mese.
Potrò pagarmi le bollette con 5 o 6 pazienti al mese? NO
Però il mercato in questo momento è così, inutile scontrarcisi, meglio tirare uori il meglio da esso, in base alle nostre preferenze.
Un consiglio: il mondo delle aziende! Qui la laurea in psicologia è facilmente spendibile!
D'accordo anche su tutto il resto! :approved:
Ma fare lo psicologo in un'azienda davvero mi metterebbe tristezza...preferisco faticare facendo lo psicologo altrove...
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Ringrazio tutti per le numerose risposte, e mi sono deciso, mi piace molto psicoterapia.
Io facevo le domande sui soldi per il semplice motivo che sinceramente mi dispiace moltissimo per i miei genitori che si sacrificano per me e poi alla fine mi dovrebbero vedere in mezzo a una strada, non so se dopo anni di studio e spec. in psicoterapia sarà difficile trovare lavoro ma spero di no, anche perchè mi risulta difficile vedere uno che ha studiato 10 anni e ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, sarà un'illusione ma speriamo che in questi anni di studio la situazione cambi.
Ricapitolando per fare psicoterapia:
Scienze e tecniche psicologiche triennale ----> poi ? XD
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Citazione:
Originalmente inviato da
Xzemyas90
Ricapitolando per fare psicoterapia:
Scienze e tecniche psicologiche triennale ----> poi ? XD
- Triennale in scienze e tecniche psicologiche
- Magistrale in psicologia
- Scuola di specializzazione
:mano:
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Citazione:
Originalmente inviato da Patrizia67
E' esattamente questo il punto dove volevo arrivare: anche se fosse facilissimo trovare lavoro facendo un'altra facolta o una specializzazione, il punto è: ma a me piace?
Capisco che bisogna pur mangiare ma qui parliamo di "materiale umano".
Che sia fegato, occhi o psiche.
Fare lo psicologo, lo psicoterapeuta o lo psichiatra sono tre cose ben diverse.
Se non piace quello che si va a fare tanto vale fare l'idraulico. Si fanno meno danni.
Perfettamente d'accordo
Citazione:
Originalmente inviato da Patrizia67
Fare il percorso a partire da medicina perchè "da più lavoro" è un concetto che non comprendo. Sarà sicuramente un mio limite.
Penso di sì.
Citazione:
Originalmente inviato da Patrizia67
Forse perchè ho alcune patologie e l'inefficienza e la mancanza di voler andare a fondo nella diagnosi di alcuni medici mi ha causato altri guai (sono celiaca e ho altre malattie autoimmuni) e per me la classe medica andrebbe rivista a partire proprio dalle università.
ma...come fai a dirlo??? Medicina mica l'hai frequentata!
Citazione:
Originalmente inviato da Patrizia67
A me piace leggere post in cui si scrive : "quando e' stato il momento di scegliere la facolta' da frequentare il mio primo pensiero non e' stato "Trovero' lavoro? ".
Perchè ci leggo la passione di chi vuol dare una mano a chi ha bisogno.
"Dare una mano a chi ha bisogno" è una frerogativa dei Medici. Da sempre. Da molto prima che la Psicologia esistesse. Da Ippocrate, direi. Dunque, se pensi di non poter fare Medicina perchè ti fanno impressione certe cose, ok. Ma non mi sembra il caso di estendersi, per così dire.
Citazione:
Originalmente inviato da Patrizia67
Il consiglio quindi che do a chi vuole scegliere quale percorso fare e cosa diventare è solo questo:
Scopri qual è la tua indole e seguila.
Se non ti è possibile, non fare danni.
Sagge parole.
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Citazione:
Originalmente inviato da Arioch
Secondo me il problema più che altro, almeno per noi psicologi, è che l'idea che abbiamo del lavoro mentre studiamo, diicilmente concorderà col lavoro che faremo dopo la laurea, almeno per i primi tempi.
Non solo "secondo te" :D
Citazione:
Originalmente inviato da Arioch
Io ho sempre lavorato sin dal primo anno di Università. Ora sono uno psicologo, ho un contratto a tempo Ind. con la Caritas con la quale lavoro con i tossicodipendenti, e poi collaboro (contratto a progetto) c/o un ente di formazione sia come docente, sia in un progetto per aiutare le persone in Cassa Integrazione a saper "vedere" competenze che non pensavano di avere.
Eccezionale. Mi pare, dalla bella foto con il calice di vino che metti come avatar, che tu non sia, ad esagerare, molto sopra i 30. Dunque, vorresti gentilmente spiegare come fai TU a vedere queste "competenze" in persone che magari hanno quasi il doppio della tua età? Quali esperienze di vita ti portano ad avere queste conoscenza delle altrui doti?
Citazione:
Originalmente inviato da Arioch
Ho poi un paziente che seguo privatamente e, in più, organizzo e faccio il docente all'interno di alcuni corsi per aiutare la gente a ritrovare la forma isica, a dimagrire etc etc.
Voglio dunque supporre che tu abbia nozioni specifiche in ambito sportivo e alimentare. Hai altre due lauree? Master? Dottorati? Significative esperienze personali sul campo?
Citazione:
Originalmente inviato da Arioch
Dunque: durante l'università pensavo di avere il mio studio ed i miei pazienti, e di pagarmi le bollette ed il mutuo in questo modo.
Hai fatto l'università nel 1950, circa? Li porti bene, comunque!
Citazione:
Originalmente inviato da Arioch
E' quello che faccio?? NO...
Incredibile :mumble:
Citazione:
Originalmente inviato da Arioch
però, dopo diversi anni, mi sono accorto che dopotutto mi piace, e quello del mio studio avviato è un sogno che coltivo con amore, e credo fermamente che tra una decina d'anni avrò almeno 5 o 6 pazienti al mese.
Potrò pagarmi le bollette con 5 o 6 pazienti al mese? NO
Oh beh, dipende dalla parcella che metti...
Citazione:
Originalmente inviato da Arioch
Però il mercato in questo momento è così, inutile scontrarcisi, meglio tirare uori il meglio da esso, in base alle nostre preferenze.
Un consiglio: il mondo delle aziende! Qui la laurea in psicologia è facilmente spendibile!
Eh eh eh eh eh!!! Il mondo delle aziende!
Ma, ribadisco, la laurea l'hai presa negli anni '50? In tal caso, grazie per questi consigli retrospettivi! Fa sempre bene una ventata nostalgica:approved:
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Citazione:
Originalmente inviato da chiaravarri
D'accordo anche su tutto il resto! :approved:
Ma fare lo psicologo in un'azienda davvero mi metterebbe tristezza...preferisco faticare facendo lo psicologo altrove...
E qui si comincia a fare i preziosi...Belli i tempi della famosa "gavetta". Comunque, non preoccuparti: in azienda non ti prendono mica!:P
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Citazione:
Originalmente inviato da
Xzemyas90
Ringrazio tutti per le numerose risposte, e mi sono deciso, mi piace molto psicoterapia.
Io facevo le domande sui soldi per il semplice motivo che sinceramente mi dispiace moltissimo per i miei genitori che si sacrificano per me e poi alla fine mi dovrebbero vedere in mezzo a una strada, non so se dopo anni di studio e spec. in psicoterapia sarà difficile trovare lavoro ma spero di no, anche perchè mi risulta difficile vedere uno che ha studiato 10 anni e ritrovarsi con un pugno di mosche in mano, sarà un'illusione ma speriamo che in questi anni di studio la situazione cambi.
Oh ecco: Questo è ragionare! Bravo Xzemyas!
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
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Barbacarlo84
E qui si comincia a fare i preziosi...Belli i tempi della famosa "gavetta". Comunque, non preoccuparti: in azienda non ti prendono mica!:P
Io sto parlando di quello che VORREI fare della mia vita.
VORREI diventare uno psicologo clinico.
Non mi interessa fare lo psicologo nelle aziende, altrimenti mi sarei direttamente iscritta a Scienze Psicologiche Sociali e del Lavoro.
La gavetta e' importantissima e la faro' sicuramente.
Ma non credo che un buono psicologo possa ritenersi tale solo se ha fatto gavetta in un'azienda...tanto e' vero che nessuno dei miei amici e colleghi lavora come psicologo in un'azienda.
Francamente preferisco farmi il culo in qualche comunita'. Magari anche sotto pagata, MA VOGLIO IMPARARE!
Poi se pensi che io faccia la preziosa direi che questo e' un problema tuo....
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Barbacarlo84
E qui si comincia a fare i preziosi...Belli i tempi della famosa "gavetta". Comunque, non preoccuparti: in azienda non ti prendono mica!:P
sono d'accordo con te, d'altronde, bisogna vedere cosa si intende per "aziende": in Italia, nel 97% dei casi (basta aprire un qualsiasi libro di economia per verificare) si intende piccola impresa a conduzione familiare, dove le assunzioni si fanno per conoscenza, tra parenti, amici, amici di amici, c'è una cultura non sempre aperta e dinamica, ma conservatrice. Lo psicologo nessuno si sogna di "assumerlo", magari a tempo indeterminato, con orario di lavoro 9-18. Nel 3% restante, di multinazionali o grandi imprese, ammesso che assumano psicologi, ci sono milioni di aspiranti, non si riuscirebbe ad assorbirli tutti. Quanti psicologi ci saranno alla Fiat, alle Ferrovie dello Stato, alla Ferrero? Non credo pulluli e quei pochi che ci sono, se sono a tempo indeterminato, vuol dire che terranno il posto occupato per 30 anni, quindi cmq le possibilità si riducono. La formazione aziendale, per quelle poche aziende che se la possono permettere, non è tutta sempre in mano a psicologi (pochissima). Insomma la situazione non è rosea neanche nelle "aziende". Qualche anno fa si diceva che con Psicologia del lavoro si trovava più lavoro, oggi non so quanti se la sentirebbero di affermarlo con sicurezza.
:Ops:
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Barbacarlo84
ma...come fai a dirlo??? Medicina mica l'hai frequentata!
....
"Dare una mano a chi ha bisogno" è una frerogativa dei Medici. Da sempre. Da molto prima che la Psicologia esistesse. Da Ippocrate, direi. Dunque, se pensi di non poter fare Medicina perchè ti fanno impressione certe cose, ok. Ma non mi sembra il caso di estendersi, per così dire.
.
Ciao Barbacarlo84.
Mio giovane amico, immagino che il tuo atteggiamento provocatorio a 360 gradi sia una palestra per la tua mente e per questo non discuto tuo esercizio.
Tuttavia ti segnalo di leggere meglio i post altrui perchè sembri aver frainteso alcuni passaggi (non solo miei).
Per quanto riguarda i medici, forse questa tua spinta ideologica "Dare una mano a chi ha bisogno" è una frerogativa dei Medici. Da sempre. Da molto prima che la Psicologia esistesse. Da Ippocrate, direi. Dunque, se pensi di non poter fare Medicina perchè ti fanno impressione certe cose, ok. Ma non mi sembra il caso di estendersi, per così dire. ", ti fatto male interpretare le mie parole.
Non parlavo di questo, ma del MIO rapporto con i medici che non è particolarmente buono. Per via delle mie patologie sono costretta a vederne parecchi e sin da quando ero bambina. Così dicevo solo che non tutti sono mossi dalla passione, ma spesso solo dai soldi e per questo fanno diagnosi e terapie pericolose per i pazienti.
E' la mia esperienza e la riportavo.
Tutto qui.
A proposito di saggezza, non credo sia saggio nè carino dare della "preziosa" ad una collega.
La sana polemica e il confronto sono importanti, ma sono formativi e persino preziosi solo se c'è una componente fondamentale:
il rispetto del pensiero altrui.
Anche se sono convinta che saprai motivare meglio le tue argomentazioni e che non volevi offendere nessuno.
Ciao.
Patrizia.
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ste203xx
sono d'accordo con te, d'altronde, bisogna vedere cosa si intende per "aziende": in Italia, nel 97% dei casi (basta aprire un qualsiasi libro di economia per verificare) si intende piccola impresa a conduzione familiare, dove le assunzioni si fanno per conoscenza, tra parenti, amici, amici di amici, c'è una cultura non sempre aperta e dinamica, ma conservatrice. Lo psicologo nessuno si sogna di "assumerlo", magari a tempo indeterminato, con orario di lavoro 9-18. Nel 3% restante, di multinazionali o grandi imprese, ammesso che assumano psicologi, ci sono milioni di aspiranti, non si riuscirebbe ad assorbirli tutti. Quanti psicologi ci saranno alla Fiat, alle Ferrovie dello Stato, alla Ferrero? Non credo pulluli e quei pochi che ci sono, se sono a tempo indeterminato, vuol dire che terranno il posto occupato per 30 anni, quindi cmq le possibilità si riducono. La formazione aziendale, per quelle poche aziende che se la possono permettere, non è tutta sempre in mano a psicologi (pochissima). Insomma la situazione non è rosea neanche nelle "aziende". Qualche anno fa si diceva che con Psicologia del lavoro si trovava più lavoro, oggi non so quanti se la sentirebbero di affermarlo con sicurezza.
:Ops:
Si ma Ste il mio discorso era un altro ed e' stato completamente travisato...
Ammesso e non concesso che le aziende assumano, la mia ambizione come futuro psicologo non e' quella di lavorare in un'azienda ma in un altro ambito, cos'ho detto di strano???
Le risposte di Barbacarlo sanno tanto di presa in giro. Di chi pensa di aver capito tutto e guarda gli altri con compassione perche' invece loro non hanno capito niente...io sono ambiziosa cosa c'e' di male? Preferisco puntare in alto e poi aggiustare il tiro piuttosto che accontentarmi fin dall'inizio. Mi hanno educata cosi'...
P.S. Questa non e' una critica rivolta a te Ste! ;)
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Originalmente inviato da
chiaravarri
Io sto parlando di quello che VORREI fare della mia vita.
VORREI diventare uno psicologo clinico.
Non mi interessa fare lo psicologo nelle aziende, altrimenti mi sarei direttamente iscritta a Scienze Psicologiche Sociali e del Lavoro.
La gavetta e' importantissima e la faro' sicuramente.
Ma non credo che un buono psicologo possa ritenersi tale solo se ha fatto gavetta in un'azienda...tanto e' vero che nessuno dei miei amici e colleghi lavora come psicologo in un'azienda.
Francamente preferisco farmi il culo in qualche comunita'. Magari anche sotto pagata, MA VOGLIO IMPARARE!
Poi se pensi che io faccia la preziosa direi che questo e' un problema tuo....
Non condivido il tuo modo di ragionare su questa faccenda.
Molti attori di teatro iniziano facendo gavetta come tecnici o macchinisti. Non gli serve, in termini recitativi, quasi a nulla, ma è il punto di partenza e, in un senso più ampio, serve eccome.
Voler mettere dei paletti così specifici al tipo di gavetta che si vuol fare mi sembra un atteggiamento pericoloso: capirei bene se tu mi dicessi che non vuoi fare la segretaria, o altri la lavori che con la Psicologia non hanno nulla a che vedere...Ma, per iniziare, secondo me anche una esperienza a livello aziendale torna utile, anche se l'ambito non è esattamente quello che interessa a te. E' un po' quello che dicono alcune persone che vogliono fare ricerca e, dunque, "snobbano" la pratica e il tirocinio clinici...lo trovo assurdo e pericoloso.
Tra l'altro, c'è un secondo problema, che io non sottovaluterei: molte delle persone che si laureano in Psicologia non vedono l'ora di lavorare in ambito clinico...A mio avviso, si tratta di un nobile fine e ammiro chi desidera imparare il più possibile per fare questo lavoro (quindi, per traslazione, ammiro anche te). Inutile dire, però, che si tratta di un mestiere difficilissimo: ci si trova ad avere a che fare con le esperienze, il dolore, i drammi di persone che magari hanno età, esperienze di vita, background culturale e "problemi" che la maggior parte dei 25enni neo - laureati in Psicologia nemmeno si sognano. A mio avviso, prima di sentirsi pronti per offrire un supporto emotivo valido e reale a queste persone, io reputerei più opportuno avere esperienze più "soft" alle spalle, che fungano da "fase di transizione" tra il mondo teorico e cartaceo dell'università e quello un attimino più "ruvido" della realtà clinica. Naturalmente, se tu hai già esperienza come educatrice, infermiera o simili, questa fase di transizione l'hai probabilmente già superata.
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Originalmente inviato da Patrizia67
Non parlavo di questo, ma del MIO rapporto con i medici che non è particolarmente buono. Per via delle mie patologie sono costretta a vederne parecchi e sin da quando ero bambina. Così dicevo solo che non tutti sono mossi dalla passione, ma spesso solo dai soldi e per questo fanno diagnosi e terapie pericolose per i pazienti.
E' la mia esperienza e la riportavo.
Tutto qui.
Nulla da dire sulla tua esperienza come paziente. Hai però fatto cenno alla loro formazione universitaria e mi chiedevo come potessi valutarla in termini. Colgo l'occasione per specificare una cosa: Non è che io abbia particolare stima delle competenze dei Medici in ambito Psicologico...Non sono però in grado di dire se le loro capacità, più o meno presenti, siano da imputare alla loro formazione universitaria...per il semplice fatto che non faccio Medicina!
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Originalmente inviato da Patrizia67
A proposito di saggezza, non credo sia saggio nè carino dare della "preziosa" ad una collega.
Giusto. Diciamo allora che l'ho trovato un atteggiamento apparentemente "prezioso"
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Originalmente inviato da Patrizia67
La sana polemica e il confronto sono importanti, ma sono formativi e persino preziosi solo se c'è una componente fondamentale:
il rispetto del pensiero altrui.
Anche se sono convinta che saprai motivare meglio le tue argomentazioni e che non volevi offendere nessuno.
Ciao.
Patrizia.
E' vero, mi esprimo malamente, molte volte. In effetti, mi lascio troppo prendere dall'"enfasi". Chiedo scusa.
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Originalmente inviato da
chiaravarri
Si ma Ste il mio discorso era un altro ed e' stato completamente travisato...
Ammesso e non concesso che le aziende assumano, la mia ambizione come futuro psicologo non e' quella di lavorare in un'azienda ma in un altro ambito, cos'ho detto di strano???
Le risposte di Barbacarlo sanno tanto di presa in giro. Di chi pensa di aver capito tutto e guarda gli altri con compassione perche' invece loro non hanno capito niente...io sono ambiziosa cosa c'e' di male? Preferisco puntare in alto e poi aggiustare il tiro piuttosto che accontentarmi fin dall'inizio. Mi hanno educata cosi'...
P.S. Questa non e' una critica rivolta a te Ste! ;)
Come vedi, ho cercato di "dare una ritoccata alla forma", per così dire. Mi scuso per i miei modi, che sono spesso inopportuni.
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
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Originalmente inviato da
Barbacarlo84
Non condivido il tuo modo di ragionare su questa faccenda.
Molti attori di teatro iniziano facendo gavetta come tecnici o macchinisti. Non gli serve, in termini recitativi, quasi a nulla, ma è il punto di partenza e, in un senso più ampio, serve eccome.
Voler mettere dei paletti così specifici al tipo di gavetta che si vuol fare mi sembra un atteggiamento pericoloso: capirei bene se tu mi dicessi che non vuoi fare la segretaria, o altri la lavori che con la Psicologia non hanno nulla a che vedere...Ma, per iniziare, secondo me anche una esperienza a livello aziendale torna utile, anche se l'ambito non è esattamente quello che interessa a te. E' un po' quello che dicono alcune persone che vogliono fare ricerca e, dunque, "snobbano" la pratica e il tirocinio clinici...lo trovo assurdo e pericoloso.
Tra l'altro, c'è un secondo problema, che io non sottovaluterei: molte delle persone che si laureano in Psicologia non vedono l'ora di lavorare in ambito clinico...A mio avviso, si tratta di un nobile fine e ammiro chi desidera imparare il più possibile per fare questo lavoro (quindi, per traslazione, ammiro anche te). Inutile dire, però, che si tratta di un mestiere difficilissimo: ci si trova ad avere a che fare con le esperienze, il dolore, i drammi di persone che magari hanno età, esperienze di vita, background culturale e "problemi" che la maggior parte dei 25enni neo - laureati in Psicologia nemmeno si sognano. A mio avviso, prima di sentirsi pronti per offrire un supporto emotivo valido e reale a queste persone, io reputerei più opportuno avere esperienze più "soft" alle spalle, che fungano da "fase di transizione" tra il mondo teorico e cartaceo dell'università e quello un attimino più "ruvido" della realtà clinica. Naturalmente, se tu hai già esperienza come educatrice, infermiera o simili, questa fase di transizione l'hai probabilmente già superata.
Mi dispiace che tu non condivida.
Ma anche io forse mi sono espressa male.
Ho detto che fare lo psicologo in azienda mi metterebbe tristezza.
Ma mi sembra ovvio che non posso escludere a priori che magari mi capitera' di farlo durante la mia futura gavetta, anche se, sono onesta, preferirei evitarlo.
Tu pensi che mi stia ponendo dei paletti? Puo' essere, ma credimi e' l'unico che mi pongo questo....per il resto sono disposta a tutto.
E purtroppo non ho piu' 25 anni....
Penso che nessuno sia preparato ad affrontare certi drammi e certe sofferenze.
E probabilmente (anzi,togliamo il probabilmente) quando mi tocchera' mi sentiro' franare il terreno da sotto i piedi e avro' l'impressione che tutto quello che ho studiato non mi serve a niente.
Non so cosa dirti, se non che spero di imparare lavorando sul campo e di esserne all'altezza...
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Barbacarlo84
Come vedi, ho cercato di "dare una ritoccata alla forma", per così dire. Mi scuso per i miei modi, che sono spesso inopportuni.
Questo tono piu' soft lo preferisco... :)
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Ciao Barbacarlo84.
Sono contenta che la tua domanda sia questa: come faccio io a valutare la formazione universitaria di un medico.
Vuol dire che non hai esperienze simili alla mia con questa particolare fetta di professionisti italiani.
E questo mi rallegra.
Certo, mi rendo conto che può voler dire in realtà almeno due cose:
O hai trovato sempre medici motivati e preparati, oppure non hai dovuto rivolgerti a loro con la mia stessa frequenza.
In entrambi i casi, lo trovo confortante.
Purtroppo, nel mio caso, ho una discreta statistica e ti assicuro che si capisce subito quando un medico ha in mente solo che deve fare cassa o che deve raggiungere un numero TOT di pazienti, senza neanche prendere in considerazione il tuo problema.
Non parlo di errori umani, ma di passione, di voler davvero aiutare una persona.
Per cui riassumo ancora il mio pensiero:
- se si fa un percorso universitario SOLO guardando alla possibilità di trovare subito lavoro e guadagnare tanto o il prima possibile, MA NON E' QUELLO CHE SI VORREBBE FARE, a mio modesto parere e per mia esperienza, NON SI DOVEBBE scegliere una facoltà in cui vi è "materiale umano".
Sia questo indirizzo medico o psicologico, perchè si rischia di NON ESSERE APPASSIONATI, di farlo solo per i soldi e di prendere scorciatoie pericolose per i pazienti.
La variabile in gioco è la salute dei pazienti, psichica o fisica che sia, è un prezzo molto alto.
La situazione alla quale alludo è: "scegli medicina perchè un lavoro lo trovi sicuro", ma il corso di studi non appassiona e ci si ritrova ad essere laureati e a fare un lavoro che si fa solo per i soldi.
E senza passione si diventa cinici.
A quel punto è meglio non fare danni e fare un'altra facoltà.
Tutto qui.
Anche per il discorso del lavoro in aziende, è la stessa cosa. Se non piace non si dovrebbe fare neanche se le aziende -per assurdo- assumessero camion di psicologi.
Il problema è sempre quello: stiamo parlando di gente che deve avere a che fare con persone, con la loro salute.
Con questo non voglio dire che la laurea in psicologia sia un lusso per ricchi.
Ma se uno ha problemi economici, trova un lavoro che le/gli permetta di mantenersi agli studi e mangiare e sceglie la facoltà che più piace, come fanno tantissime persone.
Ciao
Patrizia
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Purtroppo mi sono reso conto che ho fatto una cavolata proprio io, il postatore della domanda, perchè i soldi a mio avviso muovo il mondo, come Patrizia67 è le do piena ragione, anche io ho avuto problemi, e nello specifico a livello dentistico, e vi posso garantire che dopo 10 dentisti ho trovato quello che mi ha curato, gli altri si limitavano solo a prolungare l'agonia per far soldi, a 16 anni ho capito già che i soldi sono un male.
Forse più che soldi si dovrebbe parlare di passione, seguire la propria vocazione, se si facciano soldi o meno non importa, l'importante è fare bene a se stessi e agli altri, ma purtroppo poche sono le persone disposte a far questo.
Non dirò più psicologo, psicoterapeuta o psichiatra dirò semplicemente ciò che mi piace senza farmi troppi problemi.
Purtroppo è da tenere alla larga gente come me che pensa a cose materiali, e se c'è gente che muore per un semplice mal di pancia, è perchè non si va a fondo nelle analisi e si da tutto per scontato essendo così superficiali.
Sembrerà strano, forse sono stato l'unico al mondo ma da quando a 6 anni tramite mio zio "psicologo" ho saputo cosa facesse lo psicologo, cioè aiutava le persone, ma non con punture o mezzi materiali, ma tramite il dono della parola, me ne sono innamorato, e mi pento di aver quasi gettato la spugna perchè in questo campo non si trova lavoro; so che molti preferiscono il dolore e lo sopportano piuttosto che andare da uno psicologo, per questioni di soli o di ingnoranza, e a mio avviso questo è il problema per il quale non si trova lavoro, ma un giorno lontano quando diventerò psicoterapeuta mi impegnerò per far si che il paziente guarisca non che io mi arricchisca.
Grazie a questa discussione ho capito che penso solo ai soldi, e non mi piaccio, cambierò e penserò ad altro, perchè in fin dei conti, ci sono capitato proprio in prima persona sotto gente che pensava ai soldi.
Grazie per la "seduta"
:yahoo::yahoo::yahoo::yahoo::yahoo::yahoo:
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
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Originalmente inviato da
Xzemyas90
Purtroppo mi sono reso conto che ho fatto una cavolata proprio io, il postatore della domanda, perchè i soldi a mio avviso muovo il mondo, come Patrizia67 è le do piena ragione, anche io ho avuto problemi, e nello specifico a livello dentistico, e vi posso garantire che dopo 10 dentisti ho trovato quello che mi ha curato, gli altri si limitavano solo a prolungare l'agonia per far soldi, a 16 anni ho capito già che i soldi sono un male.
Forse più che soldi si dovrebbe parlare di passione, seguire la propria vocazione, se si facciano soldi o meno non importa, l'importante è fare bene a se stessi e agli altri, ma purtroppo poche sono le persone disposte a far questo.
Non dirò più psicologo, psicoterapeuta o psichiatra dirò semplicemente ciò che mi piace senza farmi troppi problemi.
Purtroppo è da tenere alla larga gente come me che pensa a cose materiali, e se c'è gente che muore per un semplice mal di pancia, è perchè non si va a fondo nelle analisi e si da tutto per scontato essendo così superficiali.
Sembrerà strano, forse sono stato l'unico al mondo ma da quando a 6 anni tramite mio zio "psicologo" ho saputo cosa facesse lo psicologo, cioè aiutava le persone, ma non con punture o mezzi materiali, ma tramite il dono della parola, me ne sono innamorato, e mi pento di aver quasi gettato la spugna perchè in questo campo non si trova lavoro; so che molti preferiscono il dolore e lo sopportano piuttosto che andare da uno psicologo, per questioni di soli o di ingnoranza, e a mio avviso questo è il problema per il quale non si trova lavoro, ma un giorno lontano quando diventerò psicoterapeuta mi impegnerò per far si che il paziente guarisca non che io mi arricchisca.
Grazie a questa discussione ho capito che penso solo ai soldi, e non mi piaccio, cambierò e penserò ad altro, perchè in fin dei conti, ci sono capitato proprio in prima persona sotto gente che pensava ai soldi.
Grazie per la "seduta"
:yahoo::yahoo::yahoo::yahoo::yahoo::yahoo:
Io direi che non e' il caso di estremmizzare tutto cosi'...
Non sono tutti degli arrampicatori sociali.
E se un professionista sa fare bene il suo lavoro e lo fa con passione e allo stesso tempo, come dici tu, si "arricchisce" cerchiamo di non demonizzarlo...non e' detto che sia un mostro che lucra sulle sofferenze altrui.
P.S. Io non credo proprio che per noi futuri psicologi e psicoterapeuti ci sia poco lavoro perche' in giro c'e' ignoranza sulla professione....
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Riferimento: Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra.
Ti posso garantire per esperienza personale, che di demoni in terra ce ne sono, e parecchi pure