Dai, iniziate voi. A tempo debito, quando me la sentirò, diro anch'io qualcosa...
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Dai, iniziate voi. A tempo debito, quando me la sentirò, diro anch'io qualcosa...
Non so se la mia possa chiamarsi "paura d'amare"
Ho sempre avuto delle difficoltà a lasciarmi andare nei rapporti d'amore e d'amicizia, a darmi completamente...
Lo scrivevo proprio l'altro giorno sul blog..parlavo della mia paura di non riuscire ad amare nel "modo giusto", paura di non meritare l'amore ricevuto...il mio sentirmi continuamente in debito.
Willy mi ha scritto una cosa molto saggia (come suo solito :smile:) ovvero che l'amore non si merita, è gratis!!
Pensandoci razionalmente io so che è vero...che ha ragione...ma non riesco a scrollarmi di dosso questa sensanzione.
Col mio uomo ci sto da parecchi anni e solo da poco tempo abbiamo trovato un giusto equilibrio.
Soprattutto all'inizio mi son sentita dire spesso che era come se ci fosse un muro che ci separava...è come se non volessi farlo entrare completamente nel mio mondo, nè lui, nè nessun altro.
I gesti d'affetto mi hanno sempre imbarazzata, a volte mi infastidiscono pure.
Sono burbera, scontrosa, caustica, di poche parole...pronta ad attaccare per difendermi!! (delle volte per questo mio modo di essere mi sbatterei da sola la testa contro un muro...:zott:)
Non sono fatta per gli amori morbosi fatti di mille telefonate al giorno, troppe attenzioni, troppe gelosie.
Ho bisogno dei miei spazi e dei miei tempi...
Questo non vuol dire che io non ami...forse lo faccio anche in modo troppo viscerale!
Non lo so...ancora non ho capito nemmeno io come son fatta...mi lascio andare a passioni travolgenti facendomi anche del male, ma poi trovo difficile anche solo dire... "ti amo"
leggendo quello che hai scritto rivedo i comportamenti del mio compagno:) non credo che tu sia "strana"semplicemente è questo il tuo modo di amare....se anche la persona che ti sta accanto lo accetta...accettalo pure tu:) un bacio...
Io la penso come il caro Willy! :)
Comunque sia, non credo che l'essere scorbutica, non amare grandi manifestazioni d'affetto e trovare difficile dire "ti amo" sia indice di una paura di amare... che c'entra? L'amore lo si sente nell'intimo, e poi c'è chi trova facile condividerlo e chi fa più fatica.
Il mio ragazzo nel tempo ha imparato ad accettarmi e a leggere tra le righe i miei silenzi...
Certo ogni tanto è difficile anche per lui starmi dietro.
Però hai ragione...tocca a me accettare il modo in cui sono fatta...ma qui la vedo dura...:asd:
Infatti l'ho scritto all'inizio del mio post :)
non so se si possa chiamare paura d'amare la mia...ho anche scritto che ritengo di amare anche molto...
Forse il mio problema è di non riuscire a dimostrarlo abbastanza...
e' un disagio che vivo io in prima persona...tutto qui!
Piuttosto che patire per colpa della stronza di turno, io preferisco fare il mio e amare prima di tutto me stesso. E' brutto dirlo, però tutti sono utili, ma nessuno indispensabile
Nadir, si si avevo capito :) parlavo in generale...
Fabrighiglie, certo se non ci si ama prima per se stessi, come si fa ad amare gli altri? E'fondamentale...
Io non amo perchè se amo poi chi amo può andar via, anche se poi amo lo stesso ma ci scappo e questo è peggio, ma sono fatto così e non ci posso fare nulla. Vigliacco, codardo, stupido o furbo? Non lo so, sicuro è che non mi andrò a fare una psicoanalisi perchè so già dove si andrebbe a parare, è già molto che ho letto il libro "la via, il viaggio e le lacrime perse" (riletto 2 giorni fa per l'ennesima volta) che nonostante capolavoro un po' mi ha rotto con la paura dell'amore. Semplicemente io voglio solo cazzeggiareeeeeeee.
Chissà però se questa mia partenza programmata (per chi ne è al corrente) non sia uno scappare fisicamente da probelmi dai quali fino ad ora sono scappato in altro modo. Chissà, se vi va di improvvisarvi novelli analisti sparate pure le vostre cavolate a proposito, magari qualcuno centra il bersaglio.
Difficile la vita per uno psicoterapeuta fenomenale con gli altri e merda con se.
Se vuoi solo cazzeggiare perchè ti poni tante questioni allora?
Improvvisarmi novella analista è l'ultimo dei miei pensieri veramente, se ti va di chiaccieriare noi ti ascoltiamo, altrimenti io in questi casi mi siedo a riflettere e giungo a una conclusione (che non è quasi mai la soluzione ma almeno aiuta).
Io sono sistemico ma non per questo sono superficiale psicoanaliticamente parlando.
"Se vuoi cazzeggiare soltanto perchè ti poni tutti questi problemi" mi pare una risposta (con domanda) superficiale, un po' superficiale anche non-psicoanaliticamente.
Sei libera di non improvvisarti novella alcunchè, io ho solo buttato uno spunto di riflessione, e non sono l'ultimo arrivato che non può permettersi di farlo, questo te lo posso assicurare.
Ora guardando il tuo avatar mi è venuta voglia di andarmi a lavare i denti.
Saluti.
Però la mia domanda superficiale (che comunque era una provocazione) non ha avuto una risposta... :rolleyes:
Se pensi che io abbia il potere di decidere chi ha il diritto o meno di proporre delle riflessioni ti sbagli, non sono qui per questo né lo farei mai. A me interessa chiacchierare con gli utenti del forum, se accogli la proposta ok altrimenti di più non posso fare :D
...? :look:
Sarei interessata a questa discussione, lungi da me improvvisarmi "analista"...
Non mi é facile però fare delle supposizioni, su ciò che ti spinge a scappare quando nutri un certo interesse per una ragazza...
Magari se ci vuoi raccontare qualcosa di più...
Certo però che anche la ragazza in questione, si trova in una "situazione alquanto scomoda"... Cosa potrebbe fare per venirti incontro se anche lei ha interesse per te?
Se tu, oscilli nel dimostrarle che ti attrae, ti colpisce, e poi cerchi in tutti i modi di allontanarla...Ad un certo punto, anche se c'é un certo feeling tra di voi, una certa intimità, mollerà la presa e tenderà ad accettare tale situazione, e magari potrebbe essere un peccato, un'occasione sprecata per entrambi...
Dici che ti é capitato di mentire su ciò che provavi per lei proprio per allontanarla, con il senno di poi te ne sei pentito? Non hai fatto nulla, anche se a posteriori per rimediare?
io ho paura della noia, della routine...del sentirmi legata ....però a volte sento proprio il bisogno di avere qualcuno che mi aspetti a casa, che mi faccia una coccola, che mi chieda se va tutto bene. Da un lato vorrei avere qualcuno accanto...dall'altro mi rendo conto che ogni votla metto degli occhiali ipercritici che mi fanno scorgere subito i difetti ed ecco che inizio ad allontanarmi. Penso di non essere ancora matura per l'amore...ci sto lavorando..ma non sono pronta o forse non ho ancora trovato qualcuno che mi faccia deporre le armi
Così è finito questo questo thread?!?
Oh no superfabio.. l'ho beccato proprio oggi e mi ci inserisco più che volentieri.
Paura di amare paura di amare
Forse, per quanto mi riguarda, sfinita dal rincorrere.
Baciotti "researchers". L.
Scusate se forse è poco attinente...ma a me vengono naturali delle "citazioni musicali"... :rolleyes:
YouTube - Lucio Battisti - aver paura d´innamorarsi troppo
A volte penso che più di aver paura di amare io non ne sia proprio capace!
Tutte le relazioni che ho avuto finora si sono rivelate fallimentari perchè si trattava di persone che vedevo solo come amici e con cui mi illudevo di poter costruire qualcosa di più per il mio bisogno di non restare da sola, di aggrapparmi a qualcuno, ma alla fine veniva sempre fuori che non ero veramente innamorata. Mi dicono tutti che devo solo aspettare la persona giusta ma ormai sono grandina, com'è possibile che per me la scintilla non sia ancora scattata? Ditemi voi...
io non ho paura di amare, ho paura di trovare persone che mi facciano del male...forse sono gli altri ad aver paura :zott:
Amare è sofferenza, impossibile negarlo.
Se poi uno vuole lasciare andare il suo cuore, e se questa scelta è moralmente e geneticamente più giusta, questa è un'altra storia!
Tesoro bella canzone :approved:
Come non quotarti...Pure io...Ora più che mai d'accordo...:rolleyes:
Non necessariamente "Amare"= sofferenza...
Come mi ha detto oggi una cara amica, sicuramente bisogna volere percorrere la stessa strada...Per me Amare significa anche saper guardare oltre il proprio Sé, saper anche osare e rischiare, perché senza percorrere una certa direzione, non si può sapere a priori dove questa ci può condurre... A volte quella che a pelle può sembrare la persona giusta, non lo é e quella che, pur piacendoci potrebbe apparire "non adatta" potrebbe esserlo...Me ne sono accorta in quest'ultimo periodo, vivendo certe esperienze personali, che mai avrei pensato prima... Per trovare delle risposte bisognerebbe vivere le persone senza riserve...Cosa che per "paura" spesso non si é disposti a fare...
Secondo me amare non significa sofferenza proprio per niente! Altrimenti non saremmo portati a innamorarci, staremmo lontani da ogni occasione... quando si sta insieme non si soffre mica! Semmai è la fine dell'amore che provoca sofferenza ma quella è un'altra storia...
Secondo me anzi essere innamorati e stare insieme è la condizione ideale per iniziare ad essere felici :)
Mah, secondo me c'è un solo modo per vivere felici questo nobile sentimento: affrontare le cose come vengano, con gli occhi aperti ma senza pregiudizi e senza seghe mentali...anche perchè spesso sono immotivati e servono solo a non campare più.
Io mi trovo dall'altra parte di super fabio:medito::medito:
mi sono rimessa in gioco, ma mi sa che la musica non cambia...
:approved: però non direi "spensieratezza" perchè essere troppo spensierati non fa bene all'amore :) tocca star li con la coccia se no...! :D
"Lei è bella dentro, lei è sensibile...più dolce di uno sfacciottino di papà Barzotti! Cammina a una spanna da terra, come un overcraft d'amore....io la accompagno alla mostra del Pintoretto anche se in realtà preferisco di gran lunga il Tinturicchio; poi vado a casa e con un cuscino sulla faccia penso a lei ascoltando al buio F de Gregori.
E dato che lei salutandomi m'ha baciato nelle vicinanze dell'angolo esterno della bocca, ritengo a ragione di avere delle possibilità oggettive.
Poi la guardo dalla mia finestra muoversi leggera come un gavettone di idrogeno, in direzione del mio amico Fulvio Terzapi....e infilargli in bocca 2 metri di lingua, la lingua dell'amore! Ma tanto lei mi ha assicurato che non lo ama, anzi....mi dispiace per lui, perchè magari il poveretto si fa delle idee..."
Cito il grande Elio per dire una cosa: comunque vada, mai farsi prendere per il culo e mai perdere il contatto con la realtà. Eppure, chissà quante persone finiscono col trovarsi in questa situazione per poi patire....
PAURA D'AMARE... cercare situazioni...relazioni che lla finenon portano a nulla, le cerchiamo volutamente, a volte lo neghiamo, ma le relazione scelte sono quelle dalle qualsi siamo certe di uscire indenni. Relazioni appese su un filo, costantemente concentrate a mantenere l'equilibrio...a destra in nascondere l'avanzata dell'anaffettività per non mostrare cio che stiamo purtroppo diventando e dall'altro la protezione della stessa, la corrazza che indossiamo... che ci protegge.
Un paradosso, contrapposizioni di pensieri.dentro di noi il vero significato dell'aamore, la vera sofferenza, il sangue vivo... esternamente persone che scappano difronte a cio che di buono la vita ci ridona.
Scappiamo per paura d'amare ancora, cis ottaiamo per proteggerci e non siamo ccapaci di tornare indietro.
anaffettività che avanza... emozioni represse, e apparente sensazione di piacere e forza soddisfazione. Stiamo bene cosi... ci diaciamo... ma lo sappiamo benissimo che non è cosi, purtroppo non siamo pia capaci di affidarci.
io mi spavento nel momento in cui la persona a cui tanto tieni diventa strana e distaccata...e se gli chiedi se qualcosa non và ti risponde : "niente..."
Mi sta succedendo tutt'ora
Da un lato mi viene da pensare che non esiste la paura di amare...
In che senso?
- Posso essere freddo e distante perchè è il mio modo di amare, una timidezza di fondo, un pudore nei confronti di gesti quali baci o tenerezze in pubblico mi bloccano. In questo caso non è paura di amare, è un modo di essere..
- Posso essere freddo e distante perchè fingo di amare, non sono naturale perchè non amo in pieno una persona. Qui non si tratta di paura di amare, perchè non c'è amore
- Posso amare una persona e non volerci stare per paura di perderla, quindi dico: meglio non iniziare e non soffrire che iniziare e soffrire. E anche qui mi sembra che non ci sia paura di amare, forse è più paura di soffrire, o mancanza di coraggio nel rischiare, nell'affrontare una cosa che non si è sicuri di come finirà. Perchè molti di noi se non hanno un quadro ben preciso e delineato non si tuffano in una cosa...Temiamo le cose che non conosciamo, perchè non sappiamo come potremmo reagire, cosa ci aspetta e come comportarci se non abbiamo delle linee guida...Paura di improvvisare...(Non diventeremo mai jazzisti va :) )
Dall'altro lato penso che la paura di amare possa esistere perchè magari si son vissute esperienze infelici che ci hanno segnato in negativo. Come un bambino che da piccolo è stato inseguito da un cane ringhiante, da grande probabilmente avrà paura di tutti i cani..E' uno schema mentale che si è radicato nella sua testa ed è difficile da togliere...Non solo, ogni cane che vedrà lo farà impaurire anche se davanti ha un cane che scodinzola e saltella felice perchè vorrebbe giocare con lui...Ma allora basta riuscire a capire, da soli o grazie al cane che si mette a giocare davanti al pauroso e lo porta a farsi accarezzare, che i cani non son tutti pericolosi...e la paura viene superata...quindi si ha paura dei cani aggressivi, non di tutti i cani
E quindi magari non è vera e propria paura di amare, ma paura degli amori sbagliati...
In fondo si può avere paura della sensazione che si prova incontrando il proprio amore e vederlo ogni giorno come la prima volta? Come se ogni giorno lo si volesse bene piu del giorno prima? Si può avere paura di vedere il proprio amore e sentirsi completati da lui/lei? Di stare in pace col mondo quando si sta insieme?
Secondo me no....
ciao a tutti mi unisco al discorso della paura di amare perchè si sente spesso parlare di questa paura,io penso comunque che alla fine se una persona ti piace ,la paura di amare di rimanere deluso ,tradito ecc la superi in qualsiasi modo e maniera.Per me sono solo scuse .
La penso come te maverick82,è aver paura degli amori sbagliati quindi sai che la persona non fa per te e non ci tieni poi cosi tanto quindi eviti di frequentarla anche perchè sai che non ti piace abbastanza e a tal punto da superare le paure che tutti abbiamo
ho trovato questa frase che spiega un po la situazione che si rifa' ad un famoso film:
Spesso e volentieri le donne non colgono i molteplici segnali inviati per far capire che "non gli piaci abbastanza". Perché? Perché pensano che gli uomini ragionino come loro - ovvero nel modo più contorto possibile - ma non è così e poi perché è difficile accettare che non è l'uomo giusto
maverick e tania seppur razionalmente corretti i vostri ragionamenti rimangono comunque fatti in base al vostro vissuto,alle vostre storie,in base alla vostra persona e non è cosi per tutti..certo anche a me verrebbe da pensare che non esiste la paura di amare,che se qualcuno ti vuol davvero bene si lascia andare..ma questa sono io,questo è come agisce penso io..ognuno di noi ha il suo bagaglio di esperienze,storie che lo fanno agire ed essere in un modo che magari noi non siamo e non capiamo...ma non possiamo dire che non esiste perche noi non lo proviamo...questo è il mio pensiero:mano:
Ma infatti il mio discorso parte da un presupposto che considero basilare nella mia vita....Tutto è relativo...il buon vecchio Einstein...:)...E soprattutto in tutti i campi esiste il relativismo, quindi ovviamente esperienze mie mi portano a vederla cosi, tutto relativo al mio trascorso....Ed appunto il mio messaggio proponeva le due ipotesi, con una considerazione finale che preferisce una delle due..
Comunque d'accordissimo con te tipete, in pieno!!!!