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Che fatica fare il terapeuta
LA PSICOTERAPIA.... BELLA PAROLA,
MA COME SI FA A LAVORARE CON PAZIENTI CHE CERCANO SOLO IL MORDI E FUGGI ED IMPEGNO POCO.
RICHIESTE DI DILAZIONARE APPUNTAMENTI, SEDUTE SALTATE...
APPUNTAMENTI PRESI, MA ANDATI A VUOTO, SENZA NEANCHE TELEFONARE PER DISDIRE O PER CHIARIRE L'INTENZIONE DI ABBANDONARE.
PER NON PARLARE DEI MESSAGGINI..., "NON RIESCO A CHIAMARLA..."
SCUSATE LO SFOGO, MA PENSO CI SIA SEMPRE MENO CORRETTEZZA E RISPETTO NEI RAPPORTI.
SARANNO DIFESE, MA ....
Avete qualche strategia per arginare tutto questo o è la faccia nera del nostro mestiere?
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
AAAAAHHHHH finalmente vedo anche la fatica di un terapeuta!!! io sono invece dalla parte opposta,sono una paziente.mi rendo conto che anche per voi non è facile,ma non lo è anche per noi!sono daccordo sul fatto della correttezza degli appuntamenti,ma.................................mi dispiace su questo non posso consolarti hehe.Hai un supervisore? te lo consiglio,sfogati con lui!
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
Caro Topolino 06,
noi lavoriamo fondamentalmente su questo (sedute saltate, dilazione appuntamenti, ecc.), sono il nostro pane quotidiano, quindi lamentarsi di questo è come lamentarsi dello specifico del nostro lavoro. Una rigorosa (non punitiva) strutturazione del setting aiuta ad affrontare al meglio tutto ciò (non certo ad eliminarlo). Mi pare che tu la prenda molto sul personale, sul rispetto dovuto a te; ma il paziente fa il paziente, cioè se stesso, se fosse uno che profonde impegno in ciò che fa o che eroga rispetto non verrebbe da te, non credi? Io cerco di capire più che fermarmi a giudicare, in genere funziona nel senso che non è che no lo facciano più, ma almeno la volta successiva fanno altro, così le sedute non diventano monotone :-)
Un saluto.
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ninina_ninina
AAAAAHHHHH finalmente vedo anche la fatica di un terapeuta!!!
Perche' l'avevi mai messa in dubbio...? :argh:
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hahahaha chiara che ne so............io quando sono in terapia ci sono solo io e basta,se la mia psicologa fa fatica....chissene!!!mi aiuta ad accettare meglio il suo lavoro!
Sono daccordo con megiston.a volte è capitato anche a me di non avere l'energia adatta per lavorare o impegni improvvisi.Io ho sempre avvisato per correttezza,ma spesso è capitato che chiamando la mia psicologa dicessi che non avevo la forza di lavorare,lei mi ha dato qualche ora di tempo e di pensarci....poi ho deciso di andarci.E' normale,anche per noi è faticoso e se non abbiamo autostima sufficiente e giornata tranquilla per poter lavorare in serenità,preferiamo non presentarci proprio.Siamo noi i piu deboli li dentro,se crolla lo psicoterapeuta.........................allora stiamo a posto!!!
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Originalmente inviato da
topolino06
LA PSICOTERAPIA.... BELLA PAROLA,
MA COME SI FA A LAVORARE CON PAZIENTI CHE CERCANO SOLO IL MORDI E FUGGI ED IMPEGNO POCO.
RICHIESTE DI DILAZIONARE APPUNTAMENTI, SEDUTE SALTATE...
APPUNTAMENTI PRESI, MA ANDATI A VUOTO, SENZA NEANCHE TELEFONARE PER DISDIRE O PER CHIARIRE L'INTENZIONE DI ABBANDONARE.
PER NON PARLARE DEI MESSAGGINI..., "NON RIESCO A CHIAMARLA..."
SCUSATE LO SFOGO, MA PENSO CI SIA SEMPRE MENO CORRETTEZZA E RISPETTO NEI RAPPORTI.
SARANNO DIFESE, MA ....
Avete qualche strategia per arginare tutto questo o è la faccia nera del nostro mestiere?
non sapessi quanto fare il paziente!!!
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elisa1234
non sapessi quanto fare il paziente!!!
Immagino tu intenda che fare il terapeuta non e' faticoso quanto fare il paziente...
Da paziente so quanta fatica ho fatto.
Ma grazie al cielo il mio terapeuta mi ha aiutata anche in questo.
Da futura terapeuta in formazione invece ti dico di non sottovalutare le pressioni di chi sta dall'altra parte della scrivania...psicologicamente parlando non e' una passeggiata di salute nemmeno per loro...
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
Un hola per Chiara!!!
Perchè non ti metti a posto TU prima di avventurarti in questo lavoro?se energicamente non ce la fai,penso che dovresti farti seguire da qualcuno.Sarebbe devastante per un paziente percepire la stanchezza del terapeuta,io quando mi accorgo che la mia è distrutta,e anche se non me lo fa pesare,lavoro meno volentieri perchè mi sento in colpa a distruggerla ancora di piu.Devi avere la forza di attutire tutti i colpi che prendi dal paziente,pararli e rimandarli indietro,è uno scambio di energia che il paziente si aspetta da te,se il paziente ti da energia e tu non la restituisci indietro....ti assicuro che il paziente torna a casa peggio di prima!
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Originalmente inviato da
ninina_ninina
Un hola per Chiara!!!
Perchè non ti metti a posto TU prima di avventurarti in questo lavoro?se energicamente non ce la fai,penso che dovresti farti seguire da qualcuno.Sarebbe devastante per un paziente percepire la stanchezza del terapeuta,io quando mi accorgo che la mia è distrutta,e anche se non me lo fa pesare,lavoro meno volentieri perchè mi sento in colpa a distruggerla ancora di piu.Devi avere la forza di attutire tutti i colpi che prendi dal paziente,pararli e rimandarli indietro,è uno scambio di energia che il paziente si aspetta da te,se il paziente ti da energia e tu non la restituisci indietro....ti assicuro che il paziente torna a casa peggio di prima!
No un momento, nessuna hola. Forse il mio post e' stato travisato...
Quando ho detto che anche per loro un colloquio con un paziente non e' una passeggiata di salute non mi riferivo certo al fatto che il terapeuta in questione potrebbe avere delle questioni personali irrisolte...
Semplicemente volevo dire che potrebbe trattarsi del terapeuta piu' equilibrato di questa terra ma assorbire tutto il giorno le problematiche altrui (che spesso sono parecchio pesanti) non e' facile, soprattutto se si tratta di una persona che entra in forte empatia con le problematiche del paziente. Il supervisore di cui spesso si parla serve anche a questo.
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
Per quanto riguarda le sedute saltate, io ne corrispondo l'onorario per intero, quindi..per il terapeuta il problema non si pone...
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complicata
Per quanto riguarda le sedute saltate, io ne corrispondo l'onorario per intero, quindi..per il terapeuta il problema non si pone...
Il problema di una seduta saltata e' un problema che per come la vedo io ricade essenzialmente sul pz stesso.
Un conto e' se salto la seduta per un contrattempo/motivo serio.
Ben altro se salto la seduta perche' non ne ho voglia...
C'e' gia' una discussione aperta sul pagamento della seduta saltata, il cui significato va ben oltre la mera questione economica...come tu ben saprai, visto che su questo punto tu e il tuo terapeuta avrete discusso all'inizio della terapia.
In ogni caso non penso che chi ha aperto questo thread si riferisse al suo compenso per le sedute quando ha detto che a volte puo' essere faticoso fare il terapeuta...
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
scusate,ho avuto un illuminazione che non mi ricordavo.
la mia psicologa se le do buca,mi fa pagare lo stesso la seduta.E' una tecnica molto efficace per far mantenere l'impegno al paziente (a me personalmente mi scoccia buttare soldi dalla finestra) e quindi anche quando ho poca voglia preferisco andarci.Magari lavoro poco quel giorno,ma lavoro.
Come mi ha detto Chiara,il codice deontologico non lo impone,ma nel setting lo ritengo molto efficace.Per non parlare che il terapeuta se non applica questo metodo continuerà a perderci,al posto del paziente che da buca poteva metterci qualcuno che veniva di sicuro,ed è per questo che dovrebbe applicare questa regola.
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
Ti ringrazio, il thread l'ho letto già molto tempo fa con interesse, in relazione a quanto discusso col terapeuta.
E' giusto evidenziare l'impegno e la fatica di un lavoro, visto da entrambi i lati.
Ma il paziente non sempre
fa il paziente, cioè se stesso ..che se fosse uno che eroga rispetto non andrebbe dal terapeuta, ecc:asd:
Ciao:ciao:
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complicata
Ma il paziente non sempre
fa il paziente, cioè se stesso ..che se fosse uno che eroga rispetto non andrebbe dal terapeuta, ecc:asd:
Scusa questa me la potresti spiegare...
Sara' lo stordimento di una giornata passata sui libri ma non l'ho capita...
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Cara Complicata,
il riferimento della citazione è chiaro, non mi è chiaro il senso, e non stare a dirmi che fai te stessa ... cioè la "complicata". :D
Ciao :ciao:
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La mia confusione cresce...
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Originalmente inviato da
complicata
Per quanto riguarda le sedute saltate, io ne corrispondo l'onorario per intero, quindi..per il terapeuta il problema non si pone...
Perché, secondo te, non si pone?
Dal mio punto di vista si pone, eccome. Se un paziente salta una seduta io mi chiedo come mai, osservo le mie reazioni, i miei dubbi, le mie personali fantasie sul perché/percome (magari gli sto antipatico, magari non sono stato capace di capirlo, magari non sono un terapeuta "bravo", magari sta male, magari gli è accaduto un incidente...).
Perché non puoi lavorare con una persona e non volerle bene. Da terapeuta, ovvio. Ma quando un paziente non si presenta, è una bella occasione per capire qualcosa di sé, anche se è un'occasione difficile a volte da cogliere...
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
Nell'istituto privato dove io faccio terapia ci si regola così. Se avverto che salto la seduta con almeno 24 ore di anticipo non pago la seduta. Altrimenti si paga.
C'è un regolamento scritto che ti danno all'inizio della terapia dove ci sono scritte le regole.
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willy61
Perché, secondo te, non si pone?
Dal mio punto di vista si pone, eccome. Se un paziente salta una seduta io mi chiedo come mai, osservo le mie reazioni, i miei dubbi, le mie personali fantasie sul perché/percome (magari gli sto antipatico, magari non sono stato capace di capirlo, magari non sono un terapeuta "bravo", magari sta male, magari gli è accaduto un incidente...).
Perché non puoi lavorare con una persona e non volerle bene. Da terapeuta, ovvio. Ma quando un paziente non si presenta, è una bella occasione per capire qualcosa di sé, anche se è un'occasione difficile a volte da cogliere...
Buona vita
Guglielmo
Ma infatti e' quel "quindi per il terapeuta il problema non si pone" che mi ha lasciata interdetta....
Come a dire "In ogni caso lui i soldi li prende quindi non ci perde nulla", quando in realta' il significato di una seduta saltata puo' esere ben altro e il terapeuta c'entra eccome!!! Boh...
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
willy che bella cosa che hai detto.Da paziente mi hai reso partecipe di una parte di voi terapeuti che a noi pazienti tutto questo ci è sconosciuto,visto che i nostri terapeuti non si raccontano mai a noi (almeno la mia è cosi,lo ha fatto rarissime volte e in termini molto vaghi).
E' bello sapere che c'è interesse e che per voi non siamo solo cartelle cliniche.
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ninina_ninina
willy che bella cosa che hai detto.Da paziente mi hai reso partecipe di una parte di voi terapeuti che a noi pazienti tutto questo ci è sconosciuto,visto che i nostri terapeuti non si raccontano mai a noi (almeno la mia è cosi,lo ha fatto rarissime volte e in termini molto vaghi).
E' bello sapere che c'è interesse e che per voi non siamo solo cartelle cliniche.
E' impossibile fare terapia con una cartella clinica. Tutto lì.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
No, no, scusate, allora io sono di un altro mondo, proprio..
Non vorrei fare della mia erba un fascio, ma più volte ho recepito a chiare parole che se io andavo in seduta, bene, se non ci andavo era lo stesso per il terapeuta.
Poichè io non "esistevo", al di fuori della stanza.
Mi sembrava più che chiaro il messaggio, sbaglio?
Per cui mi sono adeguata a questa mentalità, che in un certo senso, mi distacca un bel po'..
Pertanto l'idea di un terapeuta che si interroga su di sè extra, mi suona nuova..
Comunque sono contenta di leggere queste belle parole dai terapeuti.:D
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complicata
No, no, scusate, allora io sono di un altro mondo, proprio..
Non vorrei fare della mia erba un fascio, ma più volte ho recepito a chiare parole che se io andavo in seduta, bene, se non ci andavo era lo stesso per il terapeuta.
Poichè io non "esistevo", al di fuori della stanza.
Mi sembrava più che chiaro il messaggio, sbaglio?
Per cui mi sono adeguata a questa mentalità, che in un certo senso, mi distacca un bel po'..
Pertanto l'idea di un terapeuta che si interroga su di sè extra, mi suona nuova..
Comunque sono contenta di leggere queste belle parole dai terapeuti.:D
Infatti....io non erigerei gli psicologi a santi.....
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elisa1234
Infatti....io non erigerei gli psicologi a santi.....
magari mi spiego meglio....diciamo che se uno salta una seduta non credo che lo psicologo sia li a spaccarsi la testa....
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
Diciamo allora..non siamo proprio numeri di cartelle cliniche, ma siamo, fra i tanti, tutti unici e speciali..:)
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
Per cortesia non fate appunto di tutta l'erba un fascio.
Se avete questa bassa idea della nostra categoria mi domando perche' frequentiate lo studio di un terapeuta.
Io non potrei mai avere a che fare (per MIA scelta oltretutto perche' nessuno obbiga nessun altro ad andare in terapia!) con una persona che non stimo.
Mi stupisce che giudichiate un'intera categoria sulla base di un' esperienza poco positiva che potete avere avuto con UN SINGOLO rappresentante della stessa.
Le teste di cavolo ci sono in ogni categoria pofessionale non ve ne eravate accorte?
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elisa1234
Infatti....io non erigerei gli psicologi a santi.....
Infatti nessuno l'ha mai fatto.
Non so il tuo ma il mio e' un essere umano...
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
Ehm, io non giudicavo l'intera categoria, anzi, il mio terapeuta lo stimo molto.
Anzi, lo ritengo realista, per me è il massimo del positivo, una qualità.
E' chiaro che tutto ciò ha un prezzo da pagare, in termini non strettamente economici.
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complicata
Ehm, io non giudicavo l'intera categoria, anzi, il mio terapeuta lo stimo molto.
Anzi, lo ritengo realista, per me è il massimo del positivo, una qualità.
E' chiaro che tutto ciò ha un prezzo da pagare, in termini non strettamente economici.
A te fa strano pensare che esista un terapeuta che si interroga sul fatto che un paziente abbia saltato una seduta.
A me fa strano invece pensare che esistano terapeuti per cui i propri pazienti non esistono al di fuori dello studio. Lo trovo proprio impossibile psicologicamente parlando...
Comunque non conosco il tuo terapeuta, quindi se da paziente la tua percezione e' stata questa la rispetto.
Non riesco a capire pero' cosa intendi quando dici che "tutto cio' ha un prezzo da pagare, in termini non strettamente economici"...forse ti riferisci al fatto che portare avanti una terapia facendo un duro lavoro su se stessi e' difficile?
Cosi' come non ho capito cosa intendevi piu' su quando in un post hai scritto che se uno erogasse rispetto non andrebbe da uno psicoterapeuta. Ti avevamo chiesto delucidazioni sul senso della frase ma non hai risposto...
Scusa la raffica di domande ma e' solo per capire...
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
La frase non era mia, era la citazione di qualcosa che avevo letto pochi post più su.:rolleyes:
L'autore l'ha riconosciuta, comunque, appunto, l'ho citata perchè mi sembrava un'affermazione di una certa rilevanza...
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chiaravarri
Infatti nessuno l'ha mai fatto.
Non so il tuo ma il mio e' un essere umano...
Io stimo il mio terapeuta, e penso sia la persona più onesta e corretta di questo mondo.
Questo non implica che ci siano problemi .
Ma generalizzando riflettevo sul fatto che anche per la categoria degli psicologi di lavoro si tratta. se uno salta la seduta umanamente possono anche girare le scatole. E credo sia legittimo pensare che comunque i soldi della seduta si vogliano!!!!anche questo è un lavoro! !!!ci si porrà la domanda sul perchè il paziente ha saltato la seduta ma penso anche che nessuno si crocifiggerebbe per quello! Ho parlato con una ragazza che fa la psicologa casi simili accadono spesso, gente che non si presenta e gente che non paga le sedute....con me parlava giustamente del SUO risvolto economico...."A me questi soldi non arrivano ed ho questi problemi (spese varie da pagare)" Sottolineava anche il fatto che spesso la gente che non PAGA non automaticamente è QUELLA CHE NON PUò! ANZI! spesso chi non può si arrabatta per cercare di pagare......Le mie sono solo riflessioni....
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elisa1234
Io stimo il mio terapeuta, e penso sia la persona più onesta e corretta di questo mondo.
Questo non implica che ci siano problemi .
Ma generalizzando riflettevo sul fatto che anche per la categoria degli psicologi di lavoro si tratta. se uno salta la seduta umanamente possono anche girare le scatole. E credo sia legittimo pensare che comunque i soldi della seduta si vogliano!!!!anche questo è un lavoro! !!!ci si porrà la domanda sul perchè il paziente ha saltato la seduta ma penso anche che nessuno si crocifiggerebbe per quello! Ho parlato con una ragazza che fa la psicologa casi simili accadono spesso, gente che non si presenta e gente che non paga le sedute....con me parlava giustamente del SUO risvolto economico...."A me questi soldi non arrivano ed ho questi problemi (spese varie da pagare)" Sottolineava anche il fatto che spesso la gente che non PAGA non automaticamente è QUELLA CHE NON PUò! ANZI! spesso chi non può si arrabatta per cercare di pagare......Le mie sono solo riflessioni....
A me aveva semplicemente irritato la tua affermazione di non erigere gli psicologi a santi, tutto qui...siccome gia' in altri thread avevo letto tuoi post poco lusinghieri.
O meglio, mi eri sembrata (ma magari mi sbaglio) un tantino disillusa per quanto riguarda il rapporto con il tuo terapeuta (oddio...ora spero di non aver sbagliato persona!!! :D).
Detto questo per tante cose sono anche d'accordo con te.
Il risvolto economico e' importante non solo per il significato terapeutico ma anche per il semplice fatto che come tu dici noi (mi ci metto gia' in mezzo va...) ci dobbiamo mangiare con questo lavoro.
Infatti non ho mai tollerato quelle persone (e ce ne sono...) che lasciano quasi ad intendere che dal momento che lo psicologo aiuta gli altri dovrebbe non dico lavorare per la gloria ma quasi...si, e poi campiamo d'aria!
Quindi d'accordo con te sul fatto che e' un lavoro come un altro.
Certo poi che non mi "crocifiggo" se un pz mi salta la seduta (nella stessa misura in cui non mi crocifiggo per tante altre cose...siamo umani e possiamo sbagliare) ma credimi, se la cosa va avanti un buon terapeuta qualche domanda sulla relazione con il paziente in questione se la fa. Onorario a parte...
A me e' capitato poche volte di disdire e comunque l'ho fatto sempre con anticipo ma nessuno dei due terapeuti con cui ho avuto, ed ho tutt'ora a che fare, mi ha mai fatto pagare la seduta saltata. E io stessa come futuro terapeuta non lo farei. Ma e' semplicemente una questione di scelte.
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complicata
La frase non era mia, era la citazione di qualcosa che avevo letto pochi post più su.:rolleyes:
L'autore l'ha riconosciuta, comunque, appunto, l'ho citata perchè mi sembrava un'affermazione di una certa rilevanza...
Infatti lo e'...
Ti chiedo scusa allora.
Andro' a rileggermi l'intero post perche' alla frase cosi' estrapolata non riesco a dare un senso...
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chiaravarri
A me aveva semplicemente irritato la tua affermazione di non erigere gli psicologi a santi, tutto qui...siccome gia' in altri thread avevo letto tuoi post poco lusinghieri.
O meglio, mi eri sembrata (ma magari mi sbaglio) un tantino disillusa per quanto riguarda il rapporto con il tuo terapeuta (oddio...ora spero di non aver sbagliato persona!!! :D).
Detto questo per tante cose sono anche d'accordo con te.
Il risvolto economico e' importante non solo per il significato terapeutico ma anche per il semplice fatto che come tu dici noi (mi ci metto gia' in mezzo va...) ci dobbiamo mangiare con questo lavoro.
Infatti non ho mai tollerato quelle persone (e ce ne sono...) che lasciano quasi ad intendere che dal momento che lo psicologo aiuta gli altri dovrebbe non dico lavorare per la gloria ma quasi...si, e poi campiamo d'aria!
Quindi d'accordo con te sul fatto che e' un lavoro come un altro.
Certo poi che non mi "crocifiggo" se un pz mi salta la seduta (nella stessa misura in cui non mi crocifiggo per tante altre cose...siamo umani e possiamo sbagliare) ma credimi, se la cosa va avanti un buon terapeuta qualche domanda sulla relazione con il paziente in questione se la fa. Onorario a parte...
A me e' capitato poche volte di disdire e comunque l'ho fatto sempre con anticipo ma nessuno dei due terapeuti con cui ho avuto, ed ho tutt'ora a che fare, mi ha mai fatto pagare la seduta saltata. E io stessa come futuro terapeuta non lo farei. Ma e' semplicemente una questione di scelte.
Disillusa son disillusa, la persona son proprio io.
Le cose non vanno....e faccio fatica ad andare alle sedute....continuo a dirmi che dovrei prendere una decisione.
detto ciò la colpa credo sia in gran parte mia e pochi e ben marcati sbagli suoi.
Ci son momenti più di altri che mi trovo ad essere arrabbiata con lui e questo sicuramente traspare....
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elisa1234
Disillusa son disillusa, la persona son proprio io.
Le cose non vanno....e faccio fatica ad andare alle sedute....continuo a dirmi che dovrei prendere una decisione.
detto ciò la colpa credo sia in gran parte mia e pochi e ben marcati sbagli suoi.
Ci son momenti più di altri che mi trovo ad essere arrabbiata con lui e questo sicuramente traspare....
Non so lui sia il primo terapeuta con cui hai a che fare, ma lui cosa dice a riguardo?
Se il tuo stato d'animo traspare sicuramente non gli e' sfuggito..ma ne avete parlato?
Sai a volte non si trova subito quello giusto...anche a me e' successo.
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
Dal punto di vista del paziente, così, per riflettere in generale, qual è il vero prezzo da pagare: è il tuo bisogno di affidarti a qualcosa o a qualcuno per la speranza di ottenere un giovamento ai tuoi disagi.
Ora, non è affatto dimostrabile l'utilità di una terapia indipendentemente da chi la vende e da chi la compra.
Obiettivamente, l'effetto di una terapia medica o chirurgica è verificabile tramite esami obiettivi: es:la corretta cura di una frattura ossea si può verificare con un esame radiografico,così come si può misurare la presenza di colesterolo nel sangue e pertanto accertare l'esatto uso di medicinali o il risultato di una dieta specifica.
Per le psicoterapie sembrano esserci solo esami soggettivi.
Per cui, la responsabilità di un terapeuta, proprio perchè meno controllabile rispetto a quella di un altro genere di professionista, è molto più grande.
Perchè, oltre le capacità professionali, è giusto pretendere il massimo della correttezza e dell'onestà intellettuale, che significa massima sincerità, anche a costo di perdere il paziente, cioè la propria fonte di guadagno.
E' vero che all'inizio si fanno i patti, compresa la regola del pagamento delle sedute saltate, però anche se non c'è l'obbligo del risultato, c'è quello del massimo impegno per ottenerlo, il risultato, e quindi di avvisare quando si sa di non raggiungerlo.
" Stiamo perdendo tempo in due, tu i tuoi soldi e io il tempo che potrei dedicare a altre situazioni che posso risolvere"
In quanti sarebbero disposti a dirlo?
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
io sono la prima a dire la tua ultima frase.....assolutamente vero!spesso mi chiedo dove andro a finire con la terapia....se vale la pena per me,se c'è speranza.....boh.............devo solo affidarmi al tempo e alla sua guida.il resto non posso prevederlo,nel il tempo,ne il risultato!
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complicata
Dal punto di vista del paziente, così, per riflettere in generale, qual è il vero prezzo da pagare: è il tuo bisogno di affidarti a qualcosa o a qualcuno per la speranza di ottenere un giovamento ai tuoi disagi.
Essermi affidata al mio terapeuta in modo tale da ottenere un giovamento ai miei disagi (che per altro ho ottenuto) non lo vedo come un prezzo da pagare. Sarebbe stato un prezzo da pagare se avessi "delegato" a lui. Pero' questo e' il mio punto di vista ci tengo a sottolinearlo. Insomma una riflessione che faccio sulla mia esperienza. Non ho certo la presunzione di pensare che debba essere cosi' per tutti. Ogni paziente e' un mondo a se.
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complicata
Ora, non è affatto dimostrabile l'utilità di una terapia indipendentemente da chi la vende e da chi la compra.
Obiettivamente, l'effetto di una terapia medica o chirurgica è verificabile tramite esami obiettivi: es:la corretta cura di una frattura ossea si può verificare con un esame radiografico,così come si può misurare la presenza di colesterolo nel sangue e pertanto accertare l'esatto uso di medicinali o il risultato di una dieta specifica.
Per le psicoterapie sembrano esserci solo esami soggettivi.
Partendo sempre dal presupposto che come ben sappiamo nessuna scienza e' perfetta e che anche in medicina 2 piu' 2 non sempre fa 4...e' vero, probabilmente la psicologia e' ancora un pelino meno perfetta di altre scienze per i motivi da te elencati ma...come fai a sostenere con tale certezza che in assoluto non e' dimostrabile l'efficacia di una terapia? Depressioni, disturbi del comportamento alimentare, fobie...(tanto per dirne alcuni) secondo te la guarigione non e' una dimostrazione di efficacia? Di pz trattati che poi non presentano ricadute o spostamenti del sintomo ce n'e'. Questa secondo te e' impossibilita' di dimostrare l' efficacia? Ok non si puo' fare una radiografia pero'...non e' che non sia dimostrabile in assoluto, per lo meno per alcune classi di problemi.
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complicata
Per cui, la responsabilità di un terapeuta, proprio perchè meno controllabile rispetto a quella di un altro genere di professionista, è molto più grande.
Perchè, oltre le capacità professionali, è giusto pretendere il massimo della correttezza e dell'onestà intellettuale, che significa massima sincerità, anche a costo di perdere il paziente, cioè la propria fonte di guadagno.
E' vero che all'inizio si fanno i patti, compresa la regola del pagamento delle sedute saltate, però anche se non c'è l'obbligo del risultato, c'è quello del massimo impegno per ottenerlo, il risultato, e quindi di avvisare quando si sa di non raggiungerlo.
" Stiamo perdendo tempo in due, tu i tuoi soldi e io il tempo che potrei dedicare a altre situazioni che posso risolvere"
In quanti sarebbero disposti a dirlo?
Assolutamente d'accordo con te.
Come ho gia' detto i disonesti e le teste di cavolo ci sono in ogni categoria e la nostra non fa certo la differenza.
Ma grazie al cielo ce ne sono di terapeuti onesti che sarebbero disposti a dire questo.
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ninina_ninina
io sono la prima a dire la tua ultima frase.....assolutamente vero!spesso mi chiedo dove andro a finire con la terapia....se vale la pena per me,se c'è speranza.....boh.............devo solo affidarmi al tempo e alla sua guida.il resto non posso prevederlo,nel il tempo,ne il risultato!
Mi stupirei se tu queste domande non te le facessi... ;)
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Riferimento: Che fatica fare il terapeuta
Essermi affidata al mio terapeuta in modo tale da ottenere un giovamento ai miei disagi (che per altro ho ottenuto) non lo vedo come un prezzo da pagare. Sarebbe stato un prezzo da pagare se avessi "delegato" a lui.
Ma quando si va da un terapeuta, in sostanza, che si pensa?
Io son venuta qui, metto nelle tue mani la mia vita, non so che cosa tu ti proponi di fare, e questo continuo a non saperlo e non lo saprò mai, mi affido in condizione di totale incertezza a un percorso che nella sostanza mi è oscuro ed estraneo, e del quale non intravedo l'arrivo, quindi...
Fra i sinonimi di delegare c'è l'affidare un compito, no?
Ma chi è che guida la terapia, in fondo.
Se non delego, allora guido io...