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Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?
Ovviamente per me la risposta è si.In queste pagine immagino perchè specializzato vedo tanti aridi termini tecnici,voglio sperare che quando davanti a voi si trovano o si troveranno le persone vere tutto questo intrico di tecnicismi possa far posto all'umanità pura e semplice, all'altruismo, spero fondamento della disciplina visto che si tratta sempre di medicina e alla più semplice capacità empatica.A chi soffre non serve a niente sapere quanto é bravo il dottore e di quanti tipi di test ha imparato per cercare di comprenderlo e aiutarlo.
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Originalmente inviato da
darlinda
Ovviamente per me la risposta è si.In queste pagine immagino perchè specializzato vedo tanti aridi termini tecnici,voglio sperare che quando davanti a voi si trovano o si troveranno le persone vere tutto questo intrico di tecnicismi possa far posto all'umanità pura e semplice, all'altruismo, spero fondamento della disciplina visto che si tratta sempre di medicina e alla più semplice capacità empatica.
per "l'umanità pura e semplice" ci sono già gli amici e i conoscenti.
Se una persona si rivolge ad un professionista (psicoterapeuta, psichiatria, psicologo, o altro) è evidente che cerca un aiuto "tecnico", che si basa su fondamenti scientifici. Se una persona soffre di depressione, ad esempio, va da un terapeuta cognitivo-comportamentale, e questo lo aiuta a modificare le interpretazioni errate che stanno alla base dei sintomi (la triade cognitiva di Beck, tanto per restare in tema di tecnicismi) e in più lo aiuta con esercizi e tecniche comportamentali.
Difatti l'empatia e l'alleanza (a cui fai riferimento) sono dei prerequisiti fondamentali per fare una psicoetapia, ma non sono di per sé sufficienti.
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Per me la questione è un poco più complessa, Johnny.
Dico subito che immagino darlinda non abbia esperienza di una relazione psicoterapeutica, o di valutazione psicologica. Lo immagino proprio perché lei (o lui) si chiede se il linguaggio che utilizziamo qui sia o meno lo stesso che utilizziamo con i nostri pazienti.
Per me è ovvio che no. Qui siamo su un forum di discussione, e ci si confronta su aspetti teorici, a volte molto complessi e difficili (almeno per me). E, come tutte le scienze e le pratiche, anche la psicologia e la psicoterapia hanno il loro vocabolario, i loro termini tecnici, il loro linguaggio insomma.
Accade in qualsiasi settore. Persino in quelli che potrebbero sembrare meno "intellettuali".
Però è chiaro (spero) a tutti quelli che operano nel "campo psy" che una cosa è il linguaggio tecnico utilizzato per la discussione teorica, l'insegnamento o l'apprendimento e altra cosa è il linguaggio utilizzato nella seduta psicoterapeutica, o nel colloquio clinico.
Deve essere differente. Non solamente per il fatto che assolve ad una funzione diversa, ma - soprattutto - perché il linguaggio è comunicazione (e per linguaggio intendo sia il verbale sia il non-verbale). Ora, come è possibile instaurare una relazione con un paziente o un cliente attraverso il linguaggio se questo linguaggio non può venire compreso dal paziente stesso?
Dove non sono d'accordo con darlinda è sulla contrapposizione tra linguaggio tecnico e "umanità pura e semplice". In una psicoterapia non è questione di "umanità pura e semplice" (intanto perché noi umani siamo tut'altro che "puri", poi perché non siamo per nulla "semplici"), né di "altruismo". Direi, anzi, che occorrerebbe diffidare molto di chi si professa "umano" e "altruista".
Sono invece d'accordo quando dice che al paziente non importa sapere quanto è "bravo", anche perché credo che solo un altro/a collega possa valutare se un terapeuta o uno psicologo abbia fatto un "bel lavoro". Però il paziente può benissimo valutare se ha fatto un "buon lavoro", o meno. Se gli è stato utile, se è servito a qualcosa.
Buona vita
Guglielmo
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Originalmente inviato da willy61
Direi, anzi, che occorrerebbe diffidare molto di chi si professa "umano" e "altruista".
Ma perché secondo te essere umani ed altruisti è un difetto proprio per uno psicoterapeuta, oppure perché credi che chi lo affermi in genere non lo sia umano ed altruista? :mumble:
Saluti
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Originalmente inviato da
darlinda
Ovviamente per me la risposta è si.In queste pagine immagino perchè specializzato vedo tanti aridi termini tecnici,voglio sperare che quando davanti a voi si trovano o si troveranno le persone vere tutto questo intrico di tecnicismi possa far posto all'umanità pura e semplice, all'altruismo, spero fondamento della disciplina visto che si tratta sempre di medicina e alla più semplice capacità empatica.A chi soffre non serve a niente sapere quanto é bravo il dottore e di quanti tipi di test ha imparato per cercare di comprenderlo e aiutarlo.
Medicina...? :mumble:
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Ma perché secondo te essere umani ed altruisti è un difetto proprio per uno psicoterapeuta, oppure perché credi che chi lo affermi in genere non lo sia umano ed altruista? :mumble:
Saluti
Io credo sia la seconda...
E' sicuramente importantissimo che un terapeuta sia umano e altruista, ma che bisogno c'e' di andarlo a sbandierare in giro in effetti?
Come per tanti altri aspetti della nstra quotidianita' (senza andare nello specifico di questa professione) chi si "vanta" di essere particolarmente brillante in uno specifico campo molto spesso non e' cosi' brillante come vuole far credere...o come crede...
Se era questo che Willy voleva dire sono assolutamente d'accordo con lui.
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Originalmente inviato da
Char_Lie
Ma perché secondo te essere umani ed altruisti è un difetto proprio per uno psicoterapeuta, oppure perché credi che chi lo affermi in genere non lo sia umano ed altruista? :mumble:
Saluti
Probabilmente perché chi é umano ed altruista, non ha bisogno di professarsi tale, soprattutto se psicoterapeuta, né di "farlo pesare", fatto che sarebbe in contraddizione, non credi? Non mi sembra che Willy lo ritenga un difetto "proprio per uno psicoterapeuta"; se mai l'opposto, una qualità di base.
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Originalmente inviato da
willy61
Per me la questione è un poco più complessa, Johnny.
si concordo...è evidente che durante la seduta lo psicologo parla un linguaggio che è accessibile al paziente, ma quel che volevo far capire a chi ha aperto il thread è che alla base del lavoro non c'è "l'altruismo e l'umanità" (come li ha definiti lei), ma i dati scientifici a sostegno della tecnica che sta usando, anche se "durante la seduta" non appare in modo evidente perché lo psicologo deve parlare un linguaggio accessibile al paziente
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Cara Darlinda,
in tempi di globalizzazione parlare come si mangia diventa una cosa impervia, perché allora se mangio la polenta taragna dovrei parlare in bergamasco, se mi piace la porchetta di Ariccia in romanesco, se preferisco il purcheddu sardo in campidanese, con la pasta con le sarde in palermitano. E che dire poi se mangiassi wurstel, o paella, o tacos o sushi? :)
Più che accordare il linguaggio a ciò che si mangia, cercherei di accordarlo alla persona che ho di fronte, in fondo l’importante è farmi capire; come modello ho un professore che insegnava a Padova, il quale di fronte ad un paziente schizofrenico che invece di parlare abbaiava e stava accucciato ai piedi della scrivania, si è messo a quattro zampe e ha iniziato ad abbaiare anche lui. Il punto, comunque, non è che linguaggio parli, ma perché lo parli, con quale scopo.
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Originalmente inviato da
darlinda
A chi soffre non serve a niente sapere quanto é bravo il dottore e di quanti tipi di test ha imparato per cercare di comprenderlo e aiutarlo.
Qui non mi è chiaro cosa intendi, chi soffre confida nel fatto che la persona a cui si rivolge per un aiuto sia bravo e preparato e non un ciarlatano; poi, è chiaro che ciò che conta di più è quello che succede nel corso della terapia, al di la di ogni bravura e di ogni preparazione.
Ciao :ciao:
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Char_Lie
Ma perché secondo te essere umani ed altruisti è un difetto proprio per uno psicoterapeuta, oppure perché credi che chi lo affermi in genere non lo sia umano ed altruista? :mumble:
Saluti
Perché, come diceva un economista di parecchio tempo fa, "non mi attendo che il macellaio mi dia la bistecca per benevolenza, o altruismo, ma perché lo pago con buona moneta".
Essere umani e altruisti non è un difetto, di per sé. Lo può diventare (come possono diventarlo altri atteggiamenti, sia chiaro) quando impedisce di vedere gli aspetti "inumani" ed "egoisti" di se stessi e degli altri. Non mi importa di valutarli o giudicarli, per il momento. Mi basta tenere gli occhi e le orecchie aperte, così da accorgermi che ci sono. Anche perché penso che un terapeuta non possa portare un paziente se non dove il terapeuta è già passato (in linea di massima; esisteranno sempre territori sconosciuti, ma ci si può avventurare in essi con tanta più fiducia quanti più se ne è attraversati, a mio parere)
Vedi Char_Lie, ho visto abbastanza gente affermare di fare quel che fa per "altruismo". Ma ne ho visti solamente pochi reggere ad una critica serrata e delle loro motivazioni e dei risultati delle loro azioni.
Buona vita
Guglielmo
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Originalmente inviato da
willy61
Perché, come diceva un economista di parecchio tempo fa, "non mi attendo che il macellaio mi dia la bistecca per benevolenza, o altruismo, ma perché lo pago con buona moneta".
Essere umani e altruisti non è un difetto, di per sé. Lo può diventare (come possono diventarlo altri atteggiamenti, sia chiaro) quando impedisce di vedere gli aspetti "inumani" ed "egoisti" di se stessi e degli altri. Non mi importa di valutarli o giudicarli, per il momento. Mi basta tenere gli occhi e le orecchie aperte, così da accorgermi che ci sono. Anche perché penso che un terapeuta non possa portare un paziente se non dove il terapeuta è già passato (in linea di massima; esisteranno sempre territori sconosciuti, ma ci si può avventurare in essi con tanta più fiducia quanti più se ne è attraversati, a mio parere)
Vedi Char_Lie, ho visto abbastanza gente affermare di fare quel che fa per "altruismo". Ma ne ho visti solamente pochi reggere ad una critica serrata e delle loro motivazioni e dei risultati delle loro azioni.
Buona vita
Guglielmo
Come volevasi dimostrare non avevo capito... :argh:
Ma grazie per questa riflessione interessante Willy! :yahoo:
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Ovviamente la psicologia ambirà pure ad essere scienza ma si applica a malati a persone che hanno sfortunatamente bisogno e quindi è una branca medica e io che ho avuto bisogno, ho frequentato un bel po' di scienziati,suppongo sapessero vendere tutti le bistecche perchè erano tutti macellai patentati ma non tutti mi sono stati utili e ho visto anche persone che seguivano la stessa scuola ma non erano la stessa cosa,non tutti i macellai sono abili allo stesso modo e la differenza tra uno e l'altro è la personalità del singolo,voglio anche farvi partecipi tutti della straordinaria utilità di amici e parenti provvisti di buon senso e gentilezza,tral'altro è grazie a mio padre e a mia zia che risparmio ultimamente un bel po' di soldini e posso dirmi una vegetariana soddisfatta.A proposito invece di chi scherza alla lettera sulla varietà di cibi non rispondo nemmeno.
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Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?
Da lettrice comune, non posso fare a meno di approvare le parole di darlinda, ben detto.
Tra l'altro una volta ho letto che i modi di fare terapia sono tanti quante sono le teste dei terapeuti, da lì già si deduceva che scuole, correnti di pensiero, teorie, modelli di riferimento ahimè possono assomigliare a un gran cacciucco, per restare in metafora.:asd:
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Per Complicata,grazie del sostegno.
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Originalmente inviato da
darlinda
Ovviamente la psicologia ambirà pure ad essere scienza ma si applica a malati a persone che hanno sfortunatamente bisogno e quindi è una branca medica e io che ho avuto bisogno, .
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Originalmente inviato da
complicata
Da lettrice comunume non posso fare a meno di approvare le parole di darlinda, ben detto.
Tra l'altro una volta ho letto che i modi di fare terapia sono tanti quante sono le teste dei terapeuti, da lì già si deduceva che scuole, correnti di pensiero, teorie, modelli di riferimento ahimè possono assomigliare a un gran cacciucco, per restare in metafora.:asd:
esistono tante scuole e approcci, ognuno dei quali sottende una particolare visione dell'essere umano. Anche la medicina ha il suo modello di riferimento: il modello medico, appunto.E' uno dei tanti, non è la verità assoluta.
Ogni approccio si focalizza su un particolare aspetto della complessità umana (per fortuna l'essere umano è complesso, altrimenti saremmo delle amebe) e ogni approccio quindi è soggetto a dei vantaggi e delle critiche.
Prendiamo come esempio 2 orientamenti opposti tra loro: la psicoanalisi ha il vantaggio di considerare aspetti profondi della personalità (es. l'inconscio), ma lo svantaggio di riferirsi spesso a concetti difficilmente osservabili. L'approccio psichiatrico (descrittivo-nosografico) ha il vantaggio di considerare gli aspetti manifesti e osservabili (i comportamenti), ma ha il gruosso svantaggio di appiattire le differenze interindividuali e trascurare i vissuti soggettivi. Tra questi 2 estremi c'è un continuum di approcci, che si avvicinano più o meno ai 2 poli.
Qual è quello gusto? Qual è quello sbagliato? Tutti e nessuno, l'importante è sapere a che livello si fa riferimento e agire in modo coerente.
Uno psichiatra che considera la malattia mentale come manifestazione di una disfunzione biochimica del cervello, curerà tali disturbi con i farmaci.
Uno rogersiano che considera il disagio esistenziale come manifestazione di una mancata autorealizzazione del Soggetto, farà psicoterapia facilitando l'acquisizione di autostima e fiducia nelle proprie potenzialità in modo che il cliente potrà riprendere il suo cammino nell'autorealizzazione.
Visto che sono state fatte delle metafore, ne propongo una fatta da un prof: possiamo pensare all'essere umano nella sua complessità come un diamante, che ha tante sfaccettature. Ogni approccio guarda il diamante secondo una certa prospettiva, quindi vede certe sfaccettature e ne trascura altre.
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Perchè uno psichiatra è fortunato?
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Originalmente inviato da
darlinda
Ovviamente la psicologia ambirà pure ad essere scienza ma si applica a malati a persone che hanno sfortunatamente bisogno e quindi è una branca medica e io che ho avuto bisogno, ho frequentato un bel po' di scienziati,suppongo sapessero vendere tutti le bistecche perchè erano tutti macellai patentati ma non tutti mi sono stati utili e ho visto anche persone che seguivano la stessa scuola ma non erano la stessa cosa,non tutti i macellai sono abili allo stesso modo e la differenza tra uno e l'altro è la personalità del singolo,voglio anche farvi partecipi tutti della straordinaria utilità di amici e parenti provvisti di buon senso e gentilezza,tral'altro è grazie a mio padre e a mia zia che risparmio ultimamente un bel po' di soldini e posso dirmi una vegetariana soddisfatta.A proposito invece di chi scherza alla lettera sulla varietà di cibi non rispondo nemmeno.
Cara Darlinda,
lo “scherzo” sulla varietà di cibi voleva sottolineare la tua “non domanda”. Hai chiesto se è utile per lo psicologo parlare come mangia e ti sei già data una risposta ovvia, non può essere che così. Difficile trovare qualcuno che sostenga il valore della cripticità e l’utilità dell’incomprensione, quindi hai fatto una domanda dandoti già la risposta e che prevedeva soltanto, ragionevolmente, la stessa risposta da parte degli altri.
Nonostante ciò qualcuno ha provato a risponderti più seriamente di quanto abbia fatto io, ma vedo che ha ottenuto il mio stesso risultato: alla fine liquidi me dicendo che non mi rispondi nemmeno (e io che contavo sul tuo senso dell’umorismo ....), ma liquidi anche gli altri dicendo loro: “Psicologi? No grazie, sono vegetariana!”. E liquidi anche la psicologia come qualcosa che ambisce ad essere una scienza che secondo te si applicherebbe ai malati e che sarebbe una branca della medicina.
Adesso ho due domande vere da sottoporti: “Se sei felicemente vegetariana, perché chiedi ai macellai qual’è la bontà della loro carne?” e “Sicura che volessi chiedere davvero qualcosa, o ti basta semplicemente poter liquidare qualcuno?”.
Un saluto.
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Megiston Matema
Adesso ho due domande vere da sottoporti: “Se sei felicemente vegetariana, perché chiedi ai macellai qual’è la bontà della loro carne?” e “Sicura che volessi chiedere davvero qualcosa, o ti basta semplicemente poter liquidare qualcuno?”.
Un saluto.
Può darsi che invece di conferme, lei ricerchi smentite? In altre conversazioni ho letto richieste di parlare CON lei, non di lei. Posso sbagliare, ma nei suoi interventi colgo apertura, non chiusura.
Saluti
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Originalmente inviato da
darlinda
voglio anche farvi partecipi tutti della straordinaria utilità di amici e parenti provvisti di buon senso e gentilezza
Questo per dire che se si e' dodati di amici e parenti provvisti di buon senso e gentilezza si puo' fare a meno di uno psicoterapeuta?
Se la risposta e' si forse non hai tenuto conto di un elemento di non trascurabile importanza: il legame emotivo con queste persone. E credimi, puo' essere un problema! Altrimenti io terapeuta porei prendere in cura chiunque, figli, mogli, amici e vicini di casa compresi. E invece caso strano non e' previsto dal codice...chissa' come mai eh?
Comunque la psicologia non e' una branca della medicina, al limite lo e' la PSICHIATRIA, una specilizzazione appunto. Che poi gli psichiatri spesso lavorino a stretto contatto con psicologi e psicoterapeuti e' un altro paio di maniche.
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Io credo che in terapia un terapeuta debba essere se stesso, pienamente e liberamente. Per fare ciò è necessario conoscersi, per conoscersi si deve usare un linguaggio. Quello tecnico è appunto questo linguaggio, ma non serve in terapia, poichè allontana paziente e terapeuta dalla relazione che stanno vivendo. E' inevitabile, poi, che il paziente apprenda un po del linguaggio del terapeuta e viceversa. In questo senso fa parte della relazione, per cui qualche tecnicismo può essere utile come un proverbio pronunciato in dialetto.
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Ovviamente so cos'è una domanda retorica e non cerco smentite,io faccio affermazioni e laddove chiedevo di parlare con, io affermo qualcosa con tutte le mie forze cercando di comunicare qualcosa e se questo non verrà capito mi spiegherò meglio,poi tra l'altro il sito è interessante e si può fare della buona conversazione.Se non troverò ascolto qui, troverò altri mezzi per farmi sentire.Comunque trovo poca propensione al dialogo e atteggiamenti di chiusura,insomma il mondo è diviso tra psicologi e idioti.
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Originalmente inviato da
darlinda
Ovviamente so cos'è una domanda retorica e non cerco smentite,io faccio affermazioni e laddove chiedevo di parlare con, io affermo qualcosa con tutte le mie forze cercando di comunicare qualcosa e se questo non verrà capito mi spiegherò meglio,poi tra l'altro il sito è interessante e si può fare della buona conversazione.Se non troverò ascolto qui, troverò altri mezzi per farmi sentire.Comunque trovo poca propensione al dialogo e atteggiamenti di chiusura,insomma il mondo è diviso tra psicologi e idioti.
Secondo te a cosa potrebbe corrispondere questa divisione del "mondo" di cui parli?
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diviso tra psicologi e idioti? carina questa. bacio
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Originalmente inviato da
massimomassimo
diviso tra psicologi e idioti? carina questa. bacio
L'ho pensato anche io.....
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Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?
In qualità di idiota, mi sento molto intelligente.
Però non so se sia la mia idiozia a farmi sentire intelligente, o la mia intelligenza a farmi sentire idiota.
:D
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Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?
Cara Darlinda,
tutti facciamo delle affermazioni e tutti noi abbiamo il problema di farci comprendere (cosa non sempre facile, specie in un forum dove è impedito il contatto visivo con l’altro), gli atteggiamenti di chiusura che tu fai notare potrebbero essere in realtà difficoltà nel capire; ad esempio, di questo tuo commento mi è chiara la tua voglia di dialogo, di voler esprimere ciò che senti, la piacevolezza che si incontra talvolta nel poterlo fare e nel sentirsi capiti senza essere giudicati. Non mi è altrettanto chiaro a chi è rivolta la tua replica, con chi stai dialogando adesso, a quale degli argomenti (o a quale interlocutore) stai facendo riferimento. Come non mi è chiara la tua differenziazione del mondo fra psicologi e idioti.
Un saluto.
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Originalmente inviato da
complicata
In qualità di idiota, mi sento molto intelligente.
Però non so se sia la mia idiozia a farmi sentire intelligente, o la mia intelligenza a farmi sentire idiota.
:D
Cara Complicata,
risposta molto arguta la tua :approved:
Ciao.
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Originalmente inviato da willy61
Perché, come diceva un economista di parecchio tempo fa, "non mi attendo che il macellaio mi dia la bistecca per benevolenza, o altruismo, ma perché lo pago con buona moneta".
Se il macellaio è interessato ai soldi non è nemmeno detto che ti dia una bistecca, magari gli conviene darti qualcos'altro e farlo passare per bistecca :D: cosa che può capitare, visto che sappiamo che quella persona è interessata a guadagnare qualcosa e non a cedere buona merce.
Questo economista perciò è comunque "ingenuo", se si vuol essere diffidenti bisogna tener presente il fatto che negli scambi mercenari ognuna delle persone cerca di ottenere il massimo dando il meno possibile, perciò non ci si aspetta qualcosa di preciso, anche il fatto di aspettarci che una pesona che possiede una macelleria e che si spaccia per macellaio ci dia una bistecca in cambio di denaro è una forma di benevolenza che attribuiamo a questa persona (insomma un nostro fidarci che questa persona tenga un certo tipo di comportamento etico, chi ha acquistato qualcosa sa che con i commercianti bisogna mettere da parte purtroppo anche questa forma di benevolenza) perché sappiamo che al macellaio converrebbe in fin dei conti non darci proprio nulla.
A me è capitato questo con la psicoterapia: ho chiesto qualcosa, mi è stato promesso che me lo si poteva dare in cambio di denaro e poi io non l'ho comunque ottenuto. Ci sono molti modi per essere diffidenti nei confronti di quel che dice un'altra persona.
Se uno psicoterapeuta fa quel che fa solo per denaro io penso che non ci si debba fidare troppo. E' fondamentale secondo me che uno psicoterapeuta sia mosso anche da altri motivi, perciò magari da un lato è importante che possieda strumenti tecnici adeguati mentre dall'altro è importante anche che sia una persona che abbia sinceramente un atteggiamento "altruista" ed "umano" nei confronti dei propri pazienti, come è stato affermato in altri post. Una cosa non esclude l'altra, la seconda però secondo me è fondamentale quanto la prima.
Questa volta lo dico io che le cose sono "molto più complesse"...
Saluti
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Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?
Rispondeva a me, Megiston (penso).
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Originalmente inviato da
complicata
In qualità di idiota, mi sento molto intelligente.
Però non so se sia la mia idiozia a farmi sentire intelligente, o la mia intelligenza a farmi sentire idiota.
:D
:approved:Complimenti per questa risposta.
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Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?
mmmmm, non c'è da fidarsi...:sherlock::smile:
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Originalmente inviato da
complicata
mmmmm, non c'è da fidarsi...:sherlock::smile:
Ma de che? :mumble:
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condivido l'opiniodi di darlinda :)
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Delli psicologi! :asd:
Sarà meglio che mi fermi, prima di elevare troppo il livello della discussione.:D
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complicata
Delli psicologi! :asd:
Sarà meglio che mi fermi, prima di elevare troppo il livello della discussione.:D
E perche' scusa?
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Questo è un forum per specialisti.
Credo che i due mondi si possano sfiorare, ma da lontano.
Perlomeno qui.
Quale contributo può portare un paziente curioso?
Casomai un filosofo, o un sociologo..
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Originalmente inviato da
complicata
Questo è un forum per specialisti.
Credo che i due mondi si possano sfiorare, ma da lontano.
Perlomeno qui.
Quale contributo può portare un paziente curioso?
Casomai un filosofo, o un sociologo..
Puo' portare un grandissimo contributo.
A me ad esempio interessa.
E credo di non esser la sola...
Comunque se non ti va liberissima...
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Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?
C'è di mezzo la conoscenza, cosa non da poco.
E' vero però che la filosofia sempre traduce il senso comune, l'esperienza di vita.
Su questo, il confronto può esistere, e non è mai privo di significato.:approved:
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Originalmente inviato da
complicata
mmmmm, non c'è da fidarsi...:sherlock::smile:
Fidarsi? Ci mancherebbe altro! E che siamo? Il pizzicagnolo della Arrigoni?
Buona vita
Guglielmo
P.S.: La mia non più giovine età ha fatto sì che ripescassi questo vecchio ritornello pubblicitario. Dubito che chi ha meno di 40 anni riesca ad afferrarne il senso, ma, tant'è....:asd:
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Riferimento: Parlare come si mangia è utile ad uno psicologo?
:D
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Originalmente inviato da
willy61
Fidarsi? Ci mancherebbe altro! E che siamo? Il pizzicagnolo della Arrigoni?
Buona vita
Guglielmo
P.S.: La mia non più giovine età ha fatto sì che ripescassi questo vecchio ritornello pubblicitario. Dubito che chi ha meno di 40 anni riesca ad afferrarne il senso, ma, tant'è....:asd:
Ah ah!! :)
Infatti mi stavo giusto domandando cosa fossero questi pizzicagnoli!! ;)