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transessuali
Consapevole di sfondare una porta aperta, vorrei porre una domanda agli specialisti, anche alla luce dei recenti avvenimenti.
Perché uomini sposati, spesso con mogli giovani e con prole, vanno con i transessuali?
Io mi sono creato tre possibili soluzioni:
1) sono omosessuali repressi che, non avendo il coraggio di andare con gli uomini, ricorrono a una via di mezzo;
2) sono persone fisicamente attratte dai transessuali, così come esistono individui attratti dalle persone anziane, dagli uomini grassi e pelosi, dagli esseri deformi, eccetera;
3) sono eterosessuali che apprezzano certe prestazioni offerte da transessuali perché particolarmente versati in "quel" campo.
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Riferimento: transessuali
Qui c'è un intervento che richiama proprio le tue domande...
«Uomini di potere, trans e la trasgressione come fuga»
Raffaele Morelli: «Volontà inconscia di essere scoperti.
Il viado come una figura mitologica moderna»
«A volte il potere diventa una gabbia insostenibile da cui si vuole fuggire, ma inconsciamente. In apparenza forti, sempre pronti a decidere, sottoposti a pressioni e a scelte che possono anche non piacere o con le quali si scende a compromessi, pur di aumentare il proprio potere e soddisfare le ambizioni. Nell'inconscio invece si diventa sempre più sofferenti, pronti a tutto pur di uscire dalla gabbia. Ecco allora che la trasgressione, il rischio, l'annullamento delle inibizioni, diventano quella doppia vita spericolata che se va male ti libera e se va bene ti dà una scarica di adrenalina senza pari. E l'inconscio del potente 'logorato' cerca lo scandalo liberatorio. Un autolesionismo che riporta alle proprie radici, alla felicità della semplicità, a una normalità scordata ma mai tanto desiderata. L’essere scoperti diventa urlo liberatorio».
Il caso del governatore Piero Marrazzo ricorda quanto accaduto ad altre personalità di potere. Raffaele Morelli, psicoterapeuta e direttore di Riza Psicosomatica, apre la porta alle riflessioni: «I veri grandi uomini restano semplici, umili, con amici e famiglia al fianco, in una normalità che li preserva dal potere che dà alla testa. Altri, invece, senza accorgersene, perdono il contatto con i valori più semplici, entrano nella gabbia. Ed è solo cadendo rovinosamente a terra che ritrovano quell’identità che non sanno di aver perso. E che inconsciamente ridesiderano». Chi non è consapevole della gabbia in cui si trova, «usa» quindi l’inconscio come grimaldello? «In un certo senso è così. La trasgressione a rischio diventa una droga: continue scariche di adrenalina che permettono di sopportare la gabbia. Allora, ecco che è l’inconscio a creare la situazione liberatoria. Le condizioni in cui si rischia sempre più di essere scoperti, di essere ricattabili per qualcosa di scandaloso. L’inconscio apre violentemente la gabbia».
Va bene Morelli, ma perché sempre più spesso sono i transessuali l’oggetto del desiderio proibito? «È l'inconscio di tipo erotico che entra in gioco: rapporti non convenzionali, a forte rischio, trasgressivi, di totale abbandono ma anche di totale ambiguità. Il massimo è un partner dalla sessualità 'artificiale', non codificabile. È come avere un rapporto con un essere mitologico o una divinità. Il trans, infatti, è espressione di quest'epoca: esiste grazie alla chirurgia e alla chimica. Fisicamente un uomo costretto a prendere sempre ormoni femminilizzanti, ma con una voce che non perde mai del tutto il timbro maschile. Donne con genitali maschili, uomini con genitali femminili. E, quando si fanno operare, uomini (85%) e donne (15%) che restano del proprio sesso pur avendo genitali dell’altro creati artificialmente... ». Sesso «virtuale» che si materializza? Una Second Life trasgressiva diventata reale? «In un certo senso. Il concetto è che con un trans si va oltre la trasgressione». Spesso si aggiungono droga e alcol. «È la ricerca della scarica d’adrenalina che si ottiene quando si sfida la morte. La stessa sensazione che si ha un attimo dopo essere sopravvissuti indenni a un incidente mortale. Ecco, al sesso trasgressivo si aggiungono i rischi di un incontro in strada (dove si è più esposti), della cocaina, dell’alcol. E farmaci come il viagra. L’obiettivo è raggiungere il massimo del piacere e del pericolo da cui si può anche non uscire indenni». Un cocktail psico-fisico-farmacologico da rischio estremo. E nel passato, quali le sesso-trasgressioni? «La bisessualità c’è sempre stata. Forse l’amore con gli adolescenti, i pochi ermafroditi e le orge tra gli antichi romani. Ma le orge sono in aumento anche oggi. Non dimentichiamo il sesso con gli animali: trasgressivo al punto di essere oggetto di leggende mitologiche». E seguendo le parole di Morelli, tornano alla mente alcuni affreschi erotici pompeiani e i racconti di divinità che prendevano sembianze animali, di festini orgiastici tra ninfe, centauri e fauni, la magia erotica delle sirene...
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Riferimento: transessuali
Domanda stupida. Ma gente che viene scoperta come Marrazzo o Lapo come VIVE il DOPO?
Ok si viene scoperti....si ha la possibilità di ammettere di essere GAY, ma non lo fanno.
Continuano ad uscire con 'donne' (lapo) ed a stare con la famiglia (Marrazzo)....La loro gabbia/prigione non termina....
Farebbero più bella figura...
e credo che anche chi gli sta accanto non li aiuti.
Onestamente da donna, io le corna le accetto, ma col viados proprio no.....
Onestamente, cosa fanno? pensano di tornare ad essere persone irreprensibili, buoni padri di famiglia e ottimi mariti? o dongiovanni incalliti?
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Riferimento: transessuali
Al di la dei fatti di cui si parla in questi giorni..
LE transessuali sono donne che essendo nate biologicamente uomini hanno transizionato. Quindi, [al di la del perché un uomo che si definisce etero vada poi con una transessuale non ancora operata ai genitali] secondo me un uomo che va con una trans può benissimo essere etero, perché può benissimo concepire quella trans come una donna, e non come un uomo che fa la femmina.
Citazione:
Onestamente da donna, io le corna le accetto, ma col viados proprio no.....
Perchè?
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa1234
Domanda stupida. Ma gente che viene scoperta come Marrazzo o Lapo come VIVE il DOPO?
Ok si viene scoperti....si ha la possibilità di ammettere di essere GAY, ma non lo fanno.
Forse perchè non lo sono?....:rolleyes:
O, quanto meno, non ci si sentono ( che, tutto sommato, è, ai fini pratici, la stessa cosa ).
Io sono veramente convinto che a spingere queste persone, generalmente ricche e famose, sia PROPRIO l'eccitazione e la scarica di adrenalina che dà il rischio, il pericolo di essere scoperti, il "gusto" del proibito: se ci pensi bene, un secolo fa queste stesse sensazioni potevano essere date, chessò, da un furtivo sguardo in chiesa tra due amanti clandestini.. O dal rapido sfiorarsi delle loro mani all'insaputa di tutti....
Oggi che il sesso, tra mille virgolette "normale", non è più un tabù per nessuno e in nessuna circostanza, ecco che quelle sensazioni "forti" le possono dare solo esperienze altamente fuori dagli schemi come è andare con "una" ( accetto il suggerimento di FreakPoser...:D ) trans.
Quando anche questo tipo di esperienza sarà accettato socialmente, allora le persone che hanno bisogno, per andare avanti, di queste dosi ripetute di adrenalina, si inventeranno qualcosa d'altro...
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
FreakPoser
Al di la dei fatti di cui si parla in questi giorni..
LE transessuali sono donne che essendo nate biologicamente uomini hanno transizionato. Quindi, [al di la del perché un uomo che si definisce etero vada poi con una transessuale non ancora operata ai genitali] secondo me un uomo che va con una trans può benissimo essere etero, perché può benissimo concepire quella trans come una donna, e non come un uomo che fa la femmina.
Perchè?
Perchè mi fa VERAMENTE SCHIFO.
Se uno è gay va con gli uomini, se una è lesbica va con le donne, ma concepire di andare con uomini vestiti da donna mi fa ribrezzo.
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Riferimento: transessuali
A me invece non fa ribrezzo o schifo una donna che, in quanto donna, accetta le corna. Ma semplicemente non sarebbe il mio tipo ideale :D
Comunque, mi sa che devi fare un po' di chiarezza: essere transessuali non significa "vestirsi" del sesso opposto. E ad ogni modo, non trovo un motivo per provare schifo e ribrezzo. Del resto, sarebbero "uomini vestiti da donna" e non uomini che girano con le budella di fuori. Sarà che il ribrezzo può essere provocato da un approccio sbagliato alle sconosciute diversità umane?
Ad ogni modo, mi dispiace che si aprano certi argomenti solo in occasione degli "scandali". Questo non fa altro che aumentare l'associazione transessuali-prostituzione, il che non è proprio la cosa più bella e veritiera del mondo. Fa scandalo solo se si va con le trans? Essere clienti abituali di prostitute "donne biologiche" non fa più notizia..
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Riferimento: transessuali
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Originalmente inviato da
elisa1234
Perchè mi fa VERAMENTE SCHIFO.
Se uno è gay va con gli uomini, se una è lesbica va con le donne, ma concepire di andare con uomini vestiti da donna mi fa ribrezzo.
La tua reazione è comprensibile e devo confessare che neanche a me farebbe impazzire l'idea di dover frequentare a lungo, per un qualunque motivo, una prostituta viado...
Ma io sono un po' particolare: a me, in generale, fanno schifo anche le prostitute "normali", uomini e donne, e soprattutto i loro clienti, per cui...:dunno:
Però, scusami se te lo dico, questa è la sede meno adatta per tranciare giudizi così netti su un'unica categoria di persone...
Per uno psicologo, o, comunque, per chi di psicologia si interessi, è ovvio che qualunque tipo di comportamento sessuale, purchè avvenga tra adulti pienamente e liberamente consenzienti, è perfettamente legittimo e chi lo pratica ha il diritto di non essere giudicato per tale motivo.
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Riferimento: transessuali
@ elisa1234: Non è detto che - come suggerisce anche doctor2009 - siano gay, ecco perché non lo dicono, perché dirlo non significherebbe alcunché. Se però pensi che la facciata pulita del buon padre, o del buon marito si identifichi necessariamente con una persona rispettabile o sana, io credo che sei fuori strada. Molto spesso è la frustrazione apportata dal Privarsi di "certi piaceri" che poi sfocia in disagi ben più grandi di un rapporto sessuale che può essere considerato eccessivamente alternativo (per te). Non mi pare che il transessualismo sia condannabile come fine a se stesso, ma che sia piuttosto una scelta di vita per chi la fa - in qualunque modo la faccia - e che per questo va capita/rispettata come tante altre cose (qualora non vada a ledere l'altrui dignità).
nota: "Perchè mi fa VERAMENTE SCHIFO. Se uno è gay va con gli uomini, se una è lesbica va con le donne, ma concepire di andare con uomini vestiti da donna mi fa ribrezzo."
Cara Elisa, non credo sia opportuno utilizzare certi toni per dire che semplicemente non condividi una cosa. Credo sia molto offensivo per chi vive certe situazioni (sia per chi le vive con piacere, che per chi le vive come un disagio). A qualcuno potrebbe fare ribrezzo il modo in cui tu ti esprimi, non per questo si concede di essere altrettanto brutale - certe considerazioni è preferibile farle in privato, se proprio non puoi contenerti. Credo che i toni che utilizziamo come utenti di questo forum, per affrontare certi argomenti che risultano delicati per loro natura, debbano essere stemperati: soprattutto quando le situazioni non ci riguardano in maniera diretta.
@ doctor2009: è sicuramente vero che il fattore adrenalinico influenzi certe scelte alla radice, tuttavia non credo che la scelta di andare con un trans si basi unicamente su questo (e che quindi, come sostiene Morelli, venga chiaramente mossa da trasgressione). Penso, piuttosto, che a fenomeni simili contribuiscano più fattori, che vanno sicuramente rintracciati - anche - nelle esperienze personali di ognuno, e che non siano attribuibili quindi ad una semplice smania di trasgressione (oltretutto ci sarebbero milioni di modi di trasgredire, non necessariamente migliori o peggiori, ma sicuramente Milioni - sicché credo che la scelta di questo abbia una Forte Motivazione).
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Riferimento: transessuali
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Originalmente inviato da
elisa1234
Onestamente da donna, io le corna le accetto, ma col viados proprio no.....
Onestamente, cosa fanno? pensano di tornare ad essere persone irreprensibili, buoni padri di famiglia e ottimi mariti? o dongiovanni incalliti?
Io le corna invece non le accetto, o meglio posso capire cosa spinge a tradire, ma io ne resterei troppo ferita per riuscire a perdonare. Ma il punto non è questo, mi ha colpito invece la tua frase finale. Perchè una persona Gay, bisessuale, che va con i transessuali o che va con le prostitute non può essere un buon padre o un ottimo uomo d'affari?
Ti do ragione sul fatto che non è un buon marito, ma per quanto riguarda il padre che c'entra? Magari è un padre migliore di quelli tutti casa e chiesa....non diamo sentenze così rapide, ricordatevi che dall'esterno è facile giudicare, ma noi che stiamo studiando per diventari psicologi dovremmo invece cercare di cogliere tutte le sfumature.
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Riferimento: transessuali
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dogana_vecchia
Consapevole di sfondare una porta aperta, vorrei porre una domanda agli specialisti, anche alla luce dei recenti avvenimenti.
Perché uomini sposati, spesso con mogli giovani e con prole, vanno con i transessuali?
Io mi sono creato tre possibili soluzioni:
1) sono omosessuali repressi che, non avendo il coraggio di andare con gli uomini, ricorrono a una via di mezzo;
2) sono persone fisicamente attratte dai transessuali, così come esistono individui attratti dalle persone anziane, dagli uomini grassi e pelosi, dagli esseri deformi, eccetera;
3) sono eterosessuali che apprezzano certe prestazioni offerte da transessuali perché particolarmente versati in "quel" campo.
Dimenticavo, volendo rispondere alla domanda originaria, però: credo che - come in molti altri casi - una sola risposta non sia possibile se non a costo di falsare la verità (che non è mai una sola). Ciò che può spingere un uomo a intraprendere strade, nuove o vecchie che siano, è una quantità di fattori più o meno variabile a seconda della cultura, dei valori, del proprio orientamento sessuale e di molte altre cose. Credo fortemente - malgrado sia eterosessuale - che nessuna delle tre opzioni sia vera in maniera assoluta, e che il fatto di essere un uomo, di essere sposato e di avere moglie e prole a mio avviso non implica nulla, né esclude a priori che certi avvenimenti possano avere luogo. Il problema principale forse è Nostro, che tentiamo continuamente di incastonare le persone in in un ruolo Ben Definito (credendo che tutto il resto sia patologico). Un Ruolo che sia quello per sempre: finché morte non ci separi. Credo che questo modo - statico - di percepire il mondo sia assolutamente illusorio: siamo mutevoli, e in quanto tali possiamo anche cambiare di molto, e credo che il cambiamento sia parte di noi soprattutto quando ci fa Paura. Non è il cambiamento ad essere in sé patologico - tutt'altro - siamo noi a renderlo tale qualora non sia di nostro gusto [e con questo voglio intendere che spesso facciamo fatica a Guardarlo, ad Accoglierlo e a Comprenderlo]. Abbiate paura di ciò che Ristagna.
Quanto alle domande:
Non credo affatto che l'omosessuale represso sposti la sua attenzione al transessuale per una questione di maggior tolleranza [del ruolo in questione], dal momento che non mi pare che il primo aspetto sia accettato meglio del secondo - forse è vero il contrario (forse). L'omosessuale represso semplicemente si astiene dal mostrare la sua vera natura (ne ho conosciuti parecchi), in attesa di tempi migliori - ma non Finge d'essere ciò che Non è.
La seconda non mi è molto chiara, ma può sicuramente essere una scelta determinata anche da un'attrazione fisica, come per tutti.
Sulla terza non mi pronuncio, mi è oscura.
nota: chiaramente non sono una specialista della materia (se mai ce ne fossero), sicuramente psicologa a breve - sicché non credo la mia risposta si distacchi molto dalla realtà.
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Riferimento: transessuali
Quello che ho detto è un parere personale. Quello che sento io.
Che poi sia opinabile...ok....
Se per voi è normale per me non lo è.
Detto questo NON ho detto CHE SE AVESSI LE CORNA farei i salti di gioia...anzi.....Non le accetto nemmeno io....Facevo un paragone....Nella sofferenza, nella disperazione dell'accaduto potrei cercare di darmi mille spiegazioni per "le corna ricevute" con una donna....Ma davvero sarei molto in difficoltà a riconoscere/capire/spiegarmi/farmi una ragione del fatto che il mio partner sia andato con un trans....
E' vero, ognuno ha le proprio perversioni, le proprie fantasie. Va bene e si deve accettare. Però allora dopo queste persone abbiano il coraggio di accettare le proprie azioni...Magari evitando di cercare qualche convento aperto in cui nascondersi......
Se è tutto lecito perchè cadere nei ricatti? perchè nasconderlo a moglie e figli? facciamo TUTTO alla luce del SOLE!!!
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Riferimento: transessuali
Secondo me invece in merito a troppe cose perdiamo il senso della realtà, e mi rendo conto che può apparire un'affermazione più filosofica che psicologica (ma di fatto non è di patologia che stiamo parlando).
@anturium_rosa: quando sostieni che non riusciresti a perdonare un tradimento va bene, è soggetivo e anche oggettivamente difficile a molti. Tuttavia, non sono d'accordo quando dici che un uomo che giunga a tradire la propria moglie sia a priori un cattivo marito. Quell'uomo può essere stato tutta la vita un marito meraviglioso: poi tac, improvvisamente si rompe qualcosa che può dipendere - ricordiamocelo - da entrambi (non esclusivamente da lui); tuttavia lui viene considerato un cattivo marito. Non sono d'accordo: quello che accade in un dato momento non annulla quello che è accaduto in precedenza. Un ottimo marito può diventare un marito mediocre o anche pessimo, ma ciò non significa che lo sia sempre stato. Ecco, anche questa è una sfumatura, e poi, aggiungerei, se non dipendesse esclusivamente da lui non vedo perché debba essere considerato pessimo soltanto lui (magari è la relazione ad essere pessima). Un marito non impazzisce d'improvviso, c'è sempre un motivo.
@elisa: è certamente un parere personale che nessuno ti critica, tuttavia condannavo il tuo modo di esprimerlo. Però una cosa mi lascia perplessa: "E' vero, ognuno ha le proprio perversioni, le proprie fantasie. Va bene e si deve accettare." Nessuno ha mai detto che si Devono accettare perversioni o fantasie, ognuno si faccia una propria idea di ciò che gli garba e lo accetti: ma anche no. Quanto a chi ha il coraggio o meno di accettare le conseguenze delle proprie azioni, aggiungerei un'altra cosa; il coraggio non è una scelta, in molti pagherebbero per averlo, e se fosse così semplice averlo: probabilmente il mondo sarebbe perfetto (ma anche questa, è una personale opinione).
Perché nasconderlo a moglie e figli?
Vorrei risponderti che lo si nasconde perché mogli e figli sono categorici come te, ma mi astengo. :asd:
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Categorici? bhè si in effetti si potrebbe essere meno categorici e trasformare il mondo in una grande bettola a luci rosse....a quel punto potrebbero cadere anche altre molte barriere....
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Riferimento: transessuali
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Originalmente inviato da
elisa1234
Categorici? bhè si in effetti si potrebbe essere meno categorici e trasformare il mondo in una grande bettola a luci rosse....a quel punto potrebbero cadere anche altre molte barriere....
Peccato che anche le bettole facciano parte del mondo - ahinoi. Giustamente [?] si potrebbe osare uno sterminio-da-bettola, perché no: non hanno mica il diritto di vivere Loro (figuriamoci di vivere decentemente). Tuttavia io sarei di altri pareri, opterei - addirittura - per il versare dei contributi alle prostitute e garantire loro una pensione, in alcuni posti del mondo lo fanno e pare che la cosa garantisca maggiore controllo e tranquillità (oltre che una buona qualità del prodotto). Pensa come siamo lontane, io e te, in questi pensieri... chissà, magari nessuna di noi ha ragione. Sta di fatto che quando una cosa "esiste" perché è oggettivamente riscontrabile all'interno del mondo (dal momento che c'è sia una domanda abbastanza forte, del campo in questione, che un'offerta) credo che la cosa più saggia sia quella di regolamentarla e di renderla controllabile, garantita. Fingere che non esistano certe realtà o relegarle nella parte oscura dei nostri rifiuti mentali, non risolve certamente il problema (ammesso sia davvero un problema).
Tu puoi anche chiudere gli occhi la sera e andare a dormire sonni tranquilli,
tuttavia non saranno le tue palpebre chiuse a cancellare le vite di chi, in quel mondo, soffre o lavora.
Questo significa che non condivido il tuo punto di vista, tuttavia lo rispetto. :rolleyes:
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Citazione:
Sulla terza non mi pronuncio, mi è oscura.
Cercherò di essere più esplicito.
Circa un quarto di secolo fa, mi capitò di ascoltare una conversazione a proposito del travestismo - all'epoca i transessuali erano rara avis - fra due amici (ambedue deceduti) dei miei genitori. Il secondo, all'epoca direttore di un importante quotidiano, se ne uscì con questa frase: "Certi uomini vanno con i travestiti, perché questi ultimi in fatto di sesso orale sono imbattibili" (ovviamente traduco in un linguaggio più edulcorato).
A proposito, mi sono ricordato di un altro vecchio episodio. Un mio conoscente, un tipo piuttosto fascinoso che aveva un gran successo con le donne (in seguito sposerà una miliardaria, avrà tre figli e poi divorzierà), una sera che forse aveva un po' bevuto disse davanti a me e a un nostro comune amico che sentiva un impellente bisogno di andare a trovare un viado con il quale aveva una certa consuetudine.
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Riferimento: transessuali
Le persone che soffrono e lavorano sono altre...non QUELLE che dici tu.
Sono daccordo, legalizziamo tutto. Prostitute e trans.
Se riesci legalizzami l'eutanasia che mi sta molto a cuore.
Rendiamo più semplice l'aborto e la pillola del gg dopo.
Ed allora facciamo in modo che chi governa faccia meno il MORALISTA, perchè TANTO la sera sappiamo dove VA......
Non ti preoccupare i miei sogni non son mai stati tranquilli....
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Riferimento: transessuali
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Originalmente inviato da
missfreedom
@anturium_rosa: quando sostieni che non riusciresti a perdonare un tradimento va bene, è soggetivo e anche oggettivamente difficile a molti. Tuttavia, non sono d'accordo quando dici che un uomo che giunga a tradire la propria moglie sia a priori un cattivo marito. Quell'uomo può essere stato tutta la vita un marito meraviglioso: poi tac, improvvisamente si rompe qualcosa che può dipendere - ricordiamocelo - da entrambi (non esclusivamente da lui); tuttavia lui viene considerato un cattivo marito. Non sono d'accordo: quello che accade in un dato momento non annulla quello che è accaduto in precedenza. Un ottimo marito può diventare un marito mediocre o anche pessimo, ma ciò non significa che lo sia sempre stato. Ecco, anche questa è una sfumatura, e poi, aggiungerei, se non dipendesse esclusivamente da lui non vedo perché debba essere considerato pessimo soltanto lui (magari è la relazione ad essere pessima). Un marito non impazzisce d'improvviso, c'è sempre un motivo.
Sono perfettamente d'accordo, ma credo di essermi spiegata male, io sostenevo che non è un buon marito un uomo che tradisce ripetutamente la moglie...che lo fa spesso. Non mi riferivo ad un episodio singolo, che può capitare e che può avere mille ragioni.
Permettimi di dire però che se la relazione è pessima è meglio lasciarsi piuttosto che tradirsi continuamente.
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
dogana_vecchia
Cercherò di essere più esplicito.
Circa un quarto di secolo fa, mi capitò di ascoltare una conversazione a proposito del travestismo - all'epoca i transessuali erano rara avis - fra due amici (ambedue deceduti) dei miei genitori. Il secondo, all'epoca direttore di un importante quotidiano, se ne uscì con questa frase: "Certi uomini vanno con i travestiti, perché questi ultimi in fatto di sesso orale sono imbattibili" (ovviamente traduco in un linguaggio più edulcorato).
A proposito, mi sono ricordato di un altro vecchio episodio. Un mio conoscente, un tipo piuttosto fascinoso che aveva un gran successo con le donne (in seguito sposerà una miliardaria, avrà tre figli e poi divorzierà), una sera che forse aveva un po' bevuto disse davanti a me e a un nostro comune amico che sentiva un impellente bisogno di andare a trovare un viado con il quale aveva una certa consuetudine.
Hai fatto bene ad esplicitare perché realmente non avevo capito. Beh, nulla di strano a riguardo, che io sappia sono parecchie le donne che hanno ancora qualche tabù in merito al sesso orale (e non credo ci sia da discutere, sono scelte anche queste), sicché se l'uomo in questione ha preferito il sesso orale in un'ottica puramente transessuale sono - altrettanto - scelte e come tali non credo che vadano contestate (non metto in dubbio che abbia avuto le sue buone ragioni, nel suo caso specifico). Possiamo discuterne noi - quì ed ora - ritenerlo o meno un problema di buon costume, ma nulla di più. Io credo che fino a quando ci sarà un accordo, un Consenso (che non è una cosa da poco), tra la persona che offre quel tipo di servizio e chi ne usufruisce... il problema non dovrebbe esistere. Non a caso il problema è soltanto nostro che vorremmo negargli una dignità (a torto, per me). Credo che anche tu, come me, lo stia trattando come un argomento su cui discutere serenamente, non mi è parso che stia dando giudizi di sorta, come è giusto - a differenza di qualcun altro. Certo, non nego che sia una cosa che può lasciare perplessi qualora dovesse toccarci da vicino; e mi ci metto anche io che sono piuttosto tollerante, tuttavia, non negherei mai un momento di comprensione al mio uomo, se mai dovesse accadere, fosse solo perché sono curiosa di comprendere cosa innesca certi meccanismi nell'essere umano, certi desideri, o anche per conoscere meglio me stessa (non escluderei che possa dipendere anche da me, se mai dovesse accadermi). Ma piuttosto che alzare un muro contro quella natura che in molti vedono malata o difettata, io cercherei di comprenderla e di capire cosa può esserci dietro. Tendiamo troppo a puntare il dito verso gli altri, dovremmo piuttosto puntarlo verso noi stessi e cercare di capire come mai ci disturba così tanto l'idea che Esistano certe realtà.
Ne abbiamo paura? Bene, allora cominciamo a domandarci perché una Donna dovrebbe temere una cosa simile.
Io credo che si condannino troppo facilmente cose che sono da tempo oggetto di interesse, quindi di studio e di Comprensione, da parte di persone specializzate e non, quindi medici, psicoanalisti, psicologi oltre che da parte dei quì presenti poveri pensatori (ingenui ma pur sempre curiosi). Allora mi domando se non siano forse tutti matti questi colti signori che si accingono a comprendere le movenze del transessualismo con il principale scopo, probabilmente, di rendere migliore la vita di queste persone, persino. Saranno forse - anche loro - feroci sostenitori di un mondo-bettola, o ci sarà dietro qualcosa di più? :asd:
Sbirciando in rete ho trovato un libro [QUì] che potrebbe essere interessante, soprattutto per chi condivide un approccio di tipo psicoanalitico (ma anche no). Sfogliando l'indice dell'anteprima credo di aver notato che esiste un tipo di transessualismo omosessuale (pag. 137), sicché potrei dovermi ricredere circa quanto osavo dire più sopra (non a caso era una convinzione dettata dalla mia superficiale esperienza nel campo). Ma è da approfondire, indubbiamente.
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Originalmente inviato da
anturium_rosa
Sono perfettamente d'accordo, ma credo di essermi spiegata male, io sostenevo che non è un buon marito un uomo che tradisce ripetutamente la moglie...che lo fa spesso. Non mi riferivo ad un episodio singolo, che può capitare e che può avere mille ragioni.
Permettimi di dire però che se la relazione è pessima è meglio lasciarsi piuttosto che tradirsi continuamente.
Non ti sei spiegata male, forse sono io che devo aver omesso un passaggio. Secondo me quello che conta davvero non è da quanto tempo lui tradisca la moglie, né quante volte lo abbia fatto, ma piuttosto cosa ha determinato quella rottura, cosa abbia dato inizio a quel meccanismo - poiché che sia singolo o meno c'è sempre un motivo (dal più banale al più complesso). Se la relazione è pessima forse bisogna capire perché è pessima, se lo è sempre stata, se lo è diventata, e se si ha o meno voglia di recuperarla (che secondo me è fondamentale). Di pessimo c'è soltanto il nostro modo di approcciare le cose, o peggio, di tenerle a distanza.
Sono d'accordo, tradirsi continuamente non è la scelta migliore.
Se mai fosse una scelta. ;)
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Riferimento: transessuali
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Originalmente inviato da
elisa1234
Le persone che soffrono e lavorano sono altre...non QUELLE che dici tu.
Sono daccordo, legalizziamo tutto. Prostitute e trans.
Se riesci legalizzami l'eutanasia che mi sta molto a cuore.
Rendiamo più semplice l'aborto e la pillola del gg dopo.
Ed allora facciamo in modo che chi governa faccia meno il MORALISTA, perchè TANTO la sera sappiamo dove VA......
Non ti preoccupare i miei sogni non son mai stati tranquilli....
Cara Elisa, Quelle hanno un nome. Mi stupisce e mi spiace il modo in cui vuoi a tutti i costi negare una dignità ai transessuali. Il fatto che loro possano essere sofferenti, più che per un loro orientamento sessuale, per il modo in cui sono trattati (prendi Te ad esempio e il modo in cui li condanni), non esclude che tante Altre persone al mondo soffrano. Così come il fatto che tante altre persone soffrano non esclude che possano soffrire anche Loro, i transessuali; è un concetto di una banalità sconcertante, tuttavia non mi pare che ti sia chiaro, consentimi. Certamente ho voluto stuzzicare il tuo punto di vista con la storia dei contributi alle prostitute che però era una parentesi ...che può essere - forse - discutibile in altra sede. Quanto al resto, per me hai fatto dei paragoni che non c'entrano molto, dunque mi astengo. Era d'altro che stavamo parlando e se credi di non avere più nulla da dire in merito ai transessuali, non è necessario che tu lo faccia ad ogni costo (il titolo del 3d è transessuali, ed è di questo che dovremmo parlare, non perché sia io a dirlo ma perché è il regolamento che lo consiglia), del resto ho capito che non condividi alcunché a riguardo. Non prenderlo come un fatto personale, non ce l'ho con i tuoi sogni e mi spiace che non siano tranquilli. :)
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Originalmente inviato da
missfreedom
Non ti sei spiegata male, forse sono io che devo aver omesso un passaggio. Secondo me quello che conta davvero non è da quanto tempo lui tradisca la moglie, né quante volte lo abbia fatto, ma piuttosto cosa ha determinato quella rottura, cosa abbia dato inizio a quel meccanismo - poiché che sia singolo o meno c'è sempre un motivo (dal più banale al più complesso). Se la relazione è pessima forse bisogna capire perché è pessima, se lo è sempre stata, se lo è diventata, e se si ha o meno voglia di recuperarla (che secondo me è fondamentale). Di pessimo c'è soltanto il nostro modo di approcciare le cose, o peggio, di tenerle a distanza.
Sono d'accordo, tradirsi continuamente non è la scelta migliore.
Se mai fosse una scelta. ;)
Si è vero quello che dici, però è anche vero che alcuni uomini tradiscono solo per divertimento, per trasgredire, io ho conosciuto uomini che affarmavano di amare la moglie, ma di tradirla lo stesso. Affermavano anche di farlo spesso perchè per loro era solo un gioco. Ognuno ha le sue preferenze, ma io un marito che dice di amrmi e appena io giro l'angolo se la fa con un'altra non lo vorrei. Ma mi rendo conto che è molto soggettivo.
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
missfreedom
Non ti sei spiegata male, forse sono io che devo aver omesso un passaggio. Secondo me quello che conta davvero non è da quanto tempo lui tradisca la moglie, né quante volte lo abbia fatto, ma piuttosto cosa ha determinato quella rottura, cosa abbia dato inizio a quel meccanismo - poiché che sia singolo o meno c'è sempre un motivo (dal più banale al più complesso). Se la relazione è pessima forse bisogna capire perché è pessima, se lo è sempre stata, se lo è diventata, e se si ha o meno voglia di recuperarla (che secondo me è fondamentale). Di pessimo c'è soltanto il nostro modo di approcciare le cose, o peggio, di tenerle a distanza.
Sono d'accordo, tradirsi continuamente non è la scelta migliore.
Se mai fosse una scelta. ;)
Si è vero quello che dici, però è anche vero che alcuni uomini tradiscono solo per divertimento, per trasgredire, io ho conosciuto uomini che affarmavano di amare la moglie, ma di tradirla lo stesso. Affermavano anche di farlo spesso perchè per loro era solo un gioco. Ognuno ha le sue preferenze, ma io un marito che dice di amarmi e appena io giro l'angolo se la fa con un'altra non lo vorrei. Ma mi rendo conto che è molto soggettivo.
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Riferimento: transessuali
Citazione:
che io sappia sono parecchie le donne che hanno ancora qualche tabù in merito al sesso orale (e non credo ci sia da discutere, sono scelte anche queste),
In questo caso, più che un problema di tabù, credo che sia una questione, diciamo così, anatomica. Senza scendere in particolari, è stato sostenuto che per un uomo - lasciando da parte per un attimo il fattore del suo orientamento sessuale - ricevere queste prestazioni da un individuo di sesso maschile offra sensazioni diverse.
Citazione:
sicché se l'uomo in questione ha preferito il sesso orale in un'ottica puramente transessuale sono - altrettanto - scelte e come tali non credo che vadano contestate (non metto in dubbio che abbia avuto le sue buone ragioni, nel suo caso specifico).
Attenzione, se con "l'uomo in questione" tu intendi l'ex direttore di quotidiano (facendo mente locale, era "ex" anche a quell'epoca), tengo a precisare che questi parlava in generale, non basandosi sulla propria esperienza personale (almeno credo).
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
anturium_rosa
Si è vero quello che dici, però è anche vero che alcuni uomini tradiscono solo per divertimento, per trasgredire, io ho conosciuto uomini che affarmavano di amare la moglie, ma di tradirla lo stesso. Affermavano anche di farlo spesso perchè per loro era solo un gioco. Ognuno ha le sue preferenze, ma io un marito che dice di amarmi e appena io giro l'angolo se la fa con un'altra non lo vorrei. Ma mi rendo conto che è molto soggettivo.
Ad essere soggettiva, più che le nostra preferenze in materia di tradimenti, credo sia la nostra volontà di comprendere. Del resto si, come dicevo e come noti anche tu, possono esserci motivazioni banali e meno banali. Ma non escluderei apriori che dietro una motivazione apparentemente banale possa nascondersi anche dell'altro (non sempre e non necessariamente, tuttavia non lo escluderei). ;)
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Riferimento: transessuali
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dogana_vecchia
In questo caso, più che un problema di tabù, credo che sia una questione, diciamo così, anatomica. Senza scendere in particolari, è stato sostenuto che per un uomo - lasciando da parte per un attimo il fattore del suo orientamento sessuale - ricevere queste prestazioni da un individuo di sesso maschile offra sensazioni diverse.
Attenzione, se con "l'uomo in questione" tu intendi l'ex direttore di quotidiano (facendo mente locale, era "ex" anche a quell'epoca), tengo a precisare che questi parlava in generale, non basandosi sulla propria esperienza personale (almeno credo).
Non è per essere puntigliosi di buon ora, ma quando affermi che qualcuno ha sostenuto qualcosa, dovresti citare la fonte e magari far capire cosa, esattamente, ha sostenuto il tale in questione (se deve supportare la tesi anatomica). Personalmente ho molti dubbi a riguardo dal momento che la differenza in questione dovrebbe, si, essere inerente alle sensazioni di chi riceve quel tipo di servizio (dunque chi esperisce la sensazione diversa), ma in particolare quel dettaglio anatomico di cui parli tu dovrebbe riguardare chi Offre il servizio in questione, cosa che mi risulta difficile assai dal momento che il sesso orale mi pare sia uno . Di conseguenza credo che la differenza sia un dato assolutamente psicologico, non anatomico. ;)
Quanto all'ex direttore, il fatto che ne parlasse in generale Non Rinforza la tesi secondo cui tutti gli uomini vanno con i transessuali, ma piuttosto quella secondo cui, direttore o meno... credo abbia avuto le idee parecchio confuse. Poi - come lui - certamente ognuno è libero di sostenere ciò che preferisce, soltanto, dovremmo avere l'umiltà di ammettere che le nostre ipotesi non sempre (quasi mai) corrispondono a verità. :rolleyes:
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Riferimento: transessuali
Citazione:
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missfreedom
Cara Elisa, Quelle hanno un nome. Mi stupisce e mi spiace il modo in cui vuoi a tutti i costi negare una dignità ai transessuali. Il fatto che loro possano essere sofferenti, più che per un loro orientamento sessuale, per il modo in cui sono trattati (prendi Te ad esempio e il modo in cui li condanni), non esclude che tante Altre persone al mondo soffrano. Così come il fatto che tante altre persone soffrano non esclude che possano soffrire anche Loro, i transessuali; è un concetto di una banalità sconcertante, tuttavia non mi pare che ti sia chiaro, consentimi. Certamente ho voluto stuzzicare il tuo punto di vista con la storia dei contributi alle prostitute che però era una parentesi ...che può essere - forse - discutibile in altra sede. Quanto al resto, per me hai fatto dei paragoni che non c'entrano molto, dunque mi astengo. Era d'altro che stavamo parlando e se credi di non avere più nulla da dire in merito ai transessuali, non è necessario che tu lo faccia ad ogni costo (il titolo del 3d è transessuali, ed è di questo che dovremmo parlare, non perché sia io a dirlo ma perché è il regolamento che lo consiglia), del resto ho capito che non condividi alcunché a riguardo. Non prenderlo come un fatto personale, non ce l'ho con i tuoi sogni e mi spiace che non siano tranquilli. :)
Probabilmente a voi lo insegnano di mestiere ad essere benevoli con chinque, io faccio un altro tipo di mestiere. La benevolenza non è applicata:ciao:
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Riferimento: transessuali
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elisa1234
Probabilmente a voi lo insegnano di mestiere ad essere benevoli con chinque, io faccio un altro tipo di mestiere. La benevolenza non è applicata:ciao:
Io faccio due tipi di mestieri diversi e in nessuno dei due, che non hanno a che fare con la psicologia, è contemplata la benevolenza di cui parli tu. Soprattutto perché, cercare di comprendere le motivazioni di un fenomeno (qualunque esso sia) non equivale a giustificarlo. Ti faccio un esempio banale: si potrebbe comprendere perché un uomo è giunto a commettere un omicidio, ciò non implica che non sia condannato per quello che ha fatto.
Nessuno ha parlato di giustificazioni,
non in questo contesto.
Non a caso Marrazzo, citato in una delle tue domande iniziali, credo sia condannabile per altre cose, inclusa la poca prudenza che ha messo nel coltivare le sue passioni, data la posizione (ma certamente non per la qualità delle passioni in questione). Questo significa che il problema in questione, ancora una volta, non è il transessuale fine a se stesso o chi lo sceglie, ma piuttosto il caso di un uomo politico. Come vivrà il dopo bisognerebbe chiederlo a lui ...soffrirà, come soffrono tutti e farà soffrire qualcuno. Ma non credo che spetti a noi dare un giudizio in merito, prima di tutto perché questo non è un forum politico ma di psicologia, e secondariamente perché, prima ancora di essere il caso di un uomo politico, è il caso di un uomo che ha sbagliato qualcosa e che adesso, mi pare, che pure che ne stia pagando le conseguenze (come è giusto). Tutti commettiamo degli errori, il segreto sta nel farne tesoro. Non possiamo giudicare, da un punto di vista psicologico, questo sigMarrazzo, perché nulla sappiamo di come vive - e ha vissuto - la sua interiorità; nulla di quali siano i suoi pensieri o i suoi affetti, di quale sia la sua vita, quella vera. Sicché si potrebbero fare, a riguardo, solo un elenco approssimativamente infinito di inverosimili affermazioni, se mai osassimo giudicare un uomo di cui nulla sappiamo.
-
Riferimento: transessuali
Io non condanno Marrazzo per la poca prudenza. Continuo a credere (magari sbagliando ) che poca prudenza sia indice di "Mi voglio far beccare"...
Onestamente sno del parere che altri abbiano lo stesso vizietto e non si fanno beccare....
Appunto perchè penso questo, avevo fatto la mia domanda iniziale....
"Come vivono il dopo"???
non tanto per dire "ma chissà se soffrono..." ma perchè volevo capire se per qualcuno il farsi beccare era più indice del
- La mia vita (lavorativa, o altro ) non va....
- o semplicemente i miei gusti sessuali son diversi....
Parlando con molti, mi hanno fatto notare che andare con trans non è indice di omosessualità....Cosa che per me (scusate l'gnoranza) era un pò scontata....
Probabilmente da donna, mi sono immedesimata in moglie, fidanzata, compagna, di una persona che può essere l'uomo di turno che va a trans. e da lì nasce (posso dire?) la mia poca comprensione e chiusura verso l'argomento.
Magari un uomo dà spiegazioni diverse....come ne sono uscite qui molte....
Il problema certo non sono i trans ma nemmeno le prostitute ecc....è chi ci va...se non ci fossero loro i primi non esisterebbero, o non farebbero quello di mestiere.
Citazione:
Originalmente inviato da
missfreedom
Io faccio due tipi di mestieri diversi e in nessuno dei due, che non hanno a che fare con la psicologia, è contemplata la benevolenza di cui parli tu. Soprattutto perché, cercare di comprendere le motivazioni di un fenomeno (qualunque esso sia) non equivale a giustificarlo. Ti faccio un esempio banale: si potrebbe comprendere perché un uomo è giunto a commettere un omicidio, ciò non implica che non sia condannato per quello che ha fatto.
Nessuno ha parlato di giustificazioni,
non in questo contesto.
Non a caso Marrazzo, citato in una delle tue domande iniziali, credo sia condannabile per altre cose, inclusa la poca prudenza che ha messo nel coltivare le sue passioni, data la posizione (ma certamente non per la qualità delle passioni in questione). Questo significa che il problema in questione, ancora una volta, non è il transessuale fine a se stesso o chi lo sceglie, ma piuttosto il caso di un uomo politico. Come vivrà il dopo bisognerebbe chiederlo a lui ...soffrirà, come soffrono tutti e farà soffrire qualcuno. Ma non credo che spetti a noi dare un giudizio in merito, prima di tutto perché questo non è un forum politico ma di psicologia, e secondariamente perché, prima ancora di essere il caso di un uomo politico, è il caso di un uomo che ha sbagliato qualcosa e che adesso, mi pare, che pure che ne stia pagando le conseguenze (come è giusto). Tutti commettiamo degli errori, il segreto sta nel farne tesoro. Non possiamo giudicare, da un punto di vista psicologico, questo sigMarrazzo, perché nulla sappiamo di come vive - e ha vissuto - la sua interiorità; nulla di quali siano i suoi pensieri o i suoi affetti, di quale sia la sua vita, quella vera. Sicché si potrebbero fare, a riguardo, solo un elenco approssimativamente infinito di inverosimili affermazioni, se mai osassimo giudicare un uomo di cui nulla sappiamo.
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Riferimento: transessuali
L'unica cosa che terrei a specificare è che non sono un uomo,
per il resto penso di aver già fornito il mio parere. :rolleyes:
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
missfreedom
L'unica cosa che terrei a specificare è che non sono un uomo,
per il resto penso di aver già fornito il mio parere. :rolleyes:
Il miss me lo aveva fatto intuire.
Diciamo allora che sei una donna meno categorica di me:asd:
Ho la tendenza ad essere netta nelle mie posizioni....ma lo so...
Ciao!
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Riferimento: transessuali
Ciao a tutti.
Vorrei intervenire nella discussione perchè anche a me sono venute in mente le spiegazioni della gabbia (avevo usato la stessa parola) e della voglia/paura di essere scoperti, ecc..
Vi volevo però sottoporre un altro quesito, per confrontarmi con voi: la reazione della moglie di Marrazzo.
E' una cosa che mi ha fatto pensare.
Mi potrebbero anche piacere le spiegazioni della donna che perdona perchè ama, capisce il marito ecc.. ma mi viene il dubbio che sia anche una dimostrazione della forza di questa donna e di alcune componenti che potrebbero invece aver scatenato nel marito una sorta di sensazione di non essere all'altezza o qualcosa del genere.
Non ho potuto fare a meno di notare che Marrazzo aveva cominciato quel tipo di evasione molti anni prima di entrare in politica e di diventare governatore.
Esattamente 7 anni fa, quando la sua ultima figlia, avuta dalla seconda moglie, aveva un anno.
In quel periodo lui era un giornalista, abbastanza famoso, ma un giornalista, il cui scandalo non avrebbe portato nessuno a ricattarlo.
In quest' ottica, la gabbia potrebbe non avere a che fare con il peso dell'etichetta o del ruolo lavorativo, ma con qualcosa che era già presente nell'ambito familiare.
Voi che ne pensate?
Perdonate le mie elugubrazioni, ma sto cercando di allenarmi ad essere distaccata, di non dare giudizi personali in merito alla questione morale di base.
E questa discussione mi pare stia toccando anche questo tema.
Vorrei imparare ad osservare questi eventi con uno spirito critico che mi consenta di cogliere più elementi possibili. Non è facile, perchè spesso lo zampino di "come avrei reagito io" è una tentazione. Ma credo che sia un allenamento utile.
@ Elisa: secondo me non si tratta di giustificare nè di essere "benevoli". Ma -a mio modesto parere- il filtro della propria morale per uno psicologo non aiuta a capire le motivazioni che spingono le persone a determinati comportamenti. Ovviamente questo NON significa che hanno agito bene o male. Tu avrai sempre le tue idee in proposito ed è giusto così.
Ma se venisse nel tuo studio Marrazzo o una persona con crisi di ansia per sensi di colpa derivanti dal fatto che ha commesso qualcosa che tu non condividi (come aver tradito la moglie con un trans o altro), tu cosa gli risponderesti?
(non è una provocazione, credimi, vorrei proprio conoscere il tuo approccio)
Bye
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
Patrizia67
Ciao a tutti.
Vorrei intervenire nella discussione perchè anche a me sono venute in mente le spiegazioni della gabbia (avevo usato la stessa parola) e della voglia/paura di essere scoperti, ecc..
Vi volevo però sottoporre un altro quesito, per confrontarmi con voi: la reazione della moglie di Marrazzo.
E' una cosa che mi ha fatto pensare.
Mi potrebbero anche piacere le spiegazioni della donna che perdona perchè ama, capisce il marito ecc.. ma mi viene il dubbio che sia anche una dimostrazione della forza di questa donna e di alcune componenti che potrebbero invece aver scatenato nel marito una sorta di sensazione di non essere all'altezza o qualcosa del genere.
Non ho potuto fare a meno di notare che Marrazzo aveva cominciato quel tipo di evasione molti anni prima di entrare in politica e di diventare governatore.
Esattamente 7 anni fa, quando la sua ultima figlia, avuta dalla seconda moglie, aveva un anno.
In quel periodo lui era un giornalista, abbastanza famoso, ma un giornalista, il cui scandalo non avrebbe portato nessuno a ricattarlo.
In quest' ottica, la gabbia potrebbe non avere a che fare con il peso dell'etichetta o del ruolo lavorativo, ma con qualcosa che era già presente nell'ambito familiare.
Voi che ne pensate?
Perdonate le mie elugubrazioni, ma sto cercando di allenarmi ad essere distaccata, di non dare giudizi personali in merito alla questione morale di base.
E questa discussione mi pare stia toccando anche questo tema.
Vorrei imparare ad osservare questi eventi con uno spirito critico che mi consenta di cogliere più elementi possibili. Non è facile, perchè spesso lo zampino di "come avrei reagito io" è una tentazione. Ma credo che sia un allenamento utile.
@ Elisa: secondo me non si tratta di giustificare nè di essere "benevoli". Ma -a mio modesto parere- il filtro della propria morale per uno psicologo non aiuta a capire le motivazioni che spingono le persone a determinati comportamenti. Ovviamente questo NON significa che hanno agito bene o male. Tu avrai sempre le tue idee in proposito ed è giusto così.
Ma se venisse nel tuo studio Marrazzo o una persona con crisi di ansia per sensi di colpa derivanti dal fatto che ha commesso qualcosa che tu non condividi (come aver tradito la moglie con un trans o altro), tu cosa gli risponderesti?
(non è una provocazione, credimi, vorrei proprio conoscere il tuo approccio)
Bye
Credo sia proprio quello il punto di partenza per comprendere una qualunque situazione, dalla più semplice alla più complessa: cogliere quanti più elementi ci è possibile evitando di affrettarci nel giudizio. Condivido il tuo punto di vista, nel senso che le motivazioni possono essere a milioni, chiaramente non credo sia possibile giungere ad una conclusione valida nel caso di Marrazzo, proprio perché non si hanno elementi sufficientemente validi.
Però si, per me sei sulla buona strada.
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
Patrizia67
Ciao a tutti.
@ Elisa: secondo me non si tratta di giustificare nè di essere "benevoli". Ma -a mio modesto parere- il filtro della propria morale per uno psicologo non aiuta a capire le motivazioni che spingono le persone a determinati comportamenti. Ovviamente questo NON significa che hanno agito bene o male. Tu avrai sempre le tue idee in proposito ed è giusto così.
Ma se venisse nel tuo studio Marrazzo o una persona con crisi di ansia per sensi di colpa derivanti dal fatto che ha commesso qualcosa che tu non condividi (come aver tradito la moglie con un trans o altro), tu cosa gli risponderesti?
(non è una provocazione, credimi, vorrei proprio conoscere il tuo approccio)
Bye
Ribadisco che non sono psicologa nè studio per diventarlo.
Ok cercherei di capire.
E sicuramente da psicologo troverei qualcosa per giustificarlo.
Perchè dico questo? perchè io vado da uno psicologo ed a volte l'impressione è quella...da paziente vengo giustificata ...ovviamente su cose completamente diverse ed altri ambiti....
Per carità ognuno ha il proprio lavoro e va bene....
Io non faccio quello....e come detto mi sono messa in "altri panni"....non certo da psicologa che accoglie Marrazzo.
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa1234
Le persone che soffrono e lavorano sono altre...non QUELLE che dici tu.
Sono daccordo, legalizziamo tutto. Prostitute e trans.
Se riesci legalizzami l'eutanasia che mi sta molto a cuore.
Rendiamo più semplice l'aborto e la pillola del gg dopo.
Ed allora facciamo in modo che chi governa faccia meno il MORALISTA, perchè TANTO la sera sappiamo dove VA......
Non ti preoccupare i miei sogni non son mai stati tranquilli....
Forse la cosa ti meraviglierà, ma non c'è alcun bisogno di legalizzare alcunché: la legge italiana, come quella di tutti i paesi occidentali, stabilisce ( almeno finora, poi, con questi chiari di luna chissà...:rolleyes: ) che un rapporto sessuale tra adulti consenzienti, qualunque esso sia, è perfettamente lecito...:rolleyes:
Questo perchè lo Stato ( ma anche i privati cittadini... ) non hanno ALCUN DIRITTO di intromettersi nelle scelte private ( e nelle camere da letto... ) di altri cittadini: questo è il principio basilare di una DEMOCRAZIA come noi la intendiamo. Per altri tipi di abitudini e atteggiamenti, bisogna rivolgersi ad ALTRE civiltà, situate in massima parte sull'altra sponda del Mediterraneo...:rolleyes:
L'uomo Marrazzo ( e chiunque altro abbia le sue stesse inclinazioni... ) non ha, pertanto, bisogno di nessuna approvazione e/o comprensione da parte tua o di qualcun altro ( almeno limitatamente alle sue abitudini sessuali e alle sue frequentazioni ).
Altra cosa è il politico Marrazzo: ma non è questo l'argomento di questo thread, ovviamente.
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
doctor2009
Forse la cosa ti meraviglierà, ma non c'è alcun bisogno di legalizzare alcunché: la legge italiana, come quella di tutti i paesi occidentali, stabilisce ( almeno finora, poi, con questi chiari di luna chissà...:rolleyes: ) che un rapporto sessuale tra adulti consenzienti, qualunque esso sia, è perfettamente lecito...:rolleyes:
Questo perchè lo Stato ( ma anche i privati cittadini... ) non hanno ALCUN DIRITTO di intromettersi nelle scelte private ( e nelle camere da letto... ) di altri cittadini: questo è il principio basilare di una DEMOCRAZIA come noi la intendiamo. Per altri tipi di abitudini e atteggiamenti, bisogna rivolgersi ad ALTRE civiltà, situate in massima parte sull'altra sponda del Mediterraneo...:rolleyes:
L'uomo Marrazzo ( e chiunque altro abbia le sue stesse inclinazioni... ) non ha, pertanto, bisogno di nessuna approvazione e/o comprensione da parte tua o di qualcun altro ( almeno limitatamente alle sue abitudini sessuali e alle sue frequentazioni ).
Altra cosa è il politico Marrazzo: ma non è questo l'argomento di questo thread, ovviamente.
No no ma sicuramente....percarità andate con chi volete....Avete la mia benedizione..... se vi piace...
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Riferimento: transessuali
Ops..Elisa, scusami, credevo che tu stessi studiando psicologia.
Come non detto allora :D
Comunque...hai scritto:
"E sicuramente da psicologo troverei qualcosa per giustificarlo."
Secondo me, il nocciolo non corretto nella tua valutazione, se mi posso permettere, è proprio qui.
Nessuno psicologo si sognerebbe mai di "giustificare" nessuno.
Nè di giudicarlo. E' questa la parte più difficile del lavoro (almeno per me).
Non lo sono le nozioni. Quelle le impari.
Ma uno psicologo non deve fare nessuna delle due cose. Complicato eh??
Specie quando si tratta di aiutare qualcuno ad avere fiducia nelle proprie potenzialità e possibilità.
Bello, bravo, brutto, cattivo...lo devi aiutare, anche se, ragionando con il filtro della tua personale morale, gli vorresti fare uno sgambetto !! Lo devi aiutare. Spesso, aiutare ad aiutarsi.
D'altronde, i medici non curano anche i rapinatori feriti dalle forze dell'ordine durante una rapina?
Questo è il concetto più difficile per me e sto cercando di arrivarci.
Capire come si è originato ed evoluto un fenomeno, non vuol dire giustificarlo.
Di questo ne sono certa anche se sono ancora una studentessa.
Missfreedom, grazie, mi fa veramente piacere che l'approccio che sto cercando di adottare sia quello giusto e che sia tu a dirmelo.
Non è facile, intendiamoci, ma ci sto provando.
E' come togliersi un mantello caldo di lana, di fronte ad una bufera.
In fin dei conti, con le nostre convinzioni, soprattutto quelle di natura morale, ci sentiamo un pò "protetti".
Secondo me uno psicologo, se non si è fatto degli "anticorpi" rischia di ammalarsi o, addirittura, di essere risucchiato dallo stesso vento che un paziente può portare con sè.
Ma sto ancora studiando...per me ci vorrà ancora un pò di tempo per capire :bimbo:
Colgo anche l'input che mi hai dato sulle numerose variabili in gioco e l'impossibilità di fare previsioni. Si tratta di una vicenda umana di cui non si conoscono le motivazioni nè è ben delineato il contesto; non devo aprire la scatola della "piccola psicologa" solo per provare a fare pratica.
Ho recepito il messaggio.:D
Grazie.
:yahoo:
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Riferimento: transessuali
Citazione:
Originalmente inviato da
Patrizia67
Ops..Elisa, scusami, credevo che tu stessi studiando psicologia.
Come non detto allora :D
Comunque...hai scritto:
"E sicuramente da psicologo troverei qualcosa per giustificarlo."
Secondo me, il nocciolo non corretto nella tua valutazione, se mi posso permettere, è proprio qui.
Nessuno psicologo si sognerebbe mai di "giustificare" nessuno.
Nè di giudicarlo. E' questa la parte più difficile del lavoro (almeno per me).
Non lo sono le nozioni. Quelle le impari.
Ma uno psicologo non deve fare nessuna delle due cose. Complicato eh??
veramente quello di non giudicare e non giustificare nessuno è una "ginnastica mentale" che dovrebbero fare tutti, psicologi e non...
E' l'essenza di una società civile: nessuno ha il diritto di porsi come giudice dei comportamenti altrui, qualora, come in questo caso, non producano effetti nocivi ad alcuno... Nel momento in cui c'è il consenso reciproco tra due adulti, a NESSUNO deve interessare quello che loro fanno nel chiuso delle loro stanze da letto... Io, personalmente, sono un eterosessuale convinto regolarmente accoppiato ( e anche fedele, per di più... ), ma ugualmente ( o, forse, proprio per questo... ) trovo una INTOLLERABILE violazione dei principi cardini della civiltà liberale che qualcuno si senta in diritto di sindacare e giudicare il comportamento altrui.
Citazione:
Originalmente inviato da
Patrizia67
Specie quando si tratta di aiutare qualcuno ad avere fiducia nelle proprie potenzialità e possibilità.
Bello, bravo, brutto, cattivo...lo devi aiutare, anche se, ragionando con il filtro della tua personale morale, gli vorresti fare uno sgambetto !! Lo devi aiutare. Spesso, aiutare ad aiutarsi.
D'altronde, i medici non curano anche i rapinatori feriti dalle forze dell'ordine durante una rapina?
Allora sarà forse perchè io sono un medico che trovo tutto questo pacifico e scontato...;)
Citazione:
Originalmente inviato da
Patrizia67
Questo è il concetto più difficile per me e sto cercando di arrivarci.
Però, vedi, NON E' questo il caso in cui tu devi sforzarti di andare contro i tuoi principi...
Questo lo psicologo lo deve fare se si trova davanti casi particolarmente odiosi in cui il comportamento del soggetto che deve "aiutare" è stato non solo moralmente, ma anche MATERIALMENTE illecito... parlo dei pedofili, dei violentatori, degli assassini, magari dei killer seriali... Sono questi i soggetti moralmente repellenti che, COMUNQUE, se chiamato a farlo, uno psicologo deve in ogni caso trattare e curare ( da qui il paragone con noi medici che dobbiamo curare anche i "rapinatori feriti dalle forze dell'ordine" ).
Ma in questo caso si tratta di tutt'altro, di un comportamento sessuale non è il tuo, che tu ( ma anche io... ) MAI seguiresti.. Ma che NON E' un comportamento illecito, NON E' un crimine odioso... ma semplicemente un modo diverso di vivere la sessualità, punto.....
Uno psicologo ( ma anche, ripeto, un cittadino normale degno di questo nome... ) non dovrebbe neanche porsi il problema, non dovrebbe neanche sforzarsi per capire ed aiutare ( qualora il soggetto ne abbia bisogno e lo richieda, ovviamente... ) una persona che abbia questo tipo di attività sessuale.
Citazione:
Originalmente inviato da
Patrizia67
Capire come si è originato ed evoluto un fenomeno, non vuol dire giustificarlo.
Un adulto che abbia rapporti sessuali con un altro adulto consenziente NON HA alcun bisogno di essere giustificato, questo è il punto.
Citazione:
Originalmente inviato da
Patrizia67
Di questo ne sono certa anche se sono ancora una studentessa.
Missfreedom, grazie, mi fa veramente piacere che l'approccio che sto cercando di adottare sia quello giusto e che sia tu a dirmelo.
Non è facile, intendiamoci, ma ci sto provando.
E' come togliersi un mantello caldo di lana, di fronte ad una bufera.
In fin dei conti, con le nostre convinzioni, soprattutto quelle di natura morale, ci sentiamo un pò "protetti".
Secondo me uno psicologo, se non si è fatto degli "anticorpi" rischia di ammalarsi o, addirittura, di essere risucchiato dallo stesso vento che un paziente può portare con sè.
Ma sto ancora studiando...per me ci vorrà ancora un pò di tempo per capire :bimbo:
Colgo anche l'input che mi hai dato sulle numerose variabili in gioco e l'impossibilità di fare previsioni. Si tratta di una vicenda umana di cui non si conoscono le motivazioni nè è ben delineato il contesto; non devo aprire la scatola della "piccola psicologa" solo per provare a fare pratica.
Ho recepito il messaggio.:D
Grazie.
:yahoo:
Sei una brava ragazza e, ne sono sicuro, diventerai anche un'ottima psicologa: ne hai la volontà e, credo, anche i mezzi...;)
Mille auguri...:bacetto:
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Riferimento: transessuali
Grazie Doctor, anche per la voglia di spiegare che mi avevi preso per una ragazzina. No problem, se non fosse per gli acciacchi che mi ricordano tempi migliori :argh:, una ragazzina lo sarei ancora e forse lo sono.
Mi è piaciuta molto la tua definizione di "ginnastica mentale" e sul fatto che servirebbe a tutti, politici, avvocati, operai, manager, pensionati, badanti, ecc..ma non la vedo molto fattibile, per lo meno non su scala.
Qui vedo, specie per i giovani, ma anche no, un muro molto alto da scalare, per chi cresce o si sviluppa a botte mediatiche di programmi o pubblicità steriopate sulla famiglia con mamme-veline-casalinghe-felici, donne di plastica sempre pronte e uomini bionici sempre pronti.
A volte penso che deve essere dura essere adolescenti oggi. Ti bombardano di merendine di grassi idrogenati, ma poi devi essere un "tubo" altrimenti i jeans dell'ipermercato non ti entrano o ti fanno "difetto", pur essendo tu normale ma i jeans fatti per la barbie.
Un adulto (mica tutti) può a volte avere un vissuto che porta a contestare il modello piuttosto che volersi uniformare, ma sono contenta di avere 42 anni e non 16, in questo momento, anche per questo.
Internet? si forse, in alcuni casi, grande rivoluzione e modalità espressiva (grazie al cielo).
Ma sempre più spesso la statistica mostra che i blogger sono sempre più risteretti a poche persone. La gente ha ben poco da dire di diverso rispetto alla massa e chi lo fa è "particolare".
Vai su facebook e guarda l'enorme massa di gente che rigira materiale inutile, fatto di immagini con frasi fatte (da altri), ritoccate (da altri) anche male su photoshop e che si limitano a rigirare senza impressioni personali che differiscano da "haha" o "che carino", o similari. Difficile trovare qualcuno che, come in qualsiasi altro meraviglioso FORUM (grazie al cielo ci sono ancora:asd:), dice la sua, nel bene o nel male, la sua e "si misura".
Esiste un gregge, esistono i pastori.
Il problema sono loro, i pastori.
Stimolare l'apertura o chiusura verso il nuovo/diverso/non conosciuto, che sia musulmano, trans o straniero, è in mano ai pastori.
Fermo restando che gnuno ha diritto ad avere la propria idea.
Ma l'esempio di apertura mentale deve venire dai pastori, e in questo momento siamo in pasto ai lupi.
Per questo penso che il lavoro degli psicologi sia particolare e che l'apertura mentale per capire i bisogni/problemi altrui sia fondamentale.
Ho l'impressione che in Italia la professione di psicologo non sia affatto chiara ai pazienti prossimi o potenziali. Ma neanche al resto della gente.
Spesso, quando dico che studio psicologia, mi sento rispondere: "ah...ma anch'io sarei portata sai?? Io so giudicare bene le persone", confermando così lo stereotipo di Elisa, innocente quando identifica la professione in questione come "coloro che giudicano".
Ti chiedo/Vi chiedo: da dove nasce questo assunto? Esistono eventi storici/culurali identificabili? Perchè in USA considerano lo psicologo (in molti stati) come un aiuto anche per i problemi relativi al superamento di condizioni non patologiche?
Si può parlare di una scarsa penetrazione del cognitivismo in Italia?
Perdona le mie ingenuità, sono al primo anno :bimbo:
Per il resto, quoto tutto quello che hai scritto (e non è una cosa che mi succede spesso :asd:).
Bye.
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Riferimento: transessuali
Secondo me gli uomini vanno a trans perchè trovano il rapporto con quelli più soddisfacente , sia dal punto di vista sessuale che sentimentale.
Un trans infatti possiede un cervello sia maschile che femminile e sanno trarre da entrambi le parti migliori , sono belli come le donne ma non ti rompono i coglioni come loro , hanno una mente maschile quindi sanno intuire al volo come soddisfarti ma non sono egoisti e violenti come gli uomini.
Un uomo che va a trans apprezza più gli attributi maschili che quelli femminili , perchè i primi si prestano a molti più giochi sessuali e forme di soddisfacimento , essendo come appunto la fisiologia ci insegna , estroflessi.
Sanno fare meglio i pompini (e non si schifano di farli) non rifiutano rapporti anali , non fingono l'orgasmo (e come potrebbero altrimenti?) per cui c'è un rapporto più paritario e leale.
Il rapporto fra uomo e trans mi ricorda un pò quei giochi , primi esperimenti sessuali , che si facevano da bambini , a scuola per esempio , tutti incentrati su chi urinava più lontano o ce l'aveva più lungo , è un gioco.
Fra 2 soggetti che si conoscono e non temono nulla.
Invece fra uomo e donna c'è più mistero , ed anche più rischio.
Insomma donne , se non volete perdere i vostri fidanzati a trans rassicurateli , imparate a fare i pompini , sesso anale , e non rompete troppo.
Altrimenti si avvererà la profezia di Salvatore Marino , secondo cui un giorno , non tanto lontano , i maschi andranno tutti a trans e le donne faranno sesso solo con le loro amiche.
:D un post scherzoso ma anche serio.:rolleyes: