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papà fuori dalla sala parto?
È un'abitudine sempre più diffusa dei tempi moderni che, secondo il noto ostetrico e chirurgo francese Michael Odent, andrebbe ridimensionata in quanto conduce a una maggior grado di stress per le donne e a un aumento del rischio di complicanze durante il parto.
“Gli uomini dovrebbero rimanere fuori durante il parto poiché la loro presenza rende più difficoltoso l'atto di espulsione del feto da parte delle donne”, sostiene il medico francese noto per aver sostenuto fin dai suoi albori la pratica del parto in acqua. Secondo Odent, la presenza del marito o fidanzato indurrebbe le future mamme a produrre più adrenalina, con il conseguente rallentamento della loro produzione di ossitocina, l'ormone che favorisce le contrazioni uterine innescando l'espulsione del feto.
La presenza dei partner durante la delicata fase del parto potrebbe inoltre incrinare il legame affettivo della coppia, spiega Michael Odent, indebolendo l'attrazione fisica a causa della condivisione di un evento così traumatico e singolare. “Un parto risulta facilitato quando non è presente nessuno intorno alla donna a parte l'ostetrica. Nessun dottore, nessun marito, nessun altro”, sottolinea il medico. Una visione non condivisa dalla Birth Trauma Association inglese, secondo la quale le parole del chirurgo sarebbero più un aneddoto che una raccomandazione basata su evidenze cliniche. Non tutte le donne sarebbero inoltre innervosite dalla presenza del partner, sostiene la portavoce dell'associazione Anna Davidson. Per alcune, infatti, la situazione potrebbe risultare addirittura invertita e il marito potrebbe avere una funzione rassicurante.
Fonte: Campbell D. Men should 'stay away from childbirth. The Guardian; 18 ottobre 2009.
Mariti presenti al parto: un errore da non commettere? - Yahoo! Salute
premetto che non ho ancora avuto un bambino ma...ho sempre pensato che se mio marito avesse, un giorno, voluto partecipare, mi avrebbe fatto piacere..perchè, pensavo potesse
1. rendermi la cosa meno dolorosa (dal punto di vista psicologico ed emotivo!!!)
2. partecipare attivamente..visto che la gravidanza,(per natura ) è un "evento" da donna (lasciatemi passare il termine......nel senso che il bimbo cresce nella pancia della mamma!)
ovviamente tutto ciò, solo ed esclusivamente se il papà ne ha il desiderio!:D
voi cosa ne pensate?
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
Ho molti dubbi sull'interpretazione dei dati che da Odent.
Credo che i risultati su cui basa le sue affermazioni abbiano a che fare con il marito, non con la partoriente. Voglio dire che, dato che viviamo in una cultura dove a trent'anni hai visto ammazzare migliaia di persone, ma non ne hai mai vista nascere una, è molto probabile che gli uomini non "reggano" bene, dal punto di vista emozionale, il parto.
Tanto più che, prima della medicalizzazione operata nel secolo scorso, il parto è sempre stato una questione delle donne trattata da altre donne.
Secondo me, se il marito è preparato e il legame di coppia è solido, quel che si osserva è che i parti vanno meglio, non peggio, in presenza del marito.
Certo, se la partoriente si deve occupare, oltre che si sé e del bmbo, anche di un marito che si spaventa, sviene, non regge emozionalmente l'avvenimento o lo vive come un trauma, è chiaro che le conseguenze non saranno buone.
Insomma, Oden ha lasciato fuori la relazione dal quadro, e ha trattato le persone come se fossero mobili o parti dell'arredamento (chissà perché non ha indagato su quali oggetti dell'ambiente favorivano o rendevano più difficile il parto? In fondo, ha trattato i mariti come oggetti inanimati, mi pare).
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
Io, naturalmente, essendo un medico parteciperei sicuramente ad un eventuale parto della mia compagna: troppo importante sarebbe la mia presenza come sostegno psicologico ( e non solo.. ) per lei.
Non sono convintissimo, però, che sia un'ottima idea PER TUTTE le coppie...
Non è detto che tutte le donne abbiano piacere ad essere viste dal proprio compagno in una situazione che NON E' solo il momento magico e romantico in cui il bambino emette il primo vagito, ma che comporta anche, come è facile immaginare, una serie di situazioni poco piacevoli PRIMA di quel momento..
A maggior ragione non sono sicurissimo che per TUTTI i mariti sia una cosa positiva assistervi... Non conosco statistiche esaurienti al riguardo, ma non mi meraviglierei se la presenza al parto da parte del compagno potesse portare, in qualche circostanza, a problemi nella successiva vita sessuale della coppia...
In ogni caso: non esiste una regola valida per tutte le coppie, la decisione credo dovrebbe essere presa di comune accordo, tenendo presente le sensibilità di ambedue...
Fermo restando che se per la donna è molto importante sentirsi "protetta" dalla presenza del proprio compagno, credo che questa esigenza dovrebbe avere la precedenza su tutto il resto.
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Personalmente, credo che mi sentirei un po' in tensione col mio compagno in sala, se non altro perché è un angelo, ma ha lo straordinario talento di dire la parola sbagliata al momento sbagliato e non credo che in quel frangente riuscirei a contare fino a dieci prima di rispondergli...
Comunque penso che ci sia molta "moda" e poca condivisione del momento: la maternità é un fatto che ritengo prettamente femminile in ogni suo evolversi. Conosco padri che hanno pianto alla prima ecografia del figlio (con moglie commossa) perché ciò voleva dire rinunciare all'amante! :)
Però se viene vissuto in modo autentico, naturalmente, l'uomo in sala parto perché no?
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Citazione:
Originalmente inviato da
benedetta14
Conosco padri che hanno pianto alla prima ecografia del figlio (con moglie commossa) perché ciò voleva dire rinunciare all'amante! :)
:look::look::look:
:tajo::tajo::tajo::tajo:
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Io lo vorrò accanto a me, di sicuro. Saprà anche lui come funziona un parto e trovo che i momenti meno piacevoli, fanno parte della natura. Se non mi vedrà con la messa in piega, non sarà un dramma... il figlio sarà di tutte e due e trovo giusto condividere anche i momenti meno nobili del parto. Per il sesso ci penserò dopo e comunque non sarà questo pensiero a frenarmi.
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Quando mio cognato uscì dalla sala parto per informarci che il figlio era nato ci disse:"Ho patito quanto lei!". Mia mamma fece una risata e gli rispose: "Ma fammi il piacere...."
....Donne d'altri tempi! :asd:
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io credo che lo vorrò vicino a me..ma SOLO ED ESCLUSIVAMENTE se se la sentirà....credo infatti che accanto alla magia di veder nascere un figlio , di stare vicino emotivamente alla propria molgie...ci sia anche un aspetto meno magico del parto.... e non parlo di messa in piega!:asd:parlo dello "shifo" che si può provare ad una vista di sanngue, parlo dell'impotenza di alcuni momenti in cui tua moglie ti manda a fare in c....o per il dolore...:zott:insomma..se mio marito se la sente, se avrà la forza di farlo (per essermi di aiuto) ok, altriemtni...preferisco 10000 volte un padre che aspetta ansioso e con le lacrime agli occhi, che i medici escano dalla sala parto per congratularsi e dire "compliemnti..sua figlia/o è nato!":bacetto:
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Se ci pensi però, lo schifo di cui parli, noi donne lo viviamo e lo viviamo per un figlio che non è solo nostro, di nostra proprietà, ma un essere che nasce dal desiderio di due persone.
Partorisco io perchè ho la patata, ma desidero condividere con il mio uomo un momento così importante nonchè l'atto più naturale del mondo.
Personalmente mi delude tantissimo un uomo che preferisce stare fuori o una donna che vieta l'entrata.
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forse ci siamo capiti male....a me farebbe tanto piacere se il mio lui volesse condividere cn me questa meravigliosa esperienza..ma capisco anche che alcuni potrebbero nn sentirsela....e quindi....meglio che aspettino furi invece che svenire li', tra una spinta e l'altra!:asd:
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Il travaglio è una cosa da Donne, mica da maschiucci impressionabili e delicati che quando hanno il mal di testa pare che muoiano di li a poco :asd: però io vorrei sicuramente il mio compagno con me... un figlio si fa in due e noi abbiamo già il privilegio di portarlo in grembo e allattarlo, è giustissimo che entrambi partecipino a quel momento così speciale, e che almeno la prima volta che lo si incontra, mamma e babbo ci siano intrambi! :)
E poi anche se "fa schifo" che cavolo ti frega?! Come fai anche solo a pensare al sangue e a tutto il resto quando è tuo figlio che sta uscendo da tua moglie!
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Fuori gli uomini dalla sala parto
Uno studio francese: "La loro presenza blocca l'ormone che stimola le contrazioni". La nascita è una faccenda per donne
MILANO: Una stanza quasi vuota, gli strumenti indispensabili, pochi rumori e solo un’ostetrica d’esperienza. È quanto basta a una donna che sta mettendo alla luce un figlio. Anzi, di più: è quanto serve. Il resto non è solo superfluo, ma pure dannoso: invasive le luci forti e i macchinari di monitoraggio costante, ansiogeno il via vai di infermiere, ma soprattutto pericolosa la presenza di uomini. Che siano essi medici, lì per assistere, o futuri padri di chi sta per venire al mondo. Nessuno escluso, la teoria vale specialmente per i papà che, mascherina sulla bocca, circumnavigano la donna in preda alle doglie, muniti di telecamera per registrare l’evento.
Ne è convinto il ginecologo francese Michel Odent, che ha anticipato il suo pensiero prima di esporlo alla conferenza del Royal College of Midwives, tra pochi giorni a Manchester. Esperto di nascite da oltre cinquant’anni, Odent teorizza l’«intimità» come elemento indispensabile alla buona riuscita del parto.
È famoso per aver creato per primo, in un ospedale, un ambiente a metà strada tra una comunissima stanza di casa e una sala medica, ma specialmente per aver messo in relazione i parti chirurgici con la presenza di uomini al momento della nascita. Secondo lo specialista francese, infatti, si ricorrerebbe ai tagli cesarei perché i papà ansiosi, trasmettendo stress nelle donne, metterebbero in crisi la loro produzione di ossitocina, cioè l'ormone che stimola le contrazioni. Produzione già ampiamente compromessa da una stanza sovraffollata e dal lavoro di medici maschi. Il parto, sostiene in pratica Odent senza snobbismo, è una faccenda per donne. Sono loro le più adatte a occuparsene.
«Odent è un genio - dice Rita Farris, capo ostetrica dell’ospedale Mangiagalli di Milano, dove mediamente, nascono oltre venti bambini al giorno - sposo le sue teorie in pieno. Sia quelle sul bisogno di intimità della donna, sia la parte sullo stress alimentato da certi papà in sala parto: ne ho conosciuto uno che mi ha chiesto addirittura i guanti per partecipare alle operazioni». Odent parla dell'evento della nascita in termini di «rintanamento» e osservando ciò che capita in natura spiega che, come l'animale femmina quando sta per partorire cerca una tana, fa scorta di cibo e tende a isolarsi, allo stesso modo la femmina della specie umana ha bisogno di solitudine, di tranquillità, quasi di segretezza.
Forse non è per merito delle teorie di Odent, che probabilmente non tutti conoscono, certo è che la «moda» di essere presenti durante la nascita, tra mariti o compagni, è nettamente in calo. Dice ancora la capo ostetrica: «Era un’usanza nata negli anni '80 e ora fortunatamente superata. Non che i papà in sala parto siano spariti, ma a chiedere di entrare, oggi, sono solo quelli molto motivati e che, anche solo da come si muovono, dimostrano che stanno assistendo a un evento davvero speciale». Pochissimi, ormai, quelli che svengono alla prima goccia di sangue e praticamente scomparso, invece, il papà-voyeur che si intrufola per filmare. Molti anche quelli lasciati fuori dalle future mamme che, chiedendo «l’assistenza dedicata», vietano l'accesso ad allievi e specializzandi. «Fin qui sono d’accordo - dice Pier Giorgio Crosignani, professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia all'università di Milano e presidente della Società Italiana della Riproduzione - ma mettere in relazione la presenza di un medico uomo con un parto cesareo mi pare una sciocchezza. Perché tutto dipende dalla sintonia che c'è tra medico e paziente. Alcune donne in quel momento hanno bisogno della direzione di un maschio, come una specie di padre ancestrale che dice loro cosa fare; altre, invece, preferiscono accanto una figura femminile, quella che una volta veniva chiamata “la gran madre”».
Fuori gli uomini dalla sala parto - LASTAMPA.it
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
per me, ripeto, è una questione di "sentirsela"...:sbonk:
come donna, credo che vorrei la figura maschila al mio fianco, non c'è dubbio...:zott:
ma...solos elui effettiavmente se la sente.... credo infatti che la nsacita sia da un lato un bel momento da vivere in due, magico....ma.....dall'altro, s euno è un po' deboluccio:asd:, impressionabile:asd:..beh, forse è il caso che attenda fuori!:D
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
Personalmente non riesco nemmeno a concepire l'idea che a un uomo possa fare "impressione" o che possa essere addirittura un trauma vedere la propria donna che partorisce un figlio concepito e voluto da entrambi. E sinceramente mi sembra molto egoista che un uomo si "ritiri" dalla sala parto perchè sensibile (ho usato un termine gentile, io direi pappamolle :asd:): cos'è questa ipersensibilità di fronte ai dolori del parto e alla bellezza di vedere il proprio figlio??
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
Io ho avuto 3 bambini e la sicurezza che ho provato con mio marito accanto a me mi dice, che lui è stato importantissimo per me.
Non trovo affatto che lui avesse potuto "disturbare" il parto!!!
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
Io ho avuto 3 bambini e la sicurezza che ho provato con mio marito accanto a me mi dice, che lui è stato importantissimo per me.
Non trovo affatto che lui avesse potuto "disturbare" i parti!!!
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
...e se ognuno facesse come gli pare? :asd:
personalmente se dovessi mai partorire preferei avere accanto mia sorella...il che non significa che io consideri il mio partner un "pappamolle" o che non lo ami o che consideri solo mio il figlio...semplicemente trovo più naturale avere accanto a me un'altra donna (e poi conoscendo il mio lui dubito che farebbe proprio i salti mortali per partecipare all'evento :asd: )
è questione di scelte individuali complesse ed insindacabili, quindi che ognuno faccia un pò quello che gli pare senza star lì a giudicare quello che fanno gli altri. :D
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
ma sì che ognuno faccia quello che vuole è sacrosanto, ho espresso semplicemente il mio parere, figurati :mano:
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
...avendo avuto un cesareo non posso testimoniare,visto che avevo intorno a me almeno 3 persone ma non mio marito,comunque dipende dalle persone....ognuno fa come vuole e non mi sentirei di giudicare un padre che rimane fuori o una mamma che non vuole gente attorno: è un momento unico ed irripetibile per chi ha la fortuna di partorire naturalmente,vivo ed intenso,ed ognuno fa quel che vuole...posso solo dire che nonostante in sala operatoria anestesista e ginecologi siano stati bravissimi,la presenza di una persona cara durante l'intervento avrebbe reso la cosa più facile a me,che vivevo la cosa con grande tensione...
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A me piacerebbe che il mio compagnio fosse presente...ovviamente se lo desidera!
Sarebbe un modo per condividere a pieno la nascita di un figlio.
Il mio ragazzo ha la capacità di incutermi serenità anche nei momenti più impensati, quindi per me sarebbe importante la sua presenza.
Ovviamente se lui fosse più agitato di me sarebbe meglio evitare :asd:
Mia madre mi ha sempre raccontato che quando sono nata io mio padre, uomo tutto d'un pezzo che aveva e ha sempre la situazione sotto controllo, andò nel panico più totale.
Erano a casa di mattina presto e a mia madre si ruppero le acque, lo disse a mio padre che non sapeva che fare. Comincio a girare intorno a letto con i pantaloni in mano per vestirsi e a dire a mia madre "Calmati, adesso andiamo in ospedale"
Mia madre, per la cronaca, era calmissima e rideva vedendo quell'uomo(che poi non era più un ragazzino, ma aveva già quarantanni) in totale stato confusionale :asd: e mi ha sempre detto che se fosse entrato in sala parto con lei sarebbe stata una tragedia!! :asd:
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
Io tendenzialmente ci vorrò essere.
Mi pare bello.
Ma se minimamente la mia lei non vorrà, allora aspetterò fuori.
Ma ci sarò
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
premessa: qualcuno , qui, su questo 3d contua a dier: "senza giudicare"...sia chiaro: "non ho eperto il 3d per giudicare nessuno, nè in unn senso ne nell'altro! mi interessava solo il parere di altre persone!:approved::bacetto:
per i resto: semplificatore che belle parole!davvero....:approved::D
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Non mi sento un contenitore di qualcosa di proprietà (o comproprietà) altrui: mi sento di generare una vita che non è né mia né del mio partner. Per questo penso che non ci sia nulla da condividere in sala parto: partorire riguarda me ed il mio compagno – seppur con tutta l'empatia che può avere – non credo riuscirà mai a comprendere cosa significhi. E con questo non voglio dire che non mi sappia capire, solo che avrà tutto il tempo per vedermi donna diventata anche madre (e se non lo facesse mi creerebbe qualche problemino!), così come anche io lo vedrò diventato anche padre .Per quanto riguarda l'evento in sé, l'unica cosa che forse lo potrebbe coinvolgere sarebbe l'incontro con suo figlio, ma non è necessario che avvenga in sala parto: forse, una volta abbassati i riflettori, finite “le corse” ed andati via parenti ed amici, nella calma della nursery è più facile che comprenda che è diventato padre.
Quanto alla mia rassicurazione, è il medico cui mi sono affidata e che ha seguito la gravidanza (dunque, scelta mirata) a darmela ;)
Credo che ci sia un'intimità della donna che partorisce che dovrebbe essere rispettata e lo stesso vale per i tempi dell'uomo nel sentirsi padre che, a mio avviso, non coincidono con quelli della donna.
Ma non sono una psicologa e potrebbero essere tutte mie castronerie :)
Comunque ci aggiorniamo quando e se diventerò madre.
Saluti.
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Beh il sole non è né delle donne né degli uomini però il tramonto si guarda lo stesso insieme, ed è bello :asd: figurati poi se si parla della nascita di una nuova vita che certo non è di nessuno ma non è neanche nata da un seme portato dal vento... se un padre vuol vivere questa emozione ha tutto il diritto di farlo. Se poi sviene, pazienza almeno ci ha provato :D
E poi oggi gli uomini partecipano anche anche ai vari corsi, non so la ginnastica pre-parto e queste cose qui... come è giusto che sia perchè io mi smaronerei un bel pò a starmene da sola a fare gli esercizi con le altre trippone :asd:
Infine, penso che un uomo possa anche voler essere insieme alla compagna in quel momento al di la dell'incontro col bambino... non mi sembra proprio una situazione "intima" il parto... c'è un sacco di via vai, il casino e tutto... se c'è il mio omino che mi tiene la mano io son più felice forse.
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Per carità, ciascuno fa quel che vuole...ci mancherebbe altro.
Penso solo che quando si guarda il tramonto insieme stiamo facendo entrambi la stessa cosa e che sia un'esperienza che si può condividere, mentre in questo caso penso che sia un po' diverso.
Se poi non c'è intimità in sala parto perché c'è un gran via vai di gente (al quale lui contribuisce), vorrei capire a che livello si può emozionare il padre che assiste.
Ed il lasciarlo provare, poi se sviene pace c'ha provato mi sembra che faccia ancora di più di tale evento un'occasione non intima.
Forse potremmo metterci d'accordo sul significato del termine "emozione". O forse no, che ciascuno faccia ciò che vuole! ;)
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benedetta14
Se poi non c'è intimità in sala parto perché c'è un gran via vai di gente (al quale lui contribuisce), vorrei capire a che livello si può emozionare il padre che assiste.
Ed il lasciarlo provare, poi se sviene pace c'ha provato mi sembra che faccia ancora di più di tale evento un'occasione non intima.
Il fatto stesso che svenga mi sembra già una bella prova che anche un uomo si può emozionare guardando nascere suo figlio... è il sangue del suo sangue, la creatura che ha concepito con la donna che ama... sta nascendo la persona più importante della sua vita, perchè dovrebbe perderselo, se vuole vederlo?
Ma tu sei innamorata in questo momento? Te lo chiedo perchè mi sembra strano che tu dica così, io penso che il futuro padre dei miei figli (se ne avrò) impazzirebbe di gioia a condividere con me questo momento e io lo vorrò presente se sarà possibile... la sua presenza mi tranquillizzerebbe... e poi beh, nuda mi ha già vista dato che avremo pur concepito, per cui...! :asd: che poi "la mamma è sempre la mamma" è un altro discorso, che comunque non temere, si svilupperà lo stesso :asd:
Poi ognuno decide per sé, ovvio :)
A me sarebbe piaciuto tanto che mio padre mi avesse vista nascere, ma all'epoca non usava... non che cambi qualcosa, è solo una cosa bella (per me).
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
Interessante questione. Una donna che ha le mie motivazioni non è innamorata? Occorrerebbe mettersi d'accordo sul termine "essere innamorato", dunque. E anche su quello di "intimità", con il quale non intendo certo la nudità, bensì il modo di vivere ciò che succede.
Se vivessi il parto come un momento tutto femminile è perché non sono innamorata? E' questo che mi vien detto dagli psicologi? Come si spiegano allora le reazioni biologiche riportate dal medico dell'articolo del thread? Sono prive di fondamento scientifico? Oppure si riferiscono a donne che partoriscono e che credono di essere innamorate (perché consentono l'accesso ai padri), ma in realtò non lo sono?
Però, ad onor del vero, vorrei precisare che non considero invalidante la presenza del compagno; volevo solo togliere un po' di enfasi da quel momento. Se è vero che non è importante se il compagno sviene o non ce la fa ad entrare in sala parto, altrettanto non lo è se la donna si sente più a suo agio senza la sua presenza.
L'emozione di diventare genitori, poi, non consiste in quel momento. Tutto qui.
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
Non ho detto che non sei innamorata, ti ho chiesto se lo eri per curiosità e per capire meglio il tuo punto di vista... penso che per una persona single sia più difficile farsi un'idea della sua futura famiglia, semplicemente perchè non sai chi sarà la persona con cui la creerai.
Comunque intendevo solo chiedere se in quel momento per te c'è una persona speciale, non soffermiamoci sul vocabolario che ora non serve... non è che devono per forza essere regole eh, le coppie per fortuna sono tutte diverse e se la vita si spiegasse solo con la biologia sarebbero dolori!
Se fossero gli uomini a partorire, io vorrei essere li e non me ne fregherebbe niente se è un "momento maschile", e quindi se il mio futuro compagno vorrà esserci, non gli dirò di no perchè è genitore tanto quanto me, né mi darà fastidio, anzi sarà un momento ancora più bello e intimo...
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Originalmente inviato da
benedetta14
Personalmente, credo che mi sentirei un po' in tensione col mio compagno in sala, se non altro perché è un angelo, ma ha lo straordinario talento di dire la parola sbagliata al momento sbagliato e non credo che in quel frangente riuscirei a contare fino a dieci prima di rispondergli...
Comunque penso che ci sia molta "moda" e poca condivisione del momento: la maternità é un fatto che ritengo prettamente femminile in ogni suo evolversi. Conosco padri che hanno pianto alla prima ecografia del figlio (con moglie commossa) perché ciò voleva dire rinunciare all'amante! :)
Però se viene vissuto in modo autentico, naturalmente, l'uomo in sala parto perché no?
L'avevo già scritto, forse non hai seguito tutta la discussione.
Credo nelle differenze di genere e nel mantenerle: il parto per me é uno dei momenti in cui tali differenze si esplicano. Fine questione, comunque, da parte mia.
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Originalmente inviato da
benedetta14
Fine questione, comunque, da parte mia.
...........Grazie!
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Blooby gosh
...........Grazie!
......Prego!
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Ember
e quindi se il mio futuro compagno vorrà esserci, non gli dirò di no perchè è genitore tanto quanto me, né mi darà fastidio, anzi sarà un momento ancora più bello e intimo...
Questo è un punto cruciale: se il compagno vuole, fortemente vuole esserci, io credo che sia bene che ci sia: sicuramente sarà di aiuto alla propria compagna e, tranne il caso di uomini ipersensibili ( o particolarmente apprensivi: che siano, quindi, di ostacolo ai medici e alle ostetriche piuttosto che di aiuto a qualcuno... ), nessun danno psicologico o materiale ne potrà derivare, anzi..
Il punto su cui io, personalmente non concordavo, è nell'opinione di una ragazza ( non ricordo chi... ) secondo la quale lei sarebbe stata molto delusa se il proprio compagno non avesse voluto assistere...
Ecco: io credo che un uomo che assiste al parto della propria compagna solo perché ci si sente moralmente obbligato, sarà un uomo che non la aiuterà, anzi....
Se posso mettermi per un attimo nei panni di una donna che deve partorire io non chiederei mai al mio uomo di assistere al parto... Anzi, se me lo chiedesse ( magari timidamente.. ) lui, proverei, almeno formalmente ( e molto debolmente...;) ) a sconsigliarlo... Se lui piglia la palla al balzo e non insiste neanche un po', allora è meglio per tutti che resti fuori.
Se insiste almeno una volta, OK, va bene la sua presenza in sala parto....;)
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
Beh sicuramente non ci dev'essere una costrizione da parte di nessuno dei due! Se si vuole si fa, se non si vuole pazienza... tanto il tuo figlio te lo terrai in casa fino a 40 anni, hai tutto il tempo di fare il babbo anche senza conoscerlo nell'istante in cui nasce :lol:
Comunque sia, anche io credo alle differenze di genere ma non penso c'entri molto col parto... come dicevo, credo sia una "roba da femmine" perchè siamo più forti ma non perchè siamo privilegiate per via della "femminilità"... anche se in realtà sul piano genitoriale, un pò lo siamo dato che portiamo il bimbo in pancia e lo allattiamo!
(non è che non ho seguito la discussione ma non posso ricordarmi tutti i post di ogni utente che non conosco, o impazzisco :asd: )
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
io ribadisco che sceondo me....se il mio uomo volesse esserci per me non ci sarebbero problemi...stessa cosa se nons ela sentisse...:argh:oggi, sono innamorata, a breve mi auguro sposerò il mio amore:D e di questa cosa ne parliamo spesso lui ha 3 fratelli amschi..che non fanno altro che proliferare....:asd:..1 fratello ha sempre assisstito al parto (ha oggi 4 figli:zott:) e dcie che è un esperienza da favola......magica, emozionante.....un altro invece non se l'è mai sentita e dice che attendere suo figlio fuori dalla sala parto è cmq un esperienza emozionante....dice che non voleva esser "d'intralcio" a sua moglie, che non capiva come lui potesse essere di aiuto a sua moglie in quei momenti...
il mio lui, dice che nons a se se la sentirà....dice che ha paura di sentirsi male...di rimaneer impotente di fronte al dolore fisico....di impressionarsi.....
io..nons o cosa pensare..non riesco adecidere (io, non lui!) s evorrei o meno lui al mio fianco......:sbonk:
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doctor2009
Il punto su cui io, personalmente non concordavo, è nell'opinione di una ragazza ( non ricordo chi... ) secondo la quale lei sarebbe stata molto delusa se il proprio compagno non avesse voluto assistere...
Grazie per la ragazza, ma ho passato il tempo per questa definizione. Ora, che tu non concordi con un'emozione che provo io me lo devi proprio spiegare! :rolleyes: "sono felice" - "ah, io non sono d'accordo" Bah! ...:mumble:
La mia delusione, sarebbe di aver scelto male il papà. Questo comunque non toglie che un uomo (delle altre) se non se la sente possa stare fuori, ci mancherebbe altro!
Fortunatamente non capiterà a me, perchè un uomo così non lo sceglierei manco per una notte.
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
io vorrei chiedere ai maschietti che non se la sentono, se qui ce ne sono, perchè non se la sentono, visto che io personalmente non ci arrivo (mica siamo a un funerale, scusate)
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Originalmente inviato da
Blooby gosh
Grazie per la ragazza, ma ho passato il tempo per questa definizione. Ora, che tu non concordi con un'emozione che provo io me lo devi proprio spiegare! :rolleyes: "sono felice" - "ah, io non sono d'accordo" Bah! ...:mumble:
La mia delusione, sarebbe di aver scelto male il papà. Questo comunque non toglie che un uomo (delle altre) se non se la sente possa stare fuori, ci mancherebbe altro!
Fortunatamente non capiterà a me, perchè un uomo così non lo sceglierei manco per una notte.
Anzitutto mi scuso se non ho fatto il tuo nome, ma, sinceramente non ricordavo chi avesse fatto quell'affermazione ( e non mi andava di rileggermi tutto il thread per scoprirlo... ).
Come prima cosa devo dire che non mi pare così scandaloso non concordare con una "emozione" ( meglio, direi, uno stato d'animo.... ). Un romanista, per esempio, sarà felicissimo se la Roma vince lo scudetto, ma un laziale non concorderà affatto con questa "emozione"....:rolleyes::D
Peraltro parliamo di uno stato d'animo manifestato mica a casa propria con gli amici, ma in un forum pubblico, dove, per definizione, le cose si scrivono per condividerle con altri e ascoltarne le reazioni.... Dello stesso segno od opposte che siano.
Nel merito, io continuo a non condividere il tuo approccio al problema che considero un po' troppo estremista: addirittura mi pare di capire che riconsidereresti la stessa possibilità di continuare a stare insieme ad un uomo che ti manifestasse la sua indisponibilità ad assistere al tuo parto, o, quanto meno, ti convinceresti di averlo scelto male....
Naturalmente, pur non essendo d'accordo, ho il massimo rispetto delle tue "emozioni", ci mancherebbe altro...
Solo mi permetto di esprimere qualche perplessità sulla tua ultima frase: "Fortunatamente non capiterà a me, perchè un uomo così non lo sceglierei manco per una notte."
Le reazioni degli esseri umani sono imprevedibili e, soprattutto, mutevoli: ciò che è vero oggi non è detto che lo sia domani...
Senza contare che mi pare difficilmente praticabile domandare ad un uomo già la prima notte che ci passi insieme se sarà disposto ad assistere al parto della vostra eventuale prole....
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Grace
io vorrei chiedere ai maschietti che non se la sentono, se qui ce ne sono, perchè non se la sentono, visto che io personalmente non ci arrivo (mica siamo a un funerale, scusate)
Guarda, molti anni fa io ho effettuato un breve periodo di internato in un reparto di ostetricia e quindi, per motivi professionali, ho assistito ( ma in qualche circostanza, quando c'era carenza di personale, anche "aiutato" direttamente... ) a diversi parti...
Quelle ( poche, per la verità.. ) volte che era presente il padre, ho notato spesso che impallidivano, qualcuno era quasi sul punto di svenire ( soprattutto durante l'episiotomia che, bisogna ammetterlo, per un non medico non è uno spettacolo facile da guardare, in modo particolare se praticato alla propria compagna... ). Altri, invece, agitatissimi e preoccupatissimi creavano solo problemi al personale e acuivano la paura nella partoriente....
Qualcuno, ancora, si vedeva proprio che soffriva per l'impotenza di assistere al dolore fisico della propria donna senza riuscire a fare nulla per aiutarla.... Non mi meraviglierei se qualcuno, infine, avvertisse quasi un senso di colpa per essere stato, in ultima analisi, lui la "causa" di quelle sofferenze che a chi assiste dall'esterno possono sembrare indicibili....
Sia chiaro: NESSUNO, nè tra gli uomini che assistono nè tra le donne che partoriscono vi riferirà MAI queste sensazioni dolorose...
Perchè? Ma perchè l'emozione finale, la nascita del proprio figlio, fa immediatamente cancellare TUTTO ciò che di brutto c'è stato prima e fa ricordare solo il momento di indicibile gioia in cui la testa del bambino fuoriesce e il suo primo vagito....
Questo è normale, normalissimo: nelle donne pare il processo di oblio ( che, ricordiamolo, è un fenomeno ATTIVO e non passivo... ) sia anche facilitato da fenomeni ormonali ( altrimenti, secondo me, se permanessero intatti i ricordi del travaglio, dubito fortemente che molte donne farebbero un secondo figlio dopo il primo: almeno non con parto naturale... ).
Nei mariti che assistono, invece, l'oblio interviene solo per motivi psicologici ( la gioia incommensurabile della nascita del bambino che sovrasta tutto il resto... ): ma non è detto che avvenga per tutti e nello stesso modo... Almeno così la penso io....
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
io concordo con doctor....e anche se sono una donna, posso portarvi le spiegazioni che il mio boy mi ha dato su questo argomento....
lui (he in realtà NOn so cosa farà al momento del parto.., ma credo che rimanga fuori) ha molte incertezze sull'utilità che LUI (con il suo carattere, e il suo modo di vedere le cose) possa avere..in particolare teme di star male alla vista della sofferenza (non tanto dello "sporco".....)....ha paura di rimanere "impalato", di essere "lui stesso un peso" per i medici.... invece di essere di aiuto...:sbonk:
premesso che....ancora non sono incinta, che anche lui, non è sicuro di ciò che mi ha detto...ad essere sincera.....non so se mi dispiacerebbe che lui rimanesse fuori.....insomma...
DA DONNA: le incertezze sarebbero: "e se dopo questo, non gi piacessi +?"...ed inoltre...avrei paura delle mie reazioni (strano, perchè di solito....regisco molto bene alle situaizoni dolorose.....e ne ho già avute!)..........insomma....su questo argoemnto..proprio non sapreid ecidermi!..credo lascerei als celta alui..e mi starebbe benissimo qualunque decisione lui prenda.............
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Riferimento: papà fuori dalla sala parto?
Perchè non dovresti piacergli più...?