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prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Buongiorno a tutti, sto per aprire la p iva, avevo optato per il regime dei minimi ma adesso mi è venuto un dubbio:
la prestazioni sanitarei sono esenti da iva, giusto? quindi su quello che fatturo dovrei versare solo il 10 % più il 2%, o sabaglio? o c'è quanche altra tassa segreta che non conosco??
perchè se così fosse, il regime die minimi non sarebbe più conveneinte!
Oddio che confusione :sick:
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Ciao!
Se scegli il regime dei Minimi, ma non è detto sia quello più conveniente, l'IVA è comunque esclusa.
Sul monte utili dovrai pagare i contributi ENPAP e sulla differenza il 20% di sostitutiva IRPEF (il 10% è la sostitutiva per il regime delle N.I.P.).
Daniele Trolese
Studio Daniele Trolese
Consulenza aziendale, tributaria, finanziamenti agevolati, contabilità anche on line
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
appunto! col regime dei minimi devo pagare il 20% sul "netto" ma ci sono anche i contributi da versare all'ordine, mentre con un regime che non sia quello dei minimi? quanto si versa?
cosa intendi per N.I.P.?
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Con il regime delle Nuove Iniziative Produttive (N.I.P.) l'aliquota da applicare è il 10% sui compensi invece del 20% che si ha nel regime dei minimi.
Ciao
Studio Daniele Trolese
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Citazione:
Originalmente inviato da
Brisa
Buongiorno a tutti, sto per aprire la p iva, avevo optato per il regime dei minimi ma adesso mi è venuto un dubbio:
la prestazioni sanitarei sono esenti da iva, giusto? quindi su quello che fatturo dovrei versare solo il 10 % più il 2%, o sabaglio? o c'è quanche altra tassa segreta che non conosco??
perchè se così fosse, il regime die minimi non sarebbe più conveneinte!
Oddio che confusione :sick:
Ciao Brisa,
volevo chiederti come è andata a finire la storia del regime dei minimi...io aprirò partita iva a gennaio ed opterò per il regime dei minimi perchè le tasse sono più basse e perchè sono sicura di stare sotto i 30000euro annui. il 10% cui ti riferisci che voce specifica ha?
Grazie lucia
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Mi riferivo al contributo pensionistico, anche se chi ha reddito minimo versa solo 156 euro
E N P A P | Fondazione Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi
Io credo che il regime dei minimi sia soprattutto "snello" e più facile da gestire, però non ho ancora capito se è effettivamente il più conveniente.
In particolare non ho capite questo: se uno psicologo aderisce al regime ordinario quanto paga di tasse?
Es:
REGIME DEI MINIMI
incasso 2000 euro, ho 1000 euro di spese, quindi il mio netto è di 1000 euro.
Su questa cifra devo togliere il 20% (200 euro)
Devo apgare i contributi all'enpap, però questi non variano in base al regime.
REGIME ORDINARIO
Incasso 2000 euro, ho 1000 euro di spese.
E poi come procede? Visto che non devo versare l'iva, che altre tasse ci sono oltre al contributo da versare all enpapa??
è questo che non capisco.
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Ciao Brisa,
provo a risponderti sul dubbio.
In sintesi queste sono le tasse e i contributi per l'attività professionale di uno Psicologo in regime ordinario o semplificato:
IRPEF (viene calcolata sul reddito applicando specifiche aliquote:
No tax area (Limite di reddito sotto il quale non si pagano tasse) sotto i 4.800 per i lavoratori autonomi
23% per redditi fino a 15.000 Euro
27% per redditi da 15.000 a 28.000 Euro
38% per redditi da 28.000 a 55.000 Euro
41% per redditi da 55.000 a 75.000 Euro
43% rer redditi superiori a 75.000 euro)
Contributo previdenziale da versare all' ENPAP (il 10% del reddito)
Contributo integrativo pari al 2% delle prestazioni
IRAP (Imposta a carattere reale che colpisce le attività produttive con aliquota del 3,90%. La base imponibile è tendenzialmente simile a quella stabilita ai fini Irpef, ed è data dalla differenza tra i compensi percepiti e i costi sostenuti, tenendo conto che alcuni costi deducibili ai fini Irpef, non lo sono ai fini Irap (ad esempio interessi passivi, costo dei dipendenti).
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
scusate, ma per aprire uno studio è necessario presentare una documentazione sul luogo dove si svolgono i colloqui psicologici?
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
ciao a tutti!
avrei anche io qualche domanda sul regime dei minimi...
posto che si paga una tassa sostitutiva di IRPEF, IRAP, IVA e non mi ricordo di cos'altro, pari al 20% del reddito netto, mi chiedevo:
1)nel regime dei minimi l'IVA non si paga, quindi è inutile fare distinzioni tra prestazioni sanitarie o no?
2) il 20% di tasse si calcola sul netto (ovvero ricavi-meno costi)?
3)nei costi si possono considerare le spese relative alla quota annuale dell'ordine e al contributo previdenziale enpap?
4)questo fantomatico 20% si deve versare a fine anno?
5) e per quanto riguarda la ritenuta d'acconto, con il regime dei minimi si è esenti?
mi fate un esempio pratico di fattura e relative voci con regime dei minimi?
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Micaelasa: a che tipo di documentazione fai riferimento?
Disappear: ecco l'esempio di fattura a privato:
N. 2 colloqui psicologici = € 100,00
Cassa di previdenza ENPAP 2% = € 2,00
Bollo = € 1,81
Totale = € 103,81
Invece l'esempio di fattura a ente o altro professionista (o comunque a qualcuno con partita iva) può essere questo:
N. 2 consulenze psicologiche = € 100,00
Cassa di previdenza ENPAP 2% = € 2,00
Bollo = € 1,81
Totale parziale = € 103,81
Ritenuta d’acconto 20% su € 100,00 = € -20,00
Totale = € 83,81
A fine fattura comparirà una voce tipo questa:
LA PRESTAZIONE NON E’ SOGGETTA IVA – REGIME DEI MINIMI ART. 1 C. 96-117 L. 244/2007 E DM 2/1/08
Il genere di consulenza che presti va comunque indicato in fattura, anche se effettivamente non ti cambia nulla in questo caso se sia o meno una prestazione sanitaria.
Come vedi non si è esenti dalla ritenuta d'acconto.
La scomodità di questo regime è che, non versando IVA, non la puoi neanche scaricare! Perciò tutto ciò che acquisti (sempre con IVA) diventa interamente un costo!
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
AMA77: non mi riferisco ad una documentazione in particolare, ma mi è stato chiesto dalla persona che mi affitterebbe lo studio per un giorno, se avevo bisogno di qualcosa di scritto, una dichiarazione da parte sua. Io ancora non sono informata, in settimana prossima vado all'agenzia delle entrate per chiarirmi le idee un pò su tutti gli adempimenti da portare a termine. Per ora mi sono documentata solo tramite il sito dell'Ordine Psicologi. :argh::corteo:
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
volevo anche sapere se qualcuno di voi sa dirmi se aprendo lo studio poi posso anche diventare socia fondatrice di una coop sociale...e a livello pensionistico tutto ciò cosa comporta? L'ENPAP copre la parte dello studio da libero professionista e per il lavoro alla coop si fa riferimento all'INPS?
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Citazione:
Originalmente inviato da
ama77
Micaelasa: a che tipo di documentazione fai riferimento?
Disappear: ecco l'esempio di fattura a privato:
N. 2 colloqui psicologici = € 100,00
Cassa di previdenza ENPAP 2% = € 2,00
Bollo = € 1,81
Totale = € 103,81
Invece l'esempio di fattura a ente o altro professionista (o comunque a qualcuno con partita iva) può essere questo:
N. 2 consulenze psicologiche = € 100,00
Cassa di previdenza ENPAP 2% = € 2,00
Bollo = € 1,81
Totale parziale = € 103,81
Ritenuta d’acconto 20% su € 100,00 = € -20,00
Totale = € 83,81
A fine fattura comparirà una voce tipo questa:
LA PRESTAZIONE NON E’ SOGGETTA IVA – REGIME DEI MINIMI ART. 1 C. 96-117 L. 244/2007 E DM 2/1/08
Il genere di consulenza che presti va comunque indicato in fattura, anche se effettivamente non ti cambia nulla in questo caso se sia o meno una prestazione sanitaria.
Come vedi non si è esenti dalla ritenuta d'acconto.
La scomodità di questo regime è che, non versando IVA, non la puoi neanche scaricare! Perciò tutto ciò che acquisti (sempre con IVA) diventa interamente un costo!
ciao ama e grazie per la risposta...sembrerò di coccio, ma non sono sicura di aver capito bene..
dunque se io fatturo ad un privato in regime dei minimi, quel fantomatico 20% di tasse sostitutive di IRAP, IRPEF ecc. non lo pago proprio?o non ce lo hai messo perchè va conteggiato a fine anno e non sulla singola fattura?:mumble:
e la ritenuta d'acconto è quindi una tassa fissa nel momento in cui si collabora con un ente o con un privato titolare di P.IVA qualunque regime venga scelto per la propria partita iva?
per fare un esempio...un ente pubblico mi ha offerto una collaborazione..il compenso ammonterebbe a 500 euro...quindi la fattura sarà questa:
Consulenza = 500euro
ENPAP 2% = 10euro
Totale parziale = 510euro
ritenuta d'acconto 20% su 500euro = -100euro
totale 410 euro
ponendo che io non lavori più per il resto dell'anno, le tasse da pagare saranno quindi:
510 euro (o 410euro?)
- 156 euro (contributo ENPAP per redditi annui inferiori a 1560 euro)
- 140 euro (indennità di maternità ENPAP)
- 200 euro (tassa annuale ordine psicologi)
= 14 euro
tassa sostitutiva IRAP, IRPEF, ecc 20% di 14 euro = 2,8 euro
ho scritto e capito baggianate?:mumble:
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
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micaelasa
AMA77: non mi riferisco ad una documentazione in particolare, ma mi è stato chiesto dalla persona che mi affitterebbe lo studio per un giorno, se avevo bisogno di qualcosa di scritto, una dichiarazione da parte sua. Io ancora non sono informata, in settimana prossima vado all'agenzia delle entrate per chiarirmi le idee un pò su tutti gli adempimenti da portare a termine. Per ora mi sono documentata solo tramite il sito dell'Ordine Psicologi. :argh::corteo:
No per aprire uno studio privato non ti serve alcuna documentazione. Al max puoi rivolgerti al Comune in cui si trova lo studio per sapere se ti richiedono qualche autorizzazione (ad esempio sanitaria), ma di solito per studi privati e ancora di più per noi Psicologi non è richiesta. La dichiarazione di inizio attività di solito si fa all'Agenzia delle Entrate (o te la fa il tuo commercialista se ti sei rivolta a lui) compilando un modulo specifico e stop!
Sul discorso coop sociale dipende: se nella coop svolgerai la funzione di Psicologa allora dovrai cmq fare riferimento all'Enpap per i versamenti, e non sono neanche totalmente sicura che tu possa restare nel regime dei minimi se risulti socia di una associazione. Altrimenti per qualsiasi altra mansione sarà l'Inps l'ente a cui versare i contributi e non avrai alcun problema a restare nei minimi come Psicologa.
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Citazione:
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disappear
ciao ama e grazie per la risposta...sembrerò di coccio, ma non sono sicura di aver capito bene..
dunque se io fatturo ad un privato in regime dei minimi, quel fantomatico 20% di tasse sostitutive di IRAP, IRPEF ecc. non lo pago proprio?o non ce lo hai messo perchè va conteggiato a fine anno e non sulla singola fattura?
Esatto si paga a fine anno e va conteggiato sull'utile che ottieni. Perciò molto dipende dai costi (fissi, acquisti, ecc.) che hai effettuato durante l'anno. Potresti anche andare in credito di imposta per esempio, soprattutto i primi tempi, e non devi versare proprio nulla, anzi è l'erario che deve dei soldi a te! Ovviamente ciò non avviene ma tutto si riconteggia gli anni successivi fino a che ti ritroverai cmq il tuo bel gruzzoletto di tasse da pagare :skunk:
Citazione:
e la ritenuta d'acconto è quindi una tassa fissa nel momento in cui si collabora con un ente o con un privato titolare di P.IVA qualunque regime venga scelto per la propria partita iva?
per fare un esempio...un ente pubblico mi ha offerto una collaborazione..il compenso ammonterebbe a 500 euro...quindi la fattura sarà questa:
Consulenza = 500euro
ENPAP 2% = 10euro
Totale parziale = 510euro
ritenuta d'acconto 20% su 500euro = -100euro
totale 410 euro
Se il compenso che ti offre l'ente è di 500 euro bisogna valutare se al netto o meno della ritenuta. Ossia, se non è al netto della ritenuta è come hai scritto tu e a te arrivano in tasca 410 euro. Se al netto, invece, a te arrivano in tasca realmente 500 euro e si fa la procedura inversa, ossia si procede a ritroso sapendo che il totale deve dare 500 euro (i commercialisti in questo sono bravissimi ed hanno già tutte le loro tabelline per i conteggi :yahoo:)
Citazione:
ponendo che io non lavori più per il resto dell'anno, le tasse da pagare saranno quindi:
510 euro (o 410euro?)
- 156 euro (contributo ENPAP per redditi annui inferiori a 1560 euro)
- 140 euro (indennità di maternità ENPAP)
- 200 euro (tassa annuale ordine psicologi)
= 14 euro
tassa sostitutiva IRAP, IRPEF, ecc 20% di 14 euro = 2,8 euro
L'unica tassa reale è quella sostitutiva che citi alla fine. Non puoi fare questo conteggio perchè ti mancano tutta un'altra serie di costi che non hai citato, ad esempio l'affitto, le utenze, gli eventuali test o altri strumenti che acquisti e usi per la professione, ecc.
Gli altri sono costi fissi o contributi previdenziali (ciò che metti da parte per la tua pensione sinteticamente). L'indennità di maternità e la tassa annuale dell'Ordine sono a tutti gli effetti dei costi fissi, perchè annuali e indipendenti dal tuo reddito. Al contrario invece il contributo ENPAP varia in base a quanto guadagni: più è alto il tuo reddito e più aumentano gli accantonamenti pensionistici.
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Citazione:
Originalmente inviato da
ama77
Esatto si paga a fine anno e va conteggiato sull'utile che ottieni. Perciò molto dipende dai costi (fissi, acquisti, ecc.) che hai effettuato durante l'anno. Potresti anche andare in credito di imposta per esempio, soprattutto i primi tempi, e non devi versare proprio nulla, anzi è l'erario che deve dei soldi a te! Ovviamente ciò non avviene ma tutto si riconteggia gli anni successivi fino a che ti ritroverai cmq il tuo bel gruzzoletto di tasse da pagare :skunk:
Se il compenso che ti offre l'ente è di 500 euro bisogna valutare se al netto o meno della ritenuta. Ossia, se non è al netto della ritenuta è come hai scritto tu e a te arrivano in tasca 410 euro. Se al netto, invece, a te arrivano in tasca realmente 500 euro e si fa la procedura inversa, ossia si procede a ritroso sapendo che il totale deve dare 500 euro (i commercialisti in questo sono bravissimi ed hanno già tutte le loro tabelline per i conteggi :yahoo:)
L'unica tassa reale è quella sostitutiva che citi alla fine. Non puoi fare questo conteggio perchè ti mancano tutta un'altra serie di costi che non hai citato, ad esempio l'affitto, le utenze, gli eventuali test o altri strumenti che acquisti e usi per la professione, ecc.
Gli altri sono costi fissi o contributi previdenziali (ciò che metti da parte per la tua pensione sinteticamente). L'indennità di maternità e la tassa annuale dell'Ordine sono a tutti gli effetti dei costi fissi, perchè annuali e indipendenti dal tuo reddito. Al contrario invece il contributo ENPAP varia in base a quanto guadagni: più è alto il tuo reddito e più aumentano gli accantonamenti pensionistici.
grazie per la pazienza ama :mano:...
il compenso di cui parlavo è lordo...ed è stabilito in 17,63 euro lorde l'ora....facendo il conto di quante ore lavorerò è venuto fuori un totale di (neanche) 500euro lordi...quindi la ritenuta d'acconto bisognerà sottrarla al totale....
quindi il contributo ENPAP non può essere considerato come spesa?in altre parole a quello che avrò guadagnato a fine anno potrò sottrarre solo indennità di maternità, iscrizione annuale ordine, spese eventuale affitto, materiali, ecc (che sicuramente non sosterrò, per questo non li avevo considerati), ma non il contributo ENPAP, giusto? che a questo punto mi pare di capire che il suo ammontare venga stabilito in base al mio effettivo guadagno (quindi compenso - spese - tassa sostitutiva)...?
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
AMA77: Ok grazie per le info e in bocca al lupo per tutto! Micaela:approved:
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Sì esatto disappear. Non è una spesa ma ha l'effetto di una qualsiasi detrazione come quella dell'INPS per gli altri lavoratori.
Di nulla per le info :)
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Il regime dei contribuenti minimi non è sempre e in assoluto quello più conveniente. Infatti, le Vs. prestazioni sono esenti da Iva, quindi in questo caso non c'è nessun vantaggio, in termini di tasse da pagare. Difficile stabilire a priori se più conveniente il regime delle nuove iniziative imprenditoriali (imposta fissa 10%,irap e studi di settore), valido solo per i primi 3 anni o il regime ordinario.Il tutto dipende da eventuali spese che si possono detrarre (spese mediche, interessi su mutui, ecc.).
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1)mutuo agevolato, nella misura del 50% del totale dei contributi concedibili;
2)contributo a fondo perduto;
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
AMA77: ma se non si può scaricare l'IVA la deducibilità dei costi sostenuti per il nostro lavoro (acquisto computer,test, corsi formazione o altri strumenti) riguarda il costo puro senza l'IVA?
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Citazione:
Originalmente inviato da
micaelasa
AMA77: ma se non si può scaricare l'IVA la deducibilità dei costi sostenuti per il nostro lavoro (acquisto computer,test, corsi formazione o altri strumenti) riguarda il costo puro senza l'IVA?
Mi hai fatto venire un dubbio, ma credo proprio sia così. Non ho mai chiesto al commercialista :P
So che l'IVA diventa un costo a tutti gli effetti, a meno di non svolgere qualche prestazione che sia soggetta ad Iva (ad esempio ciò che ha a che fare con la formazione, la psicopedagogia, la psicologia del lavoro, ecc.), il che consentirebbe di scaricarla in rapporto a quanto acquistato con IVA.
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Ok, grazie dell'info per ora e Buone feste a tutti:approved::asd:
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Grazie Ama per le informazioni...io fino a pochi giorni fa avevo conoscenze pari a zero in merito...adesso mi sto informando presso un commercialista e sul sito dell'enpap. La commercialista a me ha consigliato il regime dei minimi.
Ti chiedo solo due informazioni su aspetti che non mi sono chiari:
- dato che nel regime dei minimi si è esenti da IVA, non ci interessa quindi se la prestazione che facciamo sia esente o no da IVA? cioè se si tratta di una prestazione sanitaria, o di altro genere...vero?
- quando parlavi di inserire nei costi a fine anno per es. affitto, utenze, materiale che utilizzi per la professione...mi è venuta una curiosità: posso inserire il rinnovo di iscrizione all'Albo? e il costo di frequenza della scuola di psicoterapia? Inoltre, è possibile inserire per esempio il costo sostenuto per la frequenza di un corso di formazione che non sia strettamente attinente alla prestazione riportata in fattura (per es. un corso di psicologia giuridica se le prestazioni indicate nelle fatture sono relative ad una consulenza ad un'associazione che si occupa di malattie organiche)?
Grazie ancora e scusami per eventuali imprecisioni nella terminologia che ho usato!!
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Ciao canarina83,
per la prima domanda: sì esatto, qualsiasi prestazione tu compia non devi inserire IVA. Per convenienza ti conviene riportare a fondo fattura la dicitura: IVA NON APPLICATA AI SENSI DELL'ART.... (e inserisci i dati relativi all'articolo legato al regime dei minimi, che ti indicherà il commercialista).
Per la seconda domanda: il rinnovo di iscrizione all'albo e la rata della scuola non sono propriamente dei costi ma delle spese, che in ogni caso rientrano in tutto ciò che puoi ammortizzare per la tua attività (non detrarre però proprio perchè non hai IVA e, come dicevo, non la puoi scaricare dalle spese). Significa che quando consegnerai al tuo commercialista tutti i documenti relativi alle spese sostenute nell'anno di attività, e quindi le fatture degli acquisti, delle utenze, e quant'altro, aggiungerai anche le fatture relative a quelle spese (ricorda di aggiungere anche le spese sanitarie per esempio!).
Non ho invece capito l'ultima domanda: in che senso la fattura indica una voce diversa da quella effettiva?
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Ciao a tutti...
sono alle prese con l'apertura della partita IVA, ma brancolo nella confusione... forse attiverò uno sportello d'ascolto in un Liceo e per questo, l'Ordine mi ha detto che è necessario aprire la P.Iva poichè attività di libero professionista che necessita diun'iscrizione a un albo apposito per fare consulenze... OK...
- il mio commrcialista mi ha parlato del regime dei minimi e di un altro genere di regime... il "forfettino", ne sapete qualcosa?
- l'iscrizione all'Enpap dovrebbe avvenire entro 90 gg dall'incasso effettivo del primo compenso, non dalladata di emissione della fattura, vero?
-il mio grande dubbio riguarda le tasse che dovrò pagare, considerando che per il progetto ho chiesto 1400 E lorde (alla Scuola, a cui, non so tra l'altro, come fatturare) e che spero di poter usufruire dell'indennità di maternità, visto che aspetto un bimbo che dovrebbe nascere nello stesso anno (2010) in cui mi iscriverò all'Enpap? nel regme dei minimi, quanto devo pagare? col forfettino, sempre che si possa applicare, nel mio caso? e nel regime ordinario?
Vi prego aiutatemi a capirci qualcosa... grazie mille!!!
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
[QUOTE=Lella 1978;2240359]Ciao a tutti...
sono alle prese con l'apertura della partita IVA, ma brancolo nella confusione... forse attiverò uno sportello d'ascolto in un Liceo e per questo, l'Ordine mi ha detto che è necessario aprire la P.Iva poichè attività di libero professionista che necessita diun'iscrizione a un albo apposito per fare consulenze... OK...
- il mio commrcialista mi ha parlato del regime dei minimi e di un altro genere di regime... il "forfettino", ne sapete qualcosa?
Ciao, il forfettino è il regime agevolato per le nuove imprese, e direi che per l'attività di psicologo conviene assolutamente rispetto al regime dei minimi. Visto che sono prestazioni comunque esente IVA non ti serve a niente avere un regime che non ti fa pagare l'IVA (regime dei minimi), ma è ben più utile il forfettino perché paghi meno tasse (tasse sostitutiva 10% invece di IRAP, IRPEF...).
Con questo regime però non puoi scaricare le spese sanitarie, solo quello che c'entra con la tua professione (telefono, formazioni, libri, spostamenti ...)
L'ENPAP poi è un altra cosa, non dipende dal tipo di P.IVA che hai.
Per l'indennità maternità avrai il minimo se ne usufruisci l'anno in cui ti iscrivi (credo 4000€). Calcolano quanto hai diritto sul periodo d'imposta di 2 anni prima (p.esempio se io dovesse partorire nel 2010 calcolano in base al mio reddito del 2008 quanto darmi).
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
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coyotino12
Ciao, il forfettino è il regime agevolato per le nuove imprese, e direi che per l'attività di psicologo conviene assolutamente rispetto al regime dei minimi. Visto che sono prestazioni comunque esente IVA non ti serve a niente avere un regime che non ti fa pagare l'IVA (regime dei minimi), ma è ben più utile il forfettino perché paghi meno tasse (tasse sostitutiva 10% invece di IRAP, IRPEF...).
ciao!non tutte le prestazioni dello psicologo sono esenti IVA, ma solo quelle sanitarie...non so se l'apertura di uno sportello di consulenza in una scuola venga considerata prestazione sanitaria...il regime dei minimi in effetti non sarebbe il più conveniente per un professionista che intende aprire partita IVA per erogare prestazioni esclusivamente sanitarie
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Per le prestazioni iva esenti occorre procurarsi un libretto di fatture prestazione sanitaria?
Grazie Lucia
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luciamaria
Per le prestazioni iva esenti occorre procurarsi un libretto di fatture prestazione sanitaria?
Grazie Lucia
Non penso che sia obbligatorio, ma è di facile uso in base a quello che fai.
io ce l'ho per lo studio, dove faccio le fatture per le persone singole (non devi aver computer e stampante). Invece per la fattura mensile ad un ospedale faccio una fattura su un foglio normale, con Word. Una mia collega utilizza però anche il libretto per l'ospedale.
Avendo io ancora il regime agevolato non c'è ritenuta d'acconto e non so bene dove scriverlo sulle ricevute sanitarie, per questo ho scelto di fare una fattura con Word.
Si è vero ci sono delle prestazioni che non sono esenti IVA, visto che non le faccio non ci avevo pensato.
Se non ricordo male lo sportello d'ascolto è esente IVA mentre i progetti per orientamento non lo sono.
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Originalmente inviato da
coyotino12
Non penso che sia obbligatorio, ma è di facile uso in base a quello che fai.
io ce l'ho per lo studio, dove faccio le fatture per le persone singole (non devi aver computer e stampante). Invece per la fattura mensile ad un ospedale faccio una fattura su un foglio normale, con Word. Una mia collega utilizza però anche il libretto per l'ospedale.
Avendo io ancora il regime agevolato non c'è ritenuta d'acconto e non so bene dove scriverlo sulle ricevute sanitarie, per questo ho scelto di fare una fattura con Word.
Si è vero ci sono delle prestazioni che non sono esenti IVA, visto che non le faccio non ci avevo pensato.
Se non ricordo male lo sportello d'ascolto è esente IVA mentre i progetti per orientamento non lo sono.
sai per caso se la predisposizione e attuazione di un progetto di educazione alla salute nelle scuole è esente iva?
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
Grazie Ama! Sei stata chiarissima…
Rispetto all’ultima domanda, intendevo dire questo: ipotizziamo che io apra partita iva per fare sostegno psicologico in un’associazione che si occupa di patologie rare (e forse sarà proprio così). Tra le spese sostenute nell’anno di attività, che consegnerò al commercialista, secondo te posso inserire anche il costo di un corso di formazione inerente per esempio alla psicologia giuridica, ciò non strettamente attinente all’effettivo lavoro psicologico svolto nell’anno?
Complimenti per la tua competenza in materia!! ciao!
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Sì, potrai detrarre il corso di formazione.
Daniele Trolese
Studio Daniele Trolese
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sai per caso se la predisposizione e attuazione di un progetto di educazione alla salute nelle scuole è esente iva?
No non lo so, mi dispiace. Forse qualcun'altro saprà rispondere
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sai per caso se la predisposizione e attuazione di un progetto di educazione alla salute nelle scuole è esente iva?
credo che le prestazioni a scuola non siano esenti iva. se poi hai il regime di minimi devi pagare la ritenuta d'acconto che un anticipo tasse.
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Brisa
credo che le prestazioni a scuola non siano esenti iva. se poi hai il regime di minimi devi pagare la ritenuta d'acconto che un anticipo tasse.
si tratta di una prestazione che rientra nell'ambito della prevenzione primaria, per questo sono dubbiosa...come ho già detto in un altro thread la legge sulle prestazioni esenti IVA parla di "diagnosi, cura, riabilitazione" ma non fa menzione esplicita della prevenzione...qualcuno ne sa qualcosa?
so che devo pagare la ritenuta d'acconto ma, da quello che mi sembra di aver capito, solo se fatturo a enti pubblici o a privati con partita IVA...se fatturo a privati con il regime dei minimi non devo versare ritenuta d'acconto...o ho capito male?
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
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coyotino12
Non penso che sia obbligatorio, ma è di facile uso in base a quello che fai.
io ce l'ho per lo studio, dove faccio le fatture per le persone singole (non devi aver computer e stampante). Invece per la fattura mensile ad un ospedale faccio una fattura su un foglio normale, con Word. Una mia collega utilizza però anche il libretto per l'ospedale.
Avendo io ancora il regime agevolato non c'è ritenuta d'acconto e non so bene dove scriverlo sulle ricevute sanitarie, per questo ho scelto di fare una fattura con Word.
Si è vero ci sono delle prestazioni che non sono esenti IVA, visto che non le faccio non ci avevo pensato.
Se non ricordo male lo sportello d'ascolto è esente IVA mentre i progetti per orientamento non lo sono.
Grazie x la risposta. Io in effetti faccio consulenze iva esenti, ma mi sono chiesta se devo aggiungere l'iva devo procurarmi un altro libretto perchè non è più prestazione sanitaria? Che pizza ma solo io non riesco a capirci un tubo?
lucia
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disappear
si tratta di una prestazione che rientra nell'ambito della prevenzione primaria, per questo sono dubbiosa...come ho già detto in un altro thread la legge sulle prestazioni esenti IVA parla di "diagnosi, cura, riabilitazione" ma non fa menzione esplicita della prevenzione...qualcuno ne sa qualcosa?
so che devo pagare la ritenuta d'acconto ma, da quello che mi sembra di aver capito, solo se fatturo a enti pubblici o a privati con partita IVA...se fatturo a privati con il regime dei minimi non devo versare ritenuta d'acconto...o ho capito male?
No, no, la ritenuta va versata col regime die minimi. Di questo sono certa al 100%
per quanto riguarda l'altra domanda, teoricamente hai ragione, però praticamente ho sempre sentito che con le scuole l'IVA si paga, però non so, continua a informarti.
Scusa, ma tu che regime hai?
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Brisa
No, no, la ritenuta va versata col regime die minimi. Di questo sono certa al 100%
per quanto riguarda l'altra domanda, teoricamente hai ragione, però praticamente ho sempre sentito che con le scuole l'IVA si paga, però non so, continua a informarti.
Scusa, ma tu che regime hai?
quello dei minimi...in effetti visto che con questo regime si paga solo un'imposta sostitutiva al momento non farebbe differenza per me sapere se le prestazioni a scuola sono soggette ad iva o meno...era giusto per curiosità...
quindi, scusami se ti sembro de coccio, la ritenuta d'acconto va pagata solo se si ha il regime dei minimi?con quello ordinario o con il forfettino non si paga?
e se fatturo ad un privato senza partita iva la ritenuta d'acconto la devo detrarre dal compenso?
mi sembra un po' strano che un privato versi per me la ritenuta d'acconto....
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Riferimento: prestazioni esenti IVA e regime dei minimi
La ritenuta d'acconto è indipendente dal nostro regime fiscale! E' come diceva disappear: se si fattura ad un ente o professionista con p. iva, e idem se questi fatturano a noi, va riportata in fattura la detrazione della ritenuta d'acconto! Questo non avviene invece per le persone fisiche, a cui non va mai detratta la ritenuta d'acconto (sia che siamo in regime agevolato che ordinario).
Luciamaria: quando si fanno fatture con iva, è molto comodo fare un semplicissimo foglio di word intestato, con le relative voci, proprio come ti diceva coyotino12. In realtà si possono fare anche per le persone fisiche, però se lavoriamo principalmente con tale tipologia di clienti, è più conveniente usare il blocco delle ricevute sanitarie che si compra in cartoleria!
Coyotino12: scusa non ho capito una cosa: quando fatturi all'ospedale non detrai la ritenuta d'acconto?
Canarina83: certo, tu puoi, o meglio devi :), inserire tutte le spese sostenute nell'anno in quanto Psicologa professionista! Quindi a nessuno importa l'attinenza del tuo corso di formazione con quello che stai facendo, basta che sia un corso di formazione qualsiasi a cui hai partecipato proprio in qualità di Psicologa.
Consiglio a tutti, per i dubbi sull'esenzione o meno delle nostre prestazioni di andare al seguente link:
Ordine degli Psicologi del Piemonte: Codice & Normative - dettagli
e scaricare il file in pdf. Contiene tutte le prestazioni nei vari ambiti della Psicologia, con la voce "esente" "soggetta".
per quanto riguarda la scuola, per esempio, tutte le prestazioni sono soggette a Iva, però per quanto riguarda la salute qualcosa è esente e quindi molto dipende anche dalla nostra abilità di far figurare in fattura una voce che può essere inserita nelle esenzioni! :approved::approved: