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prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Ciao! Finalmente potrò provare il mio primo consorso per dirigente psicologo, allora vi chiedo: qualcuno ne ha già fatto uno? Se sì, COM'E'? Tipo la prima prova è un quiz a ridsposta multipla o altro? Grazie se vorrete condividere questa cosa...
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Ciao, la prima prova non è un quiz, ma sono o domande aperte (5 solitamente da svolgere in max 1 ora, dipende dalla commissione) oppure la presentazione di un caso clinico e il tuo compito è indicare la diagnosi e il trattamento. La II prova è sempre la discussione di un caso clinico, il tempo è inferiore all'ora e devi fare diagnosi, motivandola. La III prova è un colloquio orale (scelta di una busta con all'interno una domanda).
Spero di essere stata chiara
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Ciao, grazie per le notizie
scrivo anche qui le mie esperienze in proposito:
Io ho provato tre concorsi per dirigente psicologo.
Nei primi due non ho superato la prima prova, nel terzo, chè è poi quello recente di Ferrara, le ho superate tutte e tre.
Nel primo a Piacenza alcuni anni fa, la prima prova era una domanda aperta sulla riabilitazione delle abilità sociali in ambito psichiatrico
La seconda prova, il caso clinico, era un ragazzo con problema di tossicodipendenza e probabile doppia diagnosi.
A Reggio Emilia l'anno scorso, la prima prova era una domanda aperta sul trauma dal punto di vista fenomenologico e psicodinamico
A Ferrara quest'anno la prima prova era un quiz a scelta multipla dugli argomenti più disparati
La seconda era un caso di tutela minori, genitori giovani in difficoltà e in conflitto tra loro con due bambini. Si chiedeva un intervento per ciascun membro della famiglia.
La terza prova era una domanda estratta a sorte diversa per ciascuno su l'organizzazione dei servizi e/o vari aspetti clinici
Mi hanno detto che nel concorso a Parma di quest'anno a cui non ho partecipato la prima prova era un quiz a scelta multipla con anche due domande aperte.
Sono contenta che comincino a circolare informazioni sul contenuto delle prove di questo tipo di concorso, perchè fin'ora essendone stati fatti pochi non si sapeva molto..invece condividere penso sarebbe utile a tutti!
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Grazie a entrambe!!! Avrò la prova lunedi 7 dicembre a Jesi, la domande aperte sarebbero preferibili, ma poi la valutazione sarà imparziale? Il quiz è preoccupante perchè non saprei cosa studiare di preciso, ma la valutazione sarebbe più precisa...
Vi farò sapere al più presto.
P.s. i posti sono due, per l'Umea e per le tossicodipendenze.
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Fatto! La prima prova era un caso clinico, tipo quello richiesto all'esame di stato, ma con qualche anno di esperienza e maturità in più. Anzi, all'esame di stato le richieste erano più precise. Credo di essere arrivata alla sufficienza....vi dirò! Se qualcun altro volesse condividere altre esperienze....
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A JESI la prima prova era un caso clinico che vi illustro brevemente ditemi come lo avrestye svolto voi:
Armando 40 anni diplomato in un istituto commerciale coniugato con un figlio di 8 anni
orfano di padre dall'età di 8 anno .. il padre è morto di cancroi ai polmoni ..
da un anno accusa insonnia irritabilità sintomi di allarme .. preoccupazione x sè e per il figlio di avere una malattia grave .. l'esordio di questi sintomi risale a un anno fa quandoi al figlio è diagnosticata una malattia non grave ma essa genera nel padre forti timori.. inoltre lA DITTA dove lavorava con soddisfazione ha chiuso e lui dopo un periodo di disoccupazione ha trovato un altro lavoro che pero' non lo soddisfa in quanto lavora da solo in ufficio e lamenta di non poter parlare con nessun collega.. con la moglie dice ha un buon rapporto sia affettivo sia sessuale ... compiti: Fare una valutazione indicare elementi che si vorrebbe approfondire indicare un piano di trattamento Ditemi x favore voi cosa avreste scvritto ...
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
dimenticavo ... Armando stesso collega lo stato attuale alla situazione vissuta in passato la prova aggiungeva poi che armando era socievole
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
belle queste osservazioni col cavolo che posto gli altri due casi clinici che ho avuto
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
A me sembrerebbe un disturbo d'ansia generalizzato, per la presenza dei seguenti sintomi:
1)Preoccupazioni;
2) Insonnia;
3) Irritabilità;
Andrei ad approfondire:
1) Sintomi d'allarme: in cosa consistono? quando si presentano? consistono nell'essere tesi o coi nervi a fior di pelle <-- questo potrebbe andare nella direzione di un dist. d'ansia generalizzato?
2) Preoccupazioni per sè e per il figlio: sono ragionevoli? di che intensità sono? <-- per escludere o accertare una diagnosi di ipocondria
3) Andrei ad indagare l'esordio e la malattia del figlio.
Il piano di trattamento secondo me dovrebbe prevedere:
1) tre-quattro colloqui per confermare la diagnosi o cmq per avere un quadro piu chiaro
2) eventualmente un test (io farei un rorschach o un MMPI-II)
3) una terapia supportivo-espressiva
Io penso che una discussione così sia davvero utile e produttiva, non solo perchè ci si scambia info sulle possibili prove d'esame, ma anche perchè ci si può confrontare sui contenuti come ad esempio in questo caso.
Non lasciatela morire!!
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
MI sembra valido l' intervento di shalom.... continuiamo a confrontarci su qs prove dei concorsi è utile!
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Pienamente d'accordo con shalom sulla diagnosi e sull'utilità di questa discussione, è un po come per l'esame di stato! é una grande occasione!
Io a queste stesse informazioni (che ovviamente sono le principali e le piu rilevanti)avrei aggiunto :
- degli approfondimenti sulla relazione con il figlio,
- con il padre e
- andrei ad indagare anche il vissuto del figlio rispetto alla sua malattia e rispetto all'atteggiamento del padre
Pienamente d'accordo con i test (anch'io avrei somministrato un rorchach o MMPI, ma per essere in linea con il mio masochismo dinamico penso che sarei tentata di somministrare un Rorschach! :asd:) e con il piano di trattamento!
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Bisogna avere pazienza Gianfry!
Qui su ops piano piano thread come questi decollano ma poi quando decollano si rivelano delle grandi occasioni di confronto e apprendimento!
Io ne sono un esempio vivente per chi si ricorda di me su OPs! :D :Ops:
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
molti hanno descritto un quadro pure al concorso di ansia generalizzata ... i pochi dati anamnestici lasciano aperte molte ipotesi pero' io nel momento che ho fatto la prova ho escluso si potesse trattare di ansia generalizzata per questi motivi:
il disturbo d'ansia generalizzata si manifesta come una propensione a provare ansia "un po' per tutto" mentre Armando appare angosciato per una cosa in particolare (nel lavoro odierno prova insoddisfazione e non ansia)
Il DAS puo' essere diagnosticato solo se l'ansia non è limitata a un disturbo asse I (es ansia associata a timore di avere grave malattia)
i correlati fisiologici dell'ansia mi sembrano piu' simili a quelli tipici di un ansia post traumatica che a quelli dell'ansia generalizzata
nel DAS manca sempre un evento collegato all'insorgenza e tipicamente il soggetto afferma di non sapere datarne l'inizio in modo preciso
vi illustro la mia ipotesi brevemente :
Armando ha vissuto nell'infanzia un evento traumatico luttuoso ... a 8 anni ha perso il padre.. non sappiamo se egli era informato della malattia e della possibilità della morte del padre e se quindi è stato un evento vissuto come improvviso oppure prevedibile .. comunque è un evento traumatico: forse di fronte a questa morte Armando si è chiesto se poteva capitare pure a lui? l'identificazione col padre in quel periodo ha una grande importanza e del resto il fatto che armando tema x una malattia grave x se' e per il figlio mostra una rappresentazione unificata tra sè e il figlio. ... l'evento malattia del figlio ha funzionato per analogia da innesco della vecchia gestalt ... Armando forse ha creduto emotivamente per un attimo di essere sotto lo stesso cielo? Secondo me insomma si tratta di una sintomatologia riconducibile ad un ansia post traumatica .. tipico di tali sindromi è infatti il fenomeno del riattivarsi in seguito a delle ricorrenze... Questa era la mia ipotesi? che ne pensate ne ho altre due che vi scrivero' la prossima volta (ipocondria e depressione mascherata)
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Hai ragione,
i sintomi descritti saturano in parte anche il PTSD:
- esagerate risposte di allarme;
- irritabilità;
- insonnia;
Bisognerebbe andare ad indagare : in che modo rivive l'evento traumatico e in che modo evita gli stimoli associati al trauma.
In questo caso potrebbe trattarsi di un esordio ritardato visto che è avvenuto almeno 6 mesi dopo l'evento stressante.
L'ipocondria potrebbe essere una seconda ipotesi, da indagare, ma mi lasciano perplessa:
-sintomi di allarme tipici del PTSD
-l'irritabilità
- l'insonnia
Non sappiamo se la preoccupazione persiste nonostante rassicurazioni mediche perchè sappiamo che la malattia nn è grave ma nn sappiamo che malattia è e cosa dicono i medici.
Riguardo alla depressione:
i sintomi che sarebbero soddisfatti sarebbero:
insonnia
e forse pensieri ricorrenti di morte, ma spesso si riferiscono a ideazioni suicidarie che qui nn sono menzionate.
A questo punto io avrei svolto il compito in qst modo:
PTSD -- IPOTESI PRINCIPALE
IPOCONDRIA --- solo un sintomo viene soddisfatto stando ai dati e quindi andrei ad approfondire la presenza degli altri per confermare tale diagnosi o fare una diagnosi differenziale
DISTURBO D'ANSIA GENERALIZZATO --- SONO PRESENTI PREOCCUPAZIONI, INSONNIA, IRRITABILITà PER ALMENO SEI MESI, ma mancano altri dati anche in qst caso per essere certi.
Sarei piu propensa con una diagnosi di PTSD anche se nn viene specificato se e come rivive l'evento traumatico, però le altre due ipotesi le terrei e le affronterei in qst modo, un po come ho fatto all'esame di stato.
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Gianfry invece le tracce non estratte su cosa erano??
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Ciao a tutti!
Scusate, solo una conferma: per fare i concorsi per dirigente psicologo bisogna avere anche la specializzazione necessariamente, vero?
Grazie!
Laura
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
domani metto in rete un altro caso e cosi' ne discutiamo vorrei pero' aggiungere una cosa ... riflettendo su armando mi è rimasta come certezza una cosa: la morte del padre a 8 anni deve avere generato in lui rabbia x l'abbandono e colpa per questa rabbia ... la problematica principale sembra una angoscia di separazione come dimostrato anche dalla rappresentazione "unita" col figlio ... dal suo bisogno di colleghi x parlare... dall'evento scatenante (una minaccia di separazione dal figlio... etc domani vi carico un altro caso e ne discutiamo
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Io ho ipotizzato un disturbo d'ansia generalizzata, ansia post traumatica sinceramente no...per l'ipocondria ho messo che non c'erano sufficienti elementi. Io ho sottolineato principalmente che armando avesse buone capacità introspettive (fa collegamenti pertinenti ai suoi disturbi) e buone capacità di far fronte alle difficoltà in modo pragmatico: perde il lavoro, si trasferisce in una nuova città, al tempo della morte del padre interrompe gli studi, ma poi li conclude. Tutto sommato ha buone capacità di reazione. il problema semmai è il lato emotivo, di sicuro non ha elaborato la malattia e la morte del padre.
Ma soprattutto, in tutto questo LA MADRE? notate che è assente? armando è vissuto con lei dagli otto anni: che rapporto avevano ed hanno? come ha reagito la madre a questo lutto prematuro?
il piano di lavoro: colloqui per valutare l'intensita' della sintomatologia, nel caso chiedere l'intervento dello psichiatra, MMPI e test per l'ansia, poi una psicoterapia supportiva per ridurre i sintomi. solo se armando si rivela interessato ad approfondire degli aspetti del suo vissuto proporrei una psioterapia espressiva di tipo analitico, visto che si mostra molto abile da un punto di vista cognitivo, ma carente da un punto di vista emotivo.
che ne pensate?
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Citazione:
Originalmente inviato da
g.laura83
Ciao a tutti!
Scusate, solo una conferma: per fare i concorsi per dirigente psicologo bisogna avere anche la specializzazione necessariamente, vero?
Grazie!
Laura
Eh si purtroppo si...:swear:
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Citazione:
Originalmente inviato da
joconda77
Io ho ipotizzato un disturbo d'ansia generalizzata, ansia post traumatica sinceramente no...per l'ipocondria ho messo che non c'erano sufficienti elementi. Io ho sottolineato principalmente che armando avesse buone capacità introspettive (fa collegamenti pertinenti ai suoi disturbi) e buone capacità di far fronte alle difficoltà in modo pragmatico: perde il lavoro, si trasferisce in una nuova città, al tempo della morte del padre interrompe gli studi, ma poi li conclude. Tutto sommato ha buone capacità di reazione. il problema semmai è il lato emotivo, di sicuro non ha elaborato la malattia e la morte del padre.
Ma soprattutto, in tutto questo LA MADRE? notate che è assente? armando è vissuto con lei dagli otto anni: che rapporto avevano ed hanno? come ha reagito la madre a questo lutto prematuro?
il piano di lavoro: colloqui per valutare l'intensita' della sintomatologia, nel caso chiedere l'intervento dello psichiatra, MMPI e test per l'ansia, poi una psicoterapia supportiva per ridurre i sintomi. solo se armando si rivela interessato ad approfondire degli aspetti del suo vissuto proporrei una psioterapia espressiva di tipo analitico, visto che si mostra molto abile da un punto di vista cognitivo, ma carente da un punto di vista emotivo.
che ne pensate?
Rispetto al trattamento ci sono poche differenze rispetto a quanto detto finora. Io non sarei riuscita a valutare le capacità cognitive e relazionali in base a quanto è stato scritto su opsonline perchè qst dettagli non sono stati citati. Rispetto alla diagnosi io confermo quanto scritto precedentemente.
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
altra prova di concorso 2 prova
Una donna di 38 anni (aspetto triste ed affranto) si presenta allo psicologo accompagnata dal marito, su consiglio del neuropsichiatra poiché la colite spastica di cui soffre da tempo non ha base neurologica. Si era sottoposta ad un trattamento psicoterapeutico, concluso per sua volontà dopo due anni perché riteneva di non aver più nulla da dire. Lavora in un asilo nido, come insegnante di sostegno per bambini con problemi linguistici, le piace molto lavorare con i bambini anche se non ne ha. Ama accudire gli animali, soprattutto gatti abbandonati. I primi sintomi appaiono a 18 anni, in occasione del primo rapporto sessuale, avuto con il marito, in seguito al quale era preoccupata di rimanere incinta. Ha rapporti sessuali scarsi. I sintomi si riacutizzano perché il marito, una volta materno, inizia a stancarsi (esce con gli amici, fa lunghe passeggiate in bicicletta). Sintomi correlati sono: abbassamento della vista, herpes e stomatiti (i sintomi riguardano soprattutto la zona orale); si calmano quando è al lavoro. È stata allevata dai nonni perché i genitori si sono separati quando lei era molto piccola; vedeva il padre solo durante le vacanze e nei giorni prefissati dal giudice e, nonostante i rari momenti di incontro con lui, non riusciva a dirgli nulla. Aveva un buon rapporto con la nonna che viveva come figura positiva. Quando si è sposata, il padre voleva portarla all'altare, ma lei ha preferito che questo ruolo fosse rivestito dal nonno; in seguito a questo rifiuto, percepito come un affronto, il padre è sparito, e lei non l'ha più cercato. Ritiene la madre intrusiva, ma la usa per i lavori domestici e si fa contenere quando l'assale la paura di avere un cancro. Passa molto tempo in bagno poiché la colite spastica le impedisce di defecare, e riesce ad evacuare solo aiutandosi con le mani.
Delineare il caso. Cosa ritenete che debba essere approfondito e con quali metodologie, ed indicate se i dati forniti sono sufficienti.
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forza che poi vi scrivo la my opinion discutiamo
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Bhè dai dati non credo si possa far diagnosi...si potrebbe ipotizzare qualcosa dello spettro ansioso... x un disturbo da somatizzazione non so se ci son i criteri soddisfatti non ho il dsm a disposizione in qs momento...te gianfry che pensavi? su cosa eri orientato?
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
grazie a tutti per il vostro contributo. anche io ho fatto delle domande di concorso per dirigente ma non ho ancora la minima idea su cosa studiare. cosa mi consiglaite? la mia preoccupazione è che non si può sapere tutto di tutto... per cui credo di fare un pò le patologie generali. che mi dite?grazie
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Ciao Carmen dove lo fai il concorso? hai provato a tel e chiedere dove verranno inserite le nuove risorse?? però almeno il settore potrebbero dirlo...
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Ragazzi qualcuno di voi parteciperà al concorso come dirigenti di Fano?o Piancenza o Empoli???Mi sono specializzata da qualche mese e ho iniziato a fare un pò di domande per prendere dimestichezza con i concorsi...al massimo ne approfitterò per visitare tante belle cittadine Italiane...sapreste dirmi su quali libri prepararmi?e come si articolano le diverse prove???
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
ciao! ho capito che i concorsi sono tutti diversi! studia dsm IV, gabbard, se trovi testi con casi clinici ti puoi esercitare un pò. come avrai già letto la prima prova a jesi era un caso clinico tipo quello dell'esame di stato, io l'ho superato con 24/30, la seconda prova era un caso clinico corredato di risultati di test, MMPI 2 e SCID, in pratica era un caso di alcolismo e di disturbo dell apersonalità, non so perchè ma non l'ho superato prendendo 20/30 (IL MINIMO ERA 21) mi ,sono confrontata con altri ed era fatto ben, ma....
l'orale è stato una bomba invece (me l'ha detto una mia amica) 1 domanda su una legge regolamento dell'UMEA, 1 domanda sulla teoria di bergeret sulla tossicodipendenza, e una'ltra sull'assesmente dei disturbi d'ansia....ovvero all'orale bisognava rispondere a tutte e tre queste domande.
in bocca al lupo....poi ti dirò se questo concorso aveva dei concorrenti....avvantaggiati!!!
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Riferimento: prove concorsi dirigente psicologo: chi ne ha già svolto uno?
Ciao a tutti...io mi sto preparando per il concorso a Piacenza...effettivamente brancolo nel buoio...comunque non appena avrò sostenuto la prima prova vi scriverò cosa mi hanno chiesto....