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Asilo privato Pistoia: Maltrattamenti e violenze
La visione dei filmati della Questura fuga tutte le perplessità di mamme e papà dopo l'arresto delle due educatrici. Ed è forte il loro shock nell'osservare i loro bambini malmenati dalle maestre, capelli tirati, costretti a mangiare il loro vomito. Un lager, l'asilo nido "Cip-Ciop" di Pistoia.
«Un orrore quotidiano». Dice così Ornella Galeotti, il sostituto procuratore che sta indagando sui bambini maltrattati dalle maestre nell´asilo Il giardino dell´infanzia, «Cip Ciop» di Pistoia. Allunga il passo in corridoio il magistrato, ha trascorso la notte in bianco a guardare i cd appena consegnati dalla polizia con le immagini delle registrazioni: «Schiaffi in viso a bambini di pochi mesi, ceffoni in testa, piccoli presi per i capelli e costretti ad aprile la bocca per mangiare, bavagli premuti sul viso per costringerli a deglutire».
«Gli accertamenti sono partiti ad agosto - spiega il sostituto procuratore Galeotti - Un genitore aveva denunciato in un esposto i suoi sospetti, aveva osservato un disagio soprattutto psicologico di suo figlio. Abbiamo approfondito la cosa, siamo andati ad ascoltare insegnanti che avevano lasciato la struttura e le famiglie di bambini che si erano ritirati dall´asilo. Segnalazioni di maltrattamenti ce ne sono anche dal 2000-2001 quando l´asilo avevano un altro nome».
La polizia comincia a far domande: «Volevamo capire il perché di quel disagio». C´erano piccoli che si svegliavano piangendo la notte, quelli che improvvisamente si rifiutavano di mangiare, uno che aveva un arrossamento al labbro. Segnali che presi singolarmente non portavano a niente, ma che messi tutti insieme contribuivano ad alimentare le ombre su
quello che accadeva dietro il cancello di ferro giallo e rosso.
Così i magistrati pistoiesi decidono di installare le telecamere: «Un sistema di videosorveglianza, non una vera e propria intercettazione ambientale - spiega il capo della squadra mobile Antonio Fusco - tanto che non abbiamo i dialoghi e le voci, ma soltanto le immagini». Chiare però. «Si vedono bambini picchiati sulla testa, sul viso, sul sedere - riferisce turbata il sostituto procuratore - . Bambini che piangono. Costretti a stare fermi e immobili, lasciati nelle stanze buie, scossi con forza, tirati su per un braccio». L´ultimo episodio ieri mattina: «Vediamo un bambino piccolo di otto dieci mesi che sembra vomitare - racconta un poliziotto - , arriva la direttrice e gli dà uno schiaffo, lui cade a terra, la donna lo solleva prendendolo per un braccio con violenza». Scattano gli arresti per le maestre. «Non potevamo attendere oltre» aggiunge il procuratore Renzo Dell´Anno. Le due educatrici vengono portate via sotto gli occhi dei bambini che però non restano soli, all´interno c´è un´altra maestra che non è toccata dai provvedimenti e una cuoca che piange e dice «io non capisco perché hanno portato via Laura ed Elena».
( Articolo tratto dalla Repubblica).
Dico solo ma come si fa? poveri bambini... ieri sera al telegiornale ho sentito che una mamma si era insospettita perchè la figlia chiudeva la bambola a chiave nell'armadio. Odio la violenza in generale ma quando ci sono di mezzo i bambini mi si spezza il cuore ( piccole vittime indifese ).
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Riferimento: Asilo privato Pistoia: Maltrattamenti e violenze
storia allucinante.. e questo fa rafforzare la mia opinione che le insegnanti, soprattutto quelle dal nido alle elementari DEVONO essere periodicamente controllate sotto il punto di vista psicologico..
io non sono mamma, ma non mi fiderei a lasciare mia/o figlio/a con un'estraneo.. che garanzie ho io madre che questa sia una persona mentalmente sana?
stiamo parlando del primo distaccamento dai genitori di questi piccoli, il loro primo contatto da soli con la società.. che danni hanno causato queste donne?
pensate che io quando ero alla materna avevo un'insegnante eroinomane..
mia sorella invece ne aveva una che quando qualche bimbo malauguratamente si faceva la cacca sotto, prima odorava i posteriori di tutti gli alunni, poi trovato il "colpevole" lo metteva al centro di un cerchio e invitava i bambini a prenderli in giro..
senza parole
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Originalmente inviato da
aryannaz
storia allucinante.. e questo fa rafforzare la mia opinione che le insegnanti, soprattutto quelle dal nido alle elementari DEVONO essere periodicamente controllate sotto il punto di vista psicologico..
io non sono mamma, ma non mi fiderei a lasciare mia/o figlio/a con un'estraneo.. che garanzie ho io madre che questa sia una persona mentalmente sana?
stiamo parlando del primo distaccamento dai genitori di questi piccoli, il loro primo contatto da soli con la società.. che danni hanno causato queste donne?
pensate che io quando ero alla materna avevo un'insegnante eroinomane..
mia sorella invece ne aveva una che quando qualche bimbo malauguratamente si faceva la cacca sotto, prima odorava i posteriori di tutti gli alunni, poi trovato il "colpevole" lo metteva al centro di un cerchio e invitava i bambini a prenderli in giro..
senza parole
Condivido in pieno la tua opinione:mano:
Una volta ho discusso con una mia collega perchè si parlava dell'opportunità di lavorare nei nidi o nella scuola dell'infanzia ( con la nostra laurea, cioè in Psicologia) e per questa era uno spreco lavorare in un asilo con le nostre conoscenze! Io invece sono dell'opinione che non sia uno spreco anzi... dovrebbero prendere persone qualificate anche nei nidi e negli asili perchè solo chi conosce questo periodo così delicato dello sviluppo è in grado di interagire in modo consono e sensibile. L'educatrice rappresenta una figura d'attaccamento fondamentale per il bambino, che deve saper promuovere non solo le conoscenze ma soprattutto le competenze sociali, insomma deve aiutare il bambino nell'esplorazione, fornendo comunque sostegno e protezione necessarie per favorire l'indipendenza. Immagino il trauma che hanno causato in questi piccoli... che come si è visto ( la bambina che chiudeva la bambola nell'armadio ecc..) stanno già accusando i colpi di uno scempio educativo!
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aryannaz
storia allucinante.. e questo fa rafforzare la mia opinione che le insegnanti, soprattutto quelle dal nido alle elementari DEVONO essere periodicamente controllate sotto il punto di vista psicologico...
Ok. Aggiungiamo anche le maestre alla lista. Che, per ora, sembra comprendere le seguenti figure professionali:
1) Psicologi e psicoterapeuti
2) Educatori e maestre
3) giudici e magistrati
4) parlamentari e amministratori
5) militari e soldati
6) immigrati (in via preventiva)
Naturalmente, nessuno chiederà mai un controllo psicologico per
1) Imprenditori (loro sono i buoni per definizione, ci danno il lavoro)
2) Presidenti degli USA
3) Servi dei presidenti degli USA in Italia
4) Chiunque posti su di un forum di discussione
Fuori dall'ironia, io sono sorpreso. Ma non da quel che è accaduto, ma dalle reazioni che ho letto sinora.
O credete davvero che gli esseri umani siano fatti solo di pane, burro e cioccolata come i pupazzetti dell'albero di Natale?
Buona vita
Guglielmo
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Pentesilea84
Condivido in pieno la tua opinione:mano:
Una volta ho discusso con una mia collega perchè si parlava dell'opportunità di lavorare nei nidi o nella scuola dell'infanzia ( con la nostra laurea, cioè in Psicologia) e per questa era uno spreco lavorare in un asilo con le nostre conoscenze! Io invece sono dell'opinione che non sia uno spreco anzi... dovrebbero prendere persone qualificate anche nei nidi e negli asili perchè solo chi conosce questo periodo così delicato dello sviluppo è in grado di interagire in modo consono e sensibile. L'educatrice rappresenta una figura d'attaccamento fondamentale per il bambino, che deve saper promuovere non solo le conoscenze ma soprattutto le competenze sociali, insomma deve aiutare il bambino nell'esplorazione, fornendo comunque sostegno e protezione necessarie per favorire l'indipendenza. Immagino il trauma che hanno causato in questi piccoli... che come si è visto ( la bambina che chiudeva la bambola nell'armadio ecc..) stanno già accusando i colpi di uno scempio educativo!
La preparazione in ambito psicologico degli educatori non mi garantisce e non mi mette comunque al riparo da determinati rischi. Si può essere espertissimi in materia, aver sostenuto esami, letti centinaia di tomi, possessori di tutti i titoli possibili ed immaginabili, ricoprire il ruolo di insegnanti e non essere educatori. D'altronde i primi educatori sono i genitori: c'è bisogno di una laurea in psicologia per mettere al mondo un figlio? Oppure tutti possono diventare genitori, perché poi ci sono gli "esperti" che formeranno i figli degli altri nelle varie sedi educative?
Quanto ai controlli psicologici sugli educatori mi domando come verrebbero effettuati. Con un test od un colloquio semestrale? E cosa si vedrebbe da ciò? In più obbligatori? Quanta collaborazione potrebbe trovarsi dall'altra parte, se tali controlli fossero resi obbligatori per legge? Ed allora a cosa servirebbero? Senza considerare che, controlli psicologici obbligatori approfonditi (qualora si potessero fare) con delineamento delle personalità degli insegnanti a mio avviso sarebbero invasivi e contrari alla libertà personale.
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mah forse allora è meglio non far niente giusto?!
secondo me non è necessario delineare la personalità degli insegnanti.. ma valutare per esempio che so,le modalità di gestione della rabbia..
e per rispondere a willy..
a me non me ne frega niente che un presidente di stato/parlamentare sia un pazzo scellerato.. è stato votato dalle persone e quindi è quello che hanno scelto
non me ne frega niente se chi ha postato prima di me è un violentatore, tossico o qualsiasi altra cosa perchè non mi può danneggiare in alcun modo
e se non ti sorprendi per l'accaduto ma per le reazioni indignate beh questo è davvero triste.. io non smetterò mai di lottare affinchè i bambini possano crescere nel modo più sano possibile..
e per benedetta non servenè essere esperti per educare nè per crescere un figlio..
basta avere amore.. e quello non si insegna
inoltre vorrei aggiungere un esempio.. per iscriversi a una scuola di psicoterapia che mi interessava tra i requisiti fondamentali vi era l'aver intrapreso una psicoanalisi da almeno 2 anni.. non mi sembra che qualcuno si sia mai sconvolto per questo, che ci siano state petizioni, ricorsi.. anzi io lo trovo giustissimo..
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Con aryannaz concordavo sul fatto che è una fase delicata dello sviluppo e che molti ragazzi/e hanno vissuto esperienze negative all'interno della scuola dell'infanzia ( ovviamente il controllo psicologico è un pò esagerato ) però (rispondendo a benedetta14 ) la preparazione in ambito psicologico degli educatori non sarà una garanzia ma sicuramente è una buona base per approcciarsi al mondo dell'infanzia. Attenzione... non ho detto che bisogna essere psicologi per educare ma che la mia collega vedeva l'insegnamento nella scuola dell'infanzia come una perdita di tempo ( nel senso che non si sarebbe mai abbassata dopo tutti questi anni di studio ad insegnare nella scuola dell'infanzia) mentre per me non sarebbe un disonore poichè ritengo che in questa fase dello sviluppo una persona sensibile e competente saprebbe approcciarsi meglio alle varie problematiche che possono insorgere.
Ad esempio attraverso l'osservazione del comportamento in classe si possono cogliere tante cose che ahimè... se non hai letto centinaia di tomi comi dici tu e fatto esperienza dal vivo ( tirocini, ecc...) difficilmente una maestra con il vecchio diploma magistrale potrà cogliere.
Poi non ho capito cosa c'entra la laurea in psicologia con il divenire genitori?
Certo che non bisogna avere una laurea in Psicologia per avere un figlio... ma l'asilo, la scuola che sia pubblica o privata è un servizio offerto alla cittadinanza e come tale dovrebbe assicurare determinati standard e tra questi ci dovrebbe essere la professionalità degli educatori!
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Originalmente inviato da
aryannaz
...e per rispondere a willy..
a me non me ne frega niente che un presidente di stato/parlamentare sia un pazzo scellerato.. è stato votato dalle persone e quindi è quello che hanno scelto
...
Vai a raccontarlo ai bambini crepati sotto il fosforo in Iraq, ai neonati massacrati in Libano o in Palestina, o alle madri bombardate in Afghanistan per ordine di quel pazzo furioso che è stato votato dalle persone, quindi scelto, quindi può ordinare di ammazzare chi vuole...
Vai a raccontarlo a loro. Ma evita di raccontare cose del genere qui, per cortesia.
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aryannaz
storia allucinante.. e questo fa rafforzare la mia opinione che le insegnanti, soprattutto quelle dal nido alle elementari DEVONO essere periodicamente controllate sotto il punto di vista psicologico..
sono d'accordo con te :sisi: anche sul fatto che un titolo di laurea non sia esauriente per formare le insegnanti;non è così 'automatico': ci vuole anche disposizione interiore, maturiità affettiva per relazionarsi positivamente con i bambini...
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Originalmente inviato da
willy61
Vai a raccontarlo ai bambini crepati sotto il fosforo in Iraq, ai neonati massacrati in Libano o in Palestina, o alle madri bombardate in Afghanistan per ordine di quel pazzo furioso che è stato votato dalle persone, quindi scelto, quindi può ordinare di ammazzare chi vuole...
Vai a raccontarlo a loro. Ma evita di raccontare cose del genere qui, per cortesia.
in questo thread si sta parlando degli avvenimenti dell'asilo in questione.. non ti tutte le tragedie che soffrono i bambini..
è vero i bambini muoiono..allora se hanno la fortuna di essere maltrattati significa che perlomeno sono vivi?
mi dispiace che il fatto non ti abbia colpito, il tuo cinismo mi spaventa.. ma almeno riesci ad inorridire sulle stragi di massa quindi c'è ancora un pò di speranza..
e sai perchè non me ne frega di fare un controllo psicologico sui presidenti? perchè ci sono mille persone che li possono fermare.(anche se poi non lo fanno).. perchè una guerra non la fa solo il presidente.. ci sono mille attori che possono ribellarsi (in un mondo ideale)
perchè le guerre non sono una questione psicologica ma solo di soldi..
in un asilo chiusi e nascosti dagli altri adulti i bambini sono indifesi.
un bambino di quell'età non può andare a casa e raccontare quello che gli è successo.. quando la verità si viene a sapere significa che per quei bambini è già troppo tardi..
che hanno cominciato a mostrare disturbi somatici per la sofferenza interiore che non riescono ad esprimere..
non penso che le persone siano pupazzetti di cioccolata o qualsiasi altra cosa.. è per questo che penso che prima di affidargli un bambino voglio sapere con chi ho ha che fare
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Io ho fatto asilo ed elementare dalle suore, e le religiose usavano come metodo di correzione abituale schiaffi e bacchettate (parliamo di anni '80, non di un secolo fa).
Nonostante il trattamento in stile Guantanamo non sono riuscite a convertirmi, le bastarde.
Eppure sono venuto su sano....o no ?
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Originalmente inviato da
aryannaz
non penso che le persone siano pupazzetti di cioccolata o qualsiasi altra cosa.. è per questo che penso che prima di affidargli un bambino voglio sapere con chi ho ha che fare
Prima o poi con la violenza e la cattiveria umana occorre farci i conti, non si possono mettere i figli sotto una campana di vetro.
A mio figlio/a vorrei insegnare che la violenza e la cattiveria fanno parte dell'uomo, occorre accettarle come fatto ineludibile finchè esisterà l'umanità e occorre imparare a difendersi.
Sottrarsi alla realtà crea più danni di uno schiaffo preso, secondo me.
Resta ferma la condanna per i fatti di Pistoia, ho letto però invocazioni di pena di morte (non qui, altrove) che mi paiono un tantino esagerate rispetto ai fatti.
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Io ho fatto asilo ed elementare dalle suore, e le religiose usavano come metodo di correzione abituale schiaffi e bacchettate (parliamo di anni '80, non di un secolo fa).
Nonostante il trattamento in stile Guantanamo non sono riuscite a convertirmi, le bastarde.
Eppure sono venuto su sano....o no ?
Sono contenta per te... però purtroppo non tutte le persone sono capaci o possegono le strategie adatte per affrontare questi tipi di traumi. Conosco persone che hanno ricevuto la tua stessa educazione ( schiaffi , inginocchiarsi sui ceci, bacchettate, tiratata di orecchie) però hanno avuto ripercussioni ( difficoltà a gestire la rabbia o semplicemente paura di esprimere le proprie emozioni, di chiedere aiuto agli altri... e per forza se ogni volta che si sbagliava un compito o si diceva una parola errata erano schiaffi anzi ceffoni sfiderei qualunque bambino a non fare da sè ).
La violenza che sia fisica o psicologica non è mai una cosa positiva... certo non possiamo andare in giro con i test per capire se la gente a cui affidiamo i nostri figli sia normale o patologica però qualcosa bisogna pur fare ( ci devono essere più controlli e maggiore selezione).
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anch'io voglio insegnare a mio figlio che la violenza e la cattiveria fanno parte dell'uomo..
ma di certo non a 2 anni e per conoscenza diretta!
e di certo questi bambini (e gli stessi genitori)non la prenderanno con la stessa filosofia.. non penso che questi bambini ringrazieranno qualcuno in futuro per aver appreso precocemente che l'uomo a volte fa schifo..
rivestire la casa di gommapiuma, non farlo allontanare di 5 passi da noi, trattare una sbucciatura come se fosse un arto spezzato anche fino alla 5 elementare è tenere i bambini sotto una campana di vetro..
accettarsi a chi stiamo affidando il nostro bambino di 2 anni è un dovere
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Premesso che sono sicuramente persone malate.... perche' chi alza le mani su esseri indifesi in quel modo secondo me qualche problema ce l'ha... e non trascurabile... Sinceramente non si puo' non provare rabbia e voglia di prenderle a ceffoni vedendo le immagini... Poi va beh invocazioni di pena di morte, torture ecc sono sicuramente frutto dell' emozione irrazionale momentanea.... Ad ogni modo spero che di galera ne facciano (ci credo poco...in genere anche per gli stupri poi si esce in breve tempo) e spero che non abbiano piu' modo e possibilita' di stare a contatto con dei bambini... e che siano seguite ma da uno bono !!!!
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haidiPsy
sono d'accordo con te :sisi: anche sul fatto che un titolo di laurea non sia esauriente per formare le insegnanti;non è così 'automatico': ci vuole anche disposizione interiore, maturiità affettiva per relazionarsi positivamente con i bambini...
da quel che ho capito dai tg, il personale dell'asilo non era neanche composto da maestre, cioè era stato assunto personale non qualificato per svolgere quel lavoro.
Per il resto sono d'accordo con Willy.
In Italia, chissà perché, ci si accorge delle cose solo dopo che sono successe e sempre con sorpresa e sdegno.
Al momento sicuramente ci saranno migliaia di altri asili (senza contare luoghi in cui ci sono altri soggetti indifesi: disabili, anziani, ecc..) che subiscono quel genere di violenza e non lo sappiamo. Tutto ciò perché in Italia la parola prevenzione non è contemplata. Infatti se si creano certe condizioni è possibile che succedano certe cose, e non ci si può meravigliare se poi vengono scoperte.
Sicuramente il contributo della psicologia del lavoro sarebbe importante, per selezionare a priori e valutare in itinere le persone che sono chiamate a svoglere le varie mansioni , ma non mi sembra che al momento vengano svolte queste attività.
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Quello che intendo dire io è che questi episodi ci sono sempre stati e ci saranno sempre (il che non significa banalizzarli o ridimensionarne la gravità, tutt'altro).
Sapete qual è adesso la differenza, secondo me ?
E' che ci sono videocamere ovunque, e c'è la possibilità in ogni circostanza di essere filmati alle prese con atteggiamenti violenti, rissosi, minacciosi.
Per tornare alla mia esperienza di bambino : se avessero messo una videocamera in ogni aula di materna e di elementare nel mio istituto, avrebbero dovuto incarcerare il 50% delle decine di suore che erano lì.
Eppure mai niente è trapelato, complice, abitualmente, la convinzione di tanti genitori che ritenevano che tali metodi correzionali fossero "sani"...
Lo stesso dicasi in tanti luoghi di lavoro, dove - per sentito dire - le sopraffazioni e la violenza verbale e psicologica sono all'ordine del giorno.
Per non parlare degli "ospizi" e delle case di riposo...o degli ospedali....
Ecco, forse mettere una videocamera in ogni stanza può essere un deterrente...
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Citazione:
Originalmente inviato da
**Ayax**
Ecco, forse mettere una videocamera in ogni stanza può essere un deterrente...
oppure fare un lavoro serio di prevenzione, organizzando corsi di formazione, convegni, dibattiti, rivolti a tutti
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quoto jhonny...
anche secondo ma la prevenzione ha un ruolo fondamentale...:sbonk:
io ho lavorato ad un nido come educatrice e ...accanto a me, c'erano pesrona con un diploma superiore di professionale turistico, diploma di argioneria e le persone più competenti avevano un titolo di studio come diploma superiore dei servizi sociali.....
con ciò non vioglio dire che la laurea CERTAMENTE sia il rimedio migliore..ma facciamo prevenzione: assumiamo personale qualificato, diamo una formazione in itinere che quantomeno aiuti le educatrici ad esprimere i propri dubbi...a raziolizzare e a gestire le proprie emozioni
so quanto è difficile stare 7 8 ore cn i bambini...ti tolgono l'anima....(e io ADORO i bambini)....un monitoraggio credo sia una cosa fondamentale!:approved:
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Johnny :
Sicuramente il contributo della psicologia del lavoro sarebbe importante, per selezionare a priori e valutare in itinere le persone che sono chiamate a svoglere le varie mansioni...
oppure fare un lavoro serio di prevenzione, organizzando corsi di formazione, convegni, dibattiti, rivolti a tutti
MEMOLEMEMOLE:con ciò non vioglio dire che la laurea CERTAMENTE sia il rimedio migliore..ma facciamo prevenzione: assumiamo personale qualificato, diamo una formazione in itinere che quantomeno aiuti le educatrici ad esprimere i propri dubbi...a raziolizzare e a gestire le proprie emozioni
so quanto è difficile stare 7 8 ore cn i bambini...ti tolgono l'anima....(e io ADORO i bambini)....un monitoraggio credo sia una cosa fondamentale!
Aryannaz:anch'io voglio insegnare a mio figlio che la violenza e la cattiveria fanno parte dell'uomo..
ma di certo non a 2 anni e per conoscenza diretta!
rivestire la casa di gommapiuma, non farlo allontanare di 5 passi da noi, trattare una sbucciatura come se fosse un arto spezzato anche fino alla 5 elementare è tenere i bambini sotto una campana di vetro..
accettarsi a chi stiamo affidando il nostro bambino di 2 anni è un dovere
[I]Sono daccordo con voi ( selezione a priori, prevenzione , formazione continua o in itinere per sensibilizzare le educatrici e controlli ):approved::approved::approved:
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Ma davvero pensate che la formazione possa garantire che certi fatti non accadano più? Non mi fraintendete, non voglio dire che gli insegnanti non debbano avere una preparazione adeguata in materia pedagogica e psicologica. Solo non credo che una persona solo per il fatto di essere laureata sia anche immune da certe perversioni.
E comunque, dato che l'asilo era privato perché i genitori prima di iscrivere i figli non hanno chiesto i requisiti professionali, come era nel loro diritto chiedere? Sempre ammesso che ciò avesse sortito qualche effetto "preventivo" alla vicenda.
Per quanto riguarda i controlli, ancora devo capire che tipo di monitoraggio psicologico si possa fare sugli insegnanti. Telecamere, profili psicologici e poi? Dna e schedature?
Vorrei capire anche quante volte i bimbi che tornavano a casa con lividi sono stati rimandati in quell'asilo....
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benedetta14
Ma davvero pensate che la formazione possa garantire che certi fatti non accadano più? Non mi fraintendete, non voglio dire che gli insegnanti non debbano avere una preparazione adeguata in materia pedagogica e psicologica. Solo non credo che una persona solo per il fatto di essere laureata sia anche immune da certe perversioni.
Per quanto riguarda i controlli, ancora devo capire che tipo di monitoraggio psicologico si possa fare sugli insegnanti. Telecamere, profili psicologici e poi? Dna e schedature?
....
quando parlo di formazione intendo una formazione permanente, cioè corsi, convegni, seminari, ecc...che si svolgono con una certa cadenza e che riguardano argomenti di interesse per la professione.
Poi soprattutto incontri e discussioni di gruppo con altri colleghi per elaborare i propri vissuti, condividere e risolvere i problemi, discutere aspetti riguardanti il proprio lavoro e così via. Si tratta di creare le condizioni affinché non possano esistere delle "campane di vetro" isolate dal mondo esterno (come è avvenuto nel caso specifico, ad esempio).
Per i controlli, uno psicologo del lavoro può utilizzare degli strumenti (test, interviste) per valutare le attitudini e la personalità, in modo da proporre le mansioni più adeguate (questo è utile sia per evitare carichi di stress che possono portare alle conseguenze che abbiamo visto, sia per la qualità della prestazione). In poche parole, se uno ottiene un punteggio alto nella scala "narcisismo" o "psicopatia" si presume che non sia adatto per fare la maestra d'asilo e destinarla ad altre mansioni fa bene sia a lei sia ai bambini.
Questa è la mia opinione
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benedetta: Ma davvero pensate che la formazione possa garantire che certi fatti non accadano più? Non mi fraintendete, non voglio dire che gli insegnanti non debbano avere una preparazione adeguata in materia pedagogica e psicologica. Solo non credo che una persona solo per il fatto di essere laureata sia anche immune da certe perversioni.
Infatti nessuno ha detto che la laurea rende immune dalle perversioni...
Ma che bisogna lavorare su più fronti per garantire la qualità di un servizio che si offre alla cittadinanza:
1)prima di dare l'ok all'apertura di strutture private o non ... bisognerebbe effettuare i dovuti controlli infatti ( pare che la stessa struttura sia stata chiusa e riaperta sotto altri nomi )
2) Il personale deve essere qualificato che non vuol dire laurea necessariamente ma esperienza in materia e sensibilità. Nel senso che avrò delle referenze, giusto? queste vanno appurate seriamente e fatte presenti ai genitori in maniera chiara.
Controlli controlli e controlli su tutti i versanti innanzitutto a priori ( stì asili privati e associazioni onlus nascono come funghi a discapito della qualità del servizio).
Quindi dopo un'attenta selezione a priori, questa qualità và mantenuta con una formazione in itinere degli educatori e con la creazione di un dialogo con le famiglie.
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Le ipotesi su come migliorare il quadro dei servizi offerti all'infanzia in particolare sono sicuramente bellissime, il punto è che, spero leggiate notizie di economia, nessuno ha alcuna intenzione di spendere neppure un cent per questo, il che implicherà un costante aumento di carichi di lavoro con un calo altrettanto costante di risorse. detto terra terra non importa nulla a nessuno, non ci sono soldi, stop. La differenza tra come sarebbe bello se e come è.
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cmq per lavorare in un'asilo nido non è necessaria la laurea.. mi sembra che deve esserci un "supervisore" laureato in materie psico-pedagogiche ma gli altri possono avere anche il diploma magistrale..
per esempio 2 mie cugine hanno un asilo nido con altre 2 ragazze.. le altre 2 non so che studi abbiano fatto, ma le mie cugine hanno una il 5 magistrale e una laurea in letteratura classica..
ma alla fine sono daccordo.. non credo che per i bambini così piccoli serva un "educatore" in senso stretto.. più che altro occorre un baby-sitting.. come dire.. una prolunga della madre "sufficientemente buona"
per ayax: se sono un genitore il cui metodo educativo è fondato su punizioni corporali allora se le suore te menano sono d'accordo e a casa ti dò pure il resto..
se invece a mio figlio voglio insegnare che la rabbia, la frustrazione (i motivi per cui gli adulti picchiano i bambini) possono essere gestiti con le parole e non con le mani, non deve essere assolutamente che va all'asilo e trova tutta un'altra realtà..
a me una volta all'asilo una maestra mi ha dato uno schiaffo..E ANCORA ME LO RICORDO( si vabbè continuavo a dire a una bambina che somigliava alla figlia di fantozzi, però).. che insegnamento mi ha dato? nessuno. quello schiaffo non mi ha insegnato niente.. e non me l'aspettavo.. non credevo che all'asilo c'era qualcuno che potesse farmi del male.. ecco cosa mi ha insegnato.. quello che dicevi tu qualche post fa, che nel mondo ci sono persone cattive.. anche se era solo uno schiaffo per lei, io ero solo una bambina sola in un bagno.. mi ricordo che sono stata tutta il giorno impaurita e piagnucolante con la testa sul banco.. non ero mortificata per ciò che avevo fatto, non pensavo di avere ferito una persona perchè nessuno me l'aveva spiegato.. io ho solo avuto PAURA
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aryannaz: per lavorare in un n ido non è necessaria un alurea ma..un titolo di studio adeguato..mi pare (ma non ne sono sicura) ci voglia il diploma delle magistrali, o titolo equipollente .....il punto è che per le scuole private....questo non succede...spesso si viene sasunte per vie traverse......:zott:
poi..scusami ma non sono d'accordo sul baby sitting! credo infatti che anche con bimbi molto piccoli (da 0 a 3 anni....da nido!) ci siano delle attività d apoter svolgere per potenziare e far emergere le abilità successive...bisogna prepararli alla scuola materna, bisogna dare le basi e credo che una semplice baby sitter, questo può non essere in ngrado di farlo.........non credi?
per il resto: èienamnete d'accordo!
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beh credo che la maggior parte delle persone utilizzi il nido come sostituto di una baby sitter, non come preparazione alla materna.. e quelli che restano a casa non credo che facciano chissà quali attività potenziative..
certo se queste attività vengono (e dovrebbero essere) svolte è sicuramente un bene e uno stimolo in più allo sviluppo..
ma se non vengono svolte non credo che ci possano essere ripercussioni sullo sviluppo del bambino..
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Riferimento: Asilo privato Pistoia: Maltrattamenti e violenze
ah in questos enso..credo anche io che NON andare al nido NOn crei problemi allo sviluppo...ma CHI decide di andarci dovrebbe poter sperare in qualcosa di positivo....:rolleyes:personalemnte ho lavorato al nido..sono stata in tutte e3 le calassi (divezzi, semidivezzi e lattanti).... forse perchè eravamo molto preparate, forse perchè ci credevamo ma....davvero facevamo ua programmazione annuale, menile, che popi veniva aggiornata in base alle seigenze dei bambini...anche dei più piccoli....
anzi, alla fine dell'anno, qaundo le mamme hanno avuto modo di vedere cos avevamo svolto con i loro piccoli....sono state davvero contente.....(abbiamo realizzato un "libro della scuola" con tutte le attività svolte durante l'anno, ecorerdato da un cd che riprendesse i momenti più belli.....
so benissimo che purtroppo non è la prassi..ma sceodno me...è così che dovrebbero andare l e cose!:argh:
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certo, ed è un bellissimo lavoro quello che avete fatto..
ma adesso ho capito dove c'è l'intoppo.. nella realtà in cui vivo io non esistono classi differenziate per età! sono piccole strutture private di una decina di bambini in cui credo (è possibile?) che siano tutti insieme
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aryannaz
beh credo che la maggior parte delle persone utilizzi il nido come sostituto di una baby sitter, non come preparazione alla materna.. ..
il punto è che se non è facile fare la madre, a maggior ragione non è facile svolgere le funzioni di una madre, quando il bambino non è il tuo.
Ma fortunatamente non tutte le operatrici degli sono come quelli di Pistoia, ce ne sono di molto brave e preparate e consapevoli dell'importanza del lavoro che svolgono per il bambino
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beh..effettivamente...io ti sto parlando di un nido comunale ben organizzato!:sbonk:accanto a questo ovvio, ci sono altre struttre PRIVATE dove i bambini non sono divisi per età...e si trovano tutti insieme....in queste strutture non so come venga organizzata la giornata...so soltanto che comuqne ci sono più educatrici..(mai una sola con più di 7 8 bambini..) per cui mi piace pensare (ma non ne ho alcun riscontro!) che anche qui...vengano pooposte attività specifiche....invece che lasciare i bimbi...così....alla buona..!:argh:
credo infatti che molto NOn dipenda dal numero di bambini, ne dall'età...ma dalla creatività/motivazione delle educatrici....una mia amica , veniva pagata circa 300 euro (capito bene..trecento..) al mese per lavorare in un indo...per 8 ore al giorno.....tornva a acasa con la testa piena di grida eurla....dopo il primo mese di tanta buona volontà, di attivtà varie per cercare di tenr buoni questi abmbini e nel cercare di offrire loro qulcosa di buono.....ha perso tutta la sua motivazione....
oltre apagarla due soldi...veniva nache sgridata dalla responsabile del nido perchè, aso dire, i bambini si sporcavano (ma va??? in un nido..sai che novità?:swear::asd:) e perchè...sentiva troppo chiasso....:zott:...questo, amio avviso è un gran bel porblema: L'IGNORANZA!:approved:
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non so che tipo di attività svolgano.. poi magari se glielo vado a chiedere alle mie cugine si offendono pure :zott: come se le volessi giudicare.. mah :zott:
comunque credo che per 300 euro al mese la motivazione sarebbe mancata anche a un santo!.. e che se i bambini non li sai gestire è davvero un dramma.. già dopo il primo giorno ti viene un esaurimento nervoso!
per dirla tutta penso che dalle mie parti gli asili nido si scelgano(in ordine)
- per il prezzo
- per la comodità (vicinanza a casa e al posto di lavoro)
magari qualcuno guarda anche all'estetica..
i vip sicuramente sceglieranno asili "di moda"..
e non ne ho la certezza ma credo che se un asilo nido si azzardasse a proporre la possibilità di screening da parte di uno psicologo tutti cambierebbero asilo..
pensando "perchè credi che mio figlio sia malato?? come osi"
quando mia sorella era piccola aveva dei problemi all'addormentamento e il pediatra aveva richiesto un elettroencefalogramma: i miei non glielo hanno fatto fare..perchè era "esagerato" ( e loro non sono nemmeno tanto chiusi di mentalità)
un bambino a casa parlava normalmente ma a scuola non diceva una parola :l'hanno portato dal logopedista
adesso potete capire un pò della mentalità dei miei concittadini e vedete quanto gliene possa importare alla maggior parte se le insegnanti siano professionali o meno :approved: o se li stimolino o meno..
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benedetta14
Ma davvero pensate che la formazione possa garantire che certi fatti non accadano più? Non mi fraintendete, non voglio dire che gli insegnanti non debbano avere una preparazione adeguata in materia pedagogica e psicologica. Solo non credo che una persona solo per il fatto di essere laureata sia anche immune da certe perversioni.
Sì, è quello che sostengo io.
La cultura e la preparazione non scongiurano il rischio dell'uso di violenza, sia fisica che psicologica.
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Sì, è quello che sostengo io.
La cultura e la preparazione non scongiurano il rischio dell'uso di violenza, sia fisica che psicologica.
sono d'accordo anch' io !
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Rimetto la risposta che ho dato prima, visto che avete rifatto la stessa affermazione:
Infatti nessuno ha detto che la laurea rende immune dalle perversioni...
Ma che bisogna lavorare su più fronti per garantire la qualità di un servizio che si offre alla cittadinanza:
1)prima di dare l'ok all'apertura di strutture private o non ... bisognerebbe effettuare i dovuti controlli infatti ( pare che la stessa struttura sia stata chiusa e riaperta sotto altri nomi )
2) Il personale deve essere qualificato che non vuol dire laurea necessariamente ma esperienza in materia e sensibilità. Nel senso che avrò delle referenze, giusto? queste vanno appurate seriamente e fatte presenti ai genitori in maniera chiara.
Controlli controlli e controlli su tutti i versanti innanzitutto a priori ( stì asili privati e associazioni onlus nascono come funghi a discapito della qualità del servizio).
Quindi dopo un'attenta selezione questa qualità và mantenuta con una formazione in itinere degli educatori e con la creazione di un dialogo con le famiglie.
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Per gestire e farsi rispettare dai bambini, anche dai più piccoli occorre : carisma, umanità, sensibilità, serietà, senso dell'ironia, magia, predisposizione per il gioco, ingenuità, gentilezza, educazione, tatto, rispetto per sè stessi e per gli altri.
Non sono qualità sondabili con un esame, o che si acquisiscono sui testi.
O si hanno, o non si hanno.
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ma magari quelle maestre una volta lo erano..
non lo sappiamo che cosa ci sia nelle teste di quelle maestre..
magari avranno fatto sempre così.. o magari avranno cominciato a declinare lentamente.. ma chi può saperlo se non vi è nessuno ad appurarlo?
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Per gestire e farsi rispettare dai bambini, anche dai più piccoli occorre : carisma, umanità, sensibilità, serietà, senso dell'ironia, magia, predisposizione per il gioco, ingenuità, gentilezza, educazione, tatto, rispetto per sè stessi e per gli altri.
Non sono qualità sondabili con un esame, o che si acquisiscono sui testi.
O si hanno, o non si hanno.
in parte sono d'accordo, però queste qualità (raggruppate in quello che potremmo definire "istinto materno") vengono fuori soprattutto se il bambino è il tuo.
Nel momento in cui devi gestire più bambini insieme, che non sono tuoi, e per lavoro, secondo me serve anche una preparazione specifica.
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**Ayax**:
Per gestire e farsi rispettare dai bambini, anche dai più piccoli occorre : carisma, umanità, sensibilità, serietà, senso dell'ironia, magia, predisposizione per il gioco, ingenuità, gentilezza, educazione, tatto, rispetto per sè stessi e per gli altri.
Non sono qualità sondabili con un esame, o che si acquisiscono sui testi.
O si hanno, o non si hanno.
Ragazzi ma qui parliamo di un caso limite, nel senso che fortunatamente nella maggior parte degli
asili o scuola dell'infanzia non vengono adottate queste metodologie educative orrende.
Quello che io condanno è l'assenza di controllo a monte ( non si può far riaprire un'asilo 3-4 volte alle stesse persone sotto altri nomi e non fare i dovuti controlli) infatti pare che ora riemerghino episodi simili che non avevano trovato un senso ma che alla luce dei fatti attuali assumono una nuova forma .
Questo è un atteggiamento tipico e succede in tutti i settori ( pensate che la ditta dove lavorava mia madre si è improvvisata come agenzia per la manutenzione di strade e ambiente, ha vinto la gara d'appalto ovviamente... nel senso che non aveva niente, macchinari ecc... e quindi ha sparato un prezzo molto conveniente rispetto agli altri, insomma alla fine dopo un anno hanno licenziato tutti perchè in realtà questa ditta ha utilizzato i soldi ottenuti per coprire la bancarotta della sua attività precedente).
Questo atteggiamento superficiale e irresponsabile deve cessare... quando si presentano dei progetti vanno controllati per appurare la veridicità delle prestazioni offerte .
Se un asilo chiude e riapre più volte ( e i responsabili della struttura sono sempre le stesse persone) mi sorge un dubbio o no?
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Alle qualità ho dimenticato di aggiungere : pazienza e resistenza fisica.
I bambini assorbono molte energie fisiche.