Ragazzeeee.. ma dove siete fiiteeeeeeee??? :sbonk: :sbonk:
Si sa nulla quando ci sarà?? Gennaio, ok, MA QUANDO????? :asd:
Allora come ci organizziamo per questa maledetta 3° prova??
Chi ha cominciato a studiare?
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Ragazzeeee.. ma dove siete fiiteeeeeeee??? :sbonk: :sbonk:
Si sa nulla quando ci sarà?? Gennaio, ok, MA QUANDO????? :asd:
Allora come ci organizziamo per questa maledetta 3° prova??
Chi ha cominciato a studiare?
Grazie per aver aperto questa discussione...io come te non so da dove cominciare..anche perchè sta seconda prova m'ha talmente stressato che ho bisogno di un pò di pausa..qualcuno ci viene in aiuto?? io vorre fare il caso organizzativo..
Anche io teoricamete vorrei fare il caso organizzativo...
ma ciò che gira è vrm POCO o NULLA !!!!
Uff.. :zott:
Ti consiglio di leggere la tracce già uscitenegli anni precedenti e di prendere il libro "Psicologo domani - volume 2" di Kaneklin & Gozzoli..
ci sono dei casi svolti (8) e altre tracce degli anni passati..
CHIUNQUE ABBIA DEL MATERIALE LO METTA IN RETE (qui..) :asd:
GRAZiE :yahoo: !!!
ciao ragazze, come avete visto per l'altra commissione è uscito un caso a piacere...speriamo siano democratici almeno su questo e lo diano anche a voi, quindi un caso a piacere preparatevelo sempre e comunque!!!!
ovviamente, come già sapete, potete scegliere di strutturare la prova (o sceglierne una, se ve ne danno 4 come ai tempi) indipendentemente dal vs. indirizzo di provenienza ;)
sotto con lo studio e in bocca al lupo! ;)
F.
La terza prova si svolgerà tra il 10 e il 15 gennaio, cosi ha detto il segretario lunedì! Ancora non avevano stabilito il giorno preciso, hanno solo detto di tenerci libere in quei giorni :sbonk::medito:
Penso che il 22 insieme ai risultati sapremo anche il giorno preciso per la prova!
Certo non c'è moltissimo tempo contando le vacanze di natale... perciò bisogna mettersi sotto!!!
Ancora non ho iniziato lo studio... io preparerò un caso di evolutivo essendo il mio indirizzo non si sa mai esca a scelta.
Avevo comprato dei libri con dei casi svolti, ma non mi convincono... non credo seguano lo schema che vuole la commissione! Ho iniziato a leggere il celi tempo fa che aiuta sopratutto per l'intervento! Penso di iniziare dal dsm... o meglio dai riassunti di memolememole :asd:
Avete qualche suggerimento???
qualche strategia particolare da chi c'è già passato????
concordo con te, anche io consiglio sempre di non studiare sui casi clinici ma sui manuali e POI di esercitarsi sui casi. studiare solo sui casi trascura troppe cose fondamentali, bisogna studiare bene i disturbi e poi magari esercitarsi a svolgere qualche traccia e/o leggerne qualcuna già svolta..quindi per me fai benissimo così :approved:
ragazze/i io non rieesco proprio a concentrarmi ........... abbiamo da poco svolto la seconda prova e già dobbiamo rimetterci a lavoro e pure in tutta fretta ..... per questa 3' prova senza sapere se l'abbiamo superata! Cmq il mio metodo di studio per quanto riguarda il caso clinico è di andarmi a cercare tutti i casi, di leggerli attentamente sottolineando le parti che riguardano i sintomi, il vissuto del soggetto o le sue affermazioni ...... poi inizio a buttare giù qualche idea ..... e cerco di rispondere ai punti ..... questo perchè voglio vedere intanto quanto riesco a ricordarmi da sola senza l'uso del dsm visto che lì non possiamo portarlo ....... e alla fine lo consulto per vdere le parti mancanti e ragionare sull'intervento ........... ma ci danno sempre 2 ore, vero?
domanda(forse stupida): sono dell'evolutivo e sto facendo tutti i temi dei disturbi. I disturbi da considerare sono quelli che esordiscono nella prima infanzia o anche in adolescenza??? Per esempio nei disturbi dell'alimentazione bisogna fare Pica, disturbo della ruminazione e della nutrizione; vanno fatte anche anoressia e bulimia che esordiscono in adolescenza così come anche altri disturbi???
grazie mille!!
VIRGOLA, i disturbi sono:.
ANSIA DA SEPARAZIONE
DGS (autismo, rett, asperger……)
DIST IDENTITA' DI GENERE
DIST REATTIVO DELL'ATTACCAMENTO
DIST SONNO (terrore, sonnambulismo..)
DIST ANSIA (fobia sociale, specifica…., panico……)
DIST ALIMENTARI (anoressia, bulimia…)
DIST UMORE (depressione, distimico..)
DIST NUTRIZIONE (Pica….)
DIST APPRENDIEMENTO (lettura, scrittura, calcolo..)
DIST COMPORTAMENTO (ddai, dop, condotta…..)
DIST CAPACITA' MOTORIE,
TIC,
MUTISMO SELETTIVO
DIST COMUNICATIVI
DIST ADATTAMENTO
RM (lieve, moderato, garve, garvissimo)
SCORSINA; MA PERCHè tu hai acquistato il MIO materiale????:sbonk::zott:
cmq a aprte tutto: consiglio di fare dei temi su tutti i dist sopracitati , che contengano: criteri diagnostici, diagn differenziale, manifest e dist associati, deorso, eziologia, terapia etsruemnti....(COME HO FATTO TIO, DOPO AVER LETTO DSM, CELI E AMMANNITI)..è un lavoraccio ma molto utile! SOLO dopo...svolgete i casi (COME HO FATTO IO) maagri inziando da quelli usciti nelle sessioni precendeti!!!:approved:
:climb:
Aaaalloooooooooooraaaaaaaaa... io dopo aver studiato un po di roba di LAVORO mi provo a buttare sul CLINICO !!! :sbonk: :sbonk:
Se mi faccio questi disturbi va bene???
SCHIZOFRENIA
DISTURBI AFFETTIVI
DISTURBI OSSESSIVO COMPULSIVO
DIST. POST TRAUMATICO DA STRESS
DIST. DA STRESS ACUTO
DIST.D'ANSIA GENEALIZZATO
DISTURBI D'ANSIA
DIST. DA USO DI SOSTANZE PSICOATTIVE
DIST. DELL'ALIMENTAZIONE
DIST. DI PERSONALITA' DEL GRUPPO A (PARANOIDE, SCHIZOIDE, SCHIZOTIPICO)
DIST. DI PERSONALITA' GRUPPO B (borderline, istrionico,
narcisistico,antisociale)
DIST. DI PERSONALITA' GRUPPO C (oss-comp., evitante, dipendente)
DIST. DISSOCIATIVI
DISFNZONI SESSUALI & PARAFILIE
DIST. DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI
DIST. FITTIZI
dist SOMATOFORMI
... COSA MANCAAAAAAA????
:sbonk: :sbonk: :sbonk: :sbonk: :sbonk: :sbonk:
Mi devo fare anche quelli sopra citati da MEMOLEMEMOLE dell'EVOLUTIVO???
(ANSIA DA SEPARAZIONE
DGS (autismo, rett, asperger……)
DIST IDENTITA' DI GENERE
DIST REATTIVO DELL'ATTACCAMENTO
DIST SONNO (terrore, sonnambulismo..)
DIST ANSIA (fobia sociale, specifica…., panico……)
DIST ALIMENTARI (anoressia, bulimia…)
DIST UMORE (depressione, distimico..)
DIST NUTRIZIONE (Pica….)
DIST APPRENDIEMENTO (lettura, scrittura, calcolo..)
DIST COMPORTAMENTO (ddai, dop, condotta…..)
DIST CAPACITA' MOTORIE,
TIC,
MUTISMO SELETTIVO
DIST COMUNICATIVI
DIST ADATTAMENTO
RM (lieve, moderato, garve, garvissimo)
)
o per IL CASO CLINCO VANNO BENE QUELLI KE HO MESSO PRIMA???
:help: HEEEEEEEEEEELP!!! :esami: :help:
... :tajo: :tajo: :tajo: :tajo: ....tu di che indirizzo sei??
Come "che nn ho mai fatto" ??? Ci conosciamo?? :mano:
Non mi ricordo di te.. :sbonk: :sbonk:
.. cmq ho fatto il tirocinio sia della triennale che quello della spcialistica presso un istituto freudiano di psicoanalisi con 9 ore a settimana di Supervisione di casi clinici e relazioni su questi...
certo non ho studiato per 5 anni a psi1.. ma qualcosina se permetti la so e non credo che la clinica sia un quiz dove "studi i dsturbi.. e poi indovino la diagnosi" ... :tajo: :tajo: :tajo:
cmq ho fatto la tesi della Specialistica con Vezio Ruggieri..
lo conosci vero?
non mi sembra uno di lavoro.. giusto??? :tajo: :tajo:
e mi ha presa con luiiiiiiiiiiiiiiiiiii... pensa 'nnnpòòòò.. :tajo:
Figurati...ognuno fa quello che gli pare. E di sicuro non importa a me quello che fai tu.
Ma se apri un topic al giorno chiedendo in continuazione quello che devi fare e che libri devi studiare beh a me qualche dubbio sul fatto che forse non hai le idee tanto chiare su cosa sia un caso clinico viene.
Ah beh, dimenticavo...ma tu hai fatto il tirocinio all' istituto freudiano con 9 ore a settimana di supervisione di casi clinici e la tesi con Ruggieri.
ragazze ciao a tutte...io sono di clinico e precisamente dinamica e clinica per infanzia, adolescenza e famiglia, per la terza prova mi hanno detto che del dsm vanno studiati solo i disturbi dell'asse1 e dell'asse2.......è vero?.....poi...qualcuno ha uni schema chiaro e preciso da seguire per la stesura del caso clinico? se si può inserirlo qui? Grazie!!! :)
:ot: :ot:
Du bist so laecherlich!!
Verpiss dich!!!
... :tajo: :tajo: :tajo: sei vrm simpaticissimaaaaaaaaaa :tajo:
1) apro tutti i topic che ritengo giusto aprire.. se mi bannano allora non li aprirò più.
2) non sei tu a dover o poter giudicare se io abbia le idee chiare o meno
3) non mi vanto del mio Tirocinio o Relatore, era per farti capire che le comèpetenze ce le ho.. visto che ti sei """preoccupata""" per me!
Ciao ...cara :tajo: :tajo:
Io non l'ho sentito dire, ma ovvimente credo che oltre a questi..
(I ASSE:)
•Disturbi Solitamente Diagnosticati per la Prima Volta nell’Infanzia, nella Fanciullezza o nell’Adolescenza (escluso il Ritardo Mentale, che viene diagnosticato sull’Asse II)
•Delirium, Demenza, e Disturbi Amnestici e Altri Disturbi Cognitivi
•Disturbi Mentali Dovuti ad una Condizione Medica Generale
•Disturbi Correlati a Sostanze
•Schizofrenia ed Altri Disturbi Psicotici
•Disturbi dell’Umore
•Disturbi d’Ansia
•Disturbi Somatoformi
•Disturbi Fittizi
•Disturbi Dissociativi
•Disturbi Sessuali e dell’Identità di Genere
•Disturbi dell’Alimentazione
•Disturbi del Sonno
•Disturbi del Controllo degli Impulsi Non Classificati Altrove
•Disturbi dell’Adattamento
(II ASSE:)
•Disturbi di Personalità e il RM
.. gli altri NON vadano fatti. :approved:
Grazie velocissima e precisissima!!! :approved: :approved: :approved: .....certo il tempo è poco visto le vacanze nel bel mezzo dello studio ma vabbè!!!!! :medito: :jd:...aspettiamo i risultati della seconda prova e intanto andiamo avanti con la terza!!!:gl::gl::gl: :)
Ninetta sono del tuo stesso indirizzo! Cert, secondo me solo asse I e II anche perchè gli altri assi non sono disturbi ma condizioni mediche generali, etc...
Comunque... io vorrei tanto capire una cosa: com'è strutturata la traccia?
Quando non è a piacere cosa ti danno? Un testo con l'anamnesi e presentazione del paziente? la trascrizione di un colloquio (magari il primo)? cosa???
E quando è a piacere invece? dobbiamo inventarci e scrivere anche tutta l'anamnesi e il contesto di vita del paziente? Ce la dobbiamo suonare e ce la dobbiamo cantare in pratica? :P
Mi aiutate a capire? Graaaaaaazie :)
Scusate ma credo che non dobbiate litigare che non ha molto senso, tantomeno in tedesco... comunque copio e incollo la domanda di prima nel caso qualcuno se la sia persa tra le liti perchè mi servirebbe davvero sapere qualcosa di più riguardo questa prova...
io vorrei tanto capire una cosa: com'è strutturata la traccia?
Quando non è a piacere cosa ti danno? Un testo con l'anamnesi e presentazione del paziente? la trascrizione di un colloquio (magari il primo)? cosa???
E quando è a piacere invece? dobbiamo inventarci e scrivere anche tutta l'anamnesi e il contesto di vita del paziente? Ce la dobbiamo suonare e ce la dobbiamo cantare in pratica?
Mi aiutate a capire? Graaaaaaazie
Erica, come già detto, tu puoi scegliere UNA tra QUATTRO tracce - oppure ne uscirà una a piacere - quindi è totalmente inutile studiarsi il materiale di TUTTI gli indirizzi - scegline uno - clinico, sviluppo, lavoro, sperimentale - e studia solo quello sennò dai di matto!!:asd: ;)
:lode: Hai ragione!!! Peronami !!! :lode:
Comunque esempi di tracceli trovi qui Sapienza > Esami di Stato
per quanto riguarda la traccia aperta credo proprio che l'anamnesi e il contesto li debba mettere tu.. per sicurezza chiedi a quelli della II commissione che l'hanno fatto Martedi scorso... e se puoi facci sapere ance a noi. :bacetto:
Chiedo ancra SCUSA a tee a tutti!! :lode:
@spaceintime
Davvero complimenti...per la tua educazione, per il tuo rispetto per gli altri e per aver capito in pieno il senso di questo spazio. Diventerai un'ottima psicologa, brava!!!
quando non è a piacere leggi qualche traccia degli scorsi anni qui Sapienza > Esami di Stato
quella a piacere - se mi sono arrivate informazioni giuste - chiedeva di stilare un caso in un ambito a scelta (sviluppo, clinico, lavoro, sperimentale) che comprendesse i soliti punti che solitamente escono per ciascuno dei 4 tipi di prova.
ricordatevi una cosa, se vi chiedono di MOTIVARE LE RAGIONI CHE VI PORTANO A PRIVILEGIARE UN DETERMINATO MODELLO TEORICO fate riferimento
1) alle vs. personali conoscenze ed inclinazioni. se conoscete bene un approccio sapete già perchè va bene per il vostro caso (anche perchè se ve lo state inventando voi...)
2) alle indicazioni consigliate dalla letteratura (es. per i disturbi d'ansia di solito si consiglia una Cognitivo Comportamentale)
3) all'analisi del caso in sè...se il problema è di tipo traumatico (es. psi emergenze - CBT) oppure relazionale, della sfera del sè (Psicodinamico) o familiare (sistemico relazionale) ecc
studiando si arriva a tutto, ovviamente, senza neppure bisogno di pensarci su ;)
forza e coraggio e buono studio a tutti!!!
Grazie Spaceintime... ho già scritto anche sull'altro thread ma nessuno ha ancora risposto... se so qualcosa comunque vi informo! Buono studio!
...e grazie melody ;)
capirai x così poco... ;)
a me è piaciuto tanto studiare per la 3 prova...ti forma davvero da un punto di vista clinico (almeno a me che sono di clinico :asd: ) da un punto di vista più pratico ed approfondito...alla fine è stato interessante. e poi un minimo di 'buono' in questo schifo di esame bisogna trovarcelo. anche io come voi passai le feste a studiare perchè ebbi il caso intorno a inizio febbraio...però poi che soddisfazione :D
sott con lo studio...dateci dentro...siete quasi arrivate...ingranate la quinta!!
:D
non ho scritto 4 punti, ma 4 prove ^^
i punti mi diceva , ripeto, che sono gli stessi che di solito chiedono per le 4 prove
per le quali vi rimando a leggere le tracce degli scorsi anni come da link di cui sopra ;)
Ragzze vedete se questa cosa può andare bene...è um modello di stesura dei casi clinici!!!
linee guida per la stesura del caso clinico all'esame di Stato per l'abilitazione professionale
Campagna di informazione psicologica professionale a cura del settore "professione" della Psicologia (INDICE.COM)
La prova clinica (seconda prova di psicologia clinica nel vecchio ordinamento) dell'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione di psicologo consta di un caso clinico circa il quale viene richiesto di elaborare un intervento diagnostico ed indicare possibilità di trattamento. È “consuetudine” delle varie commissioni ridurre a due sole pagine di foglio protocollo la stesura del caso. Questo comporta inevitabilmente una scelta rispetto a ciò che vogliamo dire. Occorre pertanto selezionare il materiale a disposizione ed organizzarlo in modo sintetico e puntuale, senza perdersi troppo “in chiacchiere”.
Il primo passo consiste in una attenta lettura del testo del caso così come proposto dalla commissione. Chi conosce il modello dell'”analisi della domanda” dovrà utilizzarlo non tanto nella stesura del caso, ma nella lettura stessa del testo! Questo perché il candidato psicologo dovrà comprendere l'orientamento teorico prevalente di chi ha redatto il testo cioè di coloro che hanno stabilito i criteri di correzione. Per esempio, se nel testo sono presenti i genitori di un ragazzo con problemi “x”, forse la commissione si aspetta che il candidato orienti l'intervento sul versante sistemico, relazionale e/o familiare. Molta attenzione va posta quando emergono sintomi apparentemente eclatanti. Dobbiamo ricordare, e questo vale anche nella relazione clinica reale, che spesso tali sintomatologie non sono il disturbo in sé. Non lasciamoci quindi sedurre da tutto questo e allo stesso tempo evitiamo forme “paranoidi” del tipo “c'è sempre qualcosa sotto”. In questo caso il modo migliore di procedere è evitare di pensare a ciò che farebbero altri e limitarsi ad utilizzare le proprie conoscenza. Molte persone tendono a vedere ad un problema maggiormente evidente come il vero problema soltanto perché sarebbe così per se stessi, ma non è detto che lo sia per chi abbiamo di fronte. Ricordiamo sempre che anche se ci sono sintomatologie evidenti, nella lettura del testo, non possiamo fermarci solo ad esse.
Quindi prima di avanzare qualsiasi ipotesi leggiamo tutto: la prima vola rapidamente e subito dopo, con un seconda lettura, più attentamente. Attenzione va posta ai dettagli. Non esiste nessuna parola scontata. Se sul testo appare una frase del tipo “una signora ben vestita si reca dallo psicologo”, quel “ben vestita”, dovrà essere sottolineato così come l'intera frase. Il
motivo di tutto questo è semplice. Chi ha redatto il testo ci ha prestato attenzione, altrimenti non lo avrebbe scritto!
Una volta letto con meticolosità e tenuto in memoria ogni dettaglio del testo, dobbiamo organizzarlo secondo uno schema piuttosto semplice che è il seguente:
1) apertura: dichiarare il modello diagnostico utilizzato nella maggior parte dei casi si utilizza il DSM nelle versioni IV o IV-TR. Così inizieremo a dichiarare “per le finalità diagnostiche richieste ci riferimento prevalentemente al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali quarta edizione (DSM-IV)”.
2) ipotesi diagnostiche e diagnosi differenziale Ciò che viene richiesto non è “indovinare” una diagnosi. Quello che conta è dimostrare di aver capito il processo diagnostico. È come pensare di risolvere una espressione aritmetica, di quelle con parentesi graffe, quadre e tonde tipiche nelle scuole medie inferiori. Se abbiamo capito il processo è probabile che il risultato sia 99 volte su 100 quello giusto (una volta su cento si può sbagliare!). Mentre se non conosciamo il processo possiamo solo “indovinare” (99 volte su 100 sarà sbagliato!).
Il processo diagnostico differenziale rappresenta la parte sostanziale del nostro elaborato. Dall'analisi attenta del testo emergeranno più possibilità diagnostiche, spesso nessuna di tali possibilità esclude aprioristicamente le altre. Pertanto procederemo nel modo seguente:
2.1) elencare le sintomatologie descritte
2.2) creare una gerarchia tra i sintomi più evidenti per primi fino a quelli apparentemente meno rilevanti
2.3) associamo ogni sintomo ad uno o più disturbi dei quali il sintomo rappresenti un criterio diagnostico
esempio: "il paziente racconta di sentire spesso il posto dove si trova come estraneo".
Nel nostro esempio questo sintomo può far pensare ad episodi di "derealizzazione" o più in generale ad un sintomo "dissociativo". Non sappiamo nulla di più, quindi ci rendiamo conto che si ha la necessità di altre informazioni. Ma di quali informazioni bisogno? Per saperlo occorre procedere con il processo diagnostico differenziale. Il sintomo dissociativo descritto può essere un tratto di più disturbi. Prenderemo in considerazione almeno due-tre ipotesi generali che secondo noi sono principali, descrivendo prima la categoria più ampia in cui i sintomi sono contenuti e successivamente andremo nello specifico dei singoli disturbi.
a) disturbi dissociativi (amnesia dissociativa, fuga dissociativa, disturbo dissociativo dell'identità)
b) disturbi d'ansia (disturbo da attacchi di panico, disturbo acuto da stress, disturbo post-traumatico da stress)
c) disturbi di personalità (disturbo borderline di personalità)
d) disturbi somatoformi (somatizzazione, ipocondria, conversione)
Ora abbiamo una scaletta da seguire. Dobbiamo quindi fare lo stesso per ogni altro sintomo che emerge nella lettura del testo d'esame. Questa operazione non va scritta immediatamente quindi dovremmo tenerla in mente. Appena sono stati trovati sia la categoria generale di appartenenza di ogni sintomo descritto che la categoria specifica, andremo semplicemente a sommare stilando una classifica. Ci saranno quindi sintomi che convergeranno in uno stesso disturbo. Il disturbo in grado di giustificare la maggior parte dei sintomi diverrà l'ipotesi diagnostica principale (ma non quella certa, ricordiamolo sempre) a seguire nella classifica tutte le altre. Prendiamo quindi in considerazione le prime tre (comunque mai meno di due) ipotesi diagnostiche.
3) altri dati e fonti di informazione Analizziamo tutti gli altri dati del testo che non rappresentano direttamente un sintomo ma che sono rilevanti per le finalità diagnostiche (es. relazioni del paziente, personaggi implicati e fonti di informazione, abbigliamento, lavoro, scuola, ecc.). Questi dati dovranno essere quanto più coerenti con i disturbi presi in considerazione. I dati ricavati dal testo daranno quindi conferma di uno o più possibilità diagnostiche. Tra le ipotesi avanzate quella che riesce a spiegare meglio i sintomi e che sia anche coerente con gli altri dati rilevanti sarà la nostra ipotesi principale definitiva (di nuovo non escluderemo le altre). Le altre diagnosi diverranno le possibili comorbilità (o comorbidità) che andranno sempre tenute in considerazione o diagnosi secondarie.
4) eventuali test psicodiagnostici Rispetto all'ipotesi principale quindi dichiareremo quali altri dati sono necessari al fine di confermarla oppure quali test psicodiagnostici potremmo consigliare per risolvere eventuali dubbi diagnostici. Questo è essenzialmente il processo diagnostico differenziale, che ci permetterà di offrire una diagnosi principale, valutare eventuali comorbilità e indicare diagnosi secondarie. Ricordiamo che se viene richiesto nel testo d'esame una valutazione diagnostica, noi dobbiamo sempre fornire una risposta adeguata alla domanda posta. Quindi anche nel caso di un elemento sintomatico in un contesto familiare disfunzionale, se nella domanda è richiesta la diagnosi di questo elemento sarà necessario proporla. Mentre il trattamento può seguire le ipotesi che il problema sia di tipo relazionale familiare.
5) il trattamento Ora passiamo all'indicazione del piano di trattamento. Tutto il resoconto sarà descritto con cautela rimanendo sempre possibilisti rispetto ad altre diagnosi. Utilizzeremo quindi, nella stesura del testo, un linguaggio ipotetico (“nel caso in cui fosse dimostrato... allora...”, “dai dati emersi sarebbe ipotizzabile...”, “sembrerebbe che...”). Una volta concluso il processo diagnostico differenziale e valutati i dati mancanti in grado di migliorare la nostra diagnosi si procede nel definire un breve consiglio di trattamento. Diremmo quindi "qualora fosse confermata attraverso ulteriori colloqui ed altri eventuali strumenti diagnostici l'ipotesi principale si potrebbe orientare il paziente verso un tipo di trattamento X..." tutto questo sarà seguito da una brevissima spiegazione degli obiettivi del trattamento indicato. E' consigliabile proporre anche un'alternativa di trattamento, ma molto brevemente visto che lo spazio disponibile sarà praticamente terminato.
Aschettino, F., Baranello, M. (2004) Il caso clinico nell'esame di Stato per psicologi.
Psicologia Rivista (www..org). Roma, 25 maggio 2004
Grazie Ninetta!
Una domanda a chi è laureato in Psicologia del benessere (una a caso: Memole Memole, abbi pazienza!) in cosa consiste di preciso il nostro caso? Io ho un sacco di materiale sul clinico e sul gabbard ma da quanto scrivi mi sarà poco utile, giusto? Sempre che abbia passato la seconda prova :(
Che stress ragazzi! MEMOLE MEMOLE e MELODY grazie per la pazienza, leggendo tra i vari post ho potuto constatare che ne avete taaaaanta!
Buona domenica a tutti.
ma figurati non c'è di che ;)
io non sono di Sviluppo come Elisa, aspettando che arrivi lei ti consiglio di studiare, dal DSM, i disturbi dello sviluppo e basta e in più lei cita sempre un manuale, il CELI, che dovrebbe essere fondamentale x il vs. indirizzo.
ad ogni modo ricordati smepre che puoi scegliere tu che prova fare (anche se fosse a piacere)
leggiti qualche vecchia traccia, cmq, per farti un'idea
Sapienza > Esami di Stato
un bacione e buona domenica a tutte/i
:D
ops scusate mi è partito un post doppio!!!!
Grazie melody, certamente per me sarebbe più facile svolgere la prova del mio indirizzo ma ho paura di non riuscire a studiare in modo adeguato e in così poco tempo dovendo ripartire da zero. Per il caso clinico, invece, ho materiale già pronto. Seguirò il tuo consiglio nel frattempo. GRAZIE!
psiche: ECCOMI:sbonk:
aalora. per il caso disviluppo i testi sono DSM (infanzia e adolescenza) e il testo "psicopatologia dello sviluppo. CELI.
ma..ti consigliod i fartid ei temi (IO HO FATTO COSI':argh:) su tutti idisturbid ell'evolutivo (cher ti scrivo qui sotto) cvon criteri fdaignostici, manifestazione e dist associati, diagnosi differeziale, decorso, eziologia,terapia estruemnti...
questo ti aiuterà nella stesura del caso.....:approved:
dopo aver letto i testi, fatti i riassunti...esercitati sui casi già usciti...solo in questo modo potrai avere una preparazioen completa al 100%:approved:
cmq, se vuoi mandami una mail (tarielisaòlibero.it) e ti invierò (grtauitamente) 1 tema svolto..così ti farai un idea....ovvio..uno solo altriem,nti non sarebbe giusto nei confronti di chi, da me ha acquistato il maetriale!:approved:
i disturbi da afre pert l'evolutivo sono:
1. ansia da separazione
2. dgs (autismo, rett, asperger......
3. dist identità di genere
4. dist reattivo dell’attatccamento
5. dist sonno (terrore, sonnambulismo....
6. dist ansia (fobie..panioco....
7. dist alimentari (anoresiia, bulimia...
8. dist comportamento (DDIA, DOC, condotta....
9. dist apprendimento (scrittura, lettura calcolo...
10. dist umore (distimia edepressione
11. dist comunicazione
12. dist nutrizione
13. dist capacità motorie
14. dist adattamento,
15. mutismo
16. tic
17. RM
:approved: