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Non so che fare!
Ciao a tutti, mi presento, mi chiamo Massimo e ho 21 anni, non so bene da dove iniziare a scrivere il mio problema e per di più a me scrivere non piace affatto(ma alla fine nemmeno parlare...e forse è proprio questo il punto) cmq sono sempre stato un ragazzo molto timido e a scuola tendevo spesso a isolarmi ma fino alle medie non era stato un problema dopotutto da piccoli è anche più facile socializzare...ma dalla superiori sono iniziati i veri e propri problemi...infatti non riuscì a legare con nessun compagno e se all'inizio venivo ignorato da essi...passato un pò di tempo i più "estroversi" cominciarono a prendersi gioco di me...e naturalmente questo col passare del tempo contribuì a farmi passare la voglia di studiare e a deprimermi sempre di +...mi ricordo c'erano dei giorni che tornavo a casa a piangere...cmq alla fine in un modo o nell'altro riuscì a diplomarmi anche se con un risultato molto basso...e cercando di voler ricominciare decisi di iscrivermi all'università ma anche qui non ho avuto molta fortuna con le amicizie...le uniche persone che ho conosciuto sono state loro a farsi avanti per prima mentre io continuo ad avere questi blocchi...e cmq nonostante questo non mi ci trovavo bene con loro ero sempre a disagio e non riuscivo a trovare argomenti per discutere...alla fine ci siam persi di vista(forse è meglio dire che ho fatto in modo che mi perdesserò di vista...infatti ora cerco di evitare di incontrarli in ogni modo...bah che tristezza) e mentre loro sono andati avanti, io mi ritrovo molto indietro con gli studi, avendo dato pochissimi esami e ora non so che fare...io non vorrei mollare ma non mi sento + motivato...ogni volta dico che darò questo esame e ogni volta succede che o lo rimando oppure non mi presento continuando cosi a sprecare il mio tempo...e questo non fa altro che peggiorare il mio stato d'animo...facendomi sentire un fallito, un incapace e uno stupido..
l'anno scorso mi ero iscritto in palestra ma anche qui non è andata tanto bene non ho conosciuto nessuno di nuovo e un pò perchè non ottenevo risultati e un pò anche per il fatto che era frequentata da gente che conoscevo ma non mi andava di incontrare alla fine ho deciso di mollare...
sempre l'anno scorso ho provato ad andare prima da uno psichiatra(che mi ha assegnato un ansiolitico ma dopo aver provato un paio di giorni e constatato che non mi faceva nulla ho smesso di prenderlo...) e poi da una psicologa ma dopo la prima seduta ho lasciato perdere visto che mi sembrava insicura quanto me...
io non so che fare ora vorrei riprovare ad andare da uno psicologo ma non ho nessuno che mi può conosigliarmene uno bravo e in ogni caso ho sempre paura di non riuscire a spiegarmi,di non essere capito o frainteso e quindi di non concludere un bel niente...ci sarebbe altro da dire ma al momento non mi viene in mente come spiegare la situazione e quindi lascio stare...vi prego datemi una mano voi...grazie e scusatemi se sono risultato poco chiaro...
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Riferimento: Non so che fare!
ciao!
ora ti risponderanno gli esperti, come hanno fanno in maniera ottimale anche con me...
ma io ti voglio solo suggerire una cosa, un attività, non è un "devi farlo" ma almeno prendila in considerazione perchè lo sto faceno anche io...
hai mai pensato di fare volontariato?
poi i dottori del forum ti daranno loro dei buoni suggerimenti sulle terapie ;-)
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Riferimento: Non so che fare!
Benvenuto Zen Zen!
Già il nick che ti sei scelto (se il richiamo è alla filosofia Zen :medito:) ci parla della ricerca di una traquillità che al momento sembra mancarti.
Ci hai raccontato molte cose di te: la difficoltà a socializzare e a mantenere le amicizie, le difficoltà a scuola prima e negli esami adesso...
Un filo rosso che sembra unire tutto mi sembra essere la difficoltà ad iniziare e poi l'abbandono: degli amici, degli esami, della palestra, dello psichiatra, della psicologa...
Ci chiedi un sostegno per uscire da questa situazione di empasse.
Innanzitutto è positivo il fatto che tu abbia sentito l'esigenza di mettere qui per iscritto le tue sensazioni, e le abbia condivise con noi...è un primo importante passo, di un cammino che è solo all'inizio.
Sarebbe importante, come tu stesso ci chiedi, che ti facessi accompagnare in questo cammino da un esperto, che sappia accoglierrti e supportarti. E' necessario che si instauri una reciproca fiducia e soprattutto che tu lo riconosca come capace di aiutarti; però, e questo in riferimento a quanto ci hai raccontato, bisogna anche darsi e dare all'altro il tempo per valutare se ci sono i presupposti per lavorare insieme. Questo non è sempre possibile farlo in una sola seduta, come non è possibile valutare l' efficacia di uno psicofarmaco in due soli giorni (fermo restando che nessun farmaco può sostituire un lavoro su di te, è solo un supporto).
Se deciderai di intraprendere un percorso psicologico, puoi consultare anche la sezione "rete psicologi" del nostro sito e cercarne uno vicino a te.
Ti volevo lasciare con uno spunto di riflessione: su un foglio bianco, prendendo in considerazione ciascun ambito della tua vita in cui trovi difficoltà (studi, amicizie, ecc), prova a rispondere a queste domande:
- Qual è il problema?
- Cosa ne consegue?
- Quale o quali potrebbero essere le soluzioni?
- Di quali strumenti e/o risorse ho bisogno per arrivare a questa soluzione?
- Li possiedo?
- Se no, c'è un modo per acquisirli? ci sono altrimenti delle soluzioni altrenative? (per le quali valutare nuovamente risorse e strategie)
- Se si, quali sono i passi da compiere per mettere in pratica la soluzione scelta?
Una delle strategie per vincere la timidezza e trovarsi inseriti in un gruppo può essere, come ti suggeriva "belvolto" (ti dispiace se ti cambio il nick?! ;) ) L'imporante è che sia tu a sceglierla, che ti faccia piacere e che l'attività che eventualmente scegli corrisponda alle tue passioni e ai tuoi interessi, che la senta "nelle tue corde".
Forse può sembrare un lavoro inutile e pedante, ma è importante scrivere, e non pensare semplicmente, perchè ci obbliga alla concretezza e ci dà la possibilità di rivedere successivamente quanto abbiamo scritto e gli obiettivi che ci siamo prefissi a breve, medio e lungo termine.
Ed è altrettanto importante non avere fretta, ma concedersi la possibilità e la tranquillità di impiegare tutto il tempo necessario per ascoltare le proprie necessità e scegliere la strategia giusta, così come davanti ad un incrocio noi riflettiamo su quale sia la direzione giusta, così da scegliere una strada senza fermarsi o tornare indietro...
Tienici informati!
Ciao! :sfuma:
Bernardetta Morgante
Psicologa
Ordine Psicologi Abruzzo n.1396
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Riferimento: Non so che fare!
Caro Massimo,
"tendevo sempre a isolarmi", "non riuscì a legare con nessuno" "con loro ero sempre a disagio", "ho fatto in modo che mi perdessero di vista", "cerco di evitare di incontrarli": queste tue parole implicano la consapevolezza del ruolo attivo che svolgi, accompagnata da sofferenza passata e presente e voglia di uscirne, confermata dall'aver condiviso qui il tuo disagio sforzandoti ("a me scrivere non piace affatto"). Questo è un ottimo punto di partenza in quanto motivazione e capacità riflessiva sono presupposti importanti per il cambiamento e la conquista del proprio benessere.
Avendo un'idea della tua modalità relazionale e la consapevolezza che potrà ripresentarsi nella relazione con un professionista (ad es. sensazione di non riuscire a legare), accompagnata dal conoscere le tue difficoltà a chiedere aiuto ("paura di non riuscire a spiegarmi, di non essere capito o frainteso") - forse alla base del tuo disagio nel rapporto con gli altri - che potrai esplicitare e condividere, è possibile gestire la propria richiesta di aiuto con più tranquillità.
Tale esperienza con un professionista, che ti accompagni anche nella riscoperta di risorse e potenzialità al fine di incrementare la tua autostima, potrebbe permetterti di raggiungere un'accettazione consapevole del tuo essere: star bene con se stessi per star bene con gli altri.
I miei più cari auguri.
Annalisa De Filippo
Ordine Psicologi della Lombardia n° 12298
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Riferimento: Non so che fare!
Carissimo Zen-Zen,
alla base dei vissuti che racconti dall’adolescenza ad oggi sembra abbia una scarsa autostima che deriva da una profonda insicurezza nelle tue doti e qualità.
Tutto questo si scorge dalle tue frasi:
“sono sempre stato un ragazzo molto timido e a scuola tendevo spesso a isolarmi”
Di solito le persone che tendono ad isolarsi lo fanno in virtu di un pensiero del tipo: “Non voglio che gli altri si accorgano della mia insicurezza!”
Stessa cosa dicasi per :”dalle superiori sono iniziati i veri e propri problemi...infatti non riuscì a legare con nessun compagno e se all'inizio venivo ignorato da essi...passato un pò di tempo i più "estroversi" cominciarono a prendersi gioco di me...e naturalmente questo col passare del tempo contribuì a farmi passare la voglia di studiare e a deprimermi sempre di +...mi ricordo c'erano dei giorni che tornavo a casa a piangere”
Sfido io chi, deriso e beffato, torna a casa indifferente! Ma prova a riflettere sul fatto che potresti indurre tu questi meccanismi negli altri.
Tu stesso lo riconosci dicendo:”forse è meglio dire che ho fatto in modo che mi perdesserò di vista...infatti ora cerco di evitare di incontrarli in ogni modo...
Risultato di tutto questo? “loro sono andati avanti, io mi ritrovo molto indietro con gli studi, avendo dato pochissimi esami e ora non so che fare...” - ”e questo non fa altro che peggiorare il mio stato d'animo...facendomi sentire un fallito, un incapace e uno stupido..”
Che mi dici Zen-Zen di te? Come ti descrivi? Cosa pensi di te?
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Riferimento: Non so che fare!
prferisco essere chiamato Imperatore, oppure Magno, oppure Padone del Mondo XD
come vuoi Bernardetta!
chiamami come credi...
hihiihihihih :-)
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Riferimento: Non so che fare!
Innazitutto volevo ringraziare tutti per le risposte!
@Senzavolto: si ci ho pensato al volontariato o anche a cercare un lavoro part-time o qualche altra attività come per esempio (ri-iscrivermi in un altra palestra oppure a qualche corso di pianoforte dato che ultimamente mi sto appassionando a questo strumento!)...ma il problema è che se già sono indietro con gli studi senza fare altro...figuriamoci se mi metto a fare altre cose (che sicuramente mi creeranno ansia in più perchè ormai mi conosco bene...)
@Bernardetta: ho provato a scrivere i miei obiettivi oppure di pianificare qualcosa su carta ma poi non riesco mai a mantenere gli impegni che mi son prefissato...e questo non fa altro che scoraggiarmi...probabilmente sono io che pianifico le cose in maniera sbagliata...proverò a farlo come mi suggerisci tu...
@Annalisa e Carmela: esatto, sono consapevole che il problema principale sono io...solo che non riesco a cambiare per riuscire a star bene con me stesso e di conseguenza con gli altri...mi domandi cosa penso di me? beh...le prime cose che mi vengono in mente sono solo cose negative...me lo chiese pure la psicologa dove ero andato...anzi per essere più preciso mi chiese quali qualità avessi e non me ne venivano in mente...mi chiese se ero intelligente...ma io cosa ne so, di solito sono gli altri a dirmi le mie qualità...io non so nulla mi sento vuoto, spento e apatico...durante queste vacanze di natale mi ero proposto di studiare e fare altre cose ma alla fine non ho fatto un bel niente...solo tempo perso...anche solo alzarsi la mattina è una faticaccia..è infatti finisce che sto sempre a letto fino a tardi...perchè non ho voglia di fare niente..che vita è questa?
nella mia presentazione di prima avevo dimenticato di dire che nonostante i miei insuccessi a socializzare, frequento una compagnia di "amici" con cui esco soprattutto i weekend...perchè ho messo amici tra virgolette? perchè io non li considero dei veri e propri amici con cui poter parlar di tutto...cioè in realtà buona parte di loro li conosco dalle scuole medie anzi alcuni addirittura dalle elementari...ma non ho mai instaurato un rapporto di vera amicizia...cioè si è vero si ride si scherza assieme ma oltre io non riesco ad andare...cioè a parlare dei miei problemi per esempio loro non sanno nulla ed è meglio cosi..se parlassi di queste cose non capirebbero niente...loro mi ritengono un tipo tranquillo e timido(per non dire sfigato....perchè so che alcuni lo pensano) e anche la gente che mi incontra la prima volta mi dice "beh dalla faccia sembri un tipo tranquillo, un secchione" cosa che non è vero e mi fa innervosire ancora di + perchè non capiscono e non sanno un bel niente di me...ho pensato pure di lasciare questa compagnia...ma non riesco a farlo anche perchè è praticamente l'unica possibilità che ho ora per avere un minimo di vita sociale...che altrimenti sarebbe pari a zero... :(
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Riferimento: Non so che fare!
ciao Massimo!
innanzitutto voglio dirti che il fatto che hai scritto di te e delle tue difficoltà è il primo, importantissimo passo avanti. essere consapevoli di un proprio problema, piuttosto che negarlo, ed avere il coraggio di chiedere aiuto quando si è in difficoltà rappresentano i primi passi, fondamentali.
la timidezza e l'insicurezza sono problemi comuni a molti; non esiste un modo universale per vincerle; tutto dipende sempre dalle persone. mi sembra di capire che da parte tua c'è un desiderio di entrare in contatto con gli altri, di creare delle relazioni vere, e di poter avere degli amici su cui poter contare. questo tuo desiderio forse si sta sovrapponendo ad un altro, che è invece quello che riguarda te stesso, il tuo benessere. mi sembra che le attività che tu decidi di fare (università, palestra) siano finalizzate a conoscere nuova gente, ma ti sei chiesto se sono quelle che hai davvero voglia di fare? magari è proprio per questo che alla fine hai lasciato perdere e ti senti demotivato. prova a domandarti cosa ti piace fare, qualsiasi cosa, e cerca di dedicarti a quell'attività. la facoltà che hai scelto ti piace? la palestra?
quando facciamo qualcosa che ci appassiona è più facile tenere alta la motivazione e dedicarci a quell'attività. parli di pianoforte...perchè no? cerca di canalizzare le energie in quello in cui credi davvero, trovando un equilibrio.
prova a chiederti, più che quali sono le tue qualità, che magari in questo momento non riesci a vedere, quali sono le cose che ti piace fare, quelle per cui ti senti più portato. prova quindi a fissarti degli obiettivi da raggiungere, anche piccoli, e riconosciti i meriti, senza fare paragoni con gli altri.
anche il gruppo di "amici" con cui esci non rappresenta una vera e propria scelta; infatti affermi di non gradire la loro compagnia, ma di stare con loro perchè altrimenti staresti solo. come si dice, a volte meglio solo che mal accompagnato no? puoi continuare ad uscirci ogni tanto, se la cosa ti fa stare bene, ma forse quel tempo potresti sfruttarlo proprio per dedicarti a qualche attività che ti faccia stare bene!
sicuramente l'aiuto di uno psicologo può servirti, ma ci vuole del tempo, come in tutte le cose. prova a cercare, come ti suggeriva Bernadetta, nella rete psicologi del sito. quando poi farai il primo colloquio, sicuramente devi basarti sulle tue sensazioni, e se lo psicologo non ti ispira fiducia, è preferibile cercarne un altro, però cerca di non avere pregiudizi, credendo di poter essere frainteso, non capito... si tratta sicuramente di un percorso che richiede del tempo, ma è del tempo che tu stai dedicando a te stesso, al tuo benessere, e il cambiamento non avviene dall'oggi al domani.
ti auguro il meglio!
tienici informati
Valeria Florio
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Riferimento: Non so che fare!
Ciao Massimo,
in tutto ciò che hai scritto mi sembra di capire che le persone che hai frequentato e poi lasciato andare non ti piacessero molto, è così? Dunque, il fatto che ti senti poco a tuo agio tra la gente potrebbe dipendere dall'esperienza di sperimentare questo scarso interesse.
Puoi spiegarmi meglio come ti senti quando ti trovi tra quelli che definisci "amici"? E cosa ti manca in quelle situazioni? Cosa vorresti?
Citazione:
Originalmente inviato da
Zen-Zen88
Ciao a tutti, mi presento, mi chiamo Massimo e ho 21 anni e scrivo da Bergamo, non so bene da dove iniziare a scrivere il mio problema e per di più a me scrivere non piace affatto(ma alla fine nemmeno parlare...e forse è proprio questo il punto) cmq sono sempre stato un ragazzo molto timido e a scuola tendevo spesso a isolarmi ma fino alle medie non era stato un problema dopotutto da piccoli è anche più facile socializzare...ma dalla superiori sono iniziati i veri e propri problemi...infatti non riuscì a legare con nessun compagno e se all'inizio venivo ignorato da essi...passato un pò di tempo i più "estroversi" cominciarono a prendersi gioco di me...e naturalmente questo col passare del tempo contribuì a farmi passare la voglia di studiare e a deprimermi sempre di +...mi ricordo c'erano dei giorni che tornavo a casa a piangere...cmq alla fine in un modo o nell'altro riuscì a diplomarmi anche se con un risultato molto basso...e cercando di voler ricominciare decisi di iscrivermi all'università ma anche qui non ho avuto molta fortuna con le amicizie...le uniche persone che ho conosciuto sono state loro a farsi avanti per prima mentre io continuo ad avere questi blocchi...e cmq nonostante questo non mi ci trovavo bene con loro ero sempre a disagio e non riuscivo a trovare argomenti per discutere...alla fine ci siam persi di vista(forse è meglio dire che ho fatto in modo che mi perdesserò di vista...infatti ora cerco di evitare di incontrarli in ogni modo...bah che tristezza) e mentre loro sono andati avanti, io mi ritrovo molto indietro con gli studi, avendo dato pochissimi esami e ora non so che fare...io non vorrei mollare ma non mi sento + motivato...ogni volta dico che darò questo esame e ogni volta succede che o lo rimando oppure non mi presento continuando cosi a sprecare il mio tempo...e questo non fa altro che peggiorare il mio stato d'animo...facendomi sentire un fallito, un incapace e uno stupido..
l'anno scorso mi ero iscritto in palestra ma anche qui non è andata tanto bene non ho conosciuto nessuno di nuovo e un pò perchè non ottenevo risultati e un pò anche per il fatto che era frequentata da gente che conoscevo ma non mi andava di incontrare alla fine ho deciso di mollare...
sempre l'anno scorso ho provato ad andare prima da uno psichiatra(che mi ha assegnato un ansiolitico ma dopo aver provato un paio di giorni e constatato che non mi faceva nulla ho smesso di prenderlo...) e poi da una psicologa ma dopo la prima seduta ho lasciato perdere visto che mi sembrava insicura quanto me...
io non so che fare ora vorrei riprovare ad andare da uno psicologo ma non ho nessuno che mi può conosigliarmene uno bravo e in ogni caso ho sempre paura di non riuscire a spiegarmi,di non essere capito o frainteso e quindi di non concludere un bel niente...ci sarebbe altro da dire ma al momento non mi viene in mente come spiegare la situazione e quindi lascio stare...vi prego datemi una mano voi...grazie e scusatemi se sono risultato poco chiaro...
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Riferimento: Non so che fare!
@Valeria: no quando mi son iscritto in università e in palestra non l'ho fatto perchè volevo fare amicizia con qualcuno ma per me stesso, come ho scritto all'inizio ho mollato la palestra perchè avevo finito per impormi certe condizioni comportamenti e orari pur di evitare di incontrare delle persone(tra l'altro un paio di esse fanno parte della mia compagnia di "amici"...) che conoscevo e che non mi andava di incontrare li...a quel punto non mi sentivo più libero e cosi ho iniziato a perdere la voglia a saltare alcuni giorni e cosi via finchè ho deciso che era inutile continuare...Sono patetico vero? bah...
e per quanto riguarda l'università non me la sento nemmeno di mollare...la facoltà che ho scelto è l'unica che mi interessa quindi o questa o niente...e il fatto di avere tutte queste difficoltà nello studiare una cosa che ho scelto io mi sta demoralizzando giorno per giorno e mi fa sentire uno stupido che spreca il suo tempo...
@Alessandra: le persone che ho frequentato in università non è che non mi piacessero...però non mi sentivo al loro livello, ecco mi sentivo come un essere estraneo a loro, o anche un peso...ogni tanto mi chiedevo "ma che ci faccio con loro non c'entro nulla.." eppure ero come costretto a stare con loro perchè d'altronde cosa dovevo dirgli "no scusate sono una persona incapace di socializzare con gli altri quindi è meglio che me ne stia da solo per i fatti miei addio!"??....che poi alla fine ora sono solo in ogni caso...e per di più con la paura di poterli reincontrare in giro....sono un caso disperato...
per quanto riguarda gli "amici" anche con loro provo questa sensazione di distacco e non mi sento me stesso...poi il fatto che mi fanno pesare certe mie scelte...per esempio l'università...sono l'unico tra loro che ha scelto di farla mentre tutti gli altri si son fermati dopo il diploma e un paio non c'è l'hanno neanche e lavorano...e mi dicono che studiare non serve a niente..o che io sono uno che non fa un cazzo o che faccio la "BELLAVITA" ahahah si la mia vita è proprio bella si sprizzo gioia da tutti i pori...ahaha questa si che fa ridere...oppure quando mi chiedono di uscire e a me non mi va subito mi rispondono "ma dai sei una merda esci! si vive una sola volta!" e cose cosi...
poi certo, poi mi dice "va be dai sto scherzando" però io ci rimango comunque di merda...poi anche il fatto che la maggior parte di loro hanno sempre voglia di fare, di viaggiare insomma di vivere...mentre io sono "spento" la maggior parte delle volte e non ho voglia di fare nulla..un altra cosa che non mi piace è l'ipocrisia che gira...cioè si sparla delle persone che non sono presenti e poi quando queste ci sono tutti carini e gentili...bah...
cmq mi sto accorgendo sempre più di quanto sia difficile esprimermi e parlare dei miei problemi qui su un forum..non immagino quanto possa esserlo dal vivo...
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Riferimento: Non so che fare!
Ciao Zen-Zen,
secondo me è il contrario: è molto più difficile scrivere le emozioni che parlarne. Sempre dal mio punto di vista fare degli incontri con uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe aiutarti a fare chiarezza su questa insicurezza che si trapela dietro le tue frasi e i tuoi pensieri.
Il mio pensiero, dopo aver letto tutti i post, è che tu sei deluso da ciò che ti dicono i tuoi amici o, meglio le persone che frequenti, per il semplice motivo che anche tu pensi le stesse cose, ovviamente in modo noncosciente, di te stesso.
E per questo la tua insicurezza che si unisce a giudizi negativi delle persone con cui normalmente ti rapporti, ti sta facendo sprofondare in un senso di tristezza e voglia di stare solo.
Attraverso l'ausilio di un professionista potresti mettere le basi per creare un senso di autostima personale che ti permetta di essere più sicuro di te e di affontare meglio le relazioni interpersonali.
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Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
Carmensita-ST
Ciao Zen-Zen,
secondo me è il contrario: è molto più difficile scrivere le emozioni che parlarne. Sempre dal mio punto di vista fare degli incontri con uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe aiutarti a fare chiarezza su questa insicurezza che si trapela dietro le tue frasi e i tuoi pensieri.
Il mio pensiero, dopo aver letto tutti i post, è che tu sei deluso da ciò che ti dicono i tuoi amici o, meglio le persone che frequenti, per il semplice motivo che anche tu pensi le stesse cose, ovviamente in modo noncosciente, di te stesso.
E per questo la tua insicurezza che si unisce a giudizi negativi delle persone con cui normalmente ti rapporti, ti sta facendo sprofondare in un senso di tristezza e voglia di stare solo.
Attraverso l'ausilio di un professionista potresti mettere le basi per creare un senso di autostima personale che ti permetta di essere più sicuro di te e di affontare meglio le relazioni interpersonali.
Quello che intendevo sulla difficoltà di esprimermi è che essendo io estremamente timido ho maggiori difficoltà a spiegare i miei problemi dal vivo a voce...e siccome mi sto accorgendo di averne pure spiegandoli qui su un forum...mi immagino già quanto sarà dura davanti allo psicologo...Infatti mi è capitato di conoscere diverse persone in internet e discutere con loro in chat tranquillamente come non farei mai se invece mi trovassi davanti a loro realmente...anzi direi che basterebbe solo il telefono e quindi sentirsi per voce a farmi andare in crisi...
e si hai ragione il mio è proprio un problema di autostima dovuto alla insicurezza + giudizi negativi degli altri...in questi casi che terapia è consigliata? la cognitivo-comportamentale?
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Riferimento: Non so che fare!
Bè come terapia va bene anche la psicoterapia Breve ad orientamento strategico, di orientamento sistemico - relazionale, ma si focalizza direttamente sulla risoluzione della problematica, più che sul processo di nascita del problema.
Se la persona è interessata a risolvere il problema facendo un numero inferiore di sedute è la più indicata.
La cognitivo - comportamentale è ugulamente indicata perchè orientata alla risoluzione dei problemi, ma uno psicoterapeuta dinamico potrebbe dire che anche il suo orientamento è efficace, dipende da te e dalla tua volontà a risolvere il problema nel breve o lungo termine.
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Riferimento: Non so che fare!
bah...è passato quasi un mese da quando ho aperto questa discussione e non ho ancora il coraggio di andare dallo psicologo...perchè sotto sotto credo che neanche questo possa aiutarmi...non ho fiducia in nessuno...ho sbagliato tutto e ora mi sento senza speranza..e mi odio per essere in questa situazione...e per non riuscire a uscirne...non so neanche perchè continuo a scrivere qui...tanto non potete aiutarmi voi...ho paura di fare una brutta fine...
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Riferimento: Non so che fare!
Ciao Zen-Zen,
ma tu ti fidi di te?
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Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
luca.pizzonia
Ciao Zen-Zen,
ma tu ti fidi di te?
beh mi pare scontata la risposta...
in questi ultimi giorni, credo di aver perso anche quella poca fiducia che avevo in me...
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Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
Zen-Zen88
bah...è passato quasi un mese da quando ho aperto questa discussione e non ho ancora il coraggio di andare dallo psicologo...perchè sotto sotto credo che neanche questo possa aiutarmi...non ho fiducia in nessuno...ho sbagliato tutto e ora mi sento senza speranza..e mi odio per essere in questa situazione...e per non riuscire a uscirne...non so neanche perchè continuo a scrivere qui...tanto non potete aiutarmi voi...ho paura di fare una brutta fine...
Non è tanto scontata come risposta. Però credo sia utile riflettere sul fatto che se non ti fidi nemmeno di te, dei tuoi campanelli di allarme, della tua richiesta di aiuto... come possiamo aiutarti noi? Se non ti fidi nemmeno di te, come potrai mai fidarti di uno psicologo?
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Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
luca.pizzonia
Non è tanto scontata come risposta. Però credo sia utile riflettere sul fatto che se non ti fidi nemmeno di te, dei tuoi campanelli di allarme, della tua richiesta di aiuto... come possiamo aiutarti noi? Se non ti fidi nemmeno di te, come potrai mai fidarti di uno psicologo?
infatti non mi fido, penso che alla fine, che gli importa di aiutarmi?.. gli basta che lo pago e per lui e tutto a posto...infatti è per questo che sono cosi in dubbio se andare o meno...perchè conoscendomi so già come andrà a finire..cioè male..con un nulla di fatto...perchè so che non basta semplicemente andare dallo psicologo per guarire...il grosso del lavoro lo devo fare io...ma non ci riesco..
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Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
voguelle
ciao Massimo!
innanzitutto voglio dirti che il fatto che hai scritto di te e delle tue difficoltà è il primo, importantissimo passo avanti. essere consapevoli di un proprio problema, piuttosto che negarlo, ed avere il coraggio di chiedere aiuto quando si è in difficoltà rappresentano i primi passi, fondamentali.
la timidezza e l'insicurezza sono problemi comuni a molti; non esiste un modo universale per vincerle; tutto dipende sempre dalle persone. mi sembra di capire che da parte tua c'è un desiderio di entrare in contatto con gli altri, di creare delle relazioni vere, e di poter avere degli amici su cui poter contare. questo tuo desiderio forse si sta sovrapponendo ad un altro, che è invece quello che riguarda te stesso, il tuo benessere. mi sembra che le attività che tu decidi di fare (università, palestra) siano finalizzate a conoscere nuova gente, ma ti sei chiesto se sono quelle che hai davvero voglia di fare? magari è proprio per questo che alla fine hai lasciato perdere e ti senti demotivato. prova a domandarti cosa ti piace fare, qualsiasi cosa, e cerca di dedicarti a quell'attività. la facoltà che hai scelto ti piace? la palestra?
quando facciamo qualcosa che ci appassiona è più facile tenere alta la motivazione e dedicarci a quell'attività. parli di pianoforte...perchè no? cerca di canalizzare le energie in quello in cui credi davvero, trovando un equilibrio.
prova a chiederti, più che quali sono le tue qualità, che magari in questo momento non riesci a vedere, quali sono le cose che ti piace fare, quelle per cui ti senti più portato. prova quindi a fissarti degli obiettivi da raggiungere, anche piccoli, e riconosciti i meriti, senza fare paragoni con gli altri.
anche il gruppo di "amici" con cui esci non rappresenta una vera e propria scelta; infatti affermi di non gradire la loro compagnia, ma di stare con loro perchè altrimenti staresti solo. come si dice, a volte meglio solo che mal accompagnato no? puoi continuare ad uscirci ogni tanto, se la cosa ti fa stare bene, ma forse quel tempo potresti sfruttarlo proprio per dedicarti a qualche attività che ti faccia stare bene!
Citazione:
Originalmente inviato da
alessandra.4u
Ciao Massimo,
in tutto ciò che hai scritto mi sembra di capire che le persone che hai frequentato e poi lasciato andare non ti piacessero molto, è così? Dunque, il fatto che ti senti poco a tuo agio tra la gente potrebbe dipendere dall'esperienza di sperimentare questo scarso interesse.
Puoi spiegarmi meglio come ti senti quando ti trovi tra quelli che definisci "amici"? E cosa ti manca in quelle situazioni? Cosa vorresti?
Ho letto tutti gli interventi ma questi due li trovo particolarmente interessanti Zen-Zen, cosa ne pensi?
Sai sono un timido anche io, ma preferisco dire che sono introverso, dire "timido" oggi per la maggior parte delle persone è equivalente a qualcosa di negativo, e per me non lo è.
Forme di introversione possono innescare reazioni secondo me immotivate, se una persona non parla non vuol dire che ce l'abbia con chi gli sta di fronte e non è che se uno non è capace di difendersi in certi contesti allora vuol dire che innesca tutte le forme di aggressione dei coetanei e deve ritenersi responsabile anche delle aggressioni subite perché è questo "suo atteggiamento" a favorirle, queste letture che qualcuno ha proposto velatamente secondo me sono sbagliate.
Per questo i consigli migliori, secondo me, sono quelli di cercare un po' situazioni che davvero preferisci, a lungo andare se le relazioni non ti piacciono e richiedono un eccessivo lavoro come "Devo essere così, com'è questo o quell'altro per piacere", "Devo aver voglia di fare viaggi o cose del genere per piacere" finiranno con lo sfaldarsi. Se ti vien voglia di viaggiare prima o poi magari una vacanza da qualche parte te la organizzi, ma non è che deve divenire una specie di obbligo.
Più ti senti non libero "di essere" e peggio starai, un'estroversione forzata basata su di un qualche motore azionato dal senso di colpa del "non riuscire" non credo rappresenti una buona soluzione secondo me, conosco un po' come ci si sente e qualche miglioramento l'ho avuto proprio quando sono partito dall'idea che non dovessi essere necessariamente io ad essere sbagliato. Partendo da qui puoi iniziare poi gradualmente a cercare cose più vicine davvero al tuo temperamento, al tuo modo di essere.
Saluti
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Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
Char_Lie
Ho letto tutti gli interventi ma questi due li trovo particolarmente interessanti Zen-Zen, cosa ne pensi?
Sai sono un timido anche io, ma preferisco dire che sono introverso, dire "timido" oggi per la maggior parte delle persone è equivalente a qualcosa di negativo, e per me non lo è.
Forme di introversione possono innescare reazioni secondo me immotivate, se una persona non parla non vuol dire che ce l'abbia con chi gli sta di fronte e non è che se uno non è capace di difendersi in certi contesti allora vuol dire che innesca tutte le forme di aggressione dei coetanei e deve ritenersi responsabile anche delle aggressioni subite perché è questo "suo atteggiamento" a favorirle, queste letture che qualcuno ha proposto velatamente secondo me sono sbagliate.
Per questo i consigli migliori, secondo me, sono quelli di cercare un po' situazioni che davvero preferisci, a lungo andare se le relazioni non ti piacciono e richiedono un eccessivo lavoro come "Devo essere così, com'è questo o quell'altro per piacere", "Devo aver voglia di fare viaggi o cose del genere per piacere" finiranno con lo sfaldarsi. Se ti vien voglia di viaggiare prima o poi magari una vacanza da qualche parte te la organizzi, ma non è che deve divenire una specie di obbligo.
Più ti senti non libero "di essere" e peggio starai, un'estroversione forzata basata su di un qualche motore azionato dal senso di colpa del "non riuscire" non credo rappresenti una buona soluzione secondo me, conosco un po' come ci si sente e qualche miglioramento l'ho avuto proprio quando sono partito dall'idea che non dovessi essere necessariamente io ad essere sbagliato. Partendo da qui puoi iniziare poi gradualmente a cercare cose più vicine davvero al tuo temperamento, al tuo modo di essere.
Saluti
Ciao Char_Lie, non sono d'accordo sul fatto timido/introverso perchè per me non sono la stessa cosa...cioè una persona introversa non parla perchè non gli va...una persona timida invece non parla perchè ha paura!...forse è per questo che dire "sono timido!" sembra più negativo...sulle reazione immotivate purtroppo hai ragione...ma le persone sono fatte cosi...se vedono che sei uno che non sa difendersi ti mettono subito i piedi sopra...e ti trattano da schifo...come è successo a me...ma se la colpa non è mia di chi è? non riesco a darla agli altri...io vedo in me troppi atteggiamenti sbagliati...
Riguardo il cercare situazioni che preferisco...non saprei cosa fare e dove andare...mi sta cascando il mondo addosso e mi sento incapace di reagire... quando si instaura una relazione, per come sono fatto io, poi ho una grossa difficoltà a farla sfaldare perchè una volta iniziato mi sento come "incatenato a loro"(probabilmente non mi riesco a spiegare anche perchè credo che sia questo uno dei miei atteggiamenti sbagliati di cui mi riferivo prima)...e alla fine ci rimetto sempre io...mentre gli altri vanno avanti...proprio come mi è successo con gli ex-colleghi dell'università...
"Più ti senti non libero "di essere" e peggio starai" questa frase è verissima infatti è cosi che mi sento...
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Riferimento: Non so che fare!
Ok, Zen Zen, sei molto sfiduciato…
Credi di non poter ricevere aiuto da nessuno. Credi che non cambierai mai. Credi che le cose non cambieranno mai. Credi che non andrai mai da uno psicologo di nuovo..
Io ti invito a sfidare di nuovo le tue convinzioni…
Come hai detto so che hai già provato a farlo in tanti modi, ma ti invito a riprovarci.
Zen Zen, ti dico anche, che tu lo stai già facendo: hai scritto nel forum la prima volta, hai risposto più volte, hai provato a seguire i consigli che ti sono stati dati, io ti invito a non fermarti….anche se ora non ci credi, anche se sei demotivato. Prova crederci di nuovo, fai un’altra prova.
Continua a parlare di te, cercando il posto ( lo psicologo con cui ti troverai più a tuo agio) dove farlo. E se pensi: “Se il forum mi crea difficoltà..figuriamoci…dal vivo…”, metti in conto che lo psicologo può aiutarti in questo.
Non mollare e continua a cercare, a me sembra che quello che vuoi tu lo sappia, trova il modo di ottenerlo, datti il tempo di affrontare le cose nuove che fai, (tra questo è compresa, anche la chiamata per un appuntamento) che in quanto tali, possono crearti disagi, difficoltà, resistenze….fanno parte del gioco. Cambiare non è per niente facile.
Qui nel forum, puoi continuare a condividere i tuoi passi o le tue difficoltà a farli, saremmo ben lieti di sostenerti. Facci sapere anche i tuoi dubbi al proposito.
Un caro saluto.
Patrizia Ottocento
Ordine Psicologi del Lazio n.15830
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Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da Zen-Zen88
Ciao a tutti, mi presento, mi chiamo Massimo e ho 21 anni e scrivo da Bergamo, non so bene da dove iniziare a scrivere il mio problema e per di più a me scrivere non piace affatto (ma alla fine nemmeno parlare...e forse è proprio questo il punto)
Ciao Zen-Zen, ma all'inizio tu hai detto un'altra cosa rispetto a quest'ultimo commento, avevi scritto proprio che non ti piaceva molto parlare, ossia essere molto loquace... :mumble:.
Citazione:
Originalmente inviato da Zen-Zen88
Ciao Char_Lie, non sono d'accordo sul fatto timido/introverso perchè per me non sono la stessa cosa...cioè una persona introversa non parla perchè non gli va...una persona timida invece non parla perchè ha paura!...forse è per questo che dire "sono timido!" sembra più negativo...
Non è che sia poi comunque così diverso eh :D, non ci va di far qualcosa anche per paura di certe conseguenze (sembra quasi che tu non fai qualcosa non avendo presenti queste conseguenze), anche io se devo andare su una "giostra" di quelle tipo montagne russe magari preferisco non andarci proprio anche perché ho paura di provare certe sensazioni fastidiose tipo vertigini o altro, ma sempre una mia preferenza è.
Cioé in realtà non è che a te non piace molto parlare di questa o quella cosa per una paura che per te risulta in qualche modo fondata... Forse il problema è che reputi questa paura immotivata?
Cioé tu in genere hai già in mente cosa dire e fare in questa o quella situazione con certi tuoi conoscenti (o amici), sei quasi sicuro che non ci saranno certe conseguenze negative rispetto "a questo tuo tipo di performance" ma poi non ci riesci perché viene fuori una paura immotivata che non ha niente a che fare con certe conseguenze che per te sono negative, ma che ti blocca? Il tuo problema consiste in una specie di riflesso condizionato simile ad una fobia che non riesci a spiegarti da cosa provenga, perché la situazione concreta non comporta ad un'analisi razionale certi rischi che questa paura ti prospetta? :mumble:
Non so tu avverti una specie di blocco emozionale che ti impedisce di essere estroverso? Una specie di paura sconosciuta che ti impedisce di esprimerti? O ci sono dei motivi abbastanza manifesti per cui hai paura in questo o quel contesto sociale e quindi conseguentemente non hai tanta voglia di parlare in certi contesti con certe persone?
Un saluto
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Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
Psytrizia
Non mollare e continua a cercare, a me sembra che quello che vuoi tu lo sappia, trova il modo di ottenerlo, datti il tempo di affrontare le cose nuove che fai, (tra questo è compresa, anche la chiamata per un appuntamento) che in quanto tali, possono crearti disagi, difficoltà, resistenze….fanno parte del gioco. Cambiare non è per niente facile.
in realtà il problema è che non so quello che voglio o forse non sicuro che sia la cosa giusta da fare...sono talmente confuso che passo ogni giorno a ridiscutere quello che dico e i miei pensieri...e non ho il coraggio di prendere nessuna decisione...perchè visto i precedenti ho paura di fallire...e non voglio farlo di nuovo...
Citazione:
Originalmente inviato da
Char_Lie
Ciao Zen-Zen, ma all'inizio tu hai detto un'altra cosa rispetto a quest'ultimo commento, avevi scritto proprio che non ti piaceva molto parlare, ossia essere molto loquace... :mumble:.
no beh prima parlavo in generale riguardo la distinzione tra introverso/timido...parlando di me dipende molto dalle situazioni e con chi ho di fronte...a volte mi sembra che il mio cervello si spenga e di non riuscire a trovare nulla da dire...non so ho paura di averlo atrofizzato o cose di questo tipo forse a causa del fatto che non parlo molto...e magari anche per via dell'ansia e quindi timidezza...a volte invece la situazione è + palese del tipo che mi viene in mente la cosa da dire però semplicemente non ho il coraggio di dirla...magari anche perchè poi avrei paura di non saper ribattere successivamente...infatti io tendo sempre a fare brevi discorsi o comunque a parlare velocemente per finire il prima possibile...e a volte capita di fare figuracce perchè mi esce fuori un tono di voce ridicolo oppure inizio a balbettare oltre che arrossire...e poi ci sono rare situazioni(magari perchè sono aiutato dall'alcool...) in cui non ho paura a aprire bocca e a dire la mia...però sono appunto rare...
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Riferimento: Non so che fare!
Ciao Zen Zen. Scusami per la modalità, ma voglio essere diretta perché desidero capire.
Il tuo cullare e coccolare la confusione è il risultato di un modello in cui la fusione-con è una modalità di affrontare la vita, cioè la "fusione con" significa fondere modelli familiari diversi tra i quali non sai scegliere, oppure è il risultato di un timore molto consistente e forte che viene nel momento in cui elaborare il lutto per non avere interiorizzato i tuoi genitori come guida o come un faro è talmente carico di angoscia da temere di cadere in un grave sintomo psichiatrico?
:skunk:
Saluti,
Elena Grimaldo
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Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
Grielena
Ciao Zen Zen. Scusami per la modalità, ma voglio essere diretta perché desidero capire.
Il tuo cullare e coccolare la confusione è il risultato di un modello in cui la fusione-con è una modalità di affrontare la vita, cioè la "fusione con" significa fondere modelli familiari diversi tra i quali non sai scegliere, oppure è il risultato di un timore molto consistente e forte che viene nel momento in cui elaborare il lutto per non avere interiorizzato i tuoi genitori come guida o come un faro è talmente carico di angoscia da temere di cadere in un grave sintomo psichiatrico?
:skunk:
Saluti,
Elena Grimaldo
hmm, non so se ho ben capito, ma penso che sia un pò per entrambe le cose...cioè la fusione dei modelli familiari diversi è avvenuta conoscendo lo stile di vita dei miei amici e anche dei loro genitori che sono molto più attivi dei miei...ma penso che sia proprio il fatto di non aver interiorizzato i miei genitori come guida che mi provoca questa confusione perchè molto spesso non riesco ad ascoltare i loro consigli...poi mio padre si comporta come un bambino nonostante ha + di 50 anni...e mia madre è super ansiosa...come posso ascoltarli?
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Riferimento: Non so che fare!
@Alessandra: le persone che ho frequentato in università non è che non mi piacessero...però non mi sentivo al loro livello, ecco mi sentivo come un essere estraneo a loro, o anche un peso...ogni tanto mi chiedevo "ma che ci faccio con loro non c'entro nulla.." eppure ero come costretto a stare con loro perchè d'altronde cosa dovevo dirgli "no scusate sono una persona incapace di socializzare con gli altri quindi è meglio che me ne stia da solo per i fatti miei addio!"??....che poi alla fine ora sono solo in ogni caso...e per di più con la paura di poterli reincontrare in giro....sono un caso disperato...
Ciao Zen Zen,
comprendo il tuo stato di disperazione, da ciò che scrive si capisce quanto tu si senta disorientato, forse, dal fatto che non trovi qualcosa che ti somigli un pochino, ti sembra tutto estraneo, lontano da te.
Vorrei farti una domanda se posso, se potessi ottenere qualcosa in questo momento, qualcosa di concreto, cosa vorresti? Cosa ti piacerebbe?
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Riferimento: Non so che fare!
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Originalmente inviato da
alessandra.4u
Ciao Zen Zen,
comprendo il tuo stato di disperazione, da ciò che scrive si capisce quanto tu si senta disorientato, forse, dal fatto che non trovi qualcosa che ti somigli un pochino, ti sembra tutto estraneo, lontano da te.
Vorrei farti una domanda se posso, se potessi ottenere qualcosa in questo momento, qualcosa di concreto, cosa vorresti? Cosa ti piacerebbe?
vorrei riuscire a laurearmi...e trovare un lavoro che mi piace...cosi come anche stare con amici veri con cui non ho paura di essere ciò che sono invece di nascondermi come faccio adesso...ma ora con tutte le cose che sono successe mi sembra di aver mandato tutto all'aria...vorrei cambiare...ma mi rendo conto che non è molto concreto come cosa...
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Riferimento: Non so che fare!
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Originalmente inviato da
Zen-Zen88
vorrei riuscire a laurearmi...e trovare un lavoro che mi piace...cosi come anche stare con amici veri con cui non ho paura di essere ciò che sono invece di nascondermi come faccio adesso...ma ora con tutte le cose che sono successe mi sembra di aver mandato tutto all'aria...vorrei cambiare...ma mi rendo conto che non è molto concreto come cosa...
"Vorrei laurearmi", "Vorrei trovare un lavoro che mi piace", "Stare con amici veri"...mi fa piacere trovare in te queste risposte; dunque, anche se un pò "annebbiati" da "tutte le cose che sono successe", le cose in cui dentro per primo ci sei tu, resistono i tuoi desideri e le tue passioni.
E' come se vedessi spuntare un germoglio su un terreno distrutto da una alluvione, non ti pare?
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Riferimento: Non so che fare!
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Originalmente inviato da
alessandra.4u
"Vorrei laurearmi", "Vorrei trovare un lavoro che mi piace", "Stare con amici veri"...mi fa piacere trovare in te queste risposte; dunque, anche se un pò "annebbiati" da "tutte le cose che sono successe", le cose in cui dentro per primo ci sei tu, resistono i tuoi desideri e le tue passioni.
E' come se vedessi spuntare un germoglio su un terreno distrutto da una alluvione, non ti pare?
si, ma il problema è che io non so come fare per farlo "germogliare" perchè cosi il germoglio muore sul nascere... io mi sento bloccato, non riesco a cambiare...sento di perdere tempo e basta...che devo fare per sbloccarmi??
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Riferimento: Non so che fare!
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Originalmente inviato da
Zen-Zen88
si, ma il problema è che io non so come fare per farlo "germogliare" perchè cosi il germoglio muore sul nascere... io mi sento bloccato, non riesco a cambiare...sento di perdere tempo e basta...che devo fare per sbloccarmi??
E' triste vedere un germoglio morire sul nascere, lo capisco, ed è faticoso trovare un modo che non conosciamo per coltivarlo!
Riprendi quello che mi hai scritto prima, i tuoi desideri, i tuoi germogli, e con tanta cura ed amore inizia a vedere se c'è qualcosa di salvabile!!!
...e fammi sapere, mi raccomando!
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Riferimento: Non so che fare!
Ciao Zen Zen,
vedo che a distanza di un mese dal primo post scritto da te in cui ti chiedevi come poter uscire dalla situazione di stallo in cui ti trovi, si può dire che non è cambiato nulla...
Non solo sembra che tu stia al punto iniziale, ma sembra che gli inteventi degli altri ti sfiorino poco e non ti sfiora per nulla di cambiare il tuo pensiero o affidarti ad un professionista che possa aprirti la mente a nuovi punti di vista..
A questo punto mi chiedo se questa situazione non ti faccia piacere.. La tua timidezza che secondo me è insicurezza fa in modo da non farti uscire allo scoperto, anche se poi fa si che gli altri, che in realtà se ne accorgono, si prendano gioco di te...
Sei in un circolo vizioso perchè tutto questo si ripercuote sulla tua capacità di studiare, di sostenere gli esami, di laurearti..
Allora vuoi o no cominciare a cambiare questo modo di essere o vivere così vita natural dirante? Questa è la vera domanda alla quale devi dare una risposta!
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Riferimento: Non so che fare!
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Originalmente inviato da
Carmensita-ST
Ciao Zen Zen,
vedo che a distanza di un mese dal primo post scritto da te in cui ti chiedevi come poter uscire dalla situazione di stallo in cui ti trovi, si può dire che non è cambiato nulla...
Non solo sembra che tu stia al punto iniziale, ma sembra che gli inteventi degli altri ti sfiorino poco e non ti sfiora per nulla di cambiare il tuo pensiero o affidarti ad un professionista che possa aprirti la mente a nuovi punti di vista..
A questo punto mi chiedo se questa situazione non ti faccia piacere.. La tua timidezza che secondo me è insicurezza fa in modo da non farti uscire allo scoperto, anche se poi fa si che gli altri, che in realtà se ne accorgono, si prendano gioco di te...
Sei in un circolo vizioso perchè tutto questo si ripercuote sulla tua capacità di studiare, di sostenere gli esami, di laurearti..
Allora vuoi o no cominciare a cambiare questo modo di essere o vivere così vita natural dirante? Questa è la vera domanda alla quale devi dare una risposta!
no a me non piace per niente stare in questa situazione...però non ho le forze per cambiare...e anzi mi viene sempre più spesso di fare pensieri negativi...di farla finita...perchè non riesco proprio a trovare una soluzione accettabile...non le vedo...mi fa tutto schifo...mi faccio schifo...sono un buono a nulla e sto anche iniziando a sentirmi in colpa per avervi fatto perdere tempo con me...
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Riferimento: Non so che fare!
Ciao Massimo :) ho seguito un pò la tua vicenda e rivedo in te lo stesso sentore che avevo io di me durante l'adolescenza e che anche oggi ogni tanto torna a tormentarmi.Non avevo intenzione di scrivere,perchè ne so poco e niente di psicologia, però mi ha colpito molto quello che hai detto dei tuoi genitori: cioè che tuo padre nonostante i 50 anni si comporti come un bambino e tua madre d'altro canto sia super ansiosa. Questa,non ci crederai, ma è la stessa descrizione che dò io dei miei genitori e mi sorge il dubbio(veramente mi era già sorto da prima) che siano i loro comportamenti estremi ad aver determinato in te,quanto in me, la sensazione di insicurezza, ansia, mancanza di autostima,profonda tristezza che tutto questo comporta. Non voglio dire di essere uguale a te,semplicemente perchè ognuno di noi è un essere a sè stante, ma posso invece affermare che noi abbiamo avuto lo stesso modo di reagire alla situazione, anche io mi sono estraniata dal mondo,provando per questo una profonda invidia, per la normalità che mi circondava e che mi circonda tutt'ora.Il mio malessere mi faceva sentire diversa e inferiore agli altri,non volevo che la gente se ne accorgesse perchè sapevo che non potendo capire potevano usare il mio stato d'animo per farmi del male. La verità secondo me, caro Massimo, è che il mondo è pieno di gente indifferente e insensibile che pensa solo a divertirsi e se tu non sei come loro vai emarginato, a poche person importa di sapere perchè stai male e darti una pacca sulla spalla,una carezza,dicendoti che andrà bene,che non devi vergognarti di parlare,di urlare il tuo dolore. Il consiglio che mi sento di darti è quello di parlare coi tuoi genitori e porre l'accento sulle mancanze che hanno avuto nei tuoi confronti(nel caso di tuo padre) oppure sull'eccessivo controllo e sulle ansie nei confronti del mondo che può averti trasmesso una madre iperprotettiva. Altro consiglio cerca la gente sensibile, la gente disposta a regalarti un sorriso e trasmetterti armonia, le riconosci dalla dolcezza dello sguardo e dal tono di voce rassicurante :) non arrenderti amico,on ci sono solo persone superficiali,io l'ho imparato! Spero di non averti stufato con tutte queste parole e di esserti in qualche modo stata utile. Un abbraccio.
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Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
Anima lunae
Ciao Massimo :) ho seguito un pò la tua vicenda e rivedo in te lo stesso sentore che avevo io di me durante l'adolescenza e che anche oggi ogni tanto torna a tormentarmi.Non avevo intenzione di scrivere,perchè ne so poco e niente di psicologia, però mi ha colpito molto quello che hai detto dei tuoi genitori: cioè che tuo padre nonostante i 50 anni si comporti come un bambino e tua madre d'altro canto sia super ansiosa. Questa,non ci crederai, ma è la stessa descrizione che dò io dei miei genitori e mi sorge il dubbio(veramente mi era già sorto da prima) che siano i loro comportamenti estremi ad aver determinato in te,quanto in me, la sensazione di insicurezza, ansia, mancanza di autostima,profonda tristezza che tutto questo comporta. Non voglio dire di essere uguale a te,semplicemente perchè ognuno di noi è un essere a sè stante, ma posso invece affermare che noi abbiamo avuto lo stesso modo di reagire alla situazione, anche io mi sono estraniata dal mondo,provando per questo una profonda invidia, per la normalità che mi circondava e che mi circonda tutt'ora.Il mio malessere mi faceva sentire diversa e inferiore agli altri,non volevo che la gente se ne accorgesse perchè sapevo che non potendo capire potevano usare il mio stato d'animo per farmi del male. La verità secondo me, caro Massimo, è che il mondo è pieno di gente indifferente e insensibile che pensa solo a divertirsi e se tu non sei come loro vai emarginato, a poche person importa di sapere perchè stai male e darti una pacca sulla spalla,una carezza,dicendoti che andrà bene,che non devi vergognarti di parlare,di urlare il tuo dolore. Il consiglio che mi sento di darti è quello di parlare coi tuoi genitori e porre l'accento sulle mancanze che hanno avuto nei tuoi confronti(nel caso di tuo padre) oppure sull'eccessivo controllo e sulle ansie nei confronti del mondo che può averti trasmesso una madre iperprotettiva. Altro consiglio cerca la gente sensibile, la gente disposta a regalarti un sorriso e trasmetterti armonia, le riconosci dalla dolcezza dello sguardo e dal tono di voce rassicurante :) non arrenderti amico,on ci sono solo persone superficiali,io l'ho imparato! Spero di non averti stufato con tutte queste parole e di esserti in qualche modo stata utile. Un abbraccio.
Ciao Anima, no non mi hai stufato affatto, anzi ti ringrazio per aver scritto, beh, in effetti hai ragione siamo molto simili e anche io penso che la causa delle mie insicurezze, ansie, ecc siano dovute, in parte, a come mi han cresciuto i miei...riguardo i consigli...con i miei genitori ne ho parlato ma non ha risolto nulla e ha portato solo a litigi con mio padre e a far deprimere mia madre...anche perchè ormai è inutile, ho 21 anni e il danno ormai l'han fatto e non lo riparo parlandoci..dovevano rendersene conto anni fa da soli non essere io a dirglielo...ora me la devo cavare da solo...
per quanto riguarda l'altro consiglio, davvero mi farebbe piacere incontrare gente sensibile e rassicurante e riuscire finalmente ad avere una vera amicizia, ma dove la trovo? come dici tu, sono rare queste tipo di persone...
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Riferimento: Non so che fare!
Continuo a capirti perfetamente per quanto riguarda i genitori :( certe volte credo di aver a che fare con due muri,soprattutto mio padre (cono cui litigo costantemente anche io),anzi nei suoi cnfronti credo addirittura di provare una sorta di odio, so che è brutto dirlo.
Se con loro ci hai provato e non c'è nulla da prendere, allora si devi cavartela da solo,hai ragione, questa, al contrario di quanto tu possa pensare, è una vera esperienza formativa per il carattere, ti renderà un giorno una persona più forte e allo stesso tempo più comprensiva per i dolori altrui, rispetto a quei ragazzi che adesso invidi per la loro indifferenza e superficialità. Riguardo ai veri amici,quelli adatti a te, è vero sono difficili da trovare, però noi timidi abbiamo una bella caratteristica che è il saper osservare e ascoltare, che bilanciano le poche parole che diciamo :) , ti sembrerà poco ma io osservo molto la gente che mi sta intorno e riesco a capire se sono tranquille e sincere,simili a me, o meno. Quando sei in aula, all'università, siediti e guardati intorno, troverai persone che ridono e scherzano normalmente e qualcuno che invece si fa i fatti suoi, prova ad avvicinarti a queste persone e con una scusa qualunque parlaci, ad esempio chiedi l'ora e poi una volta ottenuta la risposta, ti accorgi anche del tono di voce con cui ti parlano e se è amichevole, lancia una battuta sul tempo che si perde all'università ad esempio. So che ti sembrerà difficile solo a pensarci, però se tu senti il bisogno reale di avere amici accanto è questo bisogno che deve guidarti!
Un'altra cosa che ho fatto io, ma ci vuole prudenza, è stato iscrivermi alle chat e comunicare così con le persone, mi ha aiutato un pò a vincere la solitudine e il senso di vuoto che acconpagnava le mie giornate passate interamente a casa da sola. In chat si conoscono le persone più disparate, alcune delle quali proprio pessime, mentre alle volte, come è successo a me si incontrano persone straordinarie, interessanti, come il ragazzo con cui sto da quasi 2 anni :) , appena ci ho parlato in chat la prima volta ho capito che era uguale a me, con gli stessi principi, valori, con lo stesso modo di pensare.
Vedi dunque, caro Massimo, mai disperare e credere che staremo soli per sempre. Io sono certa che tu hai tanto amore da dare, anche quello che senti di non aver ricevuto, questo ti deve spingere ad aprirti agli altri, a quelli giusti, che lo meritano e lo vogliono ;)
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Riferimento: Non so che fare!
Continuo a capirti perfetamente per quanto riguarda i genitori :-( certe volte credo di aver a che fare con due muri,soprattutto mio padre (cono cui litigo costantemente anche io),anzi nei suoi cnfronti credo addirittura di provare una sorta di odio, so che è brutto dirlo.
Se con loro ci hai provato e non c'è nulla da prendere, allora si devi cavartela da solo,hai ragione, questa, al contrario di quanto tu possa pensare, è una vera esperienza formativa per il carattere, ti renderà un giorno una persona più forte e allo stesso tempo più comprensiva per i dolori altrui, rispetto a quei ragazzi che adesso invidi per la loro indifferenza e superficialità. Riguardo ai veri amici,quelli adatti a te, è vero sono difficili da trovare, però noi timidi abbiamo una bella caratteristica che è il saper osservare e ascoltare, che bilanciano le poche parole che diciamo :-) , ti sembrerà poco ma io osservo molto la gente che mi sta intorno e riesco a capire se sono tranquille e sincere,simili a me, o meno. Quando sei in aula, all'università, siediti e guardati intorno, troverai persone che ridono e scherzano normalmente e qualcuno che invece si fa i fatti suoi, prova ad avvicinarti a queste persone e con una scusa qualunque parlaci, ad esempio chiedi l'ora e poi una volta ottenuta la risposta, ti accorgi anche del tono di voce con cui ti parlano e se è amichevole, lancia una battuta sul tempo che si perde all'università ad esempio. So che ti sembrerà difficile solo a pensarci, però se tu senti il bisogno reale di avere amici accanto è questo bisogno che deve guidarti!
Un'altra cosa che ho fatto io, ma ci vuole prudenza, è stato iscrivermi alle chat e comunicare così con le persone, mi ha aiutato un pò a vincere la solitudine e il senso di vuoto che acconpagnava le mie giornate passate interamente a casa da sola. In chat si conoscono le persone più disparate, alcune delle quali proprio pessime, mentre alle volte, come è successo a me si incontrano persone straordinarie, interessanti, come il ragazzo con cui sto da quasi 2 anni :-) , appena ci ho parlato in chat la prima volta ho capito che era uguale a me, con gli stessi principi, valori, con lo stesso modo di pensare.
Vedi dunque, caro Massimo, mai disperare e credere che staremo soli per sempre. Io sono certa che tu hai tanto amore da dare, anche quello che senti di non aver ricevuto, questo ti deve spingere ad aprirti agli altri, a quelli giusti, che lo meritano e lo vogliono ;-)
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Riferimento: Non so che fare!
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Originalmente inviato da
Zen-Zen88
no a me non piace per niente stare in questa situazione...però non ho le forze per cambiare...e anzi mi viene sempre più spesso di fare pensieri negativi...di farla finita...perchè non riesco proprio a trovare una soluzione accettabile...non le vedo...mi fa tutto schifo...mi faccio schifo...sono un buono a nulla e sto anche iniziando a sentirmi in colpa per avervi fatto perdere tempo con me...
Ciao Massimo,
io non sento di perdere tempo con te, vorrei solo che tu ti scuotessi un po' e cercassi di trovarle queste forze per uscire dalla situazione in cui ti trovi che è negativa da troppo tempo...
La legge di Murphy dice che la negatività attira solo negatività! Se davvero vuoi cambiare la tua condizione attuale devi cominciare dai piccoli passi che ti porteranno poi a cambiare tuoi punti di vista, tuoi modi di agire che ti intrappolano in questo modo di vedere negativo attuale..
Sono sicura che potrai trovare un valido aiuto nelle persone di questo forum e in alcune persone che ti circondano per risolvere le situazioni quotidiane che ti turbano..
Io sono qui... ti ascolto e ti do una mano se vuoi.. raccontami ciò che ti accade e ciò che vorresti cambiare, le tue piccole azioni quotidiane, cosa ti accade..
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Riferimento: Non so che fare!
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Originalmente inviato da
Zen-Zen88
no a me non piace per niente stare in questa situazione...però non ho le forze per cambiare...e anzi mi viene sempre più spesso di fare pensieri negativi...di farla finita...perchè non riesco proprio a trovare una soluzione accettabile...non le vedo...mi fa tutto schifo...mi faccio schifo...sono un buono a nulla e sto anche iniziando a sentirmi in colpa per avervi fatto perdere tempo con me...
Ciao Zen Zen, scusami la lentezza nel risponderti.
Ti è mai capitato di cercare una cosa e di non riuscire a trovarla? Magari cerchi questa cosa sempre negli stessi punti.. la cerchi, la cerchi e non la vedi! Più la cerchi e meno la trovi. Può capitarti però che un'altra persona può indicarti dove poterla cercare.. e zac! la trovi. In altre parole se ti fai aiutare immetti nella tua vita una quota di speranza che al momento non hai...
E poi descrivi una mamma ansiosa, un padre bambino, tu che non trovi la strada... allora mi viene da pensare che vuoi organizzare un pullmann familiare per FARLA FINITA perchè non funziona. Però questa tecnica non funziona, caro Zen Zen. Pensaci.. che ci guadagni?! Cosa impari?
Qual è il primo passo da fare? Per primissima cosa devi smettere di chiedere ai tuoi di essere quello che non sono e di darti quello che desideri da tanto tempo: la sicurezza. Da come li descrivi non sono sicuri neanche loro. Non ti possono aiutare in questo, magari in tante altre cose sì, ma non in questa.
Ora devi prenderti cura di Te. Capisco la difficoltà a fidarti e ad affidarti a qualcuno. E' normale. E' necessario trovare il coraggio per permettersi di stare meglio prima con se stessi (perchè se si pensa di valere poco si sente dolore) e poi andando verso gli altri.
Se vuoi ce la puoi fare. Se vuoi scrivimi.
Elena Grimaldo
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Riferimento: Non so che fare!
Ciao Zen Zen mi sono appena iscritta....non ho letto tutte queste risposte perchè aimè io non credo che il tuo caso dipenda da uno psicologo.
E nemmeno cento bastano...TU NON HAI MAI NOMINATO UNA RAGAZZA E non leggendo non so se qualcuno se ne sia accorto.
IO CREDO SERIAMENTE CHE TU DEBBA ABBANDONARE LA TUA FAMIGLIA...crescere..fidarti di te..e sapere che ce la puoi fare.
Sai sorridere?Bene...hai qualcosa
Sai camminare?Bene c'è chi non può...puoi fare qualcosa
Sai parlare..scrivere..?Bene sai fare qualcosa..di cos'altro hai bisogno per fidarti
delle tue capacità?
te lo dico io..inizia a guardare i documentari...guarda chi soffre..
guarda chi muore..chi piange ...guarda quei bamabini con in mano i fucili.
Per quelli come te...anche se non sono una psicologa..
ci vuole una terapia d'urto.
SVEGLIATI ZEN ZEN IO NON TI CAPIRò FORSE...ma penso che commiserarti per me non ti darà niente..
purtroppo li conosco bene quelli come te..
sono tutti quelli di cui mi sono cirocndata--spenti, che non si amavano..poi mi hanno incontrato..e sono cambiati..ora invece sono anche odiosi perchè sono diventati cosi sicuri di se stessi!!!
Zen Zen tu puoi...se un bambino può tu puoi..
sei come tutti e dipende da noi quello che vogliamo fare..
la confusione oggi giorno l'abbiamo un pò tutti perchè ci confrontiamo sempre e continuamente!
Rimboccati le maniche...vai a vivere da solo..lavora e sospendi per un pò gli studi..
secondo me nemmeno ti piace studiare..a te non ti importa neinte dello studio.e sei solo confuso...perchè vorresti essere come i tuoi amici che vedi in giro..
e non vorresti deludere la tua famiglia..MA NON DELUDI NESSUNO SE SEI TE STESSO..
SAI PERCHè?
il primo a cui devi dar conto sei tu..e se farai di tutto per accontentare gli altri..non accontenterai mai ne te e ne gli altri.
Zen Zen...vai via dalla tua casa per non sentirti il peso dei giudizi addosso.
cerca un lavoro da barman qualsiasi cosa...è l'unica strada che hai.
Se rimani nella tua casa..che tua casa non è...perchè la tua casa è prima dentro di te..NON STARAI BENE MAI NEMMENO CON 100 PSICOLOGI.
hai mai pensato di essere gay?
fatti forza e non piangerti addosso..se allontani gli altri come fai ?
Zen Zen...quello che dovresti capire è che pensando che gli altri sono peggiori di te...
visto che non ti puoi fidare...come dici...pensi solo di essere migliore.
Ma invece fuori di te mostri il peggio..
poi però sai perchè ti senti giudicato?sei il primo tu a giudicare gli altri..pensi che siano inaffidabili.
RACCONTA DI TE A QUALCUNO..SENZA PAURA..
lo sai che scopri?che gli altri spesso fingono di stare bene..solo perchè nella vita non vogliono sempre piangere..ma che in fondo soffrono come te..e si sentono niente come te
ma ci stanno porvando ad essere qualcuno ...
tu che fai?Tu piangi??
Non devi..perchè sei un essere speciale..come lo è ognuno sulla terra..
le vere persone sconfitte sono quelle che non si amano abbastanza da accettarsi per quello che sono...tu puoi accettarti..perchè in fin dei conti..se tieni lontani gli altri..ti vuoi bene..e pensi di essere cosi prezioso da non dover essere toccato..
ma poi ti abbatti perchè vedi che gli altri ...non se ne accorgono che sei prezioso.
credo di aver distorto tutte el risposte che ti hanno dato finora..ma spero di averti dato qualcosa..questa sera..lo spero.
In gamba..ti raccomando..TU PUOI..
-
Riferimento: Non so che fare!
Citazione:
Originalmente inviato da
Kisha1982
Ciao Zen Zen mi sono appena iscritta....non ho letto tutte queste risposte perchè aimè io non credo che il tuo caso dipenda da uno psicologo.
E nemmeno cento bastano...TU NON HAI MAI NOMINATO UNA RAGAZZA E non leggendo non so se qualcuno se ne sia accorto.
(cut)
....hai mai pensato di essere gay?...
Ciao Kisha, è vero non ho mai nominato una ragazza...ma vuoi sapere perchè?
molto semplicemente perchè non ne ho mai avuta una e non credo che sia il non avere la ragazza la causa di tutti i miei problemi...giusto l'anno scorso ero quasi riuscito ad avvicinarmi a una ragazza conosciuta online e poi dopo un pò anche dal vivo ma purtroppo non era la ragazza che credevo e alla fine e andato tutto a farsi benedire...questo per dirti che prima di tutto non credo proprio di essere gay e anzi ci penso molto al fatto che ancora non ho una ragazza mentre quasi tutti quelli con cui esco ormai almeno una l'hanno avuta...ma che diavolo ci posso fare? il problema è che io penso che non posso averla ora come ora finchè sto in questo stato...sfido chiunque ragazza come può stare con uno che non si piace? che si odia?? perchè si sa che alle ragazze piacciono gli uomini sicuri di sè, che speranze ho io?
quindi prima risolvo il mio problema e poi penso a trovare una ragazza...
Citazione:
Originalmente inviato da
Kisha1982
IO CREDO SERIAMENTE CHE TU DEBBA ABBANDONARE LA TUA FAMIGLIA...crescere..fidarti di te..e sapere che ce la puoi fare.
Sai sorridere?Bene...hai qualcosa
Sai camminare?Bene c'è chi non può...puoi fare qualcosa
Sai parlare..scrivere..?Bene sai fare qualcosa..di cos'altro hai bisogno per fidarti
no non so parlare...se ti chiedi perchè rileggiti la mia risposta a pag. 2 (balbetto, tono di voce ridicolo, mi blocco, ecc)
Citazione:
Originalmente inviato da
Kisha1982
delle tue capacità?
te lo dico io..inizia a guardare i documentari...guarda chi soffre..
guarda chi muore..chi piange ...guarda quei bamabini con in mano i fucili.
Per quelli come te...anche se non sono una psicologa..
ci vuole una terapia d'urto.
SVEGLIATI ZEN ZEN IO NON TI CAPIRò FORSE...ma penso che commiserarti per me non ti darà niente..
purtroppo li conosco bene quelli come te..
sono tutti quelli di cui mi sono cirocndata--spenti, che non si amavano..poi mi hanno incontrato..e sono cambiati..ora invece sono anche odiosi perchè sono diventati cosi sicuri di se stessi!!!
Zen Zen tu puoi...se un bambino può tu puoi..
sei come tutti e dipende da noi quello che vogliamo fare..
la confusione oggi giorno l'abbiamo un pò tutti perchè ci confrontiamo sempre e continuamente!
i documentari li guardo...e so benissimo che c'è gente che è messa peggio di me, ma mica l'ho voluto io che il mondo diventasse uno schifo cosi...
hai ragione, ci vorrebbe una terapia d'urto...ma ci vorrebbe anche una persona di cui mi fido che mi porti fuori da quest'incubo...perchè da solo non ci riesco.... so anche che commiserarmi non porta a niente...ma non riesco a fare altro...altrimenti non sarei qui...
Citazione:
Originalmente inviato da
Kisha1982
Rimboccati le maniche...vai a vivere da solo..lavora e sospendi per un pò gli studi..
secondo me nemmeno ti piace studiare..a te non ti importa neinte dello studio.e sei solo confuso...perchè vorresti essere come i tuoi amici che vedi in giro..
e non vorresti deludere la tua famiglia..MA NON DELUDI NESSUNO SE SEI TE STESSO..
SAI PERCHè?
il primo a cui devi dar conto sei tu..e se farai di tutto per accontentare gli altri..non accontenterai mai ne te e ne gli altri.
Zen Zen...vai via dalla tua casa per non sentirti il peso dei giudizi addosso.
cerca un lavoro da barman qualsiasi cosa...è l'unica strada che hai.
Se rimani nella tua casa..che tua casa non è...perchè la tua casa è prima dentro di te..NON STARAI BENE MAI NEMMENO CON 100 PSICOLOGI.
qui ti sbagli...non ho scelto di studiare perchè l'hanno voluto i miei...ma è una mia scelta! anzi i miei vedendomi in difficoltà mi han pure detto che se non riesco a studiare di andare a lavorare...non è questo il problema...e in realtà non voglio essere come i miei amici, per carità! io vorrei che mi accettassero invece di trattarmi da schifo...ma è colpa mia se la situazione è questa...
ho pensato anche ad abbandonare tutto, amici e casa, ma chi mi dice che cambiando luogo i miei problemi non mi seguano?
Citazione:
Originalmente inviato da
Kisha1982
fatti forza e non piangerti addosso..se allontani gli altri come fai ?
Zen Zen...quello che dovresti capire è che pensando che gli altri sono peggiori di te...
visto che non ti puoi fidare...come dici...pensi solo di essere migliore.
Ma invece fuori di te mostri il peggio..
poi però sai perchè ti senti giudicato?sei il primo tu a giudicare gli altri..pensi che siano inaffidabili.
RACCONTA DI TE A QUALCUNO..SENZA PAURA..
lo sai che scopri?che gli altri spesso fingono di stare bene..solo perchè nella vita non vogliono sempre piangere..ma che in fondo soffrono come te..e si sentono niente come te
ma ci stanno porvando ad essere qualcuno ...
tu che fai?Tu piangi??
Non devi..perchè sei un essere speciale..come lo è ognuno sulla terra..
le vere persone sconfitte sono quelle che non si amano abbastanza da accettarsi per quello che sono...tu puoi accettarti..perchè in fin dei conti..se tieni lontani gli altri..ti vuoi bene..e pensi di essere cosi prezioso da non dover essere toccato..
ma poi ti abbatti perchè vedi che gli altri ...non se ne accorgono che sei prezioso.
credo di aver distorto tutte el risposte che ti hanno dato finora..ma spero di averti dato qualcosa..questa sera..lo spero.
In gamba..ti raccomando..TU PUOI..
io non penso di essere migliore...anzi so che c'è qualcosa di sbagliato in me in primis, e non mi fido degli altri perchè non mi fido di me stesso... è semplice la cosa...penso che gli altri vogliano sfruttarmi approfittando delle mie debolezze...e quindi mi chiudo in me stesso...dici che devo raccontare di me a qualcuno...ma a chi??? ai miei cosidetti "amici" ?? bene cosi non farei altro che aggravare la situazione visto che già cosi mi vedono da sfigato se poi gli dico che sono pure depresso e la mia vita fa schifo che cosa pensi che mi dicano?...purtroppo non ho persone fidate con cui confidarmi...e non dire che potrei scoprire che gli altri soffrono come me perchè non siamo tutti uguali a sto mondo e ognuno reagisce a suo modo magari anche perchè ha avuto dei genitori migliori ad esempio ma non solo...e se una cosa va bene per uno magari non va bene per l'altro...