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consulenza on line?
premesso che non voglio fare polemica....apro questo 3d solo per capire....
so già che la cosulenza on line NON è la stessa cosa di una seduta a "quattr'occhi" ci mancherebbe..........:sbonk:
la consulenza on line pare sia vietata dal codice,almeno io ho capito così leggendo il codice di condotta inerente l'utilizzo di tecnologie elettroniche...
questo vieta infatti una diagnosi on line, trattamento ...quindi...come mai le consulenze on line..sono così di moda?? internet ne è pieno.....
mi aiutate a capire cosa si può fare e cosa no? e come mai se è vietato sono molti gli psicologic he si cimentano in questa consulenza?
scusate ancora ma davvero non capisco!
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Riferimento: consulenza on line?
Un mercato ipersaturo non contempla più domanda e offerta. Si inventano quindi ambiti e applicazioni con l'ovvia conseguenza che la questione centrale diventa la sopravvivenza. I bisogni dell'utenza e tanto più il "codice" passano in secondo piano...
Saluti
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Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
premesso che non voglio fare polemica....apro questo 3d solo per capire....
so già che la cosulenza on line NON è la stessa cosa di una seduta a "quattr'occhi" ci mancherebbe..........:sbonk:
la consulenza on line pare sia vietata dal codice,almeno io ho capito così leggendo il codice di condotta inerente l'utilizzo di tecnologie elettroniche...
questo vieta infatti una diagnosi on line, trattamento ...quindi...come mai le consulenze on line..sono così di moda?? internet ne è pieno.....
mi aiutate a capire cosa si può fare e cosa no? e come mai se è vietato sono molti gli psicologic he si cimentano in questa consulenza?
scusate ancora ma davvero non capisco!
Fantastica la consulenza online, ho letto che facilita molto la creazione di una solida alleanza terapeutica. Immagino che alle consulenze online seguirà la supervisione fatta con gli sms :asd: !
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Riferimento: consulenza on line?
Uno psicologo che fa sedute on line mi sembra più problematico dei suoi pazienti virtuali. E non c'è mancanza di lavoro che tenga.
Bah......
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Riferimento: consulenza on line?
:sbonk:...:mumble:forse non ci siamo capite...:mumble:
anche io sono perfettamente d'accordo con il fatto che la consulenza on line non sia un otttima cosa...anzi...:sbonk:
la mia domanda era un altra: "perchè nonostante sia contro il codice..tanta gente continua a farla?"..e soprattutto...sono segnalabili all'ordine per abuso oppure no????
solo questo!:sbonk::mano:
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Riferimento: consulenza on line?
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Originalmente inviato da
Axamer Ibk
Fantastica la consulenza online, ho letto che facilita molto la creazione di una solida alleanza terapeutica. Immagino che alle consulenze online seguirà la supervisione fatta con gli sms :asd: !
beh, sotto alcuni aspetti però potrebbe essere meno traumatica per il paziente...
Certo, per voi dottori sarebbe molto più complicato fare un'analisi dettagliata del paziente in quanto non avreste modo di vedere il comportamento, l'atteggiamento e il linguaggio del corpo dello stesso...
Ma per il paziente sarebbe molto più facile parlare apertamente, soprattutto se ha qualcosa da nascondere...qualcosa di cui si vergogna, qualcosa che distruggerebbe la sua autostima, qualcosa che se detto apertamente ed in faccia a qualcuno (psicologo) avrebbe la conseguenza di richiudere il paziente in se stesso e di allontanarlo dalla persona alla quale ha fatto tale confidenza...
Questo è ciò che penso io...che al momento sono un paziente.
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Riferimento: consulenza on line?
ho scovato un sito in cui fanno "consulenze" online
Seduzione, Peso, Coppie | ViviDaDio.com
il titolare è un certo dott. Pierpaolo Colafato...(così si dichiara) coach e trainer. Non si capisce in cosa si a dottore, comunque con vari giri di parole riesce a non dire mai in cosa sia laureato (il che mi sembra piuttosto ingannevole per chi, con problemi, si affida a queste consulenze).
i consigli che dà nel sito, in cui vengono pubblicate domande delle lettrici ei risposte del coach, sono ovviamente piene di giudizi e indottirnamenti, e "devi". Ecco cos'è il coaching: un modo per decidere le cose al posto dei clienti
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Riferimento: consulenza on line?
Ma se un paziente, ad esempio, si trasferisse all'estero per lavoro, ci sono mezzi informatici che gli consentirebbero di restare in contatto con il suo terapeuta, se ne avesse necessità.
Non vedo cosa ci sia di strano nel fare buon uso della tecnologia.
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Riferimento: consulenza on line?
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Originalmente inviato da
complicata
Ma se un paziente, ad esempio, si trasferisse all'estero per lavoro, ci sono mezzi informatici che gli consentirebbero di restare in contatto con il suo terapeuta, se ne avesse necessità.
Non vedo cosa ci sia di strano nel fare buon uso della tecnologia.
se vuoi puoi fare una foto al terapeuta e tenerlo nel portafogli, così lo porti sempre con te
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Riferimento: consulenza on line?
Ma non andava interiorizzato?:zott::asd:
Magari uno se la mangia, la foto, all'uopo.
Ma il codice deontologico cosa consente esattamente, a proposito di consulenze e cose varie on line?
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Riferimento: consulenza on line?
Non capisco tutto questo astio, Johnny.
Premetto che non ho ben capito neanche io in che cosa consista la consulenza online. Tanti ne parlano, ma in effetti credo che sia poco chiara a molti.
Detto questo, io non mi sento di buttarla giù così nettamente. Io sarei più propensa, nel caso in cui sia necessario (vedi l'esempio del paziente constretto a partire, ma che ormai ha creato una forte alleanza teraputica con il suo terapeuta), per una consulenza ibrida, dove quella online non sostituisce quella faccia a faccia, ma la integra.
Tra l'altro abbiamo una testimonianza, proprio tra questi interventi, di un paziente che sembra apprezzare.
Credo che adattarsi alle esigenze dei pazienti/clienti, aiutandoli con le nostre competenze anche attraverso strade diverse, sia il nostro lavoro.
Ovviamente dovrebbe essere regolamentato e ben definito. Troppe persone si improvvisano e lavorano in modo superficiale.
Ma di principio, non ci vedo niente di assurdo!
Per rispondere poi alla domanda originaria, non mi pare che la consulenza online vada contro il codice deontologico. Ora, non sono un'esperta, ma so che ci sono delle regole di base che sono le stesse per i diversi tipi di consulenza e alcune particolari per quella online, che credo cambino nelle diverse regioni.
E' sempre meglio rivolgersi al proprio albo regionale e sentire quel che ti dicono loro.
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Originalmente inviato da
PazzaDiPsycho
Non capisco tutto questo astio, Johnny.
Premetto che non ho ben capito neanche io in che cosa consista la consulenza online. Tanti ne parlano, ma in effetti credo che sia poco chiara a molti.
Detto questo, io non mi sento di buttarla giù così nettamente. Io sarei più propensa, nel caso in cui sia necessario (vedi l'esempio del paziente constretto a partire, ma che ormai ha creato una forte alleanza teraputica con il suo terapeuta), per una consulenza ibrida, dove quella online non sostituisce quella faccia a faccia, ma la integra.
Tra l'altro abbiamo una testimonianza, proprio tra questi interventi, di un paziente che sembra apprezzare.
Credo che adattarsi alle esigenze dei pazienti/clienti, aiutandoli con le nostre competenze anche attraverso strade diverse, sia il nostro lavoro.
Ovviamente dovrebbe essere regolamentato e ben definito. Troppe persone si improvvisano e lavorano in modo superficiale.
Ma di principio, non ci vedo niente di assurdo!
Per rispondere poi alla domanda originaria, non mi pare che la consulenza online vada contro il codice deontologico. Ora, non sono un'esperta, ma so che ci sono delle regole di base che sono le stesse per i diversi tipi di consulenza e alcune particolari per quella online, che credo cambino nelle diverse regioni.
E' sempre meglio rivolgersi al proprio albo regionale e sentire quel che ti dicono loro.
infatti è passato un po' di tempo da quando avevo risposto a questa discussione e avendo raccolto varie informazioni in giro, ho cambiato un po' idea: l'uso di nuove tecnologie (webcam, internet, ecc...) può essere uno strumento utile, e ho notato che vari psicologi e psicoterapeuti lo usano, quindi presumo che sia "legale" o quantomeno non vietato dalla deontologia. Però come dici tu andrebbe regolamentato.
Resto comunque dell'idea che nell'incontro vis-à-vis passino delle informazioni che tramite il canale comunicativo di una webcam è impossibile trasmettere: mi riferisco in particolare a tutto ciò che riguarda il controtransfert (per dirla in termini psicoanalitici) o comunque tutti quei messaggi non verbali ed emotivi che è possibile "sentire" o "captare" solo dal vivo
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Riferimento: consulenza on line?
eccomi qui!:D
io personalmente non sono contro al consulenza on line..semplicemente però credo che un processo terapeutico debba necessariamnete passare per un ncontro fisico..per tutta una serie di informazioni, che tramite uno schermo, andrebbero perse..parlo di comportamento non verbale, quindi sguardi, movimenti, postura...che in una terapia, spesso parlano più delle parole!
dettoq uesto però..la mia domanda era:
se il codice vieta qiuetse cosa...come mai la gente continua afre consulenze on line? insomma...perchè se intraprendo una relazione amorosa con un mio pz (e badate bene...è SOLO un esempio) io venngo radiato...e se faccio consulenze on line 8internet ne è pieno) faccio pure tanti soldi????:rolleyes:
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Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
se il codice vieta qiuetse cosa...come mai la gente continua afre consulenze on line? insomma...perchè se intraprendo una relazione amorosa con un mio pz (e badate bene...è SOLO un esempio) io venngo radiato...e se faccio consulenze on line 8internet ne è pieno) faccio pure tanti soldi????:rolleyes:
evidentemente il codice non vieta la consulenza online. Se la relazione professionale ha dei confini ben chiari, non c'è nessun problema. Non vedo il nesso tra la relazione amorosa e una consulenza online :mumble:
L'unica differenza tra una consulenza "reale" e una virtuale" è che questa relazione professionale, invece di svolgersi vis à vis, si svolge trmite un canale comunicativo che è internet. Ma se vengono mantenuti dei confini ben chiari (come ad esempio il giorno e l'ora di inizio e di fine seduta, lo svolgersi nel colloquio in un luogo appropriato cioè il terapeuta viene ripreso nel suo studio e il paziente in una stanza tranquilla) ciò non viola nessuna norma del codice. Certo che se il paziente (o il terapeuta) si fa riprendere in cucina, mentre un familiare beve il caffè e chiacchiera con l'amico, allora siamo fuori. Ma ciò deve essere concordato prima, appunto.
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Originalmente inviato da
Johnny
evidentemente il codice non vieta la consulenza online. Se la relazione professionale ha dei confini ben chiari, non c'è nessun problema. Non vedo il nesso tra la relazione amorosa e una consulenza online :mumble:
L'unica differenza tra una consulenza "reale" e una virtuale" è che questa relazione professionale, invece di svolgersi vis à vis, si svolge trmite un canale comunicativo che è internet. Ma se vengono mantenuti dei confini ben chiari (come ad esempio il giorno e l'ora di inizio e di fine seduta, lo svolgersi nel colloquio in un luogo appropriato cioè il terapeuta viene ripreso nel suo studio e il paziente in una stanza tranquilla) ciò non viola nessuna norma del codice. Certo che se il paziente (o il terapeuta) si fa riprendere in cucina, mentre un familiare beve il caffè e chiacchiera con l'amico, allora siamo fuori. Ma ciò deve essere concordato prima, appunto.
ah ecco..Jhonny..questo del codice non lo sapevo..pensavo fosse vietata!
l'esempio della relazione, era evidentemenete un esempio .....diversissimo dalla consulenza on line..era solo per farmi capure...per cercare di far capire come mai 2 comportamenti vietati erano trattati uno in un modo, uno in un altro...ora però...è chiaro il motivo:la consulenza on line...non è vietata come pensavo!:D
grazie! e scusa l'ignoranza!:bacetto:
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Originalmente inviato da
Johnny
ho cambiato un po' idea: l'uso di nuove tecnologie (webcam, internet, ecc...) può essere uno strumento utile, e ho notato che vari psicologi e psicoterapeuti lo usano, quindi presumo che sia "legale" o quantomeno non vietato dalla deontologia.
Perchè johnny scusa, una cosa non vietata dalla deontologia non può rimanere in ogni caso una stronzata? (perdonate il termine). Ma stiamo scherzando? La ''consulenza'' significa ''clinica di base'': che diavolo insegnano nelle università?? Ora gentilmente me lo spiegate, per favore: ditemi come si fa una consulenza (diagnostica, di sostegno, abilitativo-riabilitativa, quindi nell'ambito della clinica psicologica di base) on-line, con gli strumenti citati sopra. Avanti...:zott:
Saluti,
Luigi
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Riferimento: consulenza on line?
Lungi da noi l'idea che l'opportunità o meno di questo tipo di consulenze debba dipendere da criteri strettamente clinici, e da valutazioni sugli eventuali processi collusivi sottostanti a richieste del genere...
Quando il mercato si fa esiguo contano solo i criteri commerciali, parrebbe anche in settori che dovrebbero esserne molto lontani. E il "codice" si adegua pure...
Saluti
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Originalmente inviato da
gieko
Lungi da noi l'idea che l'opportunità o meno di questo tipo di consulenze debba dipendere da criteri strettamente clinici, e da valutazioni sugli eventuali processi collusivi sottostanti a richieste del genere...
Quando il mercato si fa esiguo contano solo i criteri commerciali, parrebbe anche in settori che dovrebbero esserne molto lontani. E il "codice" si adegua pure...
Saluti
Non ti ho capito bene gieko...in ogni caso, io ci vedo solo della gran pena: ma mi pare pure ovvio che se siamo disposti a cedere così facilmente un ''sapere'' (la clinica) alle lusinghe di un mercato pur controverso, stiamo freschi davvero! Voglio dire, è rispetto 'scientifico' in un certo senso. Io non riuscirei ad immaginarmi nemmeno lontamente una clinica psicoanalitica in tal senso orientata. Mi sembra un delirio! Allo stesso modo non riesco a concepire una 'clinica psicologica di base' (mi riferisco a tutto ciò che non ricade esplicitamente nell'intervento psicoterapeutico) fatta in quel modo. Ad un certo punto, bisogna pur avere una certa spina dorsale e pure qualcos'altro e imparare a tenere nella più alta considerazione possibile un lavoro già di per sè 'precario' e 'fluttuante'.
Saluti,
Luigi
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Riferimento: consulenza on line?
Qual'è il dubbio? Mi sembra di essere stato piuttosto chiaro: si abdica a considerazioni cliniche a favore di quelle di mercato, e il "codice" diviene punto di riferimento. Stiamo freschi, appunto.
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Riferimento: consulenza on line?
Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
Stiamo freschi, appunto.
Ecco, si. Non avevo appunto capito la tua personale considerazione in merito. Cioè il tuo specifico giudizio al di là della considerazione sociologica (che ritengo esatta).;)
Saluti,
Luigi
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Riferimento: consulenza on line?
Luigi.....infatti non credo che la cosnulenza on line sia utile ne tantomeno "professionale"..è per questo che ho aperto quetso 3d....:argh:
sostanzialmente d'accordo con voi nelle considerazioni fatte finora!..volevo comunque capire se era vietata o meno vista il crescente numero di psicologi (e non..ma questa è un ltra storia:zott:=) che la praticano!
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Riferimento: consulenza on line?
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
Luigi.....infatti non credo che la cosnulenza on line sia utile ne tantomeno "professionale"..è per questo che ho aperto quetso 3d....:argh:
sostanzialmente d'accordo con voi nelle considerazioni fatte finora!..volevo comunque capire se era vietata o meno vista il crescente numero di psicologi (e non..ma questa è un ltra storia:zott:=) che la praticano!
si sono d'accordo con voi, volevo solamente dire che se viene usata da un crescente numero di psicologi evidentemente non è vietata
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Riferimento: consulenza on line?
Importa così tanto se sia vietata o meno? O è più utile ragionare su altri aspetti?
Saluti
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Riferimento: consulenza on line?
importa...a mio avviso.....:sbonk:
se fosse vietata si potrebbe far qualcosa di concreto per far sparire tutti quegli psicologi che la praticano!:zott:
ma ovvio, è ancora più importante ragionare su TUTTI gli aspetti che portano gli psicologi stessi (e i loro fruitori) a praticarla!:sbonk:sperando che non sia solo una triste motivazione economica!:skunk:
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Riferimento: consulenza on line?
Il "codice" non tratta di formazione e di metodo, nè potrebbe farlo. Ma è proprio in base ad un'approfondita riflessione a questo livello che si potrebbe fare qualcosa per utilizzare gli strumenti a disposizione in base a fondate ragioni cliniche e non viceversa.
Ovvio che ciò riguarda molte altre modalità di lavoro e tipologie di intervento oltre alla consulenza online.
Saluti
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Riferimento: consulenza on line?
Ci sono casi in cui usare i mezzi di comunicazione informatici è necessario per il paziente.
Serve a lui, quindi, voi ragionate pure sui come e i perchè.
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Riferimento: consulenza on line?
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Originalmente inviato da
complicata
Ci sono casi in cui usare i mezzi di comunicazione informatici è necessario per il paziente.
Serve a lui, quindi, voi ragionate pure sui come e i perchè.
Ciao complicata:mano:..
siamo qui per discuterne insieme...chi è a favore e chi è contro..ammesso che si parli di schieramenti...:sbonk:
dici che ad un possibile pz serva una consulenza on line..come mai? non sarebbe più utile (per lui..) una consulenza a quattr'occhi?......:sbonk:
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Riferimento: consulenza on line?
Ciao!
Dunque, metti che sia materialmente impossibile una consulenza a quattr'occhi.
Capita anche con i propri amici, di non potersi vedere di persona,perchè abitano, che so, in Brasile, però non per questo si rinuncia, se c'è la possibilità di usare un mezzo messo a disposizione dalla tecnologia.
Questo capita anche in situazioni di lavoro, posso comunicare per video-conferenza, ad esempio.
Ora, io dico: se una persona sente il bisogno di "raggiungerne" un'altra e questo non è possibile in altro modo, troverà delle "soluzioni", che siano a lei consone, naturalmente.
Starà a entrambi farne buon uso.
Dico male?
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Riferimento: consulenza on line?
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Originalmente inviato da
complicata
Ciao!
Dunque, metti che sia materialmente impossibile una consulenza a quattr'occhi.
Capita anche con i propri amici, di non potersi vedere di persona,perchè abitano, che so, in Brasile, però non per questo si rinuncia, se c'è la possibilità di usare un mezzo messo a disposizione dalla tecnologia.
Questo capita anche in situazioni di lavoro, posso comunicare per video-conferenza, ad esempio.
Ora, io dico: se una persona sente il bisogno di "raggiungerne" un'altra e questo non è possibile in altro modo, troverà delle "soluzioni", che siano a lei consone, naturalmente.
Starà a entrambi farne buon uso.
Dico male?
E questi sarebbero ''i casi in cui i mezzi informatici servono al paziente''?...per favore, se ragioniamo con i ''se...allora...perchè no?'' stiamo freschi davvero eh...c'è il telefono per queste cose (e ci si capisce anche meglio!);). Poi, se andiamo a chiedere ai pazienti è probabile anche che preferiscano un'analisi in barca a vela piuttosto che in un povero studio: appunto perchè il paziente cerca soluzioni ''consone'', sempre:). Ma questo serve al paziente? Perchè?
Saluti,
Luigi
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Riferimento: consulenza on line?
Appunto, il telefono.
Il telefono è anche via internet.
C'è anche il videotelefono.
Scusa, non ho ben capito.
Il paziente ha diritto di cercare soluzioni consone, sempre.:)
Gli serve perchè impara a cercare le proprie soluzioni, per esempio.
No?
Umpf, trovo che in barca in vela sarebbe l'optimum:)Carrellabile, mi raccomando.
Metti che io voglia parlare con uno psicologo che abita in Polinesia.
Quello lì, non altri.
Come faccio?
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Originalmente inviato da
complicata
Appunto, il telefono.
Il telefono è anche via internet.
Il telefono rappresenta un mezzo d'emergenza o di breve contatto ovviamente utilizzato. Come altri. Questo non significa ''automaticamente'' fare diagnosi, consulenza, analisi, terapia ''per telefono''. L'intento (desiderio) della videochiamata è invece quello: ma tutto ciò è pericoloso...perchè è di una povertà indicibile; oltre che impossibilitato a svolgere i classici e indispensabili ruoli clinici del setting. Poi, se vogliamo affidarci alla fantasia scriteriata...prego!;)
Saluti,
Luigi
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Riferimento: consulenza on line?
Ma come fantasie scriteriate?
Non ti seguo.
Innanzitutto, vi è caso e caso, non entro nel merito.
(Per esempio, si dà il caso che un paziente conosca già il suo terapeuta da molto tempo, e si ritrovi impossibilitato a proseguire nel classico studio con setting indispensabile, ecc.)
Poi, pericoloso perchè?
Cosa c'è di povero in un rapporto virtuale, me lo spieghi?
La terapia è già qualcosa di virtuale, è l'immersione in un mondo virtuale, non trovi?
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Riferimento: consulenza on line?
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Originalmente inviato da
complicata
(Per esempio, si dà il caso che un paziente conosca già il suo terapeuta da molto tempo, e si ritrovi impossibilitato a proseguire nel classico studio con setting indispensabile, ecc.)
Si potrebbe trovare un compromesso fin dove è possibile. Molti pazienti andavano e venivano, dall'America a Zurigo, per proseguire l'analisi con Jung: sono situazioni complesse comunque in cui è anche difficile dire fin dove ci sia o meno 'analisi', 'terapia', 'supporto'. C'è anche la possibilità di iniziare un percorso ex novo. E' difficile. Non lo nego affatto.
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
Poi, pericoloso perchè?
Cosa c'è di povero in un rapporto virtuale, me lo spieghi?
Beh...facciamo così: psicoanalisi a parte, prova a dare uno sguardo ad un buon trattato di tecniche del colloquio e della diagnosi; oppure ad uno di psicologia clinica...dimmi poi come si può fare. Io non ci riesco proprio, è anti-psicologico, c'è tanto di quel materiale umano da considerare, troppo per una video chiamata!...considerazioni antropologiche a parte.
E poi ''l'anima è antica, costruiamo un domani antico'' C.G.J.;)
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
La terapia è già qualcosa di virtuale, è l'immersione in un mondo virtuale, non trovi?
Penso al contrario che sia, almeno in psicoanalisi, un tentativo di immersione nel reale. Perlomeno nella propria più intima questione.
Saluti,
Luigi