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Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Salve, devo molto a questo forum. Dopo una mezza storia molto travagliata ho infatti trovato l'amore. Lei ha 35 anni, due figli grandicelli, ci siamo conosciuti circa sei mesi fa e da allora siamo pressochè inseparabili. Io ho ancora il mio appartamento ma ho in pratica spostato le tende da lei. Siamo molto innamorati e felici, parliamo molto, ci cerchiamo sempre, anche perchè abbiamo orari lavorativi diversi e non ci si vede molto nei giorni feriali. Insomma tutto perfetto. O quasi.
Io ho scoperto di essere geloso e possessivo, un problema che credevo di avere superato, in realtà nell'ultima relazione che ho avuto ero poco coinvolto e per questo i sintomi erano abbastanza lievi.
Le cose stanno invece ben diversamente adesso. La mia lei ha una spiccata tendenza a socializzare, ad esempio ha diversi amici maschi coi quali esce per chiacchierare, bere caffè o cenare. E se è vero che anch'io ho amiche donne, il vederla andar via in macchina con un altro uomo, il saperla lontana per varie ore, l'incertezza sul cosa e come mi fanno stare male. In questo non mi ha aiutato il fatto che non è che ci siano solo 2-3 amici "storici", ma una pletora di figuri che le mandano email, messaggi su Facebook ed sms. Un giorno casualmente ho visto da dietro che uno di questi messaggi esordiva "Ciao Principessa". Non ho avuto la possibilità di contestare il fatto, non volevo darle l'impressione di spiarla. Ma mi sembra francamente fuori luogo che le scrivano così.
Peggio ancora: lei e le sue amiche, di tanto in tanto (4 volte negli ultimi sei mesi) escono insieme il sabato. Funziona cosi: si vestono di tutto punto, si imbellettano, carburano con una birretta, poi vanno a cena, infine discoteca fino a tarda notte. Lei dice che non ho nulla da temere, che ama me e non si farebbe mai rimorchiare, che se uno vuole tradire lo può fare ovunque, che non beve mai al punto da perdere il controllo ecc.... Ora mi ha appena preavvisato che il mese prossimo ha due impegni di tale natura, due sabati di seguito. E io mi vedo già a casa a sudare freddo, con l'ansia a tremila, appeso al cellulare ad aspettare i suoi messaggi, con una ferita dentro che non vi so spiegare. Mi sembra che mi faccia del male deliberatamente, che sia irragionevole volere fare la vita della single quando ci si è legati. Se si limitasse a una cenetta, una birretta e un cinemino, non ci vedrei nulla di male. Non vorrei arrivare a proibirle queste uscite. Per contro non sono sicuro di riuscire ad amare serenamente, di riuscire a convivere con tutti questi spauracchi che lei non fa abbastanza per aiutarmi a debellare.
Forse siamo troppo diversi per indole? Ad esempio lei dice che non c'è niente di male a flirtare un po', innocentemente, con l'altro sesso e che non le dispiace se io lo faccio. Ma per me si flirta per trovare conferme, se hai un lui o una lei stupendo che non ti fa mancare attenzioni, che bisogno c'è di mignottare col prossimo?
Datemi qualche consiglio, non so davvero come regolarmi. So solo che temo di rovinare tutto con la gelosia. Temo che possa avvelenare il suo sentimento se le parlo francamente, il mio se mi tengo tutto dentro, finirei infatti per portarle ancora più rancore.
Vi ringrazio di cuore
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Caro Artemisio,
io sono d'accordo con te, o meglio, sono simile a te riguardo la concezione della vita di coppia. Voler stare con qualcuno (con tutte le attenzioni e i benefici che questo comporta) e contemporaneamente voler continuare a fare la vita da single mi sembra volere un po' troppo, sinceramente. In entrambe le condizioni c'è qualcosa a cui si rinuncia, è ovvio. Trovare l'amore e stare con qualcuno può essere meraviglioso, ma comporta anche delle limitazioni, da concordare con l'altro.
Come tu stesso dici, non hai nulla da ridire se la tua donna esce con le amiche per una serata tranquilla: cinema, bar o pizzeria ecc... E saresti in torto se le proibissi questo. Ma lo stile delle serate che piacciono alla tua donna, secondo me, vanno un po' troppo oltre il consentito. Sono serate da single e da rimorchio! E per di più, scusami tanto, ma fare ancora 'ste cose a 35 anni mi pare un po' triste. Mi sembra un voler sentirsi ancora ragazzine, cercare conferme nell'altro sesso, flirtare ecc.. Tra l'altro, la tua donna afferma che non c'è nulla di male a flirtare un po' anche se si è impegnati. Beh, io non so sia giusto o meno, è questione di punti di vista, ma ciò che conta è che tutto ciò fa star male te, e se ci tiene a te dovrebbe quantomeno mettere in discussione le sue idee e cercare un punto di incontro, perchè tu la pensi diversamente da lei e soffri per il suo modo di fare!
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
concordo con entrambi... :mano:
a 35 anni, con due figli e un nuovo compagno, mi sembra davvero eccessivo come comportamento..
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Parto dal presupposto che voglio evitare di giudicare lei e la condotta di vita che ha scelto di tenere, a prescindere che abbia 20, 35 o 50 anni. Sia perchè non sono nessuno per farlo e sia perchè, per quanto possa essere rassicurante per te sentirti dare ragione, non credo ora ti serva sapere quali sono i miei principi morali ma, se ho ben capito, chiedi piuttosto consigli su cosa dovresti fare tu, e non su come dovrebbe comportarsi lei.
Detto questo, a me lei sembra una persona molto vitale che tiene ad avere una vita sociale abbastanza piena. I motivi possono essere migliaia, non per forza dovuti al bisogno di cercare conferme o di "mignottare con il prossimo" come sostieni tu. Ad esempio potrebbe essere che, avendo a soli 35 anni dei figli già grandicelli, abbia deciso di concedersi qualcosa di cui magari si è sentita privata in passato, quando doveva mettere loro al primo posto. Ma questa è solo una delle tante ipotesi, tanto per dire che un modo di fare che non comprendiamo o non approviamo non deve essere per forza bollato come negativo per principio o come atto a ferire volontariamente noi in prima persona. Inoltre, se una donna ama farsi bella non vuol dire che lo faccia necessariamente perchè è sua intenzione andare a sedurre mezzo mondo, ma può farlo anche solo per se stessa, per volersi bene, per sentirsi bene.
Questo carattere molto espansivo io credo che tu possa averlo notato in lei fin dal principio, e non che sia venuto fuori di punto in bianco...perciò sarà anche comprensibile il desiderio di averla ora più per te, ma è anche eccessivo aspettarsi che in sei mesi lei metta le pantofole e si chiuda in casa dimezzando i suoi rapporti relazionali con gli altri.
La gelosia repressa però rovina il rapporto quanto quella espressa, se non di più, quindi a mio parere non dovresti avere paura di parlarle di queste tue preoccupazioni. Magari lei non fa abbastanza per aiutarti a debellarle perchè tu non le hai espresso in modo adatto il tuo disagio. Se noi diamo per scontate certe cose non è detto che per forza debbano essere ovvie anche per gli altri...non è detto che lei continui a comportarsi in questo modo perchè se ne frega di quello che provi tu...magari semplicemente non arriva a capirlo da sola, vuoi per carattere, vuoi per abitudini, vuoi per esperienze passate, ecc...
Non c'è niente di male nel parlare francamente ma, ovviamente, in modo civile e pacato, e possibilmente senza darle di una che va a mignottare con il prossimo. Quando ad esempio lei ti dice che non c'è niente di male a flirtare un po' e che non le dispiace se tu lo fai, potresti invece risponderle che tu non senti il bisogno di farlo perchè è lei che conta per te, perchè a te basta piacere a lei, e perchè facendolo sentiresti di mancarle di rispetto...e da lì si potrebbe cominciare un discorso ben motivato per spiegarle che saresti più tranquillo se lei cercasse di venirti incontro.
D'altro canto anche tu devi andarle incontro...tu stesso dici che siete molto innamorati e felici, parlate molto, vi cercate sempre...prova allora ad avere più fiducia in lei e a dare il tempo al vostro rapporto di modellarsi (in fondo sei mesi son veramente pochi).
Ha ragione quando ti dice che se uno vuole tradire lo può fare ovunque...anche semplicemente limitandosi a cenetta, birretta e cinemino che, per quanto ora tu dica che non ci vedresti nulla di male, col tempo magari smetterebbero ugualmente di andarti bene. Perciò, oltre che parlarne con lei, credo tu debba anche lavorare da solo su te stesso, perchè la gelosia è gelosia, a prescindere dai luoghi e a prescindere da quello che fa o non fa l'altro.
In bocca al lupo :)
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Come va Artemisio? ci sono sviluppi?
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Originalmente inviato da
Alesxandra
Caro Artemisio,
io sono d'accordo con te, o meglio, sono simile a te riguardo la concezione della vita di coppia. Voler stare con qualcuno (con tutte le attenzioni e i benefici che questo comporta) e contemporaneamente voler continuare a fare la vita da single mi sembra volere un po' troppo, sinceramente. In entrambe le condizioni c'è qualcosa a cui si rinuncia, è ovvio. Trovare l'amore e stare con qualcuno può essere meraviglioso, ma comporta anche delle limitazioni, da concordare con l'altro.
Come tu stesso dici, non hai nulla da ridire se la tua donna esce con le amiche per una serata tranquilla: cinema, bar o pizzeria ecc... E saresti in torto se le proibissi questo. Ma lo stile delle serate che piacciono alla tua donna, secondo me, vanno un po' troppo oltre il consentito. Sono serate da single e da rimorchio! E per di più, scusami tanto, ma fare ancora 'ste cose a 35 anni mi pare un po' triste. Mi sembra un voler sentirsi ancora ragazzine, cercare conferme nell'altro sesso, flirtare ecc.. Tra l'altro, la tua donna afferma che non c'è nulla di male a flirtare un po' anche se si è impegnati. Beh, io non so sia giusto o meno, è questione di punti di vista, ma ciò che conta è che tutto ciò fa star male te, e se ci tiene a te dovrebbe quantomeno mettere in discussione le sue idee e cercare un punto di incontro, perchè tu la pensi diversamente da lei e soffri per il suo modo di fare!
Ciao e grazie per la risposta. Mi trovi perfettamente d'accordo. È una situazione delicata. Razionalmente credo al fatto che non mi tradirebbe, che va in discoteca solo per ballare un po'. Però poi a immaginarla in un posto cosí per varie ore, sola con le amiche, stordita dalla musica e dall'alcol e circondata da orde di maschi famelici, in giro fino alle prime luci dell'alba, ci sto malissimo. Mi sento morire. Oltretutto il punto è che mi sento tradito già solo per il fatto che ci vada (mia possessività, forse?) Penso che forse siamo troppo diversi. Io in discoteca ci andavo ben poco anche a 20 anni, figuriamoci a 40.
Il problema è quasi insolubile: io non voglio costringerla a smettere di andarci, penso che sotto sotto finirebbe per portarmi rancore, se continua a farlo è inevitabile che sia io a finire col portarle rancore, magari addirittura a disamorarmi. Non ditemi di portarcela io. Non me l'ha mai chiesto. È mia chiara impressione che voglia andarci solo con le amiche. Addirittura dice che si vergognerebbe a ballare in mia presenza!!
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LucyVanPelt
a me lei sembra una persona molto vitale che tiene ad avere una vita sociale abbastanza piena. I motivi possono essere migliaia, non per forza dovuti al bisogno di cercare conferme o di "mignottare con il prossimo" come sostieni tu. Ad esempio potrebbe essere che, avendo a soli 35 anni dei figli già grandicelli, abbia deciso di concedersi qualcosa di cui magari si è sentita privata in passato, quando doveva mettere loro al primo posto. Ma questa è solo una delle tante ipotesi, tanto per dire che un modo di fare che non comprendiamo o non approviamo non deve essere per forza bollato come negativo per principio o come atto a ferire volontariamente noi in prima persona. Inoltre, se una donna ama farsi bella non vuol dire che lo faccia necessariamente perchè è sua intenzione andare a sedurre mezzo mondo, ma può farlo anche solo per se stessa, per volersi bene, per sentirsi bene.
Cara Lucy, grazie anche a te. Molto buonsenso nella tua risposta. Ho pensato anch'io le stesse cose, non lo fa per male, non è necessariamente bisogno di conferme, è diventata grande prima e mamma poi un po' troppo presto. Ma queste valutazioni non cambiano il fatto che io trovi indigeribile quel modo di divertirsi (bere e andare a ballare con le amiche).
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Originalmente inviato da
LucyVanPelt
a mio parere non dovresti avere paura di parlarle di queste tue preoccupazioni. Magari lei non fa abbastanza per aiutarti a debellarle perchè tu non le hai espresso in modo adatto il tuo disagio.
Le prime volte gliene ho parlato velatamente. Ho pensato che nel frattempo dovevo lavorare alla mia gelosia e sperare che queste uscite cessassero. Adesso di recente gliel'ho detto che mi fa soffrire questa cosa della discoteca, che stento a capire e ad acquietarmi perchè nella mia visione della vita uno in discoteca ci va quando è single, quando ha trovato l'amore esce magari per delle cosette più innocenti. Lei mi ha risposto che se sa che ci sto male non riesce a divertirsi. Ma sono convinto che all'atto pratico continuerà a uscire sperando che io mi ci abitui. E non credo di riuscirvi. Posso dirvi che stamattina è uscita con una comitiva di amiche per un pranzo domenicale e anche se ci siamo visti ben poco in questa settimana non mi sento tradito o in pericolo, in un'uscita cosí non ci trovo niente di male.
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Ciao artemisio, ho letto la tua storia..
Ci sono certe donne che hanno la necessità di ricercare negli altri uomini solo delle certezze, per sentirsi belle e desiderate come qunado avevano 20 anni.
Per come son fatta io, non mi permetterei mai di porre dei limiti al mio compagno anche se io sono in pena quando so che lui si sta scaraventando con una bike da una montagna. Aspetto di risentirlo per riprendere a respirare, lui sa che sono in pena, ma non posso castralo perchè ho paura!
Certo, io ho paura che si spezzi l'osso del collo e non che lui possa andarsene con un altra. Ma lei è fatta così, l'hai conosciuta ed era così, forse non la conosci bene ed adesso questo suo lato sta diventando più marcato!
ma vietarle di andare in discoteca con le amiche non credo potrebbe giovare al vostro rapporto! dovrà essere nel caso, una decisione maturata in lei e non imposta da te!
state insieme da 6 mesi, non vi conoscete, poi sapere che la tua compagna ha 35 anni con dei figli grandicelli, mi fa pensare al fatto che lei sia diventata madre troppo presto e che adesso stia vivendo il suo lato adolecenziale!
forse siete partiti troppo in quarta, sei mesi son pochi, troppo pochi........
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Originalmente inviato da
Artemisio
Lei mi ha risposto che se sa che ci sto male non riesce a divertirsi. Ma sono convinto che all'atto pratico continuerà a uscire sperando che io mi ci abitui.
Infatti la discussione secondo me doveva andare avanti, in modo che siate voi insieme a trovare una soluzione comune...perchè, essendo una coppia, non è solo un problema tuo, come sembrerebbe, ma di entrambi.
Tu le esponi le tue preoccupazioni e lei ti risponde che se uno vuole può tradire ovunque. Tu le dici che ci stai male e lei ti risponde che se stai male non si diverte. E così ogni volta la comunicazione viene interrotta senza che si arrivi di fatto a nulla, perchè ogni volta tu incassi senza trarne la minima conclusione, che possa essere positiva o negativa. E invece dovreste parlarne bene, approfonditamente, senza lasciarti spiazzare dalle sue risposte secche e senza che lei se ne tiri fuori in questo modo.
Solo allora potrete, insieme, trarre le giuste conclusioni. Capire se si può trovare un equo punto di incontro, se tu riusciresti a trovarlo e se lei sarebbe disposta a trovarlo. Se tu puoi cercare di smorzare questo sentimento di gelosia, rendendola sopportabile, e se lei con il tempo può riuscire a trovare, spontaneamente, una via di mezzo tra il suo divertimento e il tuo benessere. Oppure se alla fine dei conti non ne vale la pena perchè il tormento diventerebbe più pesante del sentimento.
E' necessario che ne parliate bene e con calma perchè tu prenda la tua decisione, che mi pare sia orientata verso il fatto che non riesci a mandar giù questi suoi atteggiamenti, senza che poi ci siano però dei rimorsi. Ed è necessario parlarne una volta per tutte perchè altrimenti non ne verrai a capo ed avrai continuamente la necessità di farle presente questi tuoi stati d'animo, ma nel modo spezzettato in cui stai facendo ora, rischi poi che lei davvero cominci a percepire una certa pesantezza nel vostro rapporto.
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Ciao Lialy :-)
Grazie Lucy!
Aiutooo! Abbiamo parlato ancora dell'argomento. Lei mi ha detto: "devi pensarci bene, se è una cosa gestibile, questa tua gelosia. Perché a me non andrebbe che tu mi proibissi di uscire con le amiche". Quindi in sostanza: mi sta dicendo prendere o lasciare, io non cambio, cambia tu, se ci riesci.
È giusto che si arrocchi? Siamo già all'ultimatum? (O ti mangi questa minestra...?).
Poi dice anche: se ti fidi di me come dici, perchè ci stai male quando io una volta ogni tanto esco con le amiche? Il fatto è che:
1) per me chi va in discoteca ci va per farsi ammirare e/o rimorchiare, se uno vuole ballare e basta puo andare alle feste.
2) io sento che lei mi "tradisce", mi ferisce già quando sceglie le amiche per una non-stop di 12-16 ore e mi lascia. Forse allora non è tanto gelosia quanto possessività la mia?
Vi giuro, non so come regolarmi. Se le dico di quanto ci sto male, rischio che si senta soffocare. Se mi tengo tutto dentro, temo di finire per odiarla, visto che un po' la odio quando se ne va, mi sembra un atto di crudeltà e sadismo nei miei confronti.
Consigli?
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Originalmente inviato da
Artemisio
Aiutooo! Abbiamo parlato ancora dell'argomento. Lei mi ha detto: "devi pensarci bene, se è una cosa gestibile, questa tua gelosia. Perché a me non andrebbe che tu mi proibissi di uscire con le amiche". Quindi in sostanza: mi sta dicendo prendere o lasciare, io non cambio, cambia tu, se ci riesci.
È giusto che si arrocchi? Siamo già all'ultimatum? (O ti mangi questa minestra...?).
Credo che lei veda questa tua gelosia come castrante, opo 6 mesi secondo me non si dovrebbero mettere questi paletti ne tu nei suoi confronti e ne lei nei tuoi.......
quello che io mi chiedo è se dopo 6 mesi tu pensi che una donna come lei possa essere la tua compagna di vita o meno...............
Citazione:
Poi dice anche: se ti fidi di me come dici, perchè ci stai male quando io una volta ogni tanto esco con le amiche? Il fatto è che:
1) per me chi va in discoteca ci va per farsi ammirare e/o rimorchiare, se uno vuole ballare e basta puo andare alle feste.
2) io sento che lei mi "tradisce", mi ferisce già quando sceglie le amiche per una non-stop di 12-16 ore e mi lascia. Forse allora non è tanto gelosia quanto possessività la mia?
1)Artemisio, le feste c'erano negli anni 60, adesso nel 2010 a ballare il liscio a 30 anni non si va più, ama ballare, ama la discoteca non puoi castrare questo suo modo di essere.....
capisco che l'atteggiamento da civettuola possa darti fastidio, e che possa farti stare male, ma questa è una caratteristica della tua fidanzata...
chiediti e è un modo di essere tipico della sua personalità o se questo genere di comportamenti celano qualcosa? non è ancora entrata nell'ottica della vita di coppia e si comporta come se fosse ancora single :dunno: o cos'altro non so.......
2)la tua gelosia però mi sembra un po' esasperata, non sei mica suo figlio, non puoi sentire che lei ti tradisca se ti lascia per 12 ore......
i rapporti per me sono libere scelte, se il suo bisogno è quello di uscire anche senza di te, lei deve farlo, senza portarsi dietro il peso del tuo astio, che sei a casa a contare i secondi........
svagati, inizia ad uscire anche tu coi tuoi amici, che sia boccifila, calcetto o serate alcoliche, vivi.......
un rapporto è per me formato da due persone che possono racocntarsi qualcosa, possono scambiarsi pareri sulle esperienze fatte......un rapporto stretto, per me finisce con gli ultimatum, se i due hanno vedute differenti :dunno:.............
Citazione:
Vi giuro, non so come regolarmi. Se le dico di quanto ci sto male, rischio che si senta soffocare. Se mi tengo tutto dentro, temo di finire per odiarla, visto che un po' la odio quando se ne va, mi sembra un atto di crudeltà e sadismo nei miei confronti.
Aiutooo..
ecco questo è il punto, tu lo vivi come un atto di sadismo nei tuoi confronti, invece il suo è un bisogno molto probabilmente....
allora chi fa male a chi? chi toglie a chi?
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
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Originalmente inviato da
Artemisio
Ciao Lialy :-)
Grazie Lucy!
Aiutooo! Abbiamo parlato ancora dell'argomento. Lei mi ha detto: "devi pensarci bene, se è una cosa gestibile, questa tua gelosia. Perché a me non andrebbe che tu mi proibissi di uscire con le amiche". Quindi in sostanza: mi sta dicendo prendere o lasciare, io non cambio, cambia tu, se ci riesci.
È giusto che si arrocchi? Siamo già all'ultimatum? (O ti mangi questa minestra...?).
Poi dice anche: se ti fidi di me come dici, perchè ci stai male quando io una volta ogni tanto esco con le amiche? Il fatto è che:
1) per me chi va in discoteca ci va per farsi ammirare e/o rimorchiare, se uno vuole ballare e basta puo andare alle feste.
2) io sento che lei mi "tradisce", mi ferisce già quando sceglie le amiche per una non-stop di 12-16 ore e mi lascia. Forse allora non è tanto gelosia quanto possessività la mia?
Vi giuro, non so come regolarmi. Se le dico di quanto ci sto male, rischio che si senta soffocare. Se mi tengo tutto dentro, temo di finire per odiarla, visto che un po' la odio quando se ne va, mi sembra un atto di crudeltà e sadismo nei miei confronti.
Consigli?
Non so se sia un suo ultimatum quello di averti detto che non le va che tu le proibisca di uscire con le amiche, però di certo è più che lecito che lei la pensi così. Tu puoi sperare che lei ti "accontenti", ma non sei nella posizione di poterlo pretendere, perchè lei non è più una ragazzina e tu non sei suo padre. E poi del resto lei sembra essere impuntata sulla sua posizione esattamente come tu lo sei rispetto alla tua. Senza nessuna flessibilità da parte di entrambi. Il fatto di sentirti tradito potrebbe essere anche solo il risultato di questa tua presa di posizione, magari ti senti tradito perchè lei non fa come vorresti tu, piuttosto che per il fatto della discoteca in sè.
Il tuo problema più grande sembra essere proprio questa tua idea preconcetta sulla discoteca come luogo di perdizione... Forse potresti provare a lavorare su questo punto, proporle una serata in discoteca voi due soli, in modo da capire meglio se le cose vanno veramente come pensi o se in fondo sei tu ad esagerare. E, visto che lei ha detto che si vergognerebbe a ballare in tua presenza, questa potrebbe essere una buona occasione per venirti incontro senza rinunciare a niente.
Altrimenti, se solo dopo sei mesi avete un problema che sembra essere così insormontabile per entrambi, allora forse dovreste cominciare a pensare se davvero è il caso di andare avanti :dunno:
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Originalmente inviato da
Artemisio
Aiutooo! Abbiamo parlato ancora dell'argomento. Lei mi ha detto: "devi pensarci bene, se è una cosa gestibile, questa tua gelosia. Perché a me non andrebbe che tu mi proibissi di uscire con le amiche". Quindi in sostanza: mi sta dicendo prendere o lasciare, io non cambio, cambia tu, se ci riesci.
È giusto che si arrocchi? Siamo già all'ultimatum? (O ti mangi questa minestra...?).
Caro Artemisio, la gelosia ha sempre in sè qualcosa di irrazionale, per questo è così difficile gestirla e modellarla usando il ragionamento logico. In una relazione intima spesso si vivono vissuti di forte gelosia, che possono essere compresi e gestiti solo in due, aiutandosi a vicenda, e soprattutto parlandone insieme.
Lucy ti ha dato questo consiglio:
Citazione:
Originalmente inviato da
LucyVanPelt
Il tuo problema più grande sembra essere proprio questa tua idea preconcetta sulla discoteca come luogo di perdizione... Forse potresti provare a lavorare su questo punto, proporle una serata in discoteca voi due soli, in modo da capire meglio se le cose vanno veramente come pensi o se in fondo sei tu ad esagerare.
..e a me sembra un ottimo consiglio e un possibile modo per affrontare questo problema cercando di capire se l'idea che tu ti sei costruito di questa situazione è realistica oppure troppo esagerata: confronta il tuo modo di concepire le sue uscite con la realtà. Questo vuol dire che, prima di tutto, dovete parlarne tanto, senza stancarvi, senza chiudere i discorsi, con pazienza. Tu devi poterle fare le domande che ti angosciano, e lei deve avere la pazienza di risponderti e tranquillizzarti. Tu devi poterle esprimere le tue paure e constatare se sono fondate o meno. L'obiettivo del parlare insieme non dovrebbe essere quello di chiederle di cambiare, ma quello di esprimere le tue paure e farle le domande che ti tormentano.
Citazione:
Originalmente inviato da
Artemisio
Poi dice anche: se ti fidi di me come dici, perchè ci stai male quando io una volta ogni tanto esco con le amiche? Il fatto è che:
1) per me chi va in discoteca ci va per farsi ammirare e/o rimorchiare, se uno vuole ballare e basta puo andare alle feste.
Nessuno si fida ciecamente di qualcuno :)
Pure di se stessi è impossibile fidarsi pienamente!
Ti fidi, sì.....ma con le dovute cautele, e questo è normalissimo, considerando che state insieme da pochissimo :)
E poi, come dicevo prima, la gelosia è irrazionale, e può coesistere anche in un contesto di fiducia reciproca.
Citazione:
2) io sento che lei mi "tradisce", mi ferisce già quando sceglie le amiche per una non-stop di 12-16 ore e mi lascia. Forse allora non è tanto gelosia quanto possessività la mia?
Ecco, questa frase mi lascia un po' pensare.....
Cosa ti ferisce, allora, esattamente?
a) il fatto che vada in discoteca, perchè secondo te è luogo di rimorchio
b) il fatto che ti lasci da solo per 15 ore, che vada con le amiche invece di stare con te
c) il fatto di aver constatato che, nonostante tu le abbia espresso il tuo dolore, lei non vuole cambiare comportamento e intende continuare a fare ciò che preferisce?
Ti faccio queste domande solo per aiutare te a capire che nome ha il problema.
Citazione:
Vi giuro, non so come regolarmi. Se le dico di quanto ci sto male, rischio che si senta soffocare. Se mi tengo tutto dentro, temo di finire per odiarla, visto che un po' la odio quando se ne va, mi sembra un atto di crudeltà e sadismo nei miei confronti.
Hai ragione su questo: quando uno dei due ha un problema è difficile capire cosa fare....se parlare rischiando di soffocare l'altro o tacere rischiando di odiare l'altro. L'unica soluzione è cercare di parlare senza soffocare, ma deve predisporsi bene anche lei al dialogo
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Ciao Artemisio, io sono d'accordo con Alexandra. Nel senso che mi avvicino a te nel concepire il rapporto di coppia ma mi discosto da tutti per dirti come la penso io.
E quello che penso è che tu non sia geloso.
Posso infatti capire la gelosia se la tua donna va in discoteca e se la spassa. Posso capire la gelosia se ci va una volta al mese e non ti vuole con sè. Quella è gelosia, che andrebbe modulata come tutti i miei colleghi psicologi ti dicono. Ma purtroppo questa non è una seduta di psicoterapia e tiro fuori un certo senso pratico che forse non ti piacerà.
Quando una donna ti dice infatti "flirto con altri e non c'è niente di male, ma si dai fallo anche tu", quando la medesima quasi ogni sabato se ne va via con le amiche e ti lascia solo a casa come un cane o non consente a te di divertirti perché sei disperatamente attaccato al cellulare, quella non è gelosia, quello è stare appesi alla volontà di una persona che ti sta mancando clamorosamente di rispetto.
La stai chiamando gelosia perché vuoi giustificarla e preferisci cercare di guarire TE da una situazione che non ti sta bene, pur di salvare un rapporto e non farlo naufragare come quelli che hai già avuto.
Ma la tua non è gelosia, la tua è la grossa e dolorosa consapevolezza che la persona che ami ti sta trascurando. Lei ha preferito andare convivere con te (dopo sei mesi di fidanzamento, non voglio giudicare, ma è davvero troppo poco), regalarti i suoi giorni cosiddetti "feriali" per poi non darti diritto di replica sul sabato che è suo.
Posso capire certamente che se si è in coppia, la libertà non deve mancare, da entrambe le parti. E' giusto preservarla: un aperitivo con le amiche, un sabato ogni tanto in disco, un venerdì al pub separati ci vuole eccome! Se di queste poche cose sei geloso (e secondo me no, perché avevi detto che non eri geloso) posso capirlo e dovresti cercare di modulare, comprendere, blablabla e le menate psicologiche. Ma lei vuole conservare le abitudini che aveva quando era single, parla come una donna single emancipata e per di più dice che non si diverte se tu stai a tribolare dietro a un cellulare per tutta la notte. Semmai è lei che non ti lascia vivere sereno.
Te lo dice una ragazza che sta con una persona per niente gelosa, a volte quasi fastidiosamente non gelosa. Una persona che ha la libertà di uscire con le amiche, di cenare e pranzare coi colleghi, di uscire un venerdì per i fatti suoi e che la concede all'altro. Ma penso proprio che, se iniziassi a fare come fa la tua donna, lui mi lascerebbe in tronco. E' gelosia? No. E' perché lo trascurerei o e perché certamente non mi saprei più auto-regolare: se sono in coppia mi prendo tutti gli onori e gli oneri dell'essere in coppia, compreso il fatto di rinunciare al sabato sistematico in disco, soprattutto se so che al mio compagno da fastidio.
Posso darti un consiglio pratico, invece di farti i pistolotti mentali sulla tua gelosia? Mollala, ma davvero, o pretendi una soluzione di compromesso anche se non sarà facile. Stai troppo male per una donna in piena crisi dei 30 anni e non penso che lo meriti. Sei mesi sono davvero proprio pochi per decidere che quella è la donna della tua vita.
Scoprirai se la donna è la donna della tua vita quando inizierete ad invecchiare insieme e a vedere le vostre rispettive rughe, osservandole con amore e rispetto perché sono le rughe delle emozioni, dei dolori e delle gioie che avete condiviso insieme, non dopo sei mesi con una che non sa neanche dove stia di casa la parola rispetto.
Un bacio
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Comunque, mi sento di esprimere un mio pensiero generale, sperando di non andare OT...
Come puoi vedere, Artemisio, qui il punto non è stabilire se un certo comportamento in coppia sia giusto o meno, sia lecito o mento, perchè sono idee soggettive e ognuno ha le sue, come si nota anche dalle differenti risposte che ognuna di noi ti ha dato. Io ad esempio la penso come te.... Lialy invece è più propensa nel non castrare la libertà reciproca.... sono tutte idee legittime, non ce n'è una più giusta dell'altra.
Per esempio, se la tua lei fosse stata una pantofolaia, le vostre rispettive esigenze si sarebbero incontrate automaticamente. Oppure, se tu avessi avuto la stessa sua esigenza di fare le nottate in discoteca con gli amici, avreste avuto entrambi le vostre serate libere da trascorrere ognuno in libertà.
Quando invece le esigenze sono molto differenti, è parecchio faticoso mettersi d'accordo. Questo non significa, però, che la storia in quel caso non possa funzionare, anzi....poichè un rapporto prima o poi passa sempre attraverso momenti critici è bene imparare da subito il vostro modo di superarli e venirvi incontro.
Diciamo che ciò che mi preoccupa della tua donna è il fatto che non si sia mostrata troppo disposta a cercare un compromesso...ed è ingiusto che ad adattarsi sia solo uno dei due, che ingoia sempre i bocconi amari.
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Alesxandra
Comunque, mi sento di esprimere un mio pensiero generale, sperando di non andare OT...
Come puoi vedere, Artemisio, qui il punto non è stabilire se un certo comportamento in coppia sia giusto o meno, sia lecito o mento, perchè sono idee soggettive e ognuno ha le sue, come si nota anche dalle differenti risposte che ognuna di noi ti ha dato. Io ad esempio la penso come te.... Lialy invece è più propensa nel non castrare la libertà reciproca.... sono tutte idee legittime, non ce n'è una più giusta dell'altra.
Per esempio, se la tua lei fosse stata una pantofolaia, le vostre rispettive esigenze si sarebbero incontrate automaticamente. Oppure, se tu avessi avuto la stessa sua esigenza di fare le nottate in discoteca con gli amici, avreste avuto entrambi le vostre serate libere da trascorrere ognuno in libertà.
Quando invece le esigenze sono molto differenti, è parecchio faticoso mettersi d'accordo. Questo non significa, però, che la storia in quel caso non possa funzionare, anzi....poichè un rapporto prima o poi passa sempre attraverso momenti critici è bene imparare da subito il vostro modo di superarli e venirvi incontro.
Diciamo che ciò che mi preoccupa della tua donna è il fatto che non si sia mostrata troppo disposta a cercare un compromesso...ed è ingiusto che ad adattarsi sia solo uno dei due, che ingoia sempre i bocconi amari.
Ma secondo me non è il fatto che debba essere per forza una pantofolaia.
nella vita esistono anche le vie di mezzo. Magari invece di andare sempre in discoteca sola potrebbero organizzare ogni tanto al pub con gli amici, o andare in disco insieme, ci sono mille modi di divertirsi. Lei ha tanti amici maschi, possibile magari che un paio abbiano la ragazza, così si esce anche in coppia- Ci sono mille soluzioni se ci si ama davvero e poi ovviamente ci DEVE essere anche lo spazio per stare ognuno per conto proprio.
E' preoccupantissimo che lei non sia disposta a cercare un compromesso, che non significa castrarsi e stare a casa ma almeno concedere un pò di quel tempo al proprio compagno, permettergli anche di conoscere gli amici propri cosicché lui possa fidarsi maggiormente quando lei uscirà da sola.
Mah :zott:
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pinga
Magari invece di andare sempre in discoteca sola potrebbero organizzare ogni tanto al pub con gli amici, o andare in disco insieme, ci sono mille modi di divertirsi. Lei ha tanti amici maschi, possibile magari che un paio abbiano la ragazza, così si esce anche in coppia- Ci sono mille soluzioni se ci si ama davvero e poi ovviamente ci DEVE essere anche lo spazio per stare ognuno per conto proprio.
E' preoccupantissimo che lei non sia disposta a cercare un compromesso, che non significa castrarsi e stare a casa ma almeno concedere un pò di quel tempo al proprio compagno, permettergli anche di conoscere gli amici propri cosicché lui possa fidarsi maggiormente quando lei uscirà da sola.
Mah :zott:
Già...........
Comunque secondo me un altro tassello importante che manca, qui, è quello di capire per quale motivo per lei è così importante trascorrere questo tipo di serate... Forse se lei riuscisse a spiegarlo ad Artemisio,...se lei riuscisse a spiegare perchè è così fondamentale per lei fare queste cose, così importante da non potervi assolutamente rinunciare nè giungere ad un compromesso, anche a rischio di perdere Artemisio........ Ecco, secondo me è essenziale, questo. Lei dice che non c'è nulla di male....che si diverte.....ma che cosa la fa divertire? non s'è mica capito. Perchè non è disposta a scendere a compromessi?
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LucyVanPelt
Non so se sia un suo ultimatum quello di averti detto che non le va che tu le proibisca di uscire con le amiche, però di certo è più che lecito che lei la pensi così. Tu puoi sperare che lei ti "accontenti", ma non sei nella posizione di poterlo pretendere, perchè lei non è più una ragazzina e tu non sei suo padre. E poi del resto lei sembra essere impuntata sulla sua posizione esattamente come tu lo sei rispetto alla tua. Senza nessuna flessibilità da parte di entrambi.
Mi ha detto che se continuerò a mostrarmi così sordo ai suoi bisogni (es. la discoteca o le uscite con gli amici maschi) il nostro amore difficilmente sopravviverà.
E francamente mi ferisce che il suo amore dell'indipendenza sia più forte di quello nei confronti miei e della mia sensibilità. Io per parte mia credo di esserle un po' venuta incontro, non le proibisco di vedere gli amici maschi, non le tengo il muso, non faccio più commenti sulle sue scollature talora generose a mio modo di vedere. Non le sto neanche proibendo la discoteca. Ma lei non può pretendere che io faccio i salti di gioia.
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LucyVanPelt
Il fatto di sentirti tradito potrebbe essere anche solo il risultato di questa tua presa di posizione, magari ti senti tradito perchè lei non fa come vorresti tu, piuttosto che per il fatto della discoteca in sè.
Il tuo problema più grande sembra essere proprio questa tua idea preconcetta sulla discoteca come luogo di perdizione... Forse potresti provare a lavorare su questo punto, proporle una serata in discoteca voi due
Ho capito che vi è gelosia ma anche possessività. Ho provato a immaginarmi che vada in una presunta discoteca per sole donne e come mi sentirei durante e dopo. Bene, la sofferenza sarebbe meno acuta, ma nasce comunque dal fatto che lei a me (per adesso) basta e avanza, mentre lei vuole vivere e divertirsi anche senza di me. Mi sta bene se si assenta per qualche ora ma addirittura una giornata sana, mi fa soffrire. Mi sento abbandonato (e in effetti ho avuto da piccolo un trauma in tal senso, cosa alla quale ho lavorato con l'aiuto, evidentemente non decisivo di una psicoterapeuta).
Se lei si limitasse un poco (non lasciarmi da solo tre sabati di fila, uno per lavoro, i due successivi per uscite con le amiche), credo riuscirei a tenere a bada i sentimenti negativi che questo suo comportamento mi innesca. Ma, francamente, mi sconcerta, mi intristisce che gli spazi autonomi siano per lei più importanti di tutto, visto che già siamo agli ultimatum, alle profezie nefaste e al "prendere o lasciare".
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Qui sono d'accordo con te. Tu hai provato non solo ad andarle incontro, ma anche a cercare di capire, scrivendo sul forum, quale potesse essere una soluzione e mettendo in discussione la tua gelosia e possessività.
Da quel che racconti sembra invece che sia lei sorda ai tuoi bisogni. La sua priorità è quella di difendere i propri spazi in cui tu non sei incluso, senza dedicarsi minimamente a difendere il vostro rapporto.
Io ora non posso sapere se lei si comporti così esclusivamente per via di un carattere forte ed indipendente o se lo faccia perchè non da alla vostra relazione la stessa importanza che le dai tu e non la ritiene ancora così solida da meritare la giusta considerazione. Però mi sembra chiaro che ci sia una forte incompatibilità di fondo, caratteri estremamente diversi, modi totalmente differenti di concepire la vita di coppia. Ed è su questo punto che dovresti concentrarti per poter prendere una decisione che ponga fine a questo tuo stato di sofferenza e insofferenza.
Considerato che i veri problemi dovrebbero arrivare ben oltre i sei mesi, e potrebbero essere ben più seri di questo, c'è da valutare se reputi la vostra coppia in grado di superare insieme questi momenti, e mi sembra che purtroppo qui non ci siano le basi per riuscire a farlo.
La gelosia è gestibile così come lo sono le varie problematiche di altro genere, ma diventano gestibili nel momento in cui dall'altra parte troviamo qualcuno disposto a venirci incontro, il che non significa disposto ad assecondare ogni nostra richiesta, ma se non altro disposto ad ascoltare, a cercare di capire, ad aprire i propri orizzonti.
Nel vostro caso forse, per i motivi sopra detti, questa disponibilità manca...non riuscite a comunicare e a capirvi perchè siete su due binari diversi e paralleli. Ed allora, se dall'altra parte troviamo un muro, diventa inutile anche parlare e cercare di spiegare, però ad un certo punto diventa inutile anche continuare a star male.
Semplicemente, capita di non riuscire a trovarsi. Occorre prenderne atto ed andare serenamente avanti.
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Artemisio
Mi ha detto che se continuerò a mostrarmi così sordo ai suoi bisogni (es. la discoteca o le uscite con gli amici maschi) il nostro amore difficilmente sopravviverà.
E francamente mi ferisce che il suo amore dell'indipendenza sia più forte di quello nei confronti miei e della mia sensibilità. Io per parte mia credo di esserle un po' venuta incontro, non le proibisco di vedere gli amici maschi, non le tengo il muso, non faccio più commenti sulle sue scollature talora generose a mio modo di vedere. Non le sto neanche proibendo la discoteca. Ma lei non può pretendere che io faccio i salti di gioia.
Ho capito che vi è gelosia ma anche possessività. Ho provato a immaginarmi che vada in una presunta discoteca per sole donne e come mi sentirei durante e dopo. Bene, la sofferenza sarebbe meno acuta, ma nasce comunque dal fatto che lei a me (per adesso) basta e avanza, mentre lei vuole vivere e divertirsi anche senza di me. Mi sta bene se si assenta per qualche ora ma addirittura una giornata sana, mi fa soffrire. Mi sento abbandonato (e in effetti ho avuto da piccolo un trauma in tal senso, cosa alla quale ho lavorato con l'aiuto, evidentemente non decisivo di una psicoterapeuta).
Se lei si limitasse un poco (non lasciarmi da solo tre sabati di fila, uno per lavoro, i due successivi per uscite con le amiche), credo riuscirei a tenere a bada i sentimenti negativi che questo suo comportamento mi innesca. Ma, francamente, mi sconcerta, mi intristisce che gli spazi autonomi siano per lei più importanti di tutto, visto che già siamo agli ultimatum, alle profezie nefaste e al "prendere o lasciare".
Artemisio, ho letto tutta la storia e il mio consiglio, come con l'altra ragazza è quello di mandarla al diavolo. A parte che una di 35 anni con figli, se sente ancora il bisogno di fare la pischella in discoteca beh... poveri ragazzini con una madre insicura come lei, in secondo luogo in discoteca si va per rimorchiare, e se lei si veste in modo da attirare l'attenzione, ha comportamenti che invitano l'altro sesso, e poi, a suo dire, si nega, non è impossibile che prima o poi troverà qualcuno che non accetta un rifiuto...
Se siete una coppia, dovete venirvi incontro a vicenda, altrimenti se ti muovi solo tu è alquanto inutile e controproducente.
Vi conoscete da 6 mesi e lei non mi sembra una che voglia formare una famiglia, ma una che vuole inseguire i suoi vent’anni costi quel che costi (e avendo dei bambini ormai, questo per me è inammissibile, perché ha dei figli di cui prendersi cura e non ha nemmeno un marito).
Fai come credi Artemisio, ma se accetti un consiglio, lascia perdere questa tipa.
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Artemisio
Mi ha detto che se continuerò a mostrarmi così sordo ai suoi bisogni (es. la discoteca o le uscite con gli amici maschi) il nostro amore difficilmente sopravviverà.
E francamente mi ferisce che il suo amore dell'indipendenza sia più forte di quello nei confronti miei e della mia sensibilità. Io per parte mia credo di esserle un po' venuta incontro, non le proibisco di vedere gli amici maschi, non le tengo il muso, non faccio più commenti sulle sue scollature talora generose a mio modo di vedere. Non le sto neanche proibendo la discoteca. Ma lei non può pretendere che io faccio i salti di gioia.
Ho capito che vi è gelosia ma anche possessività. Ho provato a immaginarmi che vada in una presunta discoteca per sole donne e come mi sentirei durante e dopo. Bene, la sofferenza sarebbe meno acuta, ma nasce comunque dal fatto che lei a me (per adesso) basta e avanza, mentre lei vuole vivere e divertirsi anche senza di me. Mi sta bene se si assenta per qualche ora ma addirittura una giornata sana, mi fa soffrire. Mi sento abbandonato (e in effetti ho avuto da piccolo un trauma in tal senso, cosa alla quale ho lavorato con l'aiuto, evidentemente non decisivo di una psicoterapeuta).
Se lei si limitasse un poco (non lasciarmi da solo tre sabati di fila, uno per lavoro, i due successivi per uscite con le amiche), credo riuscirei a tenere a bada i sentimenti negativi che questo suo comportamento mi innesca. Ma, francamente, mi sconcerta, mi intristisce che gli spazi autonomi siano per lei più importanti di tutto, visto che già siamo agli ultimatum, alle profezie nefaste e al "prendere o lasciare".
Ho evidenziato le frasi che mi hanno colpito.....
Purtroppo vorrei essere vaga e obiettiva, ma mi sento troppo d'accordo con te, e non voglio nasconderlo. Non ti conosco, ma mi sembri una persona ragionevole ed equilibrata, che si pone delle domande, mette in dubbio le proprie idee e non si arrocca sulla proprie certezze. Da parte tua credo che tu ti sia aperto molto al dialogo con la tua compagna, mostrandoti disponibile a cercare un punto di incontro! Cosa che invece lei non sta facendo, anzi....ti ha detto che ti mostri "sordo ai suoi bisogni" (solo perchè non accetti tutto quello che vuole lei?!?!) e che se continui così il vostro amore non durerà (e questo è un autentico ricatto! in pratica ti dice: o la smetti o pian piano mi disinnamoro).
Ripeto, la tentazione di giudicare il suo comportamento e le sue scelte è forte....ma vorrei resistere, perchè francamente a te non serve questo, come ha detto Lucy. A te serve capire come venirvi incontro, ma se lei è così irremovibile c'è poco che tu possa fare.... L'amore si fa in due, non lottando da soli.
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Alesxandra
Ecco, questa frase mi lascia un po' pensare.....
Cosa ti ferisce, allora, esattamente?
a) il fatto che vada in discoteca, perchè secondo te è luogo di rimorchio
b) il fatto che ti lasci da solo per 15 ore, che vada con le amiche invece di stare con te
c) il fatto di aver constatato che, nonostante tu le abbia espresso il tuo dolore, lei non vuole cambiare comportamento e intende continuare a fare ciò che preferisce?
b) perchè 15 ore di fila mi sembrano un po' tante alla sua età. Ne ho avute di compagne che uscivano con le amiche, ma erano uscite del tutto innocenti e quasi mai un sabato che, nell'ambito di una coppia dove ci si vede poco nei feriali, è o dovrebbe essere sacro
c) appunto perchè indirettamente mi sta dicendo che io non vengo al primo posto
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
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Alesxandra
mi sembri una persona ragionevole ed equilibrata, che si pone delle domande, mette in dubbio le proprie idee e non si arrocca sulla proprie certezze. Da parte tua credo che tu ti sia aperto molto al dialogo con la tua compagna, mostrandoti disponibile a cercare un punto di incontro!
Grazie. Posso dire che non mi sono trincerato dietro "io sono fatto così e basta. Anzi, ho ripreso la psicoterapia, andando ancora una volta a toccare ferite mai rimarginate, proprio per meglio preservare questo amore così bello e prezioso. Ho cambiato stile di vita (da nottambulo a mattiniero per amore suo), mi sono adattato a dormire su un divano per mesi pur di esserle vicino, ho accettato il turbinio di sms e di amiche e amici che ci interrompeva a tutte le ore (ma alla fine gliel'ho dovuto fare presente, che almeno a tavola si potrebbe evitare di stare lì a scrivere forsennatamente), persino l'inimmaginabile per me, che l'amico di turno se la venisse a prendere in macchina.
Una mia amica, molto sensata e saggia, dice a tal proposito che dovrei porre dei limiti, esempio: caffè sì, cena no. Incontro in campo neutro sì, scarrozzamento no. Uscita con le amiche sì, discoteca no. Ma a me sembra che nel fare ciò non farei altro che stigmatizzare il suo modo di comportarsi, probabilmente esasperandola.
Peraltro sono esasperato io stesso. Ieri, mentre eravamo a passeggio, ci siamo imbattuti in uno dei suoi amici di quelli che se la vengono a prendere in macchina. Un incubo. Intanto lui è giovane e carino. Poi appena l'ha vista ha sfoderato un sorriso Durbans a 64 denti, le è andato molto vicino (20 cm) e si sono abbracciati. Lei è arrossita di brutto. Presentazioni, due chiacchiere e poi ognuno sulla sua strada. Io mi sono sentito una lama nelle budella. Non so se sia stata più la sorpresa nel verificare le fattezze del figuro, il lampo nei suoi occhi, il suo arrossire, la confidenza reciproca, il vedermela in macchina e in pizzeria con costui. Mi sono sentito molto ferito e tradito. Lo so, forse senza motivo. Lei dopo ha detto diverse cose concilianti, tipo che lui non é il suo tipo, per diversi motivi, che ci sarà un motivo se sta con me e non con altri, che magari possiamo invitarlo una sera insieme, cosí vedo che nn c'è niente da temere. Ma io per la prima volta ho pensato che non c'è futuro con una persona tanto diversa da me. Che non ce la faccio in questo autentico tiro al piccione. Mi sono sentito triste e tradito il resto della giornata, avevo dentro tanta rabbia e voglia di piangere. Forse è solo insicurezza la mia. Forse insicurezza e possessività. Mi sento stupido. Avete un consiglio?
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Alesxandra
Cosa che invece lei non sta facendo, anzi....ti ha detto che ti mostri "sordo ai suoi bisogni" (solo perchè non accetti tutto quello che vuole lei?!?!) e che se continui così il vostro amore non durerà (e questo è un autentico ricatto! in pratica ti dice: o la smetti o pian piano mi disinnamoro).
Non so cosa la induca a dire così. Mi ha approfondito il concetto. Intende dire che ha bisogno di "spazi", di respirare, di vedere le amiche e altra gente, con e senza di me. Io in amore sono totalizzante, due cuori e una capanna, quel bisogno di vita sociale, cene, feste uscite in coppia, io non lo avvertirei se non tra diversi anni, mentre per lei, evidentemente, si è già manifestato. Forse è questo che intende dire. Ma mi sembra infelice come frase.
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Ciao Cuore di Corvo! :-)
Eh sì, effettivamente dovrei raccontarvi un paio di puntate anche su quell'altra, alle cui grinfie sono infine riuscito a sottrarmi. Ciò che è poco ma sicuro è che i vostri consigli sono stati davvero preziosi e nei momenti più bui davvero provvidenziali. Un grazie di cuore.
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Cuore di Corvo
in discoteca si va per rimorchiare, e se lei si veste in modo da attirare l'attenzione, ha comportamenti che invitano l'altro sesso, e poi, a suo dire, si nega, non è impossibile che prima o poi troverà qualcuno che non accetta un rifiuto...
Io sarei del tutto d'accordo con te sulla discoteca. Per completezza d'informazione devo però precisare che la mia lei è scandinava. E se confermo che le altre che ho avuto alla discoteca non pensavano minimamente, devo peraltro aggiungere che quassu non è inaudita questa cosa. Del resto quando lei esce lo fa in compagnia di amiche dai trenta in su, tutte col tipo che rimane a casa da cornuto pacifico o magari esce a sbevazzare con gli amici. Forse è ora di tornarmene da dove sono venuto?
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Cuore di Corvo
Vi conoscete da 6 mesi e lei non mi sembra una che voglia formare una famiglia, ma una che vuole inseguire i suoi vent’anni costi quel che costi (e avendo dei bambini ormai, questo per me è inammissibile, perché ha dei figli di cui prendersi cura e non ha nemmeno un marito).
I figli sono grandicelli (10 e 14) e stanno col padre a settimane alterne. Qualcuno dice, magari se fate un figlio si mette la testa a posto. E se invece mi molla con una batteria di biberon e pannolini?
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Secondo me, Artemisio, ti sei risposto da solo. Mi sembra che tu abbia più che chiara la situazione: sai quello che lei vuole e quello che vuoi tu e mi pare che la vostra, più che una storia di condivisione, sia di sopportazione...
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Artemisio
Qualcuno dice, magari se fate un figlio si mette la testa a posto. E se invece mi molla con una batteria di biberon e pannolini?
Complimenti a questo qualcuno che ti dice così...
Spero ti renda conto di quanto sia assurdo anche solo pensare di usare la nascita di un figlio come stratagemma per impedire alla persona con cui stai insieme da appena sei mesi di andare in discoteca.
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Artemisio, quindi tu ora sei all'estero? :mumble: cioè, ti sei trasferito altrove?
questo un po' spiega alcune cose..... effettivamente in altri contesti le abitudini della gente sono diverse, e certe cose non sono strane ma la norma.
Non lo dico per giustificare la tua donna, ma diciamo che almeno questa notizia che ci hai dato contribuisce a spiegare un po' le sue abitudini, oltre al fatto che ovviamente ci si mette anche il carattere e le esigenze personali.
Lei dev'essere molto socievole, mi sembra circondata da tantissime amiche e amici
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
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Artemisio
Ciao Cuore di Corvo! :-)
Eh sì, effettivamente dovrei raccontarvi un paio di puntate anche su quell'altra, alle cui grinfie sono infine riuscito a sottrarmi. Ciò che è poco ma sicuro è che i vostri consigli sono stati davvero preziosi e nei momenti più bui davvero provvidenziali. Un grazie di cuore.
Io sarei del tutto d'accordo con te sulla discoteca. Per completezza d'informazione devo però precisare che la mia lei è scandinava. E se confermo che le altre che ho avuto alla discoteca non pensavano minimamente, devo peraltro aggiungere che quassu non è inaudita questa cosa. Del resto quando lei esce lo fa in compagnia di amiche dai trenta in su, tutte col tipo che rimane a casa da cornuto pacifico o magari esce a sbevazzare con gli amici. Forse è ora di tornarmene da dove sono venuto?
I figli sono grandicelli (10 e 14) e stanno col padre a settimane alterne. Qualcuno dice, magari se fate un figlio si mette la testa a posto. E se invece mi molla con una batteria di biberon e pannolini?
Caro Artemisio, sarà anche scandinava, ma credo proprio che anche in Scandinavia si vada in discoteca per rimorchiare o essere rimorchiate (massimo massimo le ragazze fanno finta di "starci" per farsi offrire da bere per tutta la serata). Non è che mi ispira troppo una che ha due figli (guarda che dieci e quattordici anni sono età molto sensibili) e sente il bisogno di comportarsi in questo modo...
Potrebbe essere una buona sorella maggiore, ma come madre (e come compagnia a lungo periodo) non mi sembra esattamente il massimo. Il fatto che in un paese qualcosa sia visto come comune non significa automaticamente che sia giusto...
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Alesxandra
Artemisio, quindi tu ora sei all'estero? :mumble: cioè, ti sei trasferito altrove?
questo un po' spiega alcune cose..... effettivamente in altri contesti le abitudini della gente sono diverse, e certe cose non sono strane ma la norma.
Non lo dico per giustificare la tua donna, ma diciamo che almeno questa notizia che ci hai dato contribuisce a spiegare un po' le sue abitudini, oltre al fatto che ovviamente ci si mette anche il carattere e le esigenze personali.
Lei dev'essere molto socievole, mi sembra circondata da tantissime amiche e amici
Io ho un amico scandinavo che è venuto in Italia proprio perché non sopporta questo atteggiamento delle donne nord-europee, sue compatriote. Ha preferito stare con una donna italiana che è più tradizionalista perché lui stesso conferma che sono "poco serie" (parole sue), desidera una donna più dedicata e tradizionalista e non è questione di gelosia, ma questione che proprio lui non sopporta che la sua donna possa flirtare con altri uomini alle sue spalle.
Il fatto è che questo mio amico si è innamorato in passato di donne svedesi come lui, ma l'ha sempre presa nel didietro per via del fatto che si sentono emancipatissime. Però ha capito che nella vita non puoi piegare gli altri a fare quello che vuoi, sopratutto se si tratta di un fatto di cultura ed è per questo che lui è venuto in Italia e ha trovato una donna che condivide i suoi stessi principi. E non è più sopportazione, ma amore.
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Capisco, Pinga...
Effettivamente è proprio questo grande divario "culturale" che sembra insanabile! :dunno: purtroppo non si campa solo d'amore.... avere delle esigenze e delle vedute che convergono è fondamentale per andare d'accordo e stare bene....altrimenti la passione d'amore iniziale finisce per scemare pian piano
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Ciao
eccomi con un aggiornamento.
Abbiamo parlato e riparlato in queste sere: lei si è consultata con alcune amiche, le quali insistono sul fatto che debba tenere duro, non cambiare abitudini per un lui geloso. Una mia amica, psicologa, adulta coi figli grandi, è sostanzialmente d'accordo con me e trova immatura e poco rispettosa la sua condotta. Io ho fatto qualche ammissione, sul fatto che in me c'è anche una porzione di possessività, nel senso che la vorrei tutta per me e mi ferisce che due sabati di fila preferisca le amiche e annessi sbevazzamenti alla mia compagnia, ho detto che di lei mi fido, che è un problema mio, che le parlo di come ci sto non per proibirle alcunchè, ma per condividere i miei stati d'animo. Lei inizialmente ascolta, poi va sulla difensiva. Mi ha detto ad esempio: "mi fai sentire come se ti avessi tradito davvero, mentre invece non faccio niente di male, niente di sbagliato". Mi ha detto che non rinuncia agli amici maschi. E che sabato uscirà normalmente. Poi stasera marcia indietro, mi dice che sta pensando a rinunciare sabato, a possibili scappatoie e scuse, perchè non può divertirsi quando sa che io sono a casa a tribolare e guardare l'orologio.
Io sento dentro una grande rabbia repressa. E una grande tristezza. Perchè indirettamente è come se io volessi lei e solo lei, mentre lei vuole me, ma anche le uscite, le amiche, la discoteca. Perchè evidentemente non mi basta che mi ami. Vorrei che mi amasse tanto e come io amo lei. Ho pensato che dovrei cominciare di nuovo a farmi il proverbiale pacco di ca**i miei, mostrare più interesse nei confronti di amici e altri passatempi, meno nei suoi, al limite andare in ritirata strategica oppure passare al contrattacco e organizzarmi io serate analoghe alle sue. Ma mi sembra triste e insensato. Non sono fatto cosi. Mi amareggia che un amore che sembrava tanto grande rischi di arenarsi e perdersi, non capisco bene per cosa poi. Forse sono io a essere immaturo? A puntare i piedi e volerla sempre e solo per me? Forse non l'amo davvero, visto che non riesco a godere della sua gioia (quando non ha a che fare con me?)? Urge un consiglio,una parola di conforto. Grazie di cuore, amici
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Caro Artemisio, non sei sbagliato. E' bello che tu riconosca di essere possessivo,e se questa tua caratteristica non ti piace puoi provare ad attenuarla un po' cercando di combatterla con i pensieri razionali.
Dall'altro lato, nemmeno lei in fondo è sbagliata. Cioè, io non condivido il suo modo di fare, probabilmente perchè sono come te e quindi mi identifico con te. Però nemmeno lei è sbagliata.
Io non credo che lei ti ami di meno. Semplicemente, questo potrebbe essere il suo modo di amare, lei ti ama più che può, ma il suo modo di amare è questo... non è esclusivo e possessivo, non la porta a mettere il partner al primo posto in assoluto rinunciando a tutto. E' fatta così. Questo non vuol dire che ami meno di come fai tu. In effetti, lei forse ti accusa di essere tu ad amarla di meno, perchè fai vincere l'aspetto possessivo dell'amore rispetto a quello altruistico. Però, ecco...pure tu sei fatto a tuo modo.
Io credo che organizzarti pure tu le tue serate con gli amici possa essere utile a te per ridare un po' di equilibrio alla tua vita, però temo che ora tu lo faresti con un nascosto desiderio di ripicca, di vendetta nei suoi confronti, un modo per "farle vedere che anche tu fai la stessa cosa". Se così fosse, rischi di sentirti frustrato, perchè lei sarà felice delle tue uscite, mentre tu continuerai ad essere geloso delle sue e a portarle rancore ancor di più....
Se ho capito bene, in sintesi, ciò che ti ferisce è il fatto che lei spesso preferisca le amiche e la discoteca a te, il fatto che la sua vita comprenda troppe altre cose oltre te,.....il fatto che ti sembra di doverla dividere con troppe cose e persone. La tua non sembra essere gelosia per un possibile tradimento, ma una gelosia più generale....vorresti che lei mettesse te al primo posto rispetto a tutto
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Ciao. Grazie Ale e grazie tutti. Hai ragione, non mi piace proprio il fatto di dividerla con altri. E l'ho anche confessato. Vorrei tanto che lei fosse un po' come me. Magari ci faremmo due marroni cosí nel giro di altri 6 mesi o meno, ma io amo così. Se passa una serata col cellulare in mano a messaggiare le amiche o col portatile a cazzeggiare su Facebook, io mi intristisco. Per contro io finchè lei è accanto a me non ci penso neanche a prendere un libro o fare delle cose per conto mio.
In effetti qualcosina si è sbloccato. È successo ad esempio che l'amica con la quale si era organizzata sabato scorso alla fine abbia dato forfait causa malattia. Morale: non solo lei è rimasta a casa, ma ha anche esultato nel leggere il messaggino dell'amica perchè, ha detto, non aveva voglia effettivamente di uscire e preferiva passare una serata romantica in mia compagnia. Non solo, quanto alla prossima notte brava in programma, sabato prossimo, ha detto che non le va di fare le ore piccole e che dopo la cena ritornerà a casa. Ruoli invertiti, io a insistere che deve andare e lei a dire, sì, ma non ne ho proprio voglia. Queste cose mi hanno molto rinfrancato, perchè: 1. un'uscita ogni tanto ci può anche stare, tre sabati di fila no 2. mi sta dimostrando di mettere me al primo posto e questo mi dà la serenità necessaria per tollerare piccole intemperanze (a parte il tipo che se la viene a prendere in macchina, cosa che continuo a non digerire, non credo molto all'amicizia tra uomo e donna, e parlo per esperienza personale).
Ho anche provato a pensare che non può esserci vero amore in questo mio desiderio di controllare e limitare la persona amata. E quindi, seguendo quel saggio il quale dice che l'amore è come una farfalla, vive solo sulla mano aperta, cerco di attendere con fiducia e pazienza e con la mano rigorosamente aperta che lei vi si posi. Cosa che fortunatamente avviene.
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Riferimento: Sono geloso, ma anche lei ci mette del suo. Aiuto!
Ciao Artemisio, sono contenta che la cosa si stia sistemando un po'!
Non smettete mai di cercarvi e di ascoltarvi, è la cosa più importante!