Ciao a tutti!!!
Voglio raccontarvi un sogno ricorrente nella mia infanzia: dovevo avere circa 5 o 6 anni e quindi non avevo ancora la capacità di affronatare un incubo!Il sogno era questo: mi trovavo nel salone di casa mia, tutto era buio ma fuori doveva esser giorno in quanto dalla finestra chiusa filtrava luce tanta quanta ne bastava per rendere visibili le sagome degli oggetti. La luce era di color turchese, quindi una luce strana,
che dava a quel buio un qualcosa di spettrale...di fronte al salone c'era la cucina, ma non riuscivo a vedere con precisione la distanza che separava le due stanze...
però sentivo con precisione dei passi provenire da quella stanza in mia direzione: erano dei passi dal rumore metallico come se qualcuno stesse camminando con delle scarpe di ferro! Allora mi fiondavo dalla paura sotto un cuscino di una poltrona del salone
(ero piccolo, ma non ero completamente invisibile là sotto) e quei passi erano sempre più vicini...a un certo punto entrava nella stanza un uomo dello stesso colore della luce filtrante dalla finestra! Interamente turchese: abiti, pelle e capelli dello stesso colore spettrale! Quest'uomo era di mezza età e camminava tagliando per intero la stanza, ma non mi vedeva...
io però riuscivo sempre a vederlo benissimo da sotto il cuscino e distinguevo perfettamente la sua toga da antico romano e i suoi capelli identici alle parrucche settecentesche! Ovviamente all'ora non ero in grado di identificare la provenienza del vestito e l'acconciatura, ma a 20 anni, ricordando il sogno, riesco a distinguere meglio ogni cosa
. Quest'uomo, come detto, camminava per l'intero salone avviandosi verso la finestra: emanava la stessa luce turchese proveniente dalla finestra e rendeva ancora più visibili gli oggetti. Una volta che passava accanto alla poltrona dove ero nascosto spariva nella finestra,
ma io continuavo a sentire i suoi passi fino al risveglio che avveniva sistematicamente dopo pochi istanti.
Qualcuno di voi sa interpretarmi il sogno???![]()
![]()
Aggiungo anche che capitava lo facessi sia per alcune sere di fila, che a distanza di giorni.
CIAOOOO!!!!![]()







Il sogno era questo: mi trovavo nel salone di casa mia, tutto era buio ma fuori doveva esser giorno in quanto dalla finestra chiusa filtrava luce tanta quanta ne bastava per rendere visibili le sagome degli oggetti. La luce era di color turchese, quindi una luce strana,
che dava a quel buio un qualcosa di spettrale...di fronte al salone c'era la cucina, ma non riuscivo a vedere con precisione la distanza che separava le due stanze...
però sentivo con precisione dei passi provenire da quella stanza in mia direzione: erano dei passi dal rumore metallico come se qualcuno stesse camminando con delle scarpe di ferro! Allora mi fiondavo dalla paura sotto un cuscino di una poltrona del salone
io però riuscivo sempre a vederlo benissimo da sotto il cuscino e distinguevo perfettamente la sua toga da antico romano e i suoi capelli identici alle parrucche settecentesche! Ovviamente all'ora non ero in grado di identificare la provenienza del vestito e l'acconciatura, ma a 20 anni, ricordando il sogno, riesco a distinguere meglio ogni cosa
. Quest'uomo, come detto, camminava per l'intero salone avviandosi verso la finestra: emanava la stessa luce turchese proveniente dalla finestra e rendeva ancora più visibili gli oggetti. Una volta che passava accanto alla poltrona dove ero nascosto spariva nella finestra,
ma io continuavo a sentire i suoi passi fino al risveglio che avveniva sistematicamente dopo pochi istanti.
Rispondi citando
ora ci provo ogni tanto quando capisco che sto sognando, ma non riesco più a "comandarli"...che peccato!
Se vuoi farmi domande mirate, falle tranquillamente! Magari riuscissi a capire quel mio vecchio sogno anche se a distanza di anni...
Vecchi tempi
adesso non scappo più e non c'è nessuno che vuole farmi del male
mio padre era "costretto" a dormire in un lettino
Per questo io dormivo tra mio fratello (che comunque non disdegnava la comodità del letto grande
e penso anche che se ti sforzi ancora di ricordare, finirai con il trasformare inconsapevolmente anche l'essenza del sogno (il presente interferisce notevolmente col ricordo del passato
, non ricordo di aver trovato difficoltà: io non sto mai fermo nel letto