Salve, come tutti possono osservare, durante il periodo preelettorale spuntano come funghi una miriade di movimenti meridionalisti. Alcuni sono in buona fede, come è logico e naturale, ma sono numerosi quelli creati artificiosamente per cavalcare il malcontento del Sud....Questi ultimi sono generalmente (e segretamente) finanziati dai grandi partiti politici, con i quali poi, un po’ prima delle elezioni, si finge «un’alleanza» che è solo finalizzata a raccogliere i voti dei meridionalisti che andrebbero "persi"………
La lotta per la mangiatoia è durissima e ogni spunto, ogni occasione, ogni istanza, va perseguita, adulata e ingabbiata: ogni voto è preziosissimo. Quanto poi a soddisfare le necessità del popolo: chi se ne fotte! Dopo le elezioni le chiacchiere e i discorsi si sprecheranno, ma il popolo sarà ancora una volta ingannato senza alcuna conseguenza per quelli che, ipocritamente, avevano promesso ogni benessere…. Dopo qualche giorno tutto verrà dimenticato e la gente tornerà ai propri problemi. Tutto cambierà per non cambiare nulla…..
Si dice che in democrazia il popolo è sovrano, ma in realtà non lo è per niente: chi organizza le scelte sono i partiti e chi comanda il tutto sono i grandi gruppi finanziari e industriali, dei quali i politici sono servi.....
Ritornando ai movimenti meridionalisti la domanda ricorrente è: ma come si fa ad accorgersi se un movimento politico è veramente meridionalista oppure è un inganno? è semplicissimo: un autentico movimento meridionalista è quello che ha come obbiettivo l’indipendenza del Sud......
Non stupitevi, non è una cosa terribile. Il ragionamento da fare è molto lineare.... Infatti, se ci si rende conto, se si è finalmente riuscito a capire, che questo sistema che ci governa da un secolo e mezzo ha sempre penalizzato il Sud trattandolo come una colonia, come si può dare fiducia a chi ha come suo programma politico, sia pure con l’obbiettivo dell’autonomia o del federalismo, quello di stare comunque sempre dentro il sistema e quindi in ogni caso di essere sempre soggetto al governo italiano che, di qualunque colore sia, opprime e inganna cinicamente il Sud da 146 anni? Restare in qualunque modo in questo sistema ha lo stesso effetto di un pesce nell’acqua di un barile: può girare da qualsiasi parte, ma sarà sempre prigioniero del barile…..
Naturalmente a questo ragionamento ci sarà subito qualcuno che griderà che non è bello perché "siamo tutti italiani". Sarebbe bellissimo se fosse così, ma in un secolo e mezzo di unità si è visto chiaramente che il Sud è meno italiano degli altri e a questa situazione non ci sarà mai rimedio: senza il Sud come farebbero gli intrallazzatori del Nord ad arricchirsi? E si vuole stare ancora in questa situazione? Bisogna essere masochisti o servi per continuare ancora dopo 146 di trattamento colonialista…..
D'altra parte è necessario rendersi conto che gli attuali confini europei sono ancora quelli ottocenteschi e non rispecchiano affatto le nazionalità dei popoli….. Il "risorgimento", che ci tiene ingabbiato in questo sistema, è una favoletta creata apposta per coprire i misfatti che i gruppi di potere dominanti commettono contro il Sud…. Altrimenti perché lo si tira sempre fuori in ogni occasione quando ormai anche i sassi sanno che è tutta una menzogna. Perché lo Stato si ferma al 1860 invece di guardare che siamo negli anni 2000 e i figli del Sud, sono sempre costretti ad emigrare?
Poiché le cose stanno così, allora è necessario difendersi e provvedere a cambiare questo sistema. Noi facciamo parte dell’Unione Europea, vale a dire che in pratica non ci sono più confini politici. Quindi non avrebbe alcuna rilevanza politica avere un Sud-Italia indipendente come 26° Stato europeo, ma sarebbe importantissimo per il Sud che è veramente diverso in tutto dal Nord. Del resto se esiste San Marino oppure piccoli Stati come il Lussemburgo o il Belgio non si capisce perché non ci potrebbe essere uno Stato del Sud Italia. Anzi sarebbe un vantaggio anche per gli altri paesi europei la creazione di un altro Stato, perché sarebbe una entità diversa da quella indefinibile espressione geografica che è l’Italia "unita" e, comunque, esisterebbe un altro soggetto più definito con cui relazionare.
C’è ancora un problema, però. Quei movimenti meridionalisti, pur essendosi resi conto che l’indipendenza è la sola soluzione per i mali del Sud, sono divisi. Ognuno fa politica per conto suo, come se non appartenessero alla stessa nazione. A Napoli paradossalmente ogni vicolo ha il suo movimento politico e, qualche volta, addirittura si contrastano tra loro….. Questo, dunque, è il vero problema, perché tale divisione impedisce la crescita di ciascun serio movimento e consente ai marpioni politici di lunga militanza di fare tutto ciò che vogliono……
È, dunque,assolutamente necessario costituire un movimento unico accorpando tutti quelli, e solo quelli, che hanno come obbiettivo l’indipendenza. Questa azione di unificazione, e soprattutto di coordinazione, richiederà uno sforzo colossale, ma avrà una importantissima funzione catalizzatrice e amplificatrice delle numerose e poco conosciute iniziative locali che solo unendosi agli altri movimenti meridionalisti acquisteranno la necessaria forza e capacità operativa…..
Se consideriamo il progetto politico della indipendenza del Sud dal punto di vista della legalità, il fatto storico essenziale che emerge è che il Sud Italia è stato per circa 800 anni una nazione e che nel 1860 è stato unito illegittimamente alla parte restante della penisola per effetto di una ingiusta guerra di aggressione. Da ciò ne consegue che la popolazione del Sud Italia può legittimamente affermare la propria particolare nazionalità e aspirare alla propria indipendenza. Il concetto di indipendenza politica, bisogna spiegare inoltre ai molti dubbiosi, è strettamente legato anche al diritto di autodeterminazione dei popoli così come viene tutelato dalla Dichiarazione dei Diritti dell’uomo approvata dall’Unione Europea. In tale documento è stabilito che ogni popolo ha il diritto di scegliere liberamente la forma di governo sotto la quale desidera vivere e il diritto di perseguire il proprio sviluppo economico, sociale e culturale. Per cui questa concezione di riacquistare l’indipendenza, restando in Europa, anche sotto un profilo strettamente giuridico, è del tutto legittima e, per noi del Sud, doverosa……
Nella situazione in cui siamo ora sotto l’imposizione di un prossimo tracotante federalismo, non si può stare più alla finestra a guardare cosa fanno gli altri. Non possiamo sempre sottostare a quello che decidono al Nord per noi, complice anche la perdurante inerzia dei nostri ciechi politici che pensano servilmente solo a tenersi stretta la poltrona nei partiti di massa….. In 146 anni di "unità" abbiamo dovuto subire, oltre la spoliazione delle nostre ricchezze, anche due guerre mondiali, quelle coloniali, il fascismo e ora il leghismo, tutte iniziative nate nel Nord, dove sono sempre nati i più grandi scandali finanziari….. Dobbiamo continuare ancora così?
È necessario, dunque, un modo differente di fare politica ed è venuto il tempo per ciascuno di noi di fare personalmente qualcosa secondo le proprie possibilità….. I vari movimenti politici del Sud, se amano davvero questa nostra martoriata Terra, si mettano tutti insieme, mettano da parte ogni stupida divisione e lottino uniti per avere la forza necessaria per costruire un futuro migliore per il Sud.
Le uniche opere che abbiamo al sud sono quelle che sono state fatte prima dell’unità d’italia e mi riferisco alla reggia di caserta in primis tutte le altre opere dei borboni inclusa la ferrovia Napoli/Portici, al castello di pedimonte che sta dietro al centesimo fù fatto da federico2 quasi mille anni fa… vi domando ma dall’unità d’italia cosa è stato fatto al sud? La salerno reggio calabria? oppure il ponte sullo stretto?
Stando alla situazione attuale e reale vi domando a voi: ma se il sud italia fosse sotto le ottime politiche di zapatero adesso sarebbe così? Secondo voi ha avuto un senso il fatto di umiliare i borboni per sostituirli con i savoia? Stando alle ultime indagini di potenza si palesa che dopo 146 anni per i savoia il sud italia è ancora solo un luogo da depredare… sarà ma il fatto che a Napoli ci sia una brillante università intitolata appunto a Federico II° per me è motivo di orgoglio…. Abbiamo fatto lo stesso sbaglio sia con i borboni che con maradona…. Per voleri del nord abbiamo esiliato persone che invece veramente amavano il sud! Ripensiamo a quanti insulti prese maradona a Napoli e viceversa quanti insulti si sono presi quelle brave persone del nord come: moggi, giraudo, carraro, bergamo, pairetto, milan, juventus, galliani, della valle ect!? Che combinazione sono le stesse persone che fecero odiare ai napoletani quella stupenda persona che si chiama Diego Armando Maradona!
Cmq invito i lettori suddisti come me. anche se scettici e critici a dare un occhiata a questo movimento in modo da poterci unire e risolvere i mali che ci affliggono da 146 anni! http://www.duesicilie.org/
PS: Accome ammo a fà pè mette fine a sto sfaccimo de situazione?






