Da nuovo iscritto getto un sasso nello stagno che forse è più un macigno...
L'argomento è piuttosto vasto e parlarne così mi sembra quasi di semplificarlo esageratamente...

Ad ogni modo, la premessa che vorrei fare è: le apparenze ingannano... spesso e volentieri.
Ora mi spiego.

Dal 1999 ho intrapreso una relazione con una donna (oggi 43 anni lei e 46 io). La relazione è iniziata per tutta una serie di motivi che non sto ad elencare, ma principalmente perché provavamo reciprocamente sia attrazione fisica che mentale... E non è cosa da poco..
Uno degli aspetti che tra le altre cose mi aveva colpito di più era proprio la "tendenza" della mia partner ad essere un soggetto dominante. Per fare un esempio, durante le vacanze, dopo aver pianificato assieme l'itinerario autostradale, a lei lasciavo il compito di navigatrice - in realtà svolto molto bene - mentre io mi limitavo a guardare la strada e guidare l'autovettura.

Nelle mie fantasie erotiche, vedevo la mia partner assumere talvolta un ruolo dominante all'interno della coppia...
Fondamentalmente questo accadeva perché, stanco e stressato dal lavoro, non avevo sempre l'energia per prendere il controllo della situazione.
Nel tempo, andando avanti con la relazione, condividendo vari momenti di intimità, si è fatto largo dentro di me il desiderio di diversificare la nostra attività sessuale, fino a che non ho deciso di dirlo proprlo a lei.
Si trattava in buona sostanza di giochi erotici basati su un sadomasochismo soft, nei quali lei avrebbe impersonato il ruolo della padrona ed io dello schiavo.

Purtroppo la mia proposta non è stata accolta molto favorevolmente, anzi, ma con una certa freddezza e distacco.
Nonostante le mie insistenze, peraltro discrete, a distanza di anni i nostri rapporti sessuali si sono sempre più diradati, nonostante la nostra affettività e coinvolgimento emotivo siano rimasti sempre forti.

E' come se da parte della mia partner non ci sia il desiderio di "uscire" fuori dal solito recinto.
Da parte mia invece vedere questa sua indisponibilità fa diminuire il desiderio di avere rapporti sessuali di tipo tradizionale, proprio come se il mio inconscio dicesse: se tu non mi dai quello che chiedo, ugualmente faccio anch'io.

Attualmente, dal punto di vista sessuale, ci troviamo in una fase di stallo: nessuno fa un passo verso l'altra, o meglio da parte mia c'è stata disponibilità ma non da parte sua.

Mi chiedo allora se sia veramente amore quello che la mia partner dice di provare.

Amore è accettare tutto quello che dal partner proviene, senza discussioni e frustrando ed inibendo le proprie pulsioni, oppure significa anche rendersi disponibili per assecondarlo?