ier ho rivisto "edward mani di forbice", film che mi rapì quando avevo 15/16 anni e che continuo ad adorare anche adesso, per la poesia delle scenografie e della storia, per la personale, ma condivisibile, visione del mondo del sognatore Tim Burton, per i pensieri che suscita sulla condizione di chi, per qualsiasi motivo, si discosta dalla cosiddetta normalità.
il cinema ha spesso parlato di persone fuori del comune, "anormali", "mostri". perchè non mi dite le vostre opinioni sui "prodigi" del cinema?
primo film da citare: "The Elephant-man di David Linch, straziante metafora della condizione di chi non riesce a rientrare nei canoni imposti dalla società, quale che sia il suo aspetto.
io la palla l'ho lanciata, tocca a voi, adesso






