Mh, che titolo orrendo
Comunque: spinto dalla curiosità, ho cercato in rete materiali riguardanti alcuni test psicologici e/o manuali diagnostici ho trovato non solo il DSM IV-TR in *italiano*, ma addirittura l'MMPI-2 completo di 'guida all'interpretazione', di tutti gli item e di un foglio excel programmato con le macro in modo da fornire tutti i punteggi corretti e i grafici -_-'
Ora io mi chiedo: se la diffusione del DSM danneggia la nostra immagine in modo indiretto, in quanto potrebbe andare in mano a persone che si "interessano di psicologia" perchè leggono Morelli e Crepet, e col DSM possono anche 'fare diagnosi' (tutto molto tra virgolette, naturalmente), la diffusione dei test non rischia di invalidarne l'uso?
In fin dei conti uno che abbia letto gli item del MMPI, se lo sia studiato un po', e sappia quali sono gli item che riguardano le scale di menzogna, frequenza, validità e correzione, è in grado di falsificare il test a suo piacimento, senza che risulti falsato il protocollo
Per i test proiettivi suppongo sia ancora peggio, dato che sono molto piu' sensibili alle circostanze, no?
Non pensate che sia un rischio per tutti noi utilizzare test che rischiano di essere (mi si passi il termine) sputtanati dalla condivisione via internet? Forse non tanto in ambito strettamente clinico, in quanto poi col colloquio si dovrebbe capire se il test è stato volutamente falsato o meno, ma i test vengono usati anche in altri ambiti![]()







Micetto



Rispondi citando