Nel sogno di stanotte io e una non molto ben identificata amica (che più avanti sarà sicuramente la mia amica M) fuggiamo da due uomini (uno è il boss -molto somigliante a un mio professore, forse lui stesso- e l'altro prende ordini) che vogliono impossessarsi di qualcosa che abbiamo (c'è un "primo tempo" nel sogno che però non ricordo o forse neanche ho sgonato, dove appunto trovavamo questa cosa...). Mi pare che avessimo un numero di un fumetto rarissimo che il boss voleva ma ricordo anche che pensavo ci dovesse essere una storia di spionaggio dietro, perchè ritenevo stupido inseguirci e pedinarci per un fumetto!
Io e questa mia amica camminando notiamo la macchina di questi tizi parcheggiata di fronte a un'autofficina, dove vovevamo passare (davanti o proprio dentro, non so). Allora ci prende il panico, e decidiamo di prendere la bicicletta e fuggircene in un paesino vicino per un pò. E'stato bello perchè siamo salite su questa bici un pò traballante, eravamo spaventate si, ma anche molto emozionate perchè era come se partissimo per un viaggio lunghissimo, così alla cieca. Per la prima volta in un sogno non ho ansia di avvisare i miei genitori della mia partenza![]()
Arriviamo in un paesino con due case, polveroso e che puzzava di sterco di cavallo ma ci sentivamo al sicuro e libere. Incontriamo diversi personaggi: un ragazzo bellissimo che vuole darci un passaggio (ma il ragazzo lo lascio all'amica, che pareva molto interessata) che però rifiutiamo, un padre con un bimbo al quale invece cerchiamo di far capire che siamo inseguite e ci serve aiuto ma lui (per quanto dolcissimo e premuroso) non coglie la richiesta, e una ragazza bellissima anche lei, che poi si scopre innamorata del ragazzo del quale la mia amica è innamorata (forse il giovane di prima, forse quello di cui l'amica -che ora è sicuro M- era innamorata tanto tempo fa nella realtà... o forse i due sono la stessa persona). Allora mentre le due battibeccano questa ragazza ci porta in un palazzo. Ci ritroviamo con altre persone in un salotto che sembra quello di mio nonno ma più luminoso. A un certo punto però la bella ragazza si infuria e la stanza diventa buia. Guardo bene i vetri delle finestre e noto che dietro è sceso all'improvviso un immenso velo nero che ricopre tutta la casa. La ragazza, fiera del mio stupore dice di essere Le Tenebre. Un'altra ragazza, sempre presente nella stanza dice: "tu forse puoi mettere paura e aiutare lo svolgersi dei fatti, ma solo io, l'Acqua, posso donare vita..." (mi porge un bicchiere nel quale con un cenno della mano fa nascere un minuscolo gamberetto rosso e blu) "... e toglierla!" (il gamberetto viene come risucchiato dal nulla).
Impressionate dall'accaduto, io e l'amica decidiamo che preferiamo consegnarci ai due che ci pedinavano piuttosto che continuare a stare con quei pazzipoi non ricordo più, ma ricordo scene successive.
Siamo in una piazza di Urbino, e suona una fanfara militare. Ci sono dei miei amici che suonano e quando hanno finito, prendo il trombone del mio amico Paolo (o del mio ragazzo, suonano entrambi il trombone e in genere è a lui che lo frego sempre dopo le prove) e faccio la cretina strimpellandolo un pò, quando vedo che mio padre parla con degli anziani. Più tardi gli chiedo cosa volessero, e lui mi dice che erano dei signori che avendo fatto la guerra al fianco di mio nonno gli avevano consegnato dei ricordi in forma cartacea di una bellezza impressionante su di lui (è morto), al che mio padre si è deciso a scrivere una sua biografia. Mi fa piacere ma allo stesso tempo non vedo che cosa si potesse scrivere su mio nonno.
Forse è significativo il fatto che io mi rivedo molto in mio nonno.
Dalla piazza vado poi con mia mamma verso un portone, dal quale esce il mio prof di solfeggio con la tuta da sci e tutto l'equipaggiamento. E'vero che è uno sciatore ma siamo a maggio e a Urbino fa molto caldo e quindi mi metto a ridere. Lui però è arrabbiato perchè non sono andata a lezione (è vero, ieri ho sgarrato), ma dice che tutto sommato non importa, che questo è l'anno dei tromboni, e che l'importante è che a lezione ci vadano i trombonisti. Non capisco, però mi viene in mente che in effetti (è vero) un ragazzo che conosco ha il diploma di trombone tra non molto.
Il prof mi dice di entrare nel portone, io lo faccio e mi trovo in una specie di cinema che va via via riempiendosi di gente. Vedo un mio amico che distribuisce libretti e volantini e gli chiedo di che si tratta. Lui mi dice che il professore-sciatore ha organizzato un seminario sul trombone!
"ma di che si tratta?" "il tema è l'interpretazione di Bach, e ci saranno grandi interpreti a eseguire dei brani". non mi risulta che Bach abbia scritto granchè per trombone (non conosco nulla) però la Bach è una marca di tromboni e accessori per tromboni. Voglio restare, ma voglio anche andare via perchè ho qualcos'altro da fare. Mia madre esce perchè deve andare a lavorare, e io esco con lei.
Questo è il sogno di oggi. Ne ho uno arretrato che se riesco a ricordare, lo aggiungerò.







poi non ricordo più, ma ricordo scene successive.
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il mare infatti è pieno di foche, però pian piano iniziano ad arrivare anche degli squali per mangiare le foche. Il mare si riempie di squali bianchi (intendo la razza proprio), grossi, grassi, che saltano e divorano le foche. E'uno spettacolo! Ma è anche spaventoso! Cerco di avvisare quante più persone possibili di evitare di entrare in acqua, ma mentre telefono dal cellulare la spiaggia si rempie di lupi neri come il petrolio. E questa è una parte molto dolce, perchè sebbene i lupi (uno in particolare) mi attaccassero, sto bene... mi piacciono, quasi mi diverte combattere contro di loro e non faccio fatica. La testa di quello che mi attacca è grossa quasi quanto me! Chiudo con le braccia la sua bocca così che non riesce a mordermi e intanto il suo pelo morbido mi accarezza la pelle. Dopo un pò la mia resistenza viene meno e chiamo aiuto. Arriva Federico, il mio ragazzo, che prende il lupo e lo sta per gettare in acqua, ma io non voglio vederlo morire annegato, allora lo butta dietro una duna di sabbia, e quando guardo vedo che il lupo è scomparso.
e infatti si, il salotto è quello del padre di mia mamma.
lo sogno sempre quando vedo che non ce la posso fare da sola. Lui per me rappresenta la forza e la dolcezza, nei sogni mi salva sempre o mi fa regali strabilianti! Un pò è così anche nella vita reale.